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domenica 25 ottobre 2009

Ringraziamenti ed anticipazioni

Sulla rivista Nexus, diretta da Tom Bosco, all'interno del numero di ottobre, è stata pubblicata una recensione del libro Scie chimiche: la verità nascosta. Le prove. Tom Bosco, cui va la nostra sincera gratitudine per aver deciso di presentare il testo curato dal Comitato Tanker Enemy e per gli apprezzamenti, indugia sui rischi della ricerca nel campo delle chemtrails e mette in risalto l'efficace prefazione scritta dall'editore Massimo Ridolfi della Draco edizioni.

Anche nel mensile Notiziaro U.F.O. di settembre, il direttore Roberto Pinotti, nell'ambito della rubrica "Letti e visti per voi", recensisce brevemente il saggio in oggetto.

Ringraziamo i lettori che ci hanno segnalato le recensioni ed il Dottor Gianni Ginatta che ci ha fornito il materiale inerente.

Anticipiamo che nelle prossime settimane, proporremo un ampio estratto dell'articolo scritto dall'amica Luigina Marchesi, Pioggia di alluminio. Inoltre comunichiamo che pubblicheremo uno studio sulle perturbazioni artificiali. Presto vedrà la luce anche la terza parte della ricerca su Bendandi, gli esperimenti militari e la fisica ipedimensionale.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 18 ottobre 2009

Pioggia di alluminio

"Pioggia di alluminio" è l' ottimo articolo a firma di Luigina Marchese sul numero 12 di X Times (ottobre 2009). Il sommario del testo recita: "Le scie chimiche, ignorate dalle autorità competenti. continuano ad avvelenare i nostri cieli e... i nostri cibi, Una ricerca privata, condotta con metodo scientifico, vuole trovare le prove incontestabili di un crimine che nessuno vuole vedere".

L'autrice, in un reportage denso di ragguagli circa la contaminazione degli alimenti, concentra l'attenzione sul bario e sull'alluminio, dimostrando, per mezzo di analisi ad hoc, che questi metalli non sono contenuti nei cibi sotto forma di ioni, ma come particelle diffuse con gli aerei della morte.

E' meritorio che una privata cittadina, consultando tecnici e scienziati, sia riuscita ad aggiungere alla mole di prove sin qui raccolte, un altro dato inoppugnabile sul collegamento tra chemtrails e contaminazione di ortaggi e frutta. E', però, vergognoso che gli organi preposti siano latitanti: non si occupano del problema, nicchiano o addirittura coprono l'ignobile operazione volta alla distruzione della biosfera, per mezzo di interventi mendaci e fuorvianti.

Consigliamo vivamente la lettura dell'articolo scritto da Luigina Marchese e di avvalersene per divulgare il problema.

Presto pubblicheremo un estratto del pregevole studio.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 23 dicembre 2008

Scie chimiche: appunti per una bibliografia ragionata

Numerosi sono gli studi e le ricerche inserite sulla Rete a proposito delle scie chimiche, mentre pochissimi sono gli articoli pubblicati su riviste cartacee. E' comunque utile ricordare che è possibile consultarli, fotocopiarli e distribuirne le xerocopie con il fine di divulgare lo scottante tema tra chi lo ignora e tra le persone che considerano Internet solo un'accozzaglia di teorie strampalate. Per superare quindi questo pregiudizio, si possono citare e far leggere i reportages finora apparsi su periodici.

Sul numero 30 (ottobre 2007), di Blu, trimestrale di turismo, diretto da Alessandro Zaltron, si può leggere il testo in cui il problema è inquadrato nelle sue linee salienti. Il breve contributo è intitolato Scie chimiche: una nuvola di interrogativi.

Sul numero 12 della rivista Area 51 (ottobre 2007) comparve un trafiletto a firma di Cristian Vitali, intitolato Scie chimiche nei cartoon della Disney. La nota sfiora l’argomento inerente alla diffusione di messaggi quasi subliminali relativi alle venefiche chemtrails, introdotte nelle sequenze dell'abominevole produzione destinata ad un pubblico di bambini, il cartone animato Cars.

Sul numero zero e sul numero 2 (maggio 2008) di Segni dal cielo, mensile diretto dal ricercatore Massimo Fratini, fu pubblicato il dossier Scie chimiche: una realtà inquietante. E’ una ricognizione del tema e dei suoi principali addentellati, con un apparato di indicazioni bibliografiche.

Sul numero 21 della rivista Area 51 si può compulsare I misteri di H.A.A.R.P., Scie chimiche e fenomeno U.F.O., a firma di Roberto La Paglia. L'autore nel suo testo, imperniato prevalentemente su H.A.A.R.P., sfiora soltanto il nesso problematico tra scie ed O.V.N.I., concludendo nel modo seguente: "I numerosi avvistamenti U.F.O. in concomitanza ed in prossimità delle scie chimiche hanno sicuramente un senso, equamente diviso tra un'ipotesi di osservazione e quella di una presenza aliena interagente con il nostro pianeta da tempo".

Scie nel cielo, paura sulla Terra è l'articolo a firma del biologo Giorgio Pattera: è un dossier leggibile sull'ultimo numero edito di Area 51, prima che, con cambiamento di casa editrice e redazione, diventasse Area di confine. L'autore compie una panoramica del soggetto in esame, evidenziando i pericoli per l'ambiente e per la salute. Non manca una parte dedicata alle interrogazioni parlamentari. E' stato recentemente inserito nel portale Edicolaweb.

Nell'articolo a firma di Roberto La Paglia intitolato Morgellons: malattia aliena?, X Times n. 1 del novembre 2008, il ricercatore dedica alcune annotazioni al tema del nesso tra onde elettromagnetiche e le nanostrutture che sono all'origine della patologia denominata morbo di Morgellons. Le osservazioni dello studioso, che si è documentato, consultando gli imprescindibili studi della Staninger, di Castle e della Palit, sono corrette. L’indagine costituisce una svolta: è uno dei primi approcci in Italia al Morgellons, nell’ambito di un’esplorazione ben documentata ed oggettiva.

Infine il numero 2 di X Times, (dicembre 2008), ospita un articolo scritto da Luigina Marchesi ed intitolato Scie chimiche: segreto di Stato. E' la prima parte di un dossier, basato su osservazioni personali e sostanziato dalle prove raccolte da Tanker enemy, che promette interessanti sviluppi.




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