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martedì 13 febbraio 2018

Alluminio nei carburanti per aviazione: è in atto un genocidio


Tutto quel che è in cielo, cade in terra.

Tonnellate di elementi tossici e, tra questi, l'alluminio, senza dubbio presente nei carburanti avio, sono deliberatamente disperse in atmosfera da migliaia di velivoli ogni giorno e ricadono al suolo sotto forma di foschia. Le conseguenze per la salute umana sono giocoforza drammatiche. L'alluminio è un metallo impiegato nel Jet fuel per scopi strategici. Inoltre aumenta l'efficienza della combustione, come evidenziato in uno studio [1] della Penn State University, poi sviluppato dalla Marina Statunitense nonché dalla N.A.S.A.

Purtroppo per noi l'alluminio danneggia il sistema immunitario e distrugge i neuroni, provocando demenza, tanto che negli ultimi dieci anni sono raddoppiati i casi di Alzheimer, anche in soggetti giovani. Le nanoparticelle additivate ai carburanti per aviazione penetrano facilmente nel cervello, superando la barriera emato-encefalica, attraverso il sistema olfattivo ed in breve tempo si accumulano nei neuroni, provocando danni irreversibili. Sino a quando le autorità negheranno l'evidenza scientifica di questo genocidio?


MARIE GROSMAN: “Il numero dei malati di Alzheimer e di autismo aumenta in modo vertiginoso in numerosi paesi, soprattutto in quelli più sviluppati. In Francia, dal 1994 si è passati da 300.000 malati di Alzheimer a circa un milione oggi e se non si interviene questa cifra raddoppierà ogni venti anni. Il numero delle persone che soffrono di autismo è aumentato in Francia di 17 volte nel corso degli ultimi cinquanta anni. Allo stesso modo si osserva un’enorme progressione dei tumori al cervello nei bambini (20% in più in dieci anni). Anche il Parkinson e la sclerosi a placche, di cui sono affette rispettivamente 100.000 e 80.000 persone, sono in aumento. Ciò dovrebbe analogamente sollecitare un’azione contro le cause di queste malattie!”.

ROGER LENGLET: “Tutti i dati citati nel nostro libro sono scientificamente dimostrati e non semplici ipotesi. Siamo di fronte ad una pandemia neurologica in costante peggioramento. Le autorità forniscono sempre una spiegazione rassicurante. Ripetono che queste malattie non hanno cause conosciute, se non l’invecchiamento della popolazione. Ma l’età è una condizione della malattia e non una causa. La malattia si presenta spesso alla fine della vita poiché questo è il tempo necessario per il suo manifestarsi. Non bisogna dimenticare che si tratta di patologie il cui tempo di latenza, dall’esposizione alle sostanze tossiche al comparire dei sintomi, è rilevante e sempre più giovani sono colpiti dall’Alzheimer. Ne risultano affetti da 30.000 a 50.000 soggetti di età compresa tra i 13 e i 60 anni”.

RUSSEL L. BLAYLOCK: “Di particolare interesse è l’effetto di queste nanoparticelle sul cervello ed il midollo spinale. Una lista crescente di malattie neuro-degenerative, tra cui la demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (SLA), è fortemente correlata all’esposizione all’alluminio ambientale. Studi hanno dimostrato che queste particelle passano lungo le reti neuronali olfattive, che collegano direttamente la zona del cervello e che non solo sono le più colpite dalla malattia di Alzheimer, ma anche le prime ad essere colpite nel corso della malattia. Nei casi di Alzheimer hanno anche il livello più alto di alluminio nel cervello”.

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domenica 22 ottobre 2017

Biogeoingegneria clandestina: come contrastarla?



Molti lettori ci chiedono: "Come possiamo agire per osteggiare le attività di guerra climatica (espressione eufemistica per designare il genocidio altrimenti noto come biogeoingegneria illegale alias scie chimiche, in inglese chemtrails)?" In realtà noi, comuni cittadini, non abbiamo tanti spazi di manovra, poiché completamente esclusi da qualsivoglia potere decisionale.

Le nostre "democrazie" sono finte. I Governi sono non votati, i politici a capo di questi esecutivi non sono stati scelti da alcuno e, anche quando sono eletti dal popolo, i peones eseguono i compiti assegnati loro da apparati apolidi, sovranazionali, in primo luogo ottemperano al Diktat dell’Unione europea, ma la catena di comando giunge sino ad organismi mondialisti, sino al Governo ombra planetario [1]. Quindi? Come si può tentare di incidere? Manifestiamo nelle strade e nelle piazze? Talora le manifestazioni sono inutili, se non controproducenti, sebbene possano contribuire a far conoscere certe questioni. Nel caso in cui le proteste rappresentino un problema per l’establishment, esse sono infiltrate da agenti sobillatori legati ai servizi. Come insegnava Francesco Cossiga: "Spezzate un po' di ossa e rompete qualche vetrina e poi date la colpa ai manifestanti". In alternativa (e così si è verificato nel caso delle comunque sacrosante manifestazioni organizzate contro l'obbligo delle vaccinazioni), i menzogneri media di regime le ignorano. Oscurandole, è come se non fossero avvenute. Quindi è chiaro, considerati tali presupposti, che sit in e cortei sono sovente improduttivi.

Che cosa ci resta per rivendicare quel poco di potere che è stato sottratto al popolo? Abbiamo due grimaldelli: lo sciopero fiscale ed il boicottaggio.

