lunedì 4 gennaio 2021

Paura su un volo della "British Airways": la sindrome aerotossica colpisce ancora!

Inauguriamo questo annus terribilis, il 2021, con una cronaca sulla sindrome aerotossica (alias "fumo in cabina"). Questa volta a farne le spese è il co-pilota in un volo della "British" Airways, decollato da Londra e diretto ad Atene. Il comandante ha dovuto anticipare l'atterraggio a Zurigo, viste le precarie condizioni del secondo in cabina. Riportiamo l'articolo pubblicato su Ilmessaggero.it.
Momenti di tensione sul volo della "British Airways", decollato da Londra e diretto ad Atene. Mentre l'aereo sorvolava la Croazia, il copilota è improvvisamente crollato in terra all'interno della cabina, svenuto, privo di sensi. Il capitano, in un primo momento, ha pensato di fare ritorno nella capitale britannica, ma le condizioni del collega sono peggiorate, costringendolo ad un atterraggio d'emergenza a Zurigo, l'aeroporto più vicino in quel momento.

Che cosa è successo al co-pilota? Che tipo di malessere ha avuto? La compagnia aerea ha mantenuto il massimo riserbo sulla questione, dichiarando solamente che "il primo ufficiale semplicemente non si è sentito bene". Ma ciò che è avvenuto a bordo ha destato molta preoccupazione. [...] Un portavoce della "British Airways", in un comunicato, ha rassicurato, dicendo che l'aereo è rimasto sotto il pieno controllo del comandante e ha affermato: "La sicurezza dei nostri clienti e dell'equipaggio è sempre la nostra massima priorità e le nostre squadre si sono prese cura dei clienti, prima che proseguissero il loro viaggio".


"Sindrome aerotossica: quando e perché"

Abbiamo dedicato numerosi articoli alla sindrome aerotossica, pezzi sia di cronaca sia epidemiologici. In questi anni i media di regime, specialmente in Italia, o hanno ignorato il problema o hanno abilmente depistato, ad esempio insistendo sull’ipotesi secondo la quale sarebbero dei lubrificanti ad essere all’origine della sintomatologia diagnosticata.

Che la sindrome sia correlata ad una contaminazione proveniente dall'esterno è dimostrato dal seguente particolare: in cabina l’aria è riciclata ogni tre minuti (fonte Boeing). Occasionalmente, quindi, il velivolo si trova ad attraversare zone di atmosfera con alte concentrazioni di composti tossici e nocivi. Infatti, in genere, gli episodi di "fumo in cabina" accadono durante la fase di salita o in quella di discesa, allorquando l'aereo "taglia", per pochi istanti, gli strati di copertura artificiale che si trovano a quote basse o medie, ossia tra i 1500 ed in 6000 metri.

Le fasi più pericolose del volo sono quindi quelle in cui si attraversano le falde chimiche: esse, come è possibile constatare sia attraverso l’osservazione sia per mezzo di strumenti scientifici, aleggiano ad altitudini più o meno costanti, quelle sopra indicate.

Ricapitoliamo i principali sintomi della sindrome aerotossica che coinvolge personale di bordo e passeggeri.

• Nausea
• Vomito
• Vertigini
• Sonnolenza
• Perdita di coscienza

Il problema è stato portato all’attenzione mondiale dal comandante Susan Michaelis fondatrice, insieme con Tristan Loraine, del sito intitolato ad una ipotetica "Toxic Free Airlines". La comandante Michaelis nel 2007 pubblicò l’"Aviation Contaminated Air Reference Manual", corposo manuale che tratta della scarsa qualità dell’aria che si respira a bordo degli aerei. Susan aveva al suo attivo oltre 5.000 ore di volo, quando dovette ritirarsi dal servizio, causa malattia, dopo aver volato per tre anni sul BAe 146. Il comandante Tristan Loraine, pilota dal 1986 al 2006, scrisse il libro "Toxic Airlines". Nel 2006, mentre era ai comandi di un Boeing 757 in decollo da Heathrow, si era verificato quello che in gergo viene definito un "fume event" e successivamente Tristan ebbe la sgradita sorpresa di trovare tracce di TCP, l’additivo per lubrificare motori, nel suo sangue. A seguito del peggiorare delle condizioni di salute fu costretto a lasciare il servizio. Nell’aprile 2008 la BBC trasmise l’inchiesta "Something in the air" che trattava della malattia non ancora chiarita, definita come "Chronic Fatigue Sindrome" (CFS) ed il sito della Toxic Airlines ebbe allora il suo momento di popolarità.

