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domenica 11 novembre 2012

Miscellanea

Nell'epoca dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario. (G. Orwell)

Dopo aver dato conto dell’intervista al Generale Fabio Mini, ci siamo imbattuti in alcune curiose ed istruttive correlazioni: l'ultimo libro del Generale Fabio Mini è edito da "Chiarelettere", la casa editrice che pubblica i saggi di Marco Travaglio, a sua volta sponsorizzato dalla Casaleggio Associati. Il documentario "Warology", pubblicizzato nel corso di alcuni recenti convegni ai quali ha partecipato l'ufficiale, è promosso da Nexus edizioni/Tom Bosco. Un recente simposio, che si concentrava intorno all'intervento di Mini, è stato rilanciato dal portale nogeoingegneria.com, registrato per l'occasione ed i cui intestatari sono sconosciuti e mantenuti tali da "Domain ID Shield Service". Infine, sul canale video You-Tube di Noeoingegneria.com, sono inseriti i promo della medesima conferenza. I filmati sono, in tutta evidenza, realizzati da un professionista. Non è difficile per mezzo di una breve ricerca individuare il legame, anzi il... nesso fra i protagonisti dell’informazione “indipendente” e combriccole di astuti controllori.

Intanto, sempre per riferirci all’establishment ed alle sue protesi, bisogna rammentare che, protetti dalla totale impunità, certi personaggi perseverano nelle loro deplorevoli azioni finalizzate a dissanguare il Comitato Tanker enemy, usando l’arma a senso unico della “giustizia”. Pullulano immonde calunnie, diffamazioni, insulti con l’assurdo corollario di procedimenti penali: è illusorio pensare che gli zelanti accoliti del sistema cambino o demordano, visto che sono proprio le istituzioni a sostenerli. Sono azioni "legali" del tutto arbitrarie e capziose, finalizzate a difendere gli interessi di potentati. E’ un paradosso kafkiano: si costruiscono castelli accusatori per aver riportato dei fatti incontrovertibili o per aver denunciato reati gravissimi che violano tra l’altro i princìpi della Costituzione, mentre gli artefici dell’avvelenamento globale ed i loro Quisling imperversano. Passi: sappiamo che siamo imprigionati in un mondo al contrario, ma è intollerabile che certi personaggi si fregino del venerando nome di “giudice”, quando sono degli inquisitori.

Fortunatamente ancora in qualcuno è radicato il vero senso della Giustizia: è il caso del Magistrato Paolo Ferraro, il cui intervento nel corso di una recente conferenza, è da incorniciare per la lucidità d’analisi e per l’afflato etico che lo anima. In questa società lassista ed ipocrita, le parole del Dottor Ferraro sono una salutare sferzata di verità e di correttezza.

Segnaliamo anche il recente saggio di Robert M. Schoch intitolato “La civiltà perduta e le catastrofi dal Sole, il passato e il futuro dell’umanità”. Schoch è geologo e geofisico dell’Università di Boston. E’ noto per aver retrodatato la Sfinge, attraverso un esame dei solchi incisi sulla monumentale scultura. Le fenditure testimoniano che la Sfinge fu dilavata da piogge copiose in un’epoca antecedente al periodo in cui il clima dell’Egitto diventò arido. Nel libro, Schoch, oltre a sviscerare temi di grande interesse, spaziando tra archeologia, storia, cosmoclimatologia, epistemologia etc., dedica alcuni passaggi a H.A.A.R.P.

Scrive lo scienziato: “H.A.A.R.P. è stato accusato delle interruzioni della corrente a getto, dei cambiamenti nei modelli meteorologici regionali (con conseguenti tempeste, siccità, inondazioni, uragani e così via), dell’innesco di terremoti, delle interruzioni nell’erogazione elettrica e della caduta di aerei. Mi domando seriamente quali effetti accidentali (o intenzionali) possano avere gli esperimenti di H.A.A.R.P., anche se le energie usate sono apparentemente basse rispetto agli eventi naturali, quali l’impatto del Sole sulla ionosfera. Le interruzioni ionosferiche causate da H.A.A.R.P., seppure relativamente 'minori' (virgolette dell’autore, n.d.r.) potrebbero avere effetti sottili ma profondi sulla vita dell’uomo tra cui i suoi stati mentali? [...]

Su un altro fronte sono preoccupato che il costante bombardamento attuale delle persone con radiazioni elettromagnetiche, dai telefoni cellulari alle comunicazioni radio, dalle linee di alimentazione ai circuiti nelle pareti possa avere conseguenze gravi ed inaspettate. E’ assodato che gli organismi, compreso l’uomo, possono essere incredibilmente sensibili ai campi elettromagnetici ultrabassi”.
(VLF).

L’approccio del geologo statunitense smentisce chi afferma che nessuno scienziato si occupa di Geoingegneria clandestina e di armi elettromagnetiche. Invero, sono centinaia gli studiosi che investigano e denunciano l’aggressione alla biosfera. Che poi vengano ostracizzati e denigrati dai baroni universitari, non inficia la loro credibilità, anzi la rafforza.

A proposito di ricercatori seri, la tossicologa californiana Hildegarde Staninger ci segnala un articolo di Mike Barrett circa la biotecnologia che, dopo aver modificato piante ed animali, si accinge ad alterare gli esseri umani, somministrando un farmaco che, con il pretesto di curare una malattia rara, danneggia i geni. Questo per ricordare che la Geoingegneria è anche Bioingegneria, dove il prefissoide greco “bio” non indica gli alimenti biologici…

Articolo correlato: Freeskies, Esistenza geneticamente alterata, 2012

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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 15 giugno 2011

Dov'è andato Adam?

La censura conosce due forme estreme: la cancellazione di ogni contenuto sgradito al sistema; la pubblicazione di certi contenuti sgraditi al sistema, ma astutamente manipolati. Delle due forme, la seconda è più pericolosa.

Ultimamente sono stati realizzati, a nome di Adam Kadmon, due filmati di obliqua disinformazione. Nel primo si descrivono le attività di aerosol clandestine come dovute a sonde (le sfere) che, stando a quanto dichiarato, creerebbero ologrammi con l’aspetto di aerei. Tuttavia gli aerei olografici, per quanto ci consta, non decollano né hanno incidenti. Non è forse un caso se questa stessa bislacca ipotesi è stata ventilata da Tom Bosco e dal suo mentore, Andrea Rampado di "Nexus", rivista indipendente solo all’apparenza.

Nell'ultimo video, in riferimento al "batterio killer" Escherichia.coli, Adam Kadmon si spinge oltre, affermando, verso la fine del documento, che il microorganismo potrebbe essere stato creato in laboratorio dai cosiddetti jidahisti. Secondo lui, o secondo chi manovra Adam Kadmon, il microorganismo sarebbe stato diffuso dai terroristi musulmani per vendicare la morte di Osama Bin Laden (sic). L’autore deplora che il governo statunitense non abbia mantenuto il riserbo sull’uccisione di Bin Laden, esponendo così l’Occidente alla ritorsione di Al Qaeda (leggi Al C.I.A.da).



