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venerdì 16 novembre 2012

Il nucleo

Chi si imbatte nell’operazione “biogeoingegneria clandestina ed illegale”, dopo aver considerato le varie sfaccettature del problema, si accorge che la risposta alla domanda cruciale che verte sullo scopo ultimo delle irrorazioni chimico-biologiche tende a rimanere senza risposta. Invero, gli obiettivi delle attività sono assimilabili alla sfera terrestre formata da vari strati e da un nucleo centrale. Così, per mantenere l’allegoria, l’obiettivo riconducibile alle modificazioni meteorologiche e climatiche è la litosfera; il controllo demografico è l’astenosfera; l’alterazione genetica è il mantello superiore e via discorrendo. Il nucleo dunque a quale finalità potrebbe corrispondere?

Gordon Duff, in un articolo del settembre 2012, scrive: “Il monitoraggio U.F.O. si è spostato da quello convenzionale alla nanotecnologia, con sensori microscopici usati per rilevare eventi come spaccature dimensionali e distorsioni temporali, cose discusse solo in serie televisive, come ‘Fringe’ ed ‘X Files’ (tutte della Fox, stranamente)”.[1]

Il breve stralcio riportato contiene dei ragguagli da prendere con le pinze ma interessanti: sono notizie che, tra l’altro, si collegano ad alcune rivelazioni provenienti da un militare italiano da noi contattato. Egli evidenziò che le operazioni in oggetto sono volte, in ultima istanza, ad intervenire sulle proprietà della materia-energia e dello spazio-tempo, sulla base di conoscenze inerenti ad elusivi fenomeni quantistici. Il pubblico è incredulo di fronte a scenari che coinvolgono le caratteristiche esotiche delle particelle subatomiche, caratteristiche che talvolta contraddicono le rassicuranti leggi del macrocosmo.

Eppure da decenni scienziati e tecnici compiono esperimenti ai confini dell’immaginabile e da cui sono scaturiti ritrovati divenuti appannaggio delle forze armate. Così gli studi e le esperienze sulla velocità superluminale, i sistemi antigravitazionali, la scomposizione e ricomposizione molecolare, persino applicazioni circa il controllo delle linee spazio-temporali sono sfociati in tecnologie belliche impiegate in contesti che l’uomo della strada neanche concepisce. La meta finale e fatale è il sovvertimento della natura umana ed il dominio delle leggi universali per opera di una una stirpe degenerata, dopo che tali leggi saranno state deviate e stravolte. E’ un’utopia e, come tutte le utopie, non solo irrealizzabile ma soprattutto perversa.

Il rapporto reperito sul sito ufficiale del governo statunitense e che sancisce l'accordo Italia-USA del 2002, convalida quanto scriviamo. Vi si legge tra l’altro: “I due paesi (Stati Uniti ed Italia, n.d.r) hanno confermato l'importanza delle nanotecnologie come cambiamento di paradigma. Le nanotecnologie saranno alla base di una nuova generazione di prodotti, soprattutto nel settore delle biotecnologie. I risultati di un incontro bilaterale tenutosi a Washington presso la National Science Foundation nel maggio 2002, valorizzano le collaborazioni tra le università degli Stati Uniti e gli istituti di ricerca ed i centri di eccellenza italiani. Le cooperazioni includono i seguenti àmbiti: il comportamento degli elettroni in sistemi a bassa dimensionalità, la comprensione della scala nanometrica, la nanoelettronica, la spintronica, l’ottica, l’optoelettronica, la fabbricazione di dispositivi molecolari in grado di autoassemblarsi”. [2]

Lo ribadiamo: certe spiegazioni possono sembrare inverosimili, ma la fisica quantistica e la nanotecnologia hanno spalancato prospettive che si comprendono solo se si superano visioni convenzionali. L’inquietante e singolare fenomeno dei boati in atmosfera, il parossismo delle attività anche quando non sono necessari interventi sulle condizioni atmosferiche, l’essenza strategica della Biogeoingegneria inducono a ritenere che si debba rispolverare l’aforisma di Eraclito: “La verità è inverosimile”.

La verità spesso poi è insostenibile ed oscura. Tuttavia, dopo un po’ di tempo, gli occhi accecati dalle tenebre, si abituano al buio per ricominciare a vedere.

[1] L'articolo si può leggere tradotto sul numero di ottobre della rivista X Times.

[2] La spintronica è l’elettronica fondata sullo spin. Come scienza, la spintronica studia le strutture elettroniche e di spin dei più svariati materiali. Intesa come tecnologia di memorizzazione ed elaborazione dell’informazione, essa si basa su una sinergia tra l'elettronica ed il magnetismo, proponendosi di affidare allo spin dei portatori la codifica binaria, invece che alla modulazione della carica elettrica. Lo spin dell'elettrone, essendo quantizzato ed avendo solo due configurazioni possibili ("up" o "down"), si presta all'implementazione del codice binario.

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martedì 18 settembre 2012

Segnalazioni di settembre su H.A.A.R.P

Si intitola “Scoperte scientifiche non autorizzate” il libro di Marco Pizzuti dedicato alla scienza censurata ed affossata. Il saggio, che è del 2011, ma ristampato nel giugno 2012, merita qualche riga di commento. L’autore è nato a Roma nel 1971, laureato in Giurispudenza, ex ufficiale dell'esercito, opinionista e conferenziere, è uno dei più tenaci tra i divulgatori indipendenti. Da anni svolge ricerche non allineate in ambito storico, economico, medico e scientifico. Ha pubblicato “Rivelazioni non autorizzate”, “Scoperte archeologiche non autorizzate” ed il recente “I mercanti della salute”.

