Federico De Massis (alias Task Force Butler), nato a Pescara il 29/12/1966, è stato rinviato a giudizio dalla Procura di Pescara, imputato del reato p. e p. dall'art. 167 c.2 D.Lvo 30/6/2003 n. 196 come sostituto dell'art. 15 c. 1 lett. b) D.Lvo 10(ì/8/2018 n. 101, "per avere, al fine di trarre profitto per sé o per altri, pubblicando On Line, in assenza di autorizzazioni, su alcuni social network tra cui certamente tramite la propria pagina Facebook, il certificato generale del casellario giudiziale, riferito a Rosario Marcianò, in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 9 e 10 del regolamento CE 27/04/2016/679/UE [Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR)] ed in violazione delle disposizioni di cui agli artt. 2-sexies e 2-octies o delle misure di garanzia di cui all'art. 2-septies D.L.vo 196/2003 e successive modifiche".
La Procura di Pescara ha fissato l'udienza per il processo a carico del sopracitato soggetto, per il giorno 18/11/2025, alle ore 10:00. Il dibattimento è pubblico e per quella data è stata richiesta la mia presenza in veste di testimone.
Tribunale di Pescara in composizione Monocratica, via A. Lo Feudo, n.1. Sezione Penale, Giudice Dott.ssa Francesca Got* Manduzio, (aula: mand).
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Nella schermata satellitare estrapolata dal satellite denominato "SAT24" si evidenziano vaste aree coperte da nubi, ma si può affermare che sono formazioni artificiali. Sono le classiche "velature" che non provocano piogge, come asseriscono nei servizi meteo militarizzati. Il radar Doppler, invece, come si può constatare, non segnala coperture. Il radar Doppler rileva, infatti, solo le nuvole contenenti acqua. Quelle vere... quelle naturali. E' una prova indiretta che quelli visualizzati da SAT24 sono strati chimici collegati ad un aumento del tutto innaturale delle temperature e ad una siccità di proporzioni catastrofiche.
Doppler è un particolare tipo di radar che si basa sull'effetto di slittamento in frequenza, detto, appunto, effetto Doppler. L'effetto Doppler è l'apparente variazione di frequenza delle onde emesse da una sorgente in moto rispetto ad un osservatore: la frequenza aumenta, se sorgente ed osservatore si avvicinano, mentre diminuisce in caso di allontanamento. Il fenomeno fu scoperto dal fisico e matematico austriaco Christian Andreas Doppler (1803-1853) per le onde sonore, ma si verifica anche per quelle elettromagnetiche. L'effetto Doppler ha molte applicazioni nella tecnica (radar), in medicina (ecografia), in astronomia. Esso permette al radar di distinguere bersagli in movimento anche in presenza di oggetti fissi.
I negazionisti, ovviamente, tentano di confutare quanto sin qui asserito. Nello specifico uno di loro, sulla pagina dello stalker governativo "Task Force Butler", scrive:
"L'effetto doppler serve per capire se il soggetto si avvicina o si allontana ma parte dal presupposto che l'onda venga riflessa. Quindi vale per un radar aeronautico che "illumina" un aereo (onda riflessa dal metallo). Un radar meteo è tarato per emettere onde che si riflettono sulle gocce d'acqua quindi se le nuvole sono "secche" non si vedranno mai su un radar meteo. E come pensare di poter vedere il traffico aereo sul tracciato di un radar meteo".
Osserviamo che le nuvole "secche" in natura non esistono! I disinformatori sono davvero allo sbando.
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Talora qualcuno pensa che le attività di geoingegneria clandestina siano interrotte per qualche recondito motivo. E’ un’illusione: infatti un cielo senza scie non è sinonimo di cielo naturale. Quante volte sono disperse scie evanescenti, in luogo di quelle durevoli! Quante volte i geoingegneri agiscono con il favore della notte o in maniera più o meno dissimulata o con le armi elettromagnetiche! Si forma una perturbazione ed ecco i soliti interventi atti a concentrare l’energia del fronte in regioni circoscritte o a indebolire le piogge, secondo le necessità. Piove e al di sopra della coltre imbrifera si nota uno strato biancastro. Smette di piovere: le nuvole si diradano ed ecco che negli spazi liberi si vede uno spaventoso intreccio di chemtrails. Il sole? Desaparecido. L’importante per i militari è mantenere l’atmosfera elettroconduttiva e causare danni all’ambiente come all’economia per poi demonizzare il biossido di carbonio, per poi incolpare i cittadini dei disastri meteorologici. Il copione è sempre il medesimo; la squadra sempre la stessa: squadra che vince non si cambia.
Avete visto un firmamento azzurro cobalto cosparso di cumuli cotonosi che riflettono una scintillante luce solare? No. Allora siate certi che nessuna tregua è in atto. Sono state rilevate temperature più o meno in linea con le medie stagionali? No. Allora siate certi che nessuna tregua è in atto. I fiori delle piante sbocciano nel periodo in cui dovrebbero aprirsi? I frutti degli alberi maturano nell’usuale periodo? No. Allora siate certi che nessuna tregua è in atto.
