sabato 29 gennaio 2011

Indottrinamento e plagio delle nuove generazioni

In un libraccio del 2011, AA. VV, Guinness world records 2011, contenente vari record e destinato ad un pubblico di adolescenti, nel capitolo dedicato ai primati del clima, si trovano alcune affermazioni sconcertanti. Ci riferiamo a didascalie di immagini che raffigurano scie tossiche e fenomeni correlati.

Ecco le nefandezze di cui sopra.

A margine di una fotografia che immortala un abominevole intreccio di chemtrails si legge: "Il manto di nubi da attività umana più grande – Le scie di condensazione (sic) sono formate nell’atmosfera dagli aeroplani. Dipendono dalle condizioni atmosferiche locali e possono durare ore (sic) o secondi. Nei corridoi aerei più trafficati, l’effetto combinato delle nubi può aumentare il manto fino al 20%".

La didascalia di uno scatto che inquadra singolari nembi recita: “La forma di nuvola classificata più recentemente: l’ultimo tipo di nuvola riconosciuto era stato il cirrus intortus (!) nel 1951 prima della proposta nel 2009 di un nuovo tipo di formazione chiamato undulatus asperatus (!!). Il suo aspetto caratteristico ricorda le onde dell’oceano, ma è piuttosto infrequente. Le nubi undulatus asperatus tendono a disperdersi, senza portare temporali".

La terza immagine criminale è il disegno di un Hindricotherium, il più grosso mammifero preistorico, simile ad un enorme rinoceronte. Il paesaggio sullo sfondo è impreziosito da alcune scie venefiche!

Siamo al cospetto di un’iniziativa vergognosa volta a plagiare le menti dei ragazzi, abituandoli all’orrore delle scie chimiche. Case editrici, autori, illustratori… sono coinvolti in questa propaganda orwelliana tanto più spregevole, perché diretta nei confronti delle nuove generazioni particolarmente vulnerabili ai messaggi provenienti dal sistema satanico.

Non è insolito purtroppo trovare anche pubblicazioni scolastiche sia “scientifiche” sia di materie umanistiche che introducono biechi riferimenti alle scie tossiche spacciandole per scie di condensazione. Questi manuali ben si inseriscono in un quadro di progetti “didattici”, concorsi, celebrazioni che, auspice l’orwelliano Ministero della pubblica distruzione, veicolano storture ed imbrogli di ogni tipo.

Funse da apripista in questo volgare indottrinamento la nasuta N.A.S.A. con le sue attività didattiche che consentono agli studenti di riconoscere i vari tipi di nuvole e le scie di “condensazione”.

Al confronto degli attuali impostori, Goebbels era un dilettante ed il Minculpop un dicastero di guitti.

Si ringrazia Gigettosix per la preziosa segnalazione.


Articolo correlato: C. Penna, Scie nei cartoni animati della Lego: propaganda subliminale?, 2011





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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 26 gennaio 2011

Cancellare le scie chimiche

Esiste un brevetto (Patent U.S. 20100043443 - Method and apparatus for suppressing aeroengine contrails) che spiega la presenza di velivoli a bassa o a bassissima quota che rilasciano prodotti chimico-biologici senza, però, mostrare apparentemente traccia del loro sporco lavoro. Quante volte abbiamo scorto questi aeromobili, mentre sorvolavano pericolosamente le città! Senza dubbio, visto che, a tali quote, il consumo di carburante aumenta, a causa della maggiore resistenza esercitata dall’aria meno rarefatta rispetto ad altitudini superiori, tali aerei sono impegnati nella diffusione di veleni che, però, non sono visibili sotto forma di scie durevoli o evanescenti che siano.

Ecco la descrizione del brevetto sopra citato, ossia il Patent U.S. 20100043443 Nopper et al:

“Un velivolo dispone di un generatore di ultrasuoni ed una guida d'onda per dirigere le onde ultrasoniche verso l’ugello dello scarico al fine di evitare la formazione di scie”.

A conferma che esiste un'evidente anomalia nel passaggio a bassa quota di velivoli di notevoli dimensioni (ad esempio, A-330, KC-10, Tupolev, 747) su aree interdette al volo o laddove non esistono aerovie di bassa altitudine per sorvolo radiofari di atterraggio (1.200 metri), si può notare come in diverse circostanze sia impossibile mettere a fuoco taluni bersagli con l'uso di videocamere che adottano il sistema autofocus ad ultrasuoni. Questo inconveniente [ VIDEO ] si verifica con tantissimi modelli di diverse marche e non è quindi da ascrivere ad un difetto di fabbricazione. Si può, invece, supporre che eventuali sistemi di occultamento delle sostanze, di volta in volta, disperse provochino il malfunzionamento dei meccanismi elettronici di messa a fuoco automatica ad ultrasuoni. Non potrebbe spiegarsi altrimenti il motivo per cui, spostando poi l'inquadratura su altri soggetti in movimento, il problema smetta di presentarsi.

L'autofocus ad emettitore di ultrasuoni risale ad un’invenzione del 1987, nota con la sigla "U.S.M, motore ad ultrasuoni".

Nel 1987 Canon adottò per la prima volta un motore ad ultrasuoni (U.S.M.) negli obiettivi autofocus. Le caratteristiche principali erano un'alta velocità ed una bassa rumorosità, fatto che conquistò i fotografi sportivi e naturalisti di tutto il mondo. Fu per questa innovazione senza paragoni che ben presto le ottiche manuali furono abbandonate.

Nel 1992 Canon sviluppò un micromotore U.S.M. che poteva essere prodotto industrialmente: attualmente i micromotori USM equipaggiano quasi tutti gli obiettivi della gamma Canon.

Il funzionamento del motore USM è basato sulla trasmissione di una vibrazione generata da un'onda ad ultrasuoni. Per questo, l'anello del motore non richiede né ingranaggi né sorgenti di campo elettromagnetico e fornisce una risposta rapidissima priva di rumore e a bassissimo consumo energetico. Il range di utilizzo del sistema va da -30°C a +60°C.

Autofocus attivo ad ultrasuoni

Gli ultrasuoni vengono emessi dalla fotocamera che, misurando il tempo di ritorno del suono per riflessione (verso l'obiettivo), calcola la distanza del soggetto. Le fotocamere che usano l'autofocus attivo emettono qualcosa (per esempio luce infrarossa oppure onde sonore) verso il soggetto e poi misurano l'intensità del segnale riflesso o il tempo impiegato dal segnale per rimbalzare sul soggetto e tornare alla fotocamera.

Un autofocus si definisce attivo, quando la macchina emette qualcosa (onde sonore, raggi infrarossi o altro) per riuscire a determinare la distanza del soggetto inquadrato e di conseguenza regolare la posizione delle lenti.

Nel 1986, la Polaroid introdusse sul mercato uno dei primi modelli di autofocus attivo in cui la macchina produceva onde sonore ad alta frequenza. Le onde, una volta colpito il soggetto, si riflettevano, tornando verso la macchina. Misurando il tempo intercorso tra l'invio ed il ritorno delle onde, era possibile determinare con precisione la distanza del soggetto. Il principio era pressoché identico a quello del sonar usato nei sottomarini.

Ogni qualvolta si riscontrano problemi di messa a fuoco (ovviamente con sistema autofocus ad ultrasuoni), riprendendo elicotteri o aerei senza contrassegni sulle vostre città, pensate al brevetto U.S. 20100043443.