Scoperte scientifiche non autorizzate” solleva molte inquietanti questioni: ripercorre la storia di Nikola Tesla, uno straordinario ed al contempo misconosciuto scienziato che, con oltre 700 brevetti rivoluzionari, ha gettato le fondamenta tecnologiche della società contemporanea. Pizzuti si sofferma poi su molti altri studiosi ribelli condannati all’oblio dall’establishment, dimostrando che l’intreccio tra scienza accademica e potere economico blocca l’umanità in uno stato di schiavitù. L’ostracismo con cui sono stati colpiti molti ricercatori “eretici” è tutt’uno con l’egemonia del sapere ufficiale e con la corte di disinformatori i cui raffazzonati “argomenti” si possono confutare conoscendo, ad esempio, gli studi di Tesla.

Scrive Pizzuti: “L’atmosfera dello strato più basso, pur essendo un isolante perfetto (dielettrico), sotto l’effetto della grande forza elettromotrice prodotte dalle bobine di Tesla conduce liberamente la corrente. L’inventore serbo notò che la conduttività cresceva molto rapidamente con il rarefarsi dell’atmosfera e con l’aumento delle tensioni elettriche, arrivando fino al punto di lasciar scorrere la corrente, come se fosse un filo di rame. Tesla affermò di aver dimostrato in maniera inconfutabile come enormi quantità di energia elettrica potevano essere trasmesse agli strati più alti dell’atmosfera senza limiti di distanza. Nell’articolo comparso sull’Elecrical review del 29 marzo 1899, egli manifestò addirittura il timore di poter incendiare l’atmosfera durante i suoi esperimenti con grandi potenze elettriche.

Sapendo quindi che la parte più bassa dell’atmosfera in condizioni normali è isolante, mentre quella più alta (la ionosfera, n.d.r.) è conduttiva, Tesla ideò una tecnica per trasmettere ed immagazzinare corrente su quest’ultima. Lo scopo era quello di rendere accessibile questa corrente da qualsiasi altra parte del globo mediante l’uso di fasci di particelle conduttive provenienti da terra. L’ingegnoso e futuristico sistema prevedeva, infatti, l’impiego di potenti prioettori di energia radiante che, ionizzando l’aria, avvrebbero creato i corridoi conduttivi necessari per portare e riprendere corrente elettrica da terra. Lo strato d’aria isolante sarebbe stato perforato così da lunghi varchi di aria ionizzata artificialmente. Nelle intenzioni di Tesla, tali “raggi canale” avrebbero consentito il collegamento tra la stazione trasmittente, l’alta atmosfera (caricata di energia) e tutte le altre stazioni riceventi a terra, compresi i mezzi di trasporto (velivoli, treni, navi) equipaggiati con il dispositivo per la reazione di tali corridoi conduttivi. L’alta atmosfera sarebbe stata così usata come un magazzino planetario di energia disponibile sempre e dappertutto per tutta l’umanità...”

Come si può constatare da questo stralcio, già alla fine del XIX secolo erano disponibili i presupposti teorici per influire sulle varie falde dell’atmosfera terrestre. Dunque è probabile che, a distanza di più di un secolo, quelle basi concettuali siano diventate una crudele realtà: si pensi agli apparati che riscaldano la ionosfera con apporti energetici cospicui. Ci riferiamo agli impianti H.A.A.R.P. che non è per nulla peregrino collegare a disastrose manipolazioni climatiche ed ai sommovimenti tellurici. Alla possibilità di scatenare sismi Pizzuti dedica il paragrafo “Terremoto a Manhattan”: le ricerche di Tesla, condotte a Colorado Springs, confluirono in un esperimento che, attraverso oscillatori in grado di entrare in risonanza con la materia, provocò una scossa il cui epicentro fu proprio il laboratorio di Tesla.

Rimanendo in tema, in “X Times” di questo mese, si può leggere un reportage a firma di Gianluca Gualtiero ed intitolato “Il dominio di H.A.A.R.P.” E’ un’inchiesta in cui è descritto un programma bellico che travalica il controllo climatico. Gualtiero conduce la sua indagine privilegiando l’analisi dei risultati conseguiti dal fisico brasiliano Fran De Aquino, secondo i termini dell’articolo elaborato dal fisico Corrado Penna.

Infine segnaliamo un corposo e documentato resoconto di Fabrizio Rendina, “Le micidiali armi di H.A.A.R.P. e D.A.R.P.A.” dove ampio spazio è consacrato al controllo mentale ed agli strumenti strategici di ultima generazione... concepiti probabilmente per sterminare l'ultima generazione.


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domenica 17 luglio 2011

Segnalazioni di luglio

Il numero 33 di "X Times", luglio 2011, ospita un articolo di Andrea Della Ventura intitolato “Spionaggio elettronico”: purtroppo, a causa di un errore nell’impaginazione, il testo non è fruibile nella sua interezza, ma riteniamo che nel prossimo numero sarà riportata la parte mancante. L’autore ha svolto una ricerca concernente il tema degli elicotteri privi di contrassegni identificativi e lo spionaggio elettronico, avvalendosi, tra l’altro, di alcuni studi che avevamo pubblicato. Lo ringraziamo per aver citato la fonte e soprattutto apprezziamo l’interesse per un soggetto che, in modo surrettizio, è relegato tra le “leggende metropolitane”.



Un altro notevole contributo, sempre all’interno di "X Times", è il reportage dal suggestivo titolo “La popolazione di vetro”, a firma di Enrica Perucchietti. L’autrice, di cui è da poco apparso il saggio “L’altra faccia di Obama: ombre del passato e promesse disattese“, focalizza l’attenzione sull’impianto di microprocessori sottocutanei nella popolazione. L’articolo svolge un discorso in cui è evidenziato come l’introduzione dei microchips, caposaldo della riforma sanitaria voluta da Barack Obama, sia un pretesto per esercitare un dominio capillare e definitivo sui cittadini ridotti in uno stato di schiavitù elettronica. Almeno un passaggio della ricerca merita di essere riportato: “Come se questo scenario non fosse abbastanza agghiacciante (lo scenario di un mondo orwelliano, n.d.r.), ecco aggiungersi, in parallelo all’irradiamento tramite impulsi elettromagnetici, i metodi chimici di controllo delle masse. Qua il pensiero corre alle misteriose scie chimiche di più recente comparsa ed agli esperimenti che ufficialmente dovrebbero modificare il clima. Droghe, sostanze chimiche tossiche e gas potrebbero essere diffusi nell’aria e negli acquedotti" (in effetti questo avviene da decenni, n.d.r.).

Il gruppo emiliano Statobrado ha composto un godibile pezzo, “Cielo bianco”, che contiene una lucida denuncia della geoingegneria e dell’inerzia in cui è imprigionato il popolo televisivo. Gli Statobrado sono una formazione nata nel 1997. La loro canzone di maggior successo è “Albadentro”. Il motivo, interpretato da Enrico Covili, vinse nel 2007 il Marcafestival di Treviso nella sezione "brani inediti". Un altro riconoscimento per “Albadentro” giunse il 13 settembre 2007, quando trionfò al Festival delle arti di Bologna, evento ideato da Andrea Mingardi, nella sezione “pop rock solisti”, aggiudicandosi anche il premio “Viva music”.

I componenti del gruppo sono Enrico Covili, Alessio Amorati, Armando Santoli, Matteo Cavallina, Francesco Labanti. Gli Statobrado hanno recentemente partecipato alla trasmissione televisiva in diretta su Telesanterno-Odeon tv "Sport Club Late Show". Tra gli ospiti, Cesare Cremonini. Il 15 luglio scorso gli Statobrado sono stati i protagonisti del Bradofest 2 a Porretta Teme (Bologna).

Auspichiamo che sempre più formazioni musicali e cantanti sappiano coniugare, come gli Statobrado, l’entusiasmo per la musica con la passione per la verità. Cogliamo l'occasione per ringraziare i componenti della band per aver inserito tra i credits il Comitato Tanker Enemy.

Tangente con i temi di cui ci occupiamo è il quinto episodio di The secret, “Il nostro cuore sacro”. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Giuseppe Di Bernardo; i disegni si devono a Fabrizio Gialliccia. Ne caldeggiamo la lettura.



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sabato 19 marzo 2011

Segnalazioni di marzo

L’ultimo numero di “X Times” ospita un’intervista a Rosario Marcianò, Presidente del Comitato "Tanker enemy". Nell’articolo-intervista, "Morte dal cielo", in cui le domande sono poste da Andrea Della Ventura, sono presentati i tratti salienti del problema “scie chimiche” e forniti degli aggiornamenti. Ringraziamo Andrea Della Ventura, Lavinia Pallotta e Pino Morelli, rispettivamente direttrice editoriale e direttore responsabile del mensile, per aver dato spazio alla spinosa questione.

Sempre all’interno di “X Times” è stato pubblicato un articolo a firma di Lavinia Pallotta ed intitolato “The horsemen”, contenente le rivelazioni di un ex progettista dell’U.S.A.F., William Pawelec. Pawelec, specializzato nello sviluppo di sistemi per la sicurezza ed il controllo, nel 2001, rilasciò un’intervista a Steven Greer, con la clausola che essa venisse resa pubblica solo dopo la sua morte, avvenuta nel maggio 2007. Il permesso di divulgarla è tuttavia stato accordato solo nel dicembre 2010.

Pawelec, che lavorò nell’ambito di black projects, intese soprattutto dare ragguagli sulla nanotecnologia per il controllo delle persone, in forma di microprocessori sottocutanei. Egli stesso avrebbe lavorato nella progettazione e costruzione di trasponders, in grado di monitorare i parametri biologici, quali temperatura, pulsazioni, pressione sanguigna e persino le onde cerebrali. Secondo il tecnico statunitense, la produzione di questi apparati nanotecnologici fu commissionata dal governo ad imprese private, ufficialmente con fini di sicurezza, come riuscire a rintracciare le persone scomparse e prevenire rapimenti. In realtà, la produzione di tali dispositivi era tanto copiosa – bilioni di trasponders – da risultare per lo meno sospetta. Pawelec dichiara che riconobbe uno dei suoi “prodotti” in un microchip estratto dal corpo di una donna: la testimone affermava di essere stata sequestrata dagli extraterrestri.

L’insider descrive quattro gruppi di potere, da lui definiti "Horsemen", (Cavalieri, con riferimento ai quattro cavalieri dell’Apocalisse) che dispongono di immense risorse finanziarie e di tecnologia molto avanzata, il cui obiettivo finale sarebbe il totale soggiogamento della popolazione mondiale per mezzo dell’impianto di microchip.

Come osserva Lavinia Pallotta, le informazioni di questo rivelatore paiono plausibili non solo perché Pawelec non le ha diffuse quando era in vita, ma anche in quanto confermano molte altre testimonianze su potentati occulti e sui loro obiettivi.

A margine di questa sintesi, notiamo che il richiamo di Pawelec alla nanotecnologia si incastra con le acquisizioni circa i nanosensori (M.E.M.S.) dispersi con le chemtrails.

Rimanendo in tema, segnaliamo che la Dottoressa Staninger, tossicologa che per prima ha correlato il morbo di Morgellons alle scie chimiche, ha recentemente pubblicato un libro dal titolo “Portals to destiny”. Nel saggio l’autrice indaga l’impatto delle nanotecnologie sull'uomo e sulle altre forme di vita. Recensiremo il volume, dopo che ne avremo ricevuto una copia.

A seguito del rovinoso terremoto che ha squassato il Giappone settentrionale, si sono susseguite le inchieste per tentare di stabilire se il sisma sia stato naturale o indotto. Corrado Penna sta esaminando il tema con il consueto rigore. Finora le ipotesi formulate dai vari ricercatori sono così riassumibili.

- Il sommovimento tellurico è di origine artificiale ed è stato provocato con il sistema H.A.A.R.P.
- Il terremoto è la conseguenza di ordigni nucleari esplosi nel sottosuolo nell’ambito di test militari.
- Il disastro è l'effetto di una sinergia tra fenomeni naturali (attività solare, influssi planetari) e strumenti bellici.
- Il cataclisma è di origine naturale ed è occorso in una zona, la Cintura del fuoco, soggetta ad eventi sismici molto distruttivi.

Infine ricordiamo che è ormai imminente la pubblicazione dell’albo "The secret", ideato da Giuseppe Di Bernardo. Il primo numero si intitolerà “Il fattore cigno nero”.

Ad altiora.








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sabato 5 febbraio 2011

Da ascoltare e da leggere

Il giorno 1 febbraio 2011, Rosario Marcianò (Straker), Presidente del Comitato "Tanker enemy", ha rilasciato un'intervista sulle scie chimiche ai conduttori della trasmissione "Verso il 2012", Charly Guerrero e Sam Pizzuto, animatori di Radio Lupo Solitario nella trasmissione, che va in onda ogni mercoledì mattina dalle 9.30 alle 11.30, frequenza 90.700 Mhz in zona MI-VA-CO nonchè in streaming su http://www.radiolupo.it. Ascolta qui e scarica da qui la registrazione audio del contributo.

Un'intervista, sempre a Rosario Marcianò e sul medesimo spinoso tema delle chemtrails, sarà ospitata su uno dei prossimi numeri di "X Times", la rivista diretta da Lavinia Pallotta e Pino Morelli. Ricordiamo che, all'interno del numero 26 di "X Times", è stato pubblicato un resoconto della manifestazione contro la geoingegneria e H.A.A.R.P., tenutasi a Roma il giorno sabato 20 novembre 2011. Nell'articolo, elaborato da Andrea della Ventura, che ringraziamo insieme con la redazione del mensile, sono menzionati Ivana Mannino, promotrice dell'iniziativa, Presidente del Comitato nazionale orientamento sulle scie chimiche, il professor Vittorio Iori di Cieliliberi e Rosario Marcianò di Tanker enemy.

A metà marzo dovrebbe essere in edicola “The Secret”, l'albo ideato da Giuseppe Di Bernardo, con tavole di Rosario Raho. Il numero 4 della pubblicazione dovrebbe intitolarsi "Cieli avvelenati": con la sceneggiatura di Francesco Matteuzzi ed i disegni di Massimiliano Bergamo, il numero sarà dedicato, come si evince dal pur provvisorio titolo, ad una storia imperniata sulle scie chimiche correlate alle profezie dei nativi americani Hopi circa i tempi finali.

Prosegue l'inserimento di ricerche riguardanti le scie tossiche e soggetti correlati per opera del fisico Corrado Penna: sono articoli fondamentali, basati su prove di differente tipologia, con cui vengono denunciate le attività di avvelenamento globale e la bieca disinformazione imperante sul tema.

L’amico e collaboratore Gianni Ginatta ci segnala che l’ultimo numero di "Saras Magazine", ottobre-dicembre 2010, riporta un articolo intitolato “La sindrome di Morgellons”. Una ricerca sulle scie chimiche apparirà prossimamente nella newsletter dell’Associazione Agribio (associazioni di agricoltori biodinamici), a cura del Presidente, Signor Ivo Bertaina.

Sorprende che il magazine “Infly”, pubblicato da Aeroporti di Roma, sia comparso un articolo intitolato “Le scie anomale”, a cura di Fabio Giovannini: sebbene il testo non sia una denuncia netta delle chemtrails, non propende neppure per tesi negazioniste. Lo si può leggere qui.

Nell'ultima puntata di "Mistero", andata in onda giovedì 3 febbraio 2011, la trasmissione di Italia 1, condotta da Raz Degan, Adriano Forgione, direttore del mensile "Fenix", all'interno della rubrica dedicata alle novità dal mondo, ha accennato alla geoingegneria attuata da una società statunitense, la Evergreen, collegandone le operazioni alle famigerate "chemtrails".

Con meticolosa tenacia studi e documenti concernenti le irrorazioni clandestine sono riportati, tra gli altri, all’interno dei seguenti blog: Freeskies, Soleattivo, Nonvotarechitiavvelena.






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mercoledì 24 novembre 2010

La persuasione e la psicotronica

Sull’ultimo numero di “X Times” è apparso uno studio a firma di Luigina Marchese, intitolato “I persuasori”. L’autrice, che si è occupata tra l’altro di scie chimiche in precedenti articoli, focalizza l’attenzione sul tema dei messaggi subliminali e sul controllo delle masse. E’ argomento spinoso e complesso che la Marchese affronta con l’equilibrio e la sagacia che la contraddistinguono.

La ricercatrice indipendente considera in modo molto opportuno le scie chimiche come il punto di partenza privilegiato per la disamina dell’intero problema, perché sono proprio le chemtrails, con tutto il corollario di operazioni collegate (disinformazione sulla Rete ed all’interno di riviste pseudo-scientifiche e pseudo-alternative, propaganda più o meno subliminale, contraffazioni orwelliane…) a costituire un nervo scoperto. L’indagine in oggetto analizza la manipolazione di immagini e testi, le strategie occulte tese ad orientare i consumi, le suggestioni… per classificare le varie tipologie di messaggi subliminali.

Un’altra classificazione è, a nostro parere necessaria, ossia occorre distinguere tra controllo cerebrale, attuato con onde elettromagnetiche ed ultrasuoni (si pensi agli esperimenti di Persinger); controllo mentale (James Vicary); controllo(?) della coscienza. Vero è che cervello e mente sono collegati, ma è probabile che siano due realtà distinte, come lascerebbero concludere studi di frontiera originati recentemente soprattutto dalla fisica quantistica (Penrose et al.): se l’encefalo è una sorta di trasduttore di segnali, la mente, substrato del cervello, potrebbe, invece, essere una manifestazione di un “ordine implicito” (Bohm) capace di attingere, in condizioni particolari, ad informazioni contenute in una dimensione non-locale, di sconfinare in regioni "sottili", metafisiche. Si intende, però, che è difficile tracciare dei confini precisi, sicché con l’espressione “controllo mentale ”(mind control) ci si riferisce in realtà ad un “controllo cerebrale”.

Per quanto riguarda poi la possibilità di influire sul subconscio e sull’inconscio (i due termini non sono intercambiabili: sul loro significato e sul campo di applicazione di questi concetti il dibattito è acceso), è evidente che ci si avventura in un territorio molto accidentato. Le teorie circa il “funzionamento” e le caratteristiche dell’inconscio sono molteplici e spesso in contrasto tra loro, con orientamenti psicanalitici, junghiani, strutturalisti etc. che non di rado paiono compiacersi di una voluta oscurità delle ipotesi formulate più che mirare ad elaborare modelli esegetici comprensibili al grande pubblico. Altri indirizzi psicologici, invece, come il cognitivismo ed il comportamentismo si concentrano sulla psiche, negando l’esistenza di strutture profonde o relegandole nel non analizzabile. Si potrebbe qui asserire che l’inconscio (o superconscio?) è una sfera i cui connotati, a causa della sua intrinseca natura, sfuggono ad interpretazioni univoche e semplici. Forse, però, è l’inconscio (inteso come mondo archetipale, transpersonale, memoria psichica e genetica) ad agire sul singolo e non il singolo (sia pure una somma di individui molto potenti, cioè grosso modo il sistema) ad agire sull’inconscio.

Se quindi, come pensiamo, il controllo è circoscritto – ed è comunque ambito importante e vulnerabile - al cervello e, in parte, alla mente, resta una soglia che forse non è agevole varcare. Una coscienza vigile, addestrata può contrastare in modo efficace la propaganda e l’invasione dei messaggi obliqui che trovano la loro forza di penetrazione soprattutto nella ripetizione ossessiva, nel martellamento mediatico cui siamo sottoposti dai media di regime, nell’indottrinamento perpetrato attraverso il cosiddetto sistema formativo, dagli asili agli atenei, vivai di lividi disinformatori e di “scienziati” servi.

La tecnologia poi funge sia da strumento psicotronico (onde elettromagnetiche) sia da sirena che ammalia gli uomini, distogliendoli dalla natura e dal vero significato della vita.

Se si concentra l’attenzione sulle chemtrails, vedremo che l’aspetto più insidioso è dato dalla normalizzazione dell’orrore che la Marchese bolla come “anomalia che diventa norma”. L’assuefazione ad uno spettacolo di cieli sfregiati riguarda in primo luogo la vista, il senso più astratto e più potente nell’uomo contemporaneo: qui dunque più che di messaggi surrettizi, che pure non mancano, si deve vedere all’opera un bombardamento percettivo atto a creare un ambiente in cui il grigio, nei sensi ottusi dei percipienti, è il colore più vivace, dove la lenta, inesorabile trasformazione del pianeta in deserto e dell’umanità in massa amorfa, siano visti e vissuti come insignificanti pori su una pelle liscia.


(1) La D.A.R.P.A. ha creato un’apparecchiatura per stimolare il cervello: si tratta di un casco, basato sul principio del T.M.S. (Transcranial pulse ultrasound), che emette ultrasuoni in grado di agire su alcune aree cerebrali con una precisione sbalorditiva. Il professor William Tyler, neuroscienziato dell’Arizona State University, spiega: “Questa tecnica potrà procurare dei vantaggi strategici (sic) ai nostri soldati; abbiamo ideato un prototipo di elmetto equipaggiato con trasmettitori di ultrasuoni controllati da un dispositivo esterno”. In pratica, è una sorta di comando attivabile dagli stessi militari o dagli alti comandi per controllare a distanza la mente delle truppe. (Si veda l’articolo di Federico Guerrini, Soldati-robot comandati con gli ultrasuoni, riportato su "X Times" n. 25, novembre 2010, all’interno della rubrica “Reports dal mondo”).


Articolo correlato: Coscienzaevoluta, Espandere la coscienza con i viaggi astrali, 2010





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venerdì 5 novembre 2010

The Secret

Pino Morelli, direttore responsabile della rivista "X Times", ha anticipato, qualche numero fa, l'uscita della serie a fumetti "The Secret". Ideata da Giuseppe Di Bernardo (disegnatore di Diabolik e sceneggiatore del fumetto "L’Insonne" e di "Cornelio - Delitti d’autore"), "The Secret" - annota Morelli - verterà su questioni di confine e su temi scottanti come le interferenze aliene, il Nuovo ordine mondiale, le sette esoteriche, i cerchi nel grano e le scie chimiche. L'opera è impreziosita delle copertine di Emanuela Lupacchino, disegnatrice Marvel, e di un'alchimia tra disegnatori esperti come Michela Da Sacco ed esordienti di talento come Rosario Raho.

“The Secret" è una serie edita dalla Star Comics che sarà distribuita in tutte le edicole italiane dal marzo 2011. La finzione si basa su fatti reali, testimonianze e ricerche compiute da importanti scienziati di confine. Otto episodi a cadenza mensile cercheranno di scoprire IL SEGRETO che si cela dietro l’esistenza stessa del genere umano”.

Gli ideatori presentano l'albo con le parole del protagonista, Adam Mack.

“Le cose non sono mai come sembrano. Ci illudiamo di comprendere il mondo intorno a noi, ma in realtà vediamo solo l’aspetto esteriore degli eventi, vediamo solo come ci appaiono. Anch'io ero così, ero esattamente come te. Credevo negli esseri umani, nella legge, credevo ai telegiornali e ai libri di storia.

Poi un giorno, il mondo ti dà un pugno nello stomaco e non puoi fare altro che aprire gli occhi per vedere oltre il tuo dito. Il mio nome è Adam Mack e questa è la storia di un tizio ordinario, al quale succede d’improvviso qualcosa di straordinario. Perché mi è successo tutto questo? Era destino? La sincronicità? Sto cercando di capirlo. Una sola cosa è certa: d’ora in poi, nulla potrà più essere come prima.”


"The Secret", produzione di pregevole fattura, è uno di quei casi in cui la cosiddetta cultura popolare (il fumetto ha, però, una sua tradizione se non alta, decorosa) porta una carica di contestazione nei confronti dei poteri costituiti. Spesso è attraverso la finzione - si pensi a molti romanzi di fantascienza o distopici: esempio emblematico è “1984” di George Orwell - che vengono veicolati messaggi destabilizzanti per il sistema e denunciate le macchinazioni delle infami élites. L'establishment, più tollerante verso chi opta per la finzione narrativa piuttosto che nei rispetti di chi si impegna nel giornalismo di inchiesta, confida nella tendenza dei fruitori a relegare racconti e film nel regno della fantasia. Eppure è per mezzo della fantasia che certi accadimenti reali possono essere divulgati e conosciuti: è questo il caso di "The Secret" che ci sembra avere tutte le carte in regola per inoculare nei lettori qualche salutare dubbio.


Fonte: thesecretcomics.blogspot.com




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venerdì 15 ottobre 2010

Conferenza sulle scie chimiche a Caldari di Ortona (Chieti)

Le riviste "Fenix2 ed "XTimes" organizzano un incontro-seminario sul problema mondiale delle "scie chimiche" per il prossimo 17 ottobre. Relatrice sarà la Professoressa Luigina Marchese, redattrice di "XTimes" e collaboratrice di Tanker Enemy. L'incontro si terrà presso l'Esoterica sala ottagonale sotterranea, all'interno del complesso agrituristico "Agriverde", a Caldari di Ortona (Chieti), Abruzzo. Per informazioni e prenotazioni, tel. 347/76.60.158 - e.mail. pinomorelli@tin.it





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mercoledì 14 aprile 2010

Segnalazioni e ringraziamenti

Sul numero n. 18 della rivista X Times, è apparso un articolo a firma dell'amica Luigina Marchese ed intitolato L'Aquila, genesi di un terremoto. Nella sua meticolosa inchiesta, l'autrice ha scandagliato lo spinoso ed attuale tema inerente al collegamento tra terremoti ed armi tettoniche. Grazie alla consulenza del fisico Massimo Corbucci, del musicologo Alessio Di Benedetto, del tecnico Giampaolo Giuliani e di altri ricercatori, l'indagine, che spazia da H.A.A.R.P. al Pamir, dalle interpretazioni di Rudolf Steiner alle dichiarazioni della N.A.S.A., si sostanzia di un'ampia documentazione utile a fornire un inquadramento esaustivo del complesso argomento. Ringraziamo Luigina Marchese per aver citato, tra le fonti, alcuni articoli pubblicati su Tanker Enemy, e per la sua alacre ricerca della verità.

Cogliamo anche l'occasione per esprimere la nostra gratitudine a Francesco di Blasi, curatore del sito Edicolaweb, per aver inserito, nella rubrica La nostra biblioteca, la presentazione del libro Scie chimiche: "La verità nascosta. Le prove", 2009, Draco edizioni


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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 20 dicembre 2009

Scie chimiche ed invisibilità

In un eccellente articolo, intitolato Presenze invisibili, Umberto Visani, focalizza l'attenzione sugli orbs e sulle sfere di luce, ampliando il discorso alle tecnologie militari riguardanti l'invisibilità. Correttamente l'autore osserva che l'industria militare è di almeno trent'anni più avanti rispetto alle tecnologie civili, a disposizione dei comuni mortali. E' dunque per lo meno plausibile che gli eserciti delle superpotenze siano dotati di sistemi stealth totali. A tale proposito, Visani osserva: "L'esame di video e fotografie in cui si vedono sfere di luce che producono scie doppie come comuni aerei non può non far pensare che, dietro una sorta di copertura visiva (cloaking in inglese) che induce a vedere esclusivamente un globo, non ci sia in realtà un velivolo con due motori sulle ali (rese invisibili) che rilascia le classiche scie degli aerei (con il termine 'classico' ormai è più opportuno indicare una scia chimica piuttosto che una di condensazione)".

La tecnologia stealth fu escogitata per conferire l'invisibilità radar parziale a navi ed aeroplani, grazie alla forma del mezzo militare e di superfici radar assorbenti (R.A.S.). Inoltre l’aeromobile (o l'unità navale) deve essere dotato di bassa tracciatura termica (Infrared signature) affinché non venga localizzato attraversi sistemi all'infrarosso. Già nella metà degli anni ‘70 del XX secolo fu fabbricato il prototipo del futuro F117A, il cosiddetto aereo invisibile.

Il passo successivo fu l'invisibilità ottica: secondo Rashid Zeineh, ricercatore della società californiana Advanced american enterprise ed inventore dello Stealth technology system (S.T.S.), esiste già un apparato per l'occultamento visivo applicato ai cosiddetti U.C.A.V. (Unmanned combat air vehicles, ossia velivoli da combattimento senza pilota), ai veicoli terrestri e persino ai soldati: questo apparato garantisce un'invisibilità totale fino a sette-otto metri di distanza dall'osservatore. Pare che l'occultamento sia ottenuto con una serie di videocamere e proiettori che generano immagini dell'ambiente limitrofo sulla superficie del mezzo o del soldato che, in questo modo, si mimetizza con gli oggetti intorno.

Sembra, però, che nel caso delle sfere chimiche, la tecnologia usata per l'invisibilità sia un'altra: infatti questi ordigni, mentre percorrono la loro traiettoria in maniera del tutto assimilabile al volo tipico di un aereo, progressivamente assumono la sagoma di un velivolo, perdendo l'invisibilità. Ci si deve porre a questo punto per lo meno due domande: quale tecnologia determina l'occultamento ottico? Per quale motivo gli artefici dell'operazione "chemtrails" non rendono del tutto impercettibili gli apparecchi, lasciando che si scorga una sfera generante una doppia scia?

Al primo quesito non è difficile rispondere: sono disponibili materiali in grado di deviare i fasci di fotoni con cui gli oggetti diventano visibili all'occhio umano. La seconda questione chiama in causa i piani delle élites che, come già ammonì Carol Rosin, rilanciando le dichiarazioni di Werner Von Braun, intendono instillare la paura e l'ostilità nei confronti degli alieni. Per conseguire tale obiettivo è necessario insinuare il dubbio tra gli ufologi e l'opinione pubblica che extraterrestri malvagi usano delle sfere per disperdere veleni nella biosfera. E' d'altronde questa l'affrettata conclusione cui sono giunti alcuni ricercatori, dopo aver esaminato istantanee e filmati ove si notano cilindri e globi con scie. In tale contesto, s'inquadrano i singolari fenomeni in Norvegia ed a Mosca: nei cieli di Tromso (Norvegia) è stato osservato un vortice azzurro, sulla capitale russa una piramide. Vari studiosi hanno ipotizzato che siano state impiegate tecnologie atte a proiettare giganteschi ologrammi, intesi come esperimenti in vista di una falsa invasione aliena o di un'altrettanto falsa Parousia del Cristo, nell'ambito del famigerato Progetto Bluebeam.

La saturazione dell'atmosfera con elementi e composti chimici e la sua trasformazione in qualcosa di simile al plasma, con l'irradiazione di onde elettromagnetiche in sinergia con il bario, paiono i presupposti adatti per la proiezione di un film in mondovisione. Una volta saggiata la reazione della popolazione, persuasa anche attraverso una capillare ed ossessiva campagna ad hoc, che le civiltà dello spazio sono tutte ostili, sarà possibile instaurare un governo mondiale di tipo totalitario, con il pretesto di difendersi dal "nemico esterno" contro cui incanalare l'astio e la xenofobia.

E' una strategia vecchia come il mondo, ma purtroppo sempre efficace.


Fonti:

U. Visani, Presenze invisibili, 2009, in X Times n. 14
Zret, Scie chimiche: un'altra angolazione, 2006



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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 18 ottobre 2009

Pioggia di alluminio

"Pioggia di alluminio" è l' ottimo articolo a firma di Luigina Marchese sul numero 12 di X Times (ottobre 2009). Il sommario del testo recita: "Le scie chimiche, ignorate dalle autorità competenti. continuano ad avvelenare i nostri cieli e... i nostri cibi, Una ricerca privata, condotta con metodo scientifico, vuole trovare le prove incontestabili di un crimine che nessuno vuole vedere".

L'autrice, in un reportage denso di ragguagli circa la contaminazione degli alimenti, concentra l'attenzione sul bario e sull'alluminio, dimostrando, per mezzo di analisi ad hoc, che questi metalli non sono contenuti nei cibi sotto forma di ioni, ma come particelle diffuse con gli aerei della morte.

