
Il Dottor Valdo Vaccaro è autore di un saggio dal titolo singolare e quasi provocatorio, “Storia dell’igienismo naturale. Da Pitagora alle scie chimiche”. E’ davvero inconsueto e forse stridente l’accostamento tra Pitagora e le chemtrails, inconsueto, ma doveroso dacché, invece di nascondersi dietro infingimenti o zuccherose consolazioni, Vaccaro affonda con coraggio il coltello nella piaga: così egli denuncia “l’acidificazione del corpo” e “la decapitazione dell’anima”, mali che affliggono questa umanità agonizzante. Nel contempo il Nostro addita una risoluzione, lascito di un’antica e veneranda saggezza, una risoluzione utile per chi vorrà e potrà giovarsene.
Nel riportare la nota introduttiva del testo, ringraziamo l’amico e valentissimo collaboratore Bacab per la preziosa segnalazione.
Questo libro parte dalla storia antica ed opera un’efficace sintesi della scienza igienistica, tramite le posizioni che i suoi personaggi più rappresentativi hanno espresso nel corso dei secoli e dei millenni.
Esiste non un divario, ma un baratro culturale tra la cultura preponderante e decisamente maggioritaria, dei medici e dei medicalizzati, e la cultura igienistico-naturale e salutistica, dei gruppi minoritari ed ardimentosi che si battono per un cambiamento radicale della vita, del modo di pensare e dei metodi di assistenza sanitaria.
Pitagora non ha regalato al mondo soltanto i suoi celebri teoremi, che valgono forse il 5% del suo intero insegnamento, ma è andato ben oltre, illuminando il genere umano con spunti e dritte filosofiche, etiche e scientifiche, che hanno lasciato il segno, rivelandosi di assoluta attualità.
L’uomo di oggi, ferito da insulti sempre più insopportabili nei suoi valori, nella salute, nello spirito, nel sesso, nell’amore per la natura e gli animali, è frastornato da pesti inventate, da avvelenamento crescente di aria, acqua e terra, da terremoti sospetti e da scie chimiche tracciate sopra la sua testa. Egli prova un inarrestabile richiamo verso i valori impersonati dal grande filosofo di Crotone.
Nel riportare la nota introduttiva del testo, ringraziamo l’amico e valentissimo collaboratore Bacab per la preziosa segnalazione.
Questo libro parte dalla storia antica ed opera un’efficace sintesi della scienza igienistica, tramite le posizioni che i suoi personaggi più rappresentativi hanno espresso nel corso dei secoli e dei millenni.
Esiste non un divario, ma un baratro culturale tra la cultura preponderante e decisamente maggioritaria, dei medici e dei medicalizzati, e la cultura igienistico-naturale e salutistica, dei gruppi minoritari ed ardimentosi che si battono per un cambiamento radicale della vita, del modo di pensare e dei metodi di assistenza sanitaria.
Pitagora non ha regalato al mondo soltanto i suoi celebri teoremi, che valgono forse il 5% del suo intero insegnamento, ma è andato ben oltre, illuminando il genere umano con spunti e dritte filosofiche, etiche e scientifiche, che hanno lasciato il segno, rivelandosi di assoluta attualità.
L’uomo di oggi, ferito da insulti sempre più insopportabili nei suoi valori, nella salute, nello spirito, nel sesso, nell’amore per la natura e gli animali, è frastornato da pesti inventate, da avvelenamento crescente di aria, acqua e terra, da terremoti sospetti e da scie chimiche tracciate sopra la sua testa. Egli prova un inarrestabile richiamo verso i valori impersonati dal grande filosofo di Crotone.

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