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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 24 gennaio 2011

Iniziativa di legge per l’introduzione del reato di avvelenamento della popolazione per mezzo di aerosol tossici

Corinne Spence, presidente dell’Associazione S.C.A.R.E. è promotrice di una proposta di legge, finalizzata al bando delle operazioni chimico-biologiche. E’ ovvio che, anche nella remota ipotesi in cui una norma del genere fosse approvata, resterebbe una grida manzoniana. Tuttavia l’iniziativa è lodevole e soprattutto potrà essere efficace una sempre maggiore coordinazione tra i movimenti di attivisti in tutto il mondo, insieme con un'attività di capillare divulgazione, visto che la presa di coscienza rispetto al problema costituito dalla geoingegneria clandestina, una questione de facto riconosciuta anche da molte istituzioni, è ancora molto limitata.

Corinne Spence, presidente di S.C.A.R.E. (il Santa Cruz Alert Emergency Response) ha coraggiosamente preso l'iniziativa di lanciare una proposta di legge al Congresso degli Stati Uniti. La signora Spence ha consegnato agli uffici di Washington del Congresso di Ron Paul e del senatore Paul Rand, l’iniziativa volta a vietare l'avvelenamento dell'atmosfera terrestre.

Questa proposta di legge, se approvata, renderà reato punibile con la pena capitale o l'ergastolo le irrorazioni chimico-biologiche. Nelle prime due settimane di questo anno, questi veleni hanno già ucciso migliaia di volatili e di pesci.

La proposta di legge è denominata "The planetary population and atmospheric purity act". E' stata trasmessa a gruppi patriottici in Svezia, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Galles e Messico, come guida per l’approvazione di norme che vietino l'avvelenamento della popolazione del pianeta attraverso le scie chimiche. […] Il nostro intento è quello di distribuire milioni di dvd in più lingue per incoraggiare una presa di coscienza in ogni nazione sulla terra. […]


Si ringrazia l'amico Ron per la preziosa segnalazione.

Fonte: aircrap.org



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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 19 gennaio 2011

Scienza e crimine: il caso emblematico di James Lovelock

James Ephraim Lovelock (Letchworth Garden City, 1919) è un chimico britannico. Scienziato, scrittore e ricercatore “ambientalista”, vive in Cornovaglia. E’ conosciuto soprattutto per la teoria di Gaia con la quale ha descritto il pianeta Terra, con tutte le sue funzioni, come un unico superorganismo. Dopo aver studiato chimica all'Università di Manchester, ha trovato impiego come ricercatore presso l'Istituto per la ricerca medica con sede a Londra. In seguito, trasferitosi negli Stati Uniti, ha compiuto ricerche presso l'Università di Yale, il Collegio di Medicina dell'Università di Baylor, infine presso l’Ateneo di Harvard. Lovelock ideò nel 1957 un apparecchio di analisi chimica, il rivelatore a cattura di elettroni, usato in gascromatografia. A lui si devono numerosi metodi scientifici, alcuni dei quali adottati dalla N.A.S.A. nei suoi programmi di esplorazione planetaria. Proprio durante la sua attività per la N.A.S.A., Lovelock ha elaborato la sua ipotesi di Gaia. Attualmente Lovelock è presidente della "Marine biological association". Nel 1974 era stato nominato membro della Royal Society e nel 1990 fu premiato dalla Reale Accademia Olandese delle Arti e delle Scienze. Autore di saggi di argomento "ambientalista”, Lovelock conduce i propri studi in una tenuta-laboratorio in Cornovaglia.

Questa cariatide è un apostolo della setta che ha diffuso ed inculcato l'eresia del cosiddetto “global warming” connesso all'effetto serra. Nel 2004 suscitò scalpore quando, in rotta con molti sodali “ambientalisti”, diventò un sostenitore del nucleare. Il Nostro ebbe allora l’impudenza di affermare: “Oggi solo l'energia nucleare può fermare il riscaldamento globale”. Nella sua delirante visione, l'energia atomica è l'unica alternativa realistica ai combustibili fossili, poiché avrebbe la capacità di soddisfare il fabbisogno su larga scala dell'umanità e, nel contempo, di ridurre le emissioni di gas serra.

E’ naturale che Lovelock, lungi dall’essere un amante della natura, è solo un globalizzatore, un esponente di quella scienza bastarda che tanti danni causa al mondo, con il suo usurpato prestigio presso l’opinione pubblica. Lovelock ha a cuore il pianeta, proprio come un maniaco sessuale propugna il valore della castità. Lovelock è in verità solo un bugiardo patentato che, per mezzo delle sue vergognose mistificazioni, promuove i piani delle élites sataniste sia con il dolciastro ed insincero appello al rispetto per il pianeta sia proponendo “risoluzioni” che avallano la disgustosa geoingegneria.

Il seguente è un significativo saggio della malafede che “questo vecchio mal vissuto” trasuda da ogni poro:

“Gaia - la Terra che vive - è ormai anziana e non ha più la capacità di recupero che possedeva due miliardi di anni fa. Ancora tenta di lottare contro l'ineluttabile incremento del calore solare, cercando di mantenere la temperatura della Terra fresca a sufficienza per la miriade di forme di vita che la abitano. Ma, giusto per darle un po’ di filo da torcere, una di queste forme di vita, gli esseri umani - quei litigiosi animali tribali sempre pervasi da sogni di conquista - hanno pensato bene di assoggettare la Terra solo per il proprio tornaconto. Con inaudita insolenza, si sono accaparrati le riserve di carbonio che Gaia aveva sepolto (al preciso scopo di mantenere l'ossigeno al giusto livello) e le hanno bruciate. Così facendo, hanno usurpato l'autorità di Gaia, contrastando il suo sforzo inesausto di mantenere il pianeta adatto alla vita: quegli esseri umani pensavano, infatti, solo alla loro comodità e alla loro convenienza. […] Credo che valga la pena prendere in esame risoluzioni come quella dell’immissione di aerosol di zolfo nella stratosfera per riflettere parte del calore solare verso lo spazio in modo da raffreddare il pianeta”.

Il discorso di Lovelock si potrebbe pure in parte sottoscrivere, se come soggetti della frase “hanno pensato bene di assoggettare la Terra” si introducessero “il governo occulto mondiale e le sue mille ramificazioni”. La fandonia dell’effetto serra e del riscaldamento globale da biossido di carbonio dovrebbe essere raccontata ai deficienti.

Commenta il curatore di nwo-truthsearch, nell'affilato articolo "Dittatura scientifica e superstizioni magiche": "Secondo Lovelock, l'uomo è un ‘litigioso animale tribale sempre pervaso da sogni di conquista’ che ha ‘usurpato l'autorità di Gaia, la quale si rivolterà contro questa cattiva creatura a meno che, attraverso riti e sacrifici (dittatura mondiale, razionamento di energia e cibo nonché drastica riduzione della popolazione), non si plachi la sua ira; nel frattempo, però, è meglio agire prontamente con 'l’immissione di aerosol di zolfo nella stratosfera che probabilmente manderà in un altro piano di esistenza le anime peccatrici ed inquinatrici che non ne vorranno sapere di lasciare questa terra di loro spontanea volontà'".