LO SCIOPERO FISCALE

La ribellione fiscale non è risolutiva, giacché le sedicenti élites si stampano o si creano digitalmente tutto il denaro che vogliono con lo stratagemma del signoraggio bancario. Tuttavia i soldi servono loro per mantenere tutta la pletora di parassiti, utili idioti e sanguisughe (politicanti, legulei, magistrati, funzionari, amministratori, pennivendoli, pseudo-artisti, pseudo-intellettuali, militari, disinformatori…) che gravitano, come gabbiani famelici, attorno alle strutture di potere, quelle vere, e da cui mendicano privilegi, pensioni e stipendi d’oro.

Dunque lo sciopero fiscale può essere una spina nel fianco del sistema, ma per essere efficace, deve conoscere un’adesione di massa. Innanzitutto NON PAGATE IL CANONE RAI. Esiste un modo: l'autocertificazione. E' necessario dichiarare il mancato possesso dell'apparecchio televisivo. Quanti di voi non hanno il televisore e versano supinamente il balzello RAI inserito in modo fraudolento nella bolletta elettrica? Defalcate la quota “dovuta” alla RAI e liquidate solo la somma relativa al consumo di corrente. Di seguito un rimando alla guida su come procedere.

Un altro esempio: la TARI o tassa sui rifiuti. Da un punto di vista giuridico, la TARI risulta un’imposizione costituzionalmente illegittima: infatti, se considerata come tributo, viola i criteri di proporzionalità e progressività sanciti dalla Costituzione; se considerata, invece, come tassa, appare incoerente inquadrare lo smaltimento come un servizio pagato a consumo, quando, in realtà, dovrebbero essere i contribuenti a ricevere un corrispettivo per il conferimento e la differenziazione dell’immondizia (prova ne è l’esistenza e la diffusione delle discariche verdi, punti di raccolta nei quali è elargito un compenso per ogni tipologia di rifiuto: una famiglia media può arrivare ad introitare intorno a € 250 l’anno). Di seguito le indicazioni su come chiedere l'esenzione completa della TARI o quanto meno lo sconto.

IL BOICOTTAGGIO

E' ormai assodato che la l’aggressione al clima, all’ambiente ed all’umanità (chemtrails) è sferrata attraverso le compagnie di volo civile. Quindi è necessario escludere l'aereo per i propri spostamenti. Rinunciando ad usare questo mezzo, per diporto et similia, ma adoperandolo solo se strettamente necessario, molti eviteranno di intossicarsi (vedi sindrome aerotossica) e di finanziare indirettamente le micidiali operazioni di geoingegneria clandestina, unica causa, tra le altre cose, della devastante attuale siccità che ci costringerà a filtrare l’orina e le acque nere per avere l’acqua “potabile”, come avviene già in Australia da tempo. Non solo, ad ogni controllo (check-in) aeroportuale i passeggeri sono costretti, oltre che ad umilianti perquisizioni, ad attraversare il metal detector che è basato su tecnologia ai raggi X. Tale tecnologia può causare tumori. Regolatevi di conseguenza.

Qualcuno obietterà che queste misure non sono utili o praticabili. Ebbene, chi è paralizzato nell’azione da dubbi o sofismi, smetta di lamentarsi. Se si vuole conseguire qualche risultato, bisogna passare dall’indignazione all’azione. E’ necessario intralciare in tutti i modi possibili multinazionali, agenzie governative e para-governative, istituzioni, associazioni “ambientaliste” etc., anche con consumi ed acquisti consapevoli. Infine ricordiamoci che in questa guerra contro l’umanità e la verità, potremo permetterci di perdere tutto, purché non si perda la libertà di pensiero e l’anima. Perderemo la vita stessa? E’ molto più grave perdere l’anima.


[1] Daniel K. Inouye, Senatore degli Stati Uniti: «Esiste un governo ombra dotato di una propria forza aerea e navale, di un proprio sistema di autofinanziamento, capace di manipolare l'opinione pubblica e di perseguire i propri ideali di interesse nazionale, privo da ogni forma di controllo e non sottoposto al rispetto della legge stessa».

- Esenzione dal canone RAI
- Esenzione o sconto sulla TARI


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venerdì 13 ottobre 2017

Contaminazione ambientale da Rutenio-106: qual è l’origine?



Nella prima decade di ottobre è stato lanciato l’allarme circa la presenza in atmosfera di Rutenio-106, un elemento radioattivo con emivita di 373,59 giorni. Il Rutenio è usato in alcune superleghe avanzate a monocristallo ad alta temperatura con applicazioni che includono le turbine dei motori a reazione. Quest’ultimo particolare è stato misteriosamente espunto da Wikipedia Italia, sebbene la pagina sia una copia della versione in lingua inglese. Qual è la fonte di questa pericolosa contaminazione? Gli “esperti” brancicano o fingono di brancicare nel buio, mentre si possono formulare alcune ipotesi sull’origine della radioattività rilevata. Le autorità minimizzano, come sempre. Il rutenio, però, è cancerogeno ed è soggetto a bioaccumulo nelle ossa.

Incidente ad un impianto nucleare
Impiego di armi atomiche in teatri di guerra anche lontani dall’Europa, con i radionuclidi poi trasportati in Europa dalle correnti atmosferiche
Irrorazione aerea: leggi chemtrails. E’ questa la congettura più probabile, considerando che la biogeoingegneria clandestina implica la dispersione con fini strategici, economici e demografici, di moltissimi elementi chimici e dei loro composti. [1] Il Rutenio106 è anche un superconduttore, il che induce a supporre un suo impiego nell'ambito del progetto R.F.M.P. e quindi la sua diffusione sarebbe deliberata al fine di ottimizzare le condizioni di elettroconduttività atmosferica in sinergia con il bario e lo stronzio, altro isotopo radioattivo.



