
Di seguito alcune considerazioni di Gahary sul libro della Freeland.
Fino a dove si spingerà l'élite globale per ottenere il pieno controllo del pianeta? A giudicare dal modo in cui il nostro governo (quello statunitense n.d.t.) origlia e spia tutto il mondo, le recenti azioni per rendere obbligatorie le vaccinazioni, la diffusione dello stato di polizia, possiamo asserire che i cosiddetti potenti non hanno remore di alcun tipo nell’attuazione dei loro piani criminali. Secondo Elana Freeland, il fine ultimo dei globalizzatori è il controllo della ionosfera terrestre al fine di dominare il tempo ed usarlo come arma per soggiogare la popolazione mondiale. Questo e molto altro è rivelato nel corposo saggio dell’autrice. Scrive la Freeland nell'introduzione al suo saggio: "E’ in atto una vera e propria macchinazione, ordita da personale dell'Aeronautica, meteorologi, controllori del traffico aereo civile, piloti, media di regime, agenzie ‘ambientali’ ed associazioni, senatori, deputati, medici e scienziati negazionisti, tutta gente che viola la deontologia ed il dovere di informare e proteggere i cittadini”.
La ionosfera, che si trova ad un’altitudine che va da circa 37 a 370 miglia dalla superficie della Terra, "svolge un ruolo importante nell’elettricità atmosferica" e "nella propagazione dei segnali radio nel globo terracqueo". Dopo che NiKola Tesla scoprì l'importanza della ionosfera verso la fine del XX secolo, l’esecutivo degli Stati Uniti procedette da un lato a screditare il geniale scienziato serbo, dall’altro a carpire le sue acquisizioni. Da allora, le élites hanno compiuto progressi costanti nel dominio dell'atmosfera, arrivando a lanciare testate nucleari nello spazio. "Nel corso degli anni ‘50 e ‘60 del XX secolo", ci rammenta la Freeland, "più di 300 megatoni di bombe nucleari furono esplosi nell'atmosfera". Al centro delle operazioni dei globalizzatori per conseguire il controllo della Terra è la dispersione senza freno alcuno di composti chimici dannosi, le cosiddette "scie chimiche", nel quadro di progetti squisitamente strategici dovuti alla D.A.R.P.A. L'agenzia militare statunitense D.A.R.P.A. è all'origine della creazione di Internet nel 1969 per consentire alle agenzie governative di comunicare con le università nel caso di guerra nucleare; Internet diventò un sistema di comunicazione civile nel 1992.
"Chemtrails", come spiega la Freeland, è una dicitura dispregiativa usata per ghettizzare coloro che denunciano la geoingegneria clandestina, ma è altresì un sintagma di origine militare che deriva da un testo denominato “U.S. Air Force academy chemistry 131 manual”, risalente al 1990.
Attraverso l'accesso a migliaia di pagine di documenti governativi liberamente consultabili o declassificati, la Freeland è stata in grado di scrutare il mondo segreto della feccia mondialista e di denunciare i loro folli obiettivi. “Governare le correnti a getto significa spostare la pioggia da una zona all'altra o altrettanto facilmente prosciugare l'umidità e produrre siccità. Siccità, uragani, inondazioni", spiega la Freeland, "possono atterrire piccoli stati che vogliono mantenere la loro indipendenza oppure servire come strumento di ricatto per altri paesi costringendoli a comportarsi secondo le direttive dei poteri sovranazionali. Il controllo dei fenomeni atmosferici non è quello finale", osserva la ricercatrice: "l'ordine del giorno generale è quello di mantenere l'atmosfera innaturalmente carica, in modo da preservare il dominio dello spettro denominato 'C4', ossia comando, controllo, comunicazioni e computer su tutto il pianeta".
La Freeland constata che la resistenza a questi crimini è stata pressoché inesistente. Un’eccezione è lo Space preservation act, proposta di legge presentata dal deputato Dennis Kucinich nel 2001, ma, se si esclude tale iniziativa, il silenzio, la collusione e l’omertà prevalgono. L’opinione pubblica statunitense è stata una facile preda.
Un altro fine delle élites è il denaro: “Attraverso i ricatti del Fondo monetario internazionale, la speculazione finanziaria ed i profitti per la ricostruzione nelle aree devastate, il bottino dei globalizzatori è di giorno in giorno più grosso". Il primo passo da compiere per tentare di sconfiggere i criminali è tenersi informati. Il libro della Freeland può contribuire a fermare i globalizzatori.
Fonte: Americanfreepress
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