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venerdì 12 agosto 2011

Oregon: incendio distrugge un deposito della "Evergreen International Aviation"

La "Evergreen International Aviation" è una società privata con sede a McMinnville, Oregon. Essa opera attraverso varie aziende che forniscono servizi aerei, tra cui servizi charter per le maggiori compagnie e per imprese di spedizionieri, fornitura, riparazione e revisione di elicotteri, spegnimento di incendi, logistica delle operazioni aeroportuali di assistenza a terra, vendita, riparazione e smantellamento di aeromobili, commercializzazione di componenti di aeroplani, messa a dimora di frutteti e vigneti etc. Infine McMinnville è sede di un museo dell'aviazione.

La "Evergreen" è tristemente nota perché impegnata, dietro il paravento della modificazione meteorologica con scopi "benevoli", nella geoingegneria. Una delle società controllate dalla Evergreen è preposta al ricondizionamento dei velivoli che, non essendo più impiegati dalle compagnie civili, ingrossano la flottiglia usata per le irrorazioni. (Qui il video). Recentemente un incendio ha incenerito alcuni impianti della Evergreen, come da cronaca che abbiamo tradotto.


McMinnville, Oregon (Stati Uniti). Un incendio, che ha distrutto un deposito aereo in Oregon, ha causato danni stimati in venti milioni di dollari.

Le agenzie di stampa dell'Oregon riportano che un autista di passaggio ha segnalato l'incendio nelle strutture della “Evergreen Aviation”a McMinnville.
Il dipartimento dei Vigili del fuoco di McMinnville ha chiarito che il rogo ha bruciato cinquantacinque galloni di liquidi combustibili o infiammabili, generando un rogo che si poteva vedere a miglia di distanza.

Le fiamme hanno ridotto in cenere un hangar dove si trovavano elicotteri e parti di altri velivoli contenenti magnesio, impedendo ai vigili del fuoco di usare getti di acqua, perché ciò avrebbe potuto causare esplosioni. Gli addetti allo spegnimento hanno lasciato che il fuoco divampasse per tutta la notte fino a che si è estinto il venerdì mattina.

Fonte: Newsregister.com


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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 17 luglio 2011

Segnalazioni di luglio

Il numero 33 di "X Times", luglio 2011, ospita un articolo di Andrea Della Ventura intitolato “Spionaggio elettronico”: purtroppo, a causa di un errore nell’impaginazione, il testo non è fruibile nella sua interezza, ma riteniamo che nel prossimo numero sarà riportata la parte mancante. L’autore ha svolto una ricerca concernente il tema degli elicotteri privi di contrassegni identificativi e lo spionaggio elettronico, avvalendosi, tra l’altro, di alcuni studi che avevamo pubblicato. Lo ringraziamo per aver citato la fonte e soprattutto apprezziamo l’interesse per un soggetto che, in modo surrettizio, è relegato tra le “leggende metropolitane”.



Un altro notevole contributo, sempre all’interno di "X Times", è il reportage dal suggestivo titolo “La popolazione di vetro”, a firma di Enrica Perucchietti. L’autrice, di cui è da poco apparso il saggio “L’altra faccia di Obama: ombre del passato e promesse disattese“, focalizza l’attenzione sull’impianto di microprocessori sottocutanei nella popolazione. L’articolo svolge un discorso in cui è evidenziato come l’introduzione dei microchips, caposaldo della riforma sanitaria voluta da Barack Obama, sia un pretesto per esercitare un dominio capillare e definitivo sui cittadini ridotti in uno stato di schiavitù elettronica. Almeno un passaggio della ricerca merita di essere riportato: “Come se questo scenario non fosse abbastanza agghiacciante (lo scenario di un mondo orwelliano, n.d.r.), ecco aggiungersi, in parallelo all’irradiamento tramite impulsi elettromagnetici, i metodi chimici di controllo delle masse. Qua il pensiero corre alle misteriose scie chimiche di più recente comparsa ed agli esperimenti che ufficialmente dovrebbero modificare il clima. Droghe, sostanze chimiche tossiche e gas potrebbero essere diffusi nell’aria e negli acquedotti" (in effetti questo avviene da decenni, n.d.r.).