Avviene dunque quanto accade nel campo del negazionismo. Disinformatori, agenti di controllo, guardiani del cancello… continuano a sfornare senza requie libri, articoli, programmi, video imperniati sulla propaganda e la censura. E’ il loro compito, per così dire, istituzionale. A che cosa serve replicare a codesti improbabili personaggi le cui strategie sono ormai trite e ritrite? Conosciamo i nostri polli. Recentemente il Dottor Massimo Polidoro (C.I.C.A.P.) ha inaugurato una rubrica-video con cui tenta di smentire e di smontare i vari “complotti”. E’ un’iniziativa grottesca, basata su “argomenti” più flaccidi della pinguedine che abbellisce il ventre dello stalker di regime Task Force Butler, al secolo Federico De Massis di Pescara.
Se uno vuole sollazzarsi un po’, può anche ascoltare i sofismi e le fumisterie dell’esperto in “psicologia dell’occulto”, ma si sappia che è l’arcinota, giurassica disinformazione. Non basta pontificare di metodo scientifico, di cui Polidoro ignora anche l’abc, per essere credibili. Non basta appellarsi alle fonti ufficiali per essere credibili, anzi semmai chi si riferisce a documenti accademici e governativi in partenza dimostra di essere organico al sistema. In fondo, il negazionismo oltre ad essere pericoloso, è di una noia mortale. Va bene: Polidoro ha dei bei riccioli, ma è il suo unico pregio che potrà semmai suscitare l’apprezzamento del pubblico femminile. Finita lì.
Certo, sarebbe bello se lo “specialista di cospirazioni” smettesse di scrivere libri e di produrre filmati: non per altro, ma perché siamo indignati per la profanazione della lingua italiana. Tuttavia se qualche editore gli pubblica i volumi, buon per lui e per l’editore. In ogni caso, presto, guerra climatica permettendo, dovrebbero arrivare i primi freddi e avere quei tomi accanto al caminetto può essere utile.
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Il 6 giugno 2019, nel corso dell'escussione di una delle parti "lese" (la meteorologa Serena Giacomin) nel “processo” a carico di Rosario ed Antonio, il Pubblico ministero, Dott.ssa Monica Vercesi, ha focalizzato l'attenzione su quelli che sarebbero, secondo l'accusa e la parte "civile", i contenuti "gravemente diffamatori" nei confronti dell'ex dipendente della rete Class Meteo TV. Nella fattispecie, la Procura ha impiegato una schermata (senza valore alcuno, poiché non validata da un notaio - Cassazione sentenza n. 2912/94 del 2 dicembre 2003), in cui si legge una generica glossa (che peraltro non ha alcun rapporto diretto a persone specifiche, per cui non si capisce come la Giacomin prima e la Bencivelli [1] dopo abbiano concluso ci si riferisse proprio a loro). La stessa Giacomin ha ribadito, evidentemente in modo menzognero, che quello scritto era connesso a lei. Peccato che gli stessi contenuti siano tuttora usati dalla giornalista e autrice di romanzi, Silvia Bencivelli (C.I.C.A.P.) nelle sue conferenze, dove ama presentarsi come vittima di "odio sulla Rete".
I medesimi contenuti sono serviti alla Procura di Imperia per condannare ad otto mesi di reclusione Rosario Marcianò, dove la parte “lesa" era Silvia Bencivelli. E’ lo stesso materiale che è stato adoperato dal Pubblico ministero per accusare i fratelli Antonio e Rosario Marcianò per diffamazione (sic) ai danni di Class Meteo e della Dott.ssa Serena Giacomin. Siamo di fronte a dichiarazioni mendaci, rese sotto giuramento, dalla Giacomin ed incautamente sfruttate dall'accusa, allo scopo di infliggere un'altra ingiusta condanna e per consentire alla disinformazione istituzionalizzata di screditare di nuovo le loro "vittime" designate.
[1] Il sequestro e la perquisizione personale eseguiti nel 2013 a nostro nocumento rappresentarono un’azione illegittima ed illegale, tanto che il GIP, a distanza di qualche mese, rigettò l’istanza di incidente probatorio, richiesta avanzata dalla PM, Dott.ssa Maria Paola Marrali, motivando la sua decisione in modo esteso e chiaro e facendo riferimento all’articolo 21 della Costituzione, articolo che sancisce la libertà di espressione. Nella fattispecie, il sequestro del materiale hardware era scaturito da una querela a suo tempo archiviata dal Tribunale di Firenze e (non si comprende come) riesumata dal Tribunale di Imperia. Nel dispositivo non erano indicati i particolari circa le motivazioni del sequestro, per cui il dispositivo medesimo era di per sé nullo, quindi il sequestro illegale. Ciononostante, si agì ugualmente, giacché i querelanti, guarda caso, erano negazionisti rispetto alla questione “scie chimiche”, tanto che lo stesso Massimo Della Schiava fu ed è autore di innumerevoli interventi, su piattaforma Blogger, ma anche su Facebook e You-Tube, che sono senza dubbio contraddistinti da intenti calunniatori e vituperosi.
Ma veniamo ai fatti.
E' il 2013. Simone Angioni (C.I.C.A.P.), tra l'altro presente in aula il 6 giugno scorso, si sbizzarrisce nelle solite dichiarazioni volte a "smentire" nonché ridicolizzare la questione "Guerra del clima" (come la stessa Silvia Bencivelli sul quotidiano La Stampa, sempre nel 2013).