A conferma delle nostre legittime perplessità, sollevate dai recenti exploits di Adam Kadmon (o da coloro che sono, magari, subentrati a lui), si aggiungono altri fattori importanti.

- Adam, o chi per lui, non ha accettato due nostri commenti, anzi ha rimosso il primo, dopo una prima sua "improvvida" pubblicazione.

- “La sentinella dell’informazione” ora, quando inserisce i suoi interventi, non scrive più, esprimendosi in prima persona singolare, ma con il “noi”: "Noi abbiamo...", "Ci siamo...", "Intendiamo ricordare..." etc.

L'ultimo nostro commento che è stato censurato è il seguente:

“Sono allibito: che cosa c'entrano i cosiddetti "terroristi islamici" con il batterio killer? Solo nei laboratori militari di Stati Uniti, Russia, Canada, Cina etc. hanno il know how, le risorse e le tecnologie per creare batteri modificati geneticamente”.

Le ipotesi quindi sono due.

1) Adam Kadmon ha pazientemente tessuto la sua tela per acquisire via via visibilità e credito, per poi iniziare a disinformare, intrecciando mezze verità a menzogne ufficiali. E’ solo l’ultimo caso di una lunga serie.

2) Adam Kadmon è stato sostituito.

Propendiamo per la prima ipotesi.

La parabola di Adam Kadmon è molto istruttiva: da voce fuori dal coro a falso divulgatore di segreti. Il tutto è avvenuto sotto l’egida di una rete televisiva appartenente al sistema, che già nelle ultime puntate di "Mistero" (si pensi all'imbiguo servizio sul Morbo di Morgellons), aveva manifestato chiari segnali di deriva. Adam, subìto un processo di sblendorizzazione, è ora adatto ad ingrossare la legione degli agenti di controllo.


NOTA: Il video sul batterio killer è sul sito ufficiale della trasmissione “Mistero” (Mediaset) ed è stato realizzato dallo stesso studio di produzione, Quadrio TV, che ha creato i servizi mandati in onda da Italia 1. Ciò presuppone una precisa regia.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 15 aprile 2011

Memorie del sotto... bosco

Nel sottobosco della disinformazione si possono rintracciare due sentieri: il sentiero battuto dai negazionisti storici è oggi percorso pure da personaggi che, acquisita una certa credibilità presso il pubblico refrattario alle bugie del sistema, hanno recentemente cominciato a calare la maschera. Emblematico il caso di Tom Bosco e del suo mentore, Andrea Rampado. "Nexus Italia", facendo da pendant, con mirabile sincronismo, a "Nexus France", sta intorbidando le acque: penosi contraddittori con lo scampaforca di Lugano, inconcludenti convegni su aerei chimici olografici… sono le strategie che "Nexus Italia" adotta per confondere tutto in un calderone in cui, in modo paradossale, un ignorante come Gianni Comoretto (C.I.C.A.P.) pare persino più credibile. Lo stesso Giorgio Pattera sta per essere cooptato: le sue assurde “scie di condensazione anomale” lasciano intuire a quali lidi approderà il biologo. Non trattandosi, infatti, di fenomeni di condensazione, la dicitura appare alquanto peregrina. La neo-lingua di Pattera è il tragico segno del ricondizionamento subito dal parmigiano all’interno del Ministero dell’amore (vedi 1984). Il ricercatore purtroppo ha smentito sé stesso: intervistato all’interno del programma “Mistero” sulle scie tossiche e sul Morgellons, nell’ambito di una risposta sconclusionata ed ambigua, ha messo in dubbio l’identità tra i filamenti rinvenuti nei malati di Morgellons e le fibre di ricaduta reperite nelle chemtrails. Tanti anni di ricerca buttati! Pattera ha assestato un bel colpo alla verità, un colpo che non tarderà a diventare un boomerang.

Il fine di tali manovre è quello di scagionare i governi ed militari da ogni responsabilità, per raggirare l’uditorio con vacui discorsi su sfere scianti. In verità, il collegamento tra sfere e scie chimiche esiste, ma è affrontato dalla gang del Bosco in modo forviante. Si privilegiano comunque temi marginali, che pur non avulsi dalle attività chimico-biologiche, se diventano dominanti, sviano l’attenzione dai veri esecutori e dal reale scopo delle operazioni: rispettivamente l’esecutivo mondiale e la depopulation.

La redazione di "Nexus France" è, invece, più sfacciata e maldestra: la scialba Pryska Ducoerjoly persevera nella menzogna, per mezzo di un brogliaccio (Vent contraire sur la geoingenierie) pubblicato in un recente numero della rivista d’oltralpe, in cui accozza le solite sciocchezze, puntellata dal direttore che non si perita di affermare, in un trafiletto, che i livelli di alluminio, bario e stronzio dell’acqua piovana sarebbero inferiori ai limiti massimi ammessi per legge. Udite! Udite! Lo scellerato direttore asserisce di aver analizzato il liquido di una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana in Dordogna. Naturalmente il capo non porta uno straccio di prova: bisogna fidarsi delle sue parole, ma colui osa concludere, con infinita improntitudine, che “l’ipotesi di un inquinamento generalizzato per mezzo delle chemtrails è ancora da dimostrare” (sic). Se almeno il direttore avesse bevuto quell’acqua, ora ci saremmo liberati di un gaglioffo.

Negli ultimi mesi è stato aperto un nuovo sentiero nell’intricata selva: una disinformazione mascherata e scaltrita rende preistorici i sistemi adottati dai ciarlatani classici, raccolti nell’armata Brancatopone, ormai prossima ad essere congedata con disonore. Alcuni media, infatti, hanno lasciato filtrare notizie riguardanti il 911, (per distruggere le Torri gemelle fu usata la nano-termite, un tipo di esplosivo in dotazione solo ai militari) e persino obliqui rimandi al terremoto in Giappone causato da H.A.A.R.P.: il carnevalesco telegiornale di Italia 1, realizzato e condotto da perfetti buffoni, ha accennato ad una strana luce vista il giorno 11 aprile 2011, prima del sisma che ha colpito il Sol Levante a distanza esatta di un mese dal terremoto abbattutosi sulla prefettura nipponica in cui sorge la centrale nucleare di Fukushima.



