Visualizzazione post con etichetta Cloud seeding. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cloud seeding. Mostra tutti i post

lunedì 29 giugno 2026

La genesi delle grandine: facciamo chiarezza

Il "cloud seeding" (inseminazione delle nubi) è una tecnica di modifica meteorologica che stimola artificialmente le precipitazioni. Viene attuato disperdendo nelle nubi sostanze come ioduro d'argento o ghiaccio secco. Queste particelle fungono da nuclei di condensazione, favorendo la formazione di gocce d'acqua o cristalli di ghiaccio abbastanza pesanti da cadere al suolo. Il "Cloud Seeding" è regolamentato dalla legge Galli n°36 del 1994 ( https://acesse.one/pqtwxai ).

Questo metodo di modifica artificiale delle condizioni meteorologiche è assurto ad immeritata notorietà grazie alle informazioni del Maresciallo (in riserva) Roberto Nuzzo, il quale, avendo avuto la possibilità di parlarne più volte in oltre quattrocento puntate sul canale TV "Telecolor", ha spesso associato l'inseminazione delle nubi temporalesche alle ormai famose "scie chimiche. Nulla di più errato e forviante. Infatti il "cloud seeding" è un'attività marginale e non sempre è la causa delle "bombe d'acqua", in quanto i nubifragi sono bensì provocati dal "TMC-65" ( https://www.tankerenemy.com/search?q=TMC-65 ), in sinergia con le inseminazioni igroscopiche delle nubi basse (scie chimiche). Ma allora qual è la genesi delle violente grandinate?

Le "nubi da bel tempo", dette tecnicamente Cumulus humilis, si formano quando il suolo riscaldato dal sole fa salire l'aria umida. Salendo, l'aria si espande, si raffredda e condensa in piccoli batuffoli bianchi con una base piatta. Raggiungono la massima estensione nelle ore più calde e si dissolvono in serata.

La formazione di queste nubi segue un processo ciclico e preciso, legato alla dinamica dell'atmosfera:

Riscaldamento del suolo:

Nelle giornate di sole, i raggi solari riscaldano la superficie terrestre.

Moti convettivi:

L'aria a contatto con il suolo si riscalda, diventa più leggera e inizia a salire verso l'alto (sotto forma di "bolle" o correnti termiche), portando con sé vapore acqueo.

Condensazione:

Salendo di quota, la pressione atmosferica diminuisce, l'aria si espande e la sua temperatura cala. Raggiunto il "punto di rugiada" (o livello di condensazione), il vapore acqueo si trasforma in microscopiche goccioline d'acqua, rendendo visibile la nuvola.

Base piatta:

La parte inferiore della nuvola appare piatta perché è esattamente l'altezza in cui la temperatura scende abbastanza da far iniziare la condensazione.

Dissolvimento serale:

Quando il sole tramonta, il suolo si raffredda, le correnti ascensionali cessano ed i cumuli tendono a svanire rapidamente, lasciando il cielo sereno.

Il fattore "X" che nessuno considera: la diffusione aerea di composti igroscopici

Durante le ore diurne (ma anche di notte) il sorvolo a bassa quota di vettori (in gran parte civili) - che bruciano carburanti speciali - determina la formazione di stratificazioni artificiali, spacciate per cirri d'alta quota e definite dall'aeronautica militare italiana "innocue velature" o "velature alte in quota". In realtà si tratta di stratificazioni che stanziano a non più di 2.000 metri di altitudine ed inducono effetto serra, ovvero intrappolano la radiazione infrarossa ed impediscono il raffreddamento della bassa troposfera. La contestuale distruzione dei cumuli da bel tempo che, come abbiamo visto, si sviluppano durante le giornate soleggiate e la cui umidità viene catturata dalle "innocue velature" (le scie chimiche), provoca un ulteriore anomalo incremento delle temperature. Questo meccanismo perverso viene spacciato per "cambiamento climatico" da CO2, ma è la diretta conseguenza della geoingegneria militare. Qui ribadiamo che le cosiddette "scie chimiche" non sono da confondersi con il "Cloud Seeding", in quanto hanno obiettivo cruciale opposto: impedire le precipitazioni piovose ed ottimizzare l'atmosfera per la propagazione delle comunicazioni in altissima frequenza (banda Ka).

Il termostato della Terra: il potere dimenticato delle nubi

Secondo il Nobel John Clauser, il vero motore del clima terrestre non sono i gas serra, ma un meccanismo termostatico naturale basato sulle nuvole. Questo processo regola la temperatura attraverso la riflettività della luce solare: quando la copertura nuvolosa è densa, la luce viene respinta nello spazio raffreddando il pianeta; quando diminuisce, il calore aumenta.

Le temperature globali dipendono direttamente dal ciclo solare e, soprattutto, dalla presenza delle nubi. Clauser è categorico nel criticare l'approccio dell'IPCC:

"La Terra ha le nuvole e non possiamo ignorarlo. Io sostengo che ogni tipo di nuvola fornisce automaticamente un meccanismo termostatico di riflettività della luce solare che controlla fortemente il clima e la temperatura della Terra. L'IPCC afferma di essere certa che il meccanismo dominante sia quello della CO2 ma io affermo che è assurdo".

Perché la nuvolosità naturale sta quindi scomparendo? Non si tratta di un fenomeno un fenomeno naturale, ma il risultato di operazioni di geoingegneria clandestina. L'obiettivo consiste nell'eliminazione della copertura nuvolosa naturale per uno scopo preciso: facilitare le comunicazioni via etere in alta frequenza.

La causa? Le onde radio ad alta frequenza "non vanno d'accordo con l'acqua" contenuta nelle nubi. Per questo motivo, attraverso attività di aerosol condotte in gran parte da velivoli commerciali, si interviene per dissolvere le nuvole. Questo intervento umano diretto produce:

* Riscaldamento localizzato: non dovuto all'effetto serra, ma alla rimozione del "termostato" naturale.
* Siccità e desertificazione: una conseguenza intenzionale dell'interferenza pesante sul ciclo dell'acqua.

Il paradosso della eliminazione delle "nubi da bel tempo" (Cumulus humilis)

A causa delle operazioni di aerosol clandestine, che inducono effetto serra, le temperature aumentano in modo anomalo e, soprattutto, i valori termici non calano durante le ore notturne (assenza di "escursione termica), motivo per cui, di giorno in giorno, si avrà un netto peggioramento della situazione, innescando un meccanismo termodinamico che produrrà le condizioni ideali per la produzione di devastanti grandinate. Le forti grandinate, dunque, da che cosa dipendono?

