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domenica 5 maggio 2013

Il particolato più sottile è all'origine di ictus

Il particolato più minuto (PM 2,5 ed inferiori) è importante causa di ictus. Lo dimostra un recente studio medico condotto negli Stati Uniti d'America. Qual è la principale fonte di inquinamento da polveri? La geoingegneria assassina: ecco spiegato il motivo per cui gli ictus hanno purtroppo conosciuto un'impennata in questi ultimi anni, anche tra giovani e giovanissimi. Si legga "Polveri sottili e guerra climatica", 2013

L’esposizione prolungata alle polveri sottili accelera il processo di ispessimento e di indurimento delle arterie, oltre al fumo, all’obesità, al colesterolo ed all'ipertensione, sul banco degli imputati per lo sviluppo dell’aterosclerosi si trova l’inquinamento atmosferico. A confermarlo è uno studio pubblicato di recente su "Plos Medicine" che ha osservato come l’esposizione alle polveri sottili accentui l’aterosclerosi, aumentando i rischi di infarto o ictus.

Sara Adar della University of Michigan School of Public Health e Joel Kaufman della University of Washington hanno analizzato l’effetto dell’inquinamento sulla carotide, usando questa arteria (che trasporta il sangue al collo, alla testa ed al cervello) come "zona" campione per valutare la situazione degli altri vasi del corpo. È stato analizzato l’ispessimento della carotide di cinquemila persone di età compresa fra i 45 e gli 84 anni, provenienti da sei diverse aree metropolitane degli Stati Uniti e senza problemi di tipo cardiovascolare.

I risultati degli esami agli ultrasuoni eseguiti nell’arco di cinque anni sono stati inequivocabili: se in media lo spessore della carotide aumentava di 14 micrometri all’anno, nelle persone maggiormente esposte ai PM 2,5 l’ingrossamento era maggiore di 5 micrometri. Questi dati, correlati con altri risultati provenienti dalla stessa popolazione, hanno anche evidenziato come coloro che abitano nelle aree più inquinate della città abbiano il 2% di possibilità in più di essere colpiti da un ictus nei confronti di chi risiede nelle zone con livelli inferiori di P M 2,5.

Lo studio non è concluso: le analisi condotte in futuro sullo stesso campione consentiranno di valutare in maniera più approfondita il nesso fra un’esposizione a lungo termine ai PM 2,5 e problemi all’apparato cardiovascolare.

Fonte: ecoblog.it



La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

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domenica 9 settembre 2012

Geoingegneria: una nuova forma di guerra

La geoingegneria clandestina è una realtà pluridecennale e non un fumoso coacervo di progetti. Lo afferma un pezzo grosso, Matt Andersson, che inscrive le operazioni chimico-biologiche in un’attività ad ampio raggio in cui è coinvolto il complesso militare-industriale. Le dichiarazioni di Andersson sono sconvolgenti (almeno per l’uomo della strada), poiché egli si riferisce non solo alla modificazione dei fenomeni meteorologici, ma pure alla possibilità di influire sugli eventi tettonici. Da sottolineare il richiamo alla dispersione di agenti biologici ed alla diffusione, attraverso la circolazione atmosferica, di particelle radioattive. Così le guerre combattute in teatri lontani dall’opulento (fino a quando?) ed egoista mondo occidentale, portano dappertutto i loro frutti velenosi e mortali sotto forma di tumori e di altre patologie.

Riduzione delle emissioni di biossido di carbonio, raffreddamento del pianeta o qualcos’altro? La geoingegneria è oggi soprattutto una scienza militare. Non ha dubbi in proposito l’ex consigliere esecutivo, già al dipartimento aerospaziale e della "difesa", della Booz Allen Hamilton di Chicago, Matt Andersson: "Almeno quattro paesi - Stati Uniti, Russia, Cina ed Israele – dispongono delle tecnologie e dell'organizzazione necessaria a modificare regolarmente i fenomeni meteorologici e gli eventi geologici per varie operazioni militari sia ufficiali sia segrete, legate ad obiettivi secondari, tra cui il controllo demografico, energetico e la gestione delle risorse agricole".

In un articolo pubblicato sul quotidiano “The Guardian”, Andersson dichiara apertamente che il nuovo tipo di guerra non convenzionale “comprende la capacità tecnologica di indurre, spingere o dirigere eventi ciclonici, terremoti ed inondazioni, includendo anche l'impiego di agenti virali per mezzo di aerosol polimerizzati e particelle radioattive, trasportate attraverso il sistema climatico globale”.

Ma chi sono i falchi di questa nuova forma di guerra? Il Bipartisan Policy Center (B.P.C.), che ha sede a Washington, ha pubblicato alcuni mesi fa un importante rapporto con il quale chiede agli Stati Uniti ed agli altri paesi allineati di procedere verso la sperimentazione su larga scala dei cambiamenti climatici. Il gruppo è finanziato, secondo la testata britannica, da grandi compagnie petrolifere, farmaceutiche e biotecnologiche e rappresenta gli interessi corporativi del mondo militare e scientifico statunitense. Recentemente, fra l’altro, il B.P.C. è stato descritto come un “think tank di neo-conservatori, falchi e interventisti neo-liberali (sic) che vogliono scatenare il conflitto contro l'Iran’.

In passato dunque si schieravano gli eserciti; oggi, se i paesi non si uniformano, oltre alle istituzioni antidemocratiche della grande finanza, si ricorre alla guerra combattuta con la geoingegneria.

Fonte: testelibere


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venerdì 8 giugno 2012

Alzheimer all over the world

Il breve ma icastico articolo che pubblichiamo denuncia il progressivo rimbecillimento del genere umano perseguito dalla feccia industrial-militare. Per le considerazioni circa questa scellerata operazione, rimandiamo al testo pubblicato da "Freeskies", i cui estremi sono riportati in calce.
Ecco che cosa ci sta succedendo ed ecco per quale ragione.

La ragione è la seguente: i criminali che comandano il mondo (bisogna pensare ad un dietro le quinte, dove le decisioni sono prese da una cricca di mafiosi) non vogliono che i cittadini pensino in modo critico o agiscano in modo incisivo. Così danneggiano ed avvelenano l’ambiente.

Soffriamo tutti di disturbi più o meno gravi a causa della massiccia e quotidiana assunzione di ALLUMINIO, assunzione che dura ormai da almeno quindici anni.

Così ognuno di noi ha ora l'equivalente della malattia di Alzheimer: a causa della dispersione graduale di alluminio tra il 1992/93 e 2003, non siamo consapevoli che stiamo vivendo un serio pregiudizio dei nostri processi mentali e della nostra capacità di concentrarci e di pensare e di comportarci in modo efficace.

Il paziente affetto dall’Alzheimer non riesce a ricordare le cose, non può esprimersi e spesso resta immobile a fissare il mondo attorno a sé, senza capire. Questo è il modo in cui stiamo tutti diventando. Guardate le persone intorno a voi!

Nel periodo intercorso tra il 2000 ed il 2003, molte persone dichiaravano che la loro memoria si stava indebolendo. Oggi, invece, la gente non sembra più essere consapevole del deterioramento delle abilità cognitive. E’ per questo motivo che abbiamo bisogno di prestare attenzione, di rimanere vigili, consci di quanto sta accadendo. Una volta che un cambiamento è occorso, tendiamo a considerare la nuova condizione come un fenomeno normale. Dobbiamo prestare attenzione e abbiamo bisogno di ricordare.

