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domenica 17 maggio 2026

Il cielo non è più lo stesso: sette rivelazioni sulla geoingegneria che cambiano la nostra prospettiva

Chi ha rubato il nostro cielo e perchè?

1. Il mistero del "velo grigiastro"

Alzi lo sguardo e cerchi l'azzurro profondo di un tempo, ma trovi una realtà diversa. L'esperienza comune, ormai quotidiana, è quella di un cielo che non riesce più a mantenere la sua trasparenza naturale, trasformandosi rapidamente in un "sudario grigiastro" e lattiginoso. Quello che le versioni ufficiali liquidano frettolosamente come un effetto collaterale del cambiamento climatico o come semplici "innocue velature", rivela a un'analisi più attenta una natura tecnologica e clandestina. Non siamo di fronte a un'evoluzione spontanea dell'atmosfera, ma al risultato di una manipolazione complessa che utilizza il cielo come un laboratorio a bassa quota. Ciò che osserviamo non è il capriccio della natura, ma una "toppa" artificiale applicata ad un sistema planetario in crisi energetica.

2. Quando il Sole "dorme", i militari agiscono: La toppa al plasma sulla ionosfera

L'attività solare sta attraversando una fase di profondo indebolimento, un "letargo" che richiama il celebre minimo di Maunder, accompagnato dalla disgregazione del campo magnetico terrestre. Questo calo energetico compromette la ionosfera, lo strato di plasma essenziale per la riflessione dei segnali radio civili e, soprattutto, strategico-militari. Quando il Sole non "alimenta" più questo strato, la trasmissione dei dati diventa instabile. I militari hanno risolto il problema trasformando l'atmosfera inferiore in un medium elettroconduttivo, irrorando elementi come bario, alluminio, manganese, litio e lo stronzio supermagnetico per creare un plasma artificiale.

L'astronomo Eric Dollar ha evidenziato chiaramente questa criticità energetica nei cicli solari:

"Oggi il flusso solare è 140 circa e dovrebbe essere almeno 200: ora l'astro lavora a metà potenza per questa parte del ciclo, quindi non genera la ionosfera utile per comunicare. Col minimo solare si indebolisce così lo spettro radio: adesso siamo al massimo solare e non è meglio del minimo. Perciò la domanda è la seguente: quando il Sole entrerà nel minimo nei prossimi sette anni, quanto sarà 'morto'?"

L'intensificazione delle operazioni di aerosol serve dunque a compensare questa perdita di efficienza, mantenendo operativa la griglia di comunicazione globale in un momento di stasi solare.

3. L'inganno del carburante: Perché il tuo volo low-cost potrebbe essere una missione di aerosol

Le compagnie aeree civili non sono semplici vettori di passeggeri, ma attori primari in questa operazione. Il paradosso dei biglietti aerei a prezzi irrisori, spesso inferiori a quelli di un treno, suggerisce l'esistenza di massicci sussidi statali occulti, destinati a coprire operazioni di irrorazione diurna e notturna. Invece di dover contare esclusivamente di costosi ed ingombranti sistemi esterni di irrorazione, è sufficiente additivare i carburanti con sostanze specifiche che vengono espulse direttamente dai motori turbofan.

Le tecnologie impiegate si basano su una chimica sofisticata e sulla fisica delle particelle:

* Nanoparticelle di alluminio: utilizzate per aumentare l'efficienza della combustione e garantire una riflettività luminosa (Solar Radiation Management).

* Polimeri (come ftalati e carbammato): additivi estrusi sotto forte pressione che, legati a materiali con un determinato momento di dipolo magnetico, subiscono la Precessione di Larmor. Questo moto rotatorio attorno alle linee del campo magnetico terrestre permette ai filamenti di entrare in Risonanza Magnetico Nucleare, creando una rete elettromagnetica capace di riflettere le onde radio.

* Metalli pesanti (Bario e Stadis 450): impiegati per aumentare la conduttività dell'atmosfera e facilitare le comunicazioni radar.

Un ruolo centrale è giocato dal propellente ALICE (Aluminum-Ice), una miscela di nanopolveri di alluminio ed acqua che permette la creazione di scie persistenti anche in condizioni di bassa umidità. È fondamentale comprendere che queste irrorazioni avvengono spesso sotto i 3.000 metri, una quota che permette di distinguere chiaramente i dettagli del velivolo. In questo contesto, i dati forniti da app come Flightradar24 risultano spesso inattendibili e fuorvianti, simulando quote e rotte teoriche per nascondere operazioni che avvengono nella bassa troposfera.

4. La chimica della simulazione: Come nasce una "falsa" scia di condensazione

L'osservatore inesperto è indotto a credere che ogni traccia bianca (anche non persistente) nel cielo sia vapore acqueo. In realtà, la genesi di molte scie è puramente chimica e indipendente dalle condizioni termodinamiche necessarie per le naturali contrails. Un agente chiave è il boroidruro di alluminio [Al(BH4)3], un composto volatile e piroforico utilizzato come additivo aeronautico. Questa sostanza reagisce violentemente con l'umidità, rilasciando idrogeno e creando un effetto visivo indistinguibile dalla condensa, ma con finalità opposte.

La reazione chimica alla base di questo processo di simulazione è la seguente:

3Ca(BH4)2 + 2 AlCl3 --> CaCl2 + Al(BH4)3

La finalità di queste emissioni è igroscopica: le sostanze disperse assorbono l'umidità ambientale per dissolvere i "cumuli da bel tempo", le nubi naturali che indicano un equilibrio atmosferico non manipolato. Il risultato è la trasformazione del vapore acqueo in una coltre lattiginosa che stabilizza l'aria per scopi tecnologici. Quelle coltri sono previste dai servizi meteo, gestiti dall'aeronautica militare, il che la dice lunga sul coinvolgimento diretto dei militari.

5. Oltre la pioggia: La guerra invisibile per la Banda KA e il Radar

Le nubi naturali sono il principale nemico della sorveglianza moderna. L'acqua contenuta nei cumulonembi provoca lo "scattering", ovvero un disturbo radio che dirada e devia i segnali elettromagnetici. Questo fenomeno rende i sistemi radar e satellitari che operano in Banda KA parzialmente ciechi di fronte ad una copertura nuvolosa naturale.

Per ovviare a questo limite fisico, l'irrorazione di magnetite e ferro trasforma le nubi in un medium trasparente. Questi metalli additivi permettono ai segnali militari di "vedere attraverso" i cumulonembi, trasformando il muro d'acqua in un cristallo elettromagnetico. In questo scenario, il meteo naturale viene sacrificato: le perturbazioni vengono inibite o alterate per garantire la trasparenza necessaria alla guerra elettronica ed alla guida di armi a comando remoto come, ad esempio, i droni che decollano da Sigonella.

6. Alluvioni a comando: Il "Cloud Seeding" come valvola di sfogo

È necessario distinguere tra la geoingegneria clandestina globale — che mira a prosciugare l'atmosfera per scopi strategici — e il "cloud seeding" (inseminazione delle nubi) localizzato. Le cosiddette "bombe d'acqua" non sono eventi casuali, ma agiscono come una sorta di valvola di sfogo termodinamica. Quando l'umidità accumulata in quota a causa delle operazioni igroscopiche diventa eccessiva, deve essere scaricata. Attraverso l'uso di ioduro d'argento o batteri modificati, si forza la precipitazione violenta in aree circoscritte.

