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venerdì 10 gennaio 2014

Vaccinazione di massa per mezzo degli aerei in Australia?

Presto in Australia potrebbe essere attuata una campagna di vaccinazione per mezzo di aerei. Il 4 dicembre scorso è stata diramata la notizia secondo cui sarà affidato all’azienda farmaceutica PaxVax il compito di eseguire un’immunizzazione di massa tramite aerosol. L’operazione riguarderà Queensland, South Australia, Victoria e Western Australia.



La PaxVax ha chiesto al Department of Health Office of the Gene Technology Regulator (DHO-GTR), Dipartimento della salute preposto alle tecnologie geniche, di poter sperimentare un vaccino contenente il batterio del colera geneticamente modificato.

PaxVax ha garantito un certo numero di misure di controllo per limitare la diffusione e la persistenza del vaccino transgenico al fine di non danneggiare la flora e la fauna delle aree scelte per il test che durerà un anno.

UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come "scie chimiche" o "geoingegneria clandestina", tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l'indagine sulle polveri sottili).

Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog "Tanker enemy" e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un'informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell'apertura di procedimenti "legali", volti all'oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all'origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici.

Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze...) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell'interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.

Il Vibrio cholerae è l'agente eziologico della gastroenterite nota come colera, patologia che è tipicamente legata al comsumo di acqua contaminata. Il patogeno del colera si trova in ambienti acquatici nelle zone tropicali ed è stato isolato in alcune aree dell'Australia del Nord.

Secondo il sito del DHO, "questo test sarà parte di tre studi clinici internazionali che coprono diverse fasce di età. Il programma comporterà l'inoculazione di bambini ed adulti in Australia tramite ingestione orale del vaccino. Lo scopo della prova è di verificare l'efficacia dell’antidoto nella produzione di una risposta immunitaria contro il colera”.

Negli Stati Uniti ed altrove furono condotte campagne per vaccinare il bestiame tramite la dispersione di involucri contenenti il prodotto. I pacchetti erano dispersi da piccoli velivoli e da aerei. Anche la popolazione fu “vaccinata” a sua insaputa.

Nel 2006 Michael Greenwood scrisse un articolo per la Yale School of Public Health dal titolo “L’irrorazione aerea riduce efficacemente l'incidenza del virus del Nilo occidentale tra gli esseri umani". Nello studio si afferma che l'incidenza della malattia può essere significativamente contenuta attraverso lo spargimento aereo (sic) di appositi antidoti su vasta scala.


Fonti:

gabrielelombardo.altervista.org
beforeitsnews.com

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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 12 agosto 2010

Allarme per un superbatterio

Una rivista britannica ha lanciato l'allarme in relazione ad un batterio resistente agli antibiotici. Se la notizia sarà confermata, si potrebbe ipotizzare che i militari abbiano in mente di diffondere una pandemia per mezzo non tanto del patogeno in sé, quanto mediante una nuova campagna di vaccinazione, paventata, ad esempio, dalla giornalista scientifica Jane Burgermeister. Saremmo di fronte ad un nuovo pretesto per attuare il piano fallito l'autunno-inverno scorso, con l'influenza AH1N1 e le misure di "profilassi" imposte dall'Organizzazione mondiale della "sanità". Lascia increduli che l'agente biologico sia originario del Pakistan e dell'India: il fatto che sia il risultato di un gene che ha aggredito dei batteri, induce a pensare che il microorganismo sia stato modificato in un laboratorio militare del Regno Unito o di qualche altro stato occidentale, come avvenuto in passato, almeno sin dagli anni '40 del XX secolo. Il dottor Donald Scott ci ricorda che virus, spore fungine e batteri sono diffusi nell'ambiente soprattutto con gli aerei... Intelligenti pauca.

ROMA (11 agosto) - Un nuovo superbatterio, importato nel Regno Unito da pazienti sottoposti ad interventi chirurgici in India e in Pakistan, sta rendendo le cure antibiotiche inefficaci e rischia di diventare una seria minaccia anche per altri paesi. Il microrganismo è, infatti, resistente a quasi tutti i farmaci disponibili e non ci sono nuovi medicinali in sviluppo clinico che possano combatterlo.