Quello di Lovelock è un ambientalismo d’accatto, in linea con molte frange esaltate e lunatiche della New age, ma soprattutto è una copertura delle attività chimico-biologiche (chemtrails), sulla… scia delle diaboliche idee escogitate da altri scienziati-delinquenti come Eastlund e Teller, campioni di una ricerca del tutto asservita al complesso industriale e militare, artefice di una pianificata e volontaria distruzione della Terra di cui si incolpano i cittadini. Scie-menziati come Lovelock sono gli apripista del Nuovo ordine mondiale. Essi, adducendo il pretesto della preservazione dei biomi e delle risorse naturali, spianano la strada, con le loro credenziali, ad una politica imperniata sull’eugenetica, l’indebolimento dei governi nazionali, la diminuzione della popolazione, l’instaurazione di una dittatura mondiale. Un culto perverso dovrebbe essere per costoro la meta di questa strada per l'inferno.

Che tristezza! “Gaia” non fu mai meno gaia…

Articolo correlato: Dittatura scientifica e superstizioni magiche, 2011






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domenica 16 gennaio 2011

L'arma finale

La spaventosa moria di volatili e di pesci di queste ultime settimane ha dato la stura ad una serie di interpretazioni. Tralasciamo le spiegazioni ufficiali che potevano render conto di episodi passati solo all'apparenza analoghi. Oggi, tranne qualche eccezione, si rivelano come insabbiamenti. Se ci concentriamo sulle ipotesi che paiono più plausibili, possiamo evidenziare almeno un tratto che le accomuna: queste stragi chiamano in causa, quasi tutte, l'uso di qualche arma chimica, biologica, elettromagnetica e scalare.

Si noti che questi episodi sono avvenuti in paesi sedi di installazioni atte al riscaldamento della ionosfera (Stati Uniti, Svezia, Romania, Italia…): ciò non è casuale.

Se, come scrive Timothy Bancroft-Hinchey, lo spostamento del Nord magnetico è al limite un cofattore, si deve arguire che una tecnologia bellica spaventosamente avveniristica sia all'origine anche di questo fenomeno o, per lo meno, della sua accelerazione.

In modo sagace, Angelo Ciccarella, nell'articolo intitolato "La radice della realtà", 2010, ricorda che le élites occulte, "per sottrarci qualcosa nascosto nella nostra memoria bio-storica, devono condurre una civiltà verso la fine." Lo scopo ultimo è quindi - incredibile, ma ormai indubbio - la distruzione del pianeta, lo svuotamento della Coscienza, strappare l'Anima del mondo. In questa luce crepuscolare, l’ecatombe assume valore simbolico? I pesci evocano l'età astrologica dei Pesci (segno d’acqua), ormai declinante, mentre i pennuti, abitanti dell'aria, l'era successiva dell'Acquario (segno d'aria) su cui la Cabala vuole affondare i suoi artigli affilati.

Così dispositivi scalari sembrano essere stati sintonizzati per così dire sulle “frequenze genetiche” di particolari specie dell'avifauna ed ittiche, scelte come bersagli o forse uccise nell'ambito di esperimenti che preludono ad altre teatrali e tetre macchinazioni (Progetto Bluebeam?). In parecchi casi, nei volatili schiantatisi al suolo, sono stati riscontrati danni tipici da esposizione ad armi ad energia diretta.

L'atmosfera satura di alluminio e di altri metalli è quanto mai idonea a riverberare onde che colpiscono precisi obiettivi. E' noto che le onde elettromagnetiche possono influire sull'umore, sul sonno, sulla fase R.E.M. etc. Sono in grado di provocare malattie più o meno gravi o, se in armonia con certe frequenze naturali, di guarire e propiziare il benessere psico-fisico. Se il cielo è un ciclopico scudo che riflette campi nocivi, per di più filtrando la benefica luce solare, quale potrà essere il destino di un'umanità imprigionata in una gabbia di onde radio, immersa in un palude di energie stagnanti, grevi?

Le varie ipotesi formulate sulla genesi di questa apocalisse tendono a convergere verso un unico punto: la manipolazione della biosfera con strumenti militari. Scie chimiche, H.A.A.R.P., armi elettrodinamiche e scalari, modificazioni genetiche, dispersione di virus e di batteri... sono altrettante tessere dello stesso mosaico, il cui disegno cominciammo a delineare tempo fa.

E' palese che la precisione scientifica con cui sono perseguiti nefandi piani non prevede sconti. Inoltre l'azione deleteria del governo segreto è onnicomprensiva: la devastazione della natura si abbina allo scuoiamento dell'umanità, della sua essenza. A ciascuno di noi stabilire quale di questi due crimini sia più grave.



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giovedì 13 gennaio 2011

Scie chimiche in Liguria nel 1991

Nel saggio "Liguria leggendaria e misteriosa", scritto a quattro mani da Massimo Centini e Danilo Tacchino, l’ultimo capitolo contiene una curiosa notizia che, col senno di poi, si può interpretare come un episodio di irrorazione chimica ante-litteram o comunque precoce, una delle prime sperimentazioni in Italia di geoingegneria clandestina.

Leggiamo, infatti nel libro:
“1991, 24 gennaio 1991. In buona parte della Liguria occidentale, da Ventimiglia a Savona, la popolazione osservò scie luminose simili a quelle dei missili. L’osservatorio meteorologico di Imperia, (allora diretto da Bino Bini, nota di Tanker enemy), ricevette numerose segnalazioni dalla città ligure di confine, da Albenga e soprattutto da Savona. Si ipotizzò che le scie fossero dovute al lancio di missili per opera della N.A.S.A. che aveva tentato di creare delle aurore boreali nell’alta atmosfera”.

La scarna informazione, che ci permette di retrodatare i primi test chimici, limitatamente alla Liguria, agli inizi degli anni ’90 del XX secolo, sembra allacciarsi ad un altro rilevante aspetto dello spinoso tema, ossia la manipolazione della ionosfera culminata nella costruzione della base H.A.A.R.P., a Gakona, in Alaska, creata appunto con il pretesto di studiare la ionosfera e poi usata per fini squisitamente distruttivi sotto l’egida dei militari. Tra l’altro, la somiglianza tra le scie degli aerei chimici e quelle dei vettori spaziali, sia dal punto di vista morfologico sia per quanto attiene ai composti, è stata sottolineata dal fisico canadese Neil Finley. Tuttavia probabilmente le scie furono generate da velivoli e non da razzi.

Non è fortuito che la Liguria di Ponente sia stato il teatro di questo infame esperimento, visto che nei lustri successivi questa regione si è rivelata tra le più martoriate.

E’ probabile quindi che l’evento riportato nel volume sopra citato si debba interpretare come prodromo di criminali attività destinate a divenire l’arma finale per la devastazione del pianeta, come le recenti
morie di pesci e volatili testimoniano in tutta la loro tragica, disumana evidenza.

Fonte: M. Centini, D. Tacchino, Liguria leggendaria e misteriosa, Genova, 2007, p. 185
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lunedì 10 gennaio 2011

La Geoingegneria clandestina ed altre manipolazioni porteranno ad una carestia globale

Vergogna! A tutti quelli che continuano a nascondere la scelleratezza della Geoingegneria (scie chimiche) e che propagandano la fandonia del "riscaldamento globale da CO2 di origine antropica"! L'articolo che segue traccia il percorso verso la fame globale, dalle agenzie internazionali al consumatore, passando per le corporazioni e gli speculatori.

Sette motivi per cui la mancanza di cibo diventerà una crisi globale

L'inflazione è qui ed è qui per rimanere. Possiamo vedere che peggiora ogni volta in cui dobbiamo acquistare generi alimentari. I prezzi delle derrate di base come frumento, mais, soia e riso sono saliti alle stelle dal luglio 2010, a livelli record. Ci possiamo solo aspettare che questi prolungati aumenti di prezzo continuino, mentre la carente produzione alimentare comincia davvero a mietere vittime. L'estate scorsa la Russia ha vietato le esportazioni di grano per assicurare l'approvvigionamento della nazione, decisione che ha suscitato denunce di protezionismo. La comunità agricola degli Stati Uniti sta già ventilando il razionamento del mais per l'etanolo, per contrastare problemi di approvvigionamento. Non abbiamo visto ancora niente in termini di protezionismo circa il cibo.