In Italia, questa manipolazione è già codificata in testi normativi come la Legge Galli (5 gennaio 1994, n. 36) ed ha radici in programmi istituzionali come il "Progetto Pioggia". Queste pratiche permettono di gestire il ciclo dell'acqua come un rubinetto industriale.

Il controllo dei cicli naturali e la creazione di siccità artificiali non rispondono solo a logiche militari, ma servono una precisa agenda economica: la distruzione programmata delle produzioni agricole locali permette di manipolare i mercati globali, favorendo la speculazione alimentare e l'aumento dei profitti derivanti dalla scarsità indotta.

7. Conclusione: Verso un orizzonte di silicio

Ciò che emerge è la visione di un'atmosfera militarizzata, dove la biosfera è stata sostituita da un'architettura tecnica di metalli e polimeri. Questa aggressione chimica silenziosa sta portando al collasso degli ecosistemi del suolo. La ricaduta costante di bario e alluminio sta alterando drasticamente il PH del terreno, rendendolo alcalino. Questa mutazione chimica sta causando l'estinzione del Rhizobacterium-endomycorrhizae, un microrganismo fondamentale per il trasferimento dei nutrienti dal suolo alle radici delle piante. Senza questo simbionte, la vita vegetale naturale è destinata a soccombere.

Siamo pronti ad accettare un mondo in cui il colore del cielo è deciso da un additivo chimico invece che dalle leggi del cosmo? È giunto il momento di chiederci se il prezzo della supremazia tecnologica non sia, in realtà, la fine della vita biologica come l'abbiamo conosciuta.

Addendum

Come studiosi della geoingegneria e della manipolazione meteorologica per scopi militari non possiamo esimerci nell'esprimere il nostro parere e le nostre considerazioni sul quel DDL "Cieli blu" a rischio anche di essere additati magari come gatekeepers.

Intanto servirebbe parlare chiaro e spiegare bene che una proposta di legge d'iniziativa popolare NON È una legge dello Stato neanche con un milione di firme, sino a quando non viene approvata in parlamento e la parola fine su quello scritto spetta ai deputati ed ai senatori, che sono obbligati a discuterlo sicuramente, ma con comodo e magari con l'aula vuota, e questi possono decidere se ignorarlo, applicarlo così com'è (e ne dubito), oppure snaturarlo completamente.

Le proposte di legge, incluse quelle d'iniziativa popolare, non vengono pubblicate in Gazzetta Ufficiale poiché non sono atti normativi. Sono atti parlamentari e vengono pubblicate solo sui siti della Camera e del Senato. La Gazzetta pubblica, infatti, esclusivamente le leggi approvate e promulgate.

Quella pubblicazione in gazzetta è solo l'annuncio di una proposta di legge di iniziativa popolare.
Serve solo a rendere noto che un gruppo di cittadini ha depositato una proposta presso la Cassazione, affinché possa iniziare la raccolta firme. Da quel momento, i promotori possono raccogliere almeno 50.000 firme per presentare la proposta al Parlamento.
L'art. 71 Cost. riconosce l'iniziativa, ma non vincola le Camere al testo proposto.
Le Camere possono emendarla, riscriverla integralmente o non approvarla.
L'unico obbligo è l'esame, non l'approvazione.

Per questo motivo noi "vecchi" attivisti diffidiamo fortemente e sapete perchè? Perché da anni ci aspettiamo una legalizzazione di queste pratiche, compreso il "cloud seeding". Molte nazioni hanno già normalizzato queste tecniche causando danni indescrivibili, ma non riconoscendone la gravità in quanto spacciati poi per eventi naturali.

E' vero che la "scienza" ufficiale riconobbe nel 2017 che quelle scie provocano alterazioni del tempo meteorologico, considerandole come geoingegneria involontaria. Vero anche che l'associazione meteorologica mondiale, sempre nel 2017, riconobbe che quelle scie provocano coperture, catalogate e definite da loro "nuvole homogenitus", che si trasformano poi in "nuvole homomutatus"; dal 2007 definite dal lemma di origine militare noto come "innocue velature", ma quel DDL non può riguardare quelle scie, poiché la "scienza" ufficiale non le riconosce come geoingegneria volontaria, ma come semplici inquinanti, tanto quanto gli scarichi delle automobili! Ed infatti il DDL proposto dal Maresciallo dell'aeronautica militare italiana Roberto Nuzzo (quella stessa aeronautica che dirige le previsioni meteo...) e redatto dall'avvocatessa Frida Chialastri, non le nomina affatto. Tra l'altro è d'uopo osservare che MAI sono state definite le chiare responsabilità delle autorità governative italiane né dei più alti vertici militari.

Dimentichiamoci quindi che, se anche fosse approvata così com'è la legge proposta, i nostri cieli torneranno come trent'anni fa: blu cobalto ed abbelliti da maestosi cumuli. Non sarà certo con queste azioni che rivedremo i "CIELI BLU" e qui evidenziamo la disarmante innocenza dei promotori che, coscientemente o meno, stanno generando solo false illusioni, impiegando quel termine ovunque.

Aggiungiamo inoltre che, anche con una legge del genere, quelle azioni di geoingegneria sono difficili da dimostrare e da condannare legalmente, tanto più che sono operazioni di geoingegneria operanti a livello globale e coperte da segreto di Stato.

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mercoledì 1 marzo 2023

Usura eccessiva delle componenti dei turbofan. Quali sono le cause?

Le procedure di lavaggio e controllo delle turbine (in principal modo delle palette delle ventole principali) sono divenute molto frequenti e scrupolose, per via dei numerosi incidenti verificatisi negli ultimi anni, dovuti ad un eccessivo logoramento delle componenti facenti parte dei propulsori nei Jet moderni. Ufficialmente la causa della notevole nonché prematura usura delle palette-turbofan - che, ricordiamo, sono realizzate in resistente titanio - è addebitata al sale marino ed alla sabbia. In realtà le ragioni vanno ricercate altrove, poiché a) I velivoli impegnati nelle operazioni di "inseminazione igroscopica delle nubi basse" effettuano frequenti e costanti voli a bassa quota, sotto i 6000 piedi, a quota cumulo; b) entrano nelle scie rilasciate da altri aerei; c) usano combustibili che rilasciano particolato altamente corrosivo [1]. Inoltre c'è da considerare che alcuni aeromobili impiegano ancora ugelli di irrorazione posti nella parte anteriore della gondola motore, proprio davanti alle pale del fan principale della gondola motore, che sono quelle, guarda caso, che subiscono l'usura maggiore. Se in un primo tempo i dispositivi approntati per lo "spraying" erano posizionati, come detto, nella parte frontale del turbofan, successivamente sono stati spostati nella zona posteriore, subito sopra l'aerea di uscita dei gasi di scarico, così da un lato, per diminuire l'impatto sulle componenti dei Jet-fan e, dall'altro, per dare l'idea che le scie prodotte siano "contrails".

