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mercoledì 3 ottobre 2018

Sconvolgimenti climatici e tellurici: le vere cause



Terremoti e fenomeni climatici estremi sono sempre più frequenti e diffusi. Quali sono le vere cause? Ribadiamo in primo luogo che il cosiddetto “riscaldamento globale” dovuto al biossido di carbonio è una solenne frottola, mentre l’inasprimento dell’effetto serra è da ricondurre ad interventi militari sulle dinamiche atmosferiche: leggi scie chimiche [1] e riscaldatori ionosferici alias impianti H.A.A.R.P.

Tuttavia non bisogna trascurare altri fattori: il letargo del Sole incide, anzi inciderebbe, sul clima globale, rendendolo, in assenza di operazioni di biogeoingegneria clandestina, più fresco. Non solo, la debole attività della nostra stella è collegata ad un’inferiore produzione di quella formidabile energia che equilibra e, per così dire, “compatta” la litosfera. Le zolle così, oltre che per altre ragioni legate alla tettonica del pianeta, in particolare i movimenti convettivi del mantello, tendono a separarsi ed a disgregarsi, provocando sommovimenti tellurici sempre più rovinosi. Sono sommovimenti favoriti anche dall’impiego di armi geofisiche, la cui firma coincide spesso con un ipocentro del terremoto intorno ai dieci chilometri.



A queste circostanze, sulle quali ci siamo in altre occasioni soffermati, bisogna aggiungere un nuovo parametro: lo spostamento dell’asse terrestre. I geologi attribuiscono a tale fenomeno lo scioglimento dei ghiacci che coprivano amplissime aree delle terre emerse sino al 10.000 a.C. circa: con la deglaciazione vaste regioni del pianeta furono sommerse ed alcune civiltà scomparvero. [2] Lo spostamento dell’asse terrestre, già osservato alcuni anni fa dagli Inuit che notarono che il Sole sorge e tramonta in punti diversi rispetto al passato, è ora riconosciuto dalla comunità scientifica. E’ indubbio che tale variazione è destinata a generare ulteriori sconquassi (eruzioni, sismi etc.), come se non bastassero quelli che già conosciamo…

[1] La flessione nelle prestazioni nelle comunicazioni ionosferiche fornisce un'indiretta indicazione per quanto concerne le attività di geoingegneria spacciate come "solar radiation management", volte a mitigare gli effetti dell'attività solare. In realtà sarebbe il contrario, ossia le operazioni di aerosol sarebbero finalizzate al mantenimento di una coltre elettroconduttiva utile a bilanciare la diminuzione di efficienza dello strato ionosferico.

[2] Il periodo che intercorre dal 10.000 all’8.500 a.C. è definito Mesolitico, età della pietra di mezzo, e fu contraddistinto da giganteschi allagamenti e dall’introduzione delle prime forme di agricoltura non a caso in aree collinari, non soggette ad alluvioni.


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giovedì 23 febbraio 2017

I terremoti artificiali secondo il fisico brasiliano Fran De Aquino



Lo scienziato brasiliano Fran De Aquino è uno fra gli esperti che da anni denunciano sia l’uso di armi tettoniche, attraverso l’impiego dei riscaldatori ionosferici (impianti H.A.A.R.P.) sia le operazioni chimico-biologiche in atmosfera. A proposito di terremoti artificiali, De Aquino, che è un fisico quantistico, ha elaborato un’ipotesi che integra ed affianca quella di Brooks Agnew. [1] Come tutte le ipotesi, potrà essere convalidata o falsificata (Karl Popper docet) in tutto o in parte. Fatto sta che i sismi causati più o meno deliberatamente dal complesso militare-industriale per i suoi loschi fini sono una realtà: in molti disastrosi sommovimenti tellurici di questi ultimi lustri, madre natura non c’entra alcunché.

De Aquino ritiene che la propagazione attraverso i sistemi H.A.A.R.P. di onde a bassissima frequenza (E.L.F.), interagisca con gli ioni (particelle elettricamente cariche che hanno ceduto o acquisito elettroni) presenti nelle fasce di Van Allen. [2] L’’interazione fra campo elettromagnetico e campo gravitazionale porta ad una riduzione della gravità sopra una certa zona della superficie terrestre.

Tale diminuzione di gravità innesca un decremento della pressione della colonna d’aria posta sopra un’area della Terra, generando, a mo’ di rinculo, un sollevamento dello strato superficiale della litosfera. E’ come collocare su una mano la punta di una siringa senza ago, per poi tirare lo stantuffo: a causa della diminuita pressione sopra la mano, si vedrà la pelle sollevarsi.

Secondo i calcoli del Professor De Aquino, un riscaldatore ionosferico può causare un terremoto persino del nono grado (!) della scala Richter, la scala che misura l’energia sprigionata da un sisma.


