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domenica 17 novembre 2013

Uragano Haiyan: disastrosa conseguenza di armi meteorologiche? (articolo di Rady Ananda)

L’uragano che ha recentemente devastato le Filippine, mietendo migliaia di vittime (sit eis terra levis), è stato il risultato di armi a microonde che hanno creato le condizioni adatte a potenziare una tempesta tropicale? Lo sostengono alcuni ricercatori, basandosi su una documentazione imponente e sull’analisi delle satellitari e dei radar Doppler che evidenziano zone irradiate esattamente il giorno prima che l’uragano Haiyan assumesse una forza inaudita. La fonte era in corrispondenza di una postazione radar statunitense.



Quando l’esperto Michael Janitch (alias Dutchsinse) ha caricato un video in cui dimostra che degli impulsi a microonde hanno preceduto la formazione dell’uragano Yolanda-Haiyan, il micidiale tifone che ha colpito le Filippine, molti abitanti dell’arcipelago hanno inviato il documento alle redazioni dei media nazionali per chiedere spiegazioni.

Il Gotha scientifico filippino, sotto l’egida del Dottor Alfredo Mahar Francisco A. Lagmay, ha negato che le onde elettromagnetiche possano influire sul tempo o causare terremoti. Langmay ha mentito: non solo alcune frequenze elettrodinamiche possono determinare sommovimenti tellurici,, ma gli scienziati ed i militari hanno imparato come usare questi campi elettromagnetici per conseguire nefandi scopi. Dalla metà degli anni ‘90 del XX secolo, con la creazione di H.A.A.R.P. e di altri riscaldatori ionosferici, questa tecnologia è stata sviluppata e distribuita un po’ in tutto il mondo. Gli impianti H.A.A.R.P. manipolano la ionosfera con onde radio dirette che possono interferire con le telecomunicazioni, dirigere ed intensificare le tormente, far saltare gli equilibri tettonici delle faglie. Esistono più di venti stazioni H.A.A.R.P. in tutto il pianeta: esse sono in grado di interagire con la ionosfera. Se questa tecnologia non funzionasse, i governi avrebbero costruito tutti questi impianti? Le installazioni sono ubicate in molti stati ed in ogni continente: a Boulder, Colorado (Stati Uniti d’America); Juliusruh, Germania; Pruhonice, Repubblica ceca; Akita, Giappone; Vasilsursk, Russia, ma pure in Australia, Italia, Norvegia…

Il giorno 11 novembre 2013 la testata “International Business Times” ha scritto: “Sono emersi dati secondo cui l’uragano di categoria 5 che si è abbattuto sulle Filippine, uno dei più forti cicloni mai rilevati, è stato causato da un impulso di microonde. Infatti un'anomalia di microonde è stata osservata nel Pacifico occidentale". Tempeste tropicali provocate dalle microonde erano state precedentemente discusse dal fisico nipponico Michio Kaku, ad esempio in alcuni programmi trasmessi dalla C.N.N.



Le immagini satellitari hanno mostrato una "heavy rotation", una forte rotazione che ha cominciato a svilupparsi nei pressi della Papua - Nuova Guinea, fino a generare una gigantesca tempesta tropicale. Il rapporto afferma che la rotazione si è creata nell’arco di 24 ore, dopo che era stata rilevata l'emissione di microonde. [...]

Lagmay ha affermato che le microonde non possono generare sismi. [1] Non tutti, però, sono d’accordo: il Dottor Brooks Agnew, un fisico esperto nel tema delle prospezioni geologiche atte alla ricerca di giacimenti di idrocarburi, spiega che le E.L.F. hanno proprio gli esiti di quelle sprigionate da un sub-woofer dell’impianto audio in un’auto: si possono effettivamente percepire le vibrazioni attraverso il corpo. Le onde E.L.F. fanno vibrare la litosfera e, alle frequenze di risonanza giuste, possono avere effetti devastanti. ” Il Dottor Agnew aggiunge: "Certe pre-condizioni sono già presenti nel suolo: tutto quello che serve è un’opportuna attivazione per ottenere il desiderato rilascio di energia". [...]

La Geologia e la Fisica riconoscono che le onde (vibrazioni) possono provocare terremoti ed altre calamità. Poco importa che i negazionisti si ostinino a tentare di nascondere le evidenze ed usino la magistratura per indurre al silenzio le voci fuori dla coro.

[1] I disinformatori sostengono che le alte frequenze dei sistemi H.A.A.R.P. non provocano gli effetti delle onde a bassa frequenza, ma, come ha dimostrato tra gli altri il Professor Alessio Di Benedetto, i riscaldatori ionosferici inviano in rapida successione due fasci di alta frequenza. Uno dei due ha, però, frequenza un po’ maggiore: ne risulta uno scarto così che il fascio riverberato sulla Terra, vi ritorna come E.L.F.


Articolo correlato: C. Penna, L’uragano nelle Filippine: problema, reazione, soluzione, 2013

Fonte: Dutchsinse video prompts Filipino scientist to deny geophysics and HAARP technology

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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 28 ottobre 2011

Scie chimiche: oltre l’approccio retinico

Nella questione “scie chimiche” è ormai necessario superare un approccio meramente retinico: l’osservazione è importante, ma occorre evidenziare gli scopi della biogeoingegneria, evitando di limitarsi a constatare la presenza di chemtrails o, peggio, di impantanarsi in oziosi dibattitti sulla distinzione tra scie tossiche e le rarissime scie di condensazione.

