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lunedì 29 giugno 2026

La genesi delle grandine: facciamo chiarezza

Il "cloud seeding" (inseminazione delle nubi) è una tecnica di modifica meteorologica che stimola artificialmente le precipitazioni. Viene attuato disperdendo nelle nubi sostanze come ioduro d'argento o ghiaccio secco. Queste particelle fungono da nuclei di condensazione, favorendo la formazione di gocce d'acqua o cristalli di ghiaccio abbastanza pesanti da cadere al suolo. Il "Cloud Seeding" è regolamentato dalla legge Galli n°36 del 1994 ( https://acesse.one/pqtwxai ).

Questo metodo di modifica artificiale delle condizioni meteorologiche è assurto ad immeritata notorietà grazie alle informazioni del Maresciallo (in riserva) Roberto Nuzzo, il quale, avendo avuto la possibilità di parlarne più volte in oltre quattrocento puntate sul canale TV "Telecolor", ha spesso associato l'inseminazione delle nubi temporalesche alle ormai famose "scie chimiche. Nulla di più errato e forviante. Infatti il "cloud seeding" è un'attività marginale e non sempre è la causa delle "bombe d'acqua", in quanto i nubifragi sono bensì provocati dal "TMC-65" ( https://www.tankerenemy.com/search?q=TMC-65 ), in sinergia con le inseminazioni igroscopiche delle nubi basse (scie chimiche). Ma allora qual è la genesi delle violente grandinate?

Le "nubi da bel tempo", dette tecnicamente Cumulus humilis, si formano quando il suolo riscaldato dal sole fa salire l'aria umida. Salendo, l'aria si espande, si raffredda e condensa in piccoli batuffoli bianchi con una base piatta. Raggiungono la massima estensione nelle ore più calde e si dissolvono in serata.

La formazione di queste nubi segue un processo ciclico e preciso, legato alla dinamica dell'atmosfera:

Riscaldamento del suolo:

Nelle giornate di sole, i raggi solari riscaldano la superficie terrestre.

Moti convettivi:

L'aria a contatto con il suolo si riscalda, diventa più leggera e inizia a salire verso l'alto (sotto forma di "bolle" o correnti termiche), portando con sé vapore acqueo.

Condensazione:

Salendo di quota, la pressione atmosferica diminuisce, l'aria si espande e la sua temperatura cala. Raggiunto il "punto di rugiada" (o livello di condensazione), il vapore acqueo si trasforma in microscopiche goccioline d'acqua, rendendo visibile la nuvola.

Base piatta:

La parte inferiore della nuvola appare piatta perché è esattamente l'altezza in cui la temperatura scende abbastanza da far iniziare la condensazione.

Dissolvimento serale:

Quando il sole tramonta, il suolo si raffredda, le correnti ascensionali cessano ed i cumuli tendono a svanire rapidamente, lasciando il cielo sereno.

Il fattore "X" che nessuno considera: la diffusione aerea di composti igroscopici

Durante le ore diurne (ma anche di notte) il sorvolo a bassa quota di vettori (in gran parte civili) - che bruciano carburanti speciali - determina la formazione di stratificazioni artificiali, spacciate per cirri d'alta quota e definite dall'aeronautica militare italiana "innocue velature" o "velature alte in quota". In realtà si tratta di stratificazioni che stanziano a non più di 2.000 metri di altitudine ed inducono effetto serra, ovvero intrappolano la radiazione infrarossa ed impediscono il raffreddamento della bassa troposfera. La contestuale distruzione dei cumuli da bel tempo che, come abbiamo visto, si sviluppano durante le giornate soleggiate e la cui umidità viene catturata dalle "innocue velature" (le scie chimiche), provoca un ulteriore anomalo incremento delle temperature. Questo meccanismo perverso viene spacciato per "cambiamento climatico" da CO2, ma è la diretta conseguenza della geoingegneria militare. Qui ribadiamo che le cosiddette "scie chimiche" non sono da confondersi con il "Cloud Seeding", in quanto hanno obiettivo cruciale opposto: impedire le precipitazioni piovose ed ottimizzare l'atmosfera per la propagazione delle comunicazioni in altissima frequenza (banda Ka).

Il termostato della Terra: il potere dimenticato delle nubi

Secondo il Nobel John Clauser, il vero motore del clima terrestre non sono i gas serra, ma un meccanismo termostatico naturale basato sulle nuvole. Questo processo regola la temperatura attraverso la riflettività della luce solare: quando la copertura nuvolosa è densa, la luce viene respinta nello spazio raffreddando il pianeta; quando diminuisce, il calore aumenta.

Le temperature globali dipendono direttamente dal ciclo solare e, soprattutto, dalla presenza delle nubi. Clauser è categorico nel criticare l'approccio dell'IPCC:

"La Terra ha le nuvole e non possiamo ignorarlo. Io sostengo che ogni tipo di nuvola fornisce automaticamente un meccanismo termostatico di riflettività della luce solare che controlla fortemente il clima e la temperatura della Terra. L'IPCC afferma di essere certa che il meccanismo dominante sia quello della CO2 ma io affermo che è assurdo".

Perché la nuvolosità naturale sta quindi scomparendo? Non si tratta di un fenomeno un fenomeno naturale, ma il risultato di operazioni di geoingegneria clandestina. L'obiettivo consiste nell'eliminazione della copertura nuvolosa naturale per uno scopo preciso: facilitare le comunicazioni via etere in alta frequenza.

La causa? Le onde radio ad alta frequenza "non vanno d'accordo con l'acqua" contenuta nelle nubi. Per questo motivo, attraverso attività di aerosol condotte in gran parte da velivoli commerciali, si interviene per dissolvere le nuvole. Questo intervento umano diretto produce:

* Riscaldamento localizzato: non dovuto all'effetto serra, ma alla rimozione del "termostato" naturale.
* Siccità e desertificazione: una conseguenza intenzionale dell'interferenza pesante sul ciclo dell'acqua.

Il paradosso della eliminazione delle "nubi da bel tempo" (Cumulus humilis)

A causa delle operazioni di aerosol clandestine, che inducono effetto serra, le temperature aumentano in modo anomalo e, soprattutto, i valori termici non calano durante le ore notturne (assenza di "escursione termica), motivo per cui, di giorno in giorno, si avrà un netto peggioramento della situazione, innescando un meccanismo termodinamico che produrrà le condizioni ideali per la produzione di devastanti grandinate. Le forti grandinate, dunque, da che cosa dipendono?