Che cosa ci fa una nube radioattiva sul Nord Italia? Da diversi giorni in Piemonte, in Lombardia, in Veneto ed in Friuli Venezia Giulia si registrano concentrazioni di Rutenio-106, un elemento usato in medicina per il trattamento di alcune tipologie di tumori oculari e come fonte di energia per i satelliti. I dati delle rilevazioni eseguite dagli esperti partono dal 29 settembre. La presenza di questo elemento chimico – comunica l' A.R.P.A. friulana - il centro regionale per la “protezione” dell'ambiente – “in assenza di altri radionuclidi artificiali tipici di una fissione nucleare porta ad escludere incidenti occorsi ad un impianto di produzione di energia nucleare e ad esplosioni di ordigni bellici”.

Allora perché nell'aria che respirano i cittadini delle regioni settentrionali d'un tratto è stata riscontrata questa radioattività? Qual è la causa?

Al momento manca una risposta. Gli esperti dei centri regionali, in collaborazione con l' Istituto superiore per la “protezione” e per la ricerca ambientale, hanno intensificato i campionamenti e le analisi del particolato atmosferico. Per i risultati, però, ci vorrà qualche giorno. Allo stato attuale, fortunatamente, il livello di concentrazione di radioattività non comporterebbe rischi per la salute né per l'ambiente. […]

Pare inoltre che la radioattività riscontrata negli ultimi giorni non si limiti soltanto alle regioni settentrionali italiane. La portata è ben più ampia. In base alle analisi svolte da diversi enti ambientali, la presenza di questa miscela di isotopi radioattivi è stata rilevata con valori superiori rispetto all'Italia anche in Germania, Svizzera, Austria e Francia. Secondo il tedesco Federal office for radiation “protection”, le radiazioni avrebbero origine nell' Europa dell'Est, ma non sarebbe ancora stata localizzata con precisione la fonte.

L'Ufficio federale svizzero di “sanità” pubblica ha comunicato che sono state rilevate tracce di Rutenio-106 tra Locarno e Bellinzona. Le autorità locali hanno comunque assicurato che per ora la situazione, seppur anomala, sarebbe sotto controllo (come no! n.d.r.). Così come in Austria, dove, però, la concentrazione di Rutenio è più alta.

La radioattività riscontrata in provincia di Bergamo ha spinto il Codacons a presentare un esposto alla Procura per accertarne le cause. Sul caso, nelle ultime ore, sia pure a rilento, ha cominciato a muoversi anche il Parlamento. […] Il senatore veneziano Gianni Girotto ha presentato un'interrogazione urgente al Ministro della “salute”, Beatrice Lorenzin. “Le istituzioni - afferma l’onorevole Girotto - devono prestare maggiore attenzione ed intervenire con tutti gli strumenti a disposizione per controlli e monitoraggi del fenomeno per evitare che la salute umana sia messa in pericolo”.

[1] Non si dimentichi che è attualmente in corso e durerà fino a novembre un'imponente e disastrosa esercitazione militare dei criminali N.A.T.O.

Fonte: Libero(sic)quotidiano.it


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venerdì 29 settembre 2017

Filtri “contro” la sindrome aerotossica



Un’indiretta ammissione della sindrome aerotossica, ancora oggi pervicacemente negata perché problema connesso alla biogeoingegneria clandestina alias scie chimiche, proviene dalla compagnia Easyjet che ha deciso di installare dei filtri ad hoc. Si consideri, però, che il nanoparticolato è talmente sottile che questi sistemi di depurazione dell’aria lasciano comunque passare molti veleni. Temiamo si tratti di un cataplasma su una gamba di legno: prendere l’aereo è e resta molto pericoloso.

La EasyJet ha intenzione di installare sui suoi aerei appositi filtri per impedire che i fumi tossici entrino nelle cabina di pilotaggio ed in quella passeggeri: questo è de facto un riconoscimento della "sindrome aerotossica".

L’ostinata negazione del problema, per opera delle compagnie aeree, è responsabile di diverse morti di piloti e di centinaia di incidenti in cui i piloti hanno perso i sensi talvolta mentre erano ai controlli.



La EasyJet ha riferito al “Sunday Times” che "le preoccupazioni per la salute" l'hanno portata a lavorare con un fornitore commerciale, Pall Aerospace (sic), per "sviluppare e progettare un nuovo sistema di filtraggio dell'aria per cabine" a partire dall’anno prossimo.

In questi anni il Servizio sanitario nazionale britannico ha istituito un "percorso di assistenza" per le vittime di fume events. Una nota che spiega l’iniziativa dell'Autorità per l'Aviazione Civile, recita: "Esistono evidenti prove che alcune persone sperimentano sintomi acuti come conseguenza della sindrome aerotossica".

Tristan Loraine, un ex capitano della British Airways ha dichiarato: "Questo è il primo riconoscimento pubblico per opera di un vettore circa un problema che questo settore, inclusa la mia compagnia aerea, ha trascorso decenni a negare”. […]



Le anomalie nelle guarnizioni del motore possono contaminare l’aria in cabina con residui dell’olio motore, fluidi idraulici e lubrificanti. Negli aeromobili metà dell’aria filtrata entra nel ricircolo, insieme con l’aria di sfiato solo in parte depurata.