Il validissimo ricercatore indipendente Stefano, curatore del canale You-Tube “Felce e Mirtillo”, ci soccorre, con la sua lucida analisi, per comprendere, ad esempio, la relazione tra sole e dispersione di composti chimici nell’atmosfera. Tempo addietro, qualcuno aveva congetturato che le coltri artificiali fossero volte a contenere le conseguenze di un’attività solare molto intensa. E’ ipotesi da scartare senza indugio. In verità, esiste un nesso tra la luce della nostra stella e le scie, ma non nel senso ipotizzato sopra. Le coperture indotte da un lato filtrano le radiazioni solari benefiche, così da privare gli esseri viventi di energie salutifere, dall’altro lasciano passare i raggi atti ad interagire con i nanopolimeri o che facilitano le reazioni fotochimiche dei composti diffusi nella biosfera. Gli uomini, gli animali e le piante sono stati defraudati della giovevole radiazione solare e lo stesso ciclo del carbonio, in cui è inclusa la fotosintesi clorofilliana, risulta compromesso: le molecole di carbonio che nel D.N.A. raccolgono le informazioni dalla luce solare per equilibrare il sistema immunitario, sono alla base della vita.

Le armi esotiche non funzionano solo con gli irraggiamenti di onde elettromagnetiche, ma pure con la luce solare e con le sue attuali caratteristiche: tali armi inibiscono la vitalità, diminuendo l’elettronegatività nell’organismo in modo da impedire l’assorbimento di protoni dal cosmo. Gli esseri viventi sono dunque costantemente irradiati per essere infiacchiti e soggiogati. Mentre fino a pochi lustri fa, tali strumenti militari operavano solo dall’alto per mezzo dei satelliti, oggi agiscono anche in orizzontale attraverso le frequenze analogiche liberate dall’introduzione del digitale terrestre. Le armi psicotroniche sono frequenze hertziane polarizzate che possono colpire in modo selettivo il singolo individuo (target individual), una specie prescelta oppure in modo indiscriminato.

L’umanità è oggi sottoposta a questo trattamento. Molti sentono un ronzio nell’orecchio sinistro o vedono dei bagliori: sono sintomi di un’aggressione elettromagnetica che provoca vari disturbi e patologie, dall’insonnia fino all’emorragia cerebrale. Esistono tuttavia delle precauzioni che si possono adottare, perché il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi: le contromisure si basano sulla conoscenza della fisica della risonanza su cui, tra l’altro, verte l’interessantissimo articolo intitolato Crop circles, Overlap ed overton, la fisica delle onde, 2011


[1] A proposito dell’atomo di carbonio, è stata osservata una correlazione tra il 666 di “Apocalisse” (pare, però, che in origine, “il numero d’uomo” fosse il 616) ed il carbonio. Il carbonio, come il silicio, è un elemento del tutto particolare, per la sua spiccata capacità di combinarsi con sé stesso sì da formare catene più o meno lunghe e più o meno ramificate. Ciò lo rende l'elemento fondamentale di tutti i composti organici, biologici e no. Scrive il Professor Alessio Di Benedetto: "L'Homo sapiens sapiens è l'unità carbonio, la cui base atomica è formata da 6 protoni, 6 elettroni e 6 neutroni. Unità carbonio, sesto elemento derivato dall'idrogeno”.

Fonti:

A. Di Benedetto, I figli della Sfinge: quando gli dei scesero sulla terra, Foggia, 2008
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. carbonio
Felce e Mirtillo (Stefano) su H.A.A.R.P., scie chimiche e controllo mentale (videoediting by TheAntitanker)



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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 14 aprile 2010

Segnalazioni e ringraziamenti

Sul numero n. 18 della rivista X Times, è apparso un articolo a firma dell'amica Luigina Marchese ed intitolato L'Aquila, genesi di un terremoto. Nella sua meticolosa inchiesta, l'autrice ha scandagliato lo spinoso ed attuale tema inerente al collegamento tra terremoti ed armi tettoniche. Grazie alla consulenza del fisico Massimo Corbucci, del musicologo Alessio Di Benedetto, del tecnico Giampaolo Giuliani e di altri ricercatori, l'indagine, che spazia da H.A.A.R.P. al Pamir, dalle interpretazioni di Rudolf Steiner alle dichiarazioni della N.A.S.A., si sostanzia di un'ampia documentazione utile a fornire un inquadramento esaustivo del complesso argomento. Ringraziamo Luigina Marchese per aver citato, tra le fonti, alcuni articoli pubblicati su Tanker Enemy, e per la sua alacre ricerca della verità.

Cogliamo anche l'occasione per esprimere la nostra gratitudine a Francesco di Blasi, curatore del sito Edicolaweb, per aver inserito, nella rubrica La nostra biblioteca, la presentazione del libro Scie chimiche: "La verità nascosta. Le prove", 2009, Draco edizioni


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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 22 gennaio 2010

Il vaso di Pandora

Pubblichiamo un estratto da un articolo elaborato dal Professor Alessio Di Benedetto, il maggiore esperto di H.A.A.R.P. in Italia. Come è noto, alcuni ricercatori hanno attribuito a H.A.A.R.P., quindi ad emissioni elettromagnetiche artificiali, il sisma che ha colpito il 12 gennaio scorso lo stato di Haiti e soprattutto la popolosa capitale Port Au Prince. E' ancora prematuro addivenire ad una conclusione, ma vari indizi raccolti dagli scienziati indipendenti e la conoscenza del potere distruttivo che connota H.A.A.R.P. inducono ad ipotizzare che il disastroso terremoto sia stato scatenato con micidiali armi tettoniche. Il Professor Di Benedetto pare propendere per l'artificialità del fenomeno tellurico. E' anche possibile che i sismi di questi ultimi anni siano stati provocati da una sinergia tra situazioni naturali (presenza di fratture, slittamenti tettonici, fenomeni di subsidenza...) e sollecitazioni esterne (armi tettoniche) che hanno determinato il cedimento delle faglie con le tragiche conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

