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giovedì 23 febbraio 2017

I terremoti artificiali secondo il fisico brasiliano Fran De Aquino



Lo scienziato brasiliano Fran De Aquino è uno fra gli esperti che da anni denunciano sia l’uso di armi tettoniche, attraverso l’impiego dei riscaldatori ionosferici (impianti H.A.A.R.P.) sia le operazioni chimico-biologiche in atmosfera. A proposito di terremoti artificiali, De Aquino, che è un fisico quantistico, ha elaborato un’ipotesi che integra ed affianca quella di Brooks Agnew. [1] Come tutte le ipotesi, potrà essere convalidata o falsificata (Karl Popper docet) in tutto o in parte. Fatto sta che i sismi causati più o meno deliberatamente dal complesso militare-industriale per i suoi loschi fini sono una realtà: in molti disastrosi sommovimenti tellurici di questi ultimi lustri, madre natura non c’entra alcunché.

De Aquino ritiene che la propagazione attraverso i sistemi H.A.A.R.P. di onde a bassissima frequenza (E.L.F.), interagisca con gli ioni (particelle elettricamente cariche che hanno ceduto o acquisito elettroni) presenti nelle fasce di Van Allen. [2] L’’interazione fra campo elettromagnetico e campo gravitazionale porta ad una riduzione della gravità sopra una certa zona della superficie terrestre.

Tale diminuzione di gravità innesca un decremento della pressione della colonna d’aria posta sopra un’area della Terra, generando, a mo’ di rinculo, un sollevamento dello strato superficiale della litosfera. E’ come collocare su una mano la punta di una siringa senza ago, per poi tirare lo stantuffo: a causa della diminuita pressione sopra la mano, si vedrà la pelle sollevarsi.

Secondo i calcoli del Professor De Aquino, un riscaldatore ionosferico può causare un terremoto persino del nono grado (!) della scala Richter, la scala che misura l’energia sprigionata da un sisma.


[1] il Dottor Brooks Agnew, un fisico esperto nel tema delle prospezioni geologiche atte alla ricerca di giacimenti di idrocarburi, spiega che le E.L.F. hanno proprio gli esiti di quelle sprigionate da un sub-woofer dell’impianto audio in un’auto: si possono effettivamente percepire le vibrazioni attraverso il corpo. Le onde E.L.F. fanno vibrare la litosfera e, alle frequenze di risonanza giuste, possono avere effetti devastanti. ”Il Dottor Agnew aggiunge: "Certe pre-condizioni sono già presenti nel suolo: tutto quello che serve è un’opportuna attivazione per ottenere il desiderato rilascio di energia". La Geologia e la Fisica riconoscono che le onde (vibrazioni) possono provocare terremoti ed altre calamità. I disinformatori (coloro che sono stati cooptati dalla Dottoressa Signora Laura Boldrini) sostengono che le alte frequenze dei sistemi H.A.A.R.P. non provocano gli effetti delle onde a bassa frequenza, ma, come ha dimostrato tra gli altri il Professor Alessio Di Benedetto, i riscaldatori ionosferici inviano in rapida successione due fasci di alta frequenza. Uno dei due ha, però, frequenza un po’ maggiore: ne risulta uno scarto così che il fascio riverberato sulla Terra, vi ritorna come E.L.F.

[2] Le cinture di radiazione (o fasce) di Van Allen sono due zone di intense radiazioni catturate dalla magnetosfera che avvolgono la Terra principalmente al di sopra delle regioni equatoriali. Furono scoperte dall'astrofisico statunitense James Alfred Van Allen (1914) nel gennaio del 1958. La cintura più interna è formata per lo più da protoni; la radiazione di questa banda risente delle tempeste geomagnetiche e varia col ciclo solare di 11,1 anni. La fascia esterna è costituita principalmente da elettroni.

Articoli correlati:

- Uragano Haiyan: disastrosa conseguenza di armi meteorologiche?, 2013
- Piogge artificiali attraverso la forza di gravità, 2015
- Luoghi comuni sui terremoti, 2016


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martedì 24 gennaio 2017

Suoni dell’Apocalisse nello Stato di Washington



Spokane, Stato di Washington, (Stati Uniti d’America) 14 dicembre 2016. Sono le 22.30, quando i residenti della città statunitense cominciano ad udire degli strani suoni, simili ad ululati. Il fenomeno continua sino alle prime luci del mattino. Sono stati definiti “suoni dell’Apocalisse”: si tratta di inquietanti manifestazioni acustiche di origine e natura, fino ad oggi, ignote e che da alcuni anni sono percepite in diverse località del pianeta.