Il nuovo sistema di "filtraggio totale" (sic) sperimentato dalla EasyJet per la prima volta filtra anche l'aria di sfiato ed include altresì un rilevatore di contaminazione. La EasyJet ha insistito che non stava assumendo una posizione sulla sindrome aerotossica, che "rimane un'area di incertezza scientifica".

Almeno 292 incidenti di fumo in cabina negli aeromobili britannici sono stati registrati tra il giugno 2014 ed il maggio 2015. La sindrome è stata segnalata in 96 casi.

Nel 2012 un primo ufficiale di una compagnia aerea britannica Richard Westgate, è morto dopo essere stato avvelenato dall'aria della cabina. [1]

Le compagnie riconoscono che i fumi delle cabine possono causare disagio a breve termine, ma citano studi (sic) che hanno rilevato che “le preoccupazioni per un rischio significativo per la salute dei passeggeri di linea e dell’equipaggio non sono giustificate”. Tuttavia, nel mese di giugno, una relazione di una rivista dell’Organizzazione mondiale della sanità ha rilevato che l’aria aerea contaminata “può ragionevolmente essere collegata a sintomi acuti e cronici, secondo un nesso di causalità”.



Fonte: Theaustralian.com.au

NOTA: L'articolo della fonte, redatto da Andrew Gilligan, è stato rimosso. Qui la copia cache in formato PDF.

[1] Un'altra vittima recente della sindrome aerotossica è il Comandante della compagnia Etihad. L'episodio è occorso il 27 settembre 2017. Il velivolo era partito da Abu Dhabi ed era diretto ad Amsterdam, Olanda, quando, poco dopo il decollo, il pilota ha avuto un malore che gli è stato fatale. Il copilota ha dovuto eseguire un atterraggio di emergenza, dirottando il volo in Kuwait. Una volta a terra i soccorritori sono saliti a bordo, ma per il comandante era tardi. La notizia è stata diffusa dalla compagnia degli Emirati arabi uniti attraverso un comunicato stampa.


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mercoledì 2 agosto 2017

Dal bar al bario



Nella seconda metà di luglio ci siamo presi qualche giorno di pausa nella pubblicazione degli articoli su “Tanker enemy”: molti lettori si sono chiesti che cosa fosse successo. La verità è semplice: abbiamo ritenuto che non fosse necessario rilanciare ricerche su temi già abbondantemente sviscerati. Inoltre siamo fautori della divulgazione in merito alla biogeoingegneria clandestina (alias scie chimiche, in inglese chemtrails), purché essa si traduca in azioni, se non risolutive, almeno con una certa efficacia, altrimenti si rischia di restare nell’accademia, anche se di alto livello. Gli stessi studi che dimostrano come il riscaldamento globale da biossido di carbonio è una gigantesca montatura, rischiano di essere più deleteri che inefficaci, se non si precisa contestualmente (e pochissimi lo precisano) che comunque gli sconvolgimenti climatici e le catastrofi ambientali (siccità in primis) sono causati dalla geoingegneria illegale, dall’uso di aviocarburanti che prosciugano l’umidità atmosferica nonché dai riscaldatori ionosferici.

Vediamo qual è la situazione attuale: ci si alza al mattino e, oltre a constatare che il cielo è la solita pattumiera (di rendere le città delle discariche si occupano con successo molti sindaci con il “porta a porta”), si è costretti a subire la cialtroneria e l’ignoranza dei sudditi che al bar berciano a favore o contro Berlusconi, Renzi, Gentiloni, Alfano, Salvini, la Meloni. Non hanno ancora capito che sono TUTTI uguali: sì, tutti questi … “oni” ci hanno triturato i… didimi. Gli stessi Salvini e Meloni, che giustamente tuonano contro l’immigrazione selvaggia, sono soltanto dei demagoghi. Entrambi si guardano bene dal denunciare, anzi dal gridare ai quattro venti il problema per eccellenza: la “guerra climatica” finalizzata a desertificare e ad impoverire interi paesi, tra cui l’Italia. Tra l’altro, il giorno in cui lor signori dovessero salire al “potere”, comincerebbero con la solita solfa: “Chi ci ha preceduto ha prodotto ed aggravato il debito pubblico ed ora non è facile intervenire”; “Siamo contrari all’immigrazione indiscriminata, ma è colpa dell’Unione europea, dei trattati siglati dai governi di ‘centro-sinistra’” etc. Intendiamoci: l’invasione di “profughi”, la crisi economica e sociale sono difficoltà (non “emergenze”) spinosissime ed annose, ma NESSUNO all’interno della classe “politica” possiede né l’intelligenza né il coraggio né l’onestà per affrontarle. Sono tutti burattini pilotati dalle multinazionali e dai think thank apolidi: “destra”, “centro”, “sinistra”, tutta spazzatura, passando per il Movimento cinque ascelle che è un ibrido in cui si concentra il peggio del peggio. Si vedano, a titolo di esempio, le iniziative scellerate delle sindachesse Raggi ed Appendino.

Insomma, siamo ancora alle chiacchiere da bar, anche se spacciate per programmi. Ne abbiamo una lampante conferma se consideriamo come è stata affrontata la questione delle vaccinazioni obbligatorie decise, su diabolica pressione delle voraci ed avide industrie farmaceutiche, dalla ministressa Beatrice Lorenzin, per gli amici “Erode il Grande”.

