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martedì 16 agosto 2016

Ritratto dell’ufficialista



Non esistono poteri buoni. (F. De André)

Chi è l’ufficialista? Quali sono le sue caratteristiche salienti? In che cosa si differenzia dal negazionista? Proviamo a rispondere a queste domande in maniera concisa, ma, per quanto possibile, esauriente.

In primo luogo bisogna precisare che “ufficialista” non è sinonimo di “negazionista” (o disinformatore o depistatore o occultatore): ufficialista è, infatti, chi accetta per mera dabbenaggine e pigrizia mentale le versioni canoniche dei fatti, versioni ammannite dalle agenzie di stampa e dai media di regime, senza porsi domande, come fossero oro colato. Il negazionista, invece, è un mentecatto in perfetta mala fede che, in quanto riceve congrui compensi e privilegi e/o per fanatismo, diffonde menzogne sulla Rete ed altrove, attacca e denigra ricercatori indipendenti e cittadini non allineati. Propala fandonie, ma conosce le verità che si affanna a nascondere.

L’ufficialista è un individuo di scarsissima intelligenza: non solo accoglie in modo del tutto ingenuo le ricostruzioni di regime, ma ne introietta i continui aggiustamenti, senza accorgersi che sono in contraddizione tra loro.

All’ottusità si associa poi un atteggiamento di grettezza ed egoismo: l’ufficialista bada solo ai suoi interessi, al suo orticello, noncurante persino del destino di amici e parenti stretti. Egli considera la Rete un’accozzaglia di sciocchezze, mentre si affida alla televisione, in particolare ai notiziari reputati fonti della pura verità. Pende dalle labbra degli “esperti” (medici, scienziati, economisti, giurisperiti, opinionisti…) ritenuti non solo competenti, ma anche infallibili. Una sua frase topica è la seguente: “Se fosse vero, l’avrebbero detto in televisione”.



A prescindere dal titolo di studio, l’ufficialista difetta di senso critico, di capacità di analisi e di sintesi. Al cospetto dell’establishment ha un contegno incoerente: da un lato tuona contro l’inefficienza della classe “politica”, dall’altro continua a legittimarla con il voto ed accreditandole funzioni di cui è priva, non comprendendo che i “politici”, a qualsiasi partito appartengano, sono burattini, esecutori dei piani orditi da chi sta più in alto, ad esempio gli usurai internazionali. In tale contesto spicca il suo settario ed anacronistico dualismo: “Destra” contro “Sinistra”, “fascisti” contro “comunisti”. Questa falsa dicotomia imprigiona i sudditi in un’arena dove si svolgono finti combattimenti tra galli: la “politica” come intrattenimento.

L’ufficialista venera la “scienza” dei documentari, ossia quel cumulo di cialtronerie e di frottole confezionate per un pubblico di teledementi, inclusi quelli che si appassionano alla fanta-astronomia a base di pianeti pressoché identici alla Terra distanti migliaia di anni luce da noi, di spazio vuoto che si curva, di prossima colonizzazione dello spazio e baggianate simili.

In fondo, la mentalità del credente è quella del “borghese piccolo piccolo”, un modo di “pensare” perbenista, angusto, pieno di soggezione e servilismo nei confronti dei potenti. Egli vive in una casa di bambole dove solo per caso può filtrare una verità scomoda: quando essa si insinua, è comunque subito esorcizzata attraverso la creazione di una realtà parallela, fittizia: è questa una reazione paranoica che accomuna il seguace del sistema al classico disinformatore sciacondensaro.

L’incongruenza maggiore in cui resta invischiato l’ufficialista riguarda la natura degli esecutivi: secondo l’ideologia, il governo di “sinistra” o di “destra” è, a suo parere, composto da disonesti ed incapaci, anzi da delinquenti, eppure non sono tanto criminali da consentire un genocidio come la biogeingegneria illegale o scelleratezze analoghe. Di fronte alla geoingegneria clandestina alias scie chimiche, il nostro eroe palesa un comportamento improntato ad incredulità mista a supponenza. Qualora riesca ad afferrare qualche concetto inerente alla “guerra climatica”, si chiude subito a riccio, concludendo “Tanto, prima o poi, si deve morire”.

Quando, però, giunge il momento fatale, l’ufficialista, tanto smargiasso prima, si mostra come il più spaventato, il più codardo.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 19 ottobre 2015

Watergate



Innumerevoli volte abbiamo osservato aerei commerciali sorvolare a bassa quota insediamenti densamente abitati e scaricare, con estrema precisione, sempre dalla medesima area, composti chimici dal piano di coda e precisamente dalla zona inferiore della fusoliera. Non si confonda quindi lo scarico A.P.U. (Auxiliary Power Unit) con quanto ora descritto.

Pur ammettendo che le regole sullo scarico di oggetti o sostanze da un velivolo, fossero rispettate (cosa che non è), è chiaro che, se certi episodi si verificano sempre nel medesimo modo e sulle stesse circoscritte aree geografiche, non può comunque trattarsi, a differenza di quanto spiegato in modo mendace dalla disinformazione, di comune scarico del WC. Ciò, innanzitutto poiché risulta quanto meno improbabile che un eventuale viaggiatore decida sempre e comunque di "tirare lo sciacquone" nello stesso punto e con scientifica precisione al di sopra di un determinato quartiere. Anche se così fosse, le giustificazioni presentate dai negazionisti cadono miseramente nel momento in cui abbiamo infine conferma che le acque reflue degli aerei passeggeri sono trattenute a bordo, all'interno di serbatoi preposti e scaricate solo dopo che il velivolo è atterrato. L'informazione autorevole ci arriva dalla serie televisiva "MEGA AEROPORTO AI RAGGI X", trasmessa su "Focus Tv" la sera del 30 settembre 2015.

Dunque... se quelle "spruzzatine" che ogni giorno scorgiamo fuoriuscire dalle fusoliere di EasyJet, Rayanair, Alitalia, Germanwings, Lufthansa, Air Canada, Emirates, Cargolux etc. non sono il frutto dello scarico del WC, che cosa sono? Interrogate sull'argomento le autorità, queste ovviamente non rispondono.





TRASCRIZIONE "MEGA AEROPORTO AI RAGGI X" (DA FOCUS TV DEL 30 SETTEMBRE 2015)

C'è un motivo se alcuni pensano che gli escrementi umani vengano sganciati fuori dagli aerei. Prima succedeva davvero. I vecchi sistemi igienici degli aerei si basavano su grandi quantità di liquido disgregante blu. Sfortunatamente questi sistemi spesso subivano delle perdite che formavano una palla congelata di ghiaccio e feci. Appena l'aereo perdeva quota, il ghiaccio in parte si scioglieva, si spaccava e precipitava al suolo. In tutto il mondo sono state segnalate queste palle di neve fetide. Hanno sfondato tetti e distrutto automobili. Oggi le cose sono cambiate e tutti gli escrementi restano a bordo, grazie a questo ingegnoso sistema: il vacuum system. Questo sistema elimina la necessità di grandi quantità di liquido disinfettante, basandosi su un forte risucchio e su pareti scivolose. La tazza del water è ricoperta di teflon antiaderente, proprio come le vostre padelle.

Quando viene tirato lo sciacquone, si apre una valvola che cattura il contenuto della tazza. Escrementi e odori vengono risucchiati ad una velocità superiore a quella di un'auto di formula uno. In pochi secondi il contenuto della tazza raggiunge grandi serbatoi, sistemati nella parte posteriore dell'aereo. Appena il velivolo tocca terra, il serbatoio deve essere svuotato. per quanto possa sembrare un'operazione banale, l'aereo non può decollare per il prossimo volo se non vengono scaricati gli escrementi. Ed ecco che interviene l'honey truck. Un nome carino per un veicolo che svolge un lavoro sporco. E' uno dei primi mezzi che raggiunge l'aereo al Gate. Questo furgoncino per la raccolta dei liquami, ha un serbatoio in acciaio inossidabile da 3000 litri. Una potentissima pompa da vuoto lo riempie in soli dieci minuti. Ma il pilota dell'honey truck deve collegare la pompa a mano. Il pilota deve lavorare in fretta. Collega attentamente il tubo alla valvola dell'aereo e si assicura che sia sistemato bene. [...]