L'allarme arriva dalla rivista "Lancet Infectious Diseases", dove gli esperti della Cardiff University e della "Health Protection Agency" britannica si riferiscono ai 37 casi rilevati oltre Manica, oltre ai 44 già isolati nella città indiana di Chennai, i 26 nella regione dell'Haryana e gli altri 73 in diverse altre zone del paese di Gandhi e del Pakistan. La minaccia è rappresentata in particolare da un gene che si chiama New Delhi-Metallo-1 (Ndm-1), rilevato in pazienti che si trovavano in Asia e che hanno subìto interventi di chirurgia estetica, asportazione di tumori o trapianti di organi, ricoverati poi in Gran Bretagna per altre cure sanitarie.



L'équipe di studiosi ha rilevato casi in alcune donne con infezioni del tratto urinario, in un vittima di incidente stradale in India che ha sviluppato l'infezione nel piede fratturato ed in un altro paziente che è stato colpito dal batterio dopo un'operazione di addominoplastica. Il Ndm-1 non è un batterio in sé, ma un gene che “attacca” altri batteri come l'Escherichia coli e la Klebsiella pneumoniae (la Klebsiella pneumoniae è stata rintracciata nelle scie chimiche, n.d.r.), anche se pare possa facilmente unirsi anche ad altri microrganismi, rendendoli ancora più pericolosi. Risulta infine resistente anche ad una classe di antibiotici conosciuti col nome di carbapenemici che solitamente si impiegano solo quando gli altri farmaci hanno fallito. Insomma, scrivono gli esperti: «La possibilità che questo diventi un problema di salute pubblica in tutto il mondo è concreta e serve un sistema coordinato di sorveglianza internazionale».



Fonte: Il Messaggero.it





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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 24 febbraio 2010

Scie chimiche in Costa Rica

In Costa Rica si è assistito ad una massiccia irrorazione aerea prima delle elezioni e durante la giornata dedicata al voto. Le operazioni chimiche sono state anche concomitanti con l’iniziativa del governo che ha decretato l'obbligatorietà delle vaccinazioni "contro" l'influenza A. Sul blog Freeskies sono stati pubblicati a proposito di questi eventi, alcuni brevi ma significativi brani estratti da un più ampio articolo inerente alla correlazione tra scie tossiche e tornata elettorale. Alcune osservazioni vengono a taglio: anche un piccolo stato meso-americano come il Costa Rica, che, fino a qualche anno fa, poteva essere considerato un eden, è ora teatro di micidiali attacchi chimico-biologici. Le attività di aerosol clandestino si intensificano in occasione delle consultazioni elettorali, probabilmente per indurre la popolazione a recarsi alle urne, con la diffusione di sostanze psicotrope. Vengono dispersi composti velenosi di cui le prime vittime sono gli insetti ed i volatili: a causa, infatti, del loro veloce metabolismo, essi manifestano per primi i sintomi da intossicazione.

Riportiamo gli excerpta.

"Per tutta la mattina, gli aerei hanno creato una griglia di scie. Quando un amico mi ha chiamato per avvisarmi, era mezzogiorno: in cielo splendeva ancora il sole. Abbiamo realizzato un video con un telefono cellulare.[...] Dopo un po' di tempo, il cielo ha perso il suo blu: era diventato completamente rannuvolato su tutta la valle che si allunga per circa novanta kilometri.[...] L'election day è stato totalmente coperto: in prima serata, ha cominciato a piovere piano. La pioggia è caduta per tutta la notte”.

"Oggi mi sono recato in montagna e ho notato che le farfalle e gli altri insetti parevano completamente storditi e non volavano. Il governo ha emanato un decreto con il quale chiunque può essere convocato per essere vaccinato ‘contro’ l'influenza H1N1 obbligatoriamente: bisogna solo sperare (sapendo quello che è successo in
Ucraina lo scorso anno) che non abbiano irrorato con gli aerei sostanze nocive come quelle che sembrano aver intossicato gli insetti ed i volatili".