La patologia è stata pure la causa di danni permanenti ed invalidanti e talora di decessi riscontrati tra dipendenti delle compagnie civili e passeggeri. I tecnici a terra, i piloti ed il personale di bordo sono perfettamente al corrente di quanto sta accadendo, ma nella paura di perdere il lavoro, tacciono. Per quanto potranno farlo ancora?

Per approfondire la questione si leggano i nostri precedenti articoli su Tanker enemy.

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La guerra climatica in pillole

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30 commenti:

  1. Infermiera muore due giorni dopo il vaccino: non aveva mai avuto problemi di salute



    https://www.minformo.com/2021/01/05/infermiera-muore-due-giorni-dopo-il-vaccino-non-aveva-mai-avuto-problemi-di-salute/

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  2. Mi dispiace essere cattivo ma questi piloti vengono ricambiati con la Stessa moneta che versano sugli ignari cittadini ogni santo giorno

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  3. Riprovo.
    Maledetti, anche queste verità sul biocidio ininterrotto sul pianeta usciranno fuori tutte, prima o poi!
    Intanto ecco un po' di balsamico ossigeno, che sale dall'imbecillità sempre più dilagante (e quanto ha aiutato in questo la mancata ossigenazione del cervello!) :
    Intervento Dottor Mariano Amici alla Giornata Sociale di Modena (del 16 dicembre scorso) https://www.facebook.com/italiasera/videos/692471334795131/UzpfSTM2NzAwNzQ3MzQ2NzYyNjoxNzM2NTA3Mzg5ODUwOTU0/.
    Costui sì che può fregiarsi del titolo di medico!

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    1. Balsamico è una definzione perfetta.
      Così si parla, senza mezzi termini. Linguaggio semplice e diretto che arriva dritto come una lancia. Questa è una guerra e non è piú tempo di essere politicamente corretti.
      Corre voce che negli ambienti, universitari, scientifici e ospedalieri, ci siá molta preoccupazione dovuta all'imminente vaccinazione massiva in atto. Sará, anzi è, perchè ora si che cominciano a vedere le orecchie al lupo. Sembra che molte voci autorevoli comincino ad apparire.
      Speriamo davvero che anche questa volta non finisca con un niente di fatto.
      Non ci arrendiamo, diamogli una possibilitá al miracolo.

      Un abbraccione e Avanti tutta!!!

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    2. Scrive di avere piena fiducia nelle magistratura... Speriamo che il dott. Amici non si riveli il Cunial della medicina.

      https://www.marianoamici.com/

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    3. Speriamo. Personalmente disapprovo qualsiasi vaccino ed ogni ingerenza arbitraria della medicina allopatica; come ho sempre sostenuto dall'inizio di questa mostruosa messinscena, se la gente fosse stata un po’ più nutrita di “complottismo” e di medicina naturale ed igienismo, non sarebbe stata ingannata così facilmente da questa farsa grottesca (bisogna riconoscere che i soliti noti sono stati diabolicamente abili nel terrorizzare la gente con un simile banale argomento; ma avendo sempre seminato falsità ed inganni nel corso della storia…)
      Riconosceremo costui, comunque, dai suoi frutti.
      Ciao.

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    4. Non posso essere piú d'accordo con te, Wegan.
      Sono stati molto abili ma perchè contano con un materiale umano manipolato, privo di valori, di empatia, e ormai completamente rincoglionito.

      Dal medico ci andavo da piccolo, accompagnato dalla mia mamma. Appena raggiunta l'eta della ragione non ci sono andato piú. Se non una sola una volta, 30 anni fa, dovuto a un terribile dolore di spalla che non mi abbandonava mai. Ebbene, il medico mi mandó un anatema in forma di nocebo, sentenziando che sarei stato sempre peggio. Alla faccia del "professionale della medicina", da ormai molti anni sto benissimo e non ho avuto piú dolori di spalla e anche per il resto dei malanni mi sono sempre curato da solo.