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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 23 luglio 2014

Radici e motivazioni del negazionismo



I disinformatori sono i primi ad essere arciconvinti che la geoingegneria clandestina con tutti i suoi addentellati è reale. Sono simili a quei Siciliani cui si chiede se esiste la mafia. Essi rispondono che non sanno neppure che cosa sia la “mafia”. Sappiamo bene, però, che, ostentando di ignorare il ruolo della malavita organizzata, si trincerano dietro la più rocciosa omertà per paura o per connivenza.

Come si può contestare l’evidenza delle operazioni chimico-biologiche, la frattura che hanno determinato nella storia del pianeta Terra? La si contesta per le seguenti ragioni: o la si conosce in modo superficiale attraverso il filtro dei media ufficiali (è il caso della stragrande maggioranza della popolazione che vive in una campana di vetro all’oscuro dei piani di distruzione orditi dai governi), oppure si tenta di insabbiare la verità, essendo in malafede. E’ questo il caso preciso dei negazionisti: essi non possono non aver compreso le questioni inerenti alle attività di “guerra climatica”. Schiavi di biechi interessi, però, svolgono il loro compito che consiste nel propalare la solita frottola delle “scie di condensazione”.

Tuttavia anche il pur depistante tema delle contrails è soltanto sfiorato: nei loro biliosi articoli privilegiano l’argomento ad personam, provando a screditare i ricercatori e gli scienziati. Gli occultatori si cimentano in analisi pseudo-psicologiche e pseudo-sociologiche, scadono in una serie di insulti, non disdegnando la scatologia.

Pur essendo sovente laureati, NON scienziati, quando i negazionisti obtorto collo affrontano il soggetto cruciale, restano nel vago: non puntualizzano i valori termici, barici ed igrometrici che sono necessari alla formazione di una scia di condensa. La loro “scienza” è fumosa, generica, frammentaria, epidermica. Codesta imbarazzante faciloneria non si accetterebbe neppure in un manuale in uso nella secondaria di primo grado, ma è il massimo che si riesce a spremere dai depistatori.

Quali sono gli interessi in gioco? E’ semplice rispondere: percorsi universitari facilitati, carriere accademiche più o meno folgoranti, impieghi in aziende strategiche, patentini da giornalisti, finanziamenti a fondo perduto per l'apertura di attività commerciali, aderenze in partiti politici, associazioni “ambientaliste”, testate, gruppi di pressione… E’ uno scenario desolante, di abissale ignoranza (in primo luogo della lingua italiana) associata a formidabile spregiudicatezza. [1] Si capisce: i vantaggi sono numerosi, non solo congrue prebende, ma pure la gloria (usurpata ed immeritata) di “scienziati” o, per coloro che si accontentano, di “divulgatori scientifici”.

Naturalmente tutto ciò non è scienza, bensì mistificazione. La disinformazione è la sentina del mondo. Invano cercheremo delle motivazioni non dico nobili, ma almeno normali all’interno della cloaca in cui amano sguazzare i negazionisti. Il loro obiettivo non è sbarcare il lunario, ma bruciare le tappe e, nel contempo, sfogare le loro frustrazioni contro i loro avversari. Solo dei paranoici, degli psicopatici possono trovare soddisfazione in una miserabile esistenza ingorgata nel turpiloquio, nel livore, nella monomania. Solo dei vigliacchi possono aggredire i ricercatori indipendenti ed i cittadini svegli, nascosti dietro l’anonimato e protetti da istituzioni corrotte sino al midollo.

Sono dei buffoni feroci, ma pur sempre dei buffoni.

Abbiamo deciso di rendere pubbliche le informazioni a suo tempo fornite alla Magistratura, poiché siamo consapevoli che il noto stalker, diffamatore di professione, dispone delle sue coperture in alto loco, per cui questo documento non potrà essere più limitato ad una stretta cerchia di toghe, ma è, da oggi, pubblico. Coloro che proteggono Federico De Massis alias Task Force Butler e gli altri suoi sodali, sappiano che nulla sarà più possibile insabbiare.

PERCHE' LO STALKER TASK FORCE BUTLER E' DE MASSIS FEDERICO (file PDF)


[1] Si pensi all’ignobile scartafaccio a firma di uno che che pomposamente presenta le sue credenziali “Primo ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bologna, esperto in fisica delle particelle, lavora all'esperimento CMS dell'LHC al Cern (sic) di Ginevra”. Sarà pure megadirettore galattico e magnifico rettore dell’Università cosmicomica del pianeta Papalla, ma già infiora il titolo del suo brogliaccio con due strafalcioni: “Paura delle scie chimiche? A quanto pare si… ecco cosa è successo”. Scrive “sì” senza accento e “cosa”, in luogo di “che cosa”. Dovrebbe andare a spaccare le pietre nelle Latomie, non tornare sui banchi della prima elementare, perché per lo studio è negato!

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giovedì 23 giugno 2011

Il falso prelievo in quota

Una questione cruciale nella diatriba sulle scie chimiche, che alcuni affermano essere innocue scie di condensazione e quindi comunissimo vapor d'acqua, è rappresentata dalla pressante richiesta di eseguire un prelievo in quota, direttamente sulla traiettoria di una scia, se si vuol dimostrare qualcosa. Ovviamente questa non è una risoluzione definitiva e tanto meno appare essere l'unica risoluzione, visto che già le analisi delle acque piovane e della neve, nonché le analisi spettroscopiche (eseguite a suo tempo dal C.N.R.), hanno chiarito che di tutto si tratta, fuorché di innocenti cristalli di ghiaccio.

E' evidente che chiunque di noi vorrebbe non solo compiere un prelievo in quota, ma sarebbe anche felicissimo di riprendere da vicino un "aereo chimico", visto che quelli che vediamo noi incrociano a quote molto basse e quindi non sarebbe poi così difficile. Il problema è, però, innazitutto organizzativo, ma quand'anche si superasse questo scoglio, si dovrebbe sormontare l'ostacolo delle autorizzazioni. Già, perché nelle zone di intervento dei tankers, il traffico civile viene interdetto e questo si evince non solo dai dispacci dell'E.N.A.C., ma anche dai tracciati radar, nei quali si osservano dei veri e propri "buchi" nelle aree in cui sono in atto operazioni clandestine di aerosol. Ma niente paura! Una televisione tedesca, in collaborazione con la rivista pseudo-scientifica "Focus", edizione germanica ed il Centro Aerospaziale Tedesco, ha risolto questi problemi, ha quindi noleggiato un "Dassault Falcon (Mystere) 20E-5" e si è avventurata nella perigliosa missione di prelievo in volo, concludendo che si tratta solo di aghetti di ghiaccio. Magari un po' diversi dai soliti, ma pur sempre ghiaccio!

Risolto il mistero? Certo che no, poiché si tratta di una clamorosa mistificazione. Come? Sì, hanno finto di "annusare" una "scia di condensa", ma in realtà hanno seguito la scia di un aereo che montava a bordo due generatori di fumo del tutto simili a quelli impiegati dalla F.A.A. nel 1975, per studiare i vortici alari ed i loro effetti su eventuali velivoli in coda. Ma non solo! Dove sono le goccioline d'acqua che dovrebbero essere ben visibili sullo schermo della telecamera di bordo durante il volo nella scia? Ancora: come mai il Dassault impiegato per questa ridicola pagliacciata non emette scie di condensa? Eppure in quella zona d'atmosfera, stando a quanto dichiarato nel servizio, sarebberto state presenti le condizioni fisiche per la loro formazione. Invece niente, come si evince dalla foto. Avete delle perplessità su quanto sin qui asserito? Guardate il filmato.