Purtroppo, oltre alle conseguenze drammatiche sul ciclo dell'acqua nella nostra atmosfera, sul clima in generale nonché agli ecosistemi, le modifiche apportate ai velivoli civili per poter operare geoingegneria clandestina, hanno prodotto anche vittime.

Il 17 aprile 2018 un Boeing 737-700 della Southwest Airlines 1380, impegnato nella tratta da New York a Dallas, Stati Uniti, subì un grave danno al motore sinistro dopo essere partito dall'aeroporto LaGuardia di New York. Si verificò il cedimento strutturale (dovuto ad usura) della sezione esterna (fan principale) del motore (turbofan), come evidenziato dalle foto.
I detriti del propulsore danneggiarono la fusoliera, provocando una rapida depressurizzazione dell'aereo dopo aver divelto un finestrino della cabina passeggeri. L'equipaggio attivò una procedura di discesa d'emergenza ed atterrò all'aeroporto Internazionale di Philadelphia. Una sfortunata passeggera fu parzialmente risucchiata fuori dall'aereo e decedette per le gravi lesioni subìte. Altri otto passeggeri riportarono ferite lievi. Il 737 riportò importanti danni.
Altri episodi si sono verificati negli anni precedenti. Tutti, con buona probabilità da addebitare alla presenza di nanoparticolato corrosivo in atmosfera.

[1] Il particolato Welsbach è una mistura molto abrasiva, poiché contiene ossido di alluminio e silicio. Questi composti nella scala di Mohs, che misura la durezza, sono secondi solo al diamante. La polvere Welsbach, le cui dimensioni si aggirano intorno al micron ed anche meno, tende a depositarsi su qualsiasi superficie ed anche sugli apparati di un aereo che si trovi a volare attraverso questa "sabbia" definita "condensa". I meccanismi lubrificati, usati negli stabilizzatori orizzontali e verticali, negli alettoni, nei flaps, nei sistemi di atterraggio possono essere danneggiati dai metalli abrasivi dispersi con le chemtrails. Riteniamo che il volo Alaska 261 incappò in circostanze imprevedibili. Quel volo attraversava ogni giorno aree pesantemente irrorate, come la costa occidentale degli Stati Uniti o la regione sopra Dallas, in Texas. Pensiamo che il volo 261 della Alaska Airlines sia un esempio di questa circostanza.



Fonte: askanews.it

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sabato 21 aprile 2018

Terrore nei cieli statunitensi: "esplode" il motore di un Boeing



Un incidente è occorso il 19 aprile 2018 ad un velivolo appartenente ad una compagnia low cost: le cronache che riferiscono del sinistro evocano un'esplosione, ma è probabile che il fatto sia da collegare ad un cedimento strutturale dovuto all'usura della sezione esterna (fan principale) del motore (turbofan), come evidenziato dalle foto. Tra l'altro non è l'unico evento del genere occorso in questi ultimi anni, tanto che la La F.A.A. (l’autorità federale statunitense sulla sicurezza del volo) ha ordinato ispezioni urgenti, intimando a tutte le compagnie di volo di controllare le pale delle ventole dei motori dello stesso tipo di quello esploso sul Boeing 737 della Southwest Airlines. Esplosione, ricordiamo, che ha provocato la morte di una passeggera ed il ferimento di altri viaggiatori.

I sempre maggiori pericoli legati ai voli commerciali sono da imputare alla geoingegneria clandestina: infatti, come detto, non è il primo incidente causato dal logoramento di alcune parti del motore a seguito della dispersione in atmosfera, tra le altre cose, del particolato Welsbach, una miscela contenente composti abrasivi. Si consideri pure l'impiego di carburanti additivati con composti che accelerano l'usura delle turboeliche
. [1]



Philadelphia, 19 aprile 2018. Minuti di terrore nei cieli degli Stati Uniti per l’esplosione di un motore in volo su un aereo della compagnia low cost Southwest Airlines. Il velivolo, un Boeing 737-700, con a bordo 143 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio, era decollato dall’aeroporto La Guardia di New York diretto a Dallas ed è stato costretto a compiere un atterraggio d’emergenza a Philadelphia.

L’esplosione ha causato la rottura di un finestrino: una donna è stata quasi risucchiata fuori a causa della depressurizzazione, ma è stata afferrata dagli altri passeggeri. La donna tuttavia è deceduta poco dopo per le ferite riportate. Un’altra passeggera, invece, è morta a causa di un infarto. Sette i feriti. Il motore sinistro dell’aereo è andato in pezzi ed i detriti hanno danneggiato l'ala ed uno dei finestrini, causando la perdita di pressione in cabina. Sulla vicenda indagano sia la magistratura sia la FAA, l’ente dell’aviazione civile statunitense, mentre la compagnia ha fatto sapere che il velivolo, fabbricato nel 2000, di recente era stato regolarmente ispezionato.

[1] Il particolato Welsbach è una mistura molto abrasiva, poiché contiene ossido di alluminio e silicio. Questi composti nella scala di Mohs, che misura la durezza, sono secondi solo al diamante. La polvere Welsbach, le cui dimensioni si aggirano intorno al micron ed anche meno, tende a depositarsi su qualsiasi superficie ed anche sugli apparati di un aereo che si trovi a volare attraverso questa "sabbia" definita "condensa". I meccanismi lubrificati, usati negli stabilizzatori orizzontali e verticali, negli alettoni, nei flaps, nei sistemi di atterraggio possono essere danneggiati dai metalli abrasivi dispersi con le chemtrails. Riteniamo che il volo Alaska 261 incappò in circostanze imprevedibili. Quel volo attraversava ogni giorno aree pesantemente irrorate, come la costa occidentale degli Stati Uniti o la regione sopra Dallas, in Texas. Pensiamo che il volo 261 della Alaska Airlines sia un esempio di questa circostanza.



Fonte: askanews.it

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venerdì 23 marzo 2018

Boati nel Nord Italia: false le spiegazioni dell'aeronautica militare



SONO STATI SEGNALATI BOATI NEL NORD ITALIA. DIFFIDATE DELLE SPIEGAZIONI UFFICIALI

https://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/forti-boati-avvertiti-in-lombardia--le-possibili-cause-184913

Sicuramente le tecnologie laser da non poco implementate sono all'origine dei boati che si odono da alcuni anni. Infatti, ogni qualvolta il particolato abbonda che, non a caso, è indicato con il neologismo di "innocue velature", si registrano casi di fragori nel cielo, poi ridicolmente giustificati con i soliti caccia che oltrepassano il muro del suono durante uno scramble. E' la solita risibile scusa. D'altronde gli aerei di linea deviano sempre dalla rotta dei corridoi "ufficiali", ma hanno deroghe, dunque possono. Quindi figuriamoci se hanno bisogno di operare un'intercettazione.

I clangori si producono quando un fascio di energia laser entra in contatto con uno strato di atmosfera contenente l'igroscopico carbonato di calcio, additivato nei carburanti per aviazione.