Gli stessi movimenti avversi al decreto Lorenzin, poi purtroppo convertito in legge, manifestano la solita ambiguità e talora non poca dabbenaggine: perché molti temono di dichiarare di essere contrari tout court alle inoculazioni che la scienza medica, quella vera, ha dimostrato essere, quando non dannose, perfettamente inutili? Perché si devono trincerare dietro la storiella dei vaccini monovalenti o degli antidoti “puliti e sicuri”: i vaccini “puliti e sicuri” non esistono per definizione, in quanto, anche prescindendo dai veleni aggiunti come conservanti ed adiuvanti, si introducono nell’organismo, spesso di bambini il cui sistema immunitario è allo stadio embrionale, degli agenti patogeni. L’idea della vaccinazione per rafforzare le difese è di per sé folle, una fra le tante aberrazioni della “medicina” contemporanea. Così lo stesso intervento alla Camera dei deputati dell’onorevole Paola Taverna (Movimento cinque bretelle), apprezzabile nel momento in cui mette alla berlina l’esecutivo e la zelante ministressa della “salute”, scade in maniera paurosa, quando ella, con infinita incompetenza (si analizzino, invece, le sagaci dichiarazioni del senatore, il biologo Vincenzo D’Anna, ben consapevole dei pericoli legati alle inoculazioni), asserisce che si è adoperata affinché suo figlio fosse siringato. Contenta lei... che è favorevole ai vaccini, purché non siano imposti, ma una “libera scelta” dei genitori. Poveri genitori, poveri noi, poveri figli soprattutto! Insomma, chiacchiere da… taverna.

Questo editoriale vuole essere anche un appello, l’ennesimo, rivolto a ricercatori indipendenti, docenti universitari, sindaci, tecnici, esponenti di comunità montane, semplici cittadini con conoscenze adeguate, affinché si mobilitino per approcciare il problema odierno per antonomasia: la SICCITA’. La principale strada da percorrere è indicata nel seguente testo: “Giganteschi ionizzatori per generare le piogge”, 2012

Basta con i piagnistei, le solite domande (perché lo fanno? Ma non si intossicano anche loro?): agiamo! Basta con le solite ciance da bar!!! Pensiamo alle scie tossiche, al bario, alle carestie che ci attendono, se non ci muoviamo noi, mandando al diavolo i politicanti (TUTTI!!!, inclusi Trump e Putin o chi per lui), capaci solo di cicalare per ottenere voti e poltrone. O ci decidiamo ad intervenire in modo incisivo, capillare oppure non ci resta che pregare, perché, solo con gli articoli ed i video, NON se ne esce.

Infanrix Hexa - Foglio Illustrativo


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giovedì 27 luglio 2017

E’ confermato: il carburante Jet-A1 è letale!

Nell'aprile del 2016 venimmo in possesso di alcuni campioni di carburante avio per uso civile (Jet-A1). Decidemmo perciò di contattare un paio di laboratori certificati all'estero affinché i campioni fossero esaminati. A distanza di più di un anno, possiamo divulgare i risultati delle analisi, condotte dal laboratorio francese Analytika, gestito dal Dottor Bernard Tailliez. Si noti che le immagini che seguono sono ingrandibili. Sarà sufficiente cliccare su di esse.





Il rapporto conferma in toto le precedenti acquisizioni che abbiamo pubblicato nel corso di questi anni. Le risultanze del dossier combaciano con quelle degli studi svolti dalla scienziata elvetica, Ulrike Lohmann, a rincalzo della loro veridicità. Inoltre, il Dottor Tailliez ha sottoposto ad ulteriori osservazioni i filamenti di ricaduta già studiati nel 2012 e nel 2013. Non solo, ha sottoposto ad esame campioni prelevati dall'abitacolo di aerei commerciali, confermando la presenza dei contaminanti neurotossici già noti: alluminio, bario, stronzio etc. I documenti in PDF e la breve introduzione sono visionabili qui.

Ringraziamo l'amico e collaboratore Jacques per il suo prezioso ed insostituibile contributo. Esprimiamo riconoscenza anche al Dottor Tailliez per la sua tenacia ed il suo encomiabile impegno a tutela della salute di tutti noi.

- Rapport 160503 du centre Analytika: constituants inorganiques des filaments aéroportés
- Rapport 160413 du centre Analytika: constituants inorganiques du carburant d'aviation Jet fuel A-1
- Syndrome aérotoxique - Aviation commerciale: nombreux contaminants chimiques organiques toxiques dans l'air des cabines et cockpits



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domenica 4 giugno 2017

Contaminazione da ftalati: sotto accusa le fibre dovute alla polimerizzazione dei carburanti avio



Gli endocrinologi hanno recentemente lanciato l’allarme: sono sempre più frequenti i casi di neonati dal sesso incerto e di maschi che manifestano più o meno spiccate caratteristiche biologiche e fenotipiche di tipo femminile.

Qual è la radice del problema? L’inquinamento ambientale e, per la precisione, la contaminazione dovuta agli ftalati, composti chimici polimerici. Gli ftalati, infatti, interferiscono sul sistema endocrino, quindi sul normale sviluppo dei caratteri sessuali. Quali sono le fonti della contaminazione? Vediamo le principali.

• Le pellicole con cui si avvolgono gli alimenti
• Gli oggetti per i neonati: poppatoi, succhiotti etc.
• Le bottiglie di plastica
• Molti cosmetici
• Molti profumi
• I prodotti per la pulizia domestica
• Le vernici
• Contenitori vari
• Last, but not least, i carburanti aeronautici la cui polimerizzazione genera appunto ftalati.