Il meccanismo che determina la formazione della grandine

I cumulonembi (celle ad incudine) si formano quando masse d'aria calda ed umida salgono rapidamente nell'atmosfera (correnti ascensionali) a causa dell'instabilità termica. Salendo, l'aria si raffredda, condensando l'umidità in nubi a sviluppo verticale che possono raggiungere oltre i 10 km di altezza.

Il processo di formazione si articola in tre fasi ben distinte:

Fase di sviluppo (Cumulo congesto):

L'aria calda sale, formando nubi a torre. All'interno, violente correnti portano vapore acqueo oltre il livello di condensazione.

Fase di maturità (Incus): La cima della nube raggiunge la tropopausa, dove l'aria non può salire ulteriormente e si espande orizzontalmente, assumendo la caratteristica forma a incudine. All'interno si scontrano acqua, ghiaccio e grandine, generando cariche elettriche (fulmini) e precipitazioni intense.

Fase di dissolvimento:

Le correnti discendenti (fredde) prevalgono su quelle ascendenti, privando la nube della sua alimentazione e causando l'esaurimento del temporale.

La grandine si forma all'interno dei cumulonembi, le grandi nubi temporalesche, grazie a forti correnti d'aria verticali. Le correnti spingono le gocce d'acqua verso l'alto fino a zone con temperature sotto lo zero, dove congelano. Il ciclo di salite e discese fa accumulare strati di ghiaccio, finché il peso del chicco supera la spinta del vento.

Il processo completo si articola in tre fasi:

Formazione del nucleo:

Forti correnti ascensionali portano le goccioline d'acqua oltre la quota dello zero termico, facendole congelare in piccoli cristalli di ghiaccio.

Accrescimento a strati:

Il ghiaccio viene trascinato su e giù nella nube dai venti; ad ogni passaggio incontra umidità ed altre goccioline che si attaccano e congelano, formando strati concentrici (proprio come una cipolla).

Caduta al suolo:

Quando il chicco diventa troppo pesante per essere sostenuto dalla corrente ascensionale, precipita al suolo sotto forma di grandinata.

Approfondimenti:

- "Il Nobel John Clauser smaschera il dogma: la crisi climatica è un falso ed il segreto è nelle nuvole" ( LINK )
- "CLIMA E BUROCRAZIA: PERCHÉ IL DDL "CIELI BLU" È UNA LEGGE INUTILE (E SCRITTA MALE) CHE REGOLA CIÒ CHE GIÀ ESISTE" ( LINK )

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venerdì 6 giugno 2025

Deliberata riduzione delle piogge: come e perché

In questi ultimi cinque giorni le attività di geoingegneria si sono notevolmente intensificate e purtroppo la stragrande maggioranza delle persone che osservano il fenomeno, non sono in grado di motivare la presenza di quelle scie, persistenti e non, che poi si espandono sino a creare delle compatte coperture artificiali che, contestualmente, dissolvono le nubi naturali (i cumuli) e trasformano il cielo in un letale sudario grigiastro.

Quali sono dunque i motivi per cui, in alcuni periodi, le operazioni si intensificano? Semplice: sono previsti in arrivo fronti perturbati, i quali saranno inibiti. Le precipitazioni saranno dunque ritardate e pioverà con meno intensità. In taluni casi, se però il fronte perturbato è troppo grande per essere distrutto, si inquineranno le nubi temporalesche, affinché l'acqua in esse contenuta, verrà additivata di magnetite e ferro, così da evitare il problema dei problemi: lo "scattering". Che cosa è lo "scattering"? E' un disturbo radio, procurato dall'acqua presente nelle nubi. L’umidità e le nuvole, soprattutto i cumuli che sono i serbatoi della pioggia e che si trovano a quote basse, sono nemiche dei sistemi radar e satellitari che operano in un particolare range di frequenze (banda KA). Le nubi naturali disturbano e diradano i segnali elettromagnetici. La magnetite ed il ferro permetteranno ai militari di vedere ugualmente attraverso i cumulonembi che, diversamente, creerebbero un muro invalicabile.

In questo periodo, durante il quale la guerra elettronica e l'impiego di micidiali armi comandate da remoto sono essenziali, è fondamentale che aerei civili e militari si adoperino per modificare a piacimento il meteo, con buona pace dei soliti negazionisti d'accatto che continuano a pubblicare inutili scartafacci di disinformazione sul tema.

Nelle mappe riportate in testa all'articolo si osservi come le coperture igroscopiche (definite "innocue velature" dai servizi meteo), fungano da barriera prosciugante, tanto che la perturbazione in arrivo dalla Francia nella serata del 30 maggio, è stata agevolmente fermata ai confini con il territorio italiano.

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venerdì 28 aprile 2023

Non piove: governo ladro

Puntualmente, con l'arrivo previsto di una nuova perturbazione, le operazioni di inseminazione prosciugante, volte ad impedire che piova, si intensificano in modo parossistico. Soprattutto ieri, 27 aprile, tutto il Nord ed il Centro Italia sono stati flagellati da migliaia di sorvoli a bassa e media quota che, in breve, hanno creato compatte coperture biancastre che i servizi meteo militarizzati definiscono "innocue velature". Chissà perché innocue...

La conseguenza diretta di questa scelleratezza è ben intuibile: non pioverà o, se pioverà, cadrà solo qualche goccia.. non certo sufficiente per compensare una carenza idrica ormai cronica. Intanto spuntano i primi annunci televisivi che invitano i cittadini a non sprecare il prezioso liquido, come se la penuria dell'oro blu fosse causata dagli Italiani e non dai geoingegneri. Facile prevedere le prossime mosse e conseguenze: privatizzazione delle aziende che forniscono l'acqua con incremento delle tariffe, pauroso tracollo della produzione agricola e "risoluzioni" in linea con l'agenda 2030, ad esempio, promozione di "cibo" a base di insetti. Buon appetito!

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martedì 11 aprile 2023

Le velature previste nei servizi meteo impediscono la pioggia e sono artificiali

I servizi meteo militarizzati hanno puntualmente previsto le "velature", sul Settentrione Occidentale (Liguria e Piemonte). Queste altro non sono che coperture artificiali, create ad-hoc per inibire le precipitazioni piovose. Infatti è in arrivo la prima perturbazione di aprile e, immancabilmente, non pioverà come dovuto. In pratica il graduato di turno ci avvisa, sulle Reti nazionali, che il cielo sarà coperto da strati nuvolosi artificiali. I meteorologi ci raccontano che si tratta di umidità in quota, ma la lettura delle radiosonde ci mostra un'altra verità: i valori di umidità relativa (UR) alle quote di sorvolo sono prossimi allo zero percentuale, proprio perché quelle "velature" sono composte da prodotti chimici disseccanti aviodispersi, utili alle comunicazioni radio in banda Ka e che impediscono la formazione di nubi imbrifere. La siccità non è certo dovuta al CO2, ma alla guerra climatica, avallata dalle nostre amorevoli istituzioni.