Premesso che le normative vigenti vietano di infrangere la barriera del suono sui centri abitati ed a bassa quota, il "bang" provocato dai velivoli militari è del tutto diverso da quello generato da questa fonte sconosciuta. Già negli Stati Uniti, dove il fenomeno è ormai diffusissimo e frequente, sono state eseguite delle simulazioni che hanno dimostrato, senza ombra di dubbio, che i due fenomeni sono distinti. Perciò le spiegazioni fornite dagli enti ufficiali nonché dai media sono prive di ogni fondamento.

Una delle ipotesi più attendibili si riferisce all'impiego di armi scalari, legate all'uso del laser atmosferico (Optical Wireless Broadband). [1]

Per maggiori informazioni, si leggano i seguenti articoli:

- I boati nel Wisconsin sono di origine artificiale
- Esplosivo documento E.N.A.V. attesta l’impiego di droni nelle attività di geoingegneria clandestina

Il portale Varese News, tra l'altro, ha redatto l'articolo prima ancora che il "tuono" nel Nord Italia fosse segnalato e cioé alle 11:11, mentre i boati sono occorsi alle 11:20 (vedi immagine e PDF dell'articolo). Com'è possibile? Com'è possibile inoltre che il suono assordante sia stato percepito in un'area vastissima dal Nord all'Italia centrale? Neanche si fosse schiantato un gigantesco meteorite sulla Terra o Giuliano Ferrara fosse caduto dal seggiolone.

Jeffrey Braun, Ph.D., fisico dell’università di Evansville: "A questo punto, nessuno più si raccapezza. I geologi affermano che i boati non dipendono da sommovimenti tellurici. L'aviazione militare nega che sia un fenomeno aereo. Gli astronomi asseriscono che i rimbombi non c’entrano con fenomeni cosmici".

[1] Optical Wireless Broadband (OWB)

Questa tecnologia rappresenta lo stato dell’arte per la trasmissione di informazioni. A solo titolo d'esempio, la società Skyfiber propone sistemi che possono trasmettere voce, video e dati a 100 Mbps sino a 1,25 Gbps ed è prevista a breve l’uscita di nuove versioni da 2,5 Gbps e da 10 Gbps, valore quest’ultimo migliaia di volte superiore alla velocità di una normale connessione DSL. Da sottolineare che grazie a innovazioni sia sul fronte dell’hardware sia su quello del software, si sono potuti raggiungere livelli di affidabilità operativa che non era possibile garantire con la precedente FSO. Operativamente i sistemi OWB lavorano nello stesso modo di un cavo in fibra ottica: ad un terminale, quello a lato trasmissione, il sistema è collegato a un cavo in fibra ottica in cui si immettono i dati sotto forma di segnali luminosi; successivamente si ha la trasmissione dei “light beam” di luce visibile o all’infrarosso nello spettro dei Terahertz, con successiva focalizzazione a destinazione tramite lenti collegate via fibre ottiche a ricevitori di elevata sensibilità. A questo punto l’informazione può continuare a viaggiare in fibra verso le stazioni di fruizione oppure subire una conversione in segnale a radiofrequenza secondo le modalità WiFi, e raggiungere l’utente finale. Le soluzioni OWB sono molto versatili, potendo essere installate sia indoor che outdoor, e in questo caso sui tetti di edifici o su torri predisposte allo scopo. Attualmente la distanza ottimale per un carrier-grade OWB system va dai 500m ai 2Km, ma non mancano applicazioni di tipo point-to-multipoint o di tipo mesh (a maglia) dove con accorgimenti strutturali basati su elementi riflettenti si può espandere la copertura del segnale. Dato che i fasci luminosi sono in genere costituiti da luce laser, viene spontanea una domanda in merito alla sicurezza.

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Con l'eliminazione (senza giustificati motivi) dell'account Scribd, sul quale Tanker enemy aveva negli anni ospitato centinaia di documenti relativi a "guerra del clima", vaccini, campi elettromagnetici etc., diventa ancora più cogente la necessità di possedere un hosting di proprietà non soggetto ad arbitrari banning, finalizzati alla censura sistematica di notizie che DEVONO essere nascoste al grande pubblico. Tra i documenti ufficiali "cassati", uno per tutti è l'accordo Italia-USA su cambiamenti climatici, intesa siglata il 20 giugno 2003 dell'allora Governo Berlusconi e definita "Piano dettagliato Accordo Italia U.S.A. sul Clima". L'accordo sancì "ufficialmente" l'inizio delle operazioni di aerosol clandestine con il beneplacito di tutte le autorità governative e con il paravento del "global warming" . Per anni questo "patto scellerato", il cui documento fu subito rimosso dal sito del Dicastero, è stato disponibile (grazie a Tanker enemy che lo aveva scovato per primo) nella la sua visione integrale, grazie all'hosting fornito gratuitamente da Scribd.com che, ha cancellato il nostro account ed espunto tutto quello che vi era archiviato. Quanto è stato rimosso, è disponibile, in parte, sotto il dominio www.tanker-enemy.com dove via via saranno ricaricati gran parte dei file andati perduti. Ciò, ovviamente, vale anche per i video a suo tempo censurati ed ospitati su www.tanker-enemy.tv. E,' però, utile un ausilio di tutti al fine di mantenere attivo domini ed hosting con relativi pacchetti per il traffico di Rete. Vi chiediamo quindi un sostegno per riconfermare (il dominio scade questo mese) il contratto di hosting per l'anno a venire. Per una donazione, si faccia riferimento a questo link. Grazie infinite per il Vostro contributo.


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mercoledì 27 aprile 2016

Lo sterminio arriva dal cielo (articolo di G.J. Tirelli)

Pubblichiamo un articolo di G. Tirelli: è un testo in cui l’autore dice pane al pane, vino al vino, senza nascondersi dietro infingimenti ed illusioni consolatorie.



Non ci servono né psicologi né psichiatri per curare il nostro tormento esistenziale! Abbiamo solo bisogno di acqua e d'aria pura, di un habitat liberato da ogni intrusione chimica, abbiamo bisogno di etica, di significato di bene comune e, più in generale, di una qualità di vita sostenibile rispettosa della Madre Natura, delle sue regole ineludibili ed in armonia con tutte le forme di vita.

Oggi tutta la catena alimentare è totalmente compromessa da un’infinita lista di sostanze chimiche cancerogene, prodotte in forma parossistica da altrettante fabbriche fumanti che disperdono sul territorio e nelle acque il loro carico di morte, con la facilità di chi crede di esercitare un diritto ed in barba alla salute della gente comune e dell’ecosistema tutto.

Intanto, mentre sopra le nostre teste volano indisturbati velivoli che diffondono veleni, che cambiano il clima, che addormentano le menti, in terra prosegue il progetto di chi, dopo aver (oramai) lobotomizzato la maggior parte della massa con armi subdole come la televisione, pian piano accentra poteri, regole, religioni al fine di controllare da un'unica sala dei bottoni quello che David Icke ha battezzato sheeople, il popolo -gregge.

Per la maggior parte di questi schiavi dormienti, la sveglia non suonerà più, presi come sono ad aspettare che il Messia di turno (che sia il Papa, il giovane Presidente del consiglio eletto dai poteri forti, uno pseudo-rivoluzionario con le antennine e la lingua biforcuta, un nuovo campione dello sport creato in laboratorio o un nuovo divo addomesticato con le tecniche di controllo mentale, poco importa) prenda le decisioni per loro, che li salvi dalla crisi che passivamente hanno spalleggiato, che alleggerisca i pesi dei balzelli che per tacito-assenso continuano ad accettare ed a pagare...