Circa la genesi di tale fenomeno sono state formulate le seguenti ipotesi.

• E’ una manifestazione naturale dovuta a cambiamenti nel nucleo della Terra e/o a variazioni della magnetosfera. Ricordiamo che di recente lo scienziato ed attivista contro la geoingegneria clandestina, Marvin J. Herndon, ha elaborato una nuova teoria sulla composizione del nucleo formato da uranio radioattivo. Il modello di Herndon è reputato da parte della comunità scientifica piuttosto plausibile. Ricordiamo che qualche ricercatore suppone che il “nocciolo” di Gaia non contenga nichel e ferro fusi, bensì plasma.

• I suoni sono generati da dispositivi bellici. E’ una supposizione che ha la sua ragion d’essere, considerando in particolare quanto scrive Marc Filterman nel saggio “Les armes de l’ombre”: l’autore francese, ex militare, dedica un capitolo del suo libro alle armi quantiche e, più in generale, agli esperimenti esotici che da decenni si compiono in relazione alla struttura molecolare, atomica e subatomica della materia. Filterman indugia pure sulla guerra spazio-temporale e sull’esperimento Philadelphia: sono àmbiti che trascendono le normali coordinate fisiche cui siamo abituati, ma, non per questo, devono essere ignorati.

• E’ un evento preternaturale.

Sia come sia, in questi ultimi tempi, se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori…

[1] Spokane è il capoluogo della contea di Spokane nello Stato di Washington. La popolazione era di 208.916 persone, secondo il censimento del 2010, il che rende Spokane il secondo centro dello Stato.

Fonte: Trumpet noises heard over Spokane Valley, WA


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domenica 11 dicembre 2016

Luoghi comuni sui terremoti



Circolano alcuni luoghi comuni circa i terremoti. In prima battuta, si ritiene che siano tutti dovuti a cause naturali; inoltre si continua a ripetere che non si possono prevedere; si asserisce infine che essi avvengono solo in regioni sismiche.

Vediamo di smentire questi cliché circa i fenomeni tettonici disastrosi.

Parecchi eventi sismici, da alcuni decenni, cioè da quando sono diffusi interventi che alterano i delicati equilibri della litosfera, sono artificiali o comunque si verificano quando una situazione geologica è destabilizzata da una serie di fattori antropici scatenanti.

Vediamo i principali.

• La costruzione di dighe, riempimento e svuotamento ciclici, i cui invasi agendo sulle pareti delle montagne producono spinte tali da provocare cedimenti delle faglie.

• La realizzazione di grandi edifici, quelli che superano i 5-600 metri d’altezza.

• L’immissione di liquidi in profondità.

• L’estrazione di gas naturale e di petrolio dal sottosuolo. E’ la funesta pratica nota come fracking, ossia fratturazione dello strato litico.

• L’immissione di gas in profondità, come quando si introduce biossido di carbonio (CO2) per sottrarlo dall’atmosfera.

• Lo sfruttamento di giacimenti di carbone o di altri minerali, allorché si devono aprire grandi miniere a cielo aperto.

• Esperimenti per lo studio dei fenomeni tettonici compiuti facendo brillare delle cariche.

• La geolocalizzazione.

• L'uso di armi tettoniche (H.A.A.R.P., Pamir, ordigni nucleari, dispositivi ad infrasuoni etc.).

I sommovimenti tellurici indotti dalle attività estrattive, dalla creazione di infrastrutture, dalle armi sismiche, presentano una firma pressoché inconfondibile, l’ipocentro superficiale (tra gli 8 ed 15 chilometri circa), laddove i terremoti naturali hanno di solito ipocentro molto più profondo.

Si noti che la faglia appenninica lungo la quale sono occorsi i fenomeni tellurici in questi ultimi mesi è costellata di impianti (pozzi per la trivellazione in primis) per l’estrazione di gas da rocce scistose. E’ una perniciosa attività che negli Stati Uniti d’America ha già provocato scuotimenti tellurici in regioni a bassa sismicità, contaminazione delle falde freatiche, risalita di composti tossici ed infiammabili nelle tubazioni di abitazioni private.