Leggi qui l'articolo pubblicato su Freeskies.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 4 novembre 2009

Influenza H1N1: aerodromi pronti per la vaccinazione di massa. Con le buone o con le cattive?

L'amica Giuditta del blog Tuttouno ha tradotto una testimonianza di una cittadina francese da cui pare emergere un nesso tra voli chimici, vaccinazioni e legge marziale. Nihil novi sub sole: già tempo fa ipotizzammo che gli aerei tossici avrebbero potuto essere inquadrati in tale scenario. D'altronde in più di un'occasione abbiamo ribattezzato le chemtrails "scie chimico-biologiche": la stessa Dottoressa Hildegarde Staninger ci avvisò che sarebbe stata attuata una vaccinazione di massa per via aerea correlata al virus dell'Herpes zoster. Donald Scott aveva scritto che virus e batteri vengono diffusi sovente con i velivoli. D'altronde è metodo rapido ed efficace.

La notizia riportata da Giuditta va presa con tutte le cautele del caso. La traduttrice stessa sta cercando conferme, come precisa in una sua nota: "Ho controllato alcune indicazioni del messaggio: ho cercato il nome dell'aerodromo e la categoria. L'aerodromo si chiama Le Séquestre (nome profetico!?) Questo aerodromo è impiegato come circuito automobilistico (specialmente il week end), come aero-club ed è usato eccezionalmente dagli aerei turistici o privati, su richiesta. Nell'aerodromo, secondo la categoria, OACI : 3C, potrebbe ospitare aerei da turismo abbastanza grandi, dico potrebbe, poiché ho scoperto che dal 2005 l'aerodromo non ha più linee regolari con Parigi e Bordeaux (l'aeroporto di Tolosa è a solo ad un'ora di distanza da Albi). Dunque una parte delle informazioni è vera. Per il resto, sono in attesa di informazioni di amici che abitano ad Albi".




Questo breve messaggio è per avvertirvi che "LE CARTE SI STANNO SCOPRENDO!" Vi spiego. L'altroieri, faccio un piccolo giro alle 8 di sera, con la mia famigliola, in auto.... Passo vicino al piccolo aerodromo-circuito automobilistico di Albi e resto molto sorpresa, perché vedo degli aeroplani che vanno e vengono. Sorpresa è la parola giusta, poiché raramente in quell'aerodromo puoi vedere un aereo ed alle 20:30 è ancora più strano. Aeroplani che atterrano e decollano uno dopo l'altro: questo traffico non so quando sia cominciato, ma quando sono andata via è continuato.

Attenzione, non sto parlando di un aeroporto, ma di un aerodromo in cui, in piena estate, si vedono al massimo due piccoli aerei da turismo, al massimo... Mi dico: "Mah! un avvenimento importante ad Albi? Un simposio?..." Ci ho pensato un poco, per comprendere che cosa stesse succedendo, perché ero sicura che era una cosa importante, ma poi non ci ho pensato più. Poi BINGO! Ho capito! Ieri sera un piccolo giro nello stesso posto e là ad un incrocio (non lontano dal circuito) vedo un cartello giallo con su scritto:

CENTRO DI VACCINAZIONE INFLUENZA A

Ancora stupore: tutto è là sotto gli occhi: cominciano ad attuare il loro diabolico piano, anche se non si sente più parlare, in Francia, dell'influenza A... Vado un po' più lontano nella direzione indicata dalla freccia e là un altro pannello che, questa volta, mi porta direttamente all'aerodromo, il quale, per inciso, non è assolutamente idoneo (ad un simile uso). A casa, prima di andare a dormire, "si è accesa la lampadina"! Ho capito come tutto si è messo a posto, l'andirivieni incessante degli aerei (carichi del prezioso vaccino o veleno?), il centro di vaccinazione nell'aerodromo, nonostante che ad Albi ci siano posti più adatti, molto meglio attrezzati...