La scienziata indipendente, esperta in Fisica delle alte energie, Elisabeth Rauscher, avverte che si stanno artificialmente irradiando “energie spaventose all’interno di una configurazione molecolare estremamente delicata” qual è la ionosfera, una sorta di bolla di sapone che si muove a mulinello intorno alla superficie terrestre. Un foro sufficientemente grande potrebbe farla scoppiare. La
Dottoressa Rosalie Bertell denuncia che “gli scienziati militari statunitensi si stanno occupando dei sistemi meteorologici come potenziale arma. Le metodologie comprendono l’aumento delle tempeste e la deviazione delle correnti di vapore dell’atmosfera terrestre allo scopo di causare siccità o inondazioni mirate…”

Anche il fisico Daniel Winter (Waynesville, North Carolina) puntualizza che le emissioni ad alta frequenza potrebbero unirsi con le pulsazioni ad onde lunghe presenti nella griglia terrestre (la magnetosfera n.d.r.) e causare effetti non previsti e collaterali alla “danza della vita nella biosfera”. Le emissioni in Gigawatt (miliardi di W) del Centro H.A.A.R.P. incideranno un lungo taglio sulla ionosfera come un coltello a microonde. H.A.A.R.P. potrebbe far vibrare ogni corda armonica di Gaia con frequenze discordanti. Questi rumorosi impulsi scombussoleranno le linee di flusso geomagnetico, distruggendo le bioinformazioni che mettono in risonanza le corde della vita, predisponendo ogni cosa alla malattia ed alla morte. Due dei maggiori oppositori al sistema globale di distruzione di massa H.A.A.R.P., gli scienziati indipendenti Begich e Manning, autori del libro Angels don’t play this H.A.A.R.P. Advances in Tesla Technologies, avvertono che addizionare energia al substrato ambientale potrebbe avere effetti molto vasti, indefinibili ed incontrollabili.
[...]

Essi affermano, senza mezzi termini, che il genere umano ha già aggiunto sostanziali quantità di energia elettromagnetica nel suo ambiente, senza aver la benché minima idea di che cosa potrebbe essere la massa critica o il punto del non ritorno. Stiamo per imbarcarci in un altro assurdo esperimento sull’energia che sguinzaglierà un nuovo e terrificante assortimento di demoni dal vaso di Pandora.

Già il consigliere della sicurezza nazionale del presidente Carter, Brzezinski, metteva sull’avviso che una società, dominata da un gruppo elitario (Brzezinski appartiene alla stessa élite, n.d.r.) e non ostacolato dalle restrizioni tradizionali dei valori liberali, non esiterebbe ad usare le tecniche più moderne per influenzare il comportamento pubblico e tenere la società sotto stretta sorveglianza e controllo. È del resto un fatto ormai assodato che la U. S. Air Force punti sui sistemi elettromagnetici (E.M.) e sulle armi vibrazionali per produrre scompiglio psicologico, distorsione percettiva o disorientamento, per annullare da una parte le capacità di combattimento del nemico e dall’altra accrescere le potenzialità paranormali di altri. Come conferma il geofisico Gordon Macdonald, bombardamenti elettronici prodotti artificialmente produrrebbero pannelli o vortici magnetici in determinate zone terrestri che potrebbero danneggiare seriamente le funzioni cerebrali d’intere popolazioni. Tra le ripercussioni fisiche ricordiamo le seguenti: dolori articolari, mal di testa, vertigini, bruciore agli occhi, nausea, affaticamento, difficoltà respiratorie, allergie, asma, disordini circolatori e cardiaci (infarti che aumentano di circa il 50%), caduta della capacità reattiva, embolie polmonari e trombosi... A livello psicologico, le onde H.A.A.R.P. provocano squilibrio emozionale, irritazione, avversione alla vita, al lavoro ed alla scuola, insicurezza, ansia e depressione (specialmente tra i 40-50 anni), tendenza al suicidio (aumentata del 20% negli ultimi tempi, un milione di morti all’anno specialmente tra i giovani), tossicodipendenza ed omicidi.



H.A.A.R.P. ha la capacità, lavorando in collaborazione con lo Spacelab, di produrre energie elevatissime, paragonabili alla bomba atomica e può provocare distruzioni epocali e di massa in qualsiasi parte della Terra. Naturalmente il programma può modificare l’ambiente vibrazionale naturale e scatenare inondazioni, uragani e terremoti di qualsiasi entità. Eppure esso sarà “venduto e spacciato” al pubblico come un’arma di difesa, ossia lo “Scudo stellare” o addirittura di studio sull’Aurora Boreale (Alice nel paese delle meraviglie)! La stampa straniera e gli stati occidentali hanno comunque denunciato che il piano antimissile e di laser orbitali “Joint Vision 2020” è estremamente pericoloso: il suo fine è il dominio degli U.S.A. su tutto il mondo.


Qui il sito del Professor Alessio Di Benedetto.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 6 gennaio 2010

Jeane Manning e Nick Begich, "Les anges ne jouent pas de cette H.A.A.R.P".: se il controllo mentale diventa una realtà

L'edizione canadese del volume scritto da Jeane Manning e da Nick Begich, con il titolo Les anges ne jouent pas de cette H.A.A.R.P., risale al 2003. Questa edizione è arricchita da un’appendice documentaria e da una bibliografia in francese. Nick Begich è un medico; Jeane Meaning è una giornalista indipendente specializzata nelle ricerche sulle energie non convenzionali. Nella quarta di copertina del saggio leggiamo: "'Angels don't play this H.A.A.R.P.' è un libro che suscitò scalpore negli Stati Uniti, quando fu pubblicato nel 2002, poiché rivela, sulla base di dati incontrovertibili, le applicazioni segrete di H.A.A.R.P. Il frutto dell'inchiesta condotta dai due autori è corroborata dalle acquisizioni di altri scienziati, come Zielinski, fisico tedesco esperto in elettrodinamica quantistica e dal Dottor Richard Williams, chimico statunitense".

Il testo in esame si distingue da altri studi sul tema per il notevole spazio riservato a H.A.A.R.P. inteso come sistema per il controllo mentale: senza trascurare, infatti, gli usi relativi alle comunicazioni militari (le cosiddette "guerre stellari"), alle modificazioni meteorologiche e climatiche, alle finalità economiche (tomografia del pianeta per localizzare giacimenti di petrolio e di gas) etc., gli autori privilegiano la trattazione di un aspetto ancora più sinistro, la capacità di influire sui processi cerebrali tramite le onde elettromagnetiche. Un documento dell'esercito statunitense riportato dalla Meaning e da Begich si riferisce: "alla possibilità di dedicare l'attenzione all'indebolimento delle performances umane, attraverso mezzi termici ed elettromagnetici. Occorre esplorare le opportunità di dirigere le funzioni mentali, usando dei campi esterni." Risulta evidente che l'obiettivo occulto di H.A.A.R.P. è la manipolazione mentale a distanza: ciò permetterà non solo di alterare i processi cognitivi, ma anche di leggere nel pensiero.

Le conseguenze legate all'impiego di questi sistemi sono talora evidenti, talaltra meno, ma sempre dannose: terremoti artificiali, alluvioni, siccità, cetacei che perdono l'orientamento e si arenano, anatre selvatiche che, nota Begich, smarriscono il senso della direzione durante i loro voli migratori verso il Sud, casi sempre più frequenti di persone elettrosensibili e di comportamenti anomali nella popolazione [1].

Certo, l'orizzonte successivo, vagheggiato da "scienziati" pazzi e da generali megalomani è la creazione di un'interfaccia elettronica grazie all'impianto di un microchip cerebrale, tra uomini e sistemi di antenne, di modo che essi diventino altrettanti pedoni da muovere a piacimento sulla scacchiera del pianeta, per mezzo di segnali wireless. Sono scenari consuonanti con la visione transumanista in cui il miglioramento delle facoltà intellettuali e la creazione di protesi bioniche sono i pretesti per un'intrusione elettronica (microprocessori) nell'organismo: il fine ultimo è una metamorfosi antropologica, in cui gli esseri umani sono alla mercè di un’élite che determina il loro pensiero, le percezioni (stimoli sensoriali codificati in suoni ed immagini, grazie a trasduttori sull'epidermide), le stesse azioni: viene disegnato un futuro di "cittadini" trasformati in candidati manciuriani.

Merito non piccolo della Meaning e di Begich è l'aver intuito, circa sette anni fa, gli sviluppi del sistema H.A.A.R.P. e di averlo collocato in una dimensione geo-politica in cui il potere ed il controllo mostrano il loro vero volto tirannico e liberticida.

Si ringrazia il Gentilissimo Dottor Gianni Ginatta per il materiale fornito.



[1] Ci ricorda a tale proposito il Professor Alessio Di Benedetto: "Il cervello emette onde che, nello stato di veglia, funzionano all'incirca tra 13 e 33 hertz (onde Beta) o che durante lo stato di meditazione profonda variano tra 3 e 7 hertz. Le onde Alfa (7-12 hertz) si sprigionano nel dormiveglia o in una condizione meditativa leggera. Infine vi sono le onde Gamma (34-60 hertz) che sono preposte a collegare tempo e spazio a livello neuronale e ad interrelare la realtà in quanto interpretazione complessiva (memoria e coscienza). L'uomo è il prodotto di un'interferenza d'onda generata tra il suo campo elettrodinamico e la risonanza di cavità Schumann. Il cervello umano è un complicatissimo congegno ricetrasmittente. Ne consegue che le turbolenze geomagnetiche causate da H.A.A.R.P. e dall'innalzamento della temperatura terrestre (provocato anche dalle scie chimiche, n.d.r.), provocano disturbi mentali e del comportamento. L'elettrosmog potrebbe oggi causare cambiamenti evolutivi incontrollabili e distruggere alcune specie viventi nonché scatenare attacchi cardiaci, tentativi di suicidio, crimini efferati..."



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mercoledì 12 agosto 2009

Onde su onde

Come è noto, il cervello emette delle onde elettromagnetiche di differente frequenza. La "realtà" viene percepita ed interpretata in base a queste onde che variano, a seconda delle condizioni in cui si trova la persona.

Le onde delta oscillano circa tra 0, 5 e 3 Hz: corrispondono al sonno profondo ed al coma.

Le onde theta, che vanno da 3 a 7 hz, sono correlate alla trance, agli stati ipnotici ed all'attività onirica.

Le onde alfa (7-12 Hz) si sprigionano nel dormiveglia, negli stadi ipnagogici o in una condizione meditativa leggera.

Le onde beta (13-33 Hz) subentrano nello stato di veglia e sono correlate all'attenzione, alla concentrazione, quando la mente è impegnata nella risoluzione di problemi e nelle attività cognitive.

Infine il cervello irradia le onde gamma (34-60 Hz): esse sono preposte a connettere spazio e tempo. Attraverso la memoria e la coscienza, elaborano un'immagine complessiva del mondo.

E' evidente che le irradiazioni elettromagnetiche artificiali generate da vari apparati, a bassa ed a bassissima frequenza, possono disturbare le onde cerebrali, interferendo con i bioritmi. Non si può escludere che la stessa percezione sia alterata, in una sorta di jamming psico-percettivo. Si verifica dunque un'interferenza, ossia una sovrapposizione di segnali che, come nelle radiotrasmissioni, produce un disturbo ed una degradazione del segnale.

Insonnia, problemi del sonno R.E.M., modificazione dei cicli circadiani, ansia, depressione, irritabilità... possono essere le conseguenze di queste "trasmissioni indesiderate". Se è possibile influire sulla risonanza del D.N.A. con frequenze modulate per curare malattie, si può presumere che alcune frequenze possano danneggiare la macromolecola. I campi magnetici artificiali inibiscono pure le capacità intuitive ed impediscono di conseguire stati di coscienza benefici per il corpo e la mente.

Ci è pervenuta recentemente la testimonianza di un attivista a proposito di un segnale da lui rilevato in concomitanza con le attività clandestine di aerosol: è un impulso costante e ripetuto su due modulazioni, approssimativamente da 2,4 a 5 GHz. La regolarità dell'impulso induce a concludere che la sorgente non sia naturale. Si tratta nella fattispecie di microonde, la cui lunghezza occupa la banda tra 1 mm e 30 cm circa. La loro frequenza varia a un dipresso tra 1 GHz e 300 GHz.

Molte antenne, installate ufficialmente per le esigenze della telefonia mobile, ma anche altri dispositivi sicuramente nascosti, possono creare discrasie e provocare patologie negli organismi viventi, in sinergia con la diffusione di elementi e composti chimici elettroconduttivi. Sono stati osservati anche aerei a bassa o bassissima quota che, apparentemente, non rilasciano scie, ma che, con ogni probabilità, incrociano per irradiare campi elettromagnetici poi ripetuti ed amplificati dalle antenne a terra. Questo sistema è descritto nel documento Airforce 2025 ed è esaminato da Marc Filterman, nel saggio Les armes de l’ombre.

Se ci munisce di appositi dispositivi elettronici, si possono registrare i campi elettrodinamici per verificarne la potenza, spesso al di sopra dei già discutibili limiti di legge.


Fonti:

A. Di Benedetto, All’origine fu la vibrazione. Nuove ed antiche conoscenze tra Fisica, Esoterismo e Musica, Due Carrare (PD), 2008
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. onde elettromagnetiche, interferenza



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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

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venerdì 7 agosto 2009

Se il controllo del clima diventa un'arma (articolo di Antonio Teti)

Dall'Alaska onde radio per modificare il tempo atmosferico

Pubblichiamo un articolo del 2008 su H.A.A.R.P. che, nonostante qualche lacuna ed imprecisione, evidenzia in modo corretto uno dei veri fini del complesso di antenne ubicato a Gakona, in Alaska, ossia il controllo del clima in ambito militare. Per una conoscenza più esauriente del tema, consigliamo la lettura degli articoli scritti dal Professor Alessio di Benedetto, studi in cui sono analizzate tutte le sinistre potenzialità di H.A.A.R.P., un'arma polivalente, dagli effetti distruttivi spaventosi.

Il testo è tratto da novaonline.ilsole24ore.com e si può leggere anche qui.

Niente guerra ambientale, almeno sulla carta. Qualche settimana fa in un'intervista radiofonica il tenente generale Fabio Mini, ex capo di Stato Maggiore del Comando N.A.T.O. delle Forze Alleate Sud Europa, ha asserito che «la guerra ambientale in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali. Le Nazioni Unite, fin nel 1977, hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali, il che rende ingiustificabile qualsiasi guerra proprio per i suoi effetti sull'ambiente, ma, come succede a molte convenzioni, è stata ignorata ed i militari hanno anzi accelerato la ricerca e l'applicazione delle tecniche di modificazione del tempo e del clima, facendole passare alla clandestinità. Se prima di quella data, l'uso delle devastazioni ambientali era chiaro e se le modifiche ambientali anche gravissime erano codificate e persino elevate al rango di sviluppo strategico o di progresso tecnologico, oggi non si sa più dove si diriga la ricerca e come si orientino le nuove armi».

Mini sa bene di che cosa parla. È un militare con un'esperienza accumulata nel corso degli anni in missioni in tutti gli angoli del pianeta. Nel 2004 è stato decorato perfino con la "Legion of Merit" dal comando statunitense. Ma a che cosa si riferisce esattamente? Un interrogativo che ci si pone da un po' di tempo è quello riconducibile alle cause dell'estrema instabilità climatica che, negli ultimi anni, "colpisce" diverse aree. Uragani, tempeste e tifoni continuano a devastare diverse aree del pianeta dai Caraibi all'Asia, mentre in Asia ed in Medio Oriente la siccità affligge le popolazioni residenti. Sappiamo tutti che la causa di questi fenomeni è dovuta soprattutto all'aumento della temperatura del globo.

Ma è solo una delle cause. Spostiamoci nel paese del freddo più lungo ed intenso degli Stati Uniti: l'Alaska. La località che ci interessa è Gakona, altipiano immerso nel verde lussureggiante dei boschi del nord. Proprio al centro di questo paradiso della natura, ha sede il Laboratorio di Ricerca dell'Aviazione statunitense, Divisione Veicoli Spaziali, in cui si compiono studi avanzati sui cambiamenti climatici. In realtà, questi studi sono riconducibili ad un programma noto, sin dal 1992, con la sigla H.A.A.R.P. (High Frequency Active Auroral Research Program). Il progetto viene descritto su un portale in cui viene presentata un'innocente stazione scientifica dove si sondano via radio le regioni dell'alta atmosfera (ionosfera e magnetosfera). Nel sito, dalle scarne informazioni, si indica che per ulteriori informazioni è necessario contattare l'Air Force Research Laboratory dell'U.S. Air Force. Inoltre si precisa che anche altre nazioni studiano la ionosfera, come la stessa Russia ed i Paesi europei, che risultano componenti del consorzio Eiscat (European Incoherent Scatter Radar).

Anche in Europa H.A.A.R.P. è presente. A Tromsoe (Norvegia) sono state fornite (da ditte statunitensi collegate al progetto) apparecchiature di recente installazione classificate come radar "incoerenti". Gakona, che è situata a circa 200 km a Nord-Est del Golfo del Principe Guglielmo, è in un'enorme proprietà del Dipartimento della Difesa statunitense, scelto nel 1993 da funzionari dell'Air Force per installare piloni di alluminio alti 22 metri, il cui numero è cresciuto fino ad arrivare a 180. Ognuno di questi essi porta doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la "banda bassa" da 2.8 a 7 MegaHertz e l'altra per la "banda alta" da 7 fino 10 MegaHertz. Tali antenne sono capaci di trasmettere onde ad alta frequenza fino a quote di 350 km, grazie alla loro grande potenza. Scopo ufficiale delle installazioni è studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni dato che lo strato è composto da materia rarefatta allo stato di plasma, cioè di particelle cariche (ioni), ed ha la proprietà di riflettere verso terra le onde hertziane, in particolare nelle ore notturne. È per questo, ad esempio, che, di notte, ci è possibile ascoltare alla radio le stazioni AM di molti Paesi stranieri, dato che la riflessione ionosferica permette ai segnali di scavalcare la curvatura terrestre. In realtà il progetto è integrato nel N.A.A.T. (New Armaments to Advanced Technology), controllato dalla Difesa strategica statunitense (S.D.I.).

Così, mentre gli ambientalisti accusano l'amministrazione Bush di non aver firmato il Protocollo di Kyoto e di non avviare misure consistenti per la riduzione di gas nocivi nell'atmosfera, la questione della "guerra climatica" non viene minimamente menzionata. Perché di questo si tratta! Infatti il sistema di antenne sarebbe (è, non "sarebbe", n.d.r.) in grado di emettere onde radio ad altissima frequenza che, concentrate in un punto specifico dello strato atmosferico, ne determinerebbero un surriscaldamento. A questo punto le onde elettromagnetiche rimbalzano sulla terra con un "effetto penetrazione" che può generare fenomeni climatici di tipo diverso (maremoti, tifoni, uragani etc.). Sono ancora ipotesi (non sono ipotesi, bensì fatti accertati, n.d.r.), ma non del tutto ignorabili. Di recente la Federazione Scienziati Americani ha ammesso che avviene un «uso militare» di H.A.A.R.P., ma non di tipo "destructive", ma orientato solo per operazioni di tipo "special recognitions". In effetti, mediante una modulazione mirata dei segnali in frequenze bassissime, sarebbe possibile "vedere" ciò che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili e installazioni sotterranee.

Di "guerra ambientale" si parlava già decenni or sono. Anche in U.R.S.S., sin dal 1976, si annunciava la possibilità di sperimentazioni di questo tipo. Lo scienziato Bernard Eastlund, considerato il padre di H.A.A.R.P., l'11 agosto 1987 brevettava con numero di "patente" 4,686,605 il suo «Metodo ed apparato per l'alterazione di una regione dell'atmosfera, della ionosfera o della magnetosfera». Nessuno può dirci che cosa ci riservi il futuro, però forse un giorno potremmo anche essere costretti a pagare per una giornata di sole...




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martedì 7 aprile 2009

Misteriosi spiaggiamenti di Cetacei (articolo di Gabriele La Malfa)

Pubblichiamo un articolo, tratto da Quantico appunti, sugli spiaggiamenti dei cetacei e sul disorientamento dei migratori. More solito, gli scienziati hanno trovato il capro espiatorio di tutte le anomalie, la Natura. Noi, invece, siamo propensi, insieme con Alessio Di Benedetto ed altri, ad ipotizzare che almeno alcuni di questi fenomeni aberranti siano di origine artificiale. Crediamo, infatti, che le costanti emissioni delle varie stazioni H.A.A.R.P. non siano senza conseguenze sugli equilibri dei biomi. D'altronde sappiamo anche che "esiste la tecnologia per alterare l'attività solare. Ad esempio, come fa la nasuta N.A.S.A. a sapere che in un futuro assai prossimo, anche se indeterminato, il sistema solare sarà sconvolto da una tempesta magnetica gigantesca tale da favorire un 'break-down' di tutte le reti elettriche del pianeta? Grande preveggenza, non c'è che dire. La N.A.S.A. meglio di Nostradamus. Se lo sanno in anticipo, è perchè tale tempesta elettromagnetica, originatasi dal Sole, verrà scatenata tramite una tecnologia scalare dedicata. Pazzesco. Sì, sicuramente. Ma che cosa c'è ormai di normale attorno a noi?" (Paolo).

Non si possono escludere cambiamenti naturali, ma che la moria delle api, degli anfibi e dei pipistrelli, lo scioglimento della coltre glaciale, i terremoti, gli tsunami... non siano, almeno in una certa misura, originati da micidiali manipolazioni della ionosfera, dell'atmosfera e della crosta terrestre, appare poco credibile. D'altro canto, con inaudito cinismo, nei cieli dell'Abruzzo, colpito dal terremoto, gli aerei chimici continuano ad incrociare senza sosta. Se l'operazione "chemtrails" (con tutti gli annessi e connessi) non viene mai interrotta, significa che è la chiave di volta del progetto di dominio globale, perseguito con un controllo pressoché totale delle dinamiche della Terra. Significa anche che i vari burattini, all'apparenza tanto solleciti nei confronti delle vittime di disastri innaturali, sono ipocriti e bugiardi.

Ringrazio l'amico Quantico per la collaborazione.



Da qualche anno assistiamo amareggiati ad inspiegabili(?) spiaggiamenti di delfini e di balene ed a rotte sbagliate di uccelli migratori. Ultimamente abbiamo visto in televisione spiaggiamenti di migliaia di delfini nelle Filippine e di centinaia di balene in Australia. Ma che cosa sta accadendo?

E’ inevitabile che ci si chieda perché tutto questo stia accadendo solo da qualche anno ed in misura sempre più crescente. Le spiegazioni che gli scienziati hanno cercato di dare, dal super virus letale per i mammiferi del mare, agli esperimenti con sonar delle marine militari che disorientano i cetacei, non convincono più(?).

Il fenomeno è più diffuso di quanto si possa immaginare, soprattutto se si considerano i clamorosi errori di rotta di milioni di uccelli che, dall’Africa, ogni anno migrano sul continente euroasiatico e viceversa e che, da qualche tempo, invece di tornare nei soliti luoghi, finiscono a centinaia di chilometri lontani.

Accademia Kronos ha intervistato studiosi e scienziati dell’E.N.E.A., del C.N.R. (sic) e di vari istituti universitari, tra cui professori dell’Università della Tuscia di Viterbo, per cercare di capire. Quello che è emerso dai vari incontri, soprattutto con zoologi, è che quasi tutti gli animali che compiono le grandi migrazioni periodiche o spostamenti, come le balene, di migliaia di chilometri, sono dotati di sensori biologici sensibili al magnetismo terrestre.

Grazie a questa peculiarità congenita, da tempi immemorabili uccelli e cetacei ed altri animali compiono migrazioni di migliaia di chilometri da un continente all’altro o da un oceano ad un altro per svernare, trovare cibo ed accoppiarsi, senza mai sbagliare rotta. Tutti orientati verso due fari magnetici terrestri: il polo nord e il polo sud.

Ma se questi fari si spostano o si affievoliscono, è inevitabile che si finisca per perdere l’orientamento. Uno dei motivi di questa situazione è imputabile al Sole, che da diversi mesi, ma per alcuni da alcuni anni, sta modificando sensibilmente il proprio campo magnetico. Magnetismo solare e vento solare interagiscono con il magnetismo terrestre, aumentandolo o diminuendolo.

Purtroppo c’è un dato di fatto: il Sole sta prolungando la sua fase di quiete tra il 23° ciclo, terminato a gennaio del 2008, ed il 24° atteso a maggio scorso. Ben 11 mesi di ritardo, un fatto mai accaduto da quando il Sole è osservato con criteri scientifici.

Questo fenomeno preoccupa per i risvolti climatici e per l’efficienza del campo magnetico terreste. Gli stessi scienziati ammettono che è in atto una diminuzione del campo magnetico terrestre, causato forse dalla anomala fase di quiete solare.

Oltre a ciò qualche scienziato sta ravvisando, attraverso alcuni fenomeni minori, l’inizio dell’inversione dei poli magnetici terrestri, fenomeno che si verifica ogni 200.000 anni e che, sempre secondo gli scienziati, segna un ritardo di 500 anni.

Quindi sulla base delle varie interviste, si è in parte compreso il fenomeno dei grandi spiaggiamenti e delle rotta sbagliate degli uccelli migratori. Non sono quindi super batteri o virus né esperimenti elettronici militari (in questo caso il fenomeno potrebbe essere relegato ad un circoscritto territorio o porzione di mare) a causare tutto ciò, ma il magnetismo terrestre influenzato dall’attività solare e, in parte, dal nucleo interno della Terra.

per Accademia KRONOS

Gabriele La Malfa


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giovedì 12 marzo 2009

H.A.A.R.P.: l'arma più distruttiva che sia mai stata inventata

Proponiamo alcuni estratti da un articolo scritto da Alessio Di Benedetto ed intitolato Angeli, non suonate quest'arpa. Come è noto, con H.A.A.R.P. si intende un gigantesco sistema di antenne ubicate a Gakona (Alaska), il cui scopo ufficiale è lo studio della ionosfera, ma che in realtà è una potente arma per manipolazioni climatiche e tettoniche. Occorre ricordare che impianti simili, altrettanto potenti, sorgono anche altrove, in Svezia, Russia, Francia, Italia... Lo studio di Alessio Di Benedetto è un contributo fondamentale, poiché dovuto ad un esperto nel campo delle frequenze: l'autore, infatti, è docente di Storia ed estetica musicale presso il conservatorio di Foggia. Ha scritto numerosi libri di argomento musicale, in cui spazia dalla storia antica alla fisica, dalla simbologia alle scienze di frontiera. Le sue numerose pubblicazioni hanno riscosso grande successo di critica e di pubblico. Chi meglio di Di Benedetto dunque, abituato a disquisire di armoniche, frequenze, vibrazioni... può comprendere i veri fini di H.A.A.R.P.? Il testo illumina, con mirabile chiarezza e sulla base di investigazioni scientifiche, la relazione tra risonanza Schumann, la pulsazione naturale della Terra, e l'inquinamento elettromagnetico.

E’ doveroso ringraziare ancora una volta il gentilissimo Dottor Gianni Ginatta che ci ha segnalato l’articolo. Validissimo ricercatore, animato dal sincero desiderio di verità, al Dottor Ginatta vanno i nostri attestati di stima per la sua abnegazione e per il suo disinteressato sostegno.


L'uomo materialistico, assetato di potere e di odio per il mondo ed il creato, ha messo a punto un sistema di distruzione del Canto della Terra, la cui voce risuona alla frequenza di 7,83 htz. Ci riferiamo al Progetto H.A.A.R.P., un vero e proprio piano di manipolazione mentale, per controllare il nostro modo di pensare. Esso è stato realizzato dai poteri forti statunitensi attraverso l'emissione nell'atmosfera di segnali sonori molto bassi (infrasuoni) che interferiscono con il flusso di onde analoghe irradiate dal cervello umano. Non dimentichiamo che, dal punto di vista della Fisica vibrazionale, tutti i processi biologici dipendono dalle interazioni dei campi elettromagnetici e gravitazionali. Qualsiasi attività umana organica e vitale pulsa in risonanza con la frequenza Schumann. La nostra stessa salute dipende dall'accordo con siffatto suono. L'alterazione artificiale di cui è fatta oggetto questa frequenza della Terra ci impedisce di sognare, di fantasticare, d'inventare, di stare in pace con noi stessi e con gli altri.

[...] Il cervello emette onde che, nello stato di veglia, funzionano all'incirca tra 13 e 33 hertz (onde Beta) o che durante lo stato di meditazione profonda variano tra 3 e 7 hertz. Le onde Alfa (7-12 hertz) si sprigionano nel dormiveglia o in una condizione meditativa leggera. Infine vi sono le onde Gamma (34-60 hertz) che sono preposte a collegare tempo e spazio a livello neuronale e ad interrelare la realtà in quanto interpretazione complessiva (memoria e coscienza). L'uomo è il prodotto di un'interferenza d'onda generata tra il suo campo elettrodinamico e la risonanza di cavità Schumann. Il cervello umano è un complicatissimo congegno ricetrasmittente. Ne consegue che le turbolenze geomagnetiche causate da H.A.A.R.P. e dall'innalzamento della temperatura terrestre (provocato anche dalle scie chimiche, n.d.r.), provocano disturbi mentali e del comportamento. L'elettrosmog potrebbe oggi causare cambiamenti evolutivi incontrollabili e distruggere alcune specie viventi nonché scatenare attacchi cardiaci, tentativi di suicidio, crimini efferati...

La cassa di risonanza Terra-Ionosfera subisce delle modulazioni naturali derivanti dalle macchie solari, dal ciclo lunare, dalle maree che variano lo spessore risonante della biosfera. Progetti come H.A.A.R.P., che riscaldano o eliminano la ionosfera, costituiscono potenzialmente una minaccia di proporzioni catastrofiche per gli equilibri armonici degli esseri viventi e del pianeta.

L'innalzamento della risonanza Schumann deriva da immissioni di reti elettromagnetiche artificiali e di cluorofluorocarburi che stanno distruggendo l'ecosistema vibrazionale terrestre. Nulla a che vedere dunque con la ventilata elevazione della coscienza planetaria.

[...] Già nel 1915 Nikola Tesla rilasciò un'intervista al New York Times in cui affermò che era possibile alterare la ionosfera. Variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione, si possono ottenere i seguenti risultati:

- influire in maniera drastica sul tempo atmosferico;
- provocare terremoti;
- interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali;
- generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva;
- eseguire la tomografia della Terra;
- irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità;
- eliminare le comunicazioni su aree specifiche vaste, mantenendo quelle militari.

La ionosfera è simile ad una sottile pelle protettiva contro le particelle ad alta energia che viaggiano verso la Terra dal Sole. Dan Eden ricorda che persino un buco temporaneo o uno strappo in questo campo ionizzato potrebbe produrre delle mutazioni genetiche e persino la morte. Alcuni scienziati temono pure che la ionosfera potrebbe collassare per uno squilibrio elettrico.

[...] Siamo perciò di fronte ad una delle armi geofisiche il cui potere devastante non ha confini e che è in grado di produrre alluvioni o siccità, esplosioni radianti a qualsiasi altitudine e sotto la crosta terrestre, provocando terremoti di qualsiasi entità.



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