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mercoledì 13 luglio 2022

Piovono polimeri

La prima volta in cui noi di Tankerenemy ci occupammo dei polimeri prodotti dalla Dyn-O-Mat di Peter Cordani fu nel lontano 2006. Già allora era evidente come i polimeri igroscopici dell'inventore statunitense di origini italiane erano di notevole rilevanza, considerato che tracce di questo materiale erano state segnalate in precedenza da diversi testimoni negli Stati Uniti d'America, in particolare nello Stato di Washington. In seguito altri ritrovamenti al suolo si sono succeduti in Francia, Germania, Regno Unito. Ora dobbiamo ringraziare un intelligente cittadino italiano che, una volta ritrovatasi l'auto ricoperta dalle semisfere di gel di silicio, usate per impedire le precipitazioni piovose, le ha raccolte e fotografate. Il gel igroscopico di Peter Cordani ha lo scopo precipuo di assorbire l'acqua presente nelle nuvole: in questo modo se ne inibisce lo sviluppo, sicché cadono piogge o grandinate brevi, non utili a rimpinguare le falde acquifere.

Quelli che vedete in foto di copertina nonché nel video sono campioni recuperati da un'auto esposta alla forte grandinata del 06/07/2022, avvenuta nella banlieu di Napoli. Questi polimeri sono il residuo che si è formato sulla vettura quando i chicchi di grandine si sono sciolti.

In questo inizio d'estate, con temperature fuori norma e scarsità di pioggia su tutto il territorio italiano, è facile addebitare la responsabilità a fantomatici "cambiamenti climatici", dovuti alle attività umane ed alle emissioni dell'ingiustamente demonizzato CO2, ma, se davvero vogliamo conoscere i responsabili, dobbiamo guardare all'apparato militare-industriale-governativo che, con scientifica premeditazione, si sta adoperando, attraverso tecniche di geoingegneria (composti chimici ma anche campi elettromagnetici ad hoc), affinché il paese affronti una terribile siccità, di modo che potranno essere attuate norme eccezionali sulle forniture d'acqua potabile il cui primo scopo è la privatizzazione dell'oro blu. Altri fini possono essere individuati: generare un'altra "emergenza", quella climatica, con tutti gli annessi e connessi, proporre "rimedi" peggiori del male, ossia la costruzione di energivori impianti per dissalare l'acqua marina (in quelli di nuova generazione si usa il grafene che sarebbe quindi diffuso insieme con le "vaccinazioni" che non sono state certo abbandonate).
Ricordiamo, però, che l'obiettivo principale è il seguente: come osserva l'amico Enrico Gianini, "CONTROLLARE IL CICLO DELL'ACQUA SIGNIFICA CONTROLLARE LA PRODUZIONE DI CIBO". I costi ed i prezzi delle derrate alimentari sono destinati a crescere in modo vertiginoso sì da giustificare interventi dell'esecutivo solo in apparenza a favore della popolazione, ad esempio, il reddito universale, ma pure la dichiarazione dello stato di emergenza che implica, come prima misura, l'introduzione di nuove accise sui carburanti. Si genererà così una spirale inflazionistica che, unita alle disastrose conseguenze della "guerra" tra Federazione russa ed Ucraina, si inquadra nel "Grande ridisegno" (Great reset), la cui meta consiste in una ridefinizione degli equilibri planetari con Europa, Stati Uniti e Canada ridotti a condizioni da Terzo mondo, mentre i BRICS (Brasile, Russia, Cina, India, Repubblica Sudafricana) probabilmente deterranno la supremazia economica e politica.

Il brevetto a cui ci si riferisce è il seguente:

United States Patent 6,315,213 Cordani November 13, 2001
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Method of modifying weather

Abstract

A method for artificially modifying the weather by seeding rain clouds of a storm with suitable cross-linked aqueous polymer. The polymer is dispersed into the cloud and the wind of the storm agitates the mixture causing the polymer to absorb the rain. This reaction forms a gelatinous substance which precipitate to the surface below. Thus, diminishing the clouds ability to rain.

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Inventors: Cordani; Peter (1374 N. Killian Dr., Lake Park, FL 33403)
Appl. No.: 598660
Filed: June 21, 2000

Dettagli su brevetto.

Si ringraziano gli amici Marco Esposito ed Enrico Gianini per averci messo in condizioni di realizzare questo articolo.

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lunedì 27 giugno 2022

Come ripulire l'organismo dalle nanoparticelle di metalli e grafene

La contaminazione costante del nostro organismo, determinata dall'inquinamento ambientale, dagli pseudovaccini nonché dagli alimenti, possono provocare patologie neurodegenerative, infarti, ictus, emorragie cerebrali, tumori e linfomi. E' fondamentale prevenire l'accumulo di nanoparticelle di metalli e grafene nel sangue, che poi si depositano nei vari organi tra cui il cervello, danneggiando irreparabilmente i neuroni. Una combinazione di prodotti chelanti è suggerita di seguito. Non suggeriamo l'alga klamath [1], l'alga spirulina e la clorella, poiché sono contaminate da alluminio, bario ed altri metalli tossici oltre che da citotossine: infatti crescono esposte all'aria aperta in aree pesantemente sottoposte a geoingegneria clandestina ed in acque inquinate e prive di ossigeno. Inoltre la spirulina, soprattutto, affatica i reni e, in soggetti predisposti, può provocare blocco renale o dolorosissime coliche. Stesso discorso vale per il glutatione, che non va assunto direttamente per i motivi appena esposti, ma deve essere sostituito dall'N-Acetilcisteina che è il naturale precursore del glutatione e permette così di smaltire i contaminanti attraverso le urine e le feci.
L'associazione dei prodotti di seguito indicati aiuta a mantenere pulito il sangue, per quanto sia oggettivamente impossibile risolvere situazioni gravi, dovute al diuturno inquinamento atmosferico, delle acque e del cibo. Comunque gli esami eseguiti in questi anni su un certo numero di soggetti, dimostrano l'efficacia di tale trattamento, tanto da far regredire, in alcuni casi, sintomi determinati da malattie neurodegenerative come l'Alzheimer ed il Parkinson. Senza assecondare facili ottimismi, è comunque consigliabile seguire i suggerimenti del Dottor Ercole Cavalieri, scomparso recentemente e che, per tutta la sua vita, ha lavorato nella ricerca su come prevenire cancro ed affezioni neurodegenerative.