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giovedì 7 ottobre 2010

Nexus a Focus

Qui fert auxilium malis, post tempus dolet, Chi aiuta i malvagi, alla fine se ne pentirà. (Fedro)

“Chemtrails, nuages ou épandage?” (Chemtrails: nuvole o irrorazioni?) è il titolo del criminale articolo pubblicato sul numero 70 di Nexus France, mesi agosto-settembre. L'"inchiesta", a firma di tale Pryska Ducoerjoly, sedicente giornalista indipendente e naturopata, segna il definitivo salto del fosso per opera della blasonata rivista “alternativa”. Un nostro valentissimo collaboratore scrive a proposito dell'atroce dossier in oggetto: "Già il titolo mi aveva insospettito: nell'articolo, diviso in tre parti, i chemtrails fighters sono messi alla berlina e la Ducoerjoly sostiene che le scie chimiche coincidono con il fenomeno di trasformazione delle scie di condensa in cirri, ampiamente descritto nella letteratura scientifica (sic). Viene poi dato ampio spazio all'intervento di Olivier Boucher, dirigente dell'Ufficio meteorologico, secondo cui l'idea delle scie chimiche non sta in piedi. L'autrice ammette che le scie chimiche a bassa quota sono sospette, ma, se esistono testimonianze, soprattutto negli Stati Uniti, di aerei che volano a bassa quota, sono marginali (sic). Un ingegnere interpellato commenta: 'Non si può escludere che siano stati condotti esperimenti di questo tipo (tests militari di irrorazione, n.d.r.), ma i cirri che vediamo in cielo, conseguenza del passaggio degli aerei, sono un fenomeno ordinario e naturale'. Viene menzionato il recente convegno tenutosi a Gand, in Belgio, (è stato un simposio organizzato da frange mascherate della disinformazione, n.d.r.), ma solo per rimarcare che il rapporto denominato 'Caso Orange', non è riuscito a provare l'esistenza delle scie chimiche e che comunque è stato rifiutato il termine 'chemtrails'.

Nella stessa conferenza di Gand è stato presentato il documentario 'Bye Bye, blue sky', del regista ed editore francese Peter Pasini, in cui sono spiegate chiaramente le differenze tra scie di condensa e scie chimiche, con interviste a vari ricercatori indipendenti (Rosalie Bertell, Rosalind Peterson, Rosario Marcianò, Corrado Penna...)", ma la “giornalista” non vi accenna neppure”.

Come interpretare l'inquietante deriva di Nexus? La rivista è ormai irrimediabilmente infiltrata: si è data risonanza all'articolo di una pseudo-giornalista che, per il suo reportage, intervista solo famigerati disinformatori, "scienziati" bugiardi asserviti al sistema, ignorando del tutto la voce e le denunce di ricercatori ed attivisti di tutto il pianeta. Nondimeno, poiché Nexus vuole mantenere una vernice di credibilità, la Ducoerjoly, in un approfondimento riferisce degli esperimenti condotti dall'aviazione britannica tra il 1949 ed il 1970, quando sull'ignara popolazione, i velivoli militari rilasciarono antrace, zolfo e cadmio-zinco. E' questa, però, solo una furba strategia. La scrittrice in questo modo lascia passare il seguente messaggio: una volta i militari erano un po' birichini, ma oggi sono diventati buoni, molto buoni.

Non manca un evanescente e lacunoso box dedicato a H.A.A.R.P. Insomma un colpo al cerchio ed uno alla botte, nell'ambito di un articolo ambiguo, squilibrato e pieno di idiozie. Vi risparmieremo di riportare tutte le sconvolgenti sciocchezze sull'”effetto serra”, sul traffico aereo aumentato (non è vero!
) in questi ultimi anni, sui cirri di bassa quota formati da cristalli di ghiaccio, sugli archi chimici spacciati con infinita improntitudine per cani solari, sui timidi progetti di geoingegneria contro il riscaldamento globale… E’ la solita solfa da pubblicazione di regime, con lo stesso linguaggio contraffatto e stereotipato: dimmi come scrivi e ti dirò chi sei. E' così ammucchiato un campionario della più becera disinformazione che sprofonda nell'ignoranza abissale, là dove il vapore acqueo è definito un inquinante (sic)! Il bario, l'alluminio, l'etilene dibromuro, i batteri, le spore fungine... dove sono finiti? Eclissate dal demone onnipresente, il biossido di carbonio! Vergogna! Mille volte vergogna! Almeno omologhi articoli, come quelli su Focus, benché con toni derisori e delinquenziali, accennavano agli studi di William Thomas.

Se colleghiamo la spaventosa degenerazione di Nexus France alla contemporanea involuzione di Nexus Italia, vediamo qualcosa di più che una semplice coincidenza temporale. Si legge, tra le righe, un progetto che data forse da quando fu creata la rivista, la cui edizione originale è quella australiana: acquisire, un po’ alla volta, con alcuni articoli obiettivamente validi e controcorrente, la stima di lettori ostili alla propaganda dei media ufficiali, per insinuare in dosi omeopatiche e con paziente lentezza mezze verità e plateali menzogne. E’ una reputazione immeritata ed acquisita con metodi capziosi: sono metodi tipici dei servizi, noti per la loro capacità di mimetizzarsi in ogni dove, come camaleonti pronti a divorare l’insetto con la lingua retrattile.

Oggi, questo espediente editoriale, psicologico e comunicativo culmina nello sproloquio dell’ineffabile Ducoerjoly. La maschera è stata gettata… e non è un bel vedere.





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sabato 25 aprile 2009

Focus cerca disperatamente il consenso tramite ad-sense

Molti lettori ricorderanno la disgustosa iniziativa di Focus (Mondadori) quando pubblicò un penoso articolo di disinformazione, a firma del tremebondo Paolo Toselli (C.I.C.A.P.), protagonista poi della pessima figura durante la conferenza di Alessandria.

Successivamente la redazione di Focus Web decise di tentare un'ulteriore azione di contrasto alla montante consapevolezza che quegli sfregi nei nostri cieli non sono innocue velature, ma mortali scie chimiche. L'azione fallì miseramente. Tuttavia, poche ore prima dell'espulsione del sottoscritto dal "gruppo scie chimiche" creato dalla redazione di Focus, l'ineffabile Giulio Betti, tentando di rispondere alle obiezioni di chi scrive, ne usò una serie di foto e di filmati per annotare:

"La foto relativa a San Remo (grafia errata per Sanremo) mostra un'estesa copertura di nubi alte, tra queste si nota la presenza di cirrostrati, cirrocumuli e rari cirri spissati (sic). All'interno dello strato nuvoloso risulta evidente la presenza di almeno una scia di condensazione che lo taglia quasi trasversalmente. Il fatto che essa tenda a fondersi con i cirrostrati limitrofi risulta del tutto credibile, considerando la pari altitudine alla quale volano gli aerei e alla quale si formano i cristalli di ghiaccio dei cirri. La notevole copertura è quasi certamente il segnale di un peggioramento imminente".

Commenti a cura di 3bmeteo.com, redatti dal dottor Giulio Betti

Ebbene, tanto sono disperati che i responsabili delle crociate di mistificazione cui si è accennato, hanno addirittura pagato uno spazio pubblicitario sui banners di Google Ad-Sense., banners che, essendo a comparsa contestuale, non a caso figurano proprio sui blog (compreso il nostro), che affrontano l'argomento "scie chimiche". I furfanti, però, non si fermano qui: infatti lo sponsor Google rimanda proprio a quelle foto inviate a suo tempo da Straker e dove, poco più sotto, fa bella mostra la ridicola risposta del meteorologo Giulio Betti!

In definitiva, con questo "giochetto", coloro che hanno pagato la campagna pubblicitaria, hanno inteso ottenere due scopi, ovvero i seguenti:

La risposta a Focus che ci costò il banninga) Fornire una "spiegazione" delle scie chimiche, per quanto insultante per le persone dotate di un briciolo di intelligenza
b) Inviare un messaggio provocatorio nei confronti dello scrivente, vale a dire: "Affermo il contrario di quanto affermi tu e, per giunta, mi esibisco in asserzioni false, sfruttando le tue fotografie.

Il posto della rivista Focus? Nel focolare.