      Saluti

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  4. E dopo dicono che siamo noi i gomblottisti che asseriscono che si può modificare il clima

    https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/01/07/news/in_cina_decolla_l_aereo_per_le_piogge_artificiali-281508740/

    Buon anno resistenti

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  5. Genova, anziana in Rsa muore per emorragia cerebrale dopo vaccino Covid. La Regione: al momento nessun nesso (???) L’anziana era stata vaccinata giovedì 5 gennaio. «Poco dopo la paziente è stata colta da una emorragia cerebrale e da rash cutaneo.


    Una donna di 89 anni — residente in una Rsa genovese — è morta per un’emorragia cerebrale dopo essere stata sottoposta a vaccinazione anti-Covid. Data la concomitanza degli eventi sono state avviate indagini autoptiche e «al momento non si rilevano nessi causali diretti tra emorragia e vaccino». Lo rende noto Alisa, l’Agenzia ligure per la Sanità. L’anziana era stata vaccinata giovedì 5 gennaio. «Poco dopo la paziente è stata colta da una emorragia cerebrale e da rash cutaneo. La donna è stata trasportata in emergenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Villa Scassi, dove è morta questa mattina, fa sapere Alisa




    https://www.google.es/amp/s/www.corriere.it/cronache/21_gennaio_06/genova-anziana-rsa-muore-emorragia-cerebrale-vaccino-covid-regione-momento-nessun-nesso-b31d6f44-5011-11eb-9028-76598b615ecf_amp.html?espv=1

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  6. Suicida il medico responsabile della campagna di vaccinazione a Cosenza

    https://www.ansa.it/calabria/notizie/2021/01/08/suicida-responsabile-vaccinazioni-personale-sanita-cosenza_2373f3fc-3dfe-4201-83be-172d9a18fe74.html

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    1. Ammesso e non concesso quanto riportato dai giornali (suicidio, depressione), ma costui viene rinvenuto nella tarda serata di giovedì e già stamane (sabato) i funerali?

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  7. LO SCANDALO CORONAVIRUS: “CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ”? AGENDA CORROTTA, LA CLASS ACTION INTERNAZIONALE
    7 OTTOBRE 2020

    Il Dr. Reiner Fuellmich, un importante avvocato tedesco noto per i processi di anticorruzione contro la Deutsche Bank e la VW e ora membro del comitato investigativo tedesco “Corona”, afferma che i responsabili delle misure COVID19 devono essere processati per il più grande crimine contro l’umanità della storia.
    Il Dr. Fuellmich analizza i risultati del Comitato Investigativo Corona che è stato costituito il 10 luglio 2020 da quattro avvocati. Il comitato è composto da avvocati, medici e scienziati che insieme sono giunti alla conclusione che COVID può benissimo essere il più grande crimine contro l’Umanità della storia.
    Inizialmente si sono proposti di determinare:
    Quanto è pericoloso il virus, in realtà?
    Qual è il significato di un test positivo?
    Quali danni collaterali sono stati causati dalle misure di corona per quanto riguarda la salute e l’economia mondiale?

    TRADUZIONE INTEGRALE DELLA PRESENTAZIONE DEL DR. REINER FUELLMICH
    Salve, sono Reiner Fuellmich e da 26 anni sono iscritto all’Ordine degli Avvocati in Germania e in California. Ho praticato legge principalmente come avvocato penalista contro società fraudolente, come Deutsche Bank, un tempo una delle banche più grandi e rispettate del mondo, oggi una delle organizzazioni criminali più tossiche del pianeta,"...


    https://www.nogeoingegneria.com/effetti/politicaeconomia/lo-scandalo-coronavirus-crimini-contro-lumanita-agenda-corrotta-la-class-action-internazionale/

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  8. Interessantissimo e ben documentato articulo sulla manipolazione in corso.
    Piuttosto esteso ma ne vale la pena, oserei consigliare a tutti di leggerlo.
    Una perla a mó di assaggio:

    "Nel sito Clinicaltrials.gov invece apprendiamo che è in corso (da luglio 2020) uno studio7 promosso dalla Yale University volto a determinare se sia più efficace tentare di convincere la popolazione ad acconsentire a inocularsi un vaccino per il Covid-19 ricorrendo a argomentazioni inerenti: 1) evitare ulteriori limitazioni della libertà personale; 2) evitare limitazioni della libertà economica; 3) garantirsi sicurezza sanitaria; 4) fare l’interesse della società; 5) migliorare l’economia grazie a una società ampiamente vaccinata; 6) promuovere il senso di colpa; 7) stimolare l’imbarazzo al non aderire; 8) evitare l’altrui rabbia; 9) rinforzare la fiducia nella scienza; 10) insinuare la codardia di chi non si vaccina."