Potremmo cominciare a riccorrere a tutti i rimedi più costosi per tentare di contrastare l'Alzheimer, ma ciò di cui l’umanità intera ha bisogno è fermare le operazioni chimiche. Ora! E’ necessario mobilitarsi, adoperarsi, agire.

Fonte: fourwinds10.net

Articoli correlati:

REUTERS, Aluminum, silica in water affect Alzheimer's risk, 2009
Freeskies
, Incapaci di ricordare, valutare, comunicare, 2012


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mercoledì 30 maggio 2012

La leishmaniosi in Liguria: possibile un collegamento con le scie chimiche

La leishmaniosi è un’affezione molto seria causata da un protozoo il cui vettore è un moscerino, il flebotomo. I casi di tale patologia sono in aumento, soprattutto in Liguria e l’incremento rilevato è pressoché concomitante con l’inizio delle operazioni chimico-biologiche che, come è noto, comtemplano pure la dispersione di uova di insetti. La Liguria, soprattutto occidentale, è zona tempestata dalle attività clandestine di aerosol e non sembra una coincidenza se i casi di leishmaniosi siano proprio più frequenti nel Ponente. Intanto alcune istituzioni stanno promuovendo iniziative di profilassi. Saranno sufficienti o, per eradicare questo ed altri problemi, sarebbe opportuno porre fine alla biogeoingegneria?

Comincia la campagna contro la leishmaniosi. Sarà la leishmaniosi la malattia al centro della nuova campagna informativa che coinvolgerà le farmacie genovesi. In Italia, dal 1996 al 2007 è stata riportata una media di 160 casi annui di leishmaniosi viscerale: la forma più grave di infezione, nella variante umana, ha una forte presenza proprio in Liguria, regione interessata dalla presenza di leishmaniosi canina. I cani (50 mila nel capoluogo ligure) sono, infatti, i principali vettori di diffusione dell’infezione e i più colpiti risultano i bambini di età tra uno e quattro anni. [...] Per l'O.M.S. la leishmaniosi è la sesta malattia mortale in assoluto al mondo.

I dati in Liguria. Secondo i più recenti dati elaborati dall’istituto pediatrico Gaslini di Genova dal 1995 al 2009 sono stati osservati 72 casi di leishmaniosi viscerale: l’analisi retrospettiva su 63 casi ha evidenziato che 50 bambini su 63 sono risultati provenire dalla Liguria. Si è appreso inoltre che 26 bambini provenivano dal ponente ligure (Imperia, Sanremo, Ventimiglia e Bordighera), 11 da Savona e provincia, 11 da Genova e provincia e 2 da Sestri Levante. Gli altri 13 pazienti provenivano da altre regioni (Sicilia, Puglia, Campania Sardegna, Abruzzo, Emilia). Per quanto riguarda i cani, è risultato che su un campione di 80 cani, nel 2010-2011, sono risultati positivi alla leishmaniosi 12 cani. E’ stato evidenziato un forte incremento della malattia pari a circa il 6% nel giro di un anno. Inoltre il 50% della popolazione canina rinchiusa in canili sarebbe positiva all'affezione.

La leishmaniosi è una grave malattia del cane causata da un protozoo chiamato leishmania; affinché la malattia si manifesti sono necessarie particolari condizioni geografiche e climatiche (zona costiera collinare e temperature estive serali e notturne superiori ai 15°C) nonché la contemporanea presenza sul territorio del protozoo, del serbatoio biologico (il cane) e dell'insetto vettore (il flebotomo). La leishmaniosi ha un'evoluzione generalmente lenta, che associa lesioni viscerali a lesioni cutanee. I parassiti infettano vari organi e tessuti, cioè il fegato, i linfonodi, la milza, il midollo osseo e conducono progressivamente alla morte gli animali colpiti. Poiché la puntura infettante da parte del flebotomo avviene nei mesi primaverili ed estivi e l'organismo ha bisogno di alcuni mesi per produrre gli anticorpi è importante compiere una diagnosi precoce. Emerge la necessità di una collaborazione tra i proprietari di cani ed i veterinari perché, insieme con il servizio di sanità pubblica, si possa affrontare in maniera coordinata il "problema leishmania" con un corretto piano di profilassi sanitaria sia preventiva sia limitativa della malattia.

Adriana Ruggeri

Fonte: newnotizie

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sabato 7 aprile 2012

Giganteschi ionizzatori per generare le piogge

L’anno scorso il quotidiano britannico “Sunday Times” riportò la notizia relativa a piogge cadute negli Emirati Arabi Uniti, grazie all’impiego di giganteschi ionizzatori. I "maghi della pioggia" appartenenti alla società elvetica “Meteo Systems”, coordinati dal Max Planck Institute for Meteorology di Amburgo, provocarono una serie di acquazzoni. Il "miracolo" si compì nella regione orientale di Al Ain, nel periodo più arido dell'estate araba, tra luglio ed agosto. In alcuni casi la pioggia si trasformò in grandine, in altri scese accompagnata da tuoni, fulmini e vento. La particolarità del progetto, fortemente voluto dallo sceicco, Khalifa bin Zayed al Nayhan, è quella di essere il primo in grado di produrre pioggia a ciel sereno.[1]

A rendere possibile gli scrosci furono giganteschi ionizzatori in grado di creare campi di particelle cariche negativamente (ioni negativi) sopra l'area di Al Ain. Questi campi favoriscono la formazione di nuvole imbrifere, purché l’umidità relativa sia pari almeno al 30 per cento.[2]

E’ assodato che esistono numerose tecnologie finalizzate sia a favorire le precipitazioni (il noto cloud seeding) sia ad impedirle. Vari intrugli chimici (gel di silicio, sali di bario etc.) sono impiegati per distruggere o indebolire le perturbazioni, spesso in sinergia con onde elettromagnetiche che scindono, nella molecola dell’acqua, l’idrogeno dall’ossigeno. E’ evidente altresì che, nella stragrande maggioranza dei casi, non sarebbe necessario alcun intervento sui fenomeni meteorologici: le varie manipolazioni, anche in quelle rarissime circostanze in cui, almeno all’apparenza, sono dettate da fini nobili, diventano un pretesto per dominare il tempo ed il clima.

A prescindere dalle piogge artificiali negli Emirati Arabi Uniti, osserviamo che la positivizzazione dell’atmosfera, cui concorre la degradazione dei biomi, è un altro dei perniciosi risultati correlati alla Geoingegneria clandestina ed illegale.

[1] L’idea di adoperare enormi ionizzatori per propiziare le piogge era stata ventilata da chi scrive, prima che fossero prodotte le precipitazioni negli Emirati Arabi Uniti: il principio era giusto, anche se suscitò la stolta ilarità dei disinformatori che evidentemente non ne indovinano una, neppure per caso.

