Visualizzazione post con etichetta fulmini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fulmini. Mostra tutti i post

lunedì 10 aprile 2017

Un altro singolare incidente aereo: se volare diventa sempre più pericoloso



Recentemente è occorso un altro strano incidente ad un velivolo di una compagnia aerea francese. L’aeroplano incrociava a 36.000 piedi di quota sopra il Golfo del Messico, quando è stato centrato da qualcosa. I danni al muso dell’aereo sono stati significativi. Sono stati esclusi sia l’impatto di un meteorite sia la collisione con un altro velivolo. Qualcuno ha congetturato che il jet sia stato colpito da un “folletto”, un fulmine d’alta quota.



Il Dottor Bruce Banner del N.O.O.A. (Non ci risulta un Bruce Banner del N.O.O.A.) si è avventurato in una congettura tanto bislacca quanto forviante: stando all’”esperto”, le scie di condensazione (sic) generate dai motori contengono una sufficiente quantità di metalli, soprattutto di metalli pesanti (ma Attivissimo e tutto lo stuolo dei negazionisti non hanno sempre ripetuto che le “contrails” sono formate da innocuo vapore acqueo?), il cui particolato, interagendo con i fulmini d’alta quota, si trasforma in pericolosi proiettili. Se ciò sarà confermato, l’industria aeronautica dovrà attrezzarsi per riprogettare i velivoli di modo che tali incidenti siano evitati. Uno scherzo di cattivo gusto?

In realtà, la spiegazione del sinistro è un’altra: una semplice occhiata al tipo di ammaccatura sulla parte anteriore dell’aviogetto ci lascia intuire che cosa può essere accaduto, una volta accantonate tutte le supposizioni di copertura. Non è la prima volta in cui un velivolo chimico ha un inatteso e sgradito incontro ravvicinato…

Fonte: Facebook (Nota: il post è stato rimosso. Di seguito copia cache).




Articoli correlati:

- Qantas: ennesimo incidente in volo, 2008
- Singolare incidente aereo in Cina, 2013
- Aereo di linea si scontra con un U.F.O., 2016


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.



La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 5 agosto 2016

Fulmini che uccidono


Nel mese di maggio si scatenarono nubifragi in molti paesi d’Europa, con intere regioni in allerta, tuoni e fulmini improvvisi. Trentacinque persone furono colpite da una saetta durante una partita di calcio di bambini (tutti fra nove ed undici anni) a Hoppstädten in Germania, nel land della Renania Palatinato: furono feriti seriamente tre adulti fra cui l’arbitro, di 45 anni, direttamente centrato dalla folgore. “Non pioveva e neanche il cielo si era scurito”, riferirono i testimoni, citati dalla polizia.

A Parigi, invece, ancora un fulmine ferì otto bambini fra i sette ed i quattordici anni e tre adulti che, per mettersi al riparo da un improvviso temporale, si erano rifugiati sotto un platano nel Parc Monceau, non lontano dagli Champs Elysées.

Abbiamo riportato due episodi di cronaca relativi a fulmini mortali. E’ possibile che tale fenomeno sia diventato più frequente a causa della maggiore elettroconducibilità dell’atmosfera? Di per sé l’aria è dielettrica, ossia è un isolante elettrico, a conducibilità molto bassa sì da impedire o rendere difficile la circolazione di corrente tra due o più corpi conduttori aventi differente potenziale elettrico. La rigidità dielettrica dell’aria non è costante, perché dipende soprattutto dalla densità e dell’umidità.

Un fulmine, che è la rapida successione di scariche elettriche tra una nube ed il suolo o tra due nubi durante un temporale, si manifesta quando il campo elettrico alla base di una nuvola tocca un’intensità tale da causare una differenza di potenziale (ddp) con il suolo, dell’ordine di 10-7-10-8 V. Tale differenza si verifica, quando il nembo si carica negativamente sul fondo, mentre la superficie terrestre si carica positivamente.