E' meritorio che una privata cittadina, consultando tecnici e scienziati, sia riuscita ad aggiungere alla mole di prove sin qui raccolte, un altro dato inoppugnabile sul collegamento tra chemtrails e contaminazione di ortaggi e frutta. E', però, vergognoso che gli organi preposti siano latitanti: non si occupano del problema, nicchiano o addirittura coprono l'ignobile operazione volta alla distruzione della biosfera, per mezzo di interventi mendaci e fuorvianti.

Consigliamo vivamente la lettura dell'articolo scritto da Luigina Marchese e di avvalersene per divulgare il problema.

Presto pubblicheremo un estratto del pregevole studio.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 9 marzo 2009

Ringraziamenti e segnalazioni

Vorremmo ringraziare sentitamente i Direttori di X Times, Maurizio Baiata e Pino Morelli, che hanno pubblicato, sul numero 5 della rivista, il dossier della Palit tradotto dal Comitato nazionale Tanker Enemy. E' un esempio di vero giornalismo. Grande risalto è stato dato ai contenuti grazie ad un'impaginazione efficace e ad un apparato iconografico dal valore esplicativo. Riteniamo che l'articolo diffonderà una sempre maggiore conoscenza dell'operazione "scie chimiche" tra i lettori italiani.

Ricordiamo che ha riaperto con una grafica rinnovata il sito
Ecplanet.com su cui, un po' alla volta, saranno inseriti vari articoli, soprattutto di argomento scientifico, e rilanciati studi pubblicati su questo blog.

Infine comunichiamo che, quanto prima, proporremo una nuova ricerca su H.A.A.R.P. densa di importanti informazioni utili per comprendere eventi attuali e futuri.



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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

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martedì 3 marzo 2009

L'articolo della Palit sulla rivista X times

Sul numero 5 della rivista X times, in edicola nel mese di marzo, si potrà leggere la prima parte dell'articolo "L'aeronautica ti vuole L.O.V.", a firma della ricercatrice indipendente nonché giornalista scientifica Carolyn Williams Palit e tradotto dalla redazione di Tanker enemy. Il testo è proposto con il titolo quanto mai appropriato di "Nanotecnologie letali". Il nostro plauso e ringraziamento al Direttore editoriale di X Times, Maurizio Baiata, che ha deciso di dar spazio sulla sua pubblicazione ad un tema tanto spinoso.


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mercoledì 11 febbraio 2009

La rivista "X times" pubblica una lettera del Comitato Tanker enemy

Sulll'ultimo numero di X times è stata pubblicata una lettera inviata dal Comitato nazionale Tanker enemy, a commento del dossier elaborato da Luigina Marchesi sulle scie chimiche. Ringraziamo il Direttore editoriale della rivista, Maurizio Baiata, che, mentre i vari "giornalisti" si gingillano con argomenti futili o propagandano le menzogne del sistema, ha preso a cuore il problema delle chemtrails. Sui prossimi numeri della pubblicazione, è previsto l'inserimento di altri articoli sul tema.


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venerdì 28 novembre 2008

Articolo sulle scie chimiche all'interno della rivista "X Times"

Sul n. 2 di "X Times", in edicola dai primi giorni di dicembre, sarà pubblicato un articolo sulle chemtrails intitolato "Scie chimiche: segreto di Stato". Il reportage, suddiviso in più parti, costituisce il seguito ideale dell'interessante studio di Roberto La Paglia, Morgellons, malattia aliena? di cui proponemmo una nota di presentazione. E' evidente che "X Times" diventa, in questo modo, l'unica pubblicazione fuori dal coro su un tema censurato o affrontato in maniera del tutto dilettantesca, ad esempio da scartafacci come "Focus". Il nostro plauso al direttore della rivista per la coraggiosa linea editoriale, agli antipodi dell'imperante disinformazione.

Di seguito il sommario del dossier.



Scie chimiche: un segreto di Stato - prima parte, di Luigina Marchese

Sull'onda degli argomenti più richiesti, il problema delle chemtrails vissuto in presa diretta da una fine indagatrice. Passo dopo passo, la scoperta, lo stupore, l'incredulità di chi non può fermarsi semplicisticamente all'accettazione delle spiegazioni delle autorità; colonnello Giuliacci, ci senti? Altri collaboratori ci stanno proponendo inchieste approfondite su questo argomento: le pubblicheremo, considerando l'articolo di Luigina Marchese il giusto apripista.



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sabato 25 ottobre 2008

Articolo sul Morgellons all'interno della rivista "X Times"

Sulla rivista di prossima pubblicazione X Times, diretta da Maurizio Baiata, oltre ai vari articoli per lo più dedicati all'Ufologia ed all'Esopolitica, si potrà leggere una ricerca sul Morgellons, la terribile patologia che, per primi, la tossicologa californiana, Dottoressa Hildegarde Staninger ed il chimico Michael Castle, hanno correlato alle chemtrails. Presumiamo che il pezzo, intitolato Morgellons: malattia aliena, a firma di Roberto La Paglia, indagherà "la parassitosi sottocutanea che dilaga nel mondo", studiando nell'eziologia del morbo, il ruolo di polveri "intelligenti", nanomacchine veicolate da insetti e prodotti delle scie chimiche.

Ci auguriamo che il reportage, accanto ad altre indagini su temi spinosi, non dia adito a manovre censorie o ad attacchi proditori, simili a quelli che hanno portato alla chiusura del mensile Area 51 o al tentativo di screditare l'operato di ricercatori indipendenti.


Leggi qui l'anteprima degli articoli sul sito DNA magazine.




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