I terremoti artificiali possono essere previsti? Diciamo che si possono individuare degli indizi che possono lasciar presagire scosse più o meno violente. Vediamo i precursori salienti.

• Aumento della concentrazione di gas radon: si leggano gli studi di Gianpaolo Giuliani.
• Comportamento inusuale ed irrequietudine tra gli animali domestici e selvatici.
• Avvistamento di luci sismiche che non sono, a differenza di quanto comunemente si scrive, i prodromi di un terremoto naturale, non essendo quasi mai correlate al movimento delle faglie, bensì a pesanti manipolazioni dell’atmosfera con la dispersione di metalli elettroconduttivi che danno origine, ad esempio, ad archi chimici o iridescenze.
• Malfunzionamenti nelle comunicazioni della telefonia mobile: sono problemi riconducibili ad aberrazioni elettriche in atmosfera legate alle operazioni di geoingegneria clandestina alias scie chimiche (chemtrails in inglese). L’aria, infatti, è resa simile al plasma e, un po’ come il plasma, è contraddistinta da elevata elettroconducibilità con tutte le conseguenze del caso.

Concludiamo questa rassegna sui tòpoi inerenti ai sismi con un paio di precisazioni. E’ vero che le alterazioni della ionosfera preannunciano un terremoto, ma non per qualche misterioso sincronismo jungiano, ma in quanto gli impianti H.A.A.R.P. riscaldano e gonfiano alcune parti della ionosfera, propagando potenti campi elettromagnetici. (E’ il cosiddetto effetto punching, letteralmente “raggruppamento”). Quando l’irradiazione è interrotta, lo strato ionosferico recupera la sua configurazione, spingendo verso il basso gli strati di atmosfera sottostanti. Con un contraccolpo, si sprigiona verso il suolo l’energia cinetica accumulata che può far cedere una faglia già in equilibrio precario o stimolare uno scorrimento tettonico, in una zona di subduzione.

Recentemente è stato pubblicato uno studio secondo cui i georadar potrebbero essere usati per anticipare i sismi. La verità è ben diversa! Sono sistemi di questo tipo che, essendo basati sull’irradiazione di campi elettromagnetici per scandagliare gli strati superficiali della crosta terrestre, a determinare sommovimenti tellurici. Non a caso, come ci ricorda lo scienziato statunitense Brooks Agnew, sia le energie elettromagnetiche sia le onde sonore, impiegate per la prospezione del sottosuolo con il fine di localizzare giacimenti di idrocarburi, sono in grado di produrre terremoti.

Articoli correlati:

- Sismi e fracking: la rivista 'Science' conferma le conclusioni di Tanker Enemy, 2014
- Sisma e trivelle, il giornalista di Science: 'Pressioni per non pubblicare il rapporto', 2014
- I rospi possono 'prevedere i terremoti' e l'attività sismica, 2010


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sabato 14 aprile 2012

I boati nel Wisconsin sono di origine artificiale

Una recente indagine dimostrerebbe che i boati che, da qualche tempo, si odono in parecchi paesi, sono di origine artificiale. Nel Wisconsin (Stati Uniti) è stata compiuta un’analisi da cui si evince che le località in cui i cittadini hanno segnalato alla polizia le assordanti deflagrazioni, formano una scacchiera. E’ evidente che i luoghi sono equidistanti tra loro: ne consegue che non possono essere eventi naturali di origine geologica. Si osservi il reticolato in cui puntini rossi indicano i siti delle segnalazioni.

Riassumiamo le principali interpretazioni a proposito di questi inquietanti boati.

- I boati sono dovuti all'uso di sistemi laser che, a contatto con il carbonato di calcio, provocano delle esplosioni.
- Le deflagrazioni sono determinate da armi elettromagnetiche e scalari, basate su H.A.A.R.P. e scie chimiche. (Griffith)
- I suoni tonitruanti sono dovuti a manipolazioni delle linee spazio-temporali (Filterman).
- Gli assordanti rimbombi si spiegano come conseguenza di esperimenti di scomposizione e ricomposizione molecolare (Alto ufficiale italiano). Questa spiegazione non è incompatibile con la precedente, in quanto potrebbe implicare un intervento sui wormholes, ossia passaggi dimensionali del microcosmo, in cui le coordinate cronotopiche assumono singolari caratteristiche, in contrasto con le ordinarie configurazioni spaziali e temporali del macrocosmo.