La penuria alimentare globale ha costretto la F.A.O. (naturalmente la F.A.O. orchestra le carestie che finge di voler combattere, nota di Tanker enemy) a riunioni di emergenza nelle quali è stato affermato che è necessaria "un'azione urgente". Puntano sulle condizioni meteorologiche estreme come fattore principale per spiegare la crescente scarsità di cibo. Tuttavia anche la speculazione sui beni di prima necessità è stata additata come causa. Sembra che la crisi rappresenti inoltre l'occasione perfetta e la giustificazione per le grandi multinazionali agro-alimentari che producono sementi transgeniche, per introdurre obtorto collo i loro prodotti all'interno dei mercati scettici quali Europa e Giappone, come alcuni appunti recentemente trapelati suggeriscono. Una cosa è certa: la scarsità di cibo, probabilmente, seguiterà a peggiorare e diventerà una crisi alimentare globale su vasta scala.

Qui sono indicati sette ragioni per cui la penuria di cibo si estenderà su scala mondiale.

1. Condizioni meteorologiche estreme

Le condizioni meteorologiche estreme sono state e sono un grave problema: la siccità estiva e le ondate di calore che hanno devastato il raccolto di grano della Russia, le "inondazioni bibliche" in Australia e in Pakistan hanno distrutto molte coltivazioni. Non finisce qui: un inverno estremamente freddo e la neve hanno colpito tutta l'Europa e gli Stati Uniti. Colture di prima necessità stanno crollando in tutte queste regioni con il rischio di rendere un raccolto, già fragile nel 2010, ancora più critico nel 2011. [...]

2. Collasso della comunità delle api

Il quotidiano "The Guardian" ha riferito questa settimana di uno studio dell'U.S.D.A. sulla diminuzione delle colonie di api negli Stati Uniti: "Il numero di esemplari di quattro comuni specie di bombi, negli Stati Uniti, è sceso del 96% solo nell'ultimo decennio". Si ritiene generalmente che le api impollinino circa il 90% delle colture commerciali del mondo. Ovviamente, se questi numeri sono anche solo lontanamente accurati, allora il nostro approvvigionamento alimentare è in gravi difficoltà. Fortunatamente per noi, i giganti degli O.G.M. hanno semi che non richiedono l'impollinazione aperta affinché diano i loro frutti.

3. Collasso del dollaro

La speculazione sui beni di prima necessità ha comportato una massiccia inflazione che sta già creando livelli di crisi nelle regioni povere del mondo. I prezzi dei prodotti alimentari sono saliti soprattutto perché gli scambi avvengono con un dollaro sempre più debole. I commercianti punteranno sulle circostanze descritte in questo articolo per giustificare le loro scommesse, ma anche sul fatto che il cibo rappresenta un investimento tangibile in un'epoca di carta inutile. Poiché i problemi del debito negli Stati Uniti possono solo peggiorare e nazioni come la Cina e la Russia stanno abbandonando il dollaro come moneta internazionale, il biglietto verde diventerà sempre meno appetibile, provocando un ulteriore aumento dei prezzi.

4. Inasprimento delle normative

Ancor prima che alla F.D.A. fossero dati nuovi ampi poteri per disciplinare le produzioni alimentari, con la recente legge di ammodernamento della sicurezza alimentare (ingannevole circonlocuzione dietro cui si nasconde il diabolico "Codex alimentarius", nota di Tanker enemy), le piccole aziende agricole venivano perquisite e ne veniva regolamentata l'attività. Ora la nuova legge pone essenzialmente la "sicurezza" alimentare sotto la direzione del Dipartimento della Sicurezza Nazionale attraverso cui il cartello agro-alimentare usa il governo per consolidare ulteriormente il controllo sul settore. Un'attiva azione di polizia viene intrapresa contro agricoltori sospettati di non rispettare le normative sulla qualità.

5. Aumento dei prezzi del petrolio

Nel 2008, le quotazioni record del petrolio hanno superato i 147 dollari al barile, spingendo i prezzi alimentari a nuovi massimi. Il riso è triplicato in sei mesi durante l'impennata dei prezzi dell'oro nero. Il prezzo del greggio influisce sui costi di produzione a più livelli: dall'aratura dei campi ai fertilizzanti ed ai pesticidi, dalla raccolta al trasporto. Proiezione per il 2011: molti esperti stimano che il prezzo dell'oro nero possa salire a 150-200 dollari al barile nei prossimi mesi. Da come il petrolio ha chiuso nel 2010, al suo massimo di 95 dollari al barile in due anni, è probabile che possa continuare a salire. Ancora una volta, un indebolimento del dollaro inciderà sui prezzi del greggio e di conseguenza su quelli dei generi alimentari.

6. Aumento dell'inquinamento del suolo

Le attività di Geo-ingegneria si sono svolte e si svolgono su grande scala negli Stati Uniti (non solo, nota di Tanker enemy) da decenni. Conosciute tra i ricercatori indipendenti come "scie chimiche", il governo ha ora ammesso questi "esperimenti", sostenendo che si tratta del piano "B" per combattere il riscaldamento globale. I brevetti coinvolti in queste irrorazioni riguardano pesantemente l'alluminio. La contaminazione da alluminio sta uccidendo piante ed alberi e rendendo sterile il terreno per la maggior parte delle colture. Per un'incredibile coincidenza, le aziende O.G.M. hanno brevettato semi resistenti all'alluminio per salvare la situazione.

7. Giganti O.G.M.

A causa della crescente consapevolezza degli effetti nocivi sulla salute provocati dagli alimenti geneticamente modificati, molti paesi hanno respinto questo tipo di colture. Pertanto sembra che abbiano bisogno di una crisi alimentare affinché le aziende produttrici di sementi transgeniche riescano ad introdurle nei paesi attualmente contrari a questi prodotti. [...] Poiché i giganti degli O.G.M. controllano già gran parte dei prodotti alimentari, sembra che essi possano anche manipolare facilmente i prezzi per conseguire il controllo globale del cibo.

L'equazione è abbastanza semplice: il cibo è una merce relativamente poco elastica in termini di domanda. In altre parole, la gente ha bisogno di mangiare, non importa quanto l'economia vada male. Così la domanda può essere misurata fondamentalmente dalla dimensione della popolazione. Dunque la domanda rimane costante, mentre le pressioni sull'alimentazione sopra indicate continuano a peggiorare, i prezzi alimentari potranno andare in un'unica direzione: su, su e su.

Mentre le agenzie internazionali si arrampicano sugli specchi per trovare "risoluzioni", potrebbero spendere la loro energia altrettanto bene, cominciando a discutere se per caso questo scenario da carestia non sia stato creato appositamente a scopo di profitto (e per schiavizzare l'umanità, nota di Tanker enemy). Indipendentemente da ciò, la persona media sarebbe molto saggia, se facesse scorte alimentari come investimento e per tentare di sopravvivere alle carestie future.