La risposta a Focus che ci costò il banning

Straker 15/01/2008 17.09

Mi permetto alcune piccole correzioni adeguandomi allo stile del neo-assunto perito: "La foto relativa a Sanremo mostra un'estesa copertura di nubi ARTIFICIALI alte(?) E tra queste si nota la presenza di cirrostrati CHIMICI, cirrocumuli ALTRETTANTO CHIMICI e DEI POCO rari cirri spissati(?!), CHE NON SONO ALTRO CHE FENOMENI GIORNALIERI, CHE PER COMODITA' CHIAMEREMO TECNICAMENTE IN QUESTO MODO. All'interno dello strato nuvoloso, CREATO DA CENTINAIA DI AEREI PASSATI NELLE PRECEDENTI ORE, risulta evidente la presenza di almeno una scia chimica, OVVERO DI UNA SCIA RILASCIATA VOLUTAMENTE DA UN ENNESIMO AEREO POCHI ISTANTI PRIMA, MA CHE PER COMODITA' CHIAMEREMO IN TAL MODO, che lo taglia quasi trasversalmente. Il fatto che essa tenda a fondersi con i cirrostrati limitrofi risulta del tutto credibile considerando la pari altitudine alla quale volano gli aerei e alla quale si formano i cristalli di ghiaccio dei cirri, CHE DA OGGI IN POI NON SARA' PIU' PARI AGLI 8000-12000 METRI, MA AI 3000-6000 METRI. La notevole copertura è quasi certamente il segnale di un peggioramento imminente. PEGGIORAMENTO... CERTO, MA DELLA NOSTRA SALUTE."



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venerdì 2 gennaio 2009

Scie chimiche: la censura dissimulata

Apprendo che sull'ultimo numero del mensile Area di confine, è stato pubblicato un articolo intitolato Scie chimiche: la nuova congiura, a firma di Armand du Prez, autore che non conosco. Non ho letto l'inchiesta, ma, considerando che Area di confine è una pubblicazione non lontanissima dai canoni dell'ufficialità, si può ipotizzare che il pezzo sia per lo più un tentativo di stare al passo con i tempi: le chemtrails non sono ancora diventate argomento da salotto, ma poco ci manca. Mentre X Times dà spazio al tema con un dossier basato sulle ricerche condotte soprattutto dalla redazione di Tanker enemy e dai suoi collaboratori, il direttore di "Area di confne", con fiuto, ha pensato di cavalcare l'onda.

Ecco allora Scie chimiche: la nuova congiura, da reputare come un segno sintomatico, a cominciare dalll'ambiguo titolo in cui compare la parola "congiura" sovente accostata ai soliti "visionari" che scoprono la cospirazione dietro molti eventi. Sorge il sospetto che si tratti di una rassicurante velina simile a quella pubblicata da Focus, il rotocalco della scienza-spazzatura, scritta da Paolo Toselli, esponente del C.I.C.A.P.

Forse lassù qualcuno ha deciso che è possibile un rilascio di informazioni sulle scie tossiche, informazioni, però, filtrate ed intrecciate ad interpretazioni fuorvianti. Insomma un'operazione di timida, apparente apertura per rafforzare, attraverso il ridimensionamento, la disinformazione e la censura: è una tattica molto scaltra tipica dei servizi e già adottata quando furono declassificati dall'aeronautica di vari paesi dossiers sugli U.F.O. Sono stati il contentino per alcuni ricercatori, mentre questioni esopolitiche cruciali continuano ad essere eluse e coperte da un'impenetrabile segretezza.

Se ricordiamo che, senza alcun motivo, l'amministratore del C.U.T., che pubblicizza la rivista, ha tolto il collegamento a Tanker enemy né ha risposto ad una richiesta di chiarimento a proposito di questa inopinata decisione, si può ritenere che qualcuno abbia esortato i redattori del succitato portale ad occuparsi di lucine del cielo, senza, però, sfiorare la scottante questione "scie chimiche". Di fronte a certi argomenti persuasivi, si è deciso di ritirarsi in buon ordine.

Congratulazioni per il coraggio e per l'amore per la verità.



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sabato 1 marzo 2008

Con le dita nella marmellata: i disinformatori sono ormai alla frutta

Va bene, ci arrendiamo: in questi anni ci siamo occupati solo ed esclusivamente di innocue scie di condensa! Volete che ve lo dimostri? Certamente! Basta valutare un dato inconfutabile: ci sono individui disposti a spendere moneta sonante per sponsorizzare su Google Search il proprio sito di disinformazione. Quale? Perle complottiste, la cui home page è mostrata nell'immagine di seguito.

In definitiva qualcuno, nel tentativo di fermare la controinformazione, è disposto a scucire denaro affinché il proprio blog diffamatorio sia collacato in cima alla prima pagina (ed evidenziato in giallo) del famoso motore di ricerca. Così, ieri, 29 febbraio, scrivendo la parola chiave "Scie chimiche", che cosa si vedeva? Incredibile ma vero, compariva il blog gestito dagli amici di axlman e "Sito partner di Crono911", a sua volta affiliato al sito MD-80.it ed al blog di Paolo Attivissimo (kattivix). Esso campeggiava in bella mostra sulla prima pagina di Google Search, come sito sponsorizzato!

L'amico chembusterboy, che ha scoperto l'ennesima "perla" dei debunkers di casa nostra, fa subito notare la cosa sul forum di Focus, noto bar di ritrovo dei disinformatori pagati da noi contribuenti, e subito i nostri amici corrono ai ripari, rimuovendo l'account con Google e facendo quindi sparire il blog "Perle complottiste" dalla pagina di ricerca.

Qui devo aprire una parentesi.

Fu proprio in seguito al nostro allontanamento dai gestori del sito sciechimiche.org e realativo forum, a causa di notevoli differenze di vedute, proprio in relazione al rapporto ambiguo da loro ottenuto con i disinformatori, che F.M. decise di sponsorizzare il proprio sito web con Google. Tale iniziativa, ovviamente, ci trovava e ci trova completamente in disaccordo e per questo venne subito stigmatizzata. Non si promuove il proprio sito con la pubblicità, ma con il lavoro di ricerca e con l'informazione corretta.

Insomma, per tornare alla questione del blog "Perle complottiste" questa è una brutta gaffe dei debunkers e dimostra, una volta di più, che le nostre istituzioni, attraverso apparati ben mimetizzati nel sistema ed impegnati 24 ore su 24 su decine di forum, le stanno tentando tutte, pur di riscuotere qualche misero successo in ambito disinformativo e di discredito dei ricercatori indipendenti.

Evidente volo a bassa quota di un tanker chimico.

Nel frattempo le operazioni di aerosol clandestine proseguono. I velivoli impegnati nelle irrorazioni chimico-biologiche intersecano le nubi basse che contraddistinguono questi giorni di copertura perlopiù artificiale, prive di precipitazioni. Laddove piove, siapure in quantità non sufficienti a riempire gli invasi ed i fiumi, ecco come appare l'acqua, se sottoposta ad analisi al microscopio.

Acqua piovana con presenza di idrocarburi.Siamo di fronte a campioni di acqua piovana che, in modo molto chiaro, mostrano di contenere sostanze oleose (idrorocarburi e gel di silicio - si notino le bolle oleose) oltre che i soliti parassiti (nematodi) e gli immancabili bario, alluminio, cesio, torio, esafuoruro nonché biossido di zolfo etc.

I meteorologi ammaniscono previsioni (decisioni) del tempo sempre più bislacche, ma utili ad ingannare il popolo bue che, in gran parte, se le beve tutte. Alcuni esempi:

"Nebbie diffuse sulla Puglia, sulla Campania e sulla Pianura Padana a causa dell'alta pressione" e due giorni dopo... "Nebbie diffuse sulla Puglia, sulla Campania e sulla Pianura Padana a causa della bassa pressione" (!?), ed ancora... "Nubi basse senza, però, essere caratterizzate da fenomeni" (Nubi basse, affermano gli esperti e queste formazioni sono tagliate dai tankers chimici... ma allora sono bassi anch'essi!)... "Delle strisce di nubi" (Lapsus freudiano)... "Innocue velature nel cielo"...