Il meccanismo che determina la formazione della grandine

I cumulonembi (celle ad incudine) si formano quando masse d'aria calda ed umida salgono rapidamente nell'atmosfera (correnti ascensionali) a causa dell'instabilità termica. Salendo, l'aria si raffredda, condensando l'umidità in nubi a sviluppo verticale che possono raggiungere oltre i 10 km di altezza.

Il processo di formazione si articola in tre fasi ben distinte:

Fase di sviluppo (Cumulo congesto):

L'aria calda sale, formando nubi a torre. All'interno, violente correnti portano vapore acqueo oltre il livello di condensazione.

Fase di maturità (Incus): La cima della nube raggiunge la tropopausa, dove l'aria non può salire ulteriormente e si espande orizzontalmente, assumendo la caratteristica forma a incudine. All'interno si scontrano acqua, ghiaccio e grandine, generando cariche elettriche (fulmini) e precipitazioni intense.

Fase di dissolvimento:

Le correnti discendenti (fredde) prevalgono su quelle ascendenti, privando la nube della sua alimentazione e causando l'esaurimento del temporale.

La grandine si forma all'interno dei cumulonembi, le grandi nubi temporalesche, grazie a forti correnti d'aria verticali. Le correnti spingono le gocce d'acqua verso l'alto fino a zone con temperature sotto lo zero, dove congelano. Il ciclo di salite e discese fa accumulare strati di ghiaccio, finché il peso del chicco supera la spinta del vento.

Il processo completo si articola in tre fasi:

Formazione del nucleo:

Forti correnti ascensionali portano le goccioline d'acqua oltre la quota dello zero termico, facendole congelare in piccoli cristalli di ghiaccio.

Accrescimento a strati:

Il ghiaccio viene trascinato su e giù nella nube dai venti; ad ogni passaggio incontra umidità ed altre goccioline che si attaccano e congelano, formando strati concentrici (proprio come una cipolla).

Caduta al suolo:

Quando il chicco diventa troppo pesante per essere sostenuto dalla corrente ascensionale, precipita al suolo sotto forma di grandinata.

Approfondimenti:

- "Il Nobel John Clauser smaschera il dogma: la crisi climatica è un falso ed il segreto è nelle nuvole" ( LINK )
- "CLIMA E BUROCRAZIA: PERCHÉ IL DDL "CIELI BLU" È UNA LEGGE INUTILE (E SCRITTA MALE) CHE REGOLA CIÒ CHE GIÀ ESISTE" ( LINK )

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 22 giugno 2026

Clima e burocrazia: perché il DDL "cieli blu" è una legge inutile (e scritta male) che regola ciò che già esiste

Nelle ultime settimane, bacheche e linee di conversazione si sono riempite di appelli per firmare una proposta di legge di iniziativa popolare denominata DDL "Cieli Blu". L'obiettivo dichiarato dai promotori? Introdurre un "divieto di modificazione artificiale delle condizioni meteorologiche" all'interno dello spazio aereo italiano per combattere la geoingegneria. C'è però un enorme cortocircuito normativo su cui nessuno vi sta informando: questa iniziativa è inutile, perché la materia è già regolata in Italia da oltre trent'anni!

D’altronde l’Italia ha disciplinato il “Cloud seeding” (spesso citato dai promotori del “DDL cieli blu” scambiandolo erroneamente per le “scie chimiche”), prendendo spunto dai decreti di altri Paesi – come il celebre “Real Decreto 849/1986” in Spagna – e quindi si ignora che l'Italia ha fatto esattamente la stessa cosa decenni fa, con strumenti giuridici addirittura ben più solidi e strutturati. Il problema, piuttosto, è come sono applicate queste norme!

Non dimentichiamo poi che esiste una legge internazionale, ratificata dallo Stato italiano. E’ la Legge 29 novembre 1980, n. 962: è il provvedimento italiano che ha ratificato e reso esecutiva la Convenzione ENMOD (Adottata a New York il 10 dicembre 1976). Il trattato internazionale vieta formalmente l'uso di tecniche di modifica ambientale a fini militari o ostili, ovvero qualsiasi manipolazione dei processi naturali (clima, tettonica a zolle, ecosistemi) per causare distruzione o danni.

Punti chiave della Convenzione

Divieto assoluto:

È illegale impiegare tecniche di modificazione ambientale che abbiano effetti diffusi, duraturi o gravi come mezzo di guerra o per qualsiasi scopo ostile.

Tutela dell'ambiente:

L'accordo mira a proteggere gli ecosistemi, l'atmosfera e il suolo dagli attacchi bellici non convenzionali.

Deroghe per scopi pacifici:

La convenzione non impedisce l'uso di tecniche di modificazione ambientale per scopi pacifici (es. meteorologia o prevenzione di calamità naturali).

Struttura del Provvedimento

La legge si compone di due articoli principali: autorizzazione alla ratifica (Art. 1) concessa al Presidente della Repubblica.

Ordine di esecuzione (Art. 2) che dà piena validità ed efficacia al testo ufficiale della Convenzione all'interno dell'ordinamento italiano.

L'accordo internazionale allegato alla legge interdice agli Stati membri di usare tecniche di ingegneria ambientale capaci di causare effetti distruttivi, di vasta portata, duraturi o gravi come mezzo di distruzione, danno o pregiudizio per un altro Stato.

Tra i fenomeni inclusi nel divieto rientrano le alterazioni deliberate dei seguenti fattori:

- Dinamiche atmosferiche (es. modifica delle piogge o creazione di tempeste).
- Forze geologiche (es. provocazione artificiale di terremoti o tsunami).
- Processi della biosfera e della ionosfera.

## 🏛️ Il precedente:

La Legge Galli (36/1994) ed il monopolio di Stato

Nel nostro Paese, il controllo giuridico su qualsiasi alterazione dell'acqua – compresa la sua fase aerea e atmosferica – è stato sancito storicamente dalla Legge Galli (Legge 5 gennaio 1994, n. 36).

Il principio cardine della legge italiana è chiarissimo: tutte le acque, comprese quelle meteoriche e sotterranee, appartengono al demanio pubblico. Di conseguenza, nessun privato o ente può pensare di modificare artificialmente il ciclo idrologico (ad esempio, stimolando la pioggia o disperdendo la grandine a protezione dei raccolti) senza una pianificazione, un monitoraggio ed una concessione esplicita per opera dello Stato. Chiunque agisca al di fuori di questo perimetro, commette già oggi un reato o un illecito amministrativo gravissimo.