Traduzione: Dakota Jones

Revisione e note: Comitato Tanker enemy

Fonte: ilupidieinstein





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sabato 8 gennaio 2011

Alternativa 3

“Alternativa 3” [ VIDEO ] è un programma televisivo, trasmesso una sola volta nel Regno Unito nel 1977 e successivamente andato in onda in Australia e Nuova Zelanda, ufficialmente come una beffa, sulla scia della produzione radiofonica di Orson Welles, "La guerra dei mondi".

Il programma fu originariamente concepito per essere trasmesso il giorno 1 aprile 1977. La messa in onda fu, però, ritardata fino a giugno. I titoli di coda indicano la data del giorno 1 aprile.

"Alternativa 3" fu la puntata conclusiva di una serie documentaristica, intitolata “Science report”. I documentari, prodotti dalla rete “Anglia Television”, furono conclusi con la puntata scritta da Chris Miles e da David Ambrose e per cui Brian Eno compose la musica.

La ricostruzione comincia con una serie di misteriose sparizioni che coinvolgono fisici, ingegneri, astronomi. Tra le strane morti è riportata quella del Professor William Ballantine di Jodrell Bank.

Nella ricerca presentata nella puntata viene ipotizzato che gli scienziati scomparsi sono stati impegnati in un piano segreto statunitense-sovietico per la terraformazione di Marte, suggerendo che i viaggi interplanetari sono possibili da molto più tempo di quanto sia comunemente creduto. Il programma ospita l'astronauta Apollo Bob Grodin (interpretato dall'attore Shane Rimmer) che sostiene di essersi imbattuto in una misteriosa base lunare durante la sua missione.

Poiché i ricercatori hanno determinato che la Terra non sarà in grado di sostenere la vita per molto tempo, a causa dell'inquinamento che porta a cambiamenti climatici catastrofici, il fisico Dr Carl Gerstein (interpretato da Richard Marner) afferma che si prospettano tre alternative per affrontare il problema. La prima alternativa è la drastica riduzione della popolazione umana sulla Terra ed il concomitante impiego di strumenti ad hoc per preservare delle condizioni climatiche miti in aree riservate ai maggiorenti. La seconda opzione è la costruzione di vasti rifugi sotterranei destinati alle élites ed al personale necessario al funzionamento delle strutture ipogee, fino a quando il clima si sarà stabilizzato. La terza alternativa, la cosiddetta "Alternativa 3", è la colonizzazione di Marte, attraverso una stazione d'appoggio sulla Luna.

Il programma termina con un lavoro investigativo, sulla base di informazioni raccolte da Grodin: i giornalisti, grazie ad uno speciale dispositivo di decodifica, riescono a vedere il filmato della videocassetta che il radioastronomo Ballantine aveva inviato ad un suo amico, direttore di un giornale prima di essere eliminato. Nel filmato si assiste ad un atterraggio sulla superficie di Marte nel 1962! Russi e Statunitensi, galvanizzati, celebrano il successo dell'operazione con esclamazioni di giubilo, ma all’improvviso essi si accorgono che qualcosa si muove sotto il suolo marziano…

Adam Kadmon mette in evidenza le singolari coincidenze legate alla trasmissione: nella seconda metà degli anni 70 erano “profetizzati” eventi che sono poi occorsi. La glaciazione, preannunciata in “Alternativa 3”, di cui si notano i prodromi, sarebbe stata preceduta dall’intensificazione dei fenomeni vulcanici e tettonici, da sconvolgimenti climatici, incendi rovinosi.

Molti scienziati che si occupavano di ricerche nel campo dell’astronautica sono effettivamente scomparsi in circostanze misteriose. Questa ecatombe ha precorso la strage degli ufologi e dei genetisti: genetica ed ufologia sono campi assai delicati, poiché connessi con segreti inconfessabili custoditi dai vertici delle classi dirigenti.

Insomma, se “Alternativa 3” fu una burla, fu uno scherzo con sorprendenti anticipazioni degli avvenimenti posteriori e dai numerosi addentellati con le investigazioni sotterranee in merito ai risultati della scienza e della tecnologia militari, settori avanti almeno di molti decenni rispetto ai rispettivi ambiti civili. L’accuratezza degli “oracoli” può dipendere o dall’avanzato livello della geologia, della climatologia, della cosmologia, con cui furono elaborati precisi modelli di previsione delle dinamiche geo-climatiche, o si potrebbe spiegare con l’orchestrazione, per opera del governo occulto, del destino mondiale.

Di primo acchito il programma pare accreditare l’ipotesi secondo cui gli U.F.O. sarebbero astronavi di fabbricazione terrestre, basate su sistemi propulsivi avveniristici (sistemi antigravitazionali, uso della zero point energy …), ma il quadro è forse più complesso. Certe tecnologie potrebbero essere il frutto di retroingegneria (Philip Corso docet), inoltre il terraforming del “pianeta rosso”, attuato, secondo la ricostruzione, con ordigni nucleari, potrebbe aver innescato una reazione “esterna” dalle conseguenze imprevedibili…


Fonti:

Adam Kadmon, I segreti di "Science report", 2011
Enciclopedia della televisione, Milano, 2008, s.v. "Science report"






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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 6 gennaio 2011

Che cosa sta succedendo? (articolo di Timothy Bancroft-Hinchey)

"Un terzo delle creature viventi che erano nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto." (Apocalisse, 8, 9).

"Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero ed i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra". (Profezia Hopi)

Che cosa sta succedendo? Si chiede sgomento Timothy Bancroft-Hinchey. Forse non è difficile rispondere alla domanda deflagrata a seguito della moria di volatili e di pesci che sta colpendo diversi stati in tutto il mondo. Armi biologiche ed elettromagnetiche o aberrazioni del geomagnetismo? O ancora: fenomeni naturali ed indotti in un'esiziale sinergia?

Fatto sta che, come spesso avviene, il cinema aveva anticipato, con profetica intuizione (o obliquo avvertimento), questi apocalittici accadimenti: nella pellicola intitolata "The core" (Il nucleo) - regia di Jon Amiel, sceneggiatura Cooper Layne e John Rogers, 2003 - film memorabile per la sua perfetta bruttezza e per la pneumatica vuotaggine, si narra di alcuni esperti "incaricati dal Pentagono di investigare se dietro alcuni misteriosi fenomeni si celi una nuova, terribile arma segreta. Alcuni scienziati - fra i quali il geofisico Josh Keyes e l'esperto francese Sergei Leveque - scoprono che, in realtà, il nucleo della terra si sta solidificando, fenomeno provocato da un sistema per la produzione di energia e che, in prospettiva, potrà causare terribili disastri naturali e la fine della vita. Come conseguenza sta collassando il campo elettromagnetico che protegge la Terra dalle radiazioni solari nocive. E' un problema da risolvere subito per evitare che gli aerei cadano e che le telecomunicazioni subiscano gravi malfunzionamenti. Per questo viene programmata una spedizione di emergenza con lo scopo di inviare una navetta, munita di un ordigno, all'interno della Terra con la speranza di schivare la catastrofe".

La sequenza d'apertura della produzione inquadra uno stormo che, all'improvviso, si schianta al suolo. Altre manifestazioni apparentemente inspiegabili si susseguono: luci colorate nel cielo, fulmini potentissimi, pazienti con pacemakers che di botto crollano... Ora che la finzione comincia a diventare realtà, "The core", nonostante la piattezza nella recitazione, nella sceneggiatura e nelle scelte narrative, lascia intuire gli sviluppi di fenomeni di portata epica, mentre il pianeta diventa sempre più una bolgia infernale.

Che cosa sta succedendo?

La moria di pesci e di volatili, a quanto pare, non è confinata ad episodi isolati negli Stati Uniti d'America. Nei giorni scorsi si sono rilevate numerose altre stragi. Che cosa sta succedendo?

L'improvviso schianto di migliaia di merli dalle ali rosse a Beebe, Arkansas, evento del giorno 1 gennaio, ha catturato i titoli dei giornali di tutto il mondo. Tuttavia questo è avvenuto dopo che erano morti 100.000 esemplari di pesce tamburo nello stesso stato a 160 chilometri di distanza il 30 dicembre e dopo che erano morti più di 500 pennuti il 3 gennaio in Arkansas.

Ora scopriamo che il 29 dicembre nello stato di Haiti, decine di pesci sono stati trovati morti nel lago di Azuei ed il 24 dicembre nella zona di Fond Parisien e Malpasse.

Oggi nella contea di Volusia, in Florida, sono stati trovati migliaia di pesci senza vita (pesci gatto e triglie) che galleggiavano sulla superficie dello Spruce Creek, Port Orange. Rapporti controversi puntano il dito contro il tempo. La versione ufficiale, infatti, si riferisce ad una reazione al freddo, ma questa ipotesi è stata smentita dalla gente del posto che afferma che l'inverno è stato mite. Come se non bastasse, più a nord, nella Chesapeake Bay, situata tra la Virginia ed il Maryland, due milioni di pesci sono morti.

Da Winnipeg, Manitoba, Canada, voci non confermate evocano un cover-up dopo che le autorità sono state allertate a causa di un'altra ecatombe di volatili che sono stati portati via dalle autorità, mentre l'area è stata chiusa.

Allora, che cosa sta succedendo?


Fonte: Pravda.ru


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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 5 gennaio 2011

Filamenti di Montanellato (PR), 17 novembre 2010: analisi obiettiva

Pubblichiamo le risultanze di un’analisi condotta dal biologo Giorgio Pattera. L’analisi, che riguarda dei filamenti caduti a Montanellato (PR), è di notevolissimo interesse e fornisce nuove informazioni sulle fibre cui recentemente la ricercatrice indipendente Carolyn Williams Palit ha dedicato uno studio basato per lo più su documenti ufficiali.

- Elevata adesività a materiale organico (legno), quasi nulla a materiali inerti (vetro, plastica, acciaio).

- Spiccata attrazione l’Alluminio (metallo del blocco “p”).

- Elevata resistenza alla trazione: i filamenti si sfilacciano, fino a ridursi al minimo, ma non si verifica una soluzione di continuità.

- Spiccata tendenza ad aggregarsi in “matasse”, simili a gomitoli di filati.

- Nessuna reazione al tornasole (PH neutro).

- I singoli filamenti si attraggono e/o respingono a vicenda, come se dotati di carica elettrostatica o magnetica.

- Applicando una differenza di potenziale alle due estremità di un filamento, questo risulta inerte (non conduce elettricità).

- Sono sensibilissimi alle micro-correnti d’aria.

- Sono dotati di tropismo positivo verso luce e calore (es. quelli di un faretto alogeno da 100 W), tendendo con movimenti oscillatori sinusoidali verso le rispettive fonti.

- Non reagiscono ad un fascio laser (sia rosso sia verde).

- Reagiscono debolmente alla lampada di Wood.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 30 dicembre 2010

Paradossi climatici artificiali: il rallentamento della Corrente del Golfo e le sue ripercussioni

I fragili equilibri della Terra sono stati sconvolti da decenni di manipolazioni. Tra le più recenti aberrazioni climatiche suscita particolare inquietudine il rischio che la Corrente del Golfo deceleri, per via del riscaldamento dell'atmosfera, in buona parte dovuto alle emissioni elettromagnetiche. Stando ad alcuni studi, la corrente calda che si forma ad est del Messico avrebbe già subìto una diminuzione della velocità: è un fenomeno foriero di ulteriori sconquassi meteorologici, suscettibili di influire sugli ecosistemi, sulle produzioni agricole, sullo stile di vita, sui consumi…

Per comprendere le ragioni e le possibili conseguenze di queste "discrasie", è necessario soffermarsi sul cosiddetto "meccanismo della pompa salina".

"Gli oceani del pianeta ricoprono circa il 70% della superficie della Terra. Il volume del mare è immenso e contiene molto calore. Parte di questo calore, per opera delle correnti marine, è trasferito dalle aree calde vicino all’Equatore ad aree più fredde a nord e a sud. Questo trasporto di calore è essenziale per le condizioni climatiche e meteorologiche nelle aree più fredde, poiché esse ricevono proprio dalle correnti marine la maggior parte del calore. Le condizioni climatiche e meteorologiche sono determinate generalmente dagli oceani. La Corrente del Golfo porta calore nel Nord Atlantico ed ha un impatto considerevole sul clima europeo. La salinità della Corrente del Golfo è una condizione fondamentale per consentire la formazione di acque profonde nel Mare del Nord e nel Mare della Groenlandia.

Le condizioni climatiche e meteorologiche in Europa dipendono molto dalla Corrente del Golfo che, dal mare al largo della Florida, porta calore al Nord Europa raggiungendo prima l’Islanda, poi le isole Far Oer e la Norvegia settentrionale. In queste parti dell’Oceano Atlantico l’atmosfera è riscaldata dalla Corrente del Golfo. L’aria calda soffia attraverso l’Europa con venti da ovest. Per questo motivo l’Europa ha inverni più miti.

Nel Mare del Nord e nel Mare della Groenlandia, l’acqua di superficie discende per diversi chilometri fino a raggiungere il fondo dell’oceano per poi dirigersi nuovamente verso sud. La discesa dell’acqua di superficie determina l’arrivo di nuova acqua di superficie da sud. Questa corrente da sud è la Corrente del Golfo.

La formazione di acque profonde nel Nord Atlantico è come una pompa gigantesca. Essa è responsabile della creazione di una corrente marina di profondità che agisce sotto correnti di superficie ben note e che interessa l’intero pianeta. Prima che le acque profonde del Nord Atlantico ritornino in superficie, riapparendo in luoghi diversi, anche nell’Oceano Pacifico, trascorrono molte centinaia (forse persino migliaia) di anni. Ma per quale motivo le masse d’acqua nel Nord Atlantico scendono in profondità? Che cosa determina il funzionamento ininterrotto della pompa? L’acqua scende in profondità in prossimità del fronte di ghiaccio polare e poi scorre nuovamente verso sud.

La discesa è accelerata quando l’acqua di superficie ghiaccia. Il sale nell’acqua di superficie si libera dal ghiaccio e si aggiunge all’acqua proprio sotto il ghiaccio che si è appena formato. L’aumento nella salinità dell’acqua porta anche un aumento di densità dell’acqua. Quindi è l’aumento di salinità il fenomeno che determina la discesa di acqua in profondità. La pompa salina attira acqua calda e salata da sud (la Corrente del Golfo) e spinge acqua fredda e salata di profondità verso sud.

Il Nord Atlantico si caratterizza per una bassa salinità quindi la Corrente del Golfo deve fornire sempre nuova acqua salata per far funzionare la pompa; ecco il perché del nome: pompa salina. Il funzionamento della pompa è determinato anche dal fatto che l’acqua ghiaccia e poi si scioglie nuovamente.

Affinché la pompa salina possa funzionare con efficacia è essenziale che la profondità del mare sia notevole. È quindi importante che la calotta glaciale si trovi nelle aree di fondale profondo del Nord Atlantico, ossia nel Mare di Groenlandia e nel Mare del Nord.

La temperatura media dell’atmosfera è in aumento costante ormai da molti anni. [...] Temperature più elevate nell’atmosfera sposteranno il fronte dei ghiacci polari verso nord e più vicino alla terraferma. Il fronte di ghiaccio, allontanandosi dai tratti di mare profondi tra la Groenlandia e la Norvegia ed entrando in acque più basse, può determinare una sostanziale riduzione della forza della pompa salina.

Se la pompa salina perde in potenza, diminuirà in proporzione anche la fornitura di acqua salata calda verso il Nord Atlantico per opera della Corrente del Golfo. La salinità dell’acqua diminuirà ed anche la potenza della pompa salina diminuirebbe ulteriormente.

Tale processo potrebbe determinare una glaciazione rapida e permanente delle acque a nord dell’Islanda e delle Isole Far Oer. A questo punto la pompa salina e la Corrente del Golfo non potrebbero più portare calore nelle acque a nord dell’Islanda. Le temperature in queste aree diminuirebbero fino a un livello più basso rispetto a quello attuale determinando, in nord Europa, un clima significativamente più freddo, forse vicino a quello dell’Era glaciale.

Alessandro ed Alessio De Angelis chiamano in causa anche l'incidente occorso nella piattaforma petrolifera "Deep water horizon": "L'acqua mista a petrolio è più leggera e può impedirne l'inabissamento, bloccando il meccanismo della pompa salina. Inoltre la marea nera potrebbe sporcare le superfici dei ghiacciai della Groenlandia e del pack artico, determinando un maggiore assorbimento dei raggi solari, in grado di accelerare il processo di scioglimento dei ghiacciai con un più consistente afflusso di acqua dolce, più leggera di quella salata. Ciò aumenterebbe il rischio del blocco della Corrente del Golfo. Circa 11.400 anni or sono avvenne l'ultima "piccola era glaciale", causata dall'immissione di enormi quantità di acqua dolce provenienti dal lago Agassiz nel Nord Atlantico che interruppe la Corrente sicché i ghiacciai si espansero in Europa fino alle Alpi ed in America fino al New England".

E' possibile che l'esplosione della piattaforma “Deep water horizon” non sia stata casuale: per sciogliere il greggio è stato impiegato un solvente estremamente tossico: il Corexit 9527.

Fonti:

A. ed A. De Angelis, Cambiamenti climatici ed era glaciale
Autore non indicato, La calotta glaciale artica ed i cambiamenti climatici





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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 26 dicembre 2010

Rovinare deliberatamente il tempo da costa a costa (articolo della Dottoressa Sandra Perlingieri)

La Dottoressa Sandra Perlingieri denuncia senza mezzi termini gli sconvolgimenti meteorologici che hanno investito gli Stati Uniti da costa a costa. Chiaro e diretto il discorso dell’autrice che individua una precisa causa in queste instabilità: le scie chimiche e tutti i loro parafernali. Quanto osservato nell’Unione può essere tranquillamente ripreso per immortalare la situazione europea: nel vecchio continente da mesi si succedono perturbazioni artificiali, alluvioni, brusche oscillazioni delle temperature, fenomeni atmosferici estremi culminanti in un totale stravolgimento dei cicli stagionali e biologici. Mentre, per via delle nevicate, molti aeroporti europei sono stati chiusi o parecchi voli sono stati cancellati, gli aerei chimici hanno continuato a decollare e ad incrociare per inseminare le nubi, in una sorta di diapason dell’”operazione Popeye”, l’azione bellica con cui, durante la guerra del Vietnam, l’aviazione statunitense riversò piogge torrenziali in Indocina. Mentre i suoli, ormai impregnati dalle preciptazioni, sono dilavati, i fiumi si ingrossano, straripando, i terreni franano e mentre tutto marcisce, il sole è costantemente nascosto da uno spesso strato di nuvole innaturali… Una perenne eclissi.

Il nostro tempo, scientemente cambiato, è ormai del tutto stravolto. Non assistiamo al riscaldamento globale che gli scienziati ed i media, controllati dalle corporazioni, stanno cercando in ogni modo di farci digerire, ma assistiamo alla distruzione volontaria del tempo, da costa a costa.

Il cosiddetto global warming non è mai stato basato sulla vera ricerca scientifica, ma su dati manipolati. Questa fandonia continua ad essere riportata, del tutto allegramente, da stazioni televisive asservite al sistema e da meteorologi compiacenti dei grandi media controllati. Dal Portland all’Oregon al Maine, nulla è come quello che era dieci o quindici anni fa. Sì, certo, il tempo cambia e può farlo in modo imprevedibile. Questo è un dato di fatto. Che cosa c'è di diverso? Ora abbiamo drammatiche altalene nei fenomeni atmosferici, a volte in meno di ventiquattro ore, mentre l'esercito statunitense afferma da tempo di voler "possedere il clima entro il 2025". Siamo tutti sacrificabili per questo obiettivo arrogante e criminale.

Sembra che questi cambiamenti climatici stiano accelerando. In molte parti del nord del New England (Vermont, New Hampshire, e Maine) lo scorso fine settimana del mese di dicembre, i giorni 11 e 12, le temperature hanno oscillato intorno agli 11, 15 gradi F. Stagni, laghi e fiumi si sono ghiacciati. E' tutto come dovrebbe essere, dato che l'inverno si avvicina. Sabato mattina presto, l'11, sfere bianche di grandi dimensioni, formate da "roba", hanno principiato a cadere dal cielo. Dunque tutto questo è cambiato anche a causa di palline bianche dalla forma anomala: il Dr Michael Castle la definisce "neve-perlite". La nostra tradizionale neve "vera" non c’è stata! Aveva anche un odore chimico ben distinto.

Da domenica 12, questa falsa ‘neve’ è caduta pesantemente ed ha ricoperto gran parte del New England settentrionale con alcune zone che ne hanno accumulato fino a 6 pollici. Poi, improvvisamente, domenica notte, ha cominciato a piovere forte. La temperatura è salita (in meno di 24 ore) come accadde negli anni '40 del XX secolo. Questa mattina, lunedì 13 dicembre, mentre continua a piovere, la temperatura alle 7 era di 52 gradi Farenheit! Ricordate, due giorni fa era di 11 gradi Farenheit. Il ghiaccio di stagni e fiumi si è sciolto rapidamente. Questa differenza di quasi 40 gradi di temperatura ha il potenziale delle alluvioni non-stagionali. Ora il disgelo è avvenuto in modo repentino. Questo non è naturale.

In una discussione con il dottor Castle questa mattina, è stata ventilata la possibilità che i venti che spirano da sud potrebbero portare la nuvola tossica contenente il solvente Corexit 9.500. Ciò è inquietante. C'è qualcuno che può provare tutto ciò?

Questo non è un clima strano prodotto da Madre Natura. Piuttosto è causato dalla deliberata e clandestina operazione di geo-ingegneria del clima del nostro pianeta con le scie chimiche tossiche e con altri metodi nefasti che stanno devastando la nostra atmosfera. Avremo inondazioni nel mese di gennaio nel New England? [...]

I ritmi biologici sono stati stravolti. Gli insetti sono già usciti. Una nuova generazione di coccinelle (di solito si vedono a fine maggio o all'inizio di giugno) e di mosche ci ronzano intorno, invece che dormire. L'erba è verde, invece del solito marrone-congelato. Si tratta di dicembre? Nel Pacifico nord-occidentale, copiose piogge cadono ogni giorno. Sì, questo è normale. Sentire "freddo nelle ossa" ogni giorno a causa dei venti e della pioggia. Il sole splende di rado su entrambe le coste. Una vera e propria stagione invernale sta scomparendo prima che cominci realmente, mentre gli aerei militari, privati e commerciali continuano a bombardarci con le scie chimiche ogni giorno. Sembra che ci sia una mistura di elementi chimici diversi a seconda delle differenti zone del paese. Alcuni rapporti fanno notare che il gennaio del 2011 potrebbe essere il più freddo dal 1740! Nella loro scellerata corsa volta ad avvelenare tutti noi, anche i nostri figli e nipoti saranno sacrificati. Questo è il loro piano.

Che cosa è successo ai vestiti invernali che li tenevano caldi? Cappotti, cappelli, guanti, sciarpe. Dove sono? In questi climi più freddi, perché i nostri bambini indossano vestiti estivi? Perché ci sono centinaia di migliaia di bambini nel nord-ovest del Pacifico e del New England vestiti così? Questo è completamente irrazionale!

Lo scorso inverno (dicembre 2009), ho visto centinaia di bambini delle elementari vestiti poveramente. Non voglio dire "a buon prezzo". Voglio dire abbigliamento invernale appena sufficiente per non sentire freddo nelle ossa. Il passato fine settimana, ho visto centinaia di bambini abbigliati come se ci fossero 80 gradi Farenheit fuori, invece di 15! Aggiungete a ciò che i genitori stanno sottoponendo i loro bambini (con un sistema immunitario incompleto e vulnerabile) al vaccino antinfluenzale stagionale, ora addizionato delle tossine avanzate del vaccino H1N1 del 2009. Si tratta di un fardello molto pesante per loro.

I ragazzi dei College non sono più intelligenti indossando le infradito, camicie striminzite e camicette, abiti inconsistenti. Cappotti? Nemmeno uno, ma giacche di cotone sottile, sì. I nostri figli sono avvolti in tessuti sintetici che non proteggono dal freddo. Indossare "pile" (realizzato con plastica riciclata spesso proveniente dalla Cina o con prodotti chimici a base di petrolio) o di altre fibre sintetiche non tiene i bambini al caldo. Si tratta di una truffa utile solo ad arricchire l'industria chimica a scapito delle generazioni di bambini.

Vuoi che i tuoi figli o nipoti siano "avvolti" in materie plastiche e vinili tossici? Le materie plastiche ed i vinili producono un gas che interagisce con sostanze ormonali contenute nel grasso corporeo con conseguenze nocive. I bambini sono più vulnerabili a questa esposizione! Le fibre naturali (lana, lino, canapa, cotone non trattato, non-geneticamente modificato) possono tenere tutti caldi ed isolati dal freddo e dall’umido. Ricordate: gran parte del cotone di oggi è pesantemente irrorato con pesticidi. Sono residui di veleno che rimane sui capi e sui tessuti finiti. [...] Il modo più malsano di vestire viene venduto come il migliore. I genitori ne sono all'oscuro. Questo ha una lunga tradizione, solo che ora ci sono i gravi problemi ambientali e sanitari che raramente sono trattati in riviste patinate come “Vogue” o “Elle”.

I genitori non solo hanno perso il loro giudizio, ma anche il buon senso. Ma come si può essere razionali, sottoposti come siamo all'assortimento delle scie tossiche, delle gocce di pioggia cariche di batteri, di funghi mutati, dall'inquinamento e da altri elementi pericolosi che circondano ogni nostro respiro? Noi tutti continuiamo ad essere cavie da laboratorio per il governo e per i militari. Questi veleni invisibili stanno esigendo un tributo da tutti noi. Ogni genitore che lascia all’aperto un bambino delicato sotto la pioggia avvelenata o sotto la neve creata chimicamente (per far infiltrare elementi tossici attraverso l’acqua nella pelle di un bambino: l'epidermide è il nostro organo più grande composto da una membrana permeabile) è un disinformato sul letale livello di questi veleni assortiti, mescolati con una serie sempre crescente di altri elementi di inquinamento pesante a cui siamo ormai tutti esposti quotidianamente in questo nuovo mondo di disordine, di menzogne e di inganni.


Fonti:

rense
freeskies



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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 23 dicembre 2010

Digitale terrestre e militarizzazione del pianeta

Che cosa implicherà il passaggio al digitale terrestre? In questo periodo in cui il sistema di ricezione analogico dei televisori viene, regione dopo regione, sostituito dal digitale, si liberano via via nuovi canali nella banda VHF (Very high frequencies) e UHF (Ultra high frequencies). Questa gamma, compresa fra 30 e 300 MHz (VHF) e 300 MHz a 3 GHz (UHF), ospita i canali dal 61 al 69.

Da che cosa verranno occupati? Il WRC-07, ovvero la Conferenza mondiale delle comunicazioni, tenutasi a Ginevra nel 2007, ha stabilito che, entro il 2015, debbano essere destinati ai protocolli di telecomunicazione mobile del futuro o IMT (WIMAX e LTE). Fino a tale data, i governi nazionali potranno riservarne l’impiego ai servizi telefonici. Dai lavori del simposio sono emerse delle informazioni molto interessanti: alla frequenza dei 18 GHz sono stati assegnati ulteriori 100 MHz per applicazioni meteorologiche; alla frequenza dei 9 GHz, altri 300 MHz per osservazioni planetarie. Infine molte frequenze destinate alla radioastronomia sono state protette.

Ora, consideriamo il nesso tra attività di aerosol clandestino e meteorologia: è corretto affermare che sono due àmbiti interdipendenti. Infatti non solo i fenomeni atmosferici sono pesantemente condizionati dalle irrorazioni, ma con gli aerei chimici sono dispersi micro-sensori usati per le previsioni del tempo, previsioni che, in molti casi, sono decisioni. E’ evidente dunque che la gestione di questi interventi, monopolizzati dai militari, avviene oggi giorno con nano-strumenti che funzionano sul range menzionato sopra. Era necessario per i militari occupare un ampio segmento delle frequenze elettromagnetiche per gestire e dirigere, attraverso un capillare coordinamento, le dinamiche meteo-climatiche.

La transizione allo scalcinato digitale terrestre, lungi dall’essere un vantaggio per i cittadini, blanditi ed imbrogliati con la promessa di poter usufruire di numerosi canali tematici, è soltanto finalizzata ad un’ulteriore militarizzazione del pianeta e presumibilmente dello spazio circostante la Terra. I nanosensori meteorologici e quelli per la sorveglianza operano sulle bande che erano dedicate alla ricetrasmissione dei programmi analogici. La destinazione di frequenze alle esplorazioni planetarie ed alla radioastronomia lascia intuire che il complesso strategico ed industriale intende tenere sott’occhio possibili intrusioni sgradite al sistema. Sappiamo che questo scenario può apparire fantasioso, ma il formidabile spiegamento di forze nelle regioni attorno a Gaia, attraverso droni di alta quota, satelliti, stazioni orbitanti munite di dispositivi bellici…, ben si inquadra in un conflitto segreto per il dominio del pianeta. Il vero scontro, quello finale, forse non vedrà contrapposte superpotenze terrestri…

Fonti:

R. Cavallo, G. Saccomano, Passaggio al digitale, 2010, in "X Times", n. 26
Scie chimiche, nanosensori e digitale terrestre, 2010


Articolo correlato: C. Penna, Scie chimiche: usi militari e cooperazione internazionale, 2010



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