[2] Gli ioni sono atomi che hanno perso o acquisito carica elettrica. Vengono generati in natura dalla scissione di molecole, scissione provocata dall'azione dei raggi solari, delle radiazioni, dei venti e delle maree. Quelli che hanno acquisito carica elettrica sono definiti ioni negativi, invece quelli che hanno perso tale carica sono denominati ioni positivi. Gli ioni negativi sono chiamati anche "ioni buoni", grazie ai loro effetti benefici sull'umore, sull'energia, sulla libido e sul benessere delle persone. Produttori naturali di ioni negativi sono cascate, montagne, spiagge o temporali. Questi atomi aiutano a migliorare la qualità del sonno, l'appetito ed accelerano la convalescenza. L'aria analizzata in prossimità di cascate, litorali, montagne o dopo un temporale presenta concentrazioni di centinaia di migliaia di ioni negativi per centimetro cubo. Innumerevoli ricerche scientifiche hanno dimostrato che elevate quantità di ioni negativi hanno degli effetti benefici e che, al contrario, un eccesso di ioni positivi nell'aria produce conseguenze deleterie sulla salute. Alcuni scienziati russi hanno applicato gli ioni negativi per curare asma, bronchiti ed altre affezioni dell’apparato respiratorio. I risultati delle ricerche confermano che gli ioni caricati negativamente giovano a tutti gli organismi viventi: le piante, ad esempio, crescono più sane e più velocemente, mentre gli esseri umani sono più attenti e più rilassati. Infatti gli ioni negativi agiscono sulla capacità di assimilare ed usare l'ossigeno che passa nel sangue e nei tessuti. Propiziano pure l'ossidazione della serotonina (idrossitriptamina). E'infine dimostrato che diminuiscono la percezione del dolore.



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lunedì 26 marzo 2012

Muore il giocatore di pallavolo Vigor Bovolenta

Un Un altro decesso di un atleta pare purtroppo confermare un ferale trend: aumentano i casi di sportivi, sia a livello agonistico sia amatoriale, vittime di infarto del miocardio. Scrivevamo un paio di mesi addietro: "Una recente ricerca dimostra che un numero sempre maggiore di maratoneti è colpito da infarti. Troveremo sempre qualcuno pronto a fornire spiegazioni tanto rassicuranti quanto speciose, ma non saremo molto lontani dal vero, se penseremo che l’aumento degli attacchi cardiaci fra gli atleti possa essere ricondotto alla dispersione, tra gli altri veleni, di bario, il metallo pesante che indebolisce i muscoli... ed il cuore è un muscolo". Vigor Bovolenta (sit ei terra levis) è dunque un'altra vittima inconsapevole della Biogeoingegneria clandestina ed illegale? Ai lettori la forse non ardua risposta.

Ad una settimana circa dall'arresto cardiaco che ha colpito il calciatore Fabrice Muamba, episodio che per fortuna sembra stia per risolversi positivamente, un altro evento tragico funesta il mondo dello sport. E' morto il giocatore di pallavolo Vigor Bovolenta, durante l'incontro Volley Forlì-Lube: il match si stava disputando ieri sera (24 marzo) a Macerata. Ne danno notizia le agenzie di stampa e la Volley Forlì, squadra nella quale militava Bovolenta.

Ore 00.40. Vigor Bovolenta è morto poco dopo la mezzanotte all'ospedale di Macerata. Il giocatore si era sentito male nel corso del terzo set, accasciandosi a bordo campo, appena chiesto il cambio. Sono stati inutili i tentativi di rianimazione. […] Il primo pensiero di tutta la Volley Forlì va alla sua famiglia, i genitori, la moglie Federica ed i suoi quattro bambini.

Aveva trentasette anni. Non sono ancora note le cause della morte. Tutti riferiscono di un malore. L’A.N.S.A. riporta le ultime frasi del giocatore: : "Mi gira la testa, aiutatemi ché cado". Si è toccato il fianco sinistro, vicino al cuore e si è accasciato a terra. Sembrerebbe potersi ipotizzare un evento cardiaco. Vigor Bovolenta aveva giocato nella nazionale di Velasco e, durante i suoi ventuno anni di carriera, aveva disputato 533 partite in A1, vincendo due scudetti, due Coppe dei Campioni, un mondiale per club e quattro World League.

Fonte: Questionedelladecisione


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venerdì 9 settembre 2011

Aumentano i casi di ictus ischemico tra adolescenti e giovani adulti negli Stati Uniti

L'articolo che pubblichiamo riguarda l'aumento dei ricoveri tra le persone dai 15 ai 44 anni per ictus ischemico. La vera causa di questo incremento non è tanto da ricondurre al tabagismo ed all’abuso di alcool, quanto alle irrorazioni clandestine: non è una coincidenza, se l'impennata di casi risale alla metà degli anni '90, periodo in cui l'infame operazione "scie chimiche" è, per così dire, entrata a regime negli Stati Uniti ed in Canada. Tra l'altro dubitiamo che i bambini, colpiti da ictus ischemico, siano fumatori e forti bevitori. E' evidente piuttosto che la quotidiana e massiccia dose di veleni riversata nella biosfera porta i suoi frutti amari. Anche l’accumulo di metalli in vene ed arterie può cagionare seri problemi; i consigli che si danno per prevenire le malattie cardio-vascolari sono senza dubbio utili, ma, oggigiorno, occorre vedere tutto sotto un’altra luce. Ad esempio, è di giovamento privilegiare un’alimentazione a base di frutta e verdura, ma non bisogna illudersi che tale regime sia una panacea, preservandoci da qualsiasi patologia, se i prodotti orto-frutticoli sono contaminati da pesticidi e dalle sostanze di ricaduta delle scie. L’attività all’aria aperta è poi del tutto sconsigliata nei giorni di irrorazione (ossia quasi sempre), poiché inalando, con una respirazione più veloce, maggiori quantità di veleni (soprattutto bario), si rischiano infarti che colpiscono sempre più spesso ciclisti, podisti ed altri atleti.

I ricoveri per ictus tra i bambini ed i giovani adulti negli Stati Uniti sono aumentati negli ultimi 14 anni: è la conclusione cui sono giunti i ricercatori. Gli specialisti del Centro statunitense per il "controllo" e la "prevenzione" delle malattie di Atlanta hanno segnalato l'aumento di ricoveri tra le persone nella fascia d'età compresa tra i 15 ed i 44 anni, per ictus ischemico. L'ictus ischemico si verifica quando un vaso sanguigno che irrora il cervello è bloccato da un trombo o da un accumulo di depositi di grassi definito "placca". L'ictus è la terza causa di morte negli Stati Uniti e l'87 per cento di tutti i decessi è attribuibile ad ictus ischemico, secondo l'American Heart Association. Fra il 1995 ed il 2008, le ospedalizzazioni per ictus ischemico nella fascia d'età tra cinque e 14 anni sono balzate del 31 per cento. Il tasso di ricoveri è cresciuto da 3,2 per 10.000 ricoveri a 4,2 per 10.000.

"Tra i 15 ei 34 anni, il numero dei ricoveri ha subito un incremento del 30 per cento, con un tasso passato da 5 per 10.000 ricoveri a 6,5 per 10.000. Nello stesso lasso di tempo preso in esame, i ricercatori hanno osservato un aumento degli ictus tra i giovani, hanno scoperto che il diabete ed i livelli di colesterolo sono aumentati negli adolescenti e nei giovani adulti colpiti da ictus", ha rilevato la Dottoressa Mary George, un ufficiale medico della Divisione del C.D.C. preposta alla "prevenzione" delle malattie cardiache e degli ictus.