Nel frattempo, si vuole diffondere sempre più la convinzione che le precipitazioni sono un danno, sia nelle previsioni del tempo sia negli sponsor della RAI, TV di Stato che poi ci esorta a pagare il canone per il suo servizio(?) e così la desertificazione avanza, senza che nessuno se ne renda assolutamente conto e questo grazie agli stessi meteorologi (militari) che stanno gestendo, insieme col CNR, per conto dei vertici militari statunitensi, le sperimentazioni climatiche nei nostri devastati cieli. Il petrolio sale alle stelle, il sole è ormai un ricordo lontano, il fotovoltaico non solo viene ostacolato attraverso cavilli burocratici incredibili ma, come qui previsto oltre due anni fa, i nostri politici, avidi di denaro e blanditi con le promesse di cospicue elargizioni provenienti dalle società costruttrici di centrali nucleari, promuovono nuovamente l'uso dell'energia atomica, spacciandola in modo mendace per sicura e pulita. Complimenti!

Riassumendo, la situazione è la seguente:

a) Le scie chimiche non esistono, sono solo una fantasia "complottista".
b) Per dimostrare, una volta per tutte, che si tratta solo di fantasie o peggio, dell'inganno operato da qualche truffatore, i nostri servizi, prima di ricorrere a sistemi più convincenti, provano la carta della diffamazione a mezzo Web e per dare visibilità ai loro siti, nati allo scopo, hanno addirittuara deciso di pagare un servizio come quello proposto da Google Search e che, tra le altre cose, non costa nemmeno poco.
c) I forum vengono invasi da orde di disinformatori impegnati tutto il giorno solo in azioni di disturbo, utili al discredito dei ricercatori e volte a sfinire gli interlocutori veritieri o alla chiusura delle discussioni.

Nel frattempo, i documenti ufficiali che un tempo spiegavano correttamente le leggi fisiche che presiedono la formazione delle pur rarissime contrails, vengono fatti letteralmente sparire e ad essi si sostituiscono evasivi testi che, in realtà, rimanendo sul vago, non spiegano un bel nulla.

Bevenuti nel XXI secolo: l'era dell'inganno globale e dell'inizio della fine.



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Google search - Costi


I costi della pubblicità associata alla ricerca si basano sulla pubblicazione dell'annuncio, misurata di solito in CPM, o sull'effettivo rendimento dell'annuncio. I costi legati al rendimento si basano su un insieme di misure convenzionali come il costo per clic (CPC), una percentuale dei redditi generati online o la generazione di nuovi contatti. Alcuni publisher offrono anche modelli ibridi, che combinano vantaggi del CPM e costi basati sul rendimento.

Costo per 1.000 impressioni (CPM) Costo basato su un numero di impressioni pubblicate in un dato periodo. Un CPM di ?40 significa che pagherete ?40 ogni 1.000 pubblicazioni dell'annuncio. Noto anche come "pay-for-impression".

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sabato 2 febbraio 2008

Ci rivedremo a Filippi

Absit iniuria verbis


Raymond Zreick
, caposervizio della redazione di focus.it, non dà seguito ad una mia email del 27 gennaio 2007, nella quale esortavo la redazione di Focus a porre riparo ad una situazione inaccettabile e perdurante da oltre un anno, a causa della quale il forum della medesima testata era ed è vetrina ad uso e consumo di disinformatori di professione, atta alla reiterata diffamazione di tutti coloro che informano sulle operazioni clandestine di aerosol (OAC). Il mancato riscontro era prevedibile, considerato che la testata giornalistica della rivista è organica, lo si è ben compreso, al sistema che, invece, mira a nascondere ai cittadini la verità.

Il 2 gennaio 2008 mi premuro di contattare Zreick al telefono. Egli mi risponde impacciato, adducendo spiegazioni ridicole nonché non rispondenti al vero, dopodiché mi liquida appendendo il ricevitore in faccia. Ho deciso quindi di scrivere un'ultima volta al capo redattore di Focus e ritengo opportuno pubblicarla, affinché quante più persone possibile sappiano che il nemico della verità, spesso, è vestito di colori sgargianti come quelli della copertina della rivista della scienza-spazzatura. Di seguito la trascrizione della email.



Buonasera, dottor Zreick. Nella breve conversazione del 2 febbraio 2008 ho avuto la conferma ai miei sospetti, per nulla infondati. Oltre a dimostrare la sua scarsa educazione (non si attacca il ricevitore in faccia...), ha ammesso di avere molte cose da spiegare. Ci sarà il tempo in cui dovrà farlo per forza di cose, Lei come altri. Chi ha la coscienza pulita non si comporta in quel modo. Conosce la psicologia? Io sì. ;)

Quindi, la redazione segue da tempo una strada dettata da altri e fa di tutto per affossare la verità. Non è un bello spettacolo quello che presentate agli Italiani e stia certo che quelli che voi pensate essere solo dei lettori acefali, non lo sono. Tanti hanno deciso di non acquistare più Focus... e come dar loro torto? Saranno sempre di più, poiché sarà nostra cura informare quante più persone possibili del vile inganno in atto.

La differenza tra Voi e chi denuncia lo scempio e dedica il suo prezioso tempo per divulgare le informazioni che altri dovrebbero diffondere (smentite argomentate... MAI), sta proprio qui. Voi o altri non portate elementi probanti. Cercate maldestramente di confutare, ma non vedo dei gran risultati. Noi osserviamo e mettiamo il sale sulla coda a chi di dovere, inserendo elementi nuovi a iosa, che Voi ed altri, scaltramente (quando vi mettono in difficoltà), ignorate e prontamente obliterate con mille modi censori.

Se voi foste quello che dite di essere (come persone, non come mestiere) avreste la lungimiranza di comprendere che state facendo torto a voi stessi ed ai vostri figli e nipoti (eventuali o esistenti).

Che cosa osservate? Che cosa vedete? Avete i paraocchi? Si vede che oramai siete indottrinati sino al midollo. Non riuscite più a ragionare con la vostra testa. Ormai appartenete al sistema ed il sistema vi ha già digerito. Prendete uno stipendio, ma ricordatevi che se un domani voi o qualcuno dei vostri cari vi ammalerete (cosa che non vi auguro), il sistema vi lascerà nella mota. Avete visto quanti militari italiani (per non parlare di quelli americani) si sono ammalati di cancro e sono stati TRADITI ed ABBANDONATI dallo Stato? Ora (quasi tutti destinati a morire per la contaminazione da uranio impoverito) hanno capito cos'è veramente lo Stato che una volta essi hanno servito con spirito di totale dedizione. Bell'affare che hanno fatto a fidarsi, ad illudersi. Poveri lobotomizzati. Muoiono come mosche, senza che nessuno sappia niente del loro calvario.

Ora voi (e gli altri) continuate così. Se pensate di essere utili a qualcosa o a qualcuno, andate pure avanti. Pensate però, per un attimo... se vi steste sbagliando? Se la vostra fede nelle istituzioni e nella vostra intelligenza autonoma(?) fosse mal riposta?

Mal che vada, se noi avessimo torto, sarebbe un vantaggio per tutti... per l'umanità intera. Noi riprenderemmo finalmente a dedicare il nostro tempo al lavoro (che trascuriamo per questa causa) e... "tutti vissero felici e contenti".

Se noi avessimo torto, Pecoraro Scanio (e tanti altri bla bla bla) avrebbero tirato fuori due tabelle, le avrebbero pubblicate ed avrebbero dimostrato che noi stiamo semplicemente sognando. Invece che fanno (fate)? Tentativi di smentite e basta. Non ho visto uno straccio di confutazione seria. Forse siete convinti di portare prove, ma per quanto mi sia concentrato sull'autocritica, non ho trovato nulla che mi possa convincere di non insistere sulla mia strada. E state tranquilli, se continuate su questa linea, mi renderete ancora più determinato a combattere questo squallido sistema servito da schiavi senza dignità, che genera solo menzogne e morte.

Se un uomo non è convinto di ciò che fa, è meglio che non lo faccia. Se un giornalista non vuole informare, ma intende solo fare share ed ingraziarsi i potenti, sarebbe il caso che smettesse di svolgere quella professione, che era nata con altri più nobili obiettivi.

Un giorno non lontano, spero, i nodi verranno al pettine ed il comportamento di molti di voi sarà oggetto di critica e non penso sarà facile per voi nascondervi dietro ad un dito. Non sarà sufficiente, quando la gente chiederà il conto.


Lettera firmata - Comitato Tanker Enemy



Addendum del 4 febbraio 2008

Dal forum di Focus ci perviene un commento minatorio i cui contenuti rilvelano la pochezza del suo estensore.

Voglio solo rispondere ad un pezzettino di lettera del Rosariello:

"Mal che vada, se noi avessimo torto, sarebbe un vantaggio per tutti... per l'umanità intera. Noi riprenderemmo finalmente a dedicare il nostro tempo al lavoro (che trascuriamo per questa causa) e... "tutti vissero felici e contenti". "

No caro Rosariello. Le scie chimiche sono solo un'invenzione. Voi blatteratori della vostra setta che volete far sfoggio di linguaggio aulico, son certo non la passerete liscia, con le vostre affermazioni, le vostre accuse totalmente infondate, le diffamazioni gratuite nel WEB, le baggianate sparate, dovete ancora fare i conti con la giustizia.

Troppo comodo aver marciato sopra ad una serie di panzanate nel WEB, e poi dire " beh, allora possiamo tornare al nostro lavoro, e siam tutti felici e contenti".
Soprattutto tu ed il tuo fratellino, caro Rosariello.

Dato che vorreste fare sfoggio di ambientalismo sfrenato, dovreste tornare nella vostra città di origine a fare ricerche e lavori utili con lo strumento "scientifico" che più vi si addice, il badile per sgomberare i rifiuti.

Grazie.

Saluti


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sabato 19 gennaio 2008

(i)Focus: dalla scienza-spazzatura alla censura

Absit iniuria verbis

In questi ultimi mesi si sono susseguiti diversi avvenimenti nell'ambito della ricerca di verità sulle scie chimiche. A partire dal 23 novembre 2007, data in cui è stata trasmessa la prima delle due puntate di Rebus dedicate alle chemtrails, si è scatenata una bagarre di iniziative, ad opera di media nonché agenti infiltrati, spesso collusi con gli stessi avvelenatori-mandanti-esecutori delle operazioni clandestine di aerosol (OAC), mirante a contrastare la dirompente onda d'urto generata dalle trasmissioni del coraggioso giornalista Maurizio Decollanz di Odeon TV.

Il manipolo dei disinformatori si è organizzato quindi su due fronti:

a) La pubblicazione di ridicoli articoli e trafiletti volti a tranquillizzare la popolazione, nei quali il contesto dell'intera faccenda è ridotto alla stregua di una barzelletta o di una leggenda metropolitana.

b) L'intervento di una decina di ventriloqui del sistema del calibro (si fa per dire) di Paolo Attivissimo, costui sia in veste ufficiale, attraverso il suo blog, sia in incognito, con il nickname di axlman (già famigerato per precedenti iniziative dall'infimo livello morale), su diversi forum, tra i quali spiccano quelli della RAI nonché del mensile (s)Focus.

Sulla scandalosa ultima pubblicazione di (s)Focus sul numero di dicembre 2007, ci siamo già soffermati.

I gazzettieri del mensile della scienza-spazzatura hanno, però, voluto esagerare e nel goffo tentativo di mettere una pietosa pezza che riparasse la magra figura fatta con l'articolo cartaceo, i cui contenuti sono stati anche confutati dall'ingegnere aeronautico Luigi Fenu, hanno inaugurato una nuova sezione sul sito web, denominata (già il titolo è sintomo di faziosità): "Scie. Chimiche?". Infatti, non mi pare che ci sia nulla da comprendere ancora. Le scie chimiche sono un dato di fatto e non una teoria, ma per gli scribacchini di (s)Focus, evidentemente comandati da altri, non è così, per cui l'invito era: "Hai tempo fino alla fine di dicembre per metterle on line le tue foto di scie chimiche: a gennaio la redazione di Focus selezionerà le più significative ed un esperto le commenterà. Ma tu lascia i tuoi commenti nel forum del gruppo e commenta le singole foto!".

Sulle prime, visto e considerato che si sapeva già dove volessero andare a parare, ovverosia che la risposta del cosidetto "esperto" era scontata sin dall'inizio, visti i presupposti, non ho ritenuto opportuno approfittare dell'offerta. Era chiaro che si trattava di un frutto avvelenato. Ma poi, ripensandoci, mi sono detto: "Perché no? Magari inserisco foto e filmati che sicuramente metteranno in difficoltà il venduto di turno". Quindi ho raccolto un po' di materiale ed ho inserito un centinaio tra foto e filmati dall'inequivocabile "significato chimico-biologico". Detto, fatto. In un paio di giornate ho completato l'upload del materiale sul portale di (s)Focus ed ho atteso lo scontato verdetto dell'esperto, del quale peraltro, nessuno sapeva nulla!

Nel frattempo, tra il finire del 2007 ed i primi giorni del 2008, la questione relativa all'uso del Radar Airnav diveniva sempre più interessante, evidenziando dati inquietanti ed inequivocabili che mettevano in seria difficoltà la credibilità (se mai ne avessero avuta) di Attivissimo nonché di coloro che gli ronzano intorno come i maggiordomi fanno con il loro signore e padrone. In effetti... come si può spiegare il fatto che il radar della AirNav Systems rileva gli aerei commerciali anche distanti diverse miglia e non segnala invece (tranne pochi casi di evidente sovrapposizione di dati con velivoli posti in prossimità) i tankers impegnati nelle operazioni di aerosol incrocianti anche sulla verticale? Semplice il lampo di "genio" di axlman: il radar non funziona! Purtroppo per lui, però, è stato contraddetto dagli stessi esperti della Airnav Systems. "Poco male..." avrà pensato quella sera... "Basta non farlo sapere in giro...". Inutile dire che questa gente è sin troppo prevedibile, per cui era inevitabile che trovassi subito il suo post sul forum della AirNav Systems, aspettando che si iscrivesse per porre la questione. Non feci altro quindi che riportare subito, sul forum di (s)Focus, link ed estratti della discussione che confutava totalmente le affermazioni di Attivissimo, alias axlman. Come già precedentemente spiegato, la notte stessa il mio post fu integralmente cancellato e la mia utenza esclusa dal forum in questione. Di lì a poco axlman inseriva un suo intervento nel quale, anima pia e corretta quale è, inseriva il link alla discussione sul forum statunitense, cercando di girare la frittata alla meno peggio a suo vantaggio e facendo notare la sua integrità morale, nel non aver omesso la sua cantonata.

Lo screenshot rimosso dai moderatori di FocusMa qual è il fulcro della questione? Non certo axlman ed i suoi compari, ma il fatto che anche all'interno del forum della rivista della scienza-spazzatura esista una coordinazione simbiotica tra finti utenti che scrivono per sollucchero e finti moderatori che solo in apparenza moderano. Essi (Nella fattispecie... esse: spenottina ed alexwhite) evidenziano attraverso ogni loro intervento un atteggiamento tutto fuorché super partes e, forti della loro intoccabilità, si permettono anche di decidere quale post possa rimanere e quale post debba essere cancellato. Strano che non abbiano mai pensato di rimuovere le reiterate diffamazioni nei nostri confronti ad opera di axlman e compagni di merende!


Successivamente a questi fatti, l'utente egregora ha recentemente avuto l'ardire di segnalare uno screenshot dell'interfaccia AirNav Radar che contraddiceva ancora una volta le illazioni di un altro disinformatore, certo hanmar, al secolo Michele Galloni, geologo - consulente ambientale... (vi ricorda qualcosa? Ricordate le censure di altro geologo di nome Mario Tozzi? Sì, quello di Gaia, il pianeta che vive), che affermava, udite udite, che il radar non rileva i velivoli della compagnia Alitalia, per cui è un chiodo. Nulla di più falso ovviamente (si veda lo screeenshot) e rapidamente confutato con la foto riportata da egregora. Peccato che anche in questo caso la cosa non è stata gradita dagli alti dirigenti che controllano la discussione, come se fosse Guantanamo e quindi... et voila, il post di egregora viene cancellato e ad esso la moderatrice (si fa per dire) Spenottina, sostituisce il seguente testo:

"Se vuoi scrivere qualcosa di tuo ben venga, ma a Straker è stato tolto il diritto di intervenire perchè ha ripetutamente e volontariamente infranto le regole di questa discussione. Non saranno fatte eccezioni per chi gli fa da ambasciatore e i post verranno cancellati.

Spenottina
".

Efficaci ed illuminanti, seppure con tentennante punteggiatura, le parole della collega di spenottina alexwhite, che scrive: "egregora...

straker è indifendibile per via della sua abnorme maleducazione e sfacciataggine. o cancelli la sua immagine e posti con la tua testa o l'immagine la faccio cancellare io. un ban è un ban sotto qualunque aspetto.detesto le persone che non ragionano e si fanno manipolare dagli altri
".

In seguito all'ennesima manipolazione dei contenuti della discussione ed avendo rimosso un'altra prova a confutazione delle ridicole illazioni dei disinformatori al soldo degli avvelenatori, i soliti noti hanno ripreso il filo conduttore dei loro contorti discorsi, eludendo completamente le prove addotte da egregora e quindi mendacemente concludendo che il Radar AirNav non rileva nessun aereo né civile né tantomeno di altro tipo. Sarà un caso, ma circa un'ora dopo questo infame episodio, i servers che gestiscono i Radar AirNaw nel network, sono stati protagonisti di un misterioso black-out che, al momento in cui scrivo, è in fase di risoluzione. Nel caso specifico, il database che fa capo alle informazioni sui velivoli mostrati da tutti i prodotti della Airnav Systems, è andato misteriosamente distrutto.

E' quindi palese lo scopo di coloro che si ostinano a mantenere in qualche modo vivo un nido di vipere come la discussione sulle chemtrails. Lo scopo è delegittimare coloro che fanno ricerca indipendente e distruggere le basi sulle quali si fondano i recenti successi che hanno portato le chemtrails in televisione.

Ma non finisce qui! Dobbiamo tornare alle vicende subito successive alle censure occorse sul forum. Infatti il giorno dopo, la redazione di Focus decide, seppure in ritardo, di pubblicare alcuni commenti del... famoso "esperto" alle foto inviate dagli utenti iscrittisi al portale.

Raymond Zreick - focus.it, caposervizio, inserisce alcune foto commentate dal meteorologo Giulio Betti. Ma chi è questo Betti? In verità di tale illustre "esperto" si trova ben poco, ma appare sospetto un suo probabile collegamento alla sfera dei personaggi che bazzicano negli ambienti di Paolo Attivissimo (axlman): i fans di Star Trek.

Betti fa parte dell'organigramma degli affossatori della verità?

Giulio Betti fu lo stesso che giorni fa, osservando una foto delle nubi stratificate a bassa quota, sotto le quali passano i tankers chimici, qui commentate e giudicate "rari cirri spissati", le definì "nubi basse stratocumuli". Forse perché non c'era l'aereo che sciava inferiormente nella parte della foto a suo tempo mostratagli?

Ora, invece, Giulio Betti scrive...

La foto relativa a Sanremo mostra un'estesa copertura di nubi alte, tra queste si nota la presenza di cirrostrati, cirrocumuli e rari cirri spissati. All'interno dello strato nuvoloso risulta evidente la presenza di almeno una scia di condensazione che lo taglia quasi trasversalmente. Il fatto che essa tenda a fondersi con i cirrostrati limitrofi risulta del tutto credibile considerando la pari altitudine alla quale volano gli aerei e alla quale si formano i cristalli di ghiaccio dei cirri. La notevole copertura è quasi certamente il segnale di un peggioramento imminente. Commenti a cura di 3bmeteo.com, redatti dal dottor Giulio Betti. La fotogallery completa delle immagini selezionate da 3bmeteo.com è su www.focus.it ("Scie nel cielo. Sono "chemtrails"? Scie chimiche? Risponde il meteorologo...").

Vorrei far notare che il cosidetto "esperto" si è ben guardato dal commentare le foto scomode, come ad esempio quelle che immortalano aerei spruzzare scie blu o nere, limitandosi ad esprimere le sue capziose argomentazioni solo su una risicata manciata di soggetti.

Inutile ricordare che dopo le mie inevitabili proteste per l'ennesima farsa di quelli di (s)Focus, mi sono assicurato il banning anche dal gruppo "Scie chimiche" all'interno del portale che... in ogni caso faccio notare, appartiene al gruppo Mondadori e che in bella mostra, sopra la lettera "i" del logo iFocus esibisce l'occhio che tutto vede, l'occhio della massoneria!

domenica 13 gennaio 2008

Airnav Radar: gli ultimi sviluppi

Come già dettagliatamente spiegato in un recente articolo, il radar della AirNav Systems ci ha permesso di confermare quanto era ben evidente agli occhi di tutti, ovverosia che i velivoli impegnati nelle Operazioni Clandestine di Aerosol (OAC) non sono quanto sino ad ora affermato da scienziati (venduti), N.A.S.A., giornalisti (venduti) o dagli stessi ministri che, alle interrogazioni parlamentari, hanno dovuto fornire qualche raffazzonata giustificazione. In sintesi i tankers che rilasciano scie a bassa quota non sono aerei commerciali con le loro contrails di cristalli di ghiaccio e residui della combustione, ma quello che noi ben sappiamo: aerei non identificabili che spargono veleni in atmosfera e sulle nostre città.

Il Radar Airnav ci fornisce indicazioni valide per consentirci di affermare, con assoluta certezza, che non siamo di fronte ad aerei di linea ed a quasi innocue scie di condensazione. Ciò si evince da diversi fattori che qui riassumo.


a) I velivoli commerciali segnalati dal radar volano prevalentemente (escludendo le manovre di climbing, decollo ed approccio) a quote comprese tra FL300 ed FL400, ovvero tra i 30.000 ed i 40.000 piedi. Essi non sono visibili ad occhio nudo né se ne ode il rombo. D'altronde è sempre stato così nella storia dell'aviazione contemporanea, prima dell'avvento delle scie chimiche. Pensateci!

b) I velivoli civili per trasporto passeggeri o merci percorrono le loro rotte assegnate e visionabili qui di seguito per una veloce visione d'insieme. In ben pochi casi, abbiamo osservato aerei volare fuori dalle rotte ufficiali e, in tali circostanze, gli aeromobili deviavano dal loro corridoio di pochi chilometri.

c) I velivoli della morte (i tankers chimici, termine che manda in bestia i debunkers), pur volando sulla verticale del raggio d'azione del radar e pur essendo visibili ad occhio nudo, non vengono in alcun modo segnalati dal radar Airnav, seppure questo sia in grado di identificare la totalità dei velivoli oggi operativi nei nostri cieli, tramite lo standard ASD-B ed il più vecchio Mode-S.

d) Il radar Airnav segnala senza problemi la presenza di aerei militari "regolari", ovvero che emettono dati identificativi alla postazione.

e) I tankers chimici volano fuori dalle rotte e quote percorse dagli aerei civili. Essi incrociano in cento direzioni diverse, compiono virate strette e repentine e, come si diceva prima, non vengono intercettati dal radar Airnav (1).


Ora è ovvio che quanto sin qui evidenziato rappresenta un grosso problema per i disinformatori che, imperterriti e con pervicacia maniacale, ci seguono da oltre due anni e continunano a scrivere indisturbati nefandezze e grullerie di tutti i generi nel disperato tentativo di delegittimare le nostre ricerche sulla questione chemtrails. L'ultima "perla", in ordine di tempo, appartiene ad axlman (Paolo Attivissimo in incognito) che, insieme ad altri prezzolati gaglioffi, con bile luciferina, vomita affermazioni prive di fondamento sul forum di Focus e su quelli della R.A.I. Egli affermava che il Radar Airnav non era uno strumento affidabile (in modo tale da invalidare le mie conclusioni sulla non identificabilità dei tankers), non implementando assolutamente il Mode-S e, soprattutto, non riportando la posizione dei velivoli tracciati con il sistema sopra citato. Ovviamente sapeva che così in realtà non è, ma non contento e volendo raccogliere altre informazioni per tentare di confutare le mie conclusioni recenti, ha pensato bene di rivolgersi agli esperti della AirNav Systems.

Putroppo per lui è stato smentito [Qui] e, soprattutto, l'ho colto sul fatto, evidenziando il suo clamoroso tonfo sul forum di (S)Focus la sera stessa. Bene... sapete che cosa è accaduto? Il mio post è stato cancellato integralmente e la mia utenza è stata sottoposta a banning. Insomma, leggendo l'accozzaglia di corbellerie scritte dagli "esperti" di (S)Focus sulla loro dozzinale rivista, avevamo compreso che ormai eseguivano il lavoro assegnato loro da altri e se mai ci volessero altre conferme, ora, con quanto avvenuto sul forum della rivista della scienza-spazzatura, è ormai chiaro che essi hanno deciso con chi stare. La moderazione è una farsa ed ogni intervento degli admin ne è una ulteriore, sfacciata evidenza. D'altronde le meretrici lavorano spesso per uno o più lenoni.

Di seguito vi riporto le domande di axlman sul forum della Airnav Systems e le relative risposte, quindi un breve sunto di quanto avvenuto in questi ultimi giorni sul forum di Focus.



axlman
debunker,
scrive sul forum della Airnav Systems

Hi everybody.
I would like to know which data, exactly, can be received with AirNavRadar about aircrafts that don't have ADS-B but only mode-s.

Thanks in advance for the answers.



AirNav Support scrive sul forum della Airnav Systems
AirNav Systems

Mode-S aircraft show the following:

Mode-S , Aircraft Reg (Derived from Mode-S), Flight Number, Altitude, Change in Altitude, Squawk, Speed.

Hope that helps.



axlman scrive sul forum della Airnav Systems
debunker

I understood that the AirNav could not detect aircrafts without ADS-B at all.

Mode-s does not give the position, so an aircraft with only mode-s does not appear on the map, OK.
But, excuse me for my slowness, does it appear in the aircraft list or not?



Allocator scrive sul forum della Airnav Systems
Sr. Member

I can only answer from personal experience, so here are the sort of aircraft I have seen in the aircraft list, but not on the map:

- Some older Airliners - often propeller aircraft
- Military aircraft - mostly transports, but some fighter type aircraft and helicopters
- Air Ambulance helicopters
- Police helicopters
- Some Private light aircraft like C172, R44 helicopters etc

Aircraft I have not seen in the list or on the map:

- The majority of military fast-jet aircraft
- The majority of light aircraft and helicopters

If you are interested in airliners, then RadarBox is for you.

If you live near a small airfield with only light aircraft, then you almost certainly not see these in the list or on the map.

If you live near a Military base with fast-jet aircraft, these will probably not show in the list or on the map.

What type of aircraft are you interested in, and what do you hope to get from RadarBox - if you tell me that, then I can tell you how successful you will be. However, it isn't possible to say EXACTLY which aircraft you will pick up, but more and more aircraft are being fitted with full ADS-B every day.

See the screen capture below. All these aircraft are in the Live list, but are not plotting on the map (shown by not having the "Globe" symbol). Some of them will plot later, as often the position data appears after the aircraft appears in the list. You can see that there are all sorts of aircraft in the list.


axlman scrive sul forum della Airnav Systems
debunker

Thanks for the answer.

My question comes from a discussion with a guy:

— he says that the AirNav ever detects all the civil airliners and put them on the list, because the AirNav can ever detect ADS-B and mode-s: so, he argues, if an aircraft is not detected by AirNav, that aircraft is certainly a military one

— reading the instruction, I rather suspect that the AirNav does not ever detect and put on the list the airliners with only mode-s: so if an aircraft is not detected by AirNav, it could be a normal civilian airliner

Which one is right?


AirNav Support scrive sul forum della Airnav Systems
AirNav Systems

Hi axlman,

Bit confused by your last post but anyway:

1.) RadarBox can detect ADS-B and Mode-S aircraft
2.) Only ADS-B Aircraft can be tracked on the map the others will be displayed on the aircraft list only.

Any aircraft can either have ADS-B, Mode-S or nothing installed regardless of whether they are military or commercial.

Many civil airlines with older aircraft won't have Mode-S or ADS-B but they are civil. There are also a few rare cases of military jets having ADS-B.

***

Egregora scrive sul forum di Focus...


Esprimo il mio totale disappunto sui tagli effettuati ai post fondamentali nella comprensione della questione airnav radar. Addirittura ho appreso che l’interlocutore dirimente, tale straker, è stato bannato. Non doveva essere fatto, in alcun modo, a prescindere dalle regolette che questo forum si è dato, specie in un delicato momento della discussione, che dovrebbe aiutare tutti i lettori a capire meglio.

Sarebbe gradito che lor signori spiegassero la risposta dell’esperto indirizzata ad axlman in ordine al quesito fondamentale posto all’esperto da axlman stesso:


Hi axlman,

Bit confused by your last post but anyway:

1.) RadarBox can detect ADS-B and Mode-S aircraft
2.) Only ADS-B Aircraft can be tracked on the map the others will be displayed on the aircraft list only
.”

Al di là di poco rilevanti e doverose precisazioni da parte dell’esperto stesso, mi sembra che la risposta non lasci adito a dubbio alcuno sull’operatività sostanziale del sistema radar in questione. Operatività che è quella riferita dal tale straker, bannato da questo forum.

Ovviamente sono pronto a ricredermi qualora mi vengano fornite ragionevoli evidenze del contrario.

Dopo un attenta lettura e rilettura del link postato da te axlman, deduco che le tue supposizioni pur fondate su corretti presupposti teorici, sono state cassate dall’esperto, sulla base dell’esperienza personale dell’esperto stesso.

Mi sembra che questa asserzione dell’esperto dovrebbe far riflettere il lettore:


I can only answer from personal experience, so here are the sort of aircraft I have seen in the aircraft list, but not on the map:

- Some older Airliners - often propeller aircraft
- Military aircraft - mostly transports, but some fighter type aircraft and helicopters
- Air Ambulance helicopters
- Police helicopters
- Some Private light aircraft like C172, R44 helicopters etc

Aircraft I have not seen in the list or on the map:

- The majority of military fast-jet aircraft
- The majority of light aircraft and helicopters


Nonchè questa frase:

All these aircraft are in the Live list, but are not plotting on the map (shown by not having the "Globe" symbol). Some of them will plot later, as often the position data appears after the aircraft appears in the list

Ma soprattutto questa:

If you are interested in airliners, then RadarBox is for you.”

Io ragiono su quello che posso verificare di persona, non entrerò sicuramente nel merito delle asserzioni di Straker riguardo al contenuto delle sue conclusioni. Certo è che Straker, ha dato prova di aver speso i soldi per acquistare il radar, e ha dato prova di averlo usato, essendo le sue asserzioni coerenti con quanto affermato dall’esperto.

L’airnav radar è un ottimo strumento per i voli civili, punto.


:: Aggiornamento del 17 gennaio 2007 ::


Dal pomeriggio di ieri, l'intero network (tutti i servers) della AirNav Systems, sul quale si appoggiano tutti i prodotti dell'azienda statunitense, è fuori uso. I tecnici stanno lavorando per risolvere il problema. Sabotaggio?


(1) I RADAR secondari trasmettono ogni 8 microsecondi la richiesta sull’identità ed ogni 21 microsecondi la richiesta sull’altitudine. L'apparato trasponder presente dentro l’aereo può essere settato a discrezione del pilota (o da remoto - NDR), per inviare sempre l’identita con o senza altitudine. E’ inutile dire che esiste anche il tasto di spegnimento del trasponder oltre alle modalità ALFA e C."

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