Serena Giacomin (collaboratrice C.I.C.A.P., ex dipendente Class meteo, ex dipendente ENI nel settore carburanti avio), intervista il Dottor Simone Angioni per Class Meteo.
Rosario Marcianò, visto che Class Meteo non dà seguito alla lettera di contestazioni, inviata da Marcianò, crea un filmato di confutazione nel quale la lettera è riportata in modo integrale nella descrizione al video, pubblicato su YouTube e prontamente rimosso su richiesta di Class Meteo Edizioni. Per questo Marcianò è rinviato a giudizio insieme con il fratello con l'accusa di aver diffamato (sic) Class Meteo. Per rafforzare la querela è usato un presunto commento pubblicato sul blog Tanker enemy, che si imputa riferito alla Giacomin. La stessa postilla generica, che in realtà riprende una riflessione dello scrittore statunitense Mark Twain che stigmatizzava la genia dei gazzettieri, due anni dopo, è strumentalizzata dalla "giornalista" Silvia Bencivelli (tuttora la adopera), che afferma essere rivolto, non si sa come, questa volta a lei. E' lo stesso testo che porta poi alla condanna ad otto mesi di reclusione a carico di Rosario Marcianò nella sentenza del 18 aprile 2018, dove la parte “lesa" è sempre Silvia Bencivelli. Questa chiosa è impiegata dalla "divulgatrice C.I.C.A.P." nelle sue conferenze organizzate dal comitato di Piero Angela (VIDEO)
Il montaggio è stato usato dal PM Maria Paola Marrali per rinviare a giudizio e processare Antonio e Rosario Marcianò, con l'accusa di diffamazione (sic) ai danni di Class Meteo, Serena Giacomin e Massimo Della Schiava, detto il Fioba (sodale di Task Force Butler), come dimostrato dagli header dei messaggi persecutori inviati da Federico De Massis (Task Force Butler) dal 2011 ad oggi nella casella di posta elettronica che fa riferimento al blog Tanker enemy. Sono header nei quali compare anche l'indirizzo di posta elettronica di Massimo Della Schiava. E’ lo stesso Massimo Della Schiava che invia, sempre sulla piattaforma del blog, messaggi di insulto e minacce sin dal 2007.
Serena Giacomin Nasce a Milano nel 1984. Nel 2009 consegue la laurea specialistica in Fisica dell’Atmosfera e Meteolorogia all’Università degli Studi di Bologna, con tesi in trasferimento radiativo. Nel 2010 segue il Master RIDEF e si diploma al politecnico di Milano in energie per Kyoto, efficienza e decentramento energetico. Alla fine del suo corso di studi, ha lavorato per ENICHEM come ingegnere di giacimento, settore tecnologie avanzate per l’uso di carburanti speciali e per la precisione: "Ingegnere di giacimento per l’estrazione di idrocarburi non convenzionali". Da giungo 2010 ha scelto di occuparsi a tempo pieno di divulgazione scientifica come responsabile di redazione nel progetto “ClassMeteo” di Class Editori. Da ottobre 2012 cura e conduce Prometeo, trasmissione TV che si occupa di scienza, programma in onda tutte le settimana su ClassTV (Canale 27).
PUNTUALE TRASCRIZIONE DEL PARLATO - UDIENZA DEL 6 GIUGNO 2019 - Escussione della parte 'lesa" nel processo Class Meteo a carico dei fratelli Marcianò - Dottoressa Serena Giacomin.
Benché la Dott.ssa Giacomin, proprio come la Bencivelli, neghi di collaborare in alcun modo con il C.I.C.A.P. la cui eminenza grigia è Piero Angela, una frase appare significativa ed esauriente per dipingere il quadro di questa persecuzione ai danni dei fratelli Marcianò...
Avvocato della parte civile: "Lei viene accusata di essere un esponente, un membro di questo fantomatico C.I.C.A.P."
Serena Giacomin: "Sì... in realtà il C.I.C.A.P. praticamente mi istruiva... cioè... mi diceva le cose che avrei dovuto dire...".
Avvocato parte civile: "Ma esiste il C.I.C.A.P.?"
Serena Giacomin: "Sì sì... il C.I.C.A.P. esiste!"
Avvocato parte civile: "E che cosa tratta?"
Serena Giacomin: "Al tempo si occupava di fenomeni paranormali".
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Sapevamo da tempo che i Giudici sono dei pupi siciliani e ne abbiamo ulteriore conferma ora che, per l'ennesima volta, un Togato ha salvato il culo allo stalker di Stato Federico De Massis, che bazzica sulla Rete con il nomignolo di Task Force Butler. Come avevamo già previsto ed annunciato nei giorni scorsi, infatti, il Giudice del Tribunale di Pescara (competente per territorio) Dottoressa Antonella Di Carlo, ha deciso di non procedere contro il commercialista abruzzese, fratello di un noto avvocato della Regione, tale Fabio De Massis. Non sono evidentmente bastate le circostanziate e schiaccianti prove che inchiodavano Federico De Massis alle sue responsabilità. Il G.U.P. ha decretato l'archiviazione, adducendo il solito pretesto, già adoperato da altri suoi colleghi che, sino dal 2007 in poi, erano stati chiamati a processare gli stalkers stipendiati dallo Stato per perseguitare i fratelli Marcianò. Nel dispositivo, depositato il 15 febbraio 2019, il Giudice Dott.ssa Antonella Di Carlo, così si pronuncia:
"Ritenuto che l'azione penale non può essere validamente esercitata in giudizio per l'impossibilità di identificazione certa dell'autore delle condotte denunciate, come indicato dalla Polizia Giudiziaria nella nota del 9/04/18;
Considerato che i motivi di opposizione e le ulteriori indagini rappresentate, se apparsi pertinenti al fine di decretare prima facie l'ammissibilità dell'opposizione con la fissazione dell'udienza camerale, non sono invece idonei a supportare una diversa valutazione del merito della vicenda";
P.Q.M.