    Link allo studio:
    https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04460703

    Link all'articolo:
    La manipolazione ai tempi del coronaviruscoronavirus
    http://rivistapiesse.it/2020/09/14/la-manipolazione-ai-tempi-del-coronavirus/#sdfootnote7sym

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  9. Risposte


    1. Finalmente si alzano voci potenzialmente autorevoli per i covidoglioni denunciando la madre di tutte le cospirazioni!
      Mi aspetto comunque che anche lui verra subito desattivato etichettandolo, complottista, negazionista, NoWax, ecc, ecc...
      Peró si puo ancora sperare, qualcosa si muove!

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  10. UN’ANALISI CRITICA SUL CONCETTO DI COMPLOTTISMO


    "Ormai da mesi ci siamo abituati ad una nuova normalità imposta e sempre più diventa necessario interrogarsi sul significato di parole che sembrano entrate nel vocabolario comune, e che, già nella loro forma più implicita, delineano fazioni, spaccature, contrasto.

    Un effetto della condizione di pandemia che stiamo vivendo è che chi teme fortemente questo virus e considera l’altro come possibile untore, come possibile causa di contagio, di malattia, di morte, non riesca a tollerare che qualcuno metta in dubbio le sue sicurezze e la convinzione che tutto ciò venga fatto per il bene della comunità. Diventa allora un nemico, un complottista, chiunque dica qualcosa non in linea con i messaggi che arrivano “dall’alto” ampiamente veicolati dai mass media. Tra mascherine e distanza sociale, controlli in arrivo e partenza, chiusure in casa, isolamento totale in ospedale nei momenti più delicati e fragili della malattia e della morte, aggiungiamo dunque la separazione tra buoni e cattivi tra chi, “buono” difende la salute pubblica aderendo con solerzia alle direttive che arrivano dall’alto, e chi comincia a mettere in discussione tali direttive e le verità che le sostengono e viene additato come “cattivo”, menefreghista, egoista, complottista.

    Vorremmo iniziare questo articolo citando un aforisma di Baruch Spinoza: “…mi occupai con diligenza di non deridere, di non piangere, di non condannare, ma solo di comprendere (…) le azioni umane…” (Spinoza, 1941, 147), nel quale egli esprime un atteggiamento empatico nei confronti dei suoi simili, scevro da facili pregiudizi. Così, quattro secoli dopo, vorremmo approcciarci a comprendere le motivazioni che spingono le persone a puntare il dito contro, tacciando di complottismo, se non di negazionismo, chi esprime opinioni contrarie alle proprie.

    Gli effetti dell’influenza sociale e la dissonanza cognitiva

    Alla base delle diverse teorizzazioni, che nell’ottica della psicologia sociale possono permetterci di spiegare l’attribuzione di complottismo a quanti hanno un’opinione divergente rispetto a quella dominante, si pongono gli studi classici e recenti sul fenomeno del conformismo e sui processi ad esso correlati.

    Per conformismo si intende comunemente la tendenza ad adattarsi alle norme seguite dalla maggioranza che stabiliscono cosa sia giusto pensare, sentire o agire in un contesto sia privato che sociale. In questo quadro il concetto di norma sociale assume dunque un ruolo centrale rappresentando il parametro di riferimento di processi anche molto complessi che regolano l’agire individuale, le relazioni interpersonali e le dinamiche sociali. Le norme sociali per definizione rappresentano un modo generalmente accettato di pensare, sentire e comportarsi che risulta da un accordo all’interno della maggioranza del gruppo e da essa sostenuta come giusto e corretto (Thibaut e Kelly, 1959). Riflettono dunque valutazioni di gruppo condivise su ciò che è giusto o sbagliato, vero o falso, opportuno o inopportuno"...