La diffusione in atmosfera di metalli elettroconduttivi (bario, alluminio, stronzio etc.) attraverso le micidiali operazioni di geoingegneria clandestina alias "scie chimiche" rende, in certe circostanze, più numerose e più potenti le folgori? Pare proprio di sì.

Articolo correlato: Record di fulmini in Alto Adige

(ANSA) - BOLZANO, 1 agosto 2016, - In Alto Adige luglio è stato caratterizzato dalla massiccia presenza di fulmini. "Il nostro sistema di monitoraggio - sottolinea il meteorologo provinciale, Dieter Peterlin - ha registrato ben 30.800 fulmini nel corso del mese appena concluso: si tratta del valore più alto rilevato negli ultimi cinque anni". Il record si è avuto nella serata di sabato 30 luglio, con ben 7.500 folgori su tutto il territorio altoatesino. Questa attività, legata ai temporali, va a braccetto con i dati sulle precipitazioni: anche questi pongono il luglio 2016 sopra la media. Solo nella zona di Bolzano si rilevano precipitazioni stabili, mentre nel resto della Provincia si va dal +10% di Silandro al +80% di Merano.

Fonte: ansa

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 8 settembre 2013

Tempesta di fulmini in Svizzera

Il 7 agosto scorso la Svizzera è stata colpita da un’inconsueta gragnola di fulmini. Il fenomeno deve essere collegato ad un’atmosfera resa elettroconduttiva dalla dispersione di nanoparticolato metallico. Già alcuni anni addietro lo scienziato egiziano Monir el Husseini, docente di Protezione ambientale e direttore del parco di ricerca (Università del Cairo) avvertiva che ambientalisti e medici hanno identificato numerosi rischi e conseguenze indesiderate per la salute umana, così come per le risorse del pianeta, rischi associati all’attività globale nota come “geoingegneria clandestina”. Tra i vari rischi si annovera l’aumento di vari "incidenti" fra cui quelli che vengono poi segnalati come casi del tutto imprevisti di fulmine. L'interazione tra il microparticolato delle scie chimiche genera dei campi elettrici che possono essere scaricati naturalmente o con telefoni cellulari e dispositivi simili. El Husseini afferma che questo fenomeno, insieme con la disidratazione degli ecosistemi derivante dalle scie chimiche, spiega pure l’incremento degli incendi boschivi. Insomma, assistiamo ad un’altra deleteria ripercussione delle attività chimiche, ossia sequele di fulmini, anche senza pioggia... o vogliamo credere che sia uno Zeus adirato a scagliare tutte queste folgori?

7 agosto 2013 - La Svizzera colpita da una tempesta anomala di fulmini: quasi 30.000 folgori in quattro ore. E’ stato registrato un numero di saette di tre volte superiori alla media: un morto e gravi danni in larga parte del paese

BERNA – “Ieri sera in quattro ore in Svizzera sono stati rilevati 29.155 fulmini, molti di più che in una serata temporalesca estiva 'normale', quando in media si contano 10.000 saette”, ha riferito Peter Pöschl, del servizio meteorologico della Televisione svizzera tedesca (S.R.F. meteo). Il nubifragio ha causato la morte di un ciclista, travolto da un albero sradicato.

Il forte temporale ha anche fatto affondare nel porto di Zugo un piccolo gioiello, il battello "MS Schwan", costruito in Germania alla fine degli anni 1910 ed in servizio su vari laghi elvetici dal 1923.

La potente cella temporalesca ha attraversato pressappoco tutta la Confederazione da Sud Ovest a Nord Est. Il fenomeno piovoso si è rivelato particolarmente violento nella Svizzera orientale, dove ha divelto alberi e danneggiato giardini ed automobili. Nel Canton Zurigo, nell'Oberland, nella Sihltal e nella Limmattal, rami e alberi hanno arrecato danni alla rete di distribuzione della corrente e lasciato al buio, anche per ore, migliaia di persone.

A Oberägeri (ZG) le raffiche di vento hanno raggiunto la velocità di 124 km/h. I venti sono stati impetuosi anche a Wädenswil (ZH) e San Gallo (100 km/h).


Fonte: Liberatv.ch


La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...