Che cosa sta accadendo? Si centellinano delle mezze verità, sempre, però, tacendo in modo pervicace e sospetto sulle scie chimiche, per addossare la colpa di ogni nefandezza agli Stati Uniti e ad Israele. Intendiamoci: sono stati criminali retti da banditi, ma non sono più criminali di quasi tutti gli altri paesi, in primis, Russia e Cina, magnificati, invece, da siti e blog filo-russi e filo-cinesi (o acquisiti da Russi e Cinesi?). La storiella secondo cui H.A.A.R.P. è un’arma adoperata dagli Stati Uniti per abbattere la potenza economica giapponese è ridicola: gli U.S.A. sono sull’orlo della bancarotta e gli Statunitensi sono stati i primi ad essere investiti dalla nube radioattiva. Del tutto inverosimile è, però, anche la tesi secondo la quale i sommovimenti tellurici ed i maremoti di questi ultimi anni sarebbero fenomeni naturali. In ogni caso i sogni egemonici della Repubblica stellata sono soltanto il ricordo di un lontano passato. Le nazioni sono soggiogate da un unico governo segreto che persegue l’obiettivo di distruggere i vari paesi al fine di instaurare una tirannide planetaria. Le nazioni recalcitranti vengono persuase, con le buone o con le cattive, ad obbedire: la classe dirigente polacca fu sterminata per volontà delle élites sataniste, poiché il governo di Lech Kaczynski non intendeva piegarsi alla vaccinazione di massa e perché riluttante ad aderire alla moneta unica europea. L’elicottero su cui viaggiava la Merkel è stato probabilmente sabotato, giacché il Cancelliere tedesco aveva, seppur in modo timido, preso le distanze dalla politica aggressiva nei confronti della Libia. Un avvertimenbto.

Chi potrebbe avere interesse a neutralizzare gli Stati Uniti e via via altri paesi ancora in parte indipendenti? Chi potrebbe avere interesse a destabilizzare il mondo arabo-islamico? Chi potrebbe avere interesse a demonizzare Israele? E’ un caso se i più influenti uomini del globo sono affiliati al Sovrano militare ordine di Malta? E’ un caso se molti gatekeepers, sovente nerovestiti, sono legati a Roma? La stessa rivista “Nexus”, edizione australiana, pare sia una creatura del Vaticano: se sul mensile sono talvolta pubblicati dossiers circa le efferatezze compiute nel passato dalla Chiesa cattolica, ciò è uno stratagemma per distogliere l’attenzione da uno dei principali cospiratori e per darsi una patente di obiettività.

Lo sappiamo: chi penserebbe mai che quei barbogi con il pastorale, abituati a vivere nel lusso ed in un’estenuante lussuria, sono anche le “menti raffinatissime” evocate dal compianto giudice Salvatore Borsellino? Non è forse un trucco mefistofelico nascondersi dietro le parvenze di decrepiti rimbambiti dal capo mitrato per agire indisturbati nell’ombra? Si pretendono le prove: moltissimi indizi sono stati raccolti dai ricercatori indipendenti circa il coinvolgimento del Vaticano e dei Gesuiti, con il loro “papa nero”, nei progetti volti alla creazione del Nuovo ordine mondiale e siamo ben oltre le “tre coincidenze” che costituiscono una prova. E’ un fatto incontestabile che la gerarchia della Chiesa cattolica, tranne qualche religioso non allineato, è tutt’uno con le più bieche strutture di potere e sorda alle richieste dei cittadini affinché prelati e parroci denuncino le operazioni chimico-biologiche.

In Italia, stranamente ad occuparsi dell’A.I.D.S. è un medico che si chiama Aiuti (in inglese “aids” vale “aiuti”): gli Oscurati amano disseminare queste tracce linguistico-simboliche che riconducono al loro funesto operato. In Italia, tra i più fervidi contestatori della tesi ufficiale sul 9 11 e, nel contempo, tra i più tiepidi testimoni delle scie chimiche, annoveriamo uno scivoloso giornalista filo-russo, appartenente a settori mondialisti: è Giulietto Chiesa. Chiesa… un’altra combinazione. Sì, senza dubbio…


Nota: il titolo-calembour del presente articolo, titolo evocante una nota opera di Dostoevskij, è mutuato da un breve scritto di M.B. che ringraziamo.





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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 5 marzo 2011

Misteriose presenze

Freda ti frega.

Nella puntata di “Mistero”, andata in onda il 28 febbraio scorso, per delineare il cosiddetto "Nuovo ordine mondiale" [ VIDEO ], sono stati intervistati due personaggi quanto mai ambigui e controversi, ossia Paolo Franceschetti e Leo Zagami: si può affermare, senza tema di smentita, che costoro sono tutto, fuorché divulgatori cristallini.

Un po’ intrattenitori, un po’ giullari cui il re consente di sbizzarrirsi in lazzi ed in attacchi irriverenti contro il potere, ambedue hanno soltanto scrostato un po’ di vernice per dare l’impressione di essere contro il sistema, rivelando che dietro le quinte della politica internazionale agiscono oscure confraternite. Gli sconvolgenti annunci del duo sono stati rincalzati da un David Icke [ VIDEO ] in forma smagliante che, interpellato sul riscaldamento globale, l’ha correttamente denunciato come frode, per tacere, però, del tutto sulla Geo-ingegneria. E’ un’imperdonabile omissione che la dice lunga sul ruolo di autori che, in verità, sono agenti.

Del resto, anche la coppia Franceschetti-Zagami si è ben guardata dal citare sia i Gesuiti sia la mortale operazione “scie chimiche” con tutte le sue ripercussioni. Intendiamoci: è errato indicare come unica artefice delle congiure la compagnia fondata da Ignazio De Loyola, ma scagionarla insieme con il Vaticano, che è uno dei nefasti centri della tirannide mondiale, è segno di inammissibile leggerezza o di intenzione di depistare. Non esistono solo i pur criminali Sion, Londra e Washington. Certo, individuare i veri ideatori delle attività chimico-biologiche è arduo, mentre è agevole indicarne i responsabili, poiché gli stati (compreso quindi lo Stato della Città del Vaticano), il complesso militare-industriale, le multinazionali, l’apparato finanziario sono senza dubbio artefici di delitti abominevoli, tra i quali si annoverano pure l’omertà e la collusione.

Fondamentale è smascherare tutte le istituzioni coinvolte in tale infamia, quindi anche quelle all’apparenza benevole come la Chiesa cattolica, le chiese fondamentaliste statunitensi, i movimenti “ambientalisti”, le organizzazioni “umanitarie” etc. E' naturale che ci si riferisce ai vertici e non alle persone che, in buona ma ingenua fede, aderiscono a comunità ed associazioni.

Non si tratta di essere “duri e puri”, ma è impossibile giustificare chi, con argomenti pretestuosi, decide di non occuparsi di “scie chimiche”. E’ evidente che veri ecologisti, opinionisti seri, giornalisti indipendenti, divulgatori onesti dovrebbero dedicarsi anima e corpo alla denuncia delle operazioni di Geo-ingegneria clandestina. Nessuno pretende che chi gestisce un sito dedicato alle motociclette tratti temi inerenti alle chemtrails, sebbene in molti casi si possano trovare addentellarti con la spinosa questione. Chi, però, si occupa di attualità se ne deve interessare, visto la centralità del problema da cui si irradiano aspetti concernenti la politica, l’economia, la salute, l’ambiente.