Dispone l'archiviazione del procedimento e la restituzione degli atti al P.M.".
Giudicate voi se gli uleriori [ LINK ] elementi presentati in seconda opposizione ed esaminati (davvero?) dal Giudice non sono sufficienti ad identificare con certezza lo smilzo pescarese. Forse al Magistrato serve un orecchio di De Massis? No, probabilmente non sarebbe sufficiente nemmeno quello. I veri motivi che sono alla base della scandalosa archiviazione, espressi peraltro nella nostra comunicazione inviata alla Procura di Pescara, risiedono nella necessità di non bruciare un agente governativo. E' ovvio! Uno psicopatico al servizio dello Stato, che continuerà indisturbato nella sua opera persecutoria, grazie a Magistrati telecomandati che tutto garantiscono fuorché la "Giustizia", quella con la "G" maiuscola. Pupi, insomma. Pupi siciliani.
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Le connessioni tra apparati dello Stato, il C.I.C.A.P. e la disinformazione istituzionalizzata, indicano chiaramente un'unica regia nell'intento di eliminare, una volta e per sempre, i fratelli Marcianò, impiegando il braccio armato della Magistratura telecomandata.
E' nel mese di gennaio del 2011, allorquando cominciano a fioccare i primi rinvii a giudizio a carico di Rosario Marcianò e fratello. Questi procedimenti hanno un comune denominatore: le segnalazioni anonime di un tizio che si firma "Task Force Butler". Il nickname è mutuato dal nome assegnato ad una brigata di corazzati statunitensi in azione nel territorio abruzzese sul finire del Secondo conflitto mondiale. Questo dettaglio si evidenziò rilevante ai fini dell'identificazione, nel 2014, del soggetto che si nasconde dietro questo pseudonimo e che, sempre dal 2011, perpetra attività persecutorie a danno dei fratelli Marcianò. Lo schema seguito da Task Force Butler è il seguente: mantenere sotto costante controllo tutte le attività svolte sulla Rete da Rosario Marcianò e dal fratello e riportare, ridicolizzandoli, tutti i contenuti pubblicati sul blog denominato Tanker enemy nonché sui profili Web che fanno capo alla sua "vittima designata".
Nel contempo, se qualche frase o parola può essere usata affinché questa possa sfociare in una querela di parte, allora lo stalker Task Force Butler invia una "segnalazione" alla potenziale "parte lesa". Non importa se i contenuti riportati risultano una forzatura o, addirittura, sono il frutto di una manipolazione, poiché l'importante è il risultato. Fatto è che, in tutti i procedimenti a carico dei Marcianò fuorché uno (ma qui abbiamo a che vedere con la tutela della letale chemioterapia...), le "parti lese" sono colluse con lo stesso Task Force Butler e, come lui, orbitano intorno al comitato, fondato dal "divulgatore scientifico" Piero Angela C.I.C.A.P., che è ora l'acronimo di "Comitato italiano per il controllo delle affermazioni delle pseudoscienze", originariamente "Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale". Indicativa questa metamorfosi, che adatta il Comitato e le sue attività, attraverso conferenze e meeting in tutta Italia, alle nuove esigenze dettate dall'intenzione di contrastare il pensiero non allineato. Il fatto che Piero Angela sia il figlio di un illustre massone di 33mo grado, il medico Carlo Angela, è solo una coincidenza...
Ma torniamo a Task Force Butler ed ai suoi contatti eccellenti, che vedono tra questi geologi, avvocati, piloti, biologi, matematici, agenti di Polizia giudiziaria, militari della Marina e dell'Aeronautica etc. Un buon numero tra questi fu in più occasioni dai Marcianò denunciato, ma senza alcun riscontro da parte della Magistratura che, nella gran parte dei casi, ha semplicemente ignorato le denunce, mentre in altri ha archiviato, adducendo scuse incredibili. Ma facciamo dei nomi. Tra questi personaggi ci sono Lorenzo Bertoni, radarista di Marina, Massimo della Schiava alias il Fioba, geologo, impegnato in attività di "bonifica ambientale" e, nel tempo libero "debunker" (sul suo blog - I pensieri del Fioba - si legge: "Raccolta di alcune 'perle, bufale, tarocchi e falsificazioni' realizzate da Straker al secolo Rosario Marcianò"), Aldo Piombino (debunker C.I.C.A.P.), geologo, Serena Giacomin, ora conduttrice televisiva meteo ed ex dipendente Enichem (settore carburanti alternativi), David Puente (debunker C.I.C.A.P.), Paolo Attivissimo (debunker C.I.C.A.P.), intestatario del blog di diffamazione "Strakerenemy", Angelo Ruggieri (debunker C.I.C.A.P. e meteorologo), Silvia Bencivelli (giornalista, conduttrice per la RAI e relatrice per il C.I.C.A.P., autrice del noto articolo per il giornale "La Stampa" intitolato "Scie chimiche: la leggenda di una bufala" e sempre impegnata, nelle sue conferenze, in opera di discredito di Rosario Marcianò.