    http://rivistapiesse.it/2020/10/03/unanalisi-critica-sul-concetto-di-complottismo/

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    Risposte
    1. A proposito di "cosa fare" invece di deprimerci, prendo spunto da questo interessante intervento per far notare come è facile essere indotti ad utilizzare inconsciamente e per abitudine indotta il linguaggio, le asserzioni distopiche e i veri e propri ossimori proposti/imposti dalla propaganda.
      I danni provocati dal non chiamare le cose con il loro nome sono a mio avviso incalcolabili: la precisione di linguaggio è fondamentale per la comprensione della realtà, come insegnano gli insegnanti di Filosofia, ed è fondamentale anche per il pensiero logico.
      Tre esempi tratti dall'intervento:
      1) "nuova normalità": tutto ciò che ci sta venendo imposto non è normalità, né vecchia né nuova; sarebbe meglio utilizzare "misure eccezionali", "imposizioni governative", o altro che faccia capire che ciò che ci viene imposto è tutto tranne che normale.
      2) "distanza sociale": la distanza impedisce la socialità, meglio sarebbe utilizzare "distanziamento" tout court, "isolamento", "assenza di contatto diretto tra le persone", o altro che faccia capire che ciò che ci viene imposto è di interrompere i contatti sociali e interpersonali.
      3) "mettere in discussione tali direttive e le verità che le sostengono": direi "tali direttive e le TEORIE che le sostengono"; perché parlare di verità (dando così patente di guru veridici) quando chi ci propina tali teorie afferma una cosa oggi e il suo contrario il giorno dopo? o cose opinabili, quando non palesemente false?
      Facciamo ben attenzione, sempre, a chiamare le cose con il loro nome: usiamo il vocabolario, la logica, il ragionamento... e le virgolette e la parola "cosiddetto", che indicano se ben utilizzate che l'affermazione non è considerata corretta, o che va intesa come il contrario del suo significato letterale.
      Ad esempio, l'incipit dell'intervento potrebbe essere scritto: ormai da mesi ci siamo abituati alla cosiddetta "nuova normalità" imposta...
      Ricordiamoci dell'azzeccatissimo titolo della una commedia di Dario Fo "L'operaio conosce 300 parole, il padrone 1000 per questo è lui il padrone" e riflettiamo sulla distruzione della scuola iniziata già negli anni '60 del secolo scorso e sugli impatti che un'istruzione scadente ha sulle persone, e cerchiamo almeno nel nostro piccolo di non contribuire alla confusione e ambiguità di linguaggio, che si riflette sempre sul pensiero (e di conseguenza sulle azioni) di chi ci sta intorno.
      Questa è comunque la mia opinione: liberissimi di pensarla diversamente =)

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  11. Continuando la rubrica, "Cosa fare" invece di deprimerci. (e di passo non annoiarci troppo in questa "nuova normalitá" ;-) (Ovviamente, secondo la mia "umile" opinione):

    Si possono elargire buoni e saggi consigli, anche se in questa sede, questi, sarebbero da ritenersi piuttosto ridondanti da apparire ovvi, e così dimostrare di aver ri-scoperto l'acqua calda.

    E si potrebbe, probabilmente dovuto all'abituale "orgasmo della fretta", perfino non accorgersi che non si tratti di un "intervento" (commento?) má della prima parte di un articolo molto piú estenso e articolato con tanto di link finale. E che non è stato scritto dal "sotto-scritto" (magari, sapessi farlo così bene!), bensì da un gruppo di psicologi, che come umani avranno le loro limititazioni, e per quanto coraggiosi abbiano dimostrato essere scrivendo articoli critici come questo, si potrebbe supponere che vorranno attenersi a un linguaggio "accademicamente corretto", senza strafare (come sto facendo io).