[1] il Dottor Brooks Agnew, un fisico esperto nel tema delle prospezioni geologiche atte alla ricerca di giacimenti di idrocarburi, spiega che le E.L.F. hanno proprio gli esiti di quelle sprigionate da un sub-woofer dell’impianto audio in un’auto: si possono effettivamente percepire le vibrazioni attraverso il corpo. Le onde E.L.F. fanno vibrare la litosfera e, alle frequenze di risonanza giuste, possono avere effetti devastanti. ”Il Dottor Agnew aggiunge: "Certe pre-condizioni sono già presenti nel suolo: tutto quello che serve è un’opportuna attivazione per ottenere il desiderato rilascio di energia". La Geologia e la Fisica riconoscono che le onde (vibrazioni) possono provocare terremoti ed altre calamità. I disinformatori (coloro che sono stati cooptati dalla Dottoressa Signora Laura Boldrini) sostengono che le alte frequenze dei sistemi H.A.A.R.P. non provocano gli effetti delle onde a bassa frequenza, ma, come ha dimostrato tra gli altri il Professor Alessio Di Benedetto, i riscaldatori ionosferici inviano in rapida successione due fasci di alta frequenza. Uno dei due ha, però, frequenza un po’ maggiore: ne risulta uno scarto così che il fascio riverberato sulla Terra, vi ritorna come E.L.F.

[2] Le cinture di radiazione (o fasce) di Van Allen sono due zone di intense radiazioni catturate dalla magnetosfera che avvolgono la Terra principalmente al di sopra delle regioni equatoriali. Furono scoperte dall'astrofisico statunitense James Alfred Van Allen (1914) nel gennaio del 1958. La cintura più interna è formata per lo più da protoni; la radiazione di questa banda risente delle tempeste geomagnetiche e varia col ciclo solare di 11,1 anni. La fascia esterna è costituita principalmente da elettroni.

Articoli correlati:

- Uragano Haiyan: disastrosa conseguenza di armi meteorologiche?, 2013
- Piogge artificiali attraverso la forza di gravità, 2015
- Luoghi comuni sui terremoti, 2016


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domenica 11 dicembre 2016

Luoghi comuni sui terremoti



Circolano alcuni luoghi comuni circa i terremoti. In prima battuta, si ritiene che siano tutti dovuti a cause naturali; inoltre si continua a ripetere che non si possono prevedere; si asserisce infine che essi avvengono solo in regioni sismiche.

Vediamo di smentire questi cliché circa i fenomeni tettonici disastrosi.

Parecchi eventi sismici, da alcuni decenni, cioè da quando sono diffusi interventi che alterano i delicati equilibri della litosfera, sono artificiali o comunque si verificano quando una situazione geologica è destabilizzata da una serie di fattori antropici scatenanti.

Vediamo i principali.

• La costruzione di dighe, riempimento e svuotamento ciclici, i cui invasi agendo sulle pareti delle montagne producono spinte tali da provocare cedimenti delle faglie.

• La realizzazione di grandi edifici, quelli che superano i 5-600 metri d’altezza.

• L’immissione di liquidi in profondità.

• L’estrazione di gas naturale e di petrolio dal sottosuolo. E’ la funesta pratica nota come fracking, ossia fratturazione dello strato litico.

• L’immissione di gas in profondità, come quando si introduce biossido di carbonio (CO2) per sottrarlo dall’atmosfera.

• Lo sfruttamento di giacimenti di carbone o di altri minerali, allorché si devono aprire grandi miniere a cielo aperto.

• Esperimenti per lo studio dei fenomeni tettonici compiuti facendo brillare delle cariche.

• La geolocalizzazione.

• L'uso di armi tettoniche (H.A.A.R.P., Pamir, ordigni nucleari, dispositivi ad infrasuoni etc.).

I sommovimenti tellurici indotti dalle attività estrattive, dalla creazione di infrastrutture, dalle armi sismiche, presentano una firma pressoché inconfondibile, l’ipocentro superficiale (tra gli 8 ed 15 chilometri circa), laddove i terremoti naturali hanno di solito ipocentro molto più profondo.

Si noti che la faglia appenninica lungo la quale sono occorsi i fenomeni tellurici in questi ultimi mesi è costellata di impianti (pozzi per la trivellazione in primis) per l’estrazione di gas da rocce scistose. E’ una perniciosa attività che negli Stati Uniti d’America ha già provocato scuotimenti tellurici in regioni a bassa sismicità, contaminazione delle falde freatiche, risalita di composti tossici ed infiammabili nelle tubazioni di abitazioni private.

I terremoti artificiali possono essere previsti? Diciamo che si possono individuare degli indizi che possono lasciar presagire scosse più o meno violente. Vediamo i precursori salienti.