I prodotti consigliati dal Dottor Cavaliere sono i seguenti:

· N-Acetilcisteina
· Enterosgel
· Vitamina D3
· Resveratrolo
· Melatonina
· Ippocastano

Qui un esame del sangue al microscopio in campo oscuro, eseguito su persone "vaccinate" e "non vaccinate".

SI PRECISA CHE I CONSIGLI FORNITI NON SOSTITUISCONO PER NESSUN MOTIVO ED IN NESSUN CASO LE PRESCRIZIONI E LE TERAPIE INDICATE DAL PROPRIO MEDICO.

[1] Qui un rapporto, datato ottobre 2019, sullo stato delle acque nell'area del lago Klamath, in Oregon. E' segnalata la presenza di arsenico, alluminio, bario, rame, manganese ed altri metalli neurotossici e cancerogeni. Non è casuale, giacché, come detto, la zona è pesantemente interessata da operazioni di guerra climatica.

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martedì 8 marzo 2022

I “voli fantasma”: ecco perché la geoingegneria clandestina non si interrompe mai

I “voli fantasma”: ecco perché la geoingegneria illegale non conosce pause, anche se il numero dei viaggiatori è drasticamente diminuito. Si ricordi che le attività di “guerra climatica” sono da tempo gestite attraverso il normale traffico aereo sia passeggeri sia merci. Bisogna chiedersi chi finanzi il volo di aerei praticamente vuoti...

Uno spettro si aggira per l’Europa: secondo un’analisi dell’associazione pseudo-ecologista “Greenpeace”, quest’inverno potrebbero esser decollati più di 100.000 “voli fantasma”, cioè senza passeggeri, causando danni al clima equivalenti alle emissioni annuali di più di 1,4 milioni di automobili. Nelle settimane scorse era stato il gruppo Lufthansa a stimare che opererà circa 18.000 voli fantasma questo inverno e che lo farà per mantenere tutti i suoi slot di pista. In pratica, le compagnie aeree stanno operando voli vuoti o quasi vuoti al fine di non perdere il diritto di decollare e atterrare negli aeroporti, come richiesto da un regolamento dell’Unione europea, norma che risale al 1993.

In un documento pubblicato il 26 gennaio 2022 l’associazione “ambientalista”, a partire da un calcolo che muove dalla quota di mercato della Lufthansa in Europa, pari a circa il 17%, arriva a stimare che il numero totale di “voli fantasma” in Europa potrebbe essere leggermente superiore a 100.000. […]

Quanto accade è strettamente legato all'"emergenza Covid-19” che, per la prima volta dopo decenni, ha frenato la crescita inarrestabile del trasporto aereo che, trainato dai biglietti low cost, è arrivato a pesare circa il 4% del totale delle emissioni che influiscono sul clima nell’Unione europea. Gli scali italiani, ad esempio, hanno chiuso il 2021 in crescita rispetto al 2020 (+52,4%) ma con una contrazione del 58,2% rispetto al 2019, ultimo anno non interessato dalla “pandemia”.

Era stato l’amministratore delegato della Lufthansa a squarciare il velo su questo tema: “Dovremo compiere 18.000 voli extra, non necessari, solo per assicurarci i diritti di decollo e atterraggio”, aveva spiegato a fine dicembre in un’intervista al Frankfurter Allgemeinen Sonntagszeitung. Le compagnie aeree sono tenute a eseguire almeno l’80% dei voli prenotati per assicurarsi gli slot aeroportuali secondo la normativa europea. A causa della “pandemia”, la Commissione europea aveva temporaneamente ridotto questa soglia ad almeno il 50% dei voli, ma sarà nuovamente portata al 64% nel marzo 2022”.

La Commissione europea ha risposto alla Lufthansa con un intervento di Stefan De Keersmaecker, portavoce della Commissione per i trasporti. Secondo il funzionario, “i livelli di impiego degli slot sono stati gradualmente aumentati di nuovo quando i voli europei hanno cominciato a recuperare. De Keersmaecker ha comunque sottolineato che “le regole europee non obbligano le compagnie aeree a volare o a tenere in volo aerei vuoti. Decidere di operare rotte o no è una decisione commerciale della compagnia e non una conseguenza delle regole europee”. […]

Fonte: Ilmanifesto.it

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martedì 30 giugno 2020

Sara quel che sarà



Si ricordi che la piramide del potere ha due cuspidi!

Viviamo, per così dire, tempi accelerati: affinché il Movimento (Mo’ vi mento) Cinque Stelle gettasse la maschera e rivelasse la sua vera natura di partito mondialista, sono stati necessari alcuni anni ed addirittura ancora alcuni fanatici lo sostengono, nonostante abbia attuato e stia attuando una “politica” criminale. Invece il nuovo idolo di cartapesta, Sara Cunial, (si pronunci Cuniàl, non Cùnial: i cognomi veneti, che terminano per consonante, hanno l’accento sull’ultima sillaba, come Padoan, Trevisan etc.) è rimasto sul piedistallo lo spazio di un amen. Dopo il suo exploit in Parlamento, sono passate poche settimane e già la Sara si è bruciata, palesando di essere l’ennesimo specchietto per le allodole. Molti si chiederanno: ma colei e gli altri che hanno ideato la manifestazione del 20 giugno 2020 a Firenze combattono realmente il sistema? No e sì.

No, perché appartengono ad un’opposizione controllata; sono un po’ come una ruota di scorta: se si fora uno pneumatico, lo si può sostituire. Così, ormai gettati nella discarica il Mo’ vi mento Cinque Stelle ed altre cricche simili, ecco che il potere ricorre a questi altri giullari per incantare e divertire - sono, infatti, un diversivo - il popolino scemo che presto voterà i nuovi “salvatori” della patria.

Sì, davvero lottano contro alcuni apparati, perché da Donald Trump in giù sono comunque affiliati a logge massoniche di “sinistra” ferocemente avverse alle obbedienze di “destra” finanziate e sostenute dalla grande finanza, dagli usurai apolidi, dalle multinazionali. Questo spiega la veemenza con cui Diego Fuffaro, Claudio Mezz’ora, Massimo Barzucco, Antonio Puppalardo e compagnia cantante si scagliano contro una fazione dell’establishment, quella per ora vincente. Si vocifera che la Cunial sia vicina, se non affiliata alla Massoneria, non si sa se al GOI, il Grande oriente d’Italia o al GOD, Il Grande oriente democratico, le confraternite più influenti nel nostro paese. Fatto sta che il nome del suo partitino (R2020!) e soprattutto certe performances dichiarano, a chiare lettere, che siamo al cospetto di un nuovo pifferaio magico, un pifferaio del piffero.