    Si potrebbe non avvedersi che la prima e piú evidente asserzione distopica stá proprio nel termine, "Complottismo", che appare nel titolo dell'articolo. Infatti, complottismo, dovrebbe significare l'ideologia dei cospiratori, ecc, e non designare coloro che trattano di smascherare e-o denunciare i complotti.
    (A parte il fatto che "nuova normalitá" è una contraddizione in termini). Si potrebbe non tener in conto che "nuova normalita imposta", include implicitamente il concetto di artificiositá. E perció non sarebbe strettamente necessario virgolettarlo per comprenderne l'eccezione del significato.
    (Utilizzare altre forme come, "misure eccezionali", "imposizioni governative", potrebbe depistare, in quanto non sarebbe chiaro del tutto il riferimento alla intenzionalmente mal chiamata nuova normalitá).
    C'è da dire comunque che in realtá anche la precedente "Normalitá" era poco normale o "naturale", má anch'essa era stata imposta subdolamente, anche se ció poteva non apparire così lampante come per la "Nuova".

    Usando il dizionario:

    "normalità s. f. [der. di normale]. – 1. Carattere, condizione di ciò che è o si ritiene normale, cioè regolare e consueto, non eccezionale o casuale o patologico, con riferimento sia al modo di vivere, di agire, o allo stato di salute fisica o psichica, di un individuo, sia a manifestazioni e avvenimenti del mondo fisico, sia a situazioni (politiche, sociali, ecc.) più generali: n. di un comportamento, di una reazione; stanchezza fisica, mutamenti di umore, escursioni termiche, variazioni climatiche ( ;-) ,oscillazioni di mercato, ecc. che rientrano nella (o escono dalla) normalità. In senso più astratto, condizione o situazione normale: vivere, restare nella n.; tornare alla n.; il ritorno alla n. dopo un periodo di disordini (nel linguaggio politico, l’espressione ritorno alla n. è spesso servita a mascherare un forzato, e talora sanguinoso, ristabilimento dell’ordine o comunque l’adozione di metodi repressivi"


    Non te la prendere a male e scusami l'ironia, non è niente di personale, anche perchè in linea di massima mi trovo d'accordo con tutto quello che consigli e mi sforzo ormai da molto tempo di metterlo in pratica.
    Magari non sei cosciente, peró a me sembra che in un blog come questo i tuoi consigli risultano piuttosto fuori luogo, tanto da poter apparire un tantino ridondanti, se non addirittura arroganti. E se non l'hai fatto, come sembrerebbe, ti consiglerei di leggere l'interessante articolo in questione.

    Saluti e buona giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Curioso come appena uno si azzarda a dare consigli di contro-propaganda o di altro che possa essere utile nella pratica venga subito azzannato da qualcuno.
      Sembra che tutto vada bene tranne che agire davvero in modo concreto con cose semplici ma efficaci, se attuate da un numero sufficiente di persone.
      Davvero curioso... o no?
      Buona continuazione

      Elimina
    2. Per favore, non ti sentire azzannato. Ti ho semplicemente scritto con sinceritá quello che penso del tuo commento.

      Se un numero sufficiente di persone avesse o fossero disposte ad attuare secondo i tuoi consigli non ci troveremmo in questa situazione.

      Avevi capito che non era un commento ma un articolo, l'avevi letto?
      Se non l'hai fatto, ti darei anch'io un consiglio:
      Quando si sbaglia si ammette. Sbagliando si impara.

      Saluti.

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  12. https://www.climateforesight.eu/future-earth/climate-science-will-have-to-face-coronavirus-associated-data-gaps/

    Devono spingere su tutti i fronti!!

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    1. E poi che mai le importerá se non possono prevedere il tempo correttamente. Tanto LORO lo conoscono giá di antemano.

      L'articolo viene da questa Web italiana di eco-Logisti e compagnia:

      http://www.parliamoneora.it/2020/05/11/covid-19-impacts-on-the-atmosphere-and-ocean-global-monitoring-and-forecasting-capacity/

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  13. LA DITTATURA DELLA RETORICA. STORIA DEL POLITICAMENTE CORRETTO. EUGENIO CAPOZZI (prof. Di storia contemporanea)

    https://youtu.be/u16p8LqxSLY

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  14. ..sono in ritardo,come se non l'avevamo capito...secondo me anche piu'velocemente...lo dico e lo "noto" da qualche decina di mesi....chissa'perchè accellerano anche "loro"


    https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/fisica_matematica/2021/01/08/dal-2020-la-terra-ruota-piu-veloce-giorni-brevi-anche-nel-2021_d95214be-1d50-4d32-a59f-32a23244f495.html

    ...giro giro tondo come corre piu veloce il mondo

    RispondiElimina
  15. Insulti sui social: fino a 3 anni di carcere

    11/01/2021

     
    La giurisprudenza conferma il reato di diffamazione aggravata anche quando il post viene successivamente rimosso. Cosa rischia chi crea un falso account.