Oggi, i principi della Legge Galli sono confluiti interamente nel Decreto Legislativo 152/2006 (Codice dell'Ambiente), che continua a blindare la gestione delle risorse ambientali sotto il controllo delle Autorità di Bacino e dei Ministeri competenti.

## Il parallelismo con la Spagna

Il funzionamento è identico a quello del tanto citato articolo 3 del [Real Decreto 849/1986 spagnolo], che è ciclicamente decontestualizzato sulle reti sociali. In Spagna come in Italia, la legge stabilisce che la fase atmosferica può essere modificata solo dallo Stato o da chi è espressamente autorizzato, ufficialmente per scopi di utilità pubblica (come i sistemi antigrandine agricoli). Questo è l'effetto DELETERIO delle deroghe, presenti anche nel “DDL cieli blu”!

La legge attuale serve - in teoria - ad impedire che l'attività meteorologica di un privato finisca per sottrarre pioggia o danneggiare le colture dei territori vicini. La regolamentazione esiste gia, è attiva e funzionerebbe, se fosse solo applicata con criterio ed onestà.

## 📄 Perché il DDL "Cieli Blu" è una proposta fallimentare

Analizzando il testo del [DDL "Cieli Blu" depositato in Cassazione], i problemi saltano subito all'occhio:

1. È pleonastico: chiede di vietare qualcosa che è già sottoposto al monopolio ed all'autorizzazione esclusiva dello Stato. Non introduce tutele reali, ma crea solo ridondanza normativa. Oltretutto il “Clouds Seeding” classico è un’attività marginale, che ha un relativo impatto sulle condizioni meteo. Infatti la stimolazione delle piogge, ad oggi, è basata su tecnologie ben diverse e ben più distruttive, come il più volte menzionato “generatore di celle temporalesche” o “creatore di nubifragi”, il famigerato TMC-65.

2. È scritto in modo raffazzonato: il testo contiene formulazioni vaghe e giuridicamente deboli, ricalcando la terminologia tipica delle mozioni di protesta piuttosto che la precisione richiesta da un testo legislativo.

3. IlDDL cieli bluprevede alcune deroghe, il che vanifica ogni sforzo finalizzato allo STOP della geoingegneria militare sul nostro territorio, in quanto le attività igroscopiche (cioè quelle che prosciugano l'atmosfera) sarebbero certamente giustificate ed autorizzate per motivi strategici e di sicurezza nazionale.

4. Manca di scientificità: confonde la normale regolamentazione delle attività atmosferiche (come il “cloud seeding” o i cannoni antigrandine) con le “inseminazioni igroscopiche delle nubi basse” (le scie chimiche o smart clouds), che hanno scopi del tutto opposti all'inseminazione volta a favorire le piogge, rischiando solo di legittimare le attività attualmente in corso che - lo ricordiamo - hanno obiettivi economici (controllo delle risorse agricole ed alimentari: si ricordi che Black rock, Vanguard e State street monopolizzano da sole circa l'80 per cento dell'economia mondiale, dalla finanza usuraia all'industria bellica, dalla gestione dei dati tramite "intelligenza artificiale" all'industria farmaceutica), strategici (ottimizzazione delle comunicazioni in banda Ka) e sono la diretta causa non solo della siccità, ma anche dei nubifragi, in quanto l’impedimento delle piogge in alcune aree determina temporali violenti in residue zone circoscritte. Vedi equazione di Clausius-Clapeyron. Si può approfondire qui e qui.

5. Il disegno di legge di iniziativa popolare non è incardinato nella ratio giuridica italiana, poiché è una mera trasposizione di leggi approvate in due Stati della Repubblica stellata, la Florida ed il Tennessee, dove sono state promulgate norme per disciplinare e proibire eventuali esperimenti meteorologici, non le operazioni di geoingegneria militare che anzi si sono intensificate, giacché gli Stati Uniti sono in guerra con l'Iran o comunque impegnati in azioni strategiche che richiedono la diffusione di metalli elettroconduttivi nella biosfera. Si ricordi che molto probabilmente Cuba sarà occupata e la Groenlandia finirà nell'orbita statunitense.

6. Il DDL in esame è un diversivo rispetto a problemi abnormi che, invece, dovrebbero essere affrontati o almeno resi noti all'opinione pubblica e che si esacerberanno nei prossimi mesi: la spirale inflazionistica, il crollo della produzione agricola causata dalla siccità artificiale, la possibile entrata in guerra dell'Italia a fianco dell'Ucraina contro la Federazione russa con il rischio che sia ripristinata la leva obbligatoria. Naturalmente gli Italiani sono distratti dai mondiali di calcio, pensano alle vacanze estive e agli apericena: non sono consapevoli che da un giorno all'altro potrebbero essere mandati al fronte per diventare carne da cannone. La gente non ha capito che siamo sull’orlo dell’abisso: quando i negozi ed i supermercati saranno vuoti e quando i prezzi dei generi alimentari saranno astronomici e quando per acquistare sarà obbligatorio usare la moneta europea accreditata su un conto bloccato per un motivo o per un altro, allora forse comprenderà che le questioni attuali, prima fra tutte quale partito-civetta sostenere in vista prossime elezioni, erano quisquilie.

Inoltre i promotori del DDL "cieli blu” fanno riferimento al “Solar management”, ovvero all’oscuramento del sole per contrastare un inesistente “riscaldamento globale”, ma si tratta di un errore madornale, in quanto la supposta dispersione di particelle di vetro in atmosfera, dovrebbe essere attuata ad elevatissime quote (dai 14.000 ai 16.000 metri), mentre le inseminazioni igroscopiche delle nubi basse si attuano a quote comprese tra i 2.000 ed in 5.000 metri. D’altronde un aereo che incrocia a 16.000 metri di altitudine non può essere visibile.

Non solo! E’ importante evidenziare che, attualmente, le attività di geoingegneria militare sono già strutturate in modo tale da essere facilmente occultate, giacché la dispersione di composti chimici in bassa atmosfera si sviluppa anche attraverso la combustione di carburanti speciali, come il letale JP8 della N.A.T.O., di cui usufruiscono anche i vettori civili. Eventuali controlli sugli aeromobili, oltretutto, non evidenzierebbero particolari ed evidenti modifiche, in quanto la geoingegneria può essere implementata in modo efficace anche solo bruciando carburante.