Sono tornata questa mattina venerdì, 30 ottobre, presso il campo d'aviazione: ora in città ci sono cartelli gialli (sui quali per il momento non è scritto niente), ma tutti indicano la direzione del circuito. Vicino all'aeroporto ci sono due pannelli. Ho imboccato con l'auto la strada senza uscita che porta al circuito e che cosa vedo? Un camion militare, con scritto sul fianco:

UNITA' LOCALE DI PREVENZIONE DEI COMPORTAMENTI A RISCHIO

Bizzarro, no? Non sono rimasta lì per molto tempo: delle persone mi guardavano in modo non molto cordiale...

TUTTO E' LA', TUTTO E' PRONTO, COME PREVISTO...

Perché questa vaccinazione così lontano dalla città? Questo aerodromo può essere circondato dalla polizia: gli autobus per il trasporto scolastico possono portarvici direttamente i nostri figli, invece di condurli a scuola. Niente e nessuno ci garantisce che il nostro desiderio di non vaccinarli sarà rispettato.
Noi genitori potremmo organizzarci e accompagnarli a turno a scuola per sincerarci che non siano vaccinati senza il nostro permesso? [...] Ma con regole che vanno oltre tutta la nostra comprensione possibile, ho paura che la gente che non sarà d'accordo non avrà diritto a pronunciarsi, poiché noi siamo ad un passo dalla legge marziale.

Leggi qui il testo pubblicato su Tuttouno.




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mercoledì 9 settembre 2009

Scie chimiche e vaccini: esiste un nesso?

Ci domandiamo se esista una correlazione tra le scie chimiche ed i vaccini prodotti ufficialmente per immunizzare la popolazione dall'influenza A H1N1, il cui virus è stato creato in laboratori militari statunitensi. Ora, si potrebbe pensare che il vaccino, contenente numerosi veleni, annoveri tra i suoi ingredienti pure un marcatore genetico, una sequenza di D.N.A. usata per analisi comparative negli studi di genetica della popolazione.

I marcatori genetici sono formati da una sequenza S.T.S. (Sequence tagged site), una breve serie nucleotidica distribuita nel genoma. La conoscenza della loro successione permette di sfruttarli a scopi diagnostici e di ricerca, ma consente pure di preparare sonde specifiche. Le sonde sono frammenti di acidi nucleici resi visibili grazie ad una marcatura radioattiva, fluorescente o enzimatica. Il frammento è impiegato nelle tecniche di ibridazione molecolare, ossia per la formazione di una molecola di acido nucleico a doppio filamento, a partire da due molecole complementari di D.N.A. o R.N.A. a singolo filamento, mediante legami ad idrogeno tra i nucleotidi appaiati.

In parole più semplici, i marcatori genetici servono ad individuare gruppi specifici all'interno della popolazione umana. Senza dubbio la vaccinazione di massa è un espediente escogitato dal governo occulto mondiale per falcidiare intere generazioni, il cui sistema immunitario è stato già fiaccato con decenni di scie chimiche, di alimentazione industriale, di radiazioni nucleari, di farmaci, di fluoro nei dentifrici etc.

Tuttavia non si può escludere che la vaccinazione sia finalizzata a scopi riconducibili all'ingegneria genetica. Gli avvelenatori intendono forse individuare precisi gruppi, per poi indurre o catalizzare mutazioni genetiche sfavorevoli che, come è noto, sono dovute ad agenti fisici o chimici. Si potrebbe ipotizzare pure un collegamento tra quel 15 per cento circa di umanità che non sarebbe, stando ad alcuni ricercatori, facilmente manipolabile, ed i soggetti con RH negativo, la cui percentuale è appunto del 15 per cento. Sono costoro il bersaglio dei markers? [1]