• Aumento della concentrazione di gas radon: si leggano gli studi di Gianpaolo Giuliani.
• Comportamento inusuale ed irrequietudine tra gli animali domestici e selvatici.
• Avvistamento di luci sismiche che non sono, a differenza di quanto comunemente si scrive, i prodromi di un terremoto naturale, non essendo quasi mai correlate al movimento delle faglie, bensì a pesanti manipolazioni dell’atmosfera con la dispersione di metalli elettroconduttivi che danno origine, ad esempio, ad archi chimici o iridescenze.
• Malfunzionamenti nelle comunicazioni della telefonia mobile: sono problemi riconducibili ad aberrazioni elettriche in atmosfera legate alle operazioni di geoingegneria clandestina alias scie chimiche (chemtrails in inglese). L’aria, infatti, è resa simile al plasma e, un po’ come il plasma, è contraddistinta da elevata elettroconducibilità con tutte le conseguenze del caso.

Concludiamo questa rassegna sui tòpoi inerenti ai sismi con un paio di precisazioni. E’ vero che le alterazioni della ionosfera preannunciano un terremoto, ma non per qualche misterioso sincronismo jungiano, ma in quanto gli impianti H.A.A.R.P. riscaldano e gonfiano alcune parti della ionosfera, propagando potenti campi elettromagnetici. (E’ il cosiddetto effetto punching, letteralmente “raggruppamento”). Quando l’irradiazione è interrotta, lo strato ionosferico recupera la sua configurazione, spingendo verso il basso gli strati di atmosfera sottostanti. Con un contraccolpo, si sprigiona verso il suolo l’energia cinetica accumulata che può far cedere una faglia già in equilibrio precario o stimolare uno scorrimento tettonico, in una zona di subduzione.

Recentemente è stato pubblicato uno studio secondo cui i georadar potrebbero essere usati per anticipare i sismi. La verità è ben diversa! Sono sistemi di questo tipo che, essendo basati sull’irradiazione di campi elettromagnetici per scandagliare gli strati superficiali della crosta terrestre, a determinare sommovimenti tellurici. Non a caso, come ci ricorda lo scienziato statunitense Brooks Agnew, sia le energie elettromagnetiche sia le onde sonore, impiegate per la prospezione del sottosuolo con il fine di localizzare giacimenti di idrocarburi, sono in grado di produrre terremoti.

Articoli correlati:

- Sismi e fracking: la rivista 'Science' conferma le conclusioni di Tanker Enemy, 2014
- Sisma e trivelle, il giornalista di Science: 'Pressioni per non pubblicare il rapporto', 2014
- I rospi possono 'prevedere i terremoti' e l'attività sismica, 2010


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mercoledì 16 novembre 2016

Vulcanello erutta creta a seguito delle scosse nell'Italia centrale



Ogni tanto filtra una verità anche all’interno dei media di regime: pochi giorni addietro l’A.N.S.A. ha riportato una notizia che è, senza ombra di dubbio, la prova di una correlazione tra sismi superficiali e la deleteria attività estrattiva nota come “fracking” (in italiano “fratturazione”). Inoltre, per la prima volta in Italia, un'équipe di sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha studiato le relazioni esistenti tra la micro-sismicità indotta dalla reiniezione di acque di strato associate all’estrazione di idrocarburi e le faglie presenti nel sottosuolo della Val d’Agri, in Basilicata. La ricerca è stata pubblicata su ”Scientific Reports” (gruppo editoriale di Nature).

Fenomeno tipico, infatti, delle prospezioni del suolo alla ricerca di idrocarburi e delle frantumazioni della litosfera è la sismicità indotta, che si palesa sovente nella risalita di gas e di materiale argilloso che è espulso dagli strati sottostanti, una volta immessi composti chimici atti a sgretolare le rocce scistose. Come è accaduto negli Stati Uniti, nei Paesi Bassi ed altrove, le popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto, dovrebbero intentare causa contro il Governo, che ha permesso e permette le trivellazioni, per ottenere congrui indennizzi.

LA NOTIZIA A.N.S.A.: Un 'vulcanello', che erutta creta, si è aperto in un campo agricolo a Santa Vittoria in Matenano (Fermo) a seguito delle ripetute scosse di terremoto che hanno devastato l’Italia centrale. Nel terreno si è aperto un piccolo cratere, da cui fuoriesce il materiale argilloso. Sul posto si sono recati i Vigili del fuoco di Ascoli, con gli uomini del Nucleo NBCR, anche per verificare eventuali esalazioni di gas. È oggetto di indagine anche il motivo per cui si è generato il 'vulcanello'. Dalle informazioni acquisite dai Vigili del fuoco, sembra (sic) che in quel punto del suolo siano state eseguite a suo tempo prospezioni per stabilire la presenza di petrolio.

Fonti:

- Ansa.it
- Meteoweb.eu

Articolo correlato: Oil drilling California earthquakes, 2016


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martedì 1 novembre 2016

Sotto attacco! (articolo di Koenig)



Pubblichiamo un breve pamphlet dell’amico Koenig. Con amara, acuminata ironia è fotografata la spaventosa situazione attuale, quella che i pennivendoli di regime si affannano a negare e ad insabbiare.

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina... Fino a poco tempo fa, si verificava un terremoto di forte magnitudo ogni venticinque-trent’anni; oggi se ne scatenano due-tre all'anno, ossia sono aumentati di una percentuale mostruosa.

Naturalmente il fatto di continuare a bucare a destra e sinistra per cercare gas, petrolio etc. non c'entra nulla, così come non c'entra nulla nemmeno continuare a giocare con le onde a bassa frequenza in stile H.A.A.R.P. ed altre diavolerie.

Sono tutti sicuramente di origine naturale questi sismi, come l'incremento del 3000% dell'autismo non deriva dai vaccini e l'impennata esponenziale di malattie neurodegenerative (prima erano diffuse solo fra 70 ed 80enni, ora fra i 40enni, fate voi) ed anche delle migliaia di morti per infarto ogni anno tra bambini, adolescenti e giovani, in una fascia d’età che va dagli 8 ai 28 anni, non sono imputabili alle scie chimiche (sic!).

Insomma, siamo noi i maliziosi, sono loro i benigni. (Ah!)

Meditate gente, meditate.

Fonte: Koenig2099.wordpress.com

Articoli correlati

- Sismi e fracking: la rivista "Science" conferma le conclusioni di Tanker Enemy
- H.A.A.R.P. attack
- Vaccini letali (di Robert Kennedy jr.)
- Scie chimiche, nanoalluminio e conseguenze di tipo neurodegenerativo


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lunedì 4 gennaio 2016

Schiavizzare l’umanità: la distruzione del primario negli Stati Uniti, strategie ed obiettivi



Ricorda! Il governo è il nemico dei cittadini, soprattutto quando è camuffato da benefattore.

Una fra le domande provocatorie (ed idiote) poste dagli ufficialisti a proposito del 911 come inside job è la seguente: “Come no, allora gli Americani si sono buttati giù le Torri da soli?” “La risposta è un secco, sonoro SI’, anche se bisogna precisare che evocare gli Americani è una stolida generalizzazione: bisogna, invece, chiarire che la C.I.A. (Criminal infamous agency), di concerto con i principali servizi segreti internazionali, ha architettato e perpetrato l’operazione falsa bandiera, con la collaborazione di importanti apparati statunitensi.

Quanto accadde il giorno 11 settembre 2001 nell’Impero di U.S.A.tana è comunque solo un piccolo ma significativo saggio delle strategie criminali adottate da molti governi. Nel campo della biogeingegneria illegale queste scellerate operazioni sono la norma! Consideriamo un aspetto, ossia il settore produttivo statunitense nel campo dell’agricoltura e dell’allevamento. Visto che alcuni decenni fa gli Stati Uniti erano ancora, almeno in una certa misura, il paese delle opportunities, si erano sviluppate numerose aziende piccole e medie che, però, erano in concorrenza con le multinazionali agroalimentari (Monsanto in primis) le cui colture sono basate al 100 per cento sulle sementi transgeniche.

Queste micidiali società, pur di appropriarsi di tutte le terre, con l’avallo dell’esecutivo centrale, ricorrono a inaudite vessazioni, a leggi draconiane e, non ultima, all’Agenda 21 per gettare sul lastrico i farmers del Midwest e di altre regioni a vocazione agricola. Una volta che gli imprenditori sono falliti, ecco che i terroristi della Monsanto si impadroniscono delle loro aziende.

Quali stratagemmi usano i maledetti?

• Accusano i farmers di aver piantato sementi brevettate (in realtà i semi sono trasportati dal vento) senza permesso. Li trascinano in tribunale: i giudici li condannano ad astronomiche pene pecuniarie per pagare le quali gli agricoltori devono vendere tutto ciò che hanno.
• Promulgano centinaia di leggi assurde (ad esempio, si vieta di raccogliere l’acqua piovana o di allevare una razza di polli diventata illegale da un giorno all’altro o si impone la demolizione di silos che deturperebbero il paesaggio etc.). Chi non osserva codeste norme liberticide è implacabilmente sanzionato o gettato in prigione.
Last but not least, si rende la vita ed il lavoro impossibile a quei pochi agricoltori che resistono alle angherie dei manigoldi, alternando, tramite la geoingegneria clandestina, periodi di paurosa siccità a disastrose alluvioni. In questa maniera si isterilisce il suolo e si rovinano i raccolti. Si distruggono inoltre le dighe e gli argini nonché tutte le infrastrutture indispensabili alle attività delle aziende a conduzione familiare.

Di questo passo entro pochi anni le spaventose corporations riusciranno ad impossessarsi di tutte le terre arabili dove potranno praticare il fracking e forme di coltivazioni industrializzate con uso massiccio di pesticidi ed erbicidi. Si adduce la scusa dell’Agenda 21, ossia il pretesto di riservare ampie aree alla natura selvatica per proteggerne flora e fauna nel nome della biodiversità. Naturalmente è una bugia colossale! Nelle zone usurpate ai farmers si insediano le società che ricorrono alla fratturazione degli scisti per ricavarne petrolio e gas naturale, iniettando quantità abnormi di acqua (che gli agricoltori non vedono più neppure con il cannocchiale), sabbia e prodotti chimici dannosi tra cui piombo, uranio, mercurio, glicole etilenico, radio, metanolo, acido cloridrico e formaldeide. E’ una mistura che penetra nelle falde sotterranee, avvelenandole. Il fracking, tra l’altro, oltre ad essere all’origine di sismi, determina il rilascio del pericoloso radon e di metano che è un gas serra: alla faccia della battaglia contro il riscaldamento globale!

Infine riformuliamo ed adattiamo la domanda iniziale: “Gli statunitensi sarebbero così stupidi da buttarsi giù da soli la loro economia?” E’ evidente che le società multinazionali e gli infernali governi (americani e no, ma ormai non ha molto senso vedere le cose in modo tanto superficiale) perseguono uno scopo ben preciso: ridurre alla fame la popolazione e schiavizzarla. Per avere un tozzo di pane ammuffito e un goccio d’acqua contaminata bisognerà sottostare ai vili ricatti dei globalizzatori, ad esempio accettare il microchip sottopelle. Fermiamo questi pazzi, prima che sia troppo tardi!


[1] “Agenda 21”, ossia azioni da intraprendere nel XXI secolo, è una scellerata iniziativa dell’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti) che, dietro il paravento della necessità di promuovere uno “sviluppo sostenibile”, attua piani di sfoltimento della popolazione, di sfruttamento di interi paesi, di espropriazione e spoliazione di beni immobili e mobili a danno dei cittadini del ceto medio e della piccola borghesia. Il tutto, come sempre, con la ridicola scusa del riscaldamento globale, accollato esclusivamente alle emissioni in atmosfera di biossido di carbonio.


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sabato 2 giugno 2012

Terremoto in Emilia: che cosa è successo?

Sit eis terra levis.

Che cosa

Terremoto in Emilia di magnitudo pari a 5,9 gradi della scala Richter

Quando e dove

20 maggio 2012 ore 04:03:52 in Finale Emilia, coordinate 44,89 N, 11,23 E, ad una profondità di 6,3 Km. Successivamente sono state rilevate nuove scosse : di 4,8 (alle 02:06), di 5.1 (alle 02:07), di 4,3 (alle 02:11 e alle 02:12) e di 4,0 (alle 02:35 e alle 02:39). Una nuova forte scossa tellurica di 4,9 è stata avvertita a partire da San Felice sul Panaro alle ore 05:02. Altre sussulti di notevole intensità si sono avvertiti alle ore 11:13, 15:18 e 15:21 rispettivamente di 4,2, 5,1 e 4,1 a Finale Emilia, Vigarano Mainarda e Bondeno. Alle 19:37 dello stesso giorno si è verificata inoltre un nuovo episodio di magnitudo 4,5 con epicentro nei pressi di Bondeno. Un'altra scossa di 4,1 è stata registrata il 22 maggio alle 16:37 con origine in Finale Emilia. Il 23 maggio alle 23:41 un'altra forte scossa di magnitudo 4,3. Il 29 maggio alle 09:03, una nuova scossa molto violenta di magnitudo 5,8 è stata avvertita in tutto il Nord Italia: l'epicentro è situato nella zona compresa fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. A quella delle 9:03 sono seguiti altri eventi notevoli sempre in data 29 maggio: una alle 12:56 di magnitudo 5.3 ed una alle 13:01 magnitudo 5.1.

Perché

Si può ipotizzare che i sismi siano le conseguenze di attività umane, quali le seguenti:

- trivellazioni del sottosuolo per estarrre gas naturale

- stoccaggio di gas e di biossido di carbonio nelle viscere della terra

- frantumazione delle rocce, il cosiddetto fracking, tecnica che consiste nell’iniettare ad alta pressione delle sostanze chimiche e tonnellate d'acqua negli strati litici per favorire il rilascio di gas. Il pozzo può correre orizzontalmente, in profondità, per svariate centinaia di metri. Si scatenano dei microterremoti, spaccando la roccia da cui si sprigiona il gas. Qualche volta la roccia triturata finisce nelle falde idriche, talora le acque di scarto si iniettano di nuovo sotto terra deliberatamente, in alcuni casi il gas risale fin negli impianti domestici, uscendo dai rubinetti delle abitazioni, come spiega Josh Fox nel suo documentario di denuncia “Gasland”. Il fracking o hydraulic fracturing è una tecnica che è stata ideata dalla Halliburton, la società che appartiene allo spaventoso DicK Cheney, ex vicepresidente degli Stati Uniti.



Gli indizi e le “coincidenze”

- L’epicentro dei sommovimenti è prossimo o coincidente con i siti in cui sono ubicati i pozzi per le trivellazioni.
- Aumento esponenziale dei terremoti, a partire dal 2003, anno in cui cominciarono le perforazioni ed anno in cui vennero aggiornate le mappe sismiche per l'Emilia.
- Alcuni giorni prima del disastroso evento, per la precisione il 15 maggio, il governo ha emanato un decreto con cui si è sancito che sono i cittadini che devono assicurarsi contro le calamità “naturali”.
- Molti abitanti delle zone colpite hanno visto dei lampi e delle fiammate (gas), poco prima del sommovimento tellurico. Hanno altresì avvertito odore di gas additivato e notato che dal terreno affioravano dei liquidi misti a fango.
- La zona era stata scelta per la costruzione di una centrale nucleare, per la precisione ad Ostiglia, in provincia di Mantova. Non si decide di erigere degli impianti atomici in regioni ad alto rischio sismico.
- Verso la fine del mese di maggio varie “prestigiose” testate italiche hanno pubblicato avventati e superficiali articoli di disinformazione per tentare di smentire le ipotesi, le conclusioni e le testimonianze relative ad una sequenza di terremoti di natura presumibilmente artificiale. E’ la solita excusatio non petita, culpa manifesta che, se non dimostra la mala fede degli estensori, è per lo meno sospetta. Tra l’altro è significativo che il compito di ridimensionare e contestare sia stato affidato dal sistema non solo ai classici disinformatori che gestiscono blog negazionisti, ma appunto a scribacchini di quotidiani nazionali. E’ arrivato il settimo cavalleggeri a dar manforte ai bloggers impegnati per lo più nell’occultamento delle attività illegali di geoingegneria.
- La prima violenta scossa non è stata seguita da uno sciame sismico, con episodi via via meno intensi, ma da un altro sommovimento di magnitudo pressoché identica. Questa è un’anomalia che induce a propendere per l’artificialità del terremoto.
- Il poco tempo prima del sisma la Francia ha approvato un provvedimento per vietare il fracking.

Alcune considerazioni

Esaminando il problema nel suo complesso, si è inclini a ritenere che la ridda di fenomeni sismici non sia stata deliberatamente causata, a differenza di altri disastri, quanto la conseguenza di interventi che hanno minato un equilibrio già fragile. Non si può affermare che la regione, pur essendo una pianura alluvionale, non è soggetta ad eventi tellurici, ma si ha la netta impressione che le perforazioni e lo stoccaggio nel sottosuolo di gas e CO2, abbiano provocato il cedimento delle faglie, innescando una reazione a catena. Le attività estrattive, anche senza il fracking, sono state la classica goccia che hanno fatto traboccare il vaso. Così, se si prescinde pure dal possibile uso di esplosivi, sempre al fine di favorire l’estrazione di combustibili fossili, si delinea un quadro di precarietà tettonica. Qualche ricercatore ha pensato ad una sinergia distruttiva fra trivellazioni ed attività dei riscaldatori ionosferici (H.A.A.R.P.).: è prematuro pronunciarsi su tale correlazione, ma è un dato incontrovertibile che i diagrammi del magnetometro risultavano censurati con la solita banda nera nelle ore precedenti il terremoto. Sono state rilevate poi altre aberrazioni, come l’interruzione delle comunicazioni wi-fi ed UMTS, segno di importanti interferenze elettromagnetiche. Comunque sia, non sono pochi gli scienziati che chiamano in causa le operazioni estrattive all’origine negli Stati Uniti, in Francia ed altrove di sismi contraddistindi da una magnitudo più o meno elevata. Le aziende di prospezione geologica usano questa tecnica del fracking da alcuni anni ed anche quelle impegnate sul territorio italiano descrivono le metodologie in uso, sottacendo lo scomodo termine "fracking", ovviamente. Il biossido di carbonio è uno dei composti impiegati nella frantumazione delle rocce: non a caso, il funesto governo italiano, sulla base di una direttiva europea, si è con zelo allineato, disponendo il deposito di CO2 proprio nelle aree squassate dai movimenti tettonici di questo periodo. La fuoriuscita di materiali fangosi, frammisti a gas, è un effetto peculiare della frantumazione. Le affrettate smentite o i silenzi imbarazzati delle multinazionali, interpellate sui loro pericolosi ed inquinanti interventi, si sommano alle isteriche reazioni dei disinformatori a tal punto da spingere a convincersi che è stato toccato un nervo scoperto.


Fonti, documenti, approfondimenti

Sono innumerevoli le fonti e gli articoli che dimostrano il nesso tra squilibri tettonici ed interventi umani. Tra i documenti sul tema, proponiamo i seguenti che ci sembrano i più probanti ed incisivi.

ll Fioba (Massimo della Schiava, disinformatore geologo impiegato nelle discariche), ci fornisce la prova che AleannaResources perfora l'Emilia terremotata, mentre sul sito dell'azienda, il video parla chiaro: usano il fracking, checché ne dica della Schiava.

Il terremoto è stato provocato dal fracking: falso

Il fracking è una tecnica che serve ad aumentare il grado di fratturazione delle rocce poco permeabili tramite l'iniezione di fluidi in pressione, al fine di aumentare e facilitare l'estrazione di petrolio, gas, ecc. In primis non ci sono fracking attivi in italia ne (sic) tantomeno in pianura padana, in quanto le rocce sono già fratturate (calcari, torbiditi con caratteristiche quindi per l'estrazione tradizionale) e non a bassa permeabilità tale da necessitare tale tecnica. Poi se anche fosse stata effettuata una perforazione non autorizzata e fosse stata messa in atto tale pratica i segnali sismici sarebbero stati facilmente riconoscibili (sia in frequenza che in magnitudo) in quanto studiati nei campi geotermici di tutto il mondo sin dagli anni '70. Inoltre tutte le perforazione per idrocarburi e similari vengono autorizzate dal Ministero dell'Ambiente. Come si può vedere sul sito, le uniche perforazioni autorizzate sono ormai datate e ultimamente sono stati autorizzati i permessi di ricerca (tipo AleAnna) per i quali non si fanno tramite perforazioni ma tramite prospezioni geofisiche che, per i profani, si svolgono in superficie tramite l'analisi delle onde rifratte e riflesse registrate da un lungo stendimento di sismometri e prodotte da una sorgente [chiaramente per arrivare a 2/3 Km di profondità ci vuole un po (sic!) di esplosivo (sic) come sorgente sismica, ma è la tecnica che si usa da sempre e non fa danni
".

Se lo garantisce il Fioba, possiamo dormire sonni tranquilli...

Come il Fioba, altri portavoce del sistema, inclusi i gazzettieri di "Focus", la rivista pseudo-scientifica, "La Stampa", "Il Corriere"... si sono arrabattati a scrivere articoli in cui negano che in Italia sia praticato il fracking. Tuttavia le loro affermazioni apodittiche non sono suffragate in nessun modo: sono dei dogmi in cui bisogna credere. Peccato che sia la ricerca sia la raccolta di testimonianze in loco sconfessino gli asserti degli occultatori. Tra l’altro se sono “esperti” come Bario Tozzi et al. ad ammannire le versioni ufficiali, sorge il fondato dubbio che si tratti della solita propaganda tanto reboante quanto falsa. Infatti coloro hanno sempre istituzionalmente mentito, ad esempio a proposito della Geoingegneria: non si vede perché, in questa occasione, dovrebbero diffondere la verità.

Video delle perforazioni con descrizione in italiano (dal minuto 3:40) (AleannaResouces)

Video delle perforazioni con descrizione in inglese (dal minuto 3:40). La versione in lingua originale cita testualmente il fracking come metodo di perforazione. Non a caso AleannaResouces ha disabilitato [1] l'accesso al contenuto, che però è visionabile da un nostro server. Infatti prevedevamo che il filmato sarebbe stato rimosso, in quanto prova regina dell'uso del fracking in Emilia.

Il filmato censurato da AleannaResources è disponibile sul nostro tanker-enemy.tv.

Coordinate del sisma: Location 44.814°N, 11.079°E (M5.8 è proprio in mezzo ai quattro siti AleannaResouces).
Magnitude 5.8 - NORTHERN ITALY - 2012 May 29 07:00:03 UTC

Terremoto 20 maggio 2012 a Quistello - Lampi dal suolo un istante prima della scossa.

Intanto qualcuno lanciava l'allarme alcuni anni addietro. Maria Rita D'Orsogna, ricercatrice presso la California State University di Los Angeles, illustra i problemi e le conseguenze ambientali e sociali dell'estrazione e della lavorazione del petrolio in Italia.

Video del 2009 su Arcoiris TV - You-Tube

Mappa dei siti estrattivi in Italia

Un gruppo di studio coordinato dal prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia all'Università di Napoli, ha pubblicato una ricerca per valutare eventuali correlazioni fra i recenti eventi sismici in Emilia Romagna e le attività petrolifere in corso da vari anni in quella zona.

Presentazione della ricerca dell'Università di Napoli. Il PDF originale.

14 aprile 2011, 0:05 - Un comitato contro la trivellazione del territorio - Da Masi Torello la preoccupazione per il fenomeno della subsidenza

Masi Torello. Da qualche giorno sono comimciate nelle campagne attorno a Ferrara le operazioni di ricerca di giacimenti di metano per opera di una società statunitense, la Aleanna Resources. Il territorio interessato è molto vasto, riguardando i comuni di Ferrara, Copparo, Formignana, Masi Torello, Voghiera e Ostellato. In questa prima fase la società ha costruito una cartina mineraria del sottosuolo, creando dei micro terremoti con particolari camion. Tutto avviene con l’autorizzazione accordata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione.

E’ previsto che questa attività possa creare danni alle tubazioni o alle strade, tanto che la società stessa promette già il risarcimento dei danni arrecati. Non è tuttavia per questi disagi che alcuni cittadini hanno promosso un comitato per uno sviluppo sostenibile del territorio, comitato denominato “Trivelle".

Segue QUI (Un comitato contro la trivellazione del territorio, 2012)

Ecco la zona del fracking: il giacimento di Medicina, tra Ferrara e Ravenna.

Il fracking causa terremoti


Per chi si fosse perso alcune precisazioni

Stoccaggio di CO2

Concessione di Coltivazione MIRANDOLA

Concessione di Stoccaggio SABBIONCELLO STOCCAGGIO

Pozzi geotermici

Piantina dell'epicentro

Autorizzazione allo stoccaggio del gas per opera del Ministero dell'ambiente

Comunque altri hanno affrontato l’argomento...

Italia: terremoti artificiali, 2012

Terremoto, Nord Italia 20 maggio 2012: faglie e stoccaggio del metano da parte di ENI, 2012

Terremoto in Emilia, si poteva prevedere?, 2012

Il terremoto in Emilia è stato provocato dall'uomo?, 2012

Terremoto in Emilia: cosa succede?, 2012

Terremoto in Emilia – Ci sono 514 pozzi perforati!, 2012

Il recente terremoto in Emilia, il fracking e ... i riscaldatori ionosferici?, 2012

Lo sciacallaggio della Aleanna Resources, 2012

AGGIORNAMENTO

Il fracking in Italia e' realta' dal 2009. Sono gli stessi dello stoccaggio Rivara, 2012


[1] Sul sito di AleannaResources, azienda di ricerca ed estrazione gas e petrolio, che ha ricevuto dal governo italiano le concessioni di perforazione sul territorio emiliano (e non solo), era presente un filmato (con descrizione in inglese), in cui si descrivono le metodologie di trivellazione adoperate. Tra queste, oltre all'uso di cariche esplosive, anche il famigerato fracking (non menzionato nella versione in italiano), tecnica bandita in diversi paesi nel mondo poiché causa di forti sismi. La versione in lingua originale cita testualmente il fracking come metodo di perforazione. Non a caso AleannaResouces ha disabilitato l'accesso al contenuto, subito dopo che noi di tanker enemy lo avevamo segnalato come pistola fumante. Il video è, però, disponibile ugualmente, previa archiviazione su un nostro server. Infatti prevedevamo che il filmato sarebbe stato rimosso, in quanto prova regina dell'uso del fracking in Emilia. Attualmente anche gli altri contenuti della AleannaResources, in precedenza ospitati sul relativo canale You-Tube, sono stati resi accessibili solo se se ne conosce il link diretto. In pratica, in questo modo, non sono disponibili sui motori di ricerca.

NOTA BENE: IL VIDEO RIMOSSO E' QUELLO IN LINGUA ORIGINALE. IL DOCUMENTO E' STATO ESPUNTO, POICHE' SI RIFERISCE DIRETTAMENTE AL FRACKING. INOLTRE, SUL SITO DI ALEANNA RESOURCES, PRIMA DI QUESTO GIOCHETTO, I DUE FILMATI, NON ERANO OSPITATI DA YOU-TUBE, MA DAL DOMINIO DI ALEANNA RESOURCES. ECCO LO SCREENSHOT REALIZZATO ALCUNI GIORNI ADDIETRO, TRATTO DAL PORTALE DI ALEANNA RESOURCES. COME POTETE BEN VEDERE, I VIDEO NON ERANO CARICATI SU YOU-TUBE.


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