Ed ancora... Lucio TonelloaliasAxlman, biomatematico (debunker C.I.C.A.P. e gestore del blog "Giorni di ordinaria follia"), Simone Angioni (debunker C.I.C.A.P.), creatore del portale "Scientificast", della cui redazione fa parte anche il già menzionato Massimo Della Schiava, Stefano Luciani alias eSSSe, gestore, insieme a Task Force Butler, del blog di diffamazione "Strakerenemy", anch'egli debunker C.I.C.A.P. e dipendente, in ruoli non marginali, di aziende farmaceuticche tra le quali la Roche...
Guarda caso, buona parte di costoro sono o sono state "parti lese" nei processi istruiti dalla Magistratura a carico dei fratelli Marcianò. Ciononostante non disdegnano tuttora di partecipare alle animate e scurrili discussioni screditanti ed insultanti che ogni giorno Task Force Butler pubblica sulla sua intoccabile pagina Facebook, sino dal 2011.
Ma chi è Task Force Butler e quali sono i suoi collegamenti con apparati dello Stato e le compagnie petrolifere? Una ricerca che durò alcuni mesi, portò ad identificare con assoluta certezza l'individuo in questione: si tratta del Dottore commercialista ed informatico (quest'ultima consiste in attività di copertura) Federico De Massis, di Pescara, fratello del noto avvocato Fabio De Massis, socio (e legale per un certo periodo) del negazionistaWWF Abruzzo ed in contatti stretti anch'egli con apparati di dirigenza del C.I.C.A.P. abruzzese. Federico De Massis ha lavorato in questi ultimi anni prima per la Delta System s.r.l. e poi per la SPER s.r.l., entrambe aziende pescaresi e per le quali risultano appalti statali nell'ambito di forniture e servizi che hanno a che vedere, guarda caso, con aziende petrolifere. Non dimentichiamo, a questo proposito, che nei carburanti avio si trovano (vedi gli studi referati della scienziata svizzera Ulrike Lohmann) ben 16 metalli neurotossici e tra questi proprio l'alluminio, il bario ed il manganese, impiegati nella geoingegneria clandestina mediante l'aviazione civile. L'additivo avio al manganese, denominato MMT, è prodotto dalla Enichem.
Ovviamente, anche per quanto riguarda le denunce-querela nei confronti di Federico De Massis, le Procure di mezza Italia non hanno agito e si comprende bene il motivo, anche perché indagini investigative, svolte da agenzia autorizzata sanremese, portarono a collegare il soggetto ed in modo inequivocabile, ad apparati dello Stato, in special modo presso il Ministero della Giustizia. La cosa non ci stupisce, visto e considerato che diversi contenuti diffamatori nei confronti dei Marcianò portano agli indirizzi IP univoci del Ministero della Giustizia, appunto, nonché del Ministero dell'Interno, così come dimostrato con schermate e filmati già nel 2014. Prove documentali fortunatamente archiviate, visto che, quasi subito, a seguito della denuncia dei fatti, tutti i risultati mostrati dai motori di ricerca, furono fatti sparire da una manina solerte e premurosa, che ordinò a Google ed altri motori di ricerca la rimozione degli imbarazzanti e compromettenti contenuti.
Ora è chiaro come le frenetiche attività di certi magistrati, volte all'eliminazione di soggetti scomodi come i fratelli Marcianò (impegnati dal 2006 in opera di divulgazione sulla guerra climatica in corso, peraltro confermata da illustri scienziati nel mondo) attraverso processi farsa e condanne sbrigative, non sono altro che il frutto di un'azione ad hoc, gestita ai più alti livelli dello Stato. I fatti, ad oggi, lo confermano senza ombra di dubbio.
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Ancora una "condanna", il 19 aprile scorso. Questa volta la Procura di Imperia, auspice il Giudice Dott. Massimiliano Botti, pronuncia, al termine di una sola udienza (e quindi in assenza di contraddittorio) un verdetto di condanna ad otto mesi di reclusione a danno di chi scrive. "Parte lesa" la "giornalista" esponente del C.I.C.A.P. nonché socia U.A.A.R. (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), Dottoressa Silvia Bencivelli, elemento in stretto contatto con Task Force Butler e con la disinformazione organizzata che gravita attorno ai due Ministeri (Interno e Giustizia) oltre che al C.I.C.A.P. sopra citato. Ella si dipinge come vittima di atti persecutori, mentre i pennivendoli di turno che diramano la velina al popolo rappresentano il perseguitato come un "hater", stalker, diffamatore abituale (sic).