    I cosiddetti «leoni da tastiera» che hanno l’abitudine di pubblicare sui social network dei post offensivi con troppa leggerezza dovranno darsi una regolata. La legge prevede per loro il reato di diffamazione aggravata dall’uso del mezzo di pubblicità, il che si traduce in una condanna alla reclusione da sei mesi a 3 anni o la multa a partire da 516 euro.

    Il Codice penale punisce, infatti, «chi offende l’altrui reputazione comunicando con un mezzo di pubblicità» e, secondo la giurisprudenza, un messaggio scritto su Facebook, su Instagram o su Twitter a un gruppo limitato di persone può potenzialmente raggiungere un numero indeterminato di utenti.

    I giudici si sono espressi in diverse recenti occasioni in questo senso. Ad esempio, nel caso del coniuge che, tramite i social, ha accusato l’ex di non partecipare al mantenimento dei figli [1]. O in quello della moglie separata che ha dato su un social del «miserabile» bisognoso di cure psichiatriche all’ex marito [2]. O, ancora, quella volta che una professoressa è stata insultata sul piano personale, privato e lavorativo [3].


    Si ritiene un comportamento diffamatorio quello di chi si riferisce ad un giornalista dandogli dello «pseudo giornalaio pagato per blaterare» [4].

    La condotta delittuosa si riscontra quando l’utente del social usa delle espressioni in grado di gettare una luce oggettivamente negativa sulla reputazione di una persona.

    L’autore del post offensivo viene punito anche se poi ha provveduto a rimuovere il commento incriminato. La vittima può rivolgersi ad un giudice o costituirsi parte civile in un processo penale per chiedere il risarcimento del danno.


    Complica ancora di più la propria posizione chi crea un falso profilo sui social prendendo per il suo account l’immagine di un’altra persona per offendere qualcuno. Oltre alla diffamazione aggravata, infatti, scatta il reato di sostituzione di persona. Basterà presentare degli screenshot con gli insulti pubblicati e visibili dai contatti del profilo (ma non di quelli inviati in privato). Chi si nasconde dietro questo account deve essere identificato tramite il suo indirizzo IP ed il codice host che identifica in maniera univoca il dispositivo da cui sono stati pubblicati i post.

    AUTORE:

    Carlos Arija Garcia

    11/01/2021 08:33




    https://www.google.es/amp/s/www.laleggepertutti.it/458083_insulti-sui-social-fino-a-3-anni-di-carcere/amp?espv=1

    RispondiElimina

  16. Sull'onda del polverone sollevato dalle polemiche dichiarazione sulla inefficacia del VACCINO di Peter Doshi, del British Medical Journal.
    https://www.google.es/amp/s/www.money.it/%3fpage=amp&id_article=103234?espv=1 ,contratacca il medico Mariano Amici:

    "Non credo, come non credo possa essere definito ‘no-vax’ Peter Doshi, professore associato di ricerca sui servizi sanitari farmaceutici presso la School of Pharmacy dell’Università del Maryland chiamato dall’autorevole British Medical Journal a ricoprire l’incarico di ‘associate editor’, deputato al giornalismo d’inchiesta proprio a tutela della credibilità del sistema della ricerca scientifica: nei suoi testi,"...

    Continua su:

    www.ilfaroonline.it/2020/12/30/covid-19-il-medico-di-ardea-contrario-al-vaccino-non-sappiamo-se-sia-sicuro/385359/amp/?espv=1

    RispondiElimina
  17. Medico morto a Mantova dopo vaccino Covid, l'autopsia: (ovviamente)"Nessun legame" (con il vaccino;-)
    Il medico mantovano sarebbe morto di infarto

    https://www.google.com/url?q=https://www.bresciatoday.it/cronaca/mantova-morto-vaccino.html&sa=U&ved=2ahUKEwiy-enwuqDuAhWVi1wKHcEIBe4QFjAAegQIARAB&usg=AOvVaw2iHsNXXGTlG_TRdmh8CqBu

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  18. Da qualche mese alle Canarie, sempre e solo di notte, si sente un acre odore di acido sulfurico che irrita gli occhi e le vie respiratorie (e sopratutto los cojones!).