Siamo chiari: checché ne dicano i vari Kapò negazionisti, i filamenti di ricaduta che anche in questi ultimi mesi di spaventose operazioni di geoingegneria criminale, abbiamo visto in ogni dove, non sono ragnatele di Aracnidi migratori, ma fibre polimeriche. Queste fibre, che cadono sul terreno, nei laghi, nei fiumi… entrano nella catena alimentare, provocando poi gli effetti sopra descritti. Che tale forma di inquinamento sia intenzionale, deliberata o involontaria, essa comunque traduce la geoingegneria in bioingegneria, ossia in uno snaturamento ed in un’alterazione dei processi biologici: lo scenario prospettato nel romanzo distopico di Aldous Huxley, Il mondo nuovo, (Brave new world) è sempre più vicino, sempre più attuale.

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Breve estratto da: "Presa diretta" (RAI Tre) "Ftalati e femminilizzazione dei feti"


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sabato 6 maggio 2017

Fungo Candida auris resistente ai farmaci: nuovo allarme negli Stati Uniti d’America

Pubblichiamo un articolo inerente all’allarme per la diffusione di un fungo resistente ai farmaci: sappiamo che funghi, batteri ed altri patogeni sono “inquilini” tipici dei carburanti avio [1], il tutto quindi, di là dal terrorismo psicologico dei medici statunitensi, si collega o si può collegare alle attività di biogeoingegneria clandestina, ossia all’impiego di combustibili per aviazione piuttosto pericolosi per la salute. Si noti che l’infezione micotica in oggetto trova il suo focolaio privilegiato negli ospedali, non solo per la carenza di igiene che affligge alcune strutture sanitarie, ma pure perché i degenti spesso, a cause di “terapie” debilitanti a base di cortisone, di vaccinazioni selvagge, di un’alimentazione inadeguata etc. hanno un sistema immunitario molto debole, vulnerabile all’attacco di batteri e miceti.



La Candida auris, nota anche col nome di superfungo per la sua resistenza ai farmaci, torna a far tremare gli Stati Uniti dove, senza mezzi termini, si evoca una ''minaccia globale per la salute''.

Negli ultimi mesi, a New York, sono stati registrati ben quarantaquattro casi di infezione da Candida auris resistente ai farmaci, nonché diciassette morti, anche se non è stato possibile verificare il legame diretto tra il decesso ed il superfungo.

Il superfungo Candida auris fu isolato per la prima volta nel 2009 nell'orecchio di un anziano giapponese ricoverato a Tokyo. Il patogeno poi dal Giappone si è diffuso anche in altri paesi come appunto gli Stati Uniti, dove il primo caso fu registrato 2013. Esposti sono soprattutto anziani e neonati. Il patogeno si insedia facilmente su attrezzature e strumenti usati in àmbito ospedaliero; entra in circolo nel sangue e causa infezioni sistemiche.

I medici statunitensi spiegano che la diffusione e l'infezione dovuta alla Candida auris spesso avviene proprio nei nosocomi fra persone che sono ricoverate da tempo. E’ necessario quindi promuovere la prevenzione all’interno degli ospedali: è opportuna un’accurata pulizia delle camere con prodotti specifici, l’isolamento dei soggetti colpiti fino alla guarigione e la decontaminazione cutanea con farmaci idonei.

[1] Colture microbiologiche nei carburanti per aviazione - Queste consistono in organismi viventi che si formano nell'interfaccia tra acqua e combustibile; sono incluse forme protozoiche, funghi e batteri. I funghi (vita vegetale) sono la forma biologica più dannosa perché facilitano il mantenimento in sospensione delle ruggini; tale forma inoltre si attacca alle superfici metalliche e non metalliche e può provocare danni ai sistemi di indicazione quantità. Se arriva al motore questa forma biologica favorisce enormemente l'impastamento degli organi di controllo del flusso, delle valvole, ecc.

Le colture si trovano generalmente ove si trovano delle sacche di combustibile stagnante con presenza di acqua. Quest'ultima è necessaria allo sviluppo delle forme microbiologiche nel combustibile; anche tracce di polveri metalliche favoriscono la crescita delle colture, ma l'acqua è l’elemento base. I microrganismi formatisi causano a loro volta gravi danni alle strutture metalliche a causa delle reazioni chimiche che insorgono tra gli acidi organici prodotti dalla coltura e alcune sostanze presenti nel carburante. Le contaminazioni microbiologiche vengono favorite da temperature e gradi di umidità più alti del normale (es. climi tropicali).

Fonti:

- Affariitaliani.it
- Corriere.it


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giovedì 8 dicembre 2016

Distrutta la pipeline che portava il carburante per velivoli civili

Stoccaggio e distribuzione di aviocarburanti neurotossici: l’esplosione a Sannazzaro (Pavia) ha danneggiato le infrastrutture collegate al rifornimento dei combustibili per l’aviazione militare e civile



Sannazzaro (Pavia) 1 dicembre 2016. Incendio alla raffineria dell’E.N.I. Il rogo pare sia stato causato dallo scoppio di una pompa che porta il carburante all'impianto Est 2. I vigili del fuoco hanno circoscritto l'area delle fiamme, ma gli idrocarburi hanno continuato a bruciare per ore. Le scuole sono state chiuse il giorno dopo in nove paesi del circondario.

