sabato 26 maggio 2018

Umidità quasi azzerata... e non solo



Solita disinformazione [ LINK 1] [ LINK 2 ], inganno, menzogna spacciate per scienza della meteorologia. Sono frodi atte a coprire le dannate operazioni di "guerra climatica", volte a ridurre l'umidità atmosferica ed a trasformare il cielo in una poltiglia chimica neurotossica utile per scopi strategici, economici e demografici. Il "meteorologo" di turno ci spiega che le nebbie mattutine sono dovute all'umidità elevata. Peccato che, nel migliore dei casi, ci ritroviamo con valori del 35 per cento! Quindi quelle caligini appiccicose che cosa sono in realtà? Semplice. Sono coltri di neurotossico nanoparticolato di ricaduta e sono il risultato delle massicce attività di geoingegneria notturne e diurne, attuate da velivoli civili e militari.

E' la solita mistificazione perpetrata dai media ufficiali, gli stessi che preannunciano (si vede che hanno la sfera di cristallo) per l'Italia un'estate torrida, ma con pochissime piogge. Questo non è un controsenso? Se aumentano le temperature, non dovrebbero essere più copiose le precipitazioni, data la maggiore evaporazione e traspirazione? Purtroppo il popolino crede a queste bugie, si fida dei "previsori" che gabellano colossali idiozie per rivelazioni scientifiche. Il fatto è che l'intelligenza dell'opinione pubblica è quasi del tutto azzerata... come l'umidità.

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Lo Stato intende definitivamente mettere il bavaglio ai fratelli Marcianò, attraverso l'impiego illegittimo di volgari azioni di "Giustizia", laddove le "parti offese" sono i negazionisti affiliati al C.I.C.A.P. Questo vile attacco ha portato alla prima incredibile condanna nel mese di dicembre 2017, alla quale è seguita una seconda, nell'aprile 2018 e ne seguiranno altre! In tutti i casi quali le "parti lese" sono famigerati disinformatori, impegnati in opera di discredito a nostro danno ma paradossalmente attori di processi penali contro di noi. Tutto ciò implica spese enormi per difendersi e da soli non ce la possiamo fare. Abbiamo bisogno del Tuo sostegno, anche piccolo. E' una battaglia per la libertà. Aiutaci. Grazie!

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giovedì 17 maggio 2018

La ciurma neo-negazionista all’arrembaggio



Togliersi qualche sassolino dalle scarpe, anzi qualche… massone.

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità. (Matteo, 23, 27-28)

Viviamo tempi sempre più difficili e confusi: mentre l’opinione pubblica è frastornata dal teleromanzo la cui rocambolesca trama si riferisce alla formazione del nuovo governo - tema sui cui non indugiamo, poiché è sufficiente leggere le favole di Fedro per capire quali sono le vere dinamiche della “politica” – gli eventi prendono una brutta piega.

Come accennavamo, la decisione di Donald Trump, probabilmente assunta su consiglio del genero Jared Kushner, vera eminenza grigia del governo occulto, provvedimento con cui l’ambasciata statunitense è stata trasferita da Tel Aviv a Gerusalemme, è un fatto cruciale. Il trasferimento de facto e de iure implica che Gerusalemme è riconosciuta come capitale di Israele: ciò ha ed avrà delle conseguenze destabilizzanti.

Se scoppierà un Terzo conflitto mondiale, una guerra fortemente voluta dalle élites apolidi attive in ogni dove, la scintilla scoccherà in Medio Oriente, mentre gli attriti con la Corea del Nord sono soltanto fumo negli occhi.

Fumo negli occhi, caos sono all’ordine del giorno, complici i media di regime, ma anche tutta quell’accozzaglia di falsi ricercatori indipendenti, infiltrati, agenti doppiogiochisti, coadiutori temporali, pedine della disinformazione, alternativi senza alternative, moralisti senza morale… che, con il loro “attivismo” da operetta e la loro “divulgazione” pseudo-libera, intorbidano le acque, riuscendo a controllare ed a plagiare coloro che sfuggono al controllo ed al plagio ottenuto dagli organi di regime. L’esemplare più rappresentativo di questa compagnia di giro ci sembra il massone Albino Galuppini (nomen quasi omen) che, ad esempio, in un suo brogliaccio, denigra l’operazione “Rainmaker”. Le “argomentazioni” cui ricorre Galuppini sono davvero goffe e grottesche: scrive che, se gli ionizzatori funzionassero, gli Stati afflitti dalla siccità li avrebbero impiegati. In primo luogo, il nostro eroe dovrebbe sapere che i vari esecutivi non hanno alcun vero interesse a risolvere i problemi, perché ogni loro risoluzione per l’establishment è un grosso problema. Inoltre, pur assodato ciò, su scala locale gli ionizzatori sono adoperati e con successo, almeno negli Emirati Arabi Uniti ed in Australia. I dispositivi installati in Liguria e Piemonte sono efficaci o no? Non possiamo rispondere in modo categorico: fatto sta che i regimi pluviometrici sono migliorati e, se si eviterà un crollo dell’agricoltura e delle forniture idriche, il merito è di chi, invece di passare il tempo a calunniare ed a seminare discordia, si è adoperato per gli altri, a volte indegni.