Durante il processo penale entrambe le parti, presentando i propri testimoni, cercano di dimostrare il proprio punto di vista creando un dibattito tra le parti stesse. Nel primo grado di giudizio, dalla prima udienza alla sentenza, trascorrono in media 2/3 anni, ma se il reato è molto grave, si può arrivare anche a 5/6 anni. Appare dunque quanto meno anomalo il fatto che l'autodafé imbastito dalla Procura imperiese nel 2016 sia durato lo spazio di un'ora! L'assenza completa di una discussione in udienza dimostra che si tratta di un'inquisizione in puro stile bolscevico dove le prove non sussistono e non si possono mostrare, per cui si giunge subito a sentenza, in completo spregio del diritto alla difesa e del diritto tout court.
Anche in questo caso si sono appresi i (mis)fatti dal noto agente governativo Federico De MassisaliasTask Force Butler. Lo smilzo di Pescara rimanda agli scartafacci via via pubblicati sulla stampa di regime. Ovviamente, una volta conosciute le motivazioni, sarà nostra cura impugnare di persona la sentenza di primo grado (quindi senza l'ausilio del legale d'ufficio (affiliato al Sovrano Militare Ordine di Malta), anche in questo caso latitante prima, durante e dopo).
Qui l'intervista sul canale di Elia Menta (estratto audio) che ha dato il via al grottesco procedimento a carico di Rosario Marcianò.
Con l'eliminazione (senza giustificati motivi) dell'account Scribd, sul quale Tanker enemy aveva negli anni ospitato centinaia di documenti relativi a "guerra del clima", vaccini, campi elettromagnetici etc., diventa ancora più cogente la necessità di possedere un hosting di proprietà non soggetto ad arbitrari banning, finalizzati alla censura sistematica di notizie che DEVONO essere nascoste al grande pubblico. Tra i documenti ufficiali "cassati", uno per tutti è l'accordo Italia-USA su cambiamenti climatici, intesa siglata il 20 giugno 2003 dell'allora Governo Berlusconi e definita "Piano dettagliato Accordo Italia U.S.A. sul Clima". L'accordo sancì "ufficialmente" l'inizio delle operazioni di aerosol clandestine con il beneplacito di tutte le autorità governative e con il paravento del "global warming" . Per anni questo "patto scellerato", il cui documento fu subito rimosso dal sito del Dicastero, è stato disponibile (grazie a Tanker enemy che lo aveva scovato per primo) nella la sua visione integrale, grazie all'hosting fornito gratuitamente da Scribd.com che, ha cancellato il nostro account ed espunto tutto quello che vi era archiviato. Quanto è stato rimosso, è disponibile, in parte, sotto il dominio www.tanker-enemy.com dove via via saranno ricaricati gran parte dei file andati perduti. Ciò, ovviamente, vale anche per i video a suo tempo censurati ed ospitati su www.tanker-enemy.tv. E,' però, utile un ausilio di tutti al fine di mantenere attivo domini ed hosting con relativi pacchetti per il traffico di Rete. Vi chiediamo quindi un sostegno per riconfermare (il dominio scade questo mese) il contratto di hosting per l'anno a venire. Per una donazione, si faccia riferimento a questo link. Grazie infinite per il Vostro contributo.
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Semplificando, suddivideremmo la società in tre gruppi: gli odiatori della vita, della verità e della bellezza, gli indifferenti ed i consapevoli. Purtroppo, come hanno confermato molti studi e il raggelante stato delle cose, i primi dominano il pianeta, con la complicità di una pletora di politicanti, usurai, pennivendoli, soldatini, pseudo-scienziati, negazionisti e compagnia cantante. Essi hanno deciso di asservire gli uomini, almeno quei pochi che resteranno, perché intendono sfoltirne il numero.
E’ inutile: non si può spiegare il male straripante nel nostro martoriato mondo, se non postuliamo la presenza di una cricca formata da adoratori di Satana. Esiste Satana? Non esiste? Quei mentecatti credono in lui e lo venerano. Sfortunatamente costoro hanno facile gioco nel plagiare la massa: bastano una partita di pallone ed una birra per controllarla; nel caso delle donne, una borsa firmata ed una serata in discoteca. Li abbiamo definiti indifferenti, ma dovremmo chiamarli ebeti. Si lasciano abbindolare agevolmente. Non solo, diventano i carcerieri di loro stessi e dei pochi svegli stretti da catene sempre più strette.
E’ diffuso un luogo comune: si favoleggia di una progressiva presa di coscienza, per cui il numero dei desti aumenterebbe sempre più. Crediamo, invece, che i consapevoli diventino ogni giorno più consapevoli, ma anche più impotenti a contrastare il potere ed i suoi collaborazionisti, quindi più frustrati. Forse ci sbagliamo, ma non vediamo molte prospettive per questa ex umanità…
Pensiamo che le sedicenti élites siano formate da persone più scaltre di faine, simulatrici e dissimulatrici, eppure le consideriamo totalmente imbecilli, quando paventano chissà quali conseguenze dalla pubblicazione di un libro o di un documentario contro il sistema. Ghettizzare, denigrare, perfino uccidere gli oppositori dell’establishment? Fatica e rischi sprecati! La divulgazione e l’operato dei rari uomini onesti e coraggiosi potranno mai intaccare le granitiche menzogne del sistema? Potranno mai destare dal letargo intere legioni di dormienti? Anche se ne svegli un paio ogni tanto, quanti – e ci riferiamo soprattutto alle nuove generazioni, prive di strumenti culturali per comprendere la realtà reale dietro la realtà finta – quanti finiscono nel tritacarne degli apparati! E sono pure contenti di essere condotti al macello, come se avessero vinto un viaggio premio in una località turistica fra le più ambite.