Quando osserviamo un cielo azzurrino, ma senza una sola nuvola da bel tempo (cumuli), significa che la troposfera è stata additivata di manganese (additivo MMT della Enichem). Motivo per cui l’assenza di scie persistenti o non persistenti (comunque non contrails) non è affatto segno di fermo delle attività, ma indice di una forma astuta di dissimulazione. Quindi un cielo blu non è sinonimo di atmosfera naturale.

## ⚖️ In conclusione

Sostenere raccolte firme basate su una strisciante disinformazione mascherata da zelante attivismo o sulla mancata conoscenza delle leggi vigenti non aiuta la causa. L'Italia non ha bisogno di nuovi divieti scritti male; ha semmai bisogno di applicare con rigore e trasparenza le ottime norme di tutela ambientale che possiede già dal secolo scorso. Prima di firmare una proposta di legge, ricordiamoci sempre di aprire la Gazzetta Ufficiale e di leggere quello che ci chiedono di sottoscrivere.

Qui il link diretto al testo della [Legge Galli su ISPRA]

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 16 maggio 2025

L'alluvione del 1966 ed il progetto C.N.R. di semina delle nuvole: una diretta correlazione

Ricordate le devastanti alluvioni del 1966? Proprio nel fatale 1966 furono condotti esperimenti di “cloud seeding”, cioè di “inseminazione delle nubi” con agenti chimici.

Titolo dello studio, in inglese: “A Biennal Systematic Test of some Newly-Developed Cloud-Seeding Nucleants, under Orographic Conditions” (documento allegato - vedi link). Tre ricercatori – Alberto Montefinale, Gianna Petriconi [1] (Ricordate la Petriconi?) ed Henry Papee, spiegano che, dal gennaio del 1966 al giugno del 1968, fu condotto un “test sistematico” di sollecitazione delle nuvole sui Colli Prenestini, ad est di Roma. Obiettivo: provocare l’aumento delle precipitazioni mediante “dispersione di aerosol” in atmosfera.

Riassunto: "Un esperimento sistematico di inseminazione delle nuvole è stato condotto nelle Colline Prenestine, ad est di Roma, nel periodo gennaio 1966 - giugno 1968. L'obiettivo era determinare se l'uso di nuclei giganti di condensazione monodispersi, emettitori di elettroni, e di nuclei giganti di formazione del ghiaccio di AlzSa, entrambi recentemente sviluppati nei nostri laboratori, potrebbero aumentare le precipitazioni su un'area circostante al sito di dispersione dell'aerosol. Il metodo di valutazione prevedeva confronti di precipitazioni cadute durante la settimana successiva all'aerosol di circa 15 kg di particolato, alle precipitazioni raccolte nelle due settimane successive a tale periodo. I risultati mostrano che, nonostante una quantità relativamente piccola di nuclei utilizzati per l'operazione di semina e nonostante un disegno di valutazione dei dati apparentemente svantaggiato, i rapporti normalizzati e cumulati degli eventi di precipitazione, associati a quei periodi di tempo, indicano aumenti significativi durante l'estate e l'autunno e diminuzioni significative durante la stagione invernale, sull'area considerata. NdR".

[1] La Dottoressa Gianna Petriconi fu tra coloro che presentarono un brevetto utile ad impedire la formazione di nubi. Un brevetto del C.N.R., ovviamente. E' possibile modificare le condizioni meteorologiche e manipolare i cicli pluviometrici, intervenendo sulle nubi tramite l'impiego di carburanti idonei? La risposta è affermativa. Infatti trattasi di un brevetto risalente al lontano 1973 e nel 1977 assegnato al Consiglio Nazionale per le ricerche (C.N.R.). Nel testo è spiegato in modo approfondito com'è possibile alterare la composizione del combustibile al fine di abbattere l'umidità atmosferica e dissolvere le formazioni nuvolose che potrebbero causare precipitazioni piovose. Ciò è possibile additivando alluminio, magnesio ed altri elementi alcalini che, reagendo con i solfuri di scarto, derivanti dalla combustione, determinano una fine miscela di nanopolveri igroscopiche. E' quindi evidente com'è vantaggiosa ed economica la collaborazione delle compagnie civili, giacché la capillarità delle rotte commerciali permette di intervenire ovunque si intenda distruggere o deviare intere perturbazioni. Cade così ogni fantasiosa spiegazione negazionista, volta a screditare quella che, secondo i media di regime, sarebbe solo una leggenda metropolitana nata dalla sfrenata fantasia di due fantomatici appassionati di bioterrorismo. Curioso, come dicevo, che gli stessi autori del brevetto, poi scrivono un libro proprio su quelle nubi che, ora, grazie a quello stesso brevetto, non esistono più.

🔹 LEGGI QUI L'ARTICOLO CORRELATO.

🔹 GUARDA QUI IL VIDEO.

🔹LEGGI QUI LO STUDIO "A Biennal Systematic Test of some Newly-Developed Cloud-Seeding Nucleants, under Orographic Conditions".

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 26 aprile 2025

Geoingegneria clandestina - Facciamo chiarezza

"Inseminazione delle nubi temporalesche" (cloud seeding): che cos'è e perché non si deve confondere con le cosiddette "scie chimiche" o "chemtrails". Si tratta di operazioni limitate ad aree circoscritte e sono atte a modificare il tempo atmosferico, stimolando le precipitazioni piovose. Hanno quindi scopi diametralmente opposti alle cosiddette "scie chimiche" e le tecniche di attuazione sono assolutamente differenti.

Le operazioni di "cloud seeding" sono messe in atto da piccoli aerei al di sopra delle nubi temporalesche, a quote attorno ai 7/8000 metri (non li si può avvistare). Sono eseguite per causare le piogge e, in molti casi, determinano disastrosi nubifragi, poiché, una volta che le nubi sono state inseminate dai "nuclei di condensazione" - costituiti in genere da ioduro d'argento e ghiaccio secco (in alcuni casi si usano batteri modificati geneticamente) - si possono generare situazioni fuori controllo.

Per questo motivo la frequenza delle alluvioni è aumentata, passando da uno o due "nubifragi" all'anno ad oltre cinque.