In un ambito come questo, gli infingimenti, le mezze misure, i distinguo sono indizio di fumosità, anzi di ipocrisia. Si intende acquisire credito presso un pubblico di lettori “svegli”, ma, tenendo il piede in due staffe. Si simula una critica del sistema cui si appartiene, andando ad ingrossare la coorte dei gatekeepers, alla Di Pietro, Gabanelli, Grillo, Travaglio e via discorrendo. Il sistema, però, viene puntellato da un’opposizione falsa e velleitaria.

Che cosa pensare dunque di “Mistero” e delle sue parziali divulgazioni? Per ora è prudente sospendere il giudizio e cavarne le notizie suscettibili di promuovere una presa di coscienza nel pubblico. Occorre, però, vigilare, cercando di comprendere se il programma si prefigga, oltre ad un certo sensazionalismo, di dirottare l’attenzione verso falsi obiettivi o di mostrare scenari credibili, ma con sfocature e distorsioni.

All’interno di “Mistero”, una costante, netta, inequivocabile “esposizione” delle scie chimiche, con annessi e connessi, sarebbe una cartina al tornasole. Perché non affiancare alla rubrica tenuta da Adriano Forgione, circa le novità dal mondo della scienza e dell’archeologia, un bollettino riguardante le chemtrails?

Hic Rhodus, hic salta, "Qui è Rodi, qui salta". Non è settarismo, ma esigenza di chiarezza e necessario discrimine tra informazione libera ed informazione pseudo-libera. In questo campo, molto più che in altri, vale il detto evangelico: “La tua risposta sia sì o no: tutto il resto viene dal diavolo”.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 17 ottobre 2010

Vecchi e nuovi negazionisti dell'olocausto

Ai negazionisti ufficiali abbiamo dedicato vari articoli. E' necessario quindi, dopo aver denunciato le loro immonde strategie, cominciare a snidare ad uno ad uno i disinformatori mascherati, quelli che si ergono a difensori della libertà, della salute e dell'ambiente, spesso con i loro siti ed articoli ammiccanti. Abbiamo già colto in flagrante il direttore di di Nexus Italia, il suo stretto collaboratore Andrea Rampado ed il direttore di Nexus France che hanno usato la "prestigiosa" rivista come cavallo di Troia. Se gli occultatori palesi sono moltissimi, il numero di quelli nascosti non è inferiore: sembra quindi impresa ardua scovarli tutti. Non è così, poiché precise spie linguistiche li tradiscono: il linguaggio è simile alle impronte digitali o al D.N.A. Questo loro idioletto poi si innesta ad "argomenti" tipici e topici.

In primo luogo, per mettere alla berlina e ghettizzare i ricercatori indipendenti, i negazionisti camuffati ricorrono a termini ed espressioni peculiari della banda capeggiata da Paolo Attivissimo: "paranoia", "ossessione", "delirio", “follia”… Sono diciture e vocaboli incastrati nei discorsi inconfondibili di coloro che tendono a ridimensionare: il ridimensionamento è il preludio della negazione. Sono argomenti strabici (vedono solo alcuni problemi, per stornare l'attenzione dalle scie chimiche), osservati con un cannocchiale al contrario per cui ciò che è lontano appare grande e quanto è vicino piccolo. Infine questi “ragionamenti” si dipanano sfacciatamente tra falsità e calunnie.

Compiamo un esame autoptico di un caratteristico "ragionamento" del genere. Andrea Rampado, creazione del “funesto demiurgo”, in un suo recente scartafaccio ciancia: "La cosa che più mi sorprende è che c’è ancora gente che crede (sic) che tutto sia legato alle possibili scie chimiche prodotte da aerei non meglio identificati e che tutto ruoti attorni a questo 'mistero', cercano la pagliuzza nell’occhio e non si accorgono di avere una trave conficcata nei loro occhi". (Che metafora originale!).

Queste stolide affermazioni rivelano una tattica spesso adottata dai disinformatori nascosti: le scie chimiche di per sé non vengono ignorate, ma vengono collocate sullo sfondo o confuse in una grisaille, sottolineando strumentalmente altre questioni: le emissioni degli inceneritori, gli inquinanti dovuti alle attività industriali ed al traffico veicolare, i cibi geneticamente modificati, l'amianto etc. Infatti il Rampado accusa: "Loschi personaggi in rete (sic), e purtroppo qualche rara volta anche in televisione, attirano l'attenzione pubblica su fatti certamente discutibili come l'esistenza o meno delle scie chimiche, erigendosi a paladini della giustizia e della morale ambientalista, accusando tutto e tutti con discredito e falsità, ma non si accorgono delle schifezze che mangiano o dell'ambiente in cui vivono senza per forza dover tirare in ballo le scie chimiche..."[1]

E' questa una volgare menzogna, perché i ricercatori indipendenti non solo si occupano tenacemente di altri temi ambientali e relativi alla salute (l'elettrosmog, il Codex alimentarius, gli inceneritori, le discariche, gli organismi transgenici, le radiazioni nucleari, l’uranio impoverito, i vaccini, i gas incombusti dei motori aerei, gli allevamenti industriali etc.), ma li inquadrano pure in un contesto più ampio, cogliendo un'unica regia dietro le irrorazioni clandestine e tutte le altre forme di inquinamento e di aggressione alla salute. In verità, le chemtrails, oltre a costituire una potentissima chiave di lettura, sono il trait d'union della diabolica politica perseguita dalla feccia governativa. Sono la dimostrazione incontrovertibile che non esistono poteri buoni.

Sebbene sia difficile quantificare con precisione l’inquinamento causato dagli aerei della morte, dobbiamo riconoscere che, quando in una giornata centinaia di voli appestano un centro urbano, un paese, un’area montana, i veleni che sono diffusi sono sicuramente pari a quelli di dieci inceneritori costruiti sotto casa. Molti cittadini negli anni passati sono fuggiti dalle città sommerse dallo smog per trasferirsi in aree rurali e poco antropizzate, trovando un immediato giovamento sotto il profilo del benessere psico-fisico e dello stile di vita: da quando, però, quasi tutto il territorio nazionale è coperto dalle operazioni chimico-biologiche, queste persone rilevano gravi forme di contaminazione e di degrado floro-faunistico: aria irrespirabile, nebbie artificiali a base di biossido di zolfo, moria dell’avifauna, danni alla vegetazione (clorosi)… E’ come se tutti (o quasi) vivessimo nelle adiacenze di una discarica donde provengono miasmi ammorbanti e dal cui terreno permeabile filtrano i tossici percolati nell’humus e nelle falde.