"Sono rimasta sorpresa nel vedere l'entità dei fattori di rischio cardiovascolare in questa popolazione di giovani", ha notato. "Il controllo di questi rischi di solito si focalizza sugli adulti più anziani", ha affermato la Dottoressa George. "Abbiamo davvero bisogno di incoraggiare le persone a condurre stili di vita sani, sin da quando sono molto giovani", ha dichiarato. "L'ictus è in gran parte prevenibile con una dieta sana, una regolare attività fisica, evitando il tabacco e l'abuso di alcol", riferisce Hispanically Speaking News.

Una dieta sana e abitudini di vita corrette possono aiutare a prevenire l'insorgenza di malattie del cuore, degli ictus e di altre patologie. Questo significa mangiare frutta e verdura, consumare meno sale e grassi saturi, non fumare ed impegnarsi in un'attività fisica regolare. La National Stroke Foundation (Australia) raccomanda alle persone di imparare a riconoscere i prodromi di un ictus, in quanto la diagnosi precoce può essere utile. Queste avvisaglie includono mal di testa, i cambiamenti nel linguaggio come dislalia, perdita di coscienza, sensazione di vertigini, senso di stordimento.

Fonti: Pravda.ru Tankerenemy.blogspot.com


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lunedì 29 agosto 2011

Bronchiolite costrittiva: impennata di casi tra i militari di ritorno da Iraq ed Afghanistan (articolo di Ilaria Vacca)

L'articolo che proponiamo si incentra sull'insorgenza della bronchiolite costrittiva, una patologia respiratoria, fra i veterani statunitensi, di ritorno dai teatri di guerra in Medio Oriente. L'affezione è collegata all'inalazione di nanopolveri costituite da diossido di azoto (Nitrogen dioxide), biossido di zolfo etc. e siamo inclini a ritenere che non sia circoscritta ai reduci: sempre più spesso, infatti, tra i civili si rilevano disturbi e malattie (anche tumori) dell'apparato respiratorio che si spiegano, considerando la massiccia diffusione di inquinanti in nanoparticelle, attraverso le mortale operazioni di "bio-geoingegneria clandestina". Si tratta di una malattia confrontabile con le serie patologie riscontrate fra i soccorritori che, intervenuti sul luogo in cui erano state demolite le Torri gemelle il giorno 11 settembre 2001, respirarono micidiali polveri generate dalle esplosioni e dall’incendio. Anche il linfoma non Hodgkin, un tempo "appannaggio" dei partecipanti alle missioni di "pace", è putroppo oggi diagnosticato fra persone (giovani ed adulti) che non si sono mai recate nel Kosovo, in Iraq, in Afghanistan etc. La sardegna e la Liguria sono le regioni più colpite.

Uno studio condotto su ottanta soldati statunitensi, rientrati dal Medio Oriente, ha evidenziato che più della metà dei militari presentava una dispnea da sforzo al rientro. La biopsia polmonare ha mostrato che quasi tutti i soldati rientrati dalle missioni con problemi respiratori sono affetti da bronchiolite costrittiva, patologia molto rara in pazienti adulti in condizioni di buona salute, invece molto comune in pazienti con problemi reumatologici o trapiantati, probabilmente dipendente dall’inalazione di sostanze tossiche o dannose. Lo studio suggerisce quindi che esiste una stretta correlazione tra la bronchiolite costrittiva e la diminuzione delle prestazioni fisiche dei soldati che hanno prestato servizio in Medio Oriente.

Lo studio in questione, pubblicato sul New England Journal Of Medicine è stato condotto dal Medical Center della Vanderbilt University su un gruppo di ottanta soldati provenienti da Fort Campell, in Kentucky, tra il febbraio 2004 ed il dicembre 2006.

Questi veterani, rientrati dall’Iraq o dall’Afghanistan, presentavano un’inspiegabile dispnea da sforzo (non erano in grado di portare a termine il normale esercizio fisico previsto dagli esercizi militari, ossia due miglia di corsa). Molti di questi combattenti sono stati esposti alle sostanze tossiche presenti nell’aria in seguito all’incendio della miniera sulfurea di Mosul (Iraq) durante l’estate 2003, ma non tutti.

Di questi soldati quarantanove sono stati sottoposti ad una biopsia polmonare toracoscopica, oltre ai controlli cardiopolmonari (spirometria e tutti gli altri esami previsti dalle linee guida dell’American Thoracic Society). Per ben trentotto dei soldati sottoposti a biopsia, la diagnosi è stata di bronchiolite costrittiva. In seguito gli stessi sono stati sottoposti a tomografia computerizzata elicale (CT) per ulteriori accertamenti.

Quasi tutti i campioni delle biopsie hanno mostrato materiale polarizzabile corrispondente ad inalazione di polveri sottili, nonostante la maggior parte dei soldati non sia mai stato fumatore. Le biopsie hanno anche mostrato ispessimenti delle pareti arteriolari o occlusioni di arterie adiacenti, solitamente causate da inalazioni di sostanze tossiche.

L’età media del soldati che hanno preso parte a questo studio è di trentatré anni, tutte persone in buono stato di salute, non affetti da patologie o sintomatologie respiratorie. Sarebbe stato semplice imputare la patologia all’esposizione inalatoria dell’incendio della miniera, ma solo ventotto dei soldati esaminati ne sono stati interessati. Quasi tutti hanno riferito di aver respirato durante le tempeste di sabbia (tipiche della zona) e di essere stati esposti all’incenerimento di rifiuti solidi in pozzi bruciati. La bronchiolite costrittiva è caratterizzata da una lesione infiammatoria e fibrosante della parete dei bronchioli che ne riduce il calibro, causando un’alterazione del flusso aereo. La patologia è anche connessa all’esposizione inalatoria a diossido di azoto , biossido di zolfo, rifiuti inorganici, ceneri e butanedione (usato nella manifattura dei pop corn per i forni a microonde). Non di rado il suo decorso comporta la necessità di sottoporsi a trapianto di polmoni (sic).

Fonte: osservatoriomalattierare


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domenica 1 maggio 2011

Morgellons e terraforming (articolo di Kandy Griffin)

L’articolo di Kandy Griffin, del “Morgellons research group”, non contiene particolari novità sulla gravissima affezione. Tuttavia è importante, poiché il testo inquadra la malattia nel giusto contesto: le scie chimiche sono finalizzate, in ultima istanza, insieme con altri diabolici mezzi, alla modificazione genetica degli esseri viventi in sintonia con i folli progetti del Transumanesimo. La meta finale è la degenerazione dell’essere umano trasformato in uno schiavo radiocomandato, in un docile robot bio-sintetico.

Falliranno miseramente nel loro intento.



Questo video, realizzato da un valente studioso del Morgellons (skizitgesture), spiega in modo efficace quali sono le tecniche di bioingegneria attuate per trasferire surrettiziamente (con le chemtrails) i biosensori negli organismi umani.

Il Morgellons più che una malattia, è un processo. Si tratta di un modo per forzare l'evoluzione del genoma umano. È la fase fetale del Transumanesimo ed incombe su di noi. Questo progetto invisibile è realizzato attraverso le diuturne operazioni note come "scie chimiche", diffuse in tutto il mondo. Non c'è scampo. Le operazioni di "bonifica del territorio" per mezzo delle scie chimiche investono tutta la terra e tutti gli esseri viventi, voi compresi.