Ecco poi che cosa troveranno gli sprovveduti che parteciperanno all’evento organizzato in un ex mattatoio [1] per il giorno 30 giugno a Roma da Sara Cunial, credendo di trovare, invece, risposte ai reali problemi che attanagliano l’Italia ed il mondo: la falsa pandemia con le sue rovinose conseguenze, il terrorismo e la bieca propaganda dei media ufficiali, la soppressione dei diritti costituzionali, le minacce di deportazione dei minori dalle loro famiglie, le leggi che stanno per essere approvate e che riguardano l'obbligatorietà dell’educazione di genere nelle scuole primarie, il fallimento di piccole e medie aziende, la devastazione sociale e culturale, la persecuzione dei pochi veri oppositori, la dittatura tecno-digitale e sanitaria, last but not least, la geoingegneria clandestina, sinonimo di siccità, disastri ambientali, inquinamento dei biomi e reale causa di molte malattie mortali.

Ecco che cosa ammanniranno a Roma Sara Cunial ed il suo entourage.

Le fotografie sono tratte dalla pagina del sedicente artista Alessandro Jaxopelli, che insieme con il gruppo Visionaria art community (sic), sarà autore di un abominevole rituale inserito nel programma della manifestazione: è un happening all’insegna del satanismo ostentato nelle sue forme più oscene oltre che pacchiane. Complimenti! In confronto, l'inaugurazione del traforo del San Gottardo era una pièce per educande!

Dunque di chi ci si può fidare? Non certo di questi quattro guitti, di codesti demagoghi da strapazzo. Solo di chi, con sincerità e determinazione, come ci ricorda Enrico Gianini, afferma di voler abolire, contro tutto e contro tutti, entro breve tempo, le operazioni di guerra climatica, è degno di fiducia. E’ anche necessario che si adoperi subito e con tenacia in questa direzione, diversamente i vari imbonitori e chiacchieroni possono andare, come Sgarbi, a recitare in Parlamento o sul palco con Sara… A proposito, “Sara, svegliati: è primavera!” Noi siamo svegli, da un po’…

[1] Anche il C.I.C.A.P. ha una delle sue sedi in un ex macello, luogo quanto mai simbolico, perché legato al sangue ed alla sofferenza.

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domenica 16 giugno 2019

La differenza



Nell’epoca della notte del mondo, l’abisso deve essere riconosciuto e subìto fino in fondo. (M. Heidegger, “Perché i poeti?”)

La geoingegneria clandestina (alias scie chimiche) ci ha permesso di affinare lo spirito di osservazione o, meglio, avrebbe dovuto affinarlo, se la maggior parte degli individui non fosse ipnotizzata dallo schermo del cellulare e del televisore. Abbiamo imparato a discernere le differenze tra un cielo naturale ed uno sintetico?

Consideriamo, a mo’ di esempio, quanto accaduto in Liguria nell’ultima decade di maggio 2019. La regione è stata coperta da un soffitto di nuvole che era una commistione tra residui di nubi naturali ed una densa coltre chimica. E’ stata creata una copertura compatta con cui i famigerati geoingegneri hanno preso i classici due piccioni con una fava: da un lato hanno impedito alla benefica luce del Sole di passare con grave danno per gli esseri viventi (si ricordi che la cosiddetta “vitamina D” è sintetizzata mercé i raggi della nostra stella), dall’altro sono state inibite le precipitazioni, grazie alla dispersione aerea di particolato ultrafine. Questo particolato, se ha tenuto “in vita” l nembi oscuranti, dall’altro è costituito da nuclei di condensazione troppo piccoli e leggeri affinché le gocce che vi si aggregano precipitino sotto forma di piogge. Questo è un altro mefistofelico stratagemma atto ad ostacolare il ciclo dell’acqua, oltre ai tradizionali metodi consistenti nella diffusione di composti igroscopici e nell’irradiazione di microonde.

No, questo cielo non ha alcunché di genuino! Si può considerare naturale una volta dall’aspetto granuloso, dall’azzurro che vira verso il celeste pallido, senza neanche un cumulo? Senza tregua i velivoli commerciali rilasciano scie evanescenti che abbattono i valori di umidità, trasformano il firmamento in un “triste sudario”, si manifestano all’imbrunire come micidiale nebbia di ricaduta… Pochi notano la differenza tra uno scenario autentico ed un cielo trattato, anzi maltrattato.

Frastornati dalle pantomime della “politica” – i sedicenti uomini politici dovrebbero essere mandati quasi tutti a lavorare nelle sicule latomie sotto il sole cocente, a prescindere dall’orientamento ideologico e dal partito di appartenenza - capaci solo di infervorarsi per l’arbitraggio di una partita, ignoranti in ogni campo, fuorché sui giocatori che scenderanno in campo domenica prossima, i sudditi teledipendenti sono inabili a pensare, ragionare, esprimersi, scrivere. A questi manichini non interessa comprendere la discrepanza tra nubi vere (vaporose, “paffute” e candide) e nubi finte (sfilacci grotteschi e cenci cadaverici), tra un orizzonte limpido ed uno offuscato dalla bruma chimica. Eppure è una diversità che si traduce, in ultima analisi, nella contrapposizione tra salute e malattia, tra vita e morte.


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sabato 23 marzo 2019

La strage degli alberi



Ho imparato più dagli alberi che dai libri. (San Bernardo di Chiaravalle)

Perché con un pretesto ogni volta differente gli alberi nei centri abitati sono sempre più spesso massacrati? Si adduce qualsiasi scusa per sradicare ulivi, platani, pini, pioppi, magnolie, cipressi ed altre specie arboree che abbelliscono i viali ed i parchi cittadini, donando ombra, frescura ed ossigeno? Gli alberi assorbono anche parecchi inquinanti, ma i criminali che amministrano molti comuni italiani hanno deciso di perpetrare la strage degli alberi: le loro radici si propagano troppo e spaccano l’asfalto; a causa dei nubifragi (artificiali) molte piante rischiano di cadere e di provocare danni e vittime; gli alberi ai lati delle carreggiate sono pericolosi in caso di incidenti automobilistici…

E’ vero che la gestione del verde pubblico è sovente poco oculata, per usare un eufemismo, ma quante volte giganti rigogliosi e sani sono sradicati senza motivazione alcuna? Nei prossimi mesi assisteremo al taglio indiscriminato delle essenze arboree, semmai sostituite da qualche misero cespuglio, se non da orribili cippi e transenne, perché la vegetazione scherma i campi elettromagnetici, in particolare le onde millimetriche del mortale 5G, il sistema di nuova generazione, decantato da Gigetto di Maio come il non plus ultra del progresso.