Il gruppo emiliano Statobrado ha composto un godibile pezzo, “Cielo bianco”, che contiene una lucida denuncia della geoingegneria e dell’inerzia in cui è imprigionato il popolo televisivo. Gli Statobrado sono una formazione nata nel 1997. La loro canzone di maggior successo è “Albadentro”. Il motivo, interpretato da Enrico Covili, vinse nel 2007 il Marcafestival di Treviso nella sezione "brani inediti". Un altro riconoscimento per “Albadentro” giunse il 13 settembre 2007, quando trionfò al Festival delle arti di Bologna, evento ideato da Andrea Mingardi, nella sezione “pop rock solisti”, aggiudicandosi anche il premio “Viva music”.

I componenti del gruppo sono Enrico Covili, Alessio Amorati, Armando Santoli, Matteo Cavallina, Francesco Labanti. Gli Statobrado hanno recentemente partecipato alla trasmissione televisiva in diretta su Telesanterno-Odeon tv "Sport Club Late Show". Tra gli ospiti, Cesare Cremonini. Il 15 luglio scorso gli Statobrado sono stati i protagonisti del Bradofest 2 a Porretta Teme (Bologna).

Auspichiamo che sempre più formazioni musicali e cantanti sappiano coniugare, come gli Statobrado, l’entusiasmo per la musica con la passione per la verità. Cogliamo l'occasione per ringraziare i componenti della band per aver inserito tra i credits il Comitato Tanker Enemy.

Tangente con i temi di cui ci occupiamo è il quinto episodio di The secret, “Il nostro cuore sacro”. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Giuseppe Di Bernardo; i disegni si devono a Fabrizio Gialliccia. Ne caldeggiamo la lettura.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 23 ottobre 2010

La clamorosa protesta di una donna irlandese contro le scie chimiche

Pubblichiamo un'importante notizia relativa ad una cittadina irlandese che, da tempo, protesta contro le micidiali operazioni chimico-biologiche sopra Kildare, Irlanda. Questa donna coraggiosa ha visto dei grossi elicotteri neri diffondere veleni sulla città: i militari, al fine di intossicare gli esseri viventi, non usano solo gli aeroplani, ma pure gli elicotteri. Sosteniamo la cittadina irlandese, anche se siamo certi che i governi di tutto il mondo ignorano le sacrosante rivendicazioni dei popoli, usi, come sono, a calpestare i diritti umani.

Breda Murphy ha vissuto nella città di Kildare per gran parte della sua vita. Così quando il 14 di giugno di quest'anno (2010, n.d.t.) è stato attuato un programma intensivo di irrorazione aerea su Kildare, lo ha notato quasi immediatamente. Ha scorto anche degli elicotteri neri mentre diffondevano sostanze tossiche. La Murphy e molti dei suoi concittadini, pochi giorni dopo l'inizio dell'irrorazione, hanno principiato a subire gravi effetti negativi: epistassi, emicranie e gravi affezioni delle vie respiratorie.

Breda stessa ha accusato forti mal di testa, affanno ed un aumento della temperatura corporea. Un lato del viso le si è ingrossato; gli occhi le si sono gonfiati. La donna è stata costretta a consultare un medico che le ha diagnosticata la pressione sanguigna elevata ed infezioni delle vie respiratorie superiori e dei seni paranasali. Breda ha trascorso una penosa estate trincerata in casa, uscendo solo nei casi assolutamente necessari. Nelle ultime settimane, è ricominciata l'irrorazione su Kildare. Breda ed i suoi vicini ancora una volta vivono nella paura per la loro salute.

Breda ha chiesto che il governo interrompa immediatamente l'irrorazione di Kildare e delle altre zone del paese costantemente sotto attacco. L'aerosol clandestino costituisce una grave violazione dei diritti umani fondamentali!

Breda Murphy è disponibile per interviste e può essere contattata ai seguenti recapiti:

telefono 00353 (0) 85 106 87 42 (Breda)
e-mail: maud.brownatyahoo.co.uk (Maud)


Fonti:
prisonplanet tankerenemy






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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 15 ottobre 2008

Elicotteri privi di contrassegni e scie chimiche

E' noto che le attività clandestine di aerosol coincidono con una frenetica attività di elicotteri non identificati, i quali hanno funzioni non ancora definitivamente accertate. Mentre negli anni passati, all'inizio delle attività chimico-biologiche sul nostro territorio, era più frequente avvistare mezzi del tutto assimilabili ad aeromobili di tipo militare (in genere si trattava di Agusta-Bell AB 212 in livrea mimetica, sebbene anch'essi privi di targhe di riconoscimento), ora è consuetudine registrare soprattutto la presenza di elicotteri dalle solo apparenti fogge civili.

Ultimamente abbiamo potuto più volte osservare velivoli con livrea del tutto assimilabile a quella dei Vigili del Fuoco, ma, come nel caso di tutti gli altri aeromobili ripresi, questi sono sempre privi di coccarde identificative. Appare evidente l'intenzione di ingannare un osservatore non attento ridipingendo con fogge "familiari" gli aeromobili che, invece, hanno evidentemente scopi di sorvolo del tutto estranei a quanto ingenuamente qualcuno potrà pensare. Se così non fosse, per qual motivo si adottano tali espedienti? E' chiaro che il gran numero di elicotteri impegnati in voli sui centri abitati non rientra assolutamente nella norma e costituisce un'attività illegale occupare i cieli di qualsiasi paese con velivoli non muniti di contrassegni identificativi. Non ultimo, sappiamo che a Sanremo è stato realizzato un eliporto sul cui reale uso (non viene a quanto pare impiegato né da eliambulanze né dalla protezione civile) le persone interrogate appaiono reticenti ed evasive. Ma allora... chi autorizza questi voli? Gli enti preposti al controllo aereo (E.N.A.C. ed E.N.A.V.) e, in special modo, il Ministero della "Difesa", dovrebbero fornirci delle risposte esaurienti e definitive.

Vano auspicio.

REGOLAMENTO “MARCHE DI NAZIONALITA’ E DI IMMATRICOLAZIONE DEGLI AEROMOBILI CIVILI”

Articolo 5


Posizionamento delle marche

Le marche di nazionalità e di immatricolazione devono essere dipinte sull’aeromobile oppure apposte con qualsiasi altro mezzo che assicuri un equivalente livello di integrità nel tempo. Le marche devono essere tenute pulite e visibili.

Il 27 settembre 2008, come è noto, si sono svolti gli ultimi febbrili negoziati Alitalia-C.A.I., mentre i voli chimici si erano diradati in tutta Italia nella settimana precedente. Inconsueto ed abnorme è stato il numero di elicotteri privi di contrassegni identificativi in sorvolo su Sanremo ed altre città. Firmata l’intesa, però, si è assistito ad una spaventosa recrudescenza delle attività, soprattutto nelle ore notturne, con decine di sorvoli di aerei spesso in formazione, per lo più, a bassa quota e con la ricomparsa (la sera stessa del 27 settembre) e dopo un black out di oltre dieci giorni, degli MD-80 che, casualmente, sono tra i velivoli in dotazione alla compagnia di bandiera. Il sospetto che i piloti Alitalia abbiano avuto un anomalo potere contrattuale superiore agli altri comuni lavoratori è legittimo.

Il filmato che vi proponiamo si riferisce a quel giorno.



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domenica 24 agosto 2008

Elicotteri e spionaggio elettronico

Pubblichiamo la testimonianza di un lettore, la cui infelice vacanza è trascorsa a Punta Prosciutto, località del Comune di Porto Cesareo, in provincia di Lecce. Il testimone riferisce circa il controllo elettronico (rilevazione dei segnali provenienti dai nanosensori dispersi in atmosfera?) eseguito per mezzo di elicotteri che sorvolano le spiagge affollate di ignari bagnanti. Le unità militari, senza contrassegni identificativi, sono usate anche per irradiare onde elettromagnetiche finalizzate al controllo mentale? Violazione della riservatezza delle persone e delle norme sul volo: queste le trasgressioni perpetrate nell'indifferenza totale sia delle forze dell'ordine sia della magistratura. Benvenuti nel mondo di Orwell!


Perquisire a distanza un pedalò o un altro natante è semplicissimo: dotano gli elicotteri di ripetitori RX, che sono già installati in tutte le città italiane e sopra ogni edificio che ospita le forze dell'ordine (caserme dei Carabinieri, della Polizia etc.), e ci bombardano di onde elettromagnetiche.

So che è difficile crederlo, ma molte delle antenne "telefoniche" installate nelle nostre città sono militari e servono per spiare all'interno delle nostre abitazioni, in particolare le antenne con la luce rossa fissa sopra.

Se osservate i particolari delle attrezzature elettroniche montate su questi elicotteri, le riconoscerete subito. Ci bombardano continuamente di campi elettromagnetici con queste attrezzature: con satelliti, antenne, elicotteri, aerei militari.