Rammentiamo che lo Stato di Israele collabora con il Governo italiano nell'ambito di progetti per la modifica del tempo. Tra questi il famigerato "Progetto Pioggia". Questa tecnologia era stata importata in Italia nel 1985 ed era stata esplicitamente indicata nelle conclusioni di un’indagine del Senato della Repubblica sull’acqua. Era stata il cuore del Convegno mondiale delle Nazioni Unite, affidato all'azienda Tecnagro e svòltosi a Paestum (Salerno), nel 1994. Era chiaramente indicata nella legge Galli (5 gennaio 1994, numero 36), per legalizzare la stimolazione della pioggia e gestirne i finanziamenti.

Le "scie chimiche", termine mutuato dall'inglese militare "chemtrails", sono operazioni di geoingegneria clandestina, che impiegano i grandi aerei commerciali (passeggeri e cargo) ed hanno un impatto globale, poiché modificano le condizioni atmosferiche, determinando siccità ed aumento delle temperature. Gli aerei coinvolti sono circa 200.000 al giorno e le regioni maggiormente colpite sono quelle più antropizzate. Gli aeromobili coinvolti sono dotati di dispositivi ad-hoc per la dispersione, ma bruciano anche carburanti additivati speciali. In questo caso si parla di "Inseminazione igroscopica delle nubi basse". Infatti i velivoli che sono impegnati nella dispersione di composti prosciuganti (che assorbono l'acqua presente in atmosfera), volano a bassa quota. In genere a quota troposferica (bassa atmosfera), per cui a non più di 3.000 metri di altitudine. Per questo si possono vedere e distinguere nei dettagli. Le quote fornite dall'App Flightradar24 sono inattendibili e forvianti. Lo scopo principale è IMPEDIRE le piogge e controllare i cicli naturali. In tal modo si influisce negativamente sulla produzione agricola e si ricavano alti profitti, facendo aumentare i prezzi.

Il "cloud seeding" e l'"hygroscopic cloud seeding" sono complementari. Infatti, al fine di rendere l'aria secca, ostacolare le piogge e rendere elettroconduttiva l'atmosfera per scopi strategici, è necessario che le enormi energie in gioco si scarichino in qualche modo periodicamente. Perciò si provocano piogge devastanti in aree circoscritte ed in tempi limitati, al fine di scaricare al suolo le enormi quantità di acqua che si accumulano in quota, nelle nubi temporalesche.

Le ormai tristemente note "bombe d'acqua" non sono dunque frutto del caso o di fantomatici "cambiamenti climatici", dovuti al CO2, ma sono diretta conseguenza di una volontaria alterazione degli equilibri atmosferici e fanno parte del programma di militarizzazione dei nostri cieli.

Le cosiddette "scie chimiche" sono rilevabili da terra e gli aerei che le rilasciano sono perfettamente identificabili, poiché volano a bassa quota (generalmente a quota cumulo) e quindi ad altitudini prossime ed anche inferiori ai 3.000 metri. Possono essere persistenti e lunghe o evanescenti e corte. Queste attività illegali mirano a prosciugare l'atmosfera e ad evitare che si formino nubi temporalesche.

Qualora una perturbazione appaia difficile da distruggere, entra in gioco il "cloud seeding" e la pioggia è fatta cadere abbondante in aree circoscritte, causando danni a cose e persone. Non di rado si contano svariate vittime e danni alle infrastrutture per milioni di euro.

Peraltro le dichiarazioni secondo cui le cosiddette operazioni di geoingegneria sono vietate in alcuni Stati, rappresentano un inganno, in quanto la manipolazione della nostra atmosfera ha meramente scopi militari ed il contrasto al riscaldamento globale è solo una patetica copertura. Di conseguenza nessuna Nazione in possesso di un esercito moderno può oggi rinunciare all'aviodispersione di elementi igroscopici ed elettroconduttivi, poiché le moderne tecnologie di difesa ed attacco sono strettamente dipendenti dalla manipolazione del tempo e del clima. Questa è la dura realtà.

Guarda il video sul canale YouTube di Tanker Enemy.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 14 settembre 2024

Cloud Seeding e “scie chimiche”: analogie e differenze

Inseminazione imbrifera delle nuvole (Cloud Seeding) e “scie chimiche”: sono due fenomeni sovrapponibili? Cerchiamo di evidenziare somiglianze e difformità attraverso questo articolo schematico, per chiarire un tema su cui regna spesso molta confusione.

Inseminazione imbrifera o cloud seeding

Definizione

Inseminazione imbrifera delle nubi o “cloud seeding”: è una tecnica impiegata per modificare i fenomeni meteorologici con l’obiettivo di causare la pioggia.

Processo e funzionamento

Questa pratica cominciò a diffondersi negli anni ‘40 del XX secolo e si basa su principi fisici e chimici precisi. Tale sistema prevede la dispersione nell’atmosfera di agenti chimici e biologici, solitamente ioduro d’argento o sali di sodio o ghiaccio secco (biossido di carbonio allo stato solido), ossido di grafene 3D, batteri, che fungono da nuclei di condensazione. Questi nuclei, presenti all’interno dei corpi nuvolosi, stimolano la formazione di gocce d’acqua, facilitando così la precipitazione per gravità. Tale tecnica è applicata principalmente in aree che soffrono di siccità (Israele, Stati Uniti occidentali, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, alcune regioni della Cina, Australia, taluni paesi africani etc.) o in contesti agricoli dove l’approvvigionamento idrico è scarso.

Risultati

Questa tecnica risulta efficace, poiché ha alle sue spalle quasi un secolo di pratiche collaudate. Si può affermare che non sarebbe quasi mai necessaria, se i bilanciamenti atmosferici non fossero alterati con la geoingegneria clandestina. Sono equilibri che implicano la formazione di nuvole anche sui deserti grazie all’umidità atmosferica: il ciclo dell’acqua è caratterizzato da omeostasi (mantenimento e preservazione di una situazione naturale). Se, però, si interviene in modo da modificare il tempo, con lo scopo di rendere l’atmosfera asciutta per esigenze di comunicazione sia in ambito civile sia militare (facilitazione e potenziamento della trasmissione di segnali elettromagnetici), strategiche (causare aridità in un paese nemico), economiche (danneggiare l’agricoltura per trovare il pretesto utile ad installare impianti fotovoltaici ed eolici in terreni prima destinati alle coltivazioni, convincere gli agricoltori ad usare sementi transgeniche, resistenti all’alluminio, ridurre le risorse idriche per privatizzare la distribuzione dell’acqua e aumentarne il prezzo… ), diventa poi indispensabile ricorrere all’inseminazione imbrifera, ossia atta a provocare le piogge. Può succedere che si perda il controllo sì da causare inondazioni e grandinate distruttive, ad esempio, quando si esagera con la dispersione di composti chimici o nel caso in cui si incida su una perturbazione già piuttosto grossa.