Nella mappa ARPAL le zone con maggiori precipitazioni coincidono con l'ubicazione del "Rainmaker"

Per pudore non ci soffermiamo sulle “conferenze” organizzate da codesti guitti da commedia dell’arte: al confronto, i simposi organizzati dal famigerato C.I.C.A.P. non paiono altrettanto inquinati dall’ignoranza, dalla mistificazione e dall’ipocrisia. In ogni caso si notano inquietanti analogie, intrecci e collusioni tra il folkloristico mondo del C.I.C.A.P. e la ciurmaglia neo-negazionista.

Le priorità sono o dovrebbero essere ben altre: non promuovere iniziative che, se non sono atte a dividere ed a delegittimare, risultano spettacoli da circo di borgata. Bisognerebbe occuparsi della minaccia costituita dal 5G, il nuovo protocollo che, irradiando onde millimetriche mai usate prima su larga scala, sistema implementato con una spaventosa moltiplicazione di apparati trasmittenti, rischia di mietere un numero enorme di vittime. Bisognerebbe occuparsi di mille altre questioni che nella geoingegneria clandestina o in altri crimini governativi trovano spesso il fulcro. Tuttavia lo capiamo: il campionato di calcio, il narcisismo e l’ego di certi omuncoli sono più importanti, un ego enorme, eppure piccolo piccolo.

Nel video: come funziona il brevetto ATLANT sul cui principio si basa il "Rainmaker" messo a punto da Rosario Marcianò.


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sabato 12 maggio 2018

Differenze tra "Cloud seeding imbrifero" e "Cloud seeding igroscopico"



Di recente qualche testata di regime ha pubblicato la notizia inerente alla decisione dei Cinesi di favorire le precipitazioni affidandosi alle “scie chimiche”. Possiamo affermare che su quest'argomento i media mainstream intenzionalmente confondono un po' le acque. Chiariamo la situazione: in concomitanza dell’anniversario con cui si celebra la vittoria russa sulla Germania nazional-socialista, i cieli di Mosca erano infestati di scie. Erano le classiche scie usate per impedire le piogge. E’ vero che esistono tecniche finalizzate a procurare le precipitazioni, ma l'impiego dello ioduro d'argento è ormai raro. In sua vece si adoperano batteri modificati geneticamente, come l'Escherichia coli ed alcuni tipi di Pseudomonas. Il "cloud seeding classico” non ha quindi alcuna attinenza con il "cloud seeding igroscopico", perché non è necessario impiegare squadriglie di aerei per scatenare un temporale e neppure velivoli di grandi dimensioni. E' sufficiente l'impiego di piccoli apparecchi ad elica. Inoltre devono essere inseminati grossi cumulonembi. Di solito l'aereo deve disperdere lo ioduro d’argento o i batteri all'interno del cumulonembo, altrimenti non si consegue lo scopo.



Nel caso dell'inseminazione igroscopica delle nubi basse, invece, il bersaglio è costituito dai cumuli che devono essere dissolti, prima che evolvano in nubi temporalesche, cioè in cumulonembi: la dispersione di composti prosciuganti (tra questi il carbonato di calcio, presente nei combustibili per Jet-A1) deve essere compiuta di preferenza sotto le formazioni nuvolose, al fine di sfruttare le correnti ascensionali.

Sembra una discrepanza di poco conto, ma è qui il punto: i gazzettieri semmai accennano in modo farraginoso alle tecniche igroscopiche. Ricordiamo l'episodio del TG1 di qualche anno fa: ci si riferì alle solite parate moscovite e si accennò in modo del tutto sconclusionato ad azioni dissecanti, menzionando, però, volutamente ed in modo erroneo, lo ioduro d'argento che, come abbiamo visto, serve a far piovere e non ad impedire che piova! Così non si capisce mai uno iota e la gente continua a dormire.



Precisiamo che i metodi utili a produrre acquazzoni, senza l'ausilio di aerei furono affinati da uno scienziato francese, tale professor Dessens, sul finire degli anni ‘50 del XX secolo. Le ricerche di Dessens sfociarono nel Meteotron" che prevedeva l'uso di grandi fornaci disposte a cerchio su una vasta area. Le fornaci riscaldavano l'aria che salendo, a contatto con aria più fredda, determinava la formazione di nubi, quindi di precipitazioni. Non servivano composti tossici come lo ioduro d'argento o agenti biologici impiegati come nuclei di condensazione. Il ricercatore d’oltralpe escogitò il macchinario, studiando le invenzioni dei Sovietici che erano ricorsi ad un reattore per aviogetti militari riadattato. Tale apparato sfruttava lo stesso principio spiegato sopra. Il dispositivo fu venduto agli Stati Uniti d’America (sì, durante la Guerra fredda Sovietici e Statunitensi collaborarono spesso, come oggi di là dall’apparente rivalità). Gli Statunitensi lo portarono ai massimi livelli di efficienza, impiegando il propulsore principale dello Shuttle che, in pochi minuti, è in grado di generare rovesci di notevole portata. [1]


In Australia usano ionizzare l'atmosfera. Parimenti anche noi di Tanker enemy stiamo sperimentando questo approccio e – bisogna riconoscerlo - con un certo successo. Infatti diversi "Rainmakers" sono ormai distribuiti sul territorio nazionale per contrastare la desertificazione perpetrata con la geoingegneria clandestina. E' un dato di fatto che i regimi pluviometrici sono migliorati in alcune regioni, proprio da quando si è cominciato ad installare congegni ad hoc.

Ricapitoliamo.

Operazioni imbrifere: in genere causano le piogge. Si avvalgono di batteri o talora dello ioduro d’argento.

Operazioni igroscopiche (anche senza produzione di scie visibili): distruggono le nubi, portando all’aridità e ad un crollo dei valori di umidità atmosferica. Sono costituite da una serie di composti disseccanti, spesso assai tossici per gli ecosistemi.