    11 MAGGIO 2020
    Un misterioso “odore di zolfo” sta invadendo Parigi, causando forte mal di testa
    (Da non perdere la suggerente l'immagine del cielo striato)

    https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/odore-di-zolfo-parigi/

    Puzza a Milano, odore fortissimo invade la città: boom di segnalazioni. La spiegazione:
    È "escluso che si tratti di gas", hanno spiegato i vigili del fuoco a MilanoToday. Al lavoro sul caso i tecnici dell'Arpa che continueranno a lavorare anche nella giornata di venerdì"...

    https://www.google.es/amp/s/amp.milanotoday.it/cronaca/puzza-milano-odore-.html?espv=1

    Odore di zolfo nell'aria, allerta da Monticelli a Piacenza
    Pompieri, carabinieri e Arpa hanno subito avviato le indagini compiendo sopralluoghi in varie aziende che trattano prodotti chimici

    http://www.arpa.piemonte.it/news/forte-odore-di-zolfo-a-novara-individuate-le-cause

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  19. Spariti tutti? Vabbè...

    ------------------------+

    "Lo scientismo come nuova religione


    Cos’è la scienza?

    “La scienza non è democratica” è il nuovo mantra utilizzato come scudo per allontanare chiunque provi a manifestare un pensiero divergente da quello accreditato dalla vulgata dominante e per questo inconfutabile, non passibile a critiche di alcun tipo. Il monito è molto efficace, ed emana quell’autorevolezza che ci si aspetta dal rigore e dall’inaccessibilità della scienza, intesa come campo esclusivo di un élite di esperti, la cui competenza e preparazione implicano qualità tali da giustificare un certo distacco dal popolo, il demos appunto. Mai come in questo periodo di diffusione della paura collettiva legata al Covid-19 la scienza, o come meglio vedremo la sua degenerazione scientista, ha avocato a sé il ruolo di padre primigenio, che sorveglia i propri figli e impone loro la propria indiscussa autorità.

    Ma cosa è la scienza?

    Sciens, participio presente del verbo latino scire, sapere, essa comprende quel sistema di cognizioni acquisito con lo studio e la riflessione.

    Ricostruire la genesi della scienza richiederebbe un trattato a sé, ed esula dall’obiettivo della nostra esposizione; peraltro esiste già una vasta e importante letteratura in merito da poter esaminare.

    Già nella cultura classica i filosofi greci distinguevano due diverse forme di conoscenza, l’opinione (doxa), fondata sull’esperienza sensibile e perciò ingannevole e incerta, e la scienza (epistème), basata sulla ragione e dunque fonte di conoscenza sicura e incorruttibile.

    A segnare un punto di svolta nell’ambito della gnoseologia, la teoria della conoscenza, è Socrate, che attraverso il procedimento dell’induzione preconizza la nascita del metodo scientifico. La sua è una rivoluzione copernicana del sapere, che scuote il pensiero filosofico e il sentire generale del tempo. Cosa è in grado di conoscere l’essere umano? Chi è davvero sapiente? domanda Socrate. La risposta è che “è sapiente solo chi sa di non sapere, non chi s’illude di sapere e ignora così perfino la sua stessa ignoranza.”

    La vera conoscenza per il filosofo greco non è insegnabile, il maestro può solo condurre l’allievo a generarla da sé, attraverso l’arte della maieutica. Essa infatti non proviene dall’esterno, ma nasce all’interno dell’individuo, da quel luogo che è l’anima e di cui Socrate può essere riconosciuto come il primo scopritore nella cultura occidentale.1

    Il metodo socratico rappresenta un elemento portante nello sviluppo epistemologico, cui si ispireranno sia l’età dell’Umanesimo che quella dell’Illuminismo, dove l’interesse per la scienza troverà massima espressione, elevandosi a ideale contro l’oscurantismo, l’intolleranza e ogni forma di assolutismo.

    Lo scientismo contemporaneo"....




    https://www.psicoanalisi.it/osservatorio/lo-scientismo-come-nuova-religione/206448/

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