Scie chimiche”, meglio “igroscopiche

Definizione

Dispersione di composti chimici prosciuganti l’umidità (sali di bario, di alluminio, manganese etc.) che si manifestano come scie evanescenti o durature. Non è vapore acqueo!

Processo e funzionamento

Le “scie chimiche” abbassano l’umidità atmosferica attraverso processi chimici e fisici ben noti, almeno sin dagli anni ‘50 del XX secolo. Distruggono le nuvole imbrifere, cioè portatrici di pioggia e provocano aumento delle temperature su scala locale o regionale nonché fenomeni siccitosi più o meno prolungati.

Risultati

Sono efficaci in un buon 95 per cento dei casi. Solo nell’eventualità di imponenti, poderosi fronti perturbati (aree di bassa pressione), in parte o del tutto falliscono l’obiettivo di impedire le piogge o anche la formazione di nebbie. Sono dannose per l’ambiente, per piante, animali ed esseri umani, squilibrano il tempo e il clima, con un corollario di calamità.

Analogie

Sia l’inseminazione imbrifera ("Cloud seeding") sia le “scie chimiche” ("Hygroscopic Cloud Seeding") sono forme di geoingegneria, ossia pratiche volte a modificare gli equilibri ed i cicli naturali. Entrambe le tecniche prevedono l’uso di composti chimici nocivi per gli ecosistemi, anche se le “chemtrails” sono più deleterie, perché molto più frequenti e in quanto si adoperano metalli e metalloidi (alluminio) particolarmente tossici.

Differenze

L’inseminazione imbrifera non si palesa nella formazione di scie, giacché si spargono i composti direttamente all’interno delle nuvole attraverso piccoli velivoli “ad hoc”. Avviene al di sopra dei cumulonembi (oltre 7.000 metri).

Le “scie chimiche” (o disseccanti) sono, invece, tracce ben visibili rilasciate da aerei civili (passeggeri e cargo) e talvolta militari: possono essere prodotte a qualsiasi quota, anche se di solito sono diffuse all’altitudine dove si formano i cumuli da bel tempo (1200-2000 metri circa) che, evolvendosi in cumulonembi, danno origine alle precipitazioni. Queste scie creano altresì bruma artificiale, (nebbia di ricaduta), offuscamento della luce solare, formazione di nubi “sintetiche”, le cosiddette “smart clouds” citate nel documento U.S.A.F., risalente al 1995 e noto con il nome "Owning the weather in 2025".

Nota

Il tema è approfondito e circostanziato nei seguenti volumi: “Attacco dal cielo: geoingegneria clandestina ed altri crimini governativi”, “Ufologia eretica vol. II”.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 30 agosto 2023

Le alluvioni nel passato sono collegate ai test atmosferici eseguiti dal CNR?

Ricordate le devastanti alluvioni del 1966? Proprio nel fatale 1966 furono condotti esperimenti di “cloud seeding”, cioè di “inseminazione delle nubi” con agenti chimici. Il colmo è che la Commissione Euroea, interpellata sul tema, finge di non saperne niente se non dal 2018.

Titolo dello studio, in inglese: “A Biennal Systematic Test of some Newly-Developed Cloud-Seeding Nucleants, under Orographic Conditions” (documento allegato - vedi link). Tre ricercatori – Alberto Montefinale, Gianna Petriconi [1] (Ricordate la Petriconi?) ed Henry Papee, spiegano che, dal gennaio del 1966 al giugno del 1968, fu condotto un “test sistematico” di sollecitazione delle nuvole sui Colli Prenestini, ad est di Roma. Obiettivo: provocare l’aumento delle precipitazioni mediantedispersione di aerosolin atmosfera.

Riassunto: "Un esperimento sistematico di inseminazione delle nuvole è stato condotto nelle Colline Prenestine, ad est di Roma, nel periodo gennaio 1966 - giugno 1968. L'obiettivo era determinare se l'uso di nuclei giganti di condensazione monodispersi, emettitori di elettroni, e di nuclei giganti di formazione del ghiaccio di AlzSa, entrambi recentemente sviluppati nei nostri laboratori, potrebbero aumentare le precipitazioni su un'area circostante al sito di dispersione dell'aerosol. Il metodo di valutazione prevedeva confronti di precipitazioni cadute durante la settimana successiva all'aerosol di circa 15 kg di particolato, alle precipitazioni raccolte nelle due settimane successive a tale periodo. I risultati mostrano che, nonostante una quantità relativamente piccola di nuclei utilizzati per l'operazione di semina e nonostante un disegno di valutazione dei dati apparentemente svantaggiato, i rapporti normalizzati e cumulati degli eventi di precipitazione, associati a quei periodi di tempo, indicano aumenti significativi durante l'estate e l'autunno e diminuzioni significative durante la stagione invernale, sull'area considerata. NdR".
[1] La Dottoressa Gianna Petriconi fu tra coloro che presentarono un brevetto utile ad impedire la formazione di nubi (vedi articolo QUI). Un brevetto del CNR, ovviamente. E' possibile modificare le condizioni meteorologiche e manipolare i cicli pluviometrici, intervenendo sulle nubi tramite l'impiego di carburanti idonei? La risposta è affermativa. Infatti trattasi di un brevetto risalente al lontano 1973 e nel 1977 assegnato al Consiglio Nazionale per le ricerche (C.N.R.). Nel testo è spiegato in modo approfondito com'è possibile alterare la composizione del combustibile al fine di abbattere l'umidità atmosferica e dissolvere le formazioni nuvolose che potrebbero causare precipitazioni piovose. Ciò è possibile additivando alluminio, magnesio ed altri elementi alcalini che, reagendo con i solfuri di scarto, derivanti dalla combustione, determinano una fine miscela di nanopolveri igroscopiche. E' quindi evidente com'è vantaggiosa ed economica la collaborazione delle compagnie civili, giacché la capillarità delle rotte commerciali permette di intervenire ovunque si intenda distruggere o deviare intere perturbazioni. Cade così ogni fantasiosa spiegazione negazionista, volta a screditare quella che, secondo i media di regime, sarebbe solo una leggenda metropolitana nata dalla sfrenata fantasia di due fantomatici appassionati di bioterrorismo. Curioso, come dicevo, che gli stessi autori del brevetto, poi scrivono un libro proprio su quelle nubi che, ora, grazie a quello stesso brevetto, non esistono più.