A volte penso che si debbano dirottare quelle energie che si disperdono per svegliare questi zombies, a rafforzare noi stessi: i tempi ormai giunti hanno bisogno di veri guerrieri, soprattutto preparati mentalmente a combattere gli assalti del sistema.

Chi è remissivo, chi dorme, chi passivamente si piega alle scelte di altri, chi continua a credere al verbo della televisione e dei giornali, chi per ottusità continua a basare la propria conoscenza su regole e concetti che l’establishment ha affidato alla "formazione" scolastica al fine di avere tanti piccoli sudditi omologati, si merita quello che "Il Grande fratello" ha preparato nei secoli per loro: una società dispotica costituita di molte regole e leggi draconiane destinate a persone con il codice a barre stampato sulla fronte e con il microchip nel cervello, persone che annuiscono a comando. Questo non è pessimismo: è obiettività, è realtà.



“Ricercatori, scienziati e singoli cittadini hanno eseguito delle analisi chimiche del terreno, polveri ed acqua nelle zone sottostanti spazi aerei irrorati con le scie chimiche. Le analisi più accreditate a livello mondiale accertano la presenza e l’alta concentrazione di composti ed elementi quali sali di bario, ossidi di alluminio, calcio, torio, stronzio, rame, manganese, cesio, uranio etc. I primi a risentirne gli effetti sono gli anziani, i bambini e le persone malate. Sintomi e disturbi ricorrenti sono tosse secca persistente, malessere respiratorio ed intestinale, polmonite, affaticamento, letargia, capogiro, disorientamento, forti emicranie, dolori muscolari ed alle giunture, epistassi, dissenteria, feci sanguinolente, depressione, ansietà, incontinenza e tic nervosi.

Le conseguenze sulla salute umana possono raggiungere livelli drammatici: aumento vertiginoso di tumori, incremento del numero e della gravità di affezioni all'apparato respiratorio specialmente fra i bambini, infiammazioni dei muscoli, contaminazione da funghi e batteri modificati in laboratorio. Sono tutte concause che negli ultimi anni hanno provocato la morte di milioni di persone in tutto il mondo.

I sistemi biologici cominciano ad indebolirsi. Il rizobatterio (un microrganismo dalla notevole importanza, alla base del trasferimento di nutrienti dal terreno alle piante attraverso l’apparato radicale), si sta lentamente estinguendo a causa del bario e dell’alluminio. Questi metalli sono alcalini e stanno alterando l’acidità (Ph) del suolo e dell’acqua. Secondo i botanici, senza questo microrganismo, la crescita della flora è impossibile. Le scie chimiche stanno sistematicamente modificando e devastando il ciclo vegetale. […]

Qui una riflessione sullo “stato di diritto” e sulle competenze delle “Istituzioni” ci dovrebbe far riflettere sulla funzione degli enti pubblici che dovrebbero essere al servizio dei cittadini ed agire in base alle denunce da loro sporte.

Siamo ad un punto di non ritorno e sentire ancora parlare di “politiche industriali, innovazione e ricerca scientifica” come la panacea di tutti i mali e come risoluzione della crisi, mi procura un senso di nausea.

Entro pochi anni, l’attuale società dovrà fare i conti con la fame e con la sete e con uno stato di salute fisica e psichica che non ha precedenti, per precarietà, nella storia del mondo.

GJTirelli

Fonte: altrarealtà


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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

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mercoledì 13 febbraio 2013

Scie chimiche ed elezioni

Le elezioni politiche sono ormai imminenti ed i candidati, alla ricerca disperata di qualche voto, non potendo vendersi l’anima al diavolo, poiché non l’hanno, non esitano a ricorrere ai più biechi stratagemmi. Tra la generale sorpresa Bebbe Grillo ed un esponente torinese del “Movimento cinque stalle” hanno teso l’amo, sperando che qualche elettore abbocchi. Il ducetto ha ammesso tra i denti, al cospetto del suo entourage, che il problema delle cosiddette “scie chimiche” dovrà comunque prima o poi essere affrontato, una volta in cui il drappello dei Grillini si sarà accampato nel Parlamento.

Il consigliere comunale torinese, tale Vittorio Bertola, ha dato conto di una petizione cittadina in ordine allo spinoso tema. In un suo balordo commento, intitolato “Scie chimiche e balle cosmiche” (sic), prova a barcamenarsi, prendendo, con malcelato disgusto le distanze da chi ha osato avanzare l’istanza e soprattutto da quanti hanno ardito attribuire al suo partito la balzana iniziativa.

E’ ovvio che, di fronte all’impellente esigenza di strappare o carpire il consenso, la setta di Casaleggio, si sta giocando la carta di una pur distratta attenzione al problema della geoingegneria clandestina. Sono tutte bieche manovre elettorali, maldestri tentativi di accaparrarsi i voti degli indecisi. Sono polpette avvelenate.

Non lasciamoci abbindolare! Dopo che simpatizzanti e rappresentanti del “Movimento cinque stalle” sono stati sollecitati centinaia di volte ad occuparsi del problema par excellence, si svegliano dal loro profondo letargo solo ora. [1] E’ vergognoso ma soprattutto sospetto. I furbi sanno che una parte dell’elettorato al corrente delle operazioni di avvelenamento globale, potrebbe cadere nella trappola e risolversi ad apporre una croce sull’obbrobrioso simbolo. Naturalmente, come sempre avviene, dopo che i maneggioni avranno collocato il loro augusto deretano sui tanto agognati scranni, passerà tutto in cavalleria. Il verdetto delle urne è vicino e questo spiega la timida ed ambigua apertura su un argomento tanto scabroso che, se affrontato con serietà ed onestà, potrebbe sovvertire una consolidata ed infame struttura di potere.

Non illudiamoci: “gli incapaci, capaci di tutto” saranno assimilati dal sistema nell’arco di pochi mesi, se già non pensano solo al loro tornaconto. Camera e Senato sono come la reggia di Versailles dove Luigi XIV confinò i nobili. Il re Sole costruì per gli aristocratici una prigione dorata, assicurandosi che non avrebbero più interferito sulle sue decisioni, ormai privati di ogni residuo potere. I burattini si incolleranno alle loro poltrone, usufruendo di colossali privilegi, ma dovranno sottostare alla volontà dei padroni del vapore. Costoro non tollerano, non possono tollerare che anche una sola virgola dell’agenda mondialista sia cambiata. [2]

La messa in guardia dal votare il Movimento di Casa… loggia non significa appoggiare qualche altra formazione o candidato. La compagnia di istrioni può solo suscitare amara ilarità: dal profeta pezzente che si crede un economista a quell’altro che passa il tempo a pettinare le bambole, dallo gnomo di plastica all’automa anchilosato, dal giudice stracco al pretino azzimato, dalla buftalmica trasteverina al pirata Barbanera, dal suonatore suonato al tribuno molisano… sfidiamo chicchessia a trovare qualche concorrente appena presentabile. E’ una masnada di arrampicatori sociali, di corrotti, di falliti, di ambiziosi, di parassiti… la cui semplice esistenza è un insulto all’umanità, all’etica ed al decoro.

Qualcuno sostiene che si debba dar tempo al tempo: si invoca la “politica dei piccoli passi”, dimenticando che, dietro questa dicitura, si nascondono l’inerzia e l’ignavia degli amministratori, ma soprattutto le loro strategie dilatorie a base di promesse e di compromessi. E’ vero che ogni cinquanta Danaidi si trova un’Ipermestra e così non intendiamo generalizzare. Agisce ancora un gruppuscolo di politici probi, ma sono mosche bianche che poco o nulla possono contro gli apparati. Dopo un po’ di tempo, l’azione si sfalda, si annacqua, fino a quando le assicurazioni pre-elettrorali rivolte ai cittadini si impantanano nella burocrazia. Insomma, si dovrebbe avere il coraggio e l’integrità di introdurre in un programma serio la voce “Abolizione del signoraggio bancario ed azzeramento delle spese militari, incluse quelle destinate alla geoingegneria”. Questa voce, però, non sarà mai inserita, poiché il “Movimento cinque stalle” è una costola dell’establishment mondialista, sebbene si presenti come una formazione democratica ed anti-sistema.

E’ sempre valido l’insegnamento di Giordano Bruno: "Che mortificazione chiedere a chi ha i poteri di riformare il potere, che ingenuità!”

[1] Tra l'altro i meet up di Grillo sono infestati da negazionisti che hanno sempre isultato e boicottato i ricercatori indipendenti. Il loro modus operandi non è cambiato.

[2] Quasi nessuno intende sciogliere il nodo di Gordio: la sistematica distruzione del pianeta con tutti i suoi biomi e le sue culture. E’ un problema abnorme che si associa alla recessione economica, non meno preoccupante, perché pilotata.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 4 febbraio 2013

I piloti della “British Airways” sono vittime della sindrome aerotossica (articolo di Ted Jeory)

La sindrome aerotossica continua a mietere vittime tra piloti ed assistenti di volo, ma le compagnie aeree si ostinano a negare il problema, tentando di smentire l’evidenza. Nell’articolo, di cui abbiamo tradotto le parti salienti, il Dottor Peter Julu lancia l’allarme. Lo specialista individua un nesso tra la sindrome in oggetto ed un’analoga affezione che colpisce gli agricoltori abituati ad usare insetticidi a base di organofosfati. E’ plausibile tale nesso? Se c’entrassero, invece, gli ingredienti velenosi della Geoingegneria clandestina? Questo spiegherebbe per quale ragione le compagnie aeree sono tenacemente impegnate ad occultare. Non dimentichiamo che le analisi di un campione di polvere prelevato dall'interno di un velivolo commerciale avevano rilevato bario, cadmio ed alluminio che non sono componenti degli organofosfati, ma sono sempre elementi neurotossici e cancerogeni.

Due dei piloti più talentuosi della British Airways sono morti dopo anni di esposizione ai fumi tossici degli aerei passeggeri. Karen Lysakowska, 43 anni, è stata sepolta martedì scorso, mentre Richard Westgate, anch’egli di 43 anni, è deceduto quattro giorni prima. Entrambi credevano di essere stati intossicati dall'aria della cabina, un’aria talmente inquinata che costringe regolarmente i piloti ad indossare maschere d’ossigeno per respirare. Gli avvocati di Westgate intendono portare in tribunale la questione della sindrome aerotossica, una patologia cronica che rende migliaia di piloti nel mondo inadatti al loro compito. […]

Molti piloti lamentano cefalea, difficoltà di concentrazione ed altri disturbi, ma questi sintomi sono spesso ignorati o conducono a diagnosi errate. La donna pilota Lysakowska, che è stata tra gli avieri di maggior talento della sua generazione, dopo aver ricevuto un premio speciale come cadetto venti anni fa, aveva chiesto ai suoi superiori della British Aiways di affrontare lo spinoso tema. Era stata, infatti, esonerata dal servizio per problemi di salute nel 2005. E’ morta di tumore.

Richard Westgate era diventato un pilota commerciale nel 1998. Aveva volato con le compagnie aeree più piccole, prima di essere assunto dalla British Aiways nel 2007, anno in cui cominciarono ad acuirsi fastidiosi sintomi: perdita di memoria, emicrania, stanchezza cronica, sbalzi d'umore.

Il dottor Mulder, che ha seguito il calvario di Westgate, ricorda che dapprincipio la malattia del pilota fu confusa con una forma di depressione. [...]

Prima di morire, Westgate aveva incaricato il suo avvocato, Frank Cannon, che era anche un pilota, di citare in giudizio la British Airways per presunta violazione delle linee guida circa la salute e la sicurezza. Nonostante le richieste di molti piloti e delll'Aerotoxic Association, le compagnie aeree non installano sistemi di rilevamento della qualità dell'aria. Al contrario, esse si basano sui risultati di studi commissionati dal governo. Sono ricerche i cui risultati sono stati contestati: la più recente di queste indagini, condotta dalla Cranfield University, nel Buckinghamshire, ha concluso che l'aria della cabine di pilotaggio è sicura.[…] Il personale di bordo attribuisce la sindrome agli organofosfati ed agli oli lubrificanti usati nei motori a reazione.

Le compagnie aeree hanno cercato di sostenere che l’avvelenamento da monossido di carbonio è all’origine dei sintomi, ma il dottor Peter Julu, neurofisiologo, non è d'accordo. Egli imputa la sintomatoologia agli organofosfati. Il Dottor Julu spiega: “Sono sostanze chimiche che attaccano il sistema nervoso. In particolare è preso di mira il tronco cerebrale. Le sostanze aggrediscono un gruppo specifico di neurotrasmettitori tra cui la serotonina, il che spiega la comparsa, in alcuni casi, della depressione”.


Fonte: Express.co.uk

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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 1 novembre 2010

Vieni avanti, Meteo-cretino (articolo di Corrado Penna)

Pubblichiamo un articolo dell'amico e collaboratore Corrado Penna sul plagio linguistico e sulle tecniche subliminali cui ricorrono i servizi meteo per tentare di normalizzare l'orrore, presentando le scie chimiche, che creano una nebbia tossica ed offuscano il cielo, come un fenomeno naturale. Precisiamo che MeteoTrentino, al quale, con il calembour, si allude nel titolo, vale solo come campione, come piccolo, ma significativo saggio della frode meteorologica e scientifica che contraddistingue oggi "esperti" a vario titolo e militari mistificatori. In calce, una lettera dell'amico Manuel inviata alle redazioni dei quotidiani del Trentino.

Molto spesso ci capita di seguire i bollettini meteorologici e di vedere annunziate "nuvole", "nuvolosità diffuse", “velature nuvolose” per osservare, invece, cieli che sarebbero stati sereni, senza la presenza delle scie chimiche. I cieli sono stati oscurati da un gran traffico di aerei che hanno portato con loro chemtrails effimere e permanenti in espansione. I servizi meteorologici hanno quindi previsto con esattezza la velatura del cielo, ma era una caligine a tutti gli effetti meteorologicamente imprevedibile, essendo artificiale, prodotta dall’uomo.