Guardiamo! Sopra di noi è tutto un indiavolato andirivieni (a bassa quota) di aerei civili che ammorbano la biosfera con i loro carburanti e che modificano i fenomeni meteorologici, causando, fra gli altri disastri, una siccità di proporzioni spaventose. Quanti sono consci di questo problema? Eppure avviene ogni giorno, in tutto il mondo o quasi e solo un drappello se ne accorge. E’ assurdo, ma è così! E’ come se entrasse un ladro in casa e cominciasse a mettere a soqquadro l’appartamento per svaligiarlo sotto i nostri occhi e noi non solo lo lasciassimo agire indisturbato, ma indicassimo al furfante di nostra spontanea volontà dov’è la cassaforte ed il codice per aprirla. Non solo, dopo aver subito il furto ed essere stati malmenati, è come se offrissimo al malfattore il tè con i pasticcini. E’ pazzesco, ma è così!
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Sindrome aerotossica: un pilota tedesco, Gunther Knorr, è stato licenziato, dopo essersi ammalato a causa dell'aria tossica in cabina. Knorr si è poi rivolto al tribunale per ottenere la revoca del provvedimento: il giudice del lavoro gli ha dato ragione.
Il pilota, che per anni ha accusato stanchezza cronica, dolori articolari, difficoltà di concentrazione ed altri disturbi, lamenta che nei contratti di lavoro del personale impiegato nell’aviazione civile è inserita una clausola che consente alla società di congedare il dipendente, qualora non sia in possesso dei requisiti psico-fisici richiesti.
Ma non finisce qui, come amava ripetere Corrado Mantoni: nell’articolo si chiama in causa anche l’incidente occorso ad un velivolo della compagnia Germanwings, costola della teutonica Lufthansa, il 24 marzo 2015. Quel giorno cadde un aereo chimico che stava sorvolando le Alpi francesi: come si ricorderà, il disastro fu attribuito al copilota “depresso” (sic), ma a fondo articolo si ammette candidamente che la tragedia è collegata al “fumo in cabina”!
Infatti, mentre il direttore del personale si è rifiutato di commentare il verdetto ed il sindacato dei piloti ha accolto con favore la sentenza, Jörg Handwerg ha asserito che: "Le compagnie aeree non possono sottrarsi alle proprie responsabilità in merito alla salute del personale. Abbiamo già visto, quando precipitò un aereo sulle Alpi francesi, che cosa un problema del genere (la sindrome aerotossica, n.d.t.) può eventualmente provocare”.
La versione ufficiale era di conseguenza falsa, mentre la nostra ricostruzione era corretta: come volevasi dimostrare…
Ricordiamo che, nelle ore immediatamente successive all'episodio occorso nei cieli di Francia, il personale Germanwings rimase a terra, rifiutandosi di volare sino a quando non fossero stati chiariti i reali motivi del disastro aereo.
Pubblichiamo un testo inerente alla sindrome aerotossica che, a differenza di quanto denunciato nell’articolo, non è causata soltanto dagli organofosfati. Si noti che il problema cominciò a manifestarsi nel 1987, in un periodo in cui entrarono a regime in molti paesi le attività di geoingegneria clandestina (alias scie chimiche, in inglese chemtrails).
Un pilota francese ha denunciato la compagnia per la quale svolge servizio, lamentando che l’aria che si respira negli aerei è tossica. Per la precisione - così scrivono le agenzie di stampa – nella denuncia si menziona “attentato involontario (?) all’integrità della persona, messa in pericolo della vita altrui ed inganno”.
La notizia è lungi dal sorprenderci. Anzi ci siamo sempre chiesti il perché di questi lunghi silenzi per opera dei più diretti interessati. Ogni giorno nei cieli del mondo, si registrano casi di improvvise diversioni a causa di fumi o vapori che si sprigionano all’interno dei velivoli, alcune volte si verifica anche più di un evento al giorno. Anche se va precisato che non sempre si tratta di esalazioni tossiche, è ormai chiaro che il fenomeno esiste. […] Il 15 luglio 2015, Matthew Bass uno steward di 35 anni, in servizio da quindici, morì improvvisamente.
Una prima indagine post mortem non individuò alcuna causa precisa. Un secondo esame specifico accertò la presenza di organofosfati. Harry Steinberg, avvocato della famiglia Bass, dichiarò nel corso di un’udienza, che: “l’esposizione ad organofosfati produce danni al sistema nervoso centrale e periferico nonché effetti negativi sul sistema respiratorio”.
La compagnia nei confronti della quale è stato portato il caso in tribunale è la EasyJet, ma è inutile nascondere che il problema, denunciato ai suoi albori da piloti australiani, riguarda tutta la comunità dei naviganti sotto ogni continente. Arnaud Wiplier, esponente di un sindacato di piloti della Easyjet, interpellato dall’agenzia francese AFP, ha ammesso che il problema esiste, ma che “è molto difficile avere prove in merito”... (sic).