E’ un sistema ufficialmente promosso per facilitare ed accelerare le comunicazioni e per rendere i vari servizi più efficienti, quando in realtà, come le altre iniziative delle istituzioni, persegue obiettivi malevoli, in primo luogo irradiare le popolazioni con frequenze dannose alla salute. Si aggiungono così alle vaccinazioni coatte, alle radiazioni nucleari, al nanoparticolato degli inceneritori, ai composti tossici delle chemtrails etc.

Biechi interessi economici e scopi inconfessabili si congiungono in questo genocidio mascherato dietro la retorica delle “magnifiche sorti e progressive” (T. Mamiani): miliardari appalti a favore dei gestori di telefonia mobile, accordi con società cinesi, fiumi di denaro sulla pelle nostra. Sono state inutili le comunque timide iniziative parlamentari volte a chiedere una moratoria del 5G, sulla base specialmente di rigorosi studi condotti dall’Istituto Ramazzini; è stato inutile l’appello lanciato da scienziati di tutto il mondo per tentare di fermare questa carneficina. I vari politicanti, burattini della feccia mondialista, procedono imperterriti ed incuranti di proteste, studi scientifici, interrogazioni parlamentari…

Abbattere gli alberi significa, tra le altre cose, aggravare il problema della siccità già di proporzioni colossali in molte aree del pianeta: si riduce, infatti, la traspirazione dal fogliame, fenomeno alla base, insieme con l’evaporazione, del ciclo dell’acqua. Il caldo estivo così diventerà sempre più torrido e si porteranno all’estinzione specie dell’avifauna che trovano nel verde cittadino il loro habitat. L’aria sarà sempre più contaminata, i centri urbani sempre più squallidi, ma Gigetto potrà finalmente divertirsi ad usare un veicolo senza conducente!

Se veramente la Megera con le trecce, Bario Tozzi e tutti gli pseudo-ecologisti fossero davvero preoccupati dell’ambiente, si opporrebbero alla mattanza degli alberi che, tra l’altro consumano il tanto vituperato (da loro) biossido di carbonio; invece cianciano di cambiamenti climatici e/o di riscaldamento globale solo per abbindolare l’opinione pubblica e incolparla di ogni nefandezza. Intanto Gigetto è di una goffaggine proverbiale e la sua auto rigorosamente elettrica, rigorosamente radiocomandata si è andata a schiantare contro un pino, l’ultimo rimasto…


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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 4 luglio 2018

Si Salvini chi può!



Non è questa la sede per compiere un’analisi relativa all’operato del governo presieduto dal Professor Giuseppe Conte. Tuttavia è opportuno valutare l’azione del nuovo esecutivo, in merito ai problemi cruciali, questioni di cui ci occupiamo sin dal 2005. Si nota una discontinuità rispetto ai governi precedenti? Ci possiamo attendere qualche iniziativa nella direzione giusta? Evitiamo di stabilire se tale compagine sia di “destra” o di “sinistra”. “Che cos’è la destra, che cos’è la sinistra?” Chiedeva provocatoriamente anni fa Giorgio Gaber, proprio per denunciare la sostanziale intercambiabilità, fatte salve speciose ed ipocrite differenze, tra i due orientamenti, entrambi legati ai poteri forti.

Se proprio vogliamo identificare politicamente l’attuale amministrazione, potremmo definirla più vicina alle istanze della “sinistra”, non solo a causa della presenza pentastellata, di indirizzo vagamente socialisteggiante, ma anche perché Conte e sodali hanno ottenuto il plauso del G.O.D., il Grande oriente democratico, obbedienza di tendenze progressiste, mentre Renzi e Gentiloni sono stati docili strumenti delle logge reazionarie, collegate al mondo dell’alta finanza, dei banchieri (alias usurai), delle multinazionali, del Vaticano.

Prescindiamo comunque da distinzioni nominalistiche, per verificare sul campo i risultati del nuovo esecutivo, in ordine ai temi più gravi che sono i seguenti.

• Immigrazione indiscriminata
• “Debito pubblico”
• Disoccupazione e povertà
• Vaccinazioni forzate ed incremento delle patologie nonché dei decessi (morte in culla)
• Decadenza socio-culturale dell’Italia
• Inquinamento e distruzione dei biomi causati dalla biogeoingegneria clandestina, dagli inceneritori, dalla mala gestione dei rifiuti, dalle discariche (vedi, ad esempio, “la terra dei fuochi”), dalla sempre maggiore diffusione dei campi elettromagnetici etc.

L’onorevole Matteo Salvini – bisogna riconoscerlo – ha inaugurato una politica in linea di massima condivisibile, nei confronti dell’immigrazione incontrollata: a volte si ha l’impressione che si privilegino i proclami, rispetto ad azioni concrete, che si flettano i muscoli. Tuttavia l’incipit pare positivo.

Le questioni sociali ed economiche sono state per lo più affrontate dall’onorevole Luigi Di Maio, il che è come se fosse stata data una Ferrari ad un bimbo di due anni onde la guidi in autostrada, ma tant’è…

Circa le vaccinazioni obbligatorie, finora abbiamo assistito ad una giusta valutazione di Salvini, purtroppo contraddetta e sterilizzata dal Ministro della salute(?), Signora Grillo, in linea con il più rigido ed ottuso scientismo vaccinista.

Nodi economici e sociali (disoccupazione, deficit, pensioni…) dovrebbero essere sciolti con una rivoluzione copernicana, con un cambiamento di mentalità. Capiamo che non si può mutare il modo di pensare e di agire da un giorno all’altro, ad esempio superando pregiudizi intrecciati alle storture dell’economia finanziaria con tutti i suoi cascami: il denaro-merce, il signoraggio, la riserva frazionaria, l’anatocismo, il debito pubblico, la Borsa, le speculazioni, il plusvalore, il profitto ad ogni costo, i Diktat degli strozzini internazionali e via discorrendo… Nondimeno, in maniera graduale ma risoluta, bisognerebbe dirigersi verso la valorizzazione dell’economia reale, sganciata dalle sovrastrutture sia di tipo turbo-capitalista sia statalista. Finora non è stato neppure emanato un decreto per ridurre le inique accise sulla benzina né è stata cancellata la mostruosità dei vaccini imposti dall’ex ministro della “salute”, Signora Beatrice Lorenzin. Insomma, il disinganno comincia a serpeggiare.