Inoltre, mentre l’inquinamento provocato dagli inceneritori e dalle discariche è, in genere, ammesso da alcuni medici e da qualche ambientalista, salvo poi occuparsene SOLO per scrivere libri o per ricevere cospicui finanziamenti (i gas che esalano dalle discariche sono puzzolenti, ma “pecunia non olet”), le scie chimiche sono pervicacemente negate. Sappiamo che quanto più è ferrea e duratura la negazione, tanto più il problema è abnorme, letale. Si pensi al D.D.T.: per tanti anni fu spacciato come innocuo insetticida il cui impiego in agricoltura, secondo i produttori, avrebbe consentito di debellare i parassiti e di incrementare i raccolti. Si accertò e si riconobbe che era dannoso, solo dopo che aveva contaminato ampie aree agricole ed intossicato migliaia di persone. Discorso simile vale per il pernicioso amianto.

L’acuto amico Corrado Penna mette in luce anche altri raggiri culminati nel convegno tenutosi a Gand: la conferenza in Belgio è stata organizzata a bella posta affinché poi certa gente (come la scandalosa giornalista di Nexus France) potesse affermare che non esistono prove sufficienti in quel rapporto che è stato partorito. E’ un rapporto insipido che addirittura definisce "scie di condensa" le scie chimiche e menziona dati, foto e filmati spuri provenienti dal famigerato sito di disinformazione contrailscience.com.

Queste truffe linguistiche, insieme con gli altri disonesti espedienti, evidenziano la malafede dei disinformatori dissimulati. Costoro, ad esempio, ti avvertono che i cibi ammanniti dalle grandi catene sono pieni di grassi idrogenati e di glutammato monosodico, ma tacciono colpevolmente della verdura e della frutta biologiche piene di metalli che cadono dal cielo. Questa gentaglia farnetica di aerei-ologrammi, di scie di condensazione chimica (sic) e vomita idiozie a bizzeffe, senza mai dimenticarsi di denigrare e screditare i pochi cittadini volenterosi ed i rari scienziati integerrimi.

Affinché il quadro sia completo, occorre anche ricordare che Indymedia Italia, il sedicente portale comunista (un comunismo da salotto) è allineato con la più vergognosa disinformazione: gli autori di Indymedia Italia usano gli stessi biechi metodi adottati dagli occultatori di professione, ingiuriando i ricercatori liberi, accusati di inseguire “fantasmi chimici”, per distogliere l’attenzione dall’inquinamento prodotto dagli impianti industriali. Questi sciagurati pseudo-comunisti, ignoranti e settari, finanziati e sostenuti dai plutocrati e dai globalizzatori che fingono di combattere, vanno così ad ingrossare la coorte dei pennivendoli.

I nuovi negazionisti dell’olocausto chimico e biologico non sono migliori dei vecchi negazionisti incalliti, anzi. Appartengono tutti alla stessa genia ed agiscono, obbedendo a direttive precise tese a disinformare ed a generare caos con l’”informazione”: le loro mezze verità sono più velenose delle bugie.

[1] Il brano è tratto da uno sconclusionato e frammentario pezzo in cui il Rampado tenta di imitare il suo maestro cui riconosciamo, nonostante il suo ruolo per lo meno ambiguo, un eloquio efficace: la differenza è abissale. Il Golem cui Bosco ha insufflato una vita larvale ignora i rudimenti della lingua italiana (ad esempio, scrive "po’" senza apostrofo) ed è sciatto in modo spaventoso. Colui scimmiotta il guru, provando a riprodurre lo stile elegante e naturale di chi, nei suoi fondi, si muoveva con disinvoltura fra vari temi, dissimulando gli snodi concettuali con maestria. Il risultato è penoso ed involontariamente comico. Il Rampado, dopo tanti sforzi e doglie, partorisce un gracile e sgraziato topolino. Rampado, sei un desperado.





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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 7 ottobre 2010

Nexus a Focus

Qui fert auxilium malis, post tempus dolet, Chi aiuta i malvagi, alla fine se ne pentirà. (Fedro)

“Chemtrails, nuages ou épandage?” (Chemtrails: nuvole o irrorazioni?) è il titolo del criminale articolo pubblicato sul numero 70 di Nexus France, mesi agosto-settembre. L'"inchiesta", a firma di tale Pryska Ducoerjoly, sedicente giornalista indipendente e naturopata, segna il definitivo salto del fosso per opera della blasonata rivista “alternativa”. Un nostro valentissimo collaboratore scrive a proposito dell'atroce dossier in oggetto: "Già il titolo mi aveva insospettito: nell'articolo, diviso in tre parti, i chemtrails fighters sono messi alla berlina e la Ducoerjoly sostiene che le scie chimiche coincidono con il fenomeno di trasformazione delle scie di condensa in cirri, ampiamente descritto nella letteratura scientifica (sic). Viene poi dato ampio spazio all'intervento di Olivier Boucher, dirigente dell'Ufficio meteorologico, secondo cui l'idea delle scie chimiche non sta in piedi. L'autrice ammette che le scie chimiche a bassa quota sono sospette, ma, se esistono testimonianze, soprattutto negli Stati Uniti, di aerei che volano a bassa quota, sono marginali (sic). Un ingegnere interpellato commenta: 'Non si può escludere che siano stati condotti esperimenti di questo tipo (tests militari di irrorazione, n.d.r.), ma i cirri che vediamo in cielo, conseguenza del passaggio degli aerei, sono un fenomeno ordinario e naturale'. Viene menzionato il recente convegno tenutosi a Gand, in Belgio, (è stato un simposio organizzato da frange mascherate della disinformazione, n.d.r.), ma solo per rimarcare che il rapporto denominato 'Caso Orange', non è riuscito a provare l'esistenza delle scie chimiche e che comunque è stato rifiutato il termine 'chemtrails'.

Nella stessa conferenza di Gand è stato presentato il documentario 'Bye Bye, blue sky', del regista ed editore francese Peter Pasini, in cui sono spiegate chiaramente le differenze tra scie di condensa e scie chimiche, con interviste a vari ricercatori indipendenti (Rosalie Bertell, Rosalind Peterson, Rosario Marcianò, Corrado Penna...)", ma la “giornalista” non vi accenna neppure”.

Come interpretare l'inquietante deriva di Nexus? La rivista è ormai irrimediabilmente infiltrata: si è data risonanza all'articolo di una pseudo-giornalista che, per il suo reportage, intervista solo famigerati disinformatori, "scienziati" bugiardi asserviti al sistema, ignorando del tutto la voce e le denunce di ricercatori ed attivisti di tutto il pianeta. Nondimeno, poiché Nexus vuole mantenere una vernice di credibilità, la Ducoerjoly, in un approfondimento riferisce degli esperimenti condotti dall'aviazione britannica tra il 1949 ed il 1970, quando sull'ignara popolazione, i velivoli militari rilasciarono antrace, zolfo e cadmio-zinco. E' questa, però, solo una furba strategia. La scrittrice in questo modo lascia passare il seguente messaggio: una volta i militari erano un po' birichini, ma oggi sono diventati buoni, molto buoni.

