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martedì 24 gennaio 2017

Suoni dell’Apocalisse nello Stato di Washington



Spokane, Stato di Washington, (Stati Uniti d’America) 14 dicembre 2016. Sono le 22.30, quando i residenti della città statunitense cominciano ad udire degli strani suoni, simili ad ululati. Il fenomeno continua sino alle prime luci del mattino. Sono stati definiti “suoni dell’Apocalisse”: si tratta di inquietanti manifestazioni acustiche di origine e natura, fino ad oggi, ignote e che da alcuni anni sono percepite in diverse località del pianeta.

Circa la genesi di tale fenomeno sono state formulate le seguenti ipotesi.

• E’ una manifestazione naturale dovuta a cambiamenti nel nucleo della Terra e/o a variazioni della magnetosfera. Ricordiamo che di recente lo scienziato ed attivista contro la geoingegneria clandestina, Marvin J. Herndon, ha elaborato una nuova teoria sulla composizione del nucleo formato da uranio radioattivo. Il modello di Herndon è reputato da parte della comunità scientifica piuttosto plausibile. Ricordiamo che qualche ricercatore suppone che il “nocciolo” di Gaia non contenga nichel e ferro fusi, bensì plasma.

• I suoni sono generati da dispositivi bellici. E’ una supposizione che ha la sua ragion d’essere, considerando in particolare quanto scrive Marc Filterman nel saggio “Les armes de l’ombre”: l’autore francese, ex militare, dedica un capitolo del suo libro alle armi quantiche e, più in generale, agli esperimenti esotici che da decenni si compiono in relazione alla struttura molecolare, atomica e subatomica della materia. Filterman indugia pure sulla guerra spazio-temporale e sull’esperimento Philadelphia: sono àmbiti che trascendono le normali coordinate fisiche cui siamo abituati, ma, non per questo, devono essere ignorati.

• E’ un evento preternaturale.

Sia come sia, in questi ultimi tempi, se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori…

[1] Spokane è il capoluogo della contea di Spokane nello Stato di Washington. La popolazione era di 208.916 persone, secondo il censimento del 2010, il che rende Spokane il secondo centro dello Stato.

Fonte: Trumpet noises heard over Spokane Valley, WA


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venerdì 27 settembre 2013

I suoni dell’Apocalisse: cambiamenti geofisici… ma pure qualcos’altro?

In questi ultimi anni in varie regioni del mondo sono stati uditi misteriosi suoni: sono rumori a bassa frequenza, simili ora a trombe ora a bramiti ora a gemiti. Questi inquietanti suoni non hanno ancora trovato una causa certa: come avviene per gli enigmatici boati che squassano isolati e città un po’ in tutto il pianeta, si cercano delle spiegazioni plausibili del fenomeno.

Sulla base delle ipotesi formulate dal geofisico Elchiv Khalivov, si potrebbe pensare che cambiamenti nel nucleo della Terra e nell’attività solare siano la matrice dei singolari echi. E’ significativo che lo scienziato si riferisca alla ionosfera: è verosimile che non siano soltanto processi naturali all’origine delle manifestazioni acustiche, visto che la ionosfera è da anni “bombardata” da onde ad alta frequenza irradiate dagli impianti H.A.A.R.P. E’ una congettura che può integrare i chiarimenti del geofisico, aiutandoci a comprendere perché il fenomeno, con peculiarità inconfondibili, si sia palesato solo in questi ultimi tempi funestati dall’uso di armi esotiche.

Profetica l’affermazione con cui Khalivov conclude la sua indagine...

Di seguito l’analisi di Khalivov.



"Molti li definiscono ‘i suoni dell'Apocalisse’. Le segnalazioni arrivano da tutto il mondo: Stati Uniti, Regno Unito, Costa Rica, Russia, Repubblica Ceca, Australia etc. Abbiamo analizzato le registrazioni di queste sonorità e scoperto che la maggior parte del loro spettro si trova all'interno della gamma infrasuoni, ovvero non è udibile per l'uomo. Quello che la gente sente è solo una piccola frazione dell'effettiva potenza di questi suoni. Si tratta di emissioni acustiche a bassa frequenza in una gamma tra 20 e 100 hz modulata da onde bassissime di infrasuoni pari a 0,1-15 hz. In geofisica sono chiamate onde acustiche di gravità. Si formano nell'alta atmosfera, in particolare al confine tra atmosfera e ionosfera.

Numerose possono essere le cause che generano queste onde sonore: terremoti, eruzioni vulcaniche, uragani, tempeste, maremoti. Tuttavia la scala del brusio rilevata, sia in termini sia di superficie coperta sia per quanto concerne la potenza, supera di gran lunga ciò che può essere determinato dai succitati processi tettonici e meteorologici.

A nostro parere, la fonte di tale manifestazione è legata a potenti eruzioni solari i cui flussi energetici scorrono sulla magnetosfera e sulla ionosfera, destabilizzandole. […]

Va sottolineato che l'attività solare ha cominciato a salire bruscamente dall'inizio del 2011. (Questa affermazione è, però, controversa, n.d.r.)

Un’altra fonte dei suoni può trovarsi al centro della Terra. L’evento è anche connesso all'accelerazione della deriva del Polo nord magnetico, spostamento che è aumentato di oltre cinque volte tra il 1998 e il 2003. […] Il rilascio di un'enorme quantità di energia dal centro del pianeta, occorso alla fine dell’anno passato (il 2011, n.d.r.), ha dato l’abbrivo ai successivi mutamenti.

L'intensificazione dei processi energetici nel centro della Terra è in grado di modulare il campo magnetico terrestre. Il campo, attraverso una catena di conseguenze fisiche che si manifestano nella ionosfera, produce onde acustiche di gravità, percepite come suoni a bassa frequenza.

Dovremo aspettarci per la fine del 2012 un sensibile aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, di eventi climatici estremi con picchi tra il 2013 ed il 2014”.


Fonte: dioni.altervista.org


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