Fonte: Alternativenewsreport

NOTA BENE: il dominio, su cui è stata pubblicata questa notizia, è ora... stranamente in vendita.


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venerdì 1 aprile 2011

Bye bye blue sky

Patrick Pasin è un editore e documentarista francese. Ha suscitato scomposte e livorose reazioni dei negazionisti (i soliti legati al C.I.C.A.P ed al boia di Lugano, Paolo Attivissimo) la messa in onda su R.S.I. di un documentario realizzato da Pasin, il cui titolo è "Bye bye, blue sky": R.S.I. ed il Canton Ticino sono feudi appartenenti allo scampaforca di Lugano. Subito i famigli del famigerato scombiccheracarte si sono scatenati per oltraggiare Pasin e per lanciare invettive contro la redazione della rete elvetica, colpevole di lesa maestà.

"Bye bye blue sky" è un'eccellente produzione, agli antipodi dell'insulso ed esangue "Warology": l'autore ha intervistato Rosalie Bertell, ricercatrice in biometria ed epidemiologia ambientale, responsabile della Commissione medica internazionale Bhopal (India), fondatrice dell'Istituto internazionale di interesse per la salute pubblica (Toronto). La Bertell ha compiuto meticolosi studi sui terremoti artificiali e sulle scie chimiche, denunciando i governi per l'uso di armi esotiche. Pasin ha ascoltato poi Alan de Tourtoulon, ex pilota della British Airways e della Swissair; Claire Henrion, cofondatrice di "Acseipica", associazione tra le più prestigiose in Francia per lo studio delle attività d'irrorazione e di geoingegneria; Belinda McKenzie, attivista britannica. Non manca l'intervento di Nikos Katsaros, ricercatore al Centro nazionale di scienze fisiche "Demokritos" di Atene, esponente del Comitato nazionale per l'ambiente nonché del Comitato "Enouranois" che indaga sulle attività d'irrorazione e geoingegneria. Pasin ha anche inserito il contributo di Rosario Marcianò, presidente e fondatore del Comitato Tanker enemy e del fisico, Corrado Penna.

A prescindere comunque dai vari ricercatori ed attivisti interpellati, il documentario si segnala per il taglio oggettivo e per l'efficacia con cui viene presentato lo spinoso tema. Il reportage è stato preceduto da una fase di indagine e di selezione delle fonti che ha consentito a Pasin di snocciolare dati, brevetti, attestazioni ufficiali (tra i numerosi, un documento che dimostra l'acquisto deciso dall'Aeronautica militare francese di quantità abnormi di bario!), prove di ogni tipo.

Già le immagini di cieli sfregiati sono eloquenti, ma Pasin sa che è necessario addurre argomenti incontrovertibili e così ci offre un esauriente ed inquietante spaccato della bio-ingegneria clandestina. Né riteniamo che il berciare dei soliti babbei (sarebbero più utili al consorzio umano se tagliassero l'erba che cresce nel giardino della magione del loro guru) possa solo sfiorare Pasin che, in qualità di direttore delle "Edizioni Carnot", stabilì di pubblicare "Les armes de l'ombres" di Marc Filterman, l'ex militare d'oltralpe, specializzato in sistemi elettronici, uno dei primi insider a denunciare l'impiego di micidiali armi elettromagnetiche e le attività illegali volte alla manipolazione del clima.

Nel 2002 Pasin pubblicò il noto libro di Thierry Maussan, "L'incredibile menzogna", (2002) il primo saggio in cui è contestata la patetica versione ufficiale sul 911. Dopo il lancio del libro, Pasin subì forti pressioni che lo costrinsero ad abbandonare l'editoria: da allora si è dedicato alle ricerche culminate nell'ottimo "Bye bye blue sky".

Il dossier di Pasin, trasmesso con doppiaggio in Italiano, il 28 febbraio 2011 scorso da R.S.I., sarà presto proposto da canali televisivi francesi. La guardia svizzera e gli altri grulli cerchino di rinnovare l'armentario delle loro "critiche": già ora quasi più nessuno si beve le loro frottole. Si corre il rischio di vederli rottamati.