Non manca un evanescente e lacunoso box dedicato a H.A.A.R.P. Insomma un colpo al cerchio ed uno alla botte, nell'ambito di un articolo ambiguo, squilibrato e pieno di idiozie. Vi risparmieremo di riportare tutte le sconvolgenti sciocchezze sull'”effetto serra”, sul traffico aereo aumentato (non è vero!
) in questi ultimi anni, sui cirri di bassa quota formati da cristalli di ghiaccio, sugli archi chimici spacciati con infinita improntitudine per cani solari, sui timidi progetti di geoingegneria contro il riscaldamento globale… E’ la solita solfa da pubblicazione di regime, con lo stesso linguaggio contraffatto e stereotipato: dimmi come scrivi e ti dirò chi sei. E' così ammucchiato un campionario della più becera disinformazione che sprofonda nell'ignoranza abissale, là dove il vapore acqueo è definito un inquinante (sic)! Il bario, l'alluminio, l'etilene dibromuro, i batteri, le spore fungine... dove sono finiti? Eclissate dal demone onnipresente, il biossido di carbonio! Vergogna! Mille volte vergogna! Almeno omologhi articoli, come quelli su Focus, benché con toni derisori e delinquenziali, accennavano agli studi di William Thomas.

Se colleghiamo la spaventosa degenerazione di Nexus France alla contemporanea involuzione di Nexus Italia, vediamo qualcosa di più che una semplice coincidenza temporale. Si legge, tra le righe, un progetto che data forse da quando fu creata la rivista, la cui edizione originale è quella australiana: acquisire, un po’ alla volta, con alcuni articoli obiettivamente validi e controcorrente, la stima di lettori ostili alla propaganda dei media ufficiali, per insinuare in dosi omeopatiche e con paziente lentezza mezze verità e plateali menzogne. E’ una reputazione immeritata ed acquisita con metodi capziosi: sono metodi tipici dei servizi, noti per la loro capacità di mimetizzarsi in ogni dove, come camaleonti pronti a divorare l’insetto con la lingua retrattile.

Oggi, questo espediente editoriale, psicologico e comunicativo culmina nello sproloquio dell’ineffabile Ducoerjoly. La maschera è stata gettata… e non è un bel vedere.





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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 30 settembre 2010

Nel bosco e nel sottobosco della disinformazione

Abyssus abyssum invocat.

Un vecchio detto recita: "Non svegliare il can che dorme". Non è mia abitudine soffiare sul fuoco, ma mi vedo costretto, dopo diverse settimane, ad affrontare una questione della quale non avrei voluto occuparmi e questo semplicemente, poiché ritengo che a certe beghe di bassa lega vada anteposta la discusione di problemi reali.

Fatto sta che, incalzato dagli eventi (mi riferisco all’articolo del 29/9/2010 a firma Tom Bosco “Storie di Stra(ker)ordinaria follia”), ritengo doveroso puntualizzare alcuni aspetti della controversia scatenatasi nel mese di settembre 2010, in seguito alla segnalazione di un lettore (il 28 agosto), il quale ci informò (legittamamente) della presenza di un noto disinformatore, tale Gucumatz sul forum di Nexus. Tale individuo era già presente sulla Rete in altri forum e conosciuto (scoprii successivamente) tra i fruitori del forum di Luogocomune.net come Francesco Grassi, esponente del famigerato C.I.C.A.P.

Edotto sul fatto che, addirittura, tale Gucumatz sembrava pure ricoprire la funzione di "moderatore" [ screenshot ], mi affrettai ad inviare una email a Tom Bosco, direttore della rivista Nexus e quindi responsabile del forum annesso al sito web. Nel messaggio gli chiesi se ne sapeva qualcosa.

Bosco mi rispose in tempi brevi, chiarendo che non ne era informato, ma che comunque, dato che loro linea editoriale era imperniata sulla libertà di vedute e sul libero scambio di opinioni, Gucumatz sarebbe rimasto al suo posto.

Tom Bosco: "È possibile, dato che non seguo il forum (non ne ho mai il tempo!) e lo stesso viene gestito da Andrea Rampado, che ci legge in copia. Va detto che il forum di NEXUS è di natura decisamente atipica (sai bene quale sia la mia posizione al riguardo, eppure vi sono alcuni moderatori di posizione "scettica" riguardo alle scie chimiche): non esiste una posizione prestabilita sugli argomenti, ma esiste la volontà di confrontarsi liberamente, da qualunque posizione. Ad ogni modo ti posso assicurare che se il gestore del forum lo ha fatto moderatore, avrà avuto i suoi buoni motivi".

A questo punto entrò in azione il fraterno amico di Tom Bosco, il quale mi scrisse che l'utente Gucumatz era ancora in fase di identificazione e che qualora fosse stato identificato come disinformatore, sarebbe stato certamente bannato. Rampado mi raccomandò di non rivelarlo a nessuno, poiché stava cercando di capire chi fosse questo Gucumatz e per questo mi invitò ad iscrivermi al forum ed a partecipare alle discussioni nelle quali ero chiamato in causa.

"In questo modo mi aiuterai ad acquisire (spero) un po di fiducia da parte di Gucu ed ottenere le informazioni che vogliamo; sapere chi è e che cosa fa nella vita".

Risposi che la cosa non mi interessava e che non avevo alcuna intenzione di prender parte a discussioni pilotate col solo scopo di menare il can per l'aia. Precisai altresì che erano almeno quattro anni che seguivo questa linea di condotta e che non intendevo cambiarla.

A questo punto il Rampado, dopo una lunga serie di "botta e risposta", perse le staffe e finalmente gettò la maschera.

Il giorno 03 settembre 2010, ore 10:00, Andrea Rampado scrisse:

SCIE CHIMICHE: LA PROVA DEFINITIVA..che non si deve mai gridare al lupo al lupo!
« inserita:: Luglio 22, 2010, 02:13:50 pm »

Di certo non vado a fare le figure di cacchetta che fai tu!!! Leggi attentamente le mie chiacchere visto che ho avuto il "potere paragnosta" che avresti fatto una magra figura uscendo con quell'articolo "scie chimiche la prova definitiva", ti potrebbero essere utili per il futuro Rosario. Lunga vita". [ Qui il post modificato dal Rampado il 30 settembre 2010 ]

Così scoprii che, mentre Tom Bosco rilanciava i nostri articoli sul caso del KC-10, il Rampado (Armando de Para), amministratore del forum di Nexus, aperse, badate bene, il 22 di luglio 2010, una discussione nella quale prima affermava che il video del KC-10 era un falso creato per screditare i veri ricercatori, poi segnalò il post di contrailscience.com (noto sito - italiano - dei disinformatori, già famoso per i suoi, quelli sì, falsi) per ripiegare infine sulla conclusione che si trattava solo di innocue scie di condensa generate dai profili alari (Sic!).