In merito alla differenza che esiste tra "Cloud Seeding" e "Hygroscopic Cloud Seeding" LEGGI L'ARTICOLO QUI.

L'esperimento del 1966: A Biennal Systematic Test of some Newly-Developed Cloud-Seeding Nucleants, under Orographic Conditions.


Il Dottor Antonio Raschi (CNR), tra le altre cose cita anche il 1966...

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 30 maggio 2023

Cloud seeding e scie chimiche: facciamo chiarezza (VIDEO)

"Inseminazione delle nubi temporalesche" (cloud seeding): che cos'è e perché non si deve confondere con le cosiddette "scie chimiche" o "chemtrails" [ GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE ]. Si tratta di operazioni limitate ad aree circoscritte e sono atte a modificare il tempo atmosferico, stimolando le precipitazioni piovose. Hanno quindi scopi diametralmente opposti alle cosiddette "scie chimiche" e le tecniche di attuazione sono assolutamente differenti.

Le operazioni di "cloud seeding" sono messe in atto da piccoli aerei al di sopra delle nubi temporalesche, a quote attorno ai 7/8000 metri (non li si può avvistare). Sono eseguite per causare le piogge e, in molti casi, determinano disastrosi nubifragi, poiché, una volta che le nubi sono state inseminate dai "nuclei di condensazione" - costituiti in genere da ioduro d'argento e ghiaccio secco (in alcuni casi si usano batteri modificati geneticamente) - si possono generare situazioni fuori controllo. Di recente si è candidato anche il letale grafene.

Per questo motivo la frequenza delle alluvioni è aumentata, passando da uno o due "nubifragi" all'anno ad oltre cinque.

Rammentiamo che lo Stato di Israele collabora con il Governo italiano nell'ambito di progetti per la modifica del tempo. Tra questi il famigerato "Progetto Pioggia". Questa tecnologia era stata importata in Italia nel 1985 ed era stata esplicitamente indicata nelle conclusioni di un’indagine del Senato della Repubblica sull’acqua. Era stata il cuore del Convegno mondiale delle Nazioni Unite, affidato all'azienda Tecnagro e svoltosi a Paestum (Salerno), nel 1994. Era chiaramente indicata nella legge Galli (5 gennaio 1994, n. 36), per legalizzare la stimolazione della pioggia e gestirne i finanziamenti.

Le "scie chimiche", termine mutuato dall'inglese militare "chemtrails", sono operazioni di geoingegneria clandestina, che impiegano i grandi aerei commerciali (passeggeri e cargo) ed hanno un impatto globale, poiché modificano le condizioni atmosferiche, determinando siccità ed aumento delle temperature (incremento dell'effetto serra). Gli aerei coinvolti sono circa 200.000 al giorno e le regioni maggiormente colpite sono quelle più antropizzate. In questo caso si parla di "Inseminazione igroscopica delle nubi basse". Infatti i velivoli che sono impegnati nella dispersione di composti prosciuganti (che assorbono l'acqua presente in atmosfera), volano a bassa quota. In genere a quota troposferica (bassa atmosfera), per cui a non più di 3.000 metri di altitudine. Per questo si possono vedere e distinguere nei dettagli. Le quote fornite dall'App Flightradar24 sono inattendibili e forvianti. Lo scopo principale è IMPEDIRE le piogge e controllare i cicli naturali. In tal modo si influisce negativamente sulla sulla produzione agricola e si ricavano alti profitti, facendo aumentare i prezzi.

Il "cloud seeding" e l'"hygroscopic cloud seeding" sono complementari. Infatti, al fine di rendere l'aria secca, ostacolare le piogge e rendere elettroconduttiva l'atmosfera per scopi strategici, è necessario che le enormi energie in gioco si scarichino in qualche modo periodicamente. Perciò si provocano piogge devastanti in aree circoscritte ed in tempi limitati, al fine di scaricare al suolo le enormi quantità di acqua che si accumulano in quota, nelle nubi temporalesche.

Le ormai tristemente note "bombe d'acqua" non sono dunque frutto del caso o di fantomatici "cambiamenti climatici", dovuti al CO2, ma sono diretta conseguenza di una volontaria alterazione degli equilibri atmosferici e fanno parte del programma di militarizzazione dei nostri cieli.

Le cosiddette "scie chimiche" sono rilevabili da terra e gli aerei che le rilasciano sono perfettamente identificabili, poiché volano a bassa quota (generalmente a quota cumulo) e quindi ad altitudini prossime ed anche inferiori ai 3.000 metri. Possono essere persistenti e lunghe o evanescenti e corte. Queste attività illegali mirano a prosciugare l'atmosfera e ad evitare che si formino nubi temporalesche. Qualora una perturbazione appaia difficile da distruggere, entra in gioco il "cloud seeding" e la pioggia è fatta cadere abbondante in aree circoscritte, causando danni a cose e persone. Non di rado si contano svariate vittime.

Per approfondimenti il canale telegram "TERRA" a questo URL.


©Tanker enemy

Abbiamo bisogno del tuo aiuto. Sostienici con un tuo contributo. IBAN: IT09B0503401753000000052068 - BIC/SWIFT: BAPPIT21A88 - BANCO BPM. Conto intestato ad Antonio Marcianò. Causale: donazione. Maggiori dettagli qui.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 18 maggio 2023

Inseminazione delle nubi (Cloud seeding) su Forlì-Cesena prima dell'alluvione in Emilia-Romagna

L'Emilia Romagna funestata dal maltempo. Quattordici morti, diecimila gli evacuati, straripamento di 21 fiumi ed oltre 30 comuni allagati. A Cesena residenti sui tetti. Questo è il bilancio dell'ennesima alluvione che pare programmata. Ci chiediamo come sia potuto accadere. Esiste la tecnica denominata "cloud seeding" o "Inseminazione delle nubi". Si usano aerei monomotore o bimotore che volano al di sopra dei cumulonembi e bruciano in quota ioduro d'argento e ghiaccio secco. I sali di ioduro fungono da nuclei di condensazione, facendo sì che le gocce d'acqua contenute nelle nubi vi si aggreghino attorno, aumentando di dimensione e di peso, per cui alla fine precipitano. La prassi, sviluppata originariamente in Israele, Stati Uniti d'America ed Italia, come ci informava già negli anni 70 del XX secolo Maria Clotilde Giuliani, ordinaria di Geografia all'Università di Genova, è ormai diffusa in tutto il mondo ed è attuata per favorire o incrementare le piogge.