Qui il documento inviato da Pasin alla redazione R.S.I., in confutazione alle speciose obiezioni degli sgherri di regime.






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mercoledì 13 ottobre 2010

Boati in atmosfera: una nuova ipotesi

Qual è la vera causa degli spaventosi boati che sempre più spesso si odono in atmosfera?

Da alcuni anni si impiega, nell'ambito della ricerca archeologica, una nuova tecnologia laser con cui si bruciano gli strati formati da depositi di carbonato di calcio. Queste stratificazioni si formano in ambienti ipogei come le catacombe, a causa dell'assenza di aria e dell'elevata umidità. Elminando questi sedimenti, è possibile portare alla luce opere pittoriche in modo da consentire studi artistici, storici ed iconografici. Recentemente, durante un restauro, sono stati scoperti, nella catacomba di Santa Tecla a Roma, alcuni ritratti di apostoli, ritenuti i più antichi finora individuati. Gli affreschi risalgono ad un periodo compreso tra la seconda metà del IV ed il V secolo d.C.

Ora, il laser crea una micro-esplosione di vapore quando interagisce con il carbonato di calcio. Sapendo che il carbonato di calcio è uno dei composti distribuiti con le chemtrails, ci domandiamo se alcune delle misteriose deflagrazioni in atmosfera non possano essere provocate dalla medesima reazione chimica, ma su scala più ampia e con l'uso di maggiori energie, per mezzo di sistemi satellitari ed impianti a terra. Questa è solo un'ipotesi, ma che sembrerebbe corroborare le affermazioni di A.C. Griffith e di Marc Filterman, autori che imputano le detonazioni all'impiego di apparati bellici.

Riassumiamo le principali interpretazioni a proposito di questi inquietanti boati.

- Le deflagrazioni sono determinate da armi elettromagnetiche e scalari, basate su H.A.A.R.P. e scie chimiche.(Griffith)
- I suoni tonitruanti sono dovuti a manipolazioni delle linee spazio-temporali (Filterman).
- Gli assordanti rimbombi si spiegano come conseguenza di esperimenti di scomposizione e ricomposizione molecolare (Alto ufficiale italiano). Questa spiegazione non è incompatibile con la precedente, in quanto potrebbe implicare un intervento sui wormholes, ossia passaggi dimensionali del microcosmo, in cui le coordinate cronotopiche assumono singolari caratteristiche, in contrasto con le ordinarie configurazioni spaziali e temporali del macrocosmo.


Fonte:

BBC News, Trovati i primi ritrattti degli apostoli, in Fenix n. 23, settembre 2010





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lunedì 8 marzo 2010

La guerra sismica

Il saggio di Marc Filterman, intitolato Les armes de l'ombre, include un capitolo intitolato La guerra sismica. Nel paragrafo "Risonanza terrestre" (cfr infra), l'autore passa brevemente in rassegna i dispositivi con cui è possibile scatenare dei terremoti. Il brano estratto dal libro in oggetto ci offre l'opportunità di ricapitolare i principali sistemi con cui i militari e le élites mondialiste talora provocano cedimenti delle faglie e movimenti tellurici, riuscendo altresì a "spiegarli" come fenomeni tettonici del tutto naturali.

- Esplosioni nucleari ipogee

- Dispositivi ad infrasuoni

- Dispositivi Tesla da cui deriva la tecnologia H.A.A.R.P. Il russo Pamir è un'altra arma elettromagnetica.


Un'esplosione nucleare sotterranea può provocare un effetto di risonanza attraverso il globo terracqueo, può anche distruggere un territorio agli antipodi. I sommovimenti tellurici possono propagarsi. Perché? La massa viscosa costituita dal petrolio può essere considerata come un lubrificante che permette alle placche tettoniche di scivolare più facilmente. Ora, le milioni di tonnellate di oro nero che si estraggono dal sottosuolo diminuiscono la massa formata dallo strato di greggio, il che può contribuire ad aumentare il numero delle scosse sismiche. Se inoltre si ricorre ad ordigni atomici, si possono causare delle rotture nella litosfera. Esistono altri modi per causare i terremoti. Dispositivi che usano gli infrasuoni possono essere usati per provocare una risonanza terrestre, ma si tratta di un'ipotesi: è più facile che gli infrasuoni siano usati per manipolare il clima.