Tutto ciò è spiegabile solo pensando che il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare (che fornisce i dati) sappia già in partenza qual è il tempo che si vuole provocare. Come potevano sapere i meteorologi con le stellette che il traffico aereo avrebbe generato finte nuvole? Come riescono ad azzeccare le previsioni sulle “foschie/velature” tutte le volte in cui i nembi sono formati da quello stranissimo traffico aereo? Guardate il cielo con costanza, seguite le previsioni meteo e scoprite da soli in mezzo a quale tipo di cospirazione e di manipolazione ci troviamo. Ad introduzione articolo l'ennesimo esempio di "previsione dell'irrorazione" (Cliccare sull'immagine in apertura per vederla ingrandita).

E' da notare l'espressione "innocue velature" che sembra rappresentare la tipica "excusatio non petita, culpa manifesta": perché mai si dovrebbe usare l'aggettivo "innocuo" per una foschia o per una lieve nuvolosità? Innocuo? Ma quando mai abbiamo sentito parlare di "velature pericolose"? Le sottili velature nuvolose (quelle vere) non hanno mai costituito pericolo alcuno, anche perché non possono essere foriere di piogge torrenziali (a differenza di quelle devastanti cui assistiamo sempre più spesso, complice la manipolazione climatica).

Questo è un tipico metodo per il lavaggio del cervello, atto ad indurre le persone ad associare inconsciamente le "velature" create dalle scie chimiche a qualcosa di non dannoso.

In chi ha, però, la coscienza vigile questo uso subdolo, orwelliano del linguaggio, l'abbinamento tra le velature nuvolose è la parola "innocuo" dovrebbe fare sorgere più di un sospetto. Se poi ci si accorge che le velature in questione non sono formazioni naturali, ma sono determinate dalle scie degli aerei, si capisce che esse mai e poi mai possono essere innocue, foss'anche solo per tutti gli inquinanti addizionati al cherosene degli aeromobili e per i residui dai gas incombusti.

D'altronde viviamo in tempi in cui la neolingua orwelliana è di impiego sempre più comune fra chi ci governa e ci mente. Di recente, ad esempio, il governo italiano ha deciso di dotare di bombe i propri velivoli impegnati in "missioni di pace" (sic).

Qui di seguito un altro esempio di previsione relativa ad "innocue velature" sul sito 3bmeteo. Cliccare sull'immagine per vederla ingrandita.



Fonte: scienzamarcia.blogspot.com


Copia della lettera spedita alle Redazioni dei giornali locali del Trentino

Alla cortese attenzione della Redazione

Ho notato che quando il bollettino di MeteoTrentino prevede "velature", "alte velature", "innocue velature" succede uno strano fenomeno.

In tali giornate, infatti, il cielo apparirebbe pulito e libero da nubi, se non fosse per il passaggio di un numero elevatissimo di aerei che rilasciano scie più o meno persistenti.

Tali scie, espandendosi, velano il cielo e oscurano la luce del sole.

Il copione è stato riproposto anche lo scorso sabato: alle previste velature è seguito un cielo a scacchiera che non presentava nessuna formazione naturale.

Non posso fare a meno di chiedermi in che modo gli esperti di MeteoTrentino prevedano con due o tre giorni di anticipo il passaggio anomalo di questi aerei con scia al seguito (fenomeno oggetto di preoccupazioni che hanno portato, solo in Italia, a più di dieci interrogazioni parlamentari).

Purtroppo i diritti interessati eludono questo tipo di domande, fornendo risposte alquanto inconcludenti.

Spero quindi che pubblichiate questa lettera, in modo che sempre più persone possano notare questo allarmante fenomeno e porsi le domande che a questo punto dovrebbero sorgere spontanee.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 7 settembre 2010

Dizionario del meteorologo disinformatore

In questi ultimi anni, in concomitanza con l'esecranda operazione scie chimiche, un po' alla volta, non solo i fenomeni meteorologici sono stati contraddistinti da sempre più frequenti anomalie, ma anche il linguaggio delle previsioni ha subìto una paurosa metamorfosi. Ciò rivela, senza ombra di dubbio, la malafede di quegli "esperti" che, succubi dei militari, padroni del clima, hanno dovuto adeguare concetti e termini alla nuova situazione.

Ormai la cricca dei meteorologi impiega dunque un linguaggio cifrato per preannunciare le attività di irrorazione chimico-biologico. E' un lessico che, con il passare del tempo, ha sostituito quasi del tutto le normali espressioni della disciplina. Non solo, tale codice è ormai completamente avulso da un'analisi dei fenomeni all'origine delle varie condizioni meteorologiche. Si noti l'assenza del riferimento, durante i bollettini di guerra, alle perturbazioni, alle aree di alta o bassa pressione, ai fronti nuvolosi, alla circolazione atmosferica… : il tempo non è più esaminato nel suo sviluppo temporale e spaziale, ma dato come un insieme di circostanze de facto. Sole, precipitazioni, direzione dei venti, moto ondoso, temperature, umidità etc. non sono ascritti a cause più o meno precise o all'interazione di diversi fattori, ma sono semplicemente enumerati in modo arido e non consequenziale. L’unico criterio è quello che si fonda su un banalissimo movimento da nord a sud. Si susseguono piatte ed insignificanti elencazioni: tanti anni di studio dedicati alla fisica dell’atmosfera per ripetere ogni giorno, con voce anodina ed un vocabolario povero sin quasi all’afasia, i soliti luoghi comuni, come fosse l’oroscopo di un rotocalco popolare.

Vero è che questa spaventevole degenerazione, che ha snaturato i metodi di previsione, si confà alla povertà culturale e soprattutto alla superficialità del pubblico che segue i weather reports, non perché attratta da manifestazioni naturali di incredibile bellezza e di sublime grandiosità, ma in quanto solamente interessata a sapere se la vacanza o la gita fuori porta della fine settimana sarà "rovinata" dalla pioggia.

Accade ben di peggio: interi periodi di villeggiatura sono trascorsi sotto cieli chimici con una luce pallida e tra nebbie di ricaduta. Sono grotteschi quei servizi televisivi in cui sono inquadrati allegri turisti che, distesi sulla sabbia o sdraiati sulle chaise-longues, sono sovrastati da una volta grigiastra, mentre, a causa della foschia, non si intravede neanche l’orizzonte. Alcuni villeggianti, pur ignorando il problema delle chemtrails, istintivamente si accorgono che qualcosa non quadra. Vessati da vigili che elevano contravvenzioni per divieto di sosta, anche quando l’automobile sconfina di un centimetro dalla riga del posteggio, stremati dal traffico e dalla confusione dei centri balneari, svenati da certuni esosi negozianti, quando per giunta fiutano che le decantate spiagge del Mediterraneo sono una tetra e mefitica palude, mandano al diavolo albergatori e sindaci ruffiani.

Che cosa pensare poi di quei pieghevoli e delle cartoline che immortalano obbrobriosi panorami con una sarabanda di scie tossiche?

Vediamo ora quali sono le parole e le diciture ricorrenti, vomitate dalle bocche mendaci dei meteo-disinformatori. Ad ogni unità linguistica segue la traduzione-definizione. Insomma, trasformiamo la lingua invertita di Orwell in italiano.