E' anche congetturabile che una frequenza elettromagnetica ad hoc sia in grado di innescare la mutazione o qualche fenomeno simile, come dimostrato dall’ex militare francese Marc Filterman, nel suo libro, Les armes de l’ombre. Filterman annota: "Immaginiamo che un genetista scopra che un marcatore si trasforma in una tossina, non appena è esposto ad una particolare emissione elettromagnetica. Il paese che è all'origine di questa invenzione decide di integrare in gran segreto questo marcatore all'interno di alcune materie prime, come la farina ed il latte. Poi queste materie vengono esportate all'estero. Il paese esportatore dovrà solo in seguito attivare il marcatore per trasformare il cibo in veleno. Occorre quindi esporlo ad un campo elettromagnetico. Ciò non è difficile, se i chimici sono riusciti a realizzare un marcatore idoneo. I modi di attivazione per trasformarlo in tossina sono molteplici. Si possono usare antenne radio della potenza di un megawatt che possono, al momento necessario, emettere una modulazione specifica di bassa frequenza innescante il processo di trasformazione del marcatore. Si può impiegare un aereo radar o un A.W.A.C.S. in grado di generare un'onda di attivazione in un'area dal raggio da 200 a 500 km. In questo modo si può contaminare solo il settore sorvolato".

Non si tratterebbe quindi "solo" di sfoltire la popolazione mondiale per mezzo dei vaccini, ma anche di isolarne determinati settori per trasformarne i componenti in "individui geneticamente modificati", deboli e proni alla volontà dei potenti.

Naturalmente sono supposizioni suffragate solo da qualche piccolo e frammentario indizio. Mancano le prove e soltanto gli eventi futuri confermeranno o smentiranno queste ipotesi. Certo, gli aspetti biologici e genetici della questione “chemtrails” non sembrano essere meno importanti dei fattori chimici ed elettromagnetici.

[1] La giornalista Amy Worthington ricorda che le scie includono componenti biologiche: da alcuni studi emerge che sono diffusi anche marcatori biologici.


Fonti:

Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. marcatore, sonda, S.T.S.
M. Filterman, Les armes de l'ombre, 2006



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martedì 16 dicembre 2008

Irrorazioni chimico-biologiche a bassa quota: la testimonianza di un fisico

Martedì 5 febbraio, alle ore 13:00, un aereo presumibilmente militare ha intenzionalmente sorvolato a quota bassa (circa 1.000 metri, che per un aereo di quel tipo è una quota decisamente inusuale, se non in fase di decollo/atterraggio) l'Istituto d'Istruzione Superiore "G. Antonietti" di Iseo. La vicinanza e la presumibile quota sono state confermate anche da altri testimoni: alcuni miei ex alunni che si trovavano accanto a me in quel momento.

Ricordo che gli aerei civili percorrono rotte aeree a circa 9.000 metri di altezza (dove l'aria è più rarefatta e quindi il consumo di carburante è minore) e che il
Regolamento dell’Aria adottato dall' Ente Nazionale Aviazione Civile (al CAPITOLO 3 - REGOLE GENERALI – Punto 3.1.2) recita testualmente:

Ad eccezione dei casi in cui è necessario per il decollo o l'atterraggio, o nei casi di permesso accordato dall’E.N.A.C., gli aeromobili non devono volare al di sopra di aree abitate di città e paesi, su insediamenti o assembramenti di persone all'aperto.

La manovra in sé è quindi non solo potenzialmente pericolosa (come non ricordare con angoscia la tragedia di quella scuola di Bologna sventrata 10 anni fa da un aereo militare?), ma persino illegale.

Il rischio potrebbe essere, però, molto maggiore di quello che sembra, dal momento che l’aereo rilasciava una notevole striscia bianca che non poteva essere una scia di condensa. Le scie di condensa, come può confermare un qualsiasi manuale di aeronautica, si formano solo al di sopra degli 8.000 metri, ed anche in quel caso solo in coincidenza con temperature molto basse ed umidità elevate. In nessun caso si possono generare a 1.000 e neppure a 3.000 metri di quota (anche se la quota del velivolo non fosse stata stimata correttamente, non ci sarebbero lo stesso le condizioni per la formazione di una scia di condensa di vapore acqueo fuoriuscito dal motore).

Per fornire qualche ragguaglio sulla questione riporto quanto segue: “L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e quindi la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell’aria e della quantità di vapore presente.” [Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l’U.A.I. (Unione Astrofili Italiani) - Gremese Editore – 2006 – pag 86] .