Molti sono morti. Mentre il C.D.C. si trascina con il suo cosiddetto studio, gli esseri umani si ammalano, provando una sofferenza inenarrabile e sono lasciati soli, senza alcuno cui rivolgersi. In innumerevoli pazienti sono state diagnosticate impropriamente parassitosi frutto di psicopatologie.

Poco prima dell'"esplosione" del Morgellons qui negli Stati Uniti, il C.D.C. (Center for “diseases control” di Atlanta) ha inviato comunicazioni ai medici di tutto il paese, in cui si affermava che stavano rilevando un aumento di pazienti con DOP. Coincidenza? Credo di no. Era un escamotage per coprire le loro tracce, per così dire.

I deliri non causano lesioni della pelle che trasuda, non generano gli insetti che si muovono sotto pelle, vermi, funghi, muffe, piante, fibre colorate e fasci di fibre, placche policrome o cristalli di diverse forme e colori. Questi sono solo alcuni dei sintomi associati a questo processo di mutazione, in base alla propria struttura genetica. [...]

I ricercatori indipendenti stanno acquisendo molte cognizioni sul Morgellons e stanno mettendo insieme le tessere del mosaico. Sembra che nella patologia rivestano un ruolo determinante le proteine di numerose specie (si pensi alle conclusioni della giornalista indipendente, Carolyn Williams Palit, n.d.r.) nonché biosensori nanotecnologici.

E' lento, invasivo e progressivo.

Centinaia di campioni sono stati ottenuti da persone che non mostrano i sintomi della mutazione. Gli stessi campioni sono stati trovati in pazienti in cui la sindrome è conclamata come nei campioni ambientali.

Immaginate di trovare un punto nero da cui spuntano una fibra blu da uno strato di pelle strana che si è ivi formata, insieme con le lesioni cutanee. Quindi immaginate di trovare lo stesso filamento nero e la stessa fibra blu su un chicco di riso. Li ho confrontati. Era impossibile distinguere quale venisse dalla mia pelle e quale dal riso.

Il Transumanesimo si attua attraverso il terraforming.


Fonte: aircrap.org





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domenica 10 aprile 2011

Scie chimiche: quello che i medici non dicono

Gabriele Lombardo, curatore del sito "Scienzediconfineemistero", ha ricevuto un'e-mail da una lettrice catanese. La donna, Anna, porta una testimonianza raggelante: molti medici non solo sono a conoscenza delle scie tossiche, ma sono consci del pericolo mortale che esse costituiscono. I governi stanno perpetrando una graduale ma inarrestabile contaminazione della biosfera, tanto più grave perché subdola: le conseguenze dell'intossicazione, infatti, non si conclamano all'improvviso con sintomi evidenti e subito letali, ma si manifestano in modo progressivo sicché pochi colgono il nesso tra "chemtrails" ed affezioni più o meno severe. Disturbi e patologie sono così attribuiti, complici la disinformazione dei media ufficiali, al cambio di stagione, al tabagismo, al colesterolo... No! La stragrande maggioranza delle malattie dipende dalla più orribile, abnorme e perniciosa operazione di avvelenamento che sia mai stata scientemente concepita e perpetrata nella storia umana.
"Ciao Gabriele, volevo segnalarti una cosa che mi è capitata ieri (31/03/2011).

Ieri ero nel centro di Catania per una visita specialistica presso uno degli ospedali della città. Strada facendo (mio marito mi accompagnava e ti avevo già accennato a quanto è scettico per tanti temi misteriosi...), ci trovavamo nei pressi del centro e, sopra i palazzi, abbiamo visto strisciare nel cielo un aereo che proveniva dalla parte sud-ovest della Sicilia e che faceva una bella doppia scia. Quando si trovava sopra la città (il cielo era meravigliosamente azzurro, quindi la scia spiccava) mi era sembrato che la quantità di quelle sostanze che le scie contengono fosse molto aumentata, come se il pilota scaricasse tutto sopra la città. Allora ho richiamato l'attenzione di mio marito. Abbiamo osservato l'aereo e notato che, prima di finire la rotta sopra i cieli catanesi, l'aereo ha interrotto improvvisamente la scia per proseguire il volo verso il continente. Già prima nel tratto di autostrada tra Acireale e Catania, avevo visto le scie che i velivoli avevano rilasciato, ma quella su Catania era fresca, evidente e sfacciatamente solo sopra la città!

Fatto sta che all'ospedale abbiamo pagato il ticket e dopo ci siamo messi in coda nell'ambulatorio. Aspettavamo all'aperto, perché dentro la sala d'attesa non si respirava di quanti eravamo. Nel cortiletto dove ci trovavamo, c'è anche una porta secondaria da cui entrano ed escono i medici del reparto. Ad un certo punto, abbiamo visto due medici che chiacchieravano sulla soglia della porta. Il cielo era ormai coperto dalle ‘piccole cellule di nuvole’ (qui probabilmente la lettrice descrive stratocumuli artificiali, n.d.r.) tra le quali si intravedevano le sottili venature del cielo (sembravano mille pezzi di un puzzle che si univano). Si capiva che non erano nuvole normali. Inoltre il sole che traspariva era come se fosse filtrato da una lente affumicata: sembrava la luce di un'eclisse solare parziale.

Dunque, tornando ai medici, uno di loro ha guardato il cielo e ha detto, con l'indice rivolto al cielo: ‘Ci stanno avvelenando tutti!’ L'altro gli ha risposto con un tono sicuro, guardando in alto: "E non abbiamo visto ancora niente. Fra un paio di mesi ti voglio!" Dopo ci hanno guardati: hanno bruscamente interrotto la conversazione e se ne sono andati. Mio marito mi guardava negli occhi con lo sguardo che diceva: ‘Non ci credo: mi avvelenano come un topo impotente in gabbia’. Dopo ha esclamato: ‘Hai sentito che cosa hanno detto?’ Gli ho risposto: ‘Te l'avevo detto che non erano le ...!’ Mio marito era silenzioso.

Ti ho raccontato il fatto: questo episodio mi conferma che lo sanno tutti, ma purtroppo non tutti vogliono parlare.

Un caro abbraccio!"


Fonte: Scienzediconfineemistero



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domenica 27 febbraio 2011

Blue skies are a lie

“Blue skies are a lie” (1995) è una pellicola lirica ed intimista per la regia di Gregory Ruzzin. È la storia di una relazione tra una portalettere ed un uomo che trova il mondo talmente ripugnante da decidere di non uscire più di casa per sette anni consecutivi.

Abbiamo mutuato il titolo di questa produzione per introdurre il tema di cieli che sono talora azzurri: la dottoressa Sandra Perlingieri, consultandosi con lo scienziato Michael Castle, ha potuto appurare che la colorazione ormai saltuariamente azzurra del firmamento non dipende dalla sospensione delle attività di Bio-ingegneria, ma dalla dispersione di manganese.

Scrive la Perlingieri nell'articolo "Un'altra illusione delle chemtrails", 2011: “Secondo il biologo, dottor Michael Castle, questo 'nuovo colore blu' è dovuto ai composti chimici di manganese di-bromo e di-fluoro-benzidina (sali). I composti sono stati aggiunti alle scie chimiche di modo che la luce non viene riflessa, ma rifratta. [...] Così il cielo sembra blu, ma in realtà ha solo il colore rifratto di qualsiasi gradazione cromatica (chiara o scura) che si trova al di sopra.

Il dottor Castle ha spiegato: 'Il colore si basa sul blu oltremare/violetto che è stato micronizzato nel particolato irrorato e distribuito in atmosfera. Questo aerosol contiene ingenti quantità di manganese ed un livello enorme di composti tossici a base di di-bromo-fluoro-benzene. Ciò consente all’aerosol di restare in atmosfera per periodi di tempo più lunghi rispetto all’alluminio e ad al bario che sono più pesanti. Anche questo è stato provato da analisi. Infine le scie contengono livelli molto alti di arsenico e gallio, come è stato dimostrato da 'Arizona Skywatch' e da altri. […]

Questo significa che le funzioni cerebrali continuano ad essere compromesse ad ogni respiro, quando inaliamo questi veleni. Non possiamo sottovalutare che i danni al cervello aumentano in modo vertiginoso e che le capacità cognitive sono sempre più deteriorate.”

Se per avventura notiamo una volta celeste tersa, ma sgombra del tutto di soffici nuvole naturali (non le nubi “sintetiche” dalle forme grottesche ed improbabili), è plausibile che siano stati diffusi composti il cui ingrediente principale è il manganese.

In questo modo una giornata all’apparenza “serena e soleggiata” (come recitano i servizi meteo militarizzati - n.d.r.) rivela uno spregevole inganno: davvero i cieli blu sono una menzogna… per giunta velenosa.



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giovedì 24 febbraio 2011

Le irrorazioni clandestine nei cieli: un articolo senza difesa (di Carole Pellat) 1 agosto 2010 - Terza parte

Leggi qui la prima parte.

COME DOBBIAMO GUARDARE A TUTTO QUESTO?

A tutti quelli tra voi che a stento guardano in alto e non notano niente o che non guardano mai in alto e pertanto non hanno alcun punto di riferimento a proposito di un cielo reale – un cielo che esiste al di fuori dell'intervento umano: siete ciechi ed ignoranti. E se scegliete di appuntarvi su coloro che effettivamente vedono il cielo per quello che è per ridicolizzarli, io vi accuso di negligenza criminale. La vostra ignoranza si traduce in tacita collusione verso ciò che vi rifiutate di vedere come sbagliato. Voi siete parte del problema. Nessuna difesa. E' semplice. Come si può discutere con chi è così? Semplicemente non si discute. Non si può cambiare un mondo di cui non si riconosce neppure l'esistenza. L'ignoranza ci obbliga a credere di non avere alcun potere di cambiare nulla. Una favola di comodo. E per quelli di voi che non hanno il tempo o l'interesse di indagare in quello che succede nel mondo che vi circonda, per favore, smettetela di domandare “Perché stanno irrorando?”.

Sia che si parli di “scie chimiche” o di qualsiasi altra legittima preoccupazione che provochi ira, accuse e reazioni apertamente denigrabili da parte del sistema, è importante ricordare che la questione di base rimane quella della “verità” e non quella della “cospirazione” e nella ricerca, la verità si dimostra spesso con schemi e connessioni. Uno degli schemi più palesemente inquietanti che mi si è manifestato in vent'anni di ricerca su un'infinità di argomenti da migliaia di fonti, sono le relazioni profondamente intricate e corrotte che esistono tra certe istituzioni che ci è stato insegnato di tenere in grande stima.

Ironicamente, questi schemi di collusione, attività criminale, mutuo sostegno, protezionismo e connivenza, esistono in contraddizione con l'immagine pubblica di sé che queste istituzioni esibiscono orgogliosamente. Ironicamente, le loro azioni palesano tragici ed umilianti conflitti di interesse che vanno ben oltre gli standard di un comportamento criminale e doloso. Al fine di iniziare realmente a comprendere cosa accade nei cieli, è di grande aiuto avere un sentore delle relazioni che esistono tra le megacorporazioni, le forze militari, la politica, le lobbies, i governi locali, le università, i decani universitari, i laboratori di ricerca – finanziati sia pubblicamente sia privatamente, le imprese di pubbliche relazioni, le forze dell'ordine, gli appaltatori privati, i mass media, le banche, le organizzazioni filantropiche, le O.N.G., le agenzie statistiche ed altre istituzioni, il cui scopo ci è stato sempre fatto credere fosse la nostra “protezione” dal male che c'è là fuori.

Ad esempio, per quanto riguarda le modificazioni atmosferiche, i programmi di aerosol (scie chimiche comprese), le sperimentazioni elettromagnetiche e con i sonar – per nominarne solo alcune – si può affermare che non si tratta di una cospirazione di un piccolo gruppo di persone che cercano di occultare gli effetti di una pericolosa piccola incursione nella scienza.

L'elefante bianco nella stanza sono le sfocate, compiaciute, ipernutrite linee di collusione di budget e tecnologia che intercorrono tra la N.O.A.A. (Amministrazione Nazionale Oceanografica ed Atmosferica), che è anche N.W.S. (Servizio Meteorologico Nazionale), la cui facciata è il Canale Meteo (Weather Channel), che è il fantoccio della N.A.S.A., che è anche H.A.A.R.P., che è la creatura diletta del complesso industriale-militare, che si dà il caso sia anche l'appaltatore privato della Difesa, che coincide anche con i monoliti delle industrie farmaceutiche, che sono anche le industrie dei pesticidi, che sono anche i giganti del bio-tech e le corporazioni dell'energia, che sono tutte puntellate, finanziate e imboccate dagli stessi “politici” che la gente elegge per difendere i propri interessi e la propria qualità della vita. Continuate a seguire la catena dei veleni e vedrete i vostri dollari al lavoro.

GUARDIAMO AL LATO POSITIVO – E' peggio di quello che credevate

Così tutti stanno “svolgendo ricerche” in Internet. Tutti stiamo imparando che le nostre vite sono contaminate da migliaia di terribili sostanze chimiche indesiderate. Analizziamo campioni di aria, terreno ed acqua e troviamo livelli pericolosamente alti di bario, stronzio, argento, cadmio, manganese, alluminio ed un vero e proprio cocktail tossico di metalli pesanti, VOC e PCB.

Per quelli che hanno passato la vita addormentati, l'improvvisa presa di coscienza delle scie chimiche unita alla rivelazione della nostra luccicante e fosforescente acqua potabile e dell'aria satura di metalli ha una sola possibile conclusione: SCIE CHIMICHE. “Sarà depopulation, sarà guerra biologica”. Quelle maledette scie chimiche ci stanno uccidendo. Se non fosse per le scie chimiche, potremmo tornare ad essere felici e contenti, come nei bei tempi prima delle irrorazioni e dell'inganno. Ma in verità stiamo morendo per un migliaio di ferite. Questo non è il primo saccheggio del Nilo.

Per quelli di noi che fin dalla tenera infanzia non sono mai stati in grado di accettare il fatto che ci fossero acque che non si potevano bere o in cui non si poteva nuotare, questo deprimente schiaffo in piena faccia non è niente di nuovo. Siamo cresciuti vedendo banchi di pesci morti, fumi tossici sputati dalle ciminiere, respirando i gas di scarico, facendoci overdosi di freon e respirando la puzza di acqua marcia. Abbiamo giocato nei boschi, solo per vedere ogni centimetro di vita naturale finire pavimentato per far posto a villette a schiera e locali notturni. Le autorità ci hanno insegnato che questo si chiama “progresso”. Il “progresso” è stato programmato per significare “per il nostro bene”.

Per quelli di noi che sono stati testimoni di deforestazioni, decapitazioni di montagne, sversamenti di petrolio in Amazzonia e per quelli di noi che sanno che ogni comunità del Nord America è fondata su falde acquifere tossiche, questo affronto nel cielo non è una sorpresa. Molte delle sostanze chimiche che troviamo nel nostro cibo, terreno, aria, acqua e nei nostri stessi corpi appartengono alle irrorazioni degli aerei, ma appartengono anche ai fabbricanti di microchip, alle compagnie minerarie, alle compagnie di estrazione del gas naturale, del petrolio, agli impianti nucleari, alle discariche, agli appaltatori della difesa, fabbriche, lavanderie, ad ogni base militare, per citare solo alcune fonti.

Vi basta leggere qualche rapporto di “Superfund” per fare la conoscenza dei criminali del vostro quartiere. Non sono le “scie chimiche” che ci stanno rovinando la vita. Sono i paraocchi che ci stanno rovinando la vita. Non si tratta soltanto delle irrorazioni nel cielo. Si tratta soprattutto del rifiuto viscerale della civilizzazione nei confronti della realtà. Si tratta del nostro comportamento profondamente interiorizzato di “lavora e taci” di fronte alla dominazione del nostro contesto naturale. Ci insegnano ad essere obbedienti mentre veniamo deliberatamente strappati e isolati dal mondo naturale. Come società, stiamo passivamente assistendo al resettaggio dei nostri ritmi naturali, mentre tutti i sistemi di sostegno della vita sono presi in ostaggio dai detentori del potere che si sentono “legittimati” al loro possesso e controllo.

Una volta che i miracoli della natura sono stati rubati, imbrigliati, “dominati”, legiferati, addomesticati, privatizzati, brevettati, recintati e completamente sfruttati, le macerie ci vengono rivendute a caro prezzo, rovinate, marce, tossiche e prive di valore. E' una transazione squisitamente psicotica.

L'ignoranza sarà pure beatitudine, ma LA CONOSCENZA E' POTERE.

Va bene, allora ci possiamo dare per vinti e sentirci impotenti, sopraffatti e depressi. Sì, quella può essere una reazione ragionevole. Possiamo seppellirci nei nostri computer, distrarci con i nostri giocattoli elettronici, anestetizzarci fissando notte e giorno mondi immaginari sugli schermi. Possiamo auto-medicarci per uscire da questa visione della realtà o possiamo guardare dall'altra parte ed appuntare lo sguardo sul nostro prossimo grande acquisto. Dopo tutto, lavoriamo così duramente che ci siamo conquistati il diritto di “vegetare”, quando non siamo impegnati a servire il nostro implacabile, ignoto padrone con ogni grammo della nostra energia. Non ho mai capito il detto “l'ignoranza è beatitudine”, perché la cecità paralizza lo spirito. Leggere vi aiuterà a comprendere la materializzazione degli eventi, delle anomalie create dall'uomo e delle azioni che sono completamente aliene al mondo naturale e catastrofiche per il nostro ecosistema. Queste “procedure” sono letali per la vita sulla terra.

Questi traumatici ed intrusivi modelli sono moralmente tossici e spiritualmente fallimentari. Si materializzano regolarmente e sono intenzionali e coordinati. Per favore, cominciate a leggere libri. Una grande percentuale della mia ricerca viene dai libri. Un'altra importante fonte sono i documentari. Ed un'altra ancora i colloqui personali. Cercate di conoscere le persone che sanno le cose che vi interessano. Potrebbe anche trattarsi dei vostri vicini di casa. Cercate di conoscere le piccole ma legittime fonti di notizie indipendenti. Internet può essere un grande strumento di ricerca, ma si presta bene solo per alcune cose. Io in realtà lo uso a scopo bibliografico, quasi come farebbe un bibliotecario. Lo posso usare per capire qual è la prossima cosa che voglio leggere, quale il prossimo autore o scienziato o documentario che voglio studiare. Lo posso usare per vedere dove si terrà una conferenza di una certa persona. Posso usare la Rete per verificare alcuni concetti che sto studiando. E' anche un ottimo strumento di comunicazione istantanea.

Posso inoltre adoperarlo come fa il governo, per controllare ciò che la gente sta pensando o comunicando ad altri riguardo ad un argomento specifico. Ma non lascio mai che sia Internet a dirmi che cosa pensare. E per l'amor di Dio, staccatevi dal vostro computer e andate a farvi una passeggiata. E' essenziale imparare a fare riscontri incrociati dei fatti tratti dalle fonti indipendenti, da ogni paese edi ogni posizione politica. Ma la cosa più importante è uscire nel mondo reale e cercare la conoscenza. Dovete camminare nel vostro quartiere. Dovete camminare negli ambienti naturali. DOVETE parlare con la gente del posto, dovete parlare con i ricercatori, dovete parlare con gli anziani – questi possono rispondere ad un sacco di domande sul cielo e sul tempo atmosferico. E cominciate a parlare ai senza fissa dimora. Essi posseggono una'elevata consapevolezza di ciò che è naturale e innaturale nella nostra società.

A questo punto, come ho fatto ad allontanarmi così tanto dalle “scie chimiche”? Non l'ho fatto. Quello che scegliamo di vedere ogni giorno si basa sulla quantità di realtà che siamo in grado di fronteggiare. Questo dovrebbe darvi un indizio del perché molta gente è capace di guardare il cielo, senza trovarvi niente di strano. La natura continua ad insegnarci ogni giorno che possiamo elevarci al nostro massimo potenziale come esseri umani quando restiamo connessi ad un miracoloso ecosistema.

Ricordate questo: LA CONOSCENZA E' POTERE. La conoscenza è potere. Non lasciate che nessuno vi dica che non potete essere efficaci.

Leggi qui la seconda parte.




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lunedì 21 febbraio 2011

Intervista radiofonica sulle scie chimiche a Christina Hollenweger

Pubblichiamo un’importante intervista a Christina Hollenweger, responsabile del marketing e portavoce della "Singapore Airlines". L’efficace ed indignata testimonianza sulle scie chimiche proviene da un’”addetta ai lavori” ed è per questa ragione tanto più significativa. La voce autorevole ed obiettiva della Hollenweger si aggiunge agli innumerevoli altri contributi di scienziati e cittadini su un'atroce realtà che può essere ormai negata solo dagli stolti o dai disinformatori.

Christina Hollenweger, cinquantanovenne di Zurigo, responsabile del marketing e portavoce della "Singapore Airlines", lavora da quarant’anni nel settore del trasporto aereo. Da sempre è affascinata dal cielo. Da qualche tempo l'osserva e vede delle stranezze.

Trasmissione del 15 agosto 2008 -- Ancora chemtrails

Sin da quando ero bambina ho sempre posto domande. Dei cinque fratelli io non ero solo la più grande, ma anche la più curiosa. Da adolescente ho partecipato a scavi archeologici in Francia e nel Nord Africa. Ho sognato di studiare archeologia. Viaggiare in paesi sconosciuti, ricercare: questo deve essere eccitante, pensavo. E’ un’attività non redditizia, disse mio padre. Forse aveva anche ragione, ma la mia passione per le grandi domande è rimasta indomita, fino ad oggi: Da dove veniamo? Dove stiamo andando? Che cos’è l’uomo? Dopo il liceo, ho iniziato a studiare filosofia in Francia e mi sono trovata nel bel mezzo del movimento del '68. Daniel Cohn Bendit era lì: ho preso parte alla discussione. [...]

Ho iniziato a lavorare nel settore aereo: in un primo momento alla "British Airways" e da ventiquattro anni alla "Singapore Airlines". Quindi posso viaggiare molto e coltivare i miei interessi personali: per esempio, lo studio di alcune antiche civiltà come i Sumeri ed i Maya e l'astronomia. Perciò mi è familiare il cielo non solo per la questione dei voli. Come pendolare tra Zurigo e Berna, ho osservato il cielo ogni giorno attraverso il finestrino del treno. Circa sette anni fa, ho visto per la prima volta qualcosa di strano che non avevo mai scorto prima: tante strisce bianche, regolari e parallele che si diffondevano e alla fine si fondevano insieme in una coltre lattiginosa. So come si creano le scie di condensa degli aerei, quale aspetto hanno, come si dissolvono rapidamente e scompaiono. Questa è stata tutta un'altra cosa! Il fenomeno si è verificato e si verifica sempre di nuovo, spesso anche la domenica mattina. Già alle sei del mattino volano aerei avanti e indietro sopra l’Emmental: sono velivoli che provengono dalla Germania meridionale. Essi disegnano griglie a scacchiera che si espandono fino a coprire il cielo. Nessuna compagnia aerea commerciale vola in questo modo! Ho scattato innumerevoli foto. Ma che diavolo stavo fotografando?

Ho visto nei siti statunitensi esattamente lo stesso schema. Si discuteva delle cosiddette “chemtrails”, cioè di scie chimiche in confronto alle "contrails", le normali scie di condensazione. Ho iniziato a corrispondere per saperne di più. Questo fenomeno è conosciuto oggi in tutta Europa. Ovviamente vengono dispersi in un esperimento su larga scala sopra le nostre teste composti tossici di bario e di alluminio e talvolta anche polimeri. In questo modo si cerca di modificare l’atmosfera. [...] Le sostanze chimiche alterano contemporaneamente lo stato elettromagnetico che d’altro canto servirebbe per eventuali fini militari.

Le sostanze chimiche minacciano la nostra salute. Nel mese di agosto del 2005 stavo lavorando in giardino, il cielo era pieno di scie chimiche. Trentasei ore dopo ho avuto forti dolori muscolari, febbre, brividi, emorragia nasale e bruciore agli occhi. Erano i sintomi simili ad una forte influenza. Il medico non è riuscito ad identificare quello che ha trovato nel mio sangue. Alcuni vicini di casa hanno vissuto la stessa esperienza. Il farmacista di Gümligen è rimasto costernato, quando gli ho raccontato delle scie chimiche. Diversi clienti della regione l’avevano consultato per gli stessi sintomi. Tutto ciò deve immediatamente cessare!

Anche gli scienziati criticano il fatto che ci manca la conoscenza necessaria per giocare con la nostra atmosfera. Tempo fa, ho informato con una documentazione fotografica il Dipartimento militare, l'Ufficio federale dell'aviazione civile, l’Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio e Sky Guide. Allo stesso tempo ho chiesto di che cosa si trattasse. Altri cittadini preoccupati hanno seguito il mio esempio. Tutti hanno ricevuto la stessa lettera standard: "Non c'è nulla. Abbiamo il controllo dello spazio aereo".

A proposito: dei voli arerei della C.I.A. non si sapeva presumibilmente alcunché. Ci stanno mentendo! Le nostre autorità non ci prendono sul serio e giocano con la nostra salute. Questo è uno scandalo! Quando hanno trovato lo scorso maggio in diversi laghi della Svizzera centrale tra l’altro anche tracce di bario, si leggeva nella NZZ che si tratterebbe di residui di un incendio in un deposito di munizioni in Ucraina. Noi siamo considerati stupidi! All’improvviso, durante la Coppa del Mondo di calcio non si è vista nessuna striscia nel cielo! Probabilmente si temeva che molte persone fuori casa potessero accorgersene. Il giorno dopo la finale della Coppa del Mondo erano ritornate le scie. Nei nostri più importanti quotidiani fin ad ora non è comparso nulla sulle scie chimiche, tranne una missiva di un lettore col titolo "Belle matrici - fino a quando ci mancherà l’aria" Ben detto!

Intervista registrata da Daniel B. Peterlunger.


Fonte: Ilsole24h





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giovedì 9 dicembre 2010

Scie chimiche a Cipro

Negli ultimi due anni sono aumentate e le informazioni sulle attività di Britannici e Statunitensi che, attraverso gli aerei delle loro basi a Cipro, potrebbero alterare i regimi pluviometrici della nostra isola.

Secondo varie relazioni, le basi britanniche a Cipro presumibilmente sono parte del sistema H.A.A.R.P. (High Frequency Active Auroral Research), che mira a controllare il clima a beneficio di Stati Uniti e dei suoi alleati. Le informazioni collegano velivoli statunitensi del tipo KC-10, KC-135 con H.A.A.R.P. e con le scie chimiche (chemtrails), cioè dispersione nell'atmosfera di composti contenenti alluminio e bario.

Bisogna rilevare che l'impatto sulla salute dell'esposizione ad alluminio e bario è estremamente grave. L'accumulo di questi metalli può causare morbo di Alzheimer, ipertensione, asma, allergie, polmonite etc. Il bario interferisce con il funzionamento del sistema immunitario. Il problema è stato discusso dalla Commissione parlamentare per l'ambiente a marzo ed a ottobre del 2010, su iniziativa di alcuni movimenti ambientalisti. Dopo la discussione del tema in Aula (marzo 2009), era stata creata una commissione per lo studio del fenomeno. Purtroppo, per motivi sconosciuti, la commissione ha sospeso i lavori, solo dopo due incontri tenutisi nel giugno del 2010.

La "British High Commission" ammette che Cipro è sorvolata da particolari aerei statunitensi, come risulta anche dalla risposta fornita dal Ministro degli esteri, Markos Kyprianou, interrogato dal deputato ambientalista, onorevole Perdikis. [...] George Perdikis presentò un'interrogazione in Parlamento il 21 giugno del 2010, con l''istanza rivolta all'esecutivo greco-cipriota di compiere indagini ad hoc.

Il Ministro responsabile (titolare del Dicastero dell'agricoltura, delle risorse naturali e dell’ingegneria ambientale) con una risposta scritta, pervenuta in data 27 agosto 2010, ha spiegato che le analisi chimiche delle chemtrails su Cipro richiedono attrezzature scientifiche e competenze tecniche di cui il Servizio meteorologico ed il Ministero dell'ambiente non dispongono. [...]

I parlamentari ecologisti chiedono l'immediata interruzione di questi sinistri esperimenti.

Fonte: sigmalive



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