Fatto è che il tono della discussione aperta dal Rampado era palesemente orientato al discredito ed alla negazione del fatto che il video del KC-10 rappresentasse la prova certa delle irrorazioni clandestine nel mondo. Strano, vero? Strano che un ambientalista come il Rampado avesse ed abbia tali convinzioni. Strano che il Rampado miri non tanto a negare (apparentemente) l'evidenza delle chemtrails, ma a gettare fango su chi scrive e cioè su Rosario Marcianò.

Ovviamente non mi risparmiai un legittimo sfogo nei confronti del Rampado, chiedendogli se fosse un venduto oppure uno stupido. Intanto Tom Bosco ci leggeva in copia.

La nostra conclusione gettò quindi un'ombra sinistra sulla gestione del forum di Nexus, ma certamente non era nostra intenzione interferire con le decisioni editoriali di Tom Bosco e così, in risposta all'email del direttore, nella quale egli si dichiarava deluso per le nostre osservazioni, risposi così:

"Ciao Tom, non ritengo di aver ecceduto, anche perché gli eccessi sono opera di Andrea. Gli insulti, anche se velati, sono suoi. Non approvo il suo metodo e censuro assolutamente il suo atteggiamento paternalistico nei confronti di uno che egli ritiene "complottista" allo stesso modo, né più né meno di uno dei peggiori disinformatori presenti sulla piazza, portando gli stessi beceri esempi che porterebbe un negazionista delle attività di aerosol clandestine ed avallando le loro stesse tesi balzane, sin da prima di un nostro contatto.

Andrea: "Di certo non vado a fare le figure di cacchetta che fai tu!!!

Leggi attentamente le mie chiacchere visto che ho avuto il "potere paragnosta" che avresti fatto una magra figura uscendo con quell'articolo "scie chimiche la prova definitiva", ti potrebbero essere utili per il futuro Rosario
".

Andrea forse dimentica i ben tre articoli sul KC-10 (rilanciati poi da Nexus) e, mi dispiace affermarlo, ma di fotografia non capisce uno iota. Lo sbandamento dello sfondo è dovuto allo stabilizzatore ottico delle videocamere Canon ed è lui (visto che è in buona fede...) a farsi infinocchiare dai soliti noti, che quando non possono confutare, gridano al falso. Quindi si dovrebbe risparmiare certe sparate, perché non sono il tipo che non si incazza.

Così, mentre noi lavoriamo con fatica (da soli) per svelare le porcherie nei nostri cieli, altri si adoperano per delegittimare il nostro lavoro e - si noti - non da un blog di un disinformatore, ma dal forum di Nexus! Ciò è ben peggio! Sì, perché quello che si dice (male) sul mio conto su un forum di informazione indipendente appare più attendibile di quanto può apparire se letto sul blog di Attivissimo e soci. Sarà un caso? Io penso di no.

Non mi interessano le scelte ed i metodi di Andrea. Io d'altronde avevo chiesto a te un parere (e non ad Andrea), visto che i miei lettori avevano mostrato perplessità circa alcune scelte discutibili ed intendevo avvertirti della piega ambigua (agli occhi di chi legge) del forum. Se per te va bene, non ci sono problemi e non sono affari miei. Non ho intenzione (come crede Andrea) di imporre i miei convincimenti ad alcuno. Pensavo di farti un favore nell'informarti su quanto accade (da mesi) sul forum che non puoi giustamente seguire (giusto come non lo seguo io), per mancanza di tempo.

Quindi, scusa, ma non vorrei passare per quello che ha torto. Non sono stato io ad essere subissato di bla bla bla senza fine da un tizio che ha eccessiva stima di sé stesso e che pensa di poter giudicare gli altri, senza nemmeno conoscerli.

Comunque sia, carissimo Tom, rispetto le Tue opinioni e non sarò certo io a sindacare le Tue scelte editoriali. Saranno, come sempre, i lettori del forum a farlo.

Un caro saluto .

Rosario".


Per tutta risposta il direttore di Nexus pubblica, il 09/09/2010 un articolo dal titolo: "Scie chimiche, disinformazione e paranoia", il cui fulcro è la delegittimazione di chi scrive, attraverso frasi ambigue, falsità e melliflue allusioni.

Non contenti di tutto questo, il 14 settembre il nostro Gucumatz apre una discussione dal titolo "Storie di ordinaria paranoia": presto interviene (al quarto post) un fake di nome "::Straker::". Costui, già con il suo primo contributo, rivela tutte le intenzioni di voler apparire Rosario Marcianò. Infatti la discussione diventa incandescente, con diversi utenti compiacenti, compreso il Rampado e lo stesso Bosco con utenza... segreta ma non troppo, che danno spago al falso utente, rivolgendosi in alcuni casi a lui, apostrofandolo "Rosario", "Rosariuccio" etc. [ screenshot ] Alla pagliacciata si unirono i famigerati negazionisti come il fioba, eSSSe, riosaeba ed altri, tutti a loro agio in un contesto volto alla diffamazione ed al dileggio con la collaborazione di tutti ed il beneplacito del Rampado. [ screenshot ]

Ora, ovviamente, il primo strumento che ha a disposizione un amministratore di un forum o di un sito Web è l'identificazione degli IP di connessione, così da poter tracciare gli accessi ed eventualmente bloccare le utenze indesiderate. Senza dubbio il Rampado era a conoscenza del mio reale IP, in quanto negli stessi giorni aveva provveduto a bloccarne l'ingresso nel forum. Eppure il nostro ambientalista che interviene allegramente nella discussione con il fake di Straker, non sembra avvedersi (incapace?) del fatto che quell'utente non è Marcianò e quindi come agisce, secondo voi? Chiude la discussione? Cerca di verificare la genuinità dell'utenza che vuol apparire Rosario Marcianò alias Straker? Chiede chiarimenti? Mitiga gli entusiasmi di Gucumatz e gli altri nel proferire insulti? No. Nulla di tutto questo. Anzi, divertito e compiaciuto di quanto è furbo, sta al gioco per sei (6) pagine, sino a quando interviene chi scrive (utente Straker RM - già bannato) con un comunicato inequivocabile e non fraintendibile [ screenshot ]. Pensate che ciò sia stato sufficiente? No. La farsa prosegue, mentre nella chat del forum [ vedi screenshot ] il Rampado afferma (con troppa ed incauta sicumera) che l'IP dell'utente fittizio è identico a quello dell'utenza StrakerRM (il vero Marcianò). Nulla di più falso, ovviamente e Rampado lo sa benissimo, ma egli pare sicuro di poter alzare la posta e prosegue imperterrito nel mantenere quella "democratica" politica garantita nel forum. Democratica...