Si possono citare anche gli apparati ideati dallo scienziato ed inventore serbo, Nikola Tesla, sistemi basati sulla risonanza meccanica ed elettronica. Si potrebbe immaginare che questi sistemi funzionino come martelli pneumatici. Il loro uso come armi infrasoniche è ugualmente possibile. Gli specialisti sanno che un'onda sonora in montagna o in una grotta è pericolosa. Una detonazione può provocare una valanga. Sarebbe dunque sbalorditivo se i militari non percorressero e non avessero percorso questa via, sulla base delle ricerche compiute da Tesla. L'episodio delle trombe di Gerico è solo una leggenda?


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mercoledì 9 settembre 2009

Scie chimiche e vaccini: esiste un nesso?

Ci domandiamo se esista una correlazione tra le scie chimiche ed i vaccini prodotti ufficialmente per immunizzare la popolazione dall'influenza A H1N1, il cui virus è stato creato in laboratori militari statunitensi. Ora, si potrebbe pensare che il vaccino, contenente numerosi veleni, annoveri tra i suoi ingredienti pure un marcatore genetico, una sequenza di D.N.A. usata per analisi comparative negli studi di genetica della popolazione.

I marcatori genetici sono formati da una sequenza S.T.S. (Sequence tagged site), una breve serie nucleotidica distribuita nel genoma. La conoscenza della loro successione permette di sfruttarli a scopi diagnostici e di ricerca, ma consente pure di preparare sonde specifiche. Le sonde sono frammenti di acidi nucleici resi visibili grazie ad una marcatura radioattiva, fluorescente o enzimatica. Il frammento è impiegato nelle tecniche di ibridazione molecolare, ossia per la formazione di una molecola di acido nucleico a doppio filamento, a partire da due molecole complementari di D.N.A. o R.N.A. a singolo filamento, mediante legami ad idrogeno tra i nucleotidi appaiati.

In parole più semplici, i marcatori genetici servono ad individuare gruppi specifici all'interno della popolazione umana. Senza dubbio la vaccinazione di massa è un espediente escogitato dal governo occulto mondiale per falcidiare intere generazioni, il cui sistema immunitario è stato già fiaccato con decenni di scie chimiche, di alimentazione industriale, di radiazioni nucleari, di farmaci, di fluoro nei dentifrici etc.

Tuttavia non si può escludere che la vaccinazione sia finalizzata a scopi riconducibili all'ingegneria genetica. Gli avvelenatori intendono forse individuare precisi gruppi, per poi indurre o catalizzare mutazioni genetiche sfavorevoli che, come è noto, sono dovute ad agenti fisici o chimici. Si potrebbe ipotizzare pure un collegamento tra quel 15 per cento circa di umanità che non sarebbe, stando ad alcuni ricercatori, facilmente manipolabile, ed i soggetti con RH negativo, la cui percentuale è appunto del 15 per cento. Sono costoro il bersaglio dei markers? [1]

E' anche congetturabile che una frequenza elettromagnetica ad hoc sia in grado di innescare la mutazione o qualche fenomeno simile, come dimostrato dall’ex militare francese Marc Filterman, nel suo libro, Les armes de l’ombre. Filterman annota: "Immaginiamo che un genetista scopra che un marcatore si trasforma in una tossina, non appena è esposto ad una particolare emissione elettromagnetica. Il paese che è all'origine di questa invenzione decide di integrare in gran segreto questo marcatore all'interno di alcune materie prime, come la farina ed il latte. Poi queste materie vengono esportate all'estero. Il paese esportatore dovrà solo in seguito attivare il marcatore per trasformare il cibo in veleno. Occorre quindi esporlo ad un campo elettromagnetico. Ciò non è difficile, se i chimici sono riusciti a realizzare un marcatore idoneo. I modi di attivazione per trasformarlo in tossina sono molteplici. Si possono usare antenne radio della potenza di un megawatt che possono, al momento necessario, emettere una modulazione specifica di bassa frequenza innescante il processo di trasformazione del marcatore. Si può impiegare un aereo radar o un A.W.A.C.S. in grado di generare un'onda di attivazione in un'area dal raggio da 200 a 500 km. In questo modo si può contaminare solo il settore sorvolato".

Non si tratterebbe quindi "solo" di sfoltire la popolazione mondiale per mezzo dei vaccini, ma anche di isolarne determinati settori per trasformarne i componenti in "individui geneticamente modificati", deboli e proni alla volontà dei potenti.

Naturalmente sono supposizioni suffragate solo da qualche piccolo e frammentario indizio. Mancano le prove e soltanto gli eventi futuri confermeranno o smentiranno queste ipotesi. Certo, gli aspetti biologici e genetici della questione “chemtrails” non sembrano essere meno importanti dei fattori chimici ed elettromagnetici.

[1] La giornalista Amy Worthington ricorda che le scie includono componenti biologiche: da alcuni studi emerge che sono diffusi anche marcatori biologici.


Fonti:

Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. marcatore, sonda, S.T.S.
M. Filterman, Les armes de l'ombre, 2006



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lunedì 2 marzo 2009

Manipolazione genetica del cibo a fini militari (di Marc Filterman)

Pubblichiamo la traduzione di uno stralcio tratto dal prezioso saggio di Marc Filterman, Les armes de l’ombre, in cui l’autore correla l’irradiazione di onde elettromagnetiche attraverso antenne, impianti radar e satelliti alla modificazione genetica del cibo. Non di rado sono stati avvistati degli A.W.A.C.S. (1) mentre sorvolavano sia zone urbane sia aree destinate all’agricoltura. Filterman spiega quale scopo malefico potrebbe nascondersi dietro questi sorvoli…


E' possibile trasformare gli elementi di base del cibo in un'arma transgenica: per distinguere il grano naturale (o un altro cereale) da quello modificato geneticamente, si usa un colorante. Bisogna poi aggiungere un marcatore con lo scopo di definire l'origine del prodotto finito che non presenterà più alcuna colorazione. Niente impedisce di aggiungere in un laboratorio un marcatore che potrebbe rendere il cibo un'arma chimica, la cui nocività potrà manifestarsi con l'esposizione ad un campo elettromagnetico proveniente da un radar o da un satellite.

[...] Immaginiamo che un genetista scopra che un marcatore si trasforma in una tossina, non appena è esposto ad una particolare emissione elettromagnetica. Il paese che è all'origine di questa invenzione decide di integrare in gran segreto questo marcatore all'interno di alcune materie prime, come la farina ed il latte. Poi queste materie vengono esportate all'estero. Il paese esportatore dovrà solo in seguito attivare il marcatore per trasformare il cibo in veleno. Occorre quindi esporlo ad un campo elettromagnetico. Ciò non è difficile se i chimici sono riusciti a realizzare un marcatore idoneo. I modi di attivazione per trasformarlo in tossina sono molteplici.

- Si possono usare antenne radio della potenza di un megawatt, che possono, al momento necessario, emettere una modulazione specifica di bassa frequenza innescante il processo di trasformazione del marcatore.

- Si può impiegare un aereo radar o un A.W.A.C.S. in grado di generare un'onda di attivazione in un'area dal raggio da 200 a 500 km. In questo modo si può contaminare solo il settore sorvolato.

- Non è possibile sorvolare il territorio nemico? Resta la soluzione di un'irradiazione tramite satellite. Si orienta la parabola nella direzione della nazione da "punire". Mentre si irradiano le microonde, si avvelena il cibo. Non bisogna dimenticare che i satelliti sono in grado di rilevare con estrema precisione la morfologia del territorio.

- Esiste un sistema ancora più sofisticato. Si può immaginare un marcatore differente per ciascun paese che si attiverà con una frequenza differente peculiare di quello stato.

Distopia? Fantascienza? Si potrebbe oggi credere si tratti di ciò, come si pensava della clonazione sino a pochi anni fa…


(1) Per A.W.A.C.S. si intende il Sistema di Controllo ed Allarme Aviotrasportato - Airborne Warning And Control System (AWACS) è un sistema elettronico basato su un radar progettato per eseguire missioni di sorveglianza aerea e funzioni C3 (Comando, Controllo e Comunicazioni) sia per scopi tattici sia per la “difesa” aerea. Il "rotodome", insieme delle parole ROTating raDOME, apparato radar rotante, è progettato e costruito dal Gruppo "Difesa" e Spazio della Boeing, usando un radar della Westinghouse e montato sia sugli aerei E-3 Sentry, dei Boeing 707 modificati, sia, più recentemente, sui Boeing 767 modificati. Solo la Forza di Autodifesa Giapponese Aerea possiede la versione su 767; tutti gli E-3 Statunitensi e NATO sono dei Boeing 707. I moderni sistemi AWACS possono rilevare aerei fino a 400 Km di distanza, ben al di là di qualunque arma antiaerea. Nel combattimento aria-aria, i sistemi A.W.A.C.S. possono comunicare con gli aerei amici, estendendo il loro raggio d'azione e dando loro ulteriore invisibilità radar, in quanto questi non avranno più la necessità di impiegare i propri radar per rilevare gli attacchi nemici.



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mercoledì 18 febbraio 2009

Marc Filterman, Les armes de l'ombre

Marc Filterman, già nell'esercito francese, dal 1985 si dedica allo studio dei sistemi elettronici in ambito bellico, ma è divenuto pure uno dei maggiori esperti nel mondo sulla guerra non convenzionale. E' autore di un documentatissimo saggio, intitolato Les arme de l'ombre (Le armi dell'ombra) giunto alla terza edizione (2006), arricchita di un capitolo concernente la manipolazione climatica. Il libro non è stato tradotto in italiano: sarebbe, invece, auspicabile una traduzione.


Nell'avvertenza premessa al primo capitolo, Filterman scrive: "Le informazioni divulgate in questo libro provengono dalla stampa specializzata, da fonti governative e militari, soprattutto statunitensi. Alcuni sistemi, che permettono di interferire con il metabolismo umano, sono stati creati con lo scopo di distruggerlo. Questi sistemi sono stati sviluppati come armi di nuova generazione sia dai Russi sia dagli Statunitensi... Si corre il rischio di ritrovarsi esposti, un giorno o l'altro, a minacce sconosciute e non previste, di fronte alle quali non sapremo come reagire".

Il testo di Filterman, una sorta di viaggio tra gironi infernali, tratta in modo esauriente e con un linguaggio comprensibile anche dai profani, i seguenti temi.

- La guerra non convenzionale, ossia l'insieme degli apparati e dei dispositivi elettromagnetici, infrasonici, ultrasonici etc. con cui si può conseguire una rapida vittoria in un conflitto e che consentono di controllare e di stordire la popolazione

- La guerra chimica, con un elenco delle sostanze tossiche disponibili

- La guerra genetica: un paragrafo è dedicato alla clonazione umana

- La guerra batteriologica

- La guerra spazio-temporale e l'esperimento Philadelphia

- La guerra quantica, con l'analisi delle ricerche e delle sperimentazioni finalizzate a sfruttare le scoperte inerenti alla fisica quantistica per il dominio totale della materia-energia

- La guerra climatica: è questo il capitolo più corposo in cui l'autore spazia da H.A.A.R.P. al documento Airforce 2025, dalle onde elettromagnetiche alla termoacustica. Le scie chimiche non sono menzionate espressamente, ma Filterman vi allude.

- La guerra nucleare

- La guerra sismica

Il saggio è concluso da un'appendice sul problema costituito dalle microonde. Vi sono evidenziati i rischi connessi ai forni a microonde, alla telefonia cellulare, agli impianti radar.

Il limite del saggio, a nostro parere, è costituito dalla tendenza a concepire questa escalation bellica nel quadro di una contrapposizione in gran parte fittizia, almeno per quanto riguarda i vertici, tra Stati Uniti ed ex Unione Sovietica. Tuttavia Les armes de l'ombre è una miniera di preziose informazioni (molte sono conferme di nostre acquisizioni), anche di difficile reperibilità, sui vari metodi e scopi relativi alle guerre non convenzionali che dispiegano una gamma amplissima ed iperdistruttiva di dispositivi bellici.

Ammonisce Filterman: "Le informazioni pubblicate qui dovrebbero essere considerate un avvertimento, un appello al mondo politico ed alle popolazioni." Quest'appello sarà ascoltato?

Ringraziamo gli amici Paolo C. per averci fornito il libro ed il Dottor Gianni Ginatta per la segnalazione.



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