Pare che l'impianto petrolifero dell’ENI, esploso a Sannazzaro fornisse, attraverso un oleodotto sotterraneo, il neurotossico carburante Jet-A1 additivato. E’ un combustibile destinato ai velivoli civili di alcuni scali ubicati nel Nord Italia.

La conduzione dell'impianto in Italia è affidata alla società privata IG Infrastrutture e Gestioni S.P.A. di Roma, controllata dalla holding francese Technip.

Ufficialmente il sistema, denominato "North Italian Pipeline System", rifornisce di carburante solo gli aeroporti militari, ma, dal 2002, molte di queste strutture aeroportuali sono a disposizione di compagnie low cost, come Ryanair ed Easyjet.

Notoriamente il Jet-A1 è il carburante usato per l'aviazione civile in genere, mentre il JP8 è appannaggio dei militari, ma la differenza ora è assai labile, giacché gli aeroporti civili sono riforniti attraverso una pipeline che copre tutto il territorio europeo e che fa capo alla N.A.T.O.

Sono le raffinerie come quelle dell'E.N.I. che provvedono a produrre, stoccare e redistribuire il carburante Jet-A1 additivato di carbonato di calcio e sedici (!) metalli più tutto il resto ai vettori commerciali. In base al regolamento interno, gli scali aeroportuali, infatti, devono garantire una riserva di tre giorni, mentre non si ricorre ad autocisterne che arrivano da fuori. Il combustibile è direttamente pompato da depositi e condotte ipogee. La condotta per Milano Linate, ad esempio, arriva da Genova. Stava per essere implementata una nuova tubatura dallo stabilimento di Sannazzaro, impianto che, però, ha subìto l’incidente…

Articoli correlati:

- L’oleodotto della N.A.T.O. a cui si approvvigionano le compagnie civili, 2015
- La scienziata elvetica Ulrike Lohmann conferma: rilevati bario ed alluminio nei carburanti avio!

QUI il Rapporto ufficiale analisi carburante avio Jet-A1


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mercoledì 24 agosto 2016

Italia sotto attacco chimico: Ryanair ed il piano di “sviluppo” per il 2017



Bad news travel fast, le cattive notizie viaggiano veloci. E’ davvero una ferale notizia quella che riguarda il nuovo piano di “sviluppo” per opera della compagnia Ryanair. Il progetto, che diventerà operativo nel 2017, si tradurrà, di là dalle strombazzate promesse delle “magnifiche sorti e progressive” in uno spaventoso, orrendo aumento delle irrorazioni. Nuove rotte e nuovi aerei significano un incremento esponenziale del deliberato inquinamento ambientale e delle malattie, visto che, anche prescindendo, per assurdo, dalle operazioni di geoingegneria clandestina (alias scie chimiche-chemtrails), il traffico aereo “civile” – un traffico a bassa e bassissima quota anche sui centri abitati in violazione di ogni normativa - è all’origine di una sconvolgente contaminazione dei biomi. E’ inoltre tra le principali cause di patologie anche gravi, considerando sia il numero notevole dei voli commerciali sia la tossicità degli scarichi derivanti dai carburanti additivati. Attendiamoci pure pesanti e forse irreversibili conseguenze sui fenomeni meteorologici (siccità alternata a rovinosi nubifragi) dell’ex Bel paese.



L’amministratore delegato della Ryanair, Michael O'Leary, ha annunciato il piano di sviluppo della compagnia low cost nel nostro paese per il 2017. Tra le ricadute “positive”: oltre duemila assunzioni, dieci nuovi aeromobili e il rilancio delle basi di Pescara e Alghero

O'Leary ha illustrato il piano durante una conferenza stampa con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, ed il presidente dell'E.N.A.C., Vito Riggio.

“Cresceremo di tre milioni di passeggeri" (raggelante! N.d.r.), ha dichiarato O’Leary. Il nuovo piano di crescita per l'Italia di Ryanair, "genererà 2.250 posti di lavoro presso gli aeroporti italiani". Il miliardo di dollari era destinato agli scali in Spagna, Polonia e Grecia, ma è stato spostato sul mercato italiano. (Che fortuna! N.d.r.)



La decisione è arrivata dopo la scelta del governo Renzi, accolta "con grande favore" dalla società irlandese, di annullare l'incremento di 2,50 euro della tassa municipale dal prossimo primo settembre ed alla luce della modifica delle linee guida aeroportuali per opera del Ministro, Graziano Delrio, scelte che "permetteranno agli aeroporti regionali italiani di competere in condizioni di parità con gli scali di Roma e Milano". […]

Fra le nuove rotte previste per il prossimo anno si annoverano Pescara-Copenaghen, Roma-Lourdes, Bergamo-Edimburgo, Treviso-Cracovia, Bari-Liverpool e Palermo-Bucarest. "Il governo italiano continua nel percorso di allineamento con le norme europee per aumentare i servizi ai cittadini e creare opportunità per tutti gli investitori", ha commentato Delrio, salutando positivamente (sic) il piano della Ryanair.

Fonte: tg24.sky.it

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venerdì 5 agosto 2016

Fulmini che uccidono


Nel mese di maggio si scatenarono nubifragi in molti paesi d’Europa, con intere regioni in allerta, tuoni e fulmini improvvisi. Trentacinque persone furono colpite da una saetta durante una partita di calcio di bambini (tutti fra nove ed undici anni) a Hoppstädten in Germania, nel land della Renania Palatinato: furono feriti seriamente tre adulti fra cui l’arbitro, di 45 anni, direttamente centrato dalla folgore. “Non pioveva e neanche il cielo si era scurito”, riferirono i testimoni, citati dalla polizia.