Queste sono state le mie vacanze: tutti i giorni i calabroni passavano a 5-10 metri dalle teste dei villeggianti. Erano elicotteri di tutti i tipi, anche neri senza insegne, a tutte le ore.

Ringraziamo l'amico Menphis75 per la segnalazione.




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lunedì 17 dicembre 2007

I calabroni

Per quali motivi sempre più spesso sono avvistati, fotografati e ripresi elicotteri che non appartengono né ai Vigili del fuoco né alle forze dell'ordine? Sono velivoli privi di contrassegni identificativi, spesso simili a quelli in dotazione all'esercito o appunto elicotteri militari. Alcune volte sono modelli di tipo inusuale, ma pur sempre privi di coccarde identificative. Questi aeromobili, impegnati in pattugliamenti, sorvolano sia le città sia aree meno densamente popolate: spesso si avvicinano pericolosamente agli edifici, alle antenne della "telefonia mobile"; vi stazionano vicino per poi allontanarsi.

Abbiamo già dedicato qualche articolo a questo tema ed ipotizzato che tali mezzi siano impiegati nel Progetto R.F.M.P. Tuttavia, considerata la frequenza degli avvistamenti, occorre formulare altre congetture per tentare di spiegare le ragioni per cui questi calabroni volano sopra le nostre teste. Le supposizioni, suscettibili di essere suffragate o smentite da altri dati e testimonianze, sono riportate di seguito in modo schematico, per maggiore chiarezza.

• Gli elicotteri sono usati nell'ambito del Progetto R.F.M.P.

• Gli aeromobili, in effetti dotati a volte di apparecchiature particolari, misurano, per mezzo di dispositivi ad hoc, i campi magnetici irradiati dalle antenne della telefonia mobile e da altri impianti per le emissioni di ELF (onde elettromagnetiche a bassa frequenza) oppure le concentrazioni in atmosfera delle sostanze nocive disperse dai velivoli chimici.

• I velivoli, con i loro passaggi a bassa quota, intimidiscono testimoni oculari di avvistamenti U.F.O. e ricercatori che investigano fenomeni come le chemtrails, i pittogrammi nei campi di cereali, le misteriose mutilazioni animali, le zone contraddistinte da aberrazioni magnetiche e gravitazionali etc.

• Gli elicotteri, sulla base di rilevazioni radar o di altro tipo, cercano di neutralizzare o di allontanare da siti prossimi ad installazioni militari o di interesse strategico, sfere di origine non terrestre, forse sonde. Ciò avviene sovente nei terreni in cui si formano i crop circles che sembra siano tracciati, almeno in qualche caso, da globi luminosi. Qui bisogna scartare l'ipotesi secondo la quale queste sonde sarebbero di origine terrestre: non si capirebbe perché i piloti degli elicotteri siano costretti a manovre repentine ed audaci ora per schivare gli oggetti luminosi ora per spingerli lontano dall'area in questione.

• Gli aeromobili rilascerebbero sostanze chimiche su assembramenti di persone ignare: sia in Italia sia all'estero, alcuni testimoni hanno visto elicotteri con volo radente, mentre sfrecciavano lungo spiagge, campeggi e sponde di laghi o fiumi.

• Alcuni elicotteri sarebbero adoperati per appiccare incendi: non mancano testimonianze per avvalorare tale congettura.

Questo è il quadro: è evidente che molti aspetti della questione sono oscuri ed enigmatici, anche se riteniamo di esserci accostati alla verità. E' certo comunque che quella degli elicotteri neri non è una leggenda metropolitana e che la loro presenza è legata alla militarizzazione strisciante del territorio e della società. Non escluderei, infine, una correlazione tra elicotteri neri ed interferenze esterne.


Fonti:


Cieliazzurri, Saturday trail fever, 2007
Id.,
Orb nei cieli di Milano, 2007
G. Ginatta, Zret, Il progetto R.F.M.P., 2007
Paso, Incendi di stato, 2007
F. Pin, Sanremo spiata dal cielo, 2007
J. Rense, Enormi ordigni, operazioni segrete, guerre stellari o extraterrestri? O tutte queste cose insieme?, 2007

Volonero, Gli intrusi ed i silenzi di stato, 2007, in Area 51, n.27, dicembre 2007
Zret, Elicotteri neri, 2006
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