[1] La disastrosa RAI, sotto l'egida del tandem Boldrini-Fedeli, inasprisce la sua crociata contro l'informazione indipendente. In un recente servizio con infinita improntitudine osa bollare come "fake news" (notizia priva di fondamento) e "disinformazione" un fatto incontestabile, ossia l'esistenza della macchina della pioggia, impiegata dalla N.A.S.A., ma basata su un brevetto sovietico. Anche fonti ufficiali lo dimostrano! Il video testimonia che la RAI ed il negazionismo partoriscono fandonie senza sosta: la verità è SEMPRE il contrario di quanto i media di regime affermano. Se conosci il negazionismo, lo eviti...

ORIGINE del progetto Taurus Molecolar Cloud

Negli anni sessanta dello scorso Secolo, sulla rivista scientifica "Popular science" fu pubblicato un ampio resoconto sul "Meteotron", la macchina della pioggia. Qui il documento.

La rivista "Popular Science" riporta gli studi del professor Henri Dessens, sul n° 181 del febbraio 1964. Il titolo è "Meteotron: scatenare un temporale" e vi leggiamo:

-Il problema con l’inseminazione delle nubi con prodotti chimici è che bisogna avere le nuvole. Henri Dessens, meteorologo francese, riesce ad averne di nuove creandole con il calore. Usando un quadrato di 122 metri per 122 metri di bruciatori di petrolio che egli chiama «meteotron», mette in moto una rombante fornace che spinge una colonna d’aria calda nell’atmosfera dove si raffredda, condensa ed in quindici minuti diventa così pesante di gocce d’acqua da scatenare una pioggia di diverse ore. Il "meteotron", afferma Dessens, può anche scatenare venti, disperdere la nebbia, prevenire le gelate notturne ed occasionalmente, in modo fino ad ora imprevedibile, creare un tornado. L’intento principale adesso, è quello di usare il potere scatenato del "meteotron" per controllare la pioggia e la grandine, ripulire l’aria dall’inquinamento, dissipare le fuoriuscite radioattive ed aiutare la ricerca meteorologica-.

Il modello del Meteotron, originariamente costituito da 4 turboreattori "rd-zm" fu congegnato da un gruppo di tecnici del laboratorio di Riga, guidato dall'ingegner Pojarnov, basandosi sulle indicazioni tecniche dell'Istituto di geofisica applicata. L'apparecchiatura fu sperimentata a Riga, tra il 1965 ed il 1966. Da qui l'idea del Taurus Molecular Cloud - TMC-65. Il "TMC-65" o "Meteotron" o come diavolo intendiamo chiamarlo, è dunque inconfutabile realtà. Qui il documento russo che descrive il generatore di piogge ricavato da una serie di reattori.

Anche il Pentagono si mostra subito molto interessato al «meteotron» e, nonostante il professor Dessens auspichi un impiego civile e benevolo della sua invenzione, così non è stato, evidentemente. Lo abbiamo potuto verificare in questo ultimo ventennio di guerra climatica.

N.A.S.A. makes tornadoes in Mississipi: VIDEO.

Per approfondire la questione, leggi l'articolo pubblicato da Tanker enemy nel 2014 dal titolo: "Meteotron", il macchinario dei nubifragi artificiali - All'origine delle celle autorigeneranti gli studi del professor Henri Dessens - LINK

Presentato il "Decalogo" della Boldrini contro le "fake news": prepariamoci a difendere la libertà d'espressione su internet: LINK.

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domenica 6 maggio 2018

Prelievo di liquido dal piano inferiore della fusoliera di un velivolo commerciale



Siamo in grado di mostrarvi le fasi del prelievo del liquido giallognolo che sgocciolava dalla parte inferiore della fusoliera di un A-320, in sosta presso l'aeroporto di Milano Malpensa.

Il composto chimico fu poi analizzato (con il metodo dei reagenti Osumex) e furono rilevati zinco, piombo, rame, cadmio, cobalto, mercurio. Il composto, che formava formato un deposito sul fondo della provetta, si presentava alla vista di colore giallognolo e risultava essere di media densità. Sprigionava inoltre un inconfondibile odore di uova marce. Zolfo? Al fine di evidenziare nella composizione chimica del liquido altri elementi (metalli pesanti e no), è auspicabile un ulteriore esame presso un laboratorio francese di nostra fiducia.

Il prelievo fu eseguito, raccogliendo quanto ricadeva da uno dei tre fori, di cui uno è visibile nel filmato, realizzato dal nostro amico Enrico Gianini che, di recente, ha concesso una dirompente intervista a Tommaso Minniti.

I tre ugelli sono situati appena dietro la stiva centrale dell'A-320, nella zona inferiore della carlinga. Il dispositivo è implementato su diversi aeromobili, in special modo A-320 ed A-319.



Ciò significa che sempre più le attività volte alla contaminazione della biosfera si avvalgono oltre che di carburanti ad hoc, di apparati installati sugli aeromobili o di modifiche ai dispositivi di fabbrica: il tutto è finalizzato alla dispersione di veleni per lo più elettroconduttivi e/o igroscopici, ossia capaci di catturare l'umidità atmosferica così da trasformare un bel cielo foriero di piogge in una poltiglia maleodorante e letale. E' ciò che accade quasi sempre.





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martedì 1 maggio 2018

Caso Bencivelli vs Marcianò: è in atto un piano di discredito al fine di stroncare la lotta contro la guerra del clima



Silvia Bencivelli, protagonista di un piano di discredito concertato ai danni di Rosario Marcianò in accordo con magistratura deviata e difensore d'ufficio corrotto.

PROCESSO BENCIVELLI VS MARCIANO' - SENTENZA ILLEGALE ED ILLEGITTIMA IN VIOLAZIONE DEGLI art. 416, 415-bis , comma 3., art. 420 bis c.p.p., art. 420 quater c.p.p.

IN MERITO AI DIRITTI DELL'IMPUTATO ASSENTE PER MANCATA NOTIFICA DELLA DATA DELL'UDIENZA nonché per omissione dell’interrogatorio di garanzia (richiesto, ma rigettato), dell'udienza preliminare (art. 421 c.p.p.). art. 420 bis c.p.p., art. 420 quater c.p.p. IN MERITO AI DIRITTI DELL'IMPUTATO ASSENTE PER MANCATA NOTIFICA DELLA DATA DELL'UDIENZA nonché per omissione dell'udienza preliminare (art. 421 c.p.p.). Quest'ultima poteva essere saltata solo su espressa richiesta dell'imputato o nel caso di procedimenti speciali.

In particolare, il “nuovo” art. 420 bis c.p.p. prevede che il processo possa essere regolarmente celebrato in assenza dell’interessato solo quando:

– vi sia l’accertata conoscenza del procedimento da parte dell’imputato;
– o l’accertata volontaria sottrazione dello stesso alla conoscenza del processo a suo carico o ad atti di esso.

Fuori da questi casi – che presuppongono tutti la consapevolezza e la libera scelta dell’imputato – il processo in assenza del medesimo non è consentito ed il dibattimento (o la celebrazione dell’udienza preliminare - peraltro omessa - ndr) sarà sospeso così come sarà sospeso anche il termine di prescrizione del reato.

In assenza di udienza preliminare ed addirittura di fronte ad un'immediata sentenza di condanna al termine della prima ed unica udienza dibattimentale in assenza dell'imputato per mancata notifica, siamo di fronte ad un atto violento ed inaccettabile, per cui impugneremo il dispositivo ed agiremo contro il Giudice Massimiliano Botti ed il Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo che si sono resi protagonisti di questo scempio giuridico.


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domenica 29 aprile 2018

Caso Bencivelli vs Marcianò: la documentazione di "prova" è stata contraffatta



Forse alcuni di voi non sono al corrente delle ultime gesta della magistratura imperiese. Vi aggiorno: grazie alla manipolazione di "prove" a carico di chi scrive, è fioccata la seconda condanna nell'arco di quattro mesi a danno di Rosario Marcianò. Per ulteriori particolari, leggete l'articolo dedicato. Casualmente abbiamo scoperto come si sia stati in grado di pronunciare una sentenza ad otto mesi di reclusione in una sola udienza, in totale spregio del diritto alla difesa dell'"imputato". In poche parole la "parte lesa", grazie alla collaborazione della solita cricca del C.I.C.A.P., ha fornito materiale manipolato che, il Pubblico Ministero prima ed il Giudice dopo, hanno considerato "prove schiaccianti", pur consapevoli che "elementi di prova" siffatti devono essere validati da un notaio [1]. Cosa impossibile, visto che si tratta di falsi. Ma tant'è... così funziona dalle parti della Procura di Imperia. Precisiamo la questione. Le conferme ci arrivano dalla Dott.sa Bencivelli in persona, molto attiva in questi ultimi cinque anni nel riferire, con patetici atteggiamenti da vittima, su quanto ha... "subito" dai cattivi "sciachimisti" e soprattutto dal loro "capobranco" (così ama definire Rosario Marcianò). Ella mostra una documentazione fraudolenta con una naturalezza incredibile e possiamo ben immaginare come sia riuscita a commuovere i togati imperiesi, magari facendo pure scorrere qualche lacrima. Si sa... la Boldrini insegna.


Le farneticanti accuse di diffamazione che Class Meteo e Serena Giacomin muovono a Marcianò nel 2013, fanno uso dello stesso commento (non riferito a persone in particolare, ma generico) poi adoperato dalla Bencivelli in altro procedimento nonché nelle sue "conferenze" organizzate dal C.I.C.A.P.

Qui Silvia Bencivelli usa un fotomontaggio nel quale compare lo stesso "screenshot" manipolato da Federico De Massis (alias Task Force Butler) ed acquisito dalla Procura imperiese (PM Dott.sa Maria Paola Marrali) per scovare un pretesto atto a rinviare a giudizio Rosario ed Antonio Marcianò nel processo "Class meteo", dove la "parte offesa" è la meteorologa Serena Giacomin. In questo caso lo stesso commento, fotomontato al di sotto di due interventi Facebook, è adoperato per far credere al pubblico che sia riferito alla Bencivelli. Ella stessa apre una veloce ed imbarazzata parentesi, cercando di giustificare l'anomalia sulla data. Infatti quella supposta glossa è datata febbraio 2013, mentre gli eventi sui cui si sofferma la giornalista scientifica risalgono al settembre 2013. Quindi vediamo come sia la Procura di Imperia sia le parti "lese" in due differenti procedimenti assumono lo stesso scritto come "casus belli" per accusare Marcianò di diffamazione con l'aggravante del mezzo della stampa. Nel caso Bencivelli il PM è il Dott. Alessandro Bogliolo.

Qui manipola un file audio per ottenere il medesimo risultato: la condanna ad otto mesi di reclusione ai danni di Rosario Marcianò.

Ovviamente i togati imperiesi non pare che siano degli ingenui, bensì complici di una serie di falsificazioni e per questo saranno denunciati, così come sarà querelata Silvia Bencivelli per calunnia e diffamazione.


Lo stalker Federico De Massis, forte della sua impunità, grazie alle palesi collusioni con la magistratura deviata, invia un commento intimidatorio nel quale, implicitamente, conferma di essere parte integrante della "cricca" che ha imbastito l'ennesimo procedimento a carico di Rosario Marcianò.

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE QUI.

[1] Anche la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2912/94, ha chiarito che, ai fini probatori, non basta produrre la mera stampa della pagina web, bensì è necessario depositarne copia autenticata per cui è cruciale l’intervento di un notaio.

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mercoledì 25 aprile 2018

Rosario Marcianò ancora "condannato" da un tribunale bolscevico



Non praevalebunt

Ancora una "condanna", il 19 aprile scorso. Questa volta la Procura di Imperia, auspice il Giudice Dott. Massimiliano Botti, pronuncia, al termine di una sola udienza (e quindi in assenza di contraddittorio) un verdetto di condanna ad otto mesi di reclusione a danno di chi scrive. "Parte lesa" la "giornalista" esponente del C.I.C.A.P. nonché socia U.A.A.R. (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), Dottoressa Silvia Bencivelli, elemento in stretto contatto con Task Force Butler e con la disinformazione organizzata che gravita attorno ai due Ministeri (Interno e Giustizia) oltre che al C.I.C.A.P. sopra citato. Ella si dipinge come vittima di atti persecutori, mentre i pennivendoli di turno che diramano la velina al popolo rappresentano il perseguitato come un "hater", stalker, diffamatore abituale (sic).

Durante il processo penale entrambe le parti, presentando i propri testimoni, cercano di dimostrare il proprio punto di vista creando un dibattito tra le parti stesse. Nel primo grado di giudizio, dalla prima udienza alla sentenza, trascorrono in media 2/3 anni, ma se il reato è molto grave, si può arrivare anche a 5/6 anni. Appare dunque quanto meno anomalo il fatto che l'autodafé imbastito dalla Procura imperiese nel 2016 sia durato lo spazio di un'ora! L'assenza completa di una discussione in udienza dimostra che si tratta di un'inquisizione in puro stile bolscevico dove le prove non sussistono e non si possono mostrare, per cui si giunge subito a sentenza, in completo spregio del diritto alla difesa e del diritto tout court.

Anche in questo caso si sono appresi i (mis)fatti dal noto agente governativo Federico De Massis alias Task Force Butler. Lo smilzo di Pescara rimanda agli scartafacci via via pubblicati sulla stampa di regime. Ovviamente, una volta conosciute le motivazioni, sarà nostra cura impugnare di persona la sentenza di primo grado (quindi senza l'ausilio del legale d'ufficio (affiliato al Sovrano Militare Ordine di Malta), anche in questo caso latitante prima, durante e dopo).

Qui l'intervista sul canale di Elia Menta (estratto audio) che ha dato il via al grottesco procedimento a carico di Rosario Marcianò.

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE QUI: Caso Bencivelli vs Marcianò: la documentazione di "prova" è stata contraffatta! e QUI.


Articoli correlati:

- Le grottesche ed arbitrarie accuse della Bencivelli all'origine di un altro procedimento-farsa
- Falsa identità
- Escalation

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Con l'eliminazione (senza giustificati motivi) dell'account Scribd, sul quale Tanker enemy aveva negli anni ospitato centinaia di documenti relativi a "guerra del clima", vaccini, campi elettromagnetici etc., diventa ancora più cogente la necessità di possedere un hosting di proprietà non soggetto ad arbitrari banning, finalizzati alla censura sistematica di notizie che DEVONO essere nascoste al grande pubblico. Tra i documenti ufficiali "cassati", uno per tutti è l'accordo Italia-USA su cambiamenti climatici, intesa siglata il 20 giugno 2003 dell'allora Governo Berlusconi e definita "Piano dettagliato Accordo Italia U.S.A. sul Clima". L'accordo sancì "ufficialmente" l'inizio delle operazioni di aerosol clandestine con il beneplacito di tutte le autorità governative e con il paravento del "global warming" . Per anni questo "patto scellerato", il cui documento fu subito rimosso dal sito del Dicastero, è stato disponibile (grazie a Tanker enemy che lo aveva scovato per primo) nella la sua visione integrale, grazie all'hosting fornito gratuitamente da Scribd.com che, ha cancellato il nostro account ed espunto tutto quello che vi era archiviato. Quanto è stato rimosso, è disponibile, in parte, sotto il dominio www.tanker-enemy.com dove via via saranno ricaricati gran parte dei file andati perduti. Ciò, ovviamente, vale anche per i video a suo tempo censurati ed ospitati su www.tanker-enemy.tv. E,' però, utile un ausilio di tutti al fine di mantenere attivo domini ed hosting con relativi pacchetti per il traffico di Rete. Vi chiediamo quindi un sostegno per riconfermare (il dominio scade questo mese) il contratto di hosting per l'anno a venire. Per una donazione, si faccia riferimento a questo link. Grazie infinite per il Vostro contributo.


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sabato 21 aprile 2018

Terrore nei cieli statunitensi: "esplode" il motore di un Boeing



Un incidente è occorso il 19 aprile 2018 ad un velivolo appartenente ad una compagnia low cost: le cronache che riferiscono del sinistro evocano un'esplosione, ma è probabile che il fatto sia da collegare ad un cedimento strutturale dovuto all'usura della sezione esterna (fan principale) del motore (turbofan), come evidenziato dalle foto. Tra l'altro non è l'unico evento del genere occorso in questi ultimi anni, tanto che la La F.A.A. (l’autorità federale statunitense sulla sicurezza del volo) ha ordinato ispezioni urgenti, intimando a tutte le compagnie di volo di controllare le pale delle ventole dei motori dello stesso tipo di quello esploso sul Boeing 737 della Southwest Airlines. Esplosione, ricordiamo, che ha provocato la morte di una passeggera ed il ferimento di altri viaggiatori.

I sempre maggiori pericoli legati ai voli commerciali sono da imputare alla geoingegneria clandestina: infatti, come detto, non è il primo incidente causato dal logoramento di alcune parti del motore a seguito della dispersione in atmosfera, tra le altre cose, del particolato Welsbach, una miscela contenente composti abrasivi. Si consideri pure l'impiego di carburanti additivati con composti che accelerano l'usura delle turboeliche
. [1]



Philadelphia, 19 aprile 2018. Minuti di terrore nei cieli degli Stati Uniti per l’esplosione di un motore in volo su un aereo della compagnia low cost Southwest Airlines. Il velivolo, un Boeing 737-700, con a bordo 143 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio, era decollato dall’aeroporto La Guardia di New York diretto a Dallas ed è stato costretto a compiere un atterraggio d’emergenza a Philadelphia.

L’esplosione ha causato la rottura di un finestrino: una donna è stata quasi risucchiata fuori a causa della depressurizzazione, ma è stata afferrata dagli altri passeggeri. La donna tuttavia è deceduta poco dopo per le ferite riportate. Un’altra passeggera, invece, è morta a causa di un infarto. Sette i feriti. Il motore sinistro dell’aereo è andato in pezzi ed i detriti hanno danneggiato l'ala ed uno dei finestrini, causando la perdita di pressione in cabina. Sulla vicenda indagano sia la magistratura sia la FAA, l’ente dell’aviazione civile statunitense, mentre la compagnia ha fatto sapere che il velivolo, fabbricato nel 2000, di recente era stato regolarmente ispezionato.

[1] Il particolato Welsbach è una mistura molto abrasiva, poiché contiene ossido di alluminio e silicio. Questi composti nella scala di Mohs, che misura la durezza, sono secondi solo al diamante. La polvere Welsbach, le cui dimensioni si aggirano intorno al micron ed anche meno, tende a depositarsi su qualsiasi superficie ed anche sugli apparati di un aereo che si trovi a volare attraverso questa "sabbia" definita "condensa". I meccanismi lubrificati, usati negli stabilizzatori orizzontali e verticali, negli alettoni, nei flaps, nei sistemi di atterraggio possono essere danneggiati dai metalli abrasivi dispersi con le chemtrails. Riteniamo che il volo Alaska 261 incappò in circostanze imprevedibili. Quel volo attraversava ogni giorno aree pesantemente irrorate, come la costa occidentale degli Stati Uniti o la regione sopra Dallas, in Texas. Pensiamo che il volo 261 della Alaska Airlines sia un esempio di questa circostanza.



Fonte: askanews.it

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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 15 aprile 2018

Paolo Gentiloni: ipocrisia e menzogne



Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità. (Matteo, 23, 27-28)

Valori di umidità relativa in repentina discesa (inseminazione igroscopica delle nubi basse) ed innalzamento anomalo delle temperature (effetto serra indotto) coincidono sempre con la comparsa di quelle coperture artificiali che i meteo militarizzati descrivono come "innocue velature". Non sarebbe un controsenso, se dovessimo avvalorare la balzana tesi delle "scie di condensazione"? Com'è possibile, infatti, osservare un incremento del numero di scie persistenti [il che richiederebbe valori di umidità relativa (UR) in quota superiori al 150% ed in costante e progressivo aumento, il che è fisicamente impossibile] in atmosfera con l'aumento dei valori termici e la diminuzione dell'umidità atmosferica, se questi sono i parametri indispensabili per l'eventuale formazione di scie di condensazione (contrails), fenomeno comunque rarissimo?



Nella foto è riportata l’UR a livello del mare a Sanremo: ciò porta ad ipotizzare un tasso di UR in quota prossimo allo zero per cento. In questi giorni (14-15 aprile 2018), la volta è completamente occupata da una fitta e mortale coltre di nembi sintetici, formatisi a seguito d’intense attività di geoingegneria clandestina.

Il Presidente del Consiglio uscente, Paolo Gentiloni Silveri, riferendosi al supposto uso delle armi chimiche in Siria per opera del Presidente Assad (il tutto è, com’è ovvio, una manipolazione dei servizi segreti internazionali, questa volta sotto l’egida della perfida Albione, nella fattispecie dell’MI6, il servizio di “Sua maestà”), afferma che l'impiego di tali strumenti di morte è vietato dalle convenzioni internazionali, ma anche la guerra climatica è proibita da una serie di trattati sopranazionali. [1]

Abbiamo capito: è lecito impiegare gas tossici sulla popolazione mondiale, purché siano chemtrails. Si finge che sia innocuo vapore acqueo (sic) e si avvelena alacremente ed allegramente la biosfera. Congratulazioni, Presidente uscente Gentiloni!

[1] Paolo Gentiloni è discendente dell’illustre stirpe dei conti Gentiloni Silveri, “nobili di Filottrano, Cingoli e Macerata”, da sempre al servizio della Santa Sede.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 10 aprile 2018

La truffa del video pubblicato su un forum canadese


Su un gruppo Facebook canadese è stato pubblicato questo video... Sembra tutto vero, ma...

Notiamo in primo luogo che in cabina di pilotaggio non può entrare chicchessia: dopo l’inside job del giorno 11 settembre 2001 sono state introdotte misure restrittive che non consentono a persone non autorizzate di entrare nel sancta sanctorum dei piloti. Già questo particolare induce a pensare ad una messa in scena.

Inoltre nella schermata appare la scritta "BARRIUM". Una "R" di troppo, accanto ad una rivelazione troppo smaccata. Poi leggiamo: "DHMO", acronimo del "monossido di diidrogeno", ovvero acqua! "Monossido di diidrogeno" è, infatti, un modo di definire l'acqua secondo le regole di nomenclatura stabilite dallo IUPAC (che tuttavia raccomanda l'uso dei nomi “water”, "acqua", e di “oxidane”, "ossidano"), dato che la molecola dell'acqua è formata da un atomo di ossigeno (monossido) e da due atomi di idrogeno (diidrogeno).

Siamo di fronte ad una frode ben orchestrata, il cui scopo, paradossalmente, è quello di allontanare i sospetti dalle compagnie civili, una volta svelato che si tratta di un falso, per dimostrare che coloro che denunciano la geoingegneria clandestina (alias scie chimiche) sono dei creduloni, degli stolti.



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sabato 31 marzo 2018

Con il bario non si bara



Sit eis terra levis

E’ uno stillicidio: quasi non passa giorno senza che si debba tristemente segnalare la morte di un atleta. Il caso più noto è quello del calciatore Davide Astori, capitano della Fiorentina, ma la lista è lunga, anche se i media di regime ignorano o riservano pochissimo spazio ai decessi di sportivi dilettanti.

Ha ragione il Dottor Russel Blaylock a sconsigliare l’attività agonistica soprattutto all’aperto, poiché gli sforzi fisici implicano una maggiore inalazione d’aria (contaminata) ed un affaticamento degli organi vitali, in primis il cuore, già aggrediti da mille veleni. A volte questi decessi improvvisi sono da ascrivere, con buona probabilità, ai vaccini (l’”antidoto anti-influenzale” è fra i più pericolosi); in altri casi è la miscela di vari metalli (bario, alluminio, cadmio…) a rivelarsi letale per chi è abituato ad allenarsi e a disputare incontri.

Naturalmente nessuno è al sicuro, visto lo spaventoso inquinamento chimico ed elettromagnetico (anche certe frequenze possono essere all’origine di infarti), ma gli atleti, soprattutto ciclisti, maratoneti, calciatori etc. rischiano di più. Sappiamo che cosa sta mietendo tante vittime: è la biogeoingegneria clandestina che si aggiunge a numerosi altri fattori, costituendo, però, l’elemento catalizzante. Se pensiamo a tutti i composti tossici che diffonde nella biosfera un solo aereo “normale”, figuriamoci quali possono essere gli effetti sulla salute delle criminali operazioni di “guerra climatica”.

Gli “esperti” non si raccapezzano o fingono di non raccapezzarsi per nascondere la vera origine del problema (si leggano gli articoli sotto elencati) che negli ultimi anni è si è aggravato. A poco serviranno screening e studi sull’ipotetica matrice genetica (sic) delle patologie cardiache: se non ci decidiamo a denunciare e ad abolire la biogeoingegneria illegale, la carneficina continuerà.

Mai come oggi la vita è appesa ad un filo. Scrive Italo Svevo nel romanzo “La coscienza di Zeno”: “Il mondo odierno è inquinato alle radici”. Parole profetiche in senso sia letterale sia metaforico. Mala tempora currunt, sed peiora parantur.

- Arresto cardiaco, 60.000 morti in Italia ma i defibrillatori non sono obbligatori in scuole e uffici
- Morti improvvise dei giovani atleti. Pool di esperti al lavoro sulla prevenzione
- Nuova tragedia nel calcio: muore il giocatore Bruno Boban per arresto cardiaco, il parere dell’esperto
- La morte improvvisa di Davide Astori, quali possono essere le cause

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venerdì 23 marzo 2018

Boati nel Nord Italia: false le spiegazioni dell'aeronautica militare



SONO STATI SEGNALATI BOATI NEL NORD ITALIA. DIFFIDATE DELLE SPIEGAZIONI UFFICIALI

https://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/forti-boati-avvertiti-in-lombardia--le-possibili-cause-184913

Sicuramente le tecnologie laser da non poco implementate sono all'origine dei boati che si odono da alcuni anni. Infatti, ogni qualvolta il particolato abbonda che, non a caso, è indicato con il neologismo di "innocue velature", si registrano casi di fragori nel cielo, poi ridicolmente giustificati con i soliti caccia che oltrepassano il muro del suono durante uno scramble. E' la solita risibile scusa. D'altronde gli aerei di linea deviano sempre dalla rotta dei corridoi "ufficiali", ma hanno deroghe, dunque possono. Quindi figuriamoci se hanno bisogno di operare un'intercettazione.

I clangori si producono quando un fascio di energia laser entra in contatto con uno strato di atmosfera contenente l'igroscopico carbonato di calcio, additivato nei carburanti per aviazione.

Premesso che le normative vigenti vietano di infrangere la barriera del suono sui centri abitati ed a bassa quota, il "bang" provocato dai velivoli militari è del tutto diverso da quello generato da questa fonte sconosciuta. Già negli Stati Uniti, dove il fenomeno è ormai diffusissimo e frequente, sono state eseguite delle simulazioni che hanno dimostrato, senza ombra di dubbio, che i due fenomeni sono distinti. Perciò le spiegazioni fornite dagli enti ufficiali nonché dai media sono prive di ogni fondamento.

Una delle ipotesi più attendibili si riferisce all'impiego di armi scalari, legate all'uso del laser atmosferico (Optical Wireless Broadband). [1]

Per maggiori informazioni, si leggano i seguenti articoli:

- I boati nel Wisconsin sono di origine artificiale
- Esplosivo documento E.N.A.V. attesta l’impiego di droni nelle attività di geoingegneria clandestina

Il portale Varese News, tra l'altro, ha redatto l'articolo prima ancora che il "tuono" nel Nord Italia fosse segnalato e cioé alle 11:11, mentre i boati sono occorsi alle 11:20 (vedi immagine e PDF dell'articolo). Com'è possibile? Com'è possibile inoltre che il suono assordante sia stato percepito in un'area vastissima dal Nord all'Italia centrale? Neanche si fosse schiantato un gigantesco meteorite sulla Terra o Giuliano Ferrara fosse caduto dal seggiolone.

Jeffrey Braun, Ph.D., fisico dell’università di Evansville: "A questo punto, nessuno più si raccapezza. I geologi affermano che i boati non dipendono da sommovimenti tellurici. L'aviazione militare nega che sia un fenomeno aereo. Gli astronomi asseriscono che i rimbombi non c’entrano con fenomeni cosmici".

[1] Optical Wireless Broadband (OWB)

Questa tecnologia rappresenta lo stato dell’arte per la trasmissione di informazioni. A solo titolo d'esempio, la società Skyfiber propone sistemi che possono trasmettere voce, video e dati a 100 Mbps sino a 1,25 Gbps ed è prevista a breve l’uscita di nuove versioni da 2,5 Gbps e da 10 Gbps, valore quest’ultimo migliaia di volte superiore alla velocità di una normale connessione DSL. Da sottolineare che grazie a innovazioni sia sul fronte dell’hardware sia su quello del software, si sono potuti raggiungere livelli di affidabilità operativa che non era possibile garantire con la precedente FSO. Operativamente i sistemi OWB lavorano nello stesso modo di un cavo in fibra ottica: ad un terminale, quello a lato trasmissione, il sistema è collegato a un cavo in fibra ottica in cui si immettono i dati sotto forma di segnali luminosi; successivamente si ha la trasmissione dei “light beam” di luce visibile o all’infrarosso nello spettro dei Terahertz, con successiva focalizzazione a destinazione tramite lenti collegate via fibre ottiche a ricevitori di elevata sensibilità. A questo punto l’informazione può continuare a viaggiare in fibra verso le stazioni di fruizione oppure subire una conversione in segnale a radiofrequenza secondo le modalità WiFi, e raggiungere l’utente finale. Le soluzioni OWB sono molto versatili, potendo essere installate sia indoor che outdoor, e in questo caso sui tetti di edifici o su torri predisposte allo scopo. Attualmente la distanza ottimale per un carrier-grade OWB system va dai 500m ai 2Km, ma non mancano applicazioni di tipo point-to-multipoint o di tipo mesh (a maglia) dove con accorgimenti strutturali basati su elementi riflettenti si può espandere la copertura del segnale. Dato che i fasci luminosi sono in genere costituiti da luce laser, viene spontanea una domanda in merito alla sicurezza.

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Con l'eliminazione (senza giustificati motivi) dell'account Scribd, sul quale Tanker enemy aveva negli anni ospitato centinaia di documenti relativi a "guerra del clima", vaccini, campi elettromagnetici etc., diventa ancora più cogente la necessità di possedere un hosting di proprietà non soggetto ad arbitrari banning, finalizzati alla censura sistematica di notizie che DEVONO essere nascoste al grande pubblico. Tra i documenti ufficiali "cassati", uno per tutti è l'accordo Italia-USA su cambiamenti climatici, intesa siglata il 20 giugno 2003 dell'allora Governo Berlusconi e definita "Piano dettagliato Accordo Italia U.S.A. sul Clima". L'accordo sancì "ufficialmente" l'inizio delle operazioni di aerosol clandestine con il beneplacito di tutte le autorità governative e con il paravento del "global warming" . Per anni questo "patto scellerato", il cui documento fu subito rimosso dal sito del Dicastero, è stato disponibile (grazie a Tanker enemy che lo aveva scovato per primo) nella la sua visione integrale, grazie all'hosting fornito gratuitamente da Scribd.com che, ha cancellato il nostro account ed espunto tutto quello che vi era archiviato. Quanto è stato rimosso, è disponibile, in parte, sotto il dominio www.tanker-enemy.com dove via via saranno ricaricati gran parte dei file andati perduti. Ciò, ovviamente, vale anche per i video a suo tempo censurati ed ospitati su www.tanker-enemy.tv. E,' però, utile un ausilio di tutti al fine di mantenere attivo domini ed hosting con relativi pacchetti per il traffico di Rete. Vi chiediamo quindi un sostegno per riconfermare (il dominio scade questo mese) il contratto di hosting per l'anno a venire. Per una donazione, si faccia riferimento a questo link. Grazie infinite per il Vostro contributo.


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