A Parigi, invece, ancora un fulmine ferì otto bambini fra i sette ed i quattordici anni e tre adulti che, per mettersi al riparo da un improvviso temporale, si erano rifugiati sotto un platano nel Parc Monceau, non lontano dagli Champs Elysées.

Abbiamo riportato due episodi di cronaca relativi a fulmini mortali. E’ possibile che tale fenomeno sia diventato più frequente a causa della maggiore elettroconducibilità dell’atmosfera? Di per sé l’aria è dielettrica, ossia è un isolante elettrico, a conducibilità molto bassa sì da impedire o rendere difficile la circolazione di corrente tra due o più corpi conduttori aventi differente potenziale elettrico. La rigidità dielettrica dell’aria non è costante, perché dipende soprattutto dalla densità e dell’umidità.

Un fulmine, che è la rapida successione di scariche elettriche tra una nube ed il suolo o tra due nubi durante un temporale, si manifesta quando il campo elettrico alla base di una nuvola tocca un’intensità tale da causare una differenza di potenziale (ddp) con il suolo, dell’ordine di 10-7-10-8 V. Tale differenza si verifica, quando il nembo si carica negativamente sul fondo, mentre la superficie terrestre si carica positivamente.

La diffusione in atmosfera di metalli elettroconduttivi (bario, alluminio, stronzio etc.) attraverso le micidiali operazioni di geoingegneria clandestina alias "scie chimiche" rende, in certe circostanze, più numerose e più potenti le folgori? Pare proprio di sì.

Articolo correlato: Record di fulmini in Alto Adige

(ANSA) - BOLZANO, 1 agosto 2016, - In Alto Adige luglio è stato caratterizzato dalla massiccia presenza di fulmini. "Il nostro sistema di monitoraggio - sottolinea il meteorologo provinciale, Dieter Peterlin - ha registrato ben 30.800 fulmini nel corso del mese appena concluso: si tratta del valore più alto rilevato negli ultimi cinque anni". Il record si è avuto nella serata di sabato 30 luglio, con ben 7.500 folgori su tutto il territorio altoatesino. Questa attività, legata ai temporali, va a braccetto con i dati sulle precipitazioni: anche questi pongono il luglio 2016 sopra la media. Solo nella zona di Bolzano si rilevano precipitazioni stabili, mentre nel resto della Provincia si va dal +10% di Silandro al +80% di Merano.

Fonte: ansa

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sabato 23 luglio 2016

La scienziata elvetica Ulrike Lohmann conferma: rilevati bario ed alluminio nei carburanti avio!



Ulrike Lohmann è una docente di Fisica dell’atmosfera presso l’ETH di Zurigo ed è specializzata in nefologia. Nel 2013 la professoressa Lohman eseguì delle analisi presso l'aeroporto di Zurigo, insieme con l’Ufficio federale dell’aviazione. Gli esami erano finalizzati a stabilire la composizione chimica dei gas di scarico delle turbine. Fu reperita in primo luogo fuliggine che è essenzialmente carbonio, come nel gas di scarico degli autoveicoli. Non solo, furono rilevati sedici (16) diversi metalli e non metalli tra cui bario ed alluminio, ma anche ferro, nickel, piombo, rame oltre al calcio.



Le rilevazioni della scienziata elvetica sono una conferma che le analisi di combustibile Jet-A1, commissionate da Tanker enemy ad un importante laboratorio francese, furono indubbiamente superficiali. Abbiamo ora le dichiarazioni di un’esperta, Ulrike Lohmann. Ella dichiara di aver trovato metalli nei gas combusti degli aviogetti, ma anche nel carburante aeronautico. Tra questi metalli, ovviamente, si annoverano alluminio e bario. Che cosa abbiamo sempre sostenuto?

I negazionisti hanno senza sosta asserito che non è possibile che i carburanti avio contengano bario ed alluminio; ora, di fronte ad acquisizioni inconfutabili, con la solita improntitudine, affermano che le concentrazioni di questi e di altri metalli non sono poi così elevate. Ammesso e non concesso che ciò sia vero, come ignorare il problema dell’accumulo, considerate le ingenti e quotidiane emissioni tossiche del traffico aereo?

A questo link lo studio referato [1] può essere visionato, previo acquisto. Ovviamente Tanker enemy ne ha acquisito una copia. Qui la versione presentata alla "20th ETH-Conference on Combustion Generated Nanoparticles".

[1] La composizione chimica delle emissioni di particolato non volatile dei motori aeronautici è stata studiata, usando la spettrometria di massa. I gas di scarico provenienti da tre diversi motori di aerei sono stati campionati ed analizzati. La stragrande maggioranza delle particelle analizzate ha mostrato di contenere carbonio elementare (fuliggine, vedi anche gli studi di Marvin Herndon). I composti metallici identificati erano tutti internamente mescolati con le particelle di fuliggine. I metalli più abbondanti nel gas di scarico erano Cromo, Ferro, Molibdeno, Vanadio, Alluminio, Bario, Rame, Piombo, Nickel, Manganese, Titanio, Zirconio, litio. Sono stati individuati pure Calcio, Sodio, Silicio.



Fonte: OVERCAST Prof Ulrike Lohmann (English) - aluminium and barium in the jet fuel, 2016


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