Salvini, che è de facto, anche se non de iure, Presidente del Consiglio, dovrebbe decidere, attraverso i ministeri preposti, delle misure incisive contro i voli clandestini (e no) che sono la principale causa della contaminazione ambientale e dei disastri meteorologici: si potrebbe cominciare a tassare i carburanti avio, ricavando così utili risorse, per poi ordinare controlli sui combustibili additivati nonché sui dispositivi (di cui sono dotati i velivoli commerciali) atti a disperdere altri composti chimici sui centri abitati. La meta finale dovrebbe essere quella di bloccare i voli civili e militari con cui si diffondono mortali veleni nella biosfera, semplicemente facendo applicare le leggi sui reati ambientali e le norme sul sterilizzata dal Ministro della salute(?), Signora Grillo, in linea con il più rigido ed ottuso scientismo vaccinista.

Nodi economici e sociali (disoccupazione, deficit, pensioni…) dovrebbero essere sciolti con una rivoluzione copernicana, con un cambiamento di mentalità. Capiamo che non si può mutare il modo di pensare e di agire da un giorno all’altro, ad esempio superando pregiudizi intrecciati alle storture dell’economia finanziaria con tutti i suoi cascam: il denaro-merce, il signoraggio, la riserva frazionaria, l’anatocismo, il debito pubblico, la Borsa, le speculazioni, il plusvalore, il profitto ad ogni costo, i Diktat degli strozzini internazionali e via discorrendo… Nondimeno, in maniera graduale ma risoluta, bisognerebbe dirigersi verso la valorizzazione dell’economia reale, sganciata dalle sovrastrutture sia di tipo turbo-capitalista sia statalista. Finora non è stato neppure emanato un decreto per ridurre le inique accise sulla benzina né è stata cancellata la mostruosità dei vaccini imposti dall’ex ministro della “salute”, Signora Beatrice Lorenzin. Insomma, il disinganno comincia a serpeggiare.

Salvini, che è de facto, anche se non de iure, Presidente del Consiglio, dovrebbe decidere, attraverso i ministeri preposti, delle misure incisive contro i voli clandestini (e no) che sono la principale causa della contaminazione ambientale e dei disastri meteorologici: si potrebbe cominciare a tassare i carburanti avio, ricavando così utili risorse, per poi ordinare controlli sui combustibili additivati nonché sui dispositivi (di cui sono dotati i velivoli commerciali) atti a disperdere altri composti chimici sui centri abitati. La meta finale dovrebbe essere quella di bloccare i voli civili e militari con cui si diffondono mortali veleni nella biosfera, semplicemente facendo applicare le leggi sui reati ambientali e le norme sul traffico aereo.

Che Salvini pubblichi ogni giorno un video-dichiarazione, che scriva messaggi infuocati su Twitter non ci interessa un fico secco!!! Ci attendiamo una svolta reale! Possiamo apprezzare i suoi buoni propositi, ma gli ricordiamo che la via per l’inferno è lastricata di buoni propositi. Diversamente, saremo costretti a ripetere todos caballeros, tutti uguali! Vadano a spigolare! Chi si illude e spera che l’attuale esecutivo, prima o dopo, si svegli, rischia cocentissime delusioni. Potremo rimproverargli che ha fatto il Conte senza l’oste…

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Lo Stato intende definitivamente mettere il bavaglio ai fratelli Marcianò, attraverso l'impiego illegittimo di volgari azioni di "Giustizia", laddove le "parti offese" sono i negazionisti affiliati al C.I.C.A.P. Questo vile attacco ha portato alla prima incredibile condanna nel mese di dicembre 2017, alla quale è seguita una seconda, nell'aprile 2018 e ne seguiranno altre! In tutti i casi quali le "parti lese" sono famigerati disinformatori, impegnati in opera di discredito a nostro danno ma paradossalmente attori di processi penali contro di noi. Tutto ciò implica spese enormi per difendersi e da soli non ce la possiamo fare. Abbiamo bisogno del Tuo sostegno, anche piccolo. E' una battaglia per la libertà. Aiutaci. Grazie!


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mercoledì 21 marzo 2018

Scie chimiche in Mongolia



L’attualità italiana è egemonizzata dal dibattito inerente alla formazione del nuovo esecutivo (rabbrividiamo al solo pensiero…): in questo modo rischiano di passare in secondo piano, se non di essere eclissati, temi cruciali che possiamo riferire ad una trinità blasfema, esecranda, costituita dalle vaccinazioni mortali, dall’inquinamento elettromagnetico catalizzato dall’incombente implementazione del cosiddetto 5G e dalla micidiale geoingegneria clandestina. Infatti, mentre l’opinione pubblica è frastornata da estenuanti e spesso oziose polemiche circa il reddito di cittadinanza, le possibili alleanze per la creazione del nuovo governo, le controversie sulle nomine di presidenti di Camera e Senato (che Dio ci liberi da figure come l’illustrissima Laura Boldrini…), continua la devastazione del pianeta, come ci rammenta Koenig in questo recente articolo dedicato alle calamità ambientali che, da alcuni lustri, affliggono la Mongolia.



La Mongolia resta uno fra gli obiettivi primari degli ignobili ingegneri del clima, rendendo questo paese un tempo fertile, una landa secca ed inospitale. Lo denunciai già nel 2015 con questo articolo e le cose da allora, come potete leggere, sono tristemente peggiorate.

Più di 700.000 animali sono morti in Mongolia quest’anno a causa del dzud, un brutale disastro che di naturale non ha alcunché. Per dzud s’intende un’anomalia meteo-climatica con cui la siccità estiva si alterna ad inverni rigidi ed asciutti sicché numerosi capi di bestiame muoiono per la fame o per il freddo. […]

I responsabili dell’Agenzia nazionale mongola per la meteorologia ed il monitoraggio ambientale, hanno dichiarato che un totale di 710.740 animali è morto finora quest’anno. Tra le province, Khovd ed Uvs ad ovest, Khuvsgul nel nord-ovest, così come Khentii nell’est, hanno registrato i più alti tassi di moria.

Un periodo prolungato di tempo secco tra metà maggio e fine luglio 2017, intensificato da temperature molto alte in giugno, ha danneggiato vaste aree coltivate e causato un grave deterioramento dei pascoli.