I giornali francesi evocano nei titoli la “misteriosa” malattia che colpisce i piloti, ma usare il termine misteriosa è alquanto inesatto, perché è da anni che i particolari su ciò che avviene sono noti: l’olio lubrificante usato contiene TCP (Tcricresyl Phospate nonché Tributyl Phospate) e, in caso di perdita - che non si dovrebbe verificare - residui del lubrificante si diffondono nell’aria che circola in cabina. E’ aria che proviene dai motori. […]
Si tratta insomma di un vero e proprio subdolo avvelenamento che subisce l’organismo, un’intossicazione provocata dagli organofosfati. Che il problema non sia affatto nuovo è dimostrato dal libro uscito nel 2007 di Loraine Tristan (pilota della British Airways, ritiratosi dopo 25 anni di servizio per motivi di salute) il cui sottotitolo è eloquente: “What the airlines don’t tell you in the pre-flight briefing”.
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D’altra parte, a fronte di uno dei tanti casi di flight attendant collassato a bordo, avevamo dedicato un’apposita newsletter “Troppi casi di fume events”. Segnalando che è in corso di revisione ed ampliamento una nuova edizione del nostro rapporto (che ricordiamo è scaricabile gratuitamente dal nostro sito) non rimane che augurarsi che il procedimento giudiziario avviato in Francia porti ad una qualche azione più concreta per evitare il ripetersi degli eventi di sindrome aerotossica, ormai tristemente soprannominata “il caso amianto dell’aviazione civile”.
Pubblichiamo la presentazione di un intervento tenuto da Kevin Shipp, ex agente della C.I.A., nel corso di un convegno organizzato dall’ottimo Dane Wigington. Wigington ha ragione: la relazione di Shipp è davvero istruttiva e convincente, soprattutto nella parte dedicata alle malefiche strategie messe in campo dagli apparati per screditare, isolare e neutralizzare attivisti e dissidenti.
Kevin Shipp è un ex agente della C.I.A. Shipp, che ha ricevuto varie onorificenze per il suo operato, si è rifiutato di guardare dall'altra parte per quanto riguarda le scelleratezze del governo e la feroce censura di Stato. Nel corso di una recente conferenza, volta a sensibilizzazione l’opinione pubblica in California, simposio organizzato da GeoengineeringWatch.org, Shipp ha fornito una panoramica estremamente documentata e persuasiva a proposito di numerosi misfatti perpetrati dall’esecutivo statunitense. Kevin Shipp ha affrontato diversi temi tra cui l’ingegneria del clima, il 9 11 inteso come operazione falsa bandiera ed inside job, i rischi connessi alle vaccinazioni e le attività delle numerose agenzie governative (C.I.A., F.B.I., ma anche N.A.S.A., N.O.O.A etc.) che non esitano a perseguitare chiunque osi dire la verità sulla tirannide statale sempre più oppressiva.
Il paradigma che tutti abbiamo conosciuto è stato costruito sull’inganno, grazie alle tetre agenzie che incarnano il perverso potere globale. Il coraggio che Kevin Shipp ha dimostrato nel denunciare il dispotismo degli esecutivi (descritto nel suo saggio intitolato "From the Company of Shadows”) è un esempio stellare per tutti noi. Abbiamo un disperato bisogno di altre persone all’interno delle istituzioni, sia civili sia militari, che seguano le orme di Kevin Shipp.
Se abbiamo ancora qualche possibilità di fermare la cricca che attualmente opprime il nostro paese (gli Stati Uniti d’America, n.d.t.) e gran parte del mondo, tutti dobbiamo far sentire la nostra voce, dobbiamo tutti partecipare alla battaglia per tentare di salvare l’umanità ed il pianeta.
Un commentatore, rivolgendosi all’eccelso Valerio Rossi Albertini, scriveva: "Studiati questa reazione: Al2O3 => 2Al(OH)3. 8H2O... e poi ne riparliamo...". L'intervento mi ha incuriosito e così ho chiesto lumi ad un chimico che, una volta studiata la formula, mi ha risposto così:
"Il reagente Al2O3 è un ossido d’alluminio che, per mezzo di una reazione di idratazione (compiuta attraverso l’introduzione di 11 molecole di H2O al reagente originario) ha prodotto due molecole d’idrossido d’alluminio. 8 molecole di H2O compaiono come residui all’interno dei prodotti. Sono giunto a questa conclusione dopo aver evidenziato come, eliminando gli elementi del reagente a quelli del prodotto, non restano che 22H e 11O (pari ad 11 molecole d’acqua che contribuiscono così a quadrare il bilancio). E' in questo modo che si formano scie chimiche (e non di condensazione) anche con parametri atmosferici inidonei".
A margine di questa illuminante analisi, concludiamo che l'impiego di carburante speciale a base di nanoparticelle di alluminio rivestite d'acqua (carburante AL-ICE) è ormai l'unica spiegazione valida a giustificare la presenza di quelle pseudo-scie di vapore che oscurano e deturpano i nostri cieli, avvelenando l’ambiente in modo abnorme. [1] Non a caso questo video, che reperimmo anni addietro sul canale You-Tube della nasuta N.A.S.A., è ora scomparso. Qualcosa da nascondere?
[1] Naturalmente molte altre scie tossiche sono a base di bario, stronzio, litio etc. L'U.S.A.F. le definisce "smart clouds".
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