Il 15 settembre 2010, alle ore 16:35 inviai un'email di diffida al direttore di Nexus, Tom Bosco [ screenshot ] nella quale richiedevo la rimozione dei contenuti ed il blocco della falsa utenza. Non ricevendo risposta alcuna (sebbene il Rampado ne fosse venuto a conoscenza... lo si evince dalle sue batture nel topic in questione), il giorno successivo, alle ore 17:00 e quindi diverse ore dopo la scadenza del termine ultimo, sporsi denuncia presso la locale sede dei Carabinieri, nei confronti dei responsabili del forum, facendo anche presente che il falso straker poteva benissimo essere quello che già nei mesi precedenti (eventi regolarmente a suo tempo segnalati alla magistratura) aveva usato una mail falsa (rosario.marciano@email.it) per chiedere denaro spacciandosi per il sottoscritto [ screenshot ]. Intanto la discussione era ancora viva e vegeta.

Il 22 di settembre, Gucumatz segnalò la presenza di un fermo immagine che avrebbe evidenziato una denuncia nei confronti di Nexus: lo screenshot era inserito nel video, creato da noi di Tanker Enemy, per segnalare la presenza sulla Rete di falsi utenti che si spacciano per i Marcianò. A quel punto, dopo qualche istante di smarrimento, Rampado ne confezionò un'altra, indicando con uno screenshot che aveva finalmente identificato il personaggio che si gabellava per Marcianò. Accidenti! Dopo quattro giorni e nove (9) pagine di discussione! Congratulazioni!

Rampado scrisse che l'indirizzo IP del fake è 151.22.5.34 (provider IUnet). Tenete a mente questo IP. [ screenshot ]

Il 23 il fake inviava ancora [ screenshot ] messaggi privati ad altri utenti (sul forum di Nexus) spacciandosi ancora per Marcianò.

Il 25 settembre, alle ore 1:20, mi pervenne un'email [ screenshot ] con mittente emiliano.luisi@hotmail.it nella quale un omuncolo asseriva che era pentito e che "Non è di pubblico dominio però quella che è stata la mia reale intenzione nel postare quegli interventi che, ricalcavano comunque il pensiero espresso dal Sig. Marcianò nel suo blog www.tankerenemy.com. Prima di tutto non era mia intenzione impossessarmi dell'idendità di nessuno, tantomeno tentare di delegittimarlo o creare dei problemi a lui o al forum di Nexus. L'unica mia vera intenzione era quella di aprire un canale di dialogo costruttivo, attraverso una rappresentazione caricaturale di quello che era il clima instauratosi nei confronti di armando de para".

La mail del contrito Emiliano ha un altro IP di provenienza, che è il seguente: 95.75.127.6 (Provider Telecom Italia Mobile).

Già su questa incongruenza si potrebbe ragionare...


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giovedì 3 giugno 2010

I terremoti artificiali secondo l'ingegner Pierre Grésillaud

Nell'articolo “Armes sismiques, l'hypothese des codas”, pubblicato sull'edizione francese di "Nexus", l'ingegnere civile Pierre Grésillaud si chiede se l'uomo sia capace di causare dei terremoti su bersagli precisi. Pur non addivenendo a conclusioni apodittiche, l'autore ritiene che diversi sismi di questi ultimi decenni possano essere di matrice artificiale.

Grésillaud scrive: "Già nel 1988, gli Armeni si interrogarono sulle cause dello spaventoso sommovimento tellurico che devastò Erevan, capitale dell'Armenia, allorché quel paese, che apparteneva ancora all'U.R.S.S. conobbe delle tensioni con Mosca, in un periodo in cui i Sovietici compivano operazioni militari.

Tutti ricordano anche il catastrofico evento tettonico di Sumatra del 26 dicembre 2004: l’energia sprigionatasi generò un enorme tsunami; anche allora si sospettò una genesi non naturale. Infatti un precedente terremoto di magnitudo Richter pari ad 8, occorse sull'altro lato della faglia appartenente alla placca neo-zelandese, non distante dalle Isole Macquerie, il 23 dicembre 2004. Stranamente, il fenomeno passò inosservato agli occhi dei sismologi che lo considerarono una mera coincidenza temporale. L'anno precedente, il 26 dicembre 2003, si era verificato il distruttivo sisma di Bam, in Iran, di magnitudo, 6,5, il cui ipocentro ebbe la malvagia idea di trovarsi 3 km sotto la città.

Bisogna rammentare anche la terribile scossa che devastò una parte della provincia cinese del Sichuan il 12 maggio 2008. Di magnitudo 8, causò 80.000 morti e stravolse totalmente i luoghi colpiti.

Indizi di un sisma artificiale sono i seguenti:

- Vicinanza dell'epicentro a zone che non erano state mai interessate da sommovimenti di notevole magnitudo

- Centri di ricerca sotterranei a qualche decina di chilometri (come a L'Aquila, n.d.t.)

- Fenomeni atmosferici prima del sisma

- Distribuzione asimmetrica delle repliche (scosse di assestamento) attorno all'epicentro e lungo la faglia principale

- Anomalie rilevabili nei sistemi di misurazione relativi alla magnetometria ionosferica di H.A.A.R.P.

Il sisma che colpì il Cile il 27 febbraio 2010, di magnitudo 8,8, era stato preceduto da un terremoto 7,7 con epicentro a sud del Giappone, nelle Isole Ryukyu, arcipelago dove è ubicata la base statunitense di Okinawa".

Fonte: P. Grésillaud, "Armes sismiques, l'hypothese des codas", in "Nexus" n.68, mai-juine, 2010

Si ringrazia il gentilissimo Dottor Gianni Ginatta per la segnalazione.


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domenica 25 ottobre 2009

Ringraziamenti ed anticipazioni

Sulla rivista Nexus, diretta da Tom Bosco, all'interno del numero di ottobre, è stata pubblicata una recensione del libro Scie chimiche: la verità nascosta. Le prove. Tom Bosco, cui va la nostra sincera gratitudine per aver deciso di presentare il testo curato dal Comitato Tanker Enemy e per gli apprezzamenti, indugia sui rischi della ricerca nel campo delle chemtrails e mette in risalto l'efficace prefazione scritta dall'editore Massimo Ridolfi della Draco edizioni.

Anche nel mensile Notiziaro U.F.O. di settembre, il direttore Roberto Pinotti, nell'ambito della rubrica "Letti e visti per voi", recensisce brevemente il saggio in oggetto.

Ringraziamo i lettori che ci hanno segnalato le recensioni ed il Dottor Gianni Ginatta che ci ha fornito il materiale inerente.

Anticipiamo che nelle prossime settimane, proporremo un ampio estratto dell'articolo scritto dall'amica Luigina Marchesi, Pioggia di alluminio. Inoltre comunichiamo che pubblicheremo uno studio sulle perturbazioni artificiali. Presto vedrà la luce anche la terza parte della ricerca su Bendandi, gli esperimenti militari e la fisica ipedimensionale.



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