Si stima che l’80% del paese sia stato colpito da condizioni di aridità, con conseguenti gravi flessioni del raccolto cerealicolo. La produzione di grano del 2017 è stata stimata in circa 231.000 tonnellate, quasi la metà rispetto all’anno scorso ed oltre il 40% in meno rispetto alla media quinquennale. […]

Dal 20 dicembre 2017, la mappa dei rischi connessi al fenomeno denominato dzud e relativi all’inverno 2017-2018, mappa pubblicata dall’Agenzia sopra citata, mostra che circa il 40% del paese è in condizioni di notevole depauperamento ambientale e produttivo. […]

Le giustificazioni ridicole a questo crimine governativo si sprecano. La vera causa è sempre la stessa: la scellerata aggressione agli ecosistemi tramite la geoingegneria bellica alias scie chimiche.

Fonte: koenig2099


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venerdì 8 dicembre 2017

Il Sole si sta "spegnendo": verso un nuovo Minimo di Maunder



Giungono altre conferme a quanto segnalammo tempo fa, soprattutto sulla base delle ricerche condotte dall’astronomo statunitense Eric Dollar. Dollar fu il primo o uno dei primi scienziati ad avvisare che l’attività solare era sempre più debole. Lo specialista lanciò l’allarme circa l’avvento di una piccola era glaciale, conosciuta come Minimo di Maunder. [1] Tra l’altro, Alessandro Manzoni, nei “Promessi sposi”, ambientati tra il 1628 ed il 1630, indugia sui prodromi di questa fase meteo-climatica, contraddistinta da crollo delle temperature ed aridità. Mutatis mutandis, sembra che siamo prossimi ad una situazione molto simile, sebbene l’attuale siccità sia in toto di origine artificiale. Non è casuale se in Rivelazione di Giovanni-Cerinto, testo esoterico e simbolico, è scritto: “Poi suonò il quarto angelo; e la terza parte del sole fu percossa e la terza parte della luna e la terza parte delle stelle, sì che la loro terza parte si oscurò; e la terza parte del giorno non splendeva né la notte in modo simile”. (Apocalisse 8:12). Si consideri infine, come ci ricorda Dollar, che un’attività solare tenue implica un inasprimento delle operazioni chimiche, giacché è la nostra stella ad alimentare, con la sua energia, la ionosfera usata dai militari e dai civili per le radio-comunicazioni. [2]



Gli scienziati mettono in guardia: il Sole andrà a "dormire" nel 2030, causando un crollo delle temperature ed una possibile ’mini era glaciale per la Terra.

È quanto emerge da un nuovo studio - riportato dal “Daily mail” - secondo il quale fra il 2020 e il 2030 i cicli solari si cancelleranno uno con l’altro: questo porterà ad un fenomeno chiamato ’Maunder minimum’, all’origine di una piccola era glaciale che colpì l’Europa fra il 1646 e il 1715, causando fra l’altro il congelamento del Tamigi.

Il modello usato nella ricerca - secondo la professoressa Valentina Zharkova, che lo ha presentato al National Astromy Meeting a Llandun - suggerisce che l’attività solare calerà del 60% durante il 2030. Sulle incognite climatiche per il futuro è intervenuta anche Confagricoltura: "Abbiamo davanti uno scenario di medio periodo inquietante. Il cambiamento climatico (sic) non è più qualcosa che accadrà in futuro: è già qui e sta manifestando i suoi effetti. Le imprese agricole sono state le prime a confrontarsi con questo problema. Non esiste, infatti, altra attività umana così dipendente dal clima come l’agricoltura ed il nostro paese non può sottrarsi a questa sfida", ha affermato Antonio Boselli, componente della Giunta di Confagricoltura.

[1] Il minimo di Maunder è il nome dato al periodo che va circa dal 1645 al 1715 e che fu caratterizzato da un'attività solare molto scarsa, ovvero una situazione in cui il numero di macchie solari divenne estremamente basso.

[2] Dollar ha dedicato quattro anni a studiare il Sole alla Sonoma State University, prima che il suo laboratorio fosse chiuso d’autorità. Egli ritiene che il Sole non sia una gigantesca fornace a fusione nucleare che sprigiona luce e calore bruciando combustibile, ma un corpo celeste in grado di convertire energia da un’altra dimensione. L’ipotesi, che può sembrare peregrina, non è del tutto nuova: è possibile che le stelle attingano l’energia dall’etere, come ventilato da taluni studiosi. Qui, però, ci interessa in particolar modo un’altra osservazione di Dollar: egli ritiene che uno degli scopi di H.A.A.R.P. e degli altri riscaldatori ionosferici sia quello di creare uno strato di plasma artificiale, ogni qual volta la debole attività solare non alimenta la ionosfera naturale. E’ una conclusione che merita di essere considerata ed approfondita, perché conferma quanto sappiamo a proposito degli interventi ad opera dei militari per cui la ionosfera è indispensabile ai fini delle comunicazioni radio.

Dichiara l’astronomo: “Sono cicli di ventidue anni, di inattività e di attività. Un ciclo cominciò agli albori del Rinascimento. Un picco si verificò durante la Seconda guerra mondiale ed ora nel ciclo 24 il Sole si addormenta, non crea la ionosfera, come se le fasi solari stessero per finire. Oggi il flusso solare è 140 circa e dovrebbe essere almeno 200: ora l’astro lavora a metà potenza per questa parte del ciclo, quindi non genera la ionosfera utile per comunicare. Col minimo solare si indebolisce così lo spettro radio: adesso siamo al massimo solare e non è meglio del minimo. Perciò la domanda è la seguente: quando il Sole entrerà nel minimo nei prossimi sette anni, quanto sarà ‘morto’? L'ultimo minimo è stato da primato: l’emissione energetica non è mai scesa sotto 60, mentre questa volta ha toccato 58 sicché non si poteva comunicare".

La flessione nelle prestazioni nelle comunicazioni ionosferiche fornisce un'indiretta indicazione per quanto concerne le attività di geoingegneria spacciate come "solar radiation management", volte a mitigare gli effetti dell'attività solare. In realtà sarebbe il contrario, ossia le operazioni di aerosol sarebbero finalizzate al mantenimento di una coltre elettroconduttiva utile a bilanciare la diminuzione di efficienza dello strato ionosferico.

Fonte: ilgiornale.it

Articoli correlati:

- Comprendere il caos climatico, 2014
- Attività solare e ionosfera, 2014
- Eric Dollar: Il Sole non è un Reattore Nucleare, 2014


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