Dal momento che la diminuzione di temperatura per ogni 1.000 metri è di circa 6,5°, è evidente che l'aereo avvistato a bassa quota non poteva mai e poi mai rilasciare una scia di condensa, come confermano i dati di umidità e temperatura di quel giorno: i -40° di temperatura venivano rilevati solo a 7.500 metri di quota e, da 7.500 fino a 12.000 metri di quota (chi vede mai un aeromobile che vola a 12 km di altezza?), l'umidità relativa era compresa tra l'1% ed il 47%.

Non essendovi per altro alcun carburante che, bruciando, possa formare quel tipo di scie con quel colore biancastro (osservando i Canad-air che volano basso fino al mare per raccogliere l'acqua per spegnere gli incendi, si può facilmente notare il fumo nero che proviene dai motori), l’unica possibilità che resta è inquietante, perché in tutto il mondo sono state rivelate anomale scie di origine chimica dette chemtrails (scie chimiche). Le analisi della polvere di ricaduta hanno portato all’identificazione di una serie di elementi chimico-biologico pericolosi per l’uomo, particolarmente alluminio, bario, torio, nanopolimeri artificiali dannosi per il sistema respiratorio, agenti infettivi (ad es. il micoplasma).



Il tutto sembra essere legato ad un'oscura manovra pilotata dal governo U.S.A. Il rapporto annuale del Pentagono dimostra, infatti, che
gli Stati Uniti stanno preparando prove di armi chimiche e biologiche all’aria libera in violazione delle convenzioni internazionali, come ha dichiarato il professor Francis A.Boyle, riconosciuto un esperto in materia. Si può temere il peggio, se si mette in conto che l’esercito degli Stati Uniti ha già realizzato in passato questo tipo di esperimenti in diverse grandi città statunitensi, ai danni ed all'insaputa della propria popolazione. Famoso è, ad esempio, l’episodio di San Francisco negli anni '50 del XX secolo, quando agenti biologici furono polverizzati da navi militari sull’inerme ed inconsapevole popolazione. Da notare anche che il Ministero della "difesa" britannico ha ufficialmente confermato di avere compiuto simili esperimenti per quasi tutto il dopoguerra.


Corrado Penna (fisico),
docente di matematica e fisica dell'Istituto Scolastico Superiore di Iseo

Nota bene: i sorvoli di aerei che, rilasciando queste scie tossiche proseguono continuamente in tutto il territorio italiano, sebbene a quote leggermente più elevate, ma senza dubbio non idoneee alla formazione di scie di condensa, come verificato recentemente per mezzo di telemetro laser. Maggiori informazioni si possono reperire nel dossier visionabile sia on line sia off line (scaricandolo) a
questo indirizzo.

Il tutto sembra essere legato ad un'oscura manovra pilotata dal governo U.S.A. Il rapporto annuale del Pentagono dimostra, infatti, che gli Stati Uniti stanno preparando prove di armi chimiche e biologiche all’aria libera in violazione delle convenzioni internazionali, come ha dichiarato il professor Francis A.Boyle, riconosciuto un esperto in materia. Si può temere il peggio, se si mette in conto che l’esercito degli Stati Uniti ha già realizzato in passato questo tipo di esperimenti in diverse grandi città statunitensi, ai danni ed all'insaputa della propria popolazione. Famoso è, ad esempio, l’episodio di San Francisco negli anni '50 del XX secolo, quando agenti biologici furono polverizzati da navi militari sull’inerme ed inconsapevole popolazione. Da notare anche che il Ministero della "difesa" britannico ha ufficialmente confermato di avere compiuto simili esperimenti per quasi tutto il dopoguerra.


Corrado Penna (fisico),
docente di matematica e fisica dell'Istituto Scolastico Superiore di Iseo

Nota bene: i sorvoli di aerei che, rilasciando queste scie tossiche proseguono continuamente in tutto il territorio italiano, sebbene a quote leggermente più elevate, ma senza dubbio non idoneee alla formazione di scie di condensa, come verificato recentemente per mezzo di telemetro laser. Maggiori informazioni si possono reperire nel dossier visionabile sia on line sia off line (scaricandolo) a
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