Anomalous brown cloud - E’ una densa bruma di colore giallastro contenente veleni di ogni tipo (dal biossido di zolfo che le conferisce il colore livido, all'alluminio, dal bario al piombo etc.). Il tutto è mischiato alle polveri sottili, agli scarichi industriali, alle emissioni dei mostruosi "termovalorizzatori" e degli impianti di riscaldamento. Ne risulta una poltiglia chimica micidiale che era ignota anche negli anni dell'industrializzazione e dell'urbanizzazione più spinte.

Cielo lattiginoso - Vedi il lemma “cielo velato”.

Cielo velato - Coincide con la patina che adombra la luce solare: questa copertura è creata dai numerosi passaggi a bassa quota degli aerei, una volta che le varie scie si amalgamano a creare un uniforme strato lattiginoso.

Cirri spissati - Geniale trovata linguistica dovuta alla fervida fantasia del meteorologo Ugo Betti ed adoperata per spacciare scie a quota medio-bassa per cirri, la cui genesi e morfologia non trova riscontro in alcun testo scientifico.

Cirrus aviaticus - Letteralmente "cirro della nonna", ma tale sintagma, nell'infinita ignoranza dei “profeti del tempo”, dovrebbe denotare nuvole filiformi, simili ai cirri, generate, secondo i ciarlatani, dalle scie di condensazione: in realtà sono scie velenose che tendono ad espandersi, dopo essere state rilasciate dagli aerei della morte. Sembra che questo barbaro e mistificante neologismo sia stato ideato dalla N.A.S.A.

Innocue velature - Famigerata ed abusata dicitura che denota le scie chimiche durevoli o effimere nonché la loro progressiva trasformazione che causa l’offuscamento del cielo. Ogni qual volta questa espressione viene pronunciata, è certo che nelle ore successive incroceranno decine e decine di velivoli per imbrattare il cielo e contaminare l’intera biosfera. E’ ovvio che di “innocuo” queste cosiddette “velature” non hanno alcunché, essendo perniciose come tutte le irrorazioni.

Nebbie diffuse - Sono caligini artificiali spesso costiere e che ristagnano nonostante la scarsa umidità. Queste nebbie si formano anche in quelle zone dove tale fenomeno era un tempo assai raro.

Nubi stratificate in quota - Sono falde chimiche. E’ un’espressione ingannevole ed insulsa, perché “in quota” non ha alcun significato, se non si precisa l’altitudine. I meteo-disinformatori impiegano certi lessemi un po’ come don Abbondio usa il latinorum, per confondere l’interlocutore e suscitare in lui un senso di inadeguatezza.

Nuvole collose - E’ un sintagma tra i più balordi. Designa nubi dall’aspetto e dalla consistenza del tutto innaturali sempre create dai militari e risultato spesso di trattamenti elettromagnetici.

Nuvole senza fenomeni - Sono orridi nembi chimici da cui naturalmente non cade neanche una stilla di pioggia.

Nubi alte e sottili - Scie tumorali rilasciate a quote medio-basse. Da rilevare come i meteo-disinformatori cerchino di convincere il pubblico che si tratta di formazioni di alta quota, laddove è vero il contrario. E’ il consueto stravolgimento orwelliano della lingua.

Nubi stratificate in quota - Vedi “Nubi alte e sottili”.

Piogge sparse o piovaschi sparsi - Debolissime e venefiche precipitazioni, miseri relitti di perturbazioni imbrifere che sono state quasi del tutto neutralizzate. La genericità del verbo “sparse” assicura la precisione del pronostico meteorologico, perché è quasi certo che qualche sparuta goccia qua o là cadrà.

Temporali di calore - E’ questa una locuzione della vera meteorologia, ma applicata in modo capzioso ed a sproposito, per preannunciare improbabili rovesci soprattutto in montagna dovuti al notevole calore pomeridiano in vicinanza del suolo. Questi temporali sono molto rari nelle aree pianeggianti, ma un po’ più frequenti sui rilievi. In ogni caso, è necessario che l'atmosfera in quota sia, anche se debolmente, perturbata, altrimenti le eventualità che si scateni l’acquazzone sono pressoché nulle. Per via degli interventi che stravolgono di continuo i parametri naturali, i temporali di calore sono diventati del tutto straordinari. Le espressioni corrette ormai quasi eclissate dalla neo-lingua meteorologica servono a conferire una parvenza di normalità alla descrizione di un tempo ormai completamente manipolato e deciso a tavolino.

Velature innocue - Vedi il lemma “Innocue velature”.

Velature di passaggio - Come sopra.

Velature traslucide - Neologismo di RAI News 24.

Visibilità discreta - Indica una visibilità talmente ridotta che non ci si orienta ad un palmo dal naso, a causa delle nebbie composte per lo più da biossido di zolfo.








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sabato 28 agosto 2010

Le tremebonde menzogne di “Meteotrentino”

Tutte le verità taciute diventano velenose. (F. Nietzsche)

Pubblichiamo una testimonianza di un amico che ha scambiato alcuni messaggi con gli esperti (?) di “Meteotrentino”, cercando di ottenere delle delucidazioni chiare e coerenti sullo spinoso tema delle scie chimiche. Dal botta e risposta, si evincono i goffi tentativi, per opera dei meteorologi, di eludere le domande, rinviando alla pagina che la screditata "Wikipedia Italia" ha dedicato alle chemtrails. In una girandola di tentennamenti e di informazioni smozzicate, "Meteotrentino" si umilia a tal punto da segnalare le FAQ dell’inutile C.I.C.A.P., già confutate tempo addietro punto per punto. Il documento ha una grande importanza, perché manifesta lo spaventoso depauperamento della meteorologia che, da disciplina empirica, si è corrotta in una congerie di assurdi e menzogneri mantra dettati dai militari: "velature innocue", "nubi medio-alte, ma senza fenomeni", "piovaschi sparsi", "perturbazione disorganizzata" "annuvolamenti pomeridiani sui rilievi, ma con fenomeni poco significativi" etc. Queste bislacche "previsioni" sono la versione edulcorata di una realtà mostrata dall'osservazione e dalle mappe satellitari dove, ad esempio, "le velature" si trasformano in un intrico di scie tossiche ed in una densa nebbia di ricaduta. Le "piogge sparse" sono, invero, debolissime precipitazioni, miseri relitti delle furiose inseminazioni operate con composti igroscopici all'interno ed attorno ai fronti nuvolosi. Da rilevare, infine, nell’ambito dello scambio epistolare tra gli interlocutori, l'assoluta incompetenza dei meteorologi abbinata ad una tenace intenzione di nascondere la verità sulla geo-ingegneria. Di fronte ad una mole imponente ed inoppugnabile di prove, come quelle squadernate davanti agli occhi vacui dei due responsabili di “Meteotrentino”, essi si vedono costretti a trincerarsi nel silenzio ed a battere in ritirata.


Ringraziamo il lettore ed amico che ci ha autorizzato alla diffusione del materiale in oggetto.

Leggi qui il documento PDF.

Video correlato: Servizi meteo militarizzati - Il caso di Meteolive.it e le innocue velature





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