Oggigiorno le metodologie per propiziare le precipitazioni sono gestite dai governi di alcuni Stati, tra cui Cina, Thailandia, Emirati Arabi Uniti, Federazione russa etc., mentre le procedure volte a prosciugare l'atmosfera ed a causare siccità sono prerogativa dell'O.N.U. Possiamo allora supporre che questa volta si sia ricorsi a sistemi di inseminazione imbrifera, ossia a metodi atti a causare le piogge? Pare di sì. Infatti le immagini che proponiamo ritraggono un velivolo bimotore ASR153 della Aero Sotravia, targa 'F-GJFA' che, decollato il giorno 14 maggio da Ancona e diretto a Bologna, è rimasto a sorvolare per sei ore (dalle 10:10 alle 16:03) l'area compresa tra Forlì-Cesena e Rimini. Il tracciamento di Flight Radar 24 indica l'altitudine tipica per l'inseminazione dei cumulonembi, che si sviluppano molto in altezza. Il dettaglio segnala una quota stabile che si attesta attorno ai 26.950 piedi. Per sicurezza l'area è stata interdetta al volo, tanto è vero che gli aerei di linea si sono tenuti debitamente a distanza. Possiamo concludere che l'alluvione in Emilia Romagna non ha cause naturali, ma è stata scientemente provocata. Ovviamente tutto questo serve per rafforzare la solita tesi del "cambiamento climatico" e per accelerare le draconiane regole per la "transizione verde", legate all'Agenda 2030. Così, mentre ci indicano la luna, noi guardiamo il dito.

Ringraziamo l'attivista Maresciallo Roberto Nuzzo per la preziosa segnalazione.

NOTA: alcuni lettori ci hanno segnalato che lo stesso velivolo è stato impiegato per ripetere i segnali televisivi in occasione del "Giro d'Italia" e la prima cosa che salta agli occhi è il percorso seguito dal velivolo, coerente con il tragitto dei ciclisti e completamente differente da quello che ha caratterizzato il sorvolo sul cesenatico. Come copertura sembra essere davvero ottima. Inoltre il giro d'Italia - come si evince dalla mappa - non comprende la tratta "Cesena-Rimini".

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 12 maggio 2018

Differenze tra "Cloud seeding imbrifero" e "Cloud seeding igroscopico"



Di recente qualche testata di regime ha pubblicato la notizia inerente alla decisione dei Cinesi di favorire le precipitazioni affidandosi alle “scie chimiche”. Possiamo affermare che su quest'argomento i media mainstream intenzionalmente confondono un po' le acque. Chiariamo la situazione: in concomitanza dell’anniversario con cui si celebra la vittoria russa sulla Germania nazional-socialista, i cieli di Mosca erano infestati di scie. Erano le classiche scie usate per impedire le piogge. E’ vero che esistono tecniche finalizzate a procurare le precipitazioni, ma l'impiego dello ioduro d'argento è ormai raro. In sua vece si adoperano batteri modificati geneticamente, come l'Escherichia coli ed alcuni tipi di Pseudomonas. Il "cloud seeding classico” non ha quindi alcuna attinenza con il "cloud seeding igroscopico", perché non è necessario impiegare squadriglie di aerei per scatenare un temporale e neppure velivoli di grandi dimensioni. E' sufficiente l'impiego di piccoli apparecchi ad elica. Inoltre devono essere inseminati grossi cumulonembi. Di solito l'aereo deve disperdere lo ioduro d’argento o i batteri all'interno del cumulonembo, altrimenti non si consegue lo scopo.



Nel caso dell'inseminazione igroscopica delle nubi basse, invece, il bersaglio è costituito dai cumuli che devono essere dissolti, prima che evolvano in nubi temporalesche, cioè in cumulonembi: la dispersione di composti prosciuganti (tra questi il carbonato di calcio, presente nei combustibili per Jet-A1) deve essere compiuta di preferenza sotto le formazioni nuvolose, al fine di sfruttare le correnti ascensionali.

Sembra una discrepanza di poco conto, ma è qui il punto: i gazzettieri semmai accennano in modo farraginoso alle tecniche igroscopiche. Ricordiamo l'episodio del TG1 di qualche anno fa: ci si riferì alle solite parate moscovite e si accennò in modo del tutto sconclusionato ad azioni dissecanti, menzionando, però, volutamente ed in modo erroneo, lo ioduro d'argento che, come abbiamo visto, serve a far piovere e non ad impedire che piova! Così non si capisce mai uno iota e la gente continua a dormire.



Precisiamo che i metodi utili a produrre acquazzoni, senza l'ausilio di aerei furono affinati da uno scienziato francese, tale professor Dessens, sul finire degli anni ‘50 del XX secolo. Le ricerche di Dessens sfociarono nel Meteotron" che prevedeva l'uso di grandi fornaci disposte a cerchio su una vasta area. Le fornaci riscaldavano l'aria che salendo, a contatto con aria più fredda, determinava la formazione di nubi, quindi di precipitazioni. Non servivano composti tossici come lo ioduro d'argento o agenti biologici impiegati come nuclei di condensazione. Il ricercatore d’oltralpe escogitò il macchinario, studiando le invenzioni dei Sovietici che erano ricorsi ad un reattore per aviogetti militari riadattato. Tale apparato sfruttava lo stesso principio spiegato sopra. Il dispositivo fu venduto agli Stati Uniti d’America (sì, durante la Guerra fredda Sovietici e Statunitensi collaborarono spesso, come oggi di là dall’apparente rivalità). Gli Statunitensi lo portarono ai massimi livelli di efficienza, impiegando il propulsore principale dello Shuttle che, in pochi minuti, è in grado di generare rovesci di notevole portata. [1]


In Australia usano ionizzare l'atmosfera. Parimenti anche noi di Tanker enemy stiamo sperimentando questo approccio e – bisogna riconoscerlo - con un certo successo. Infatti diversi "Rainmakers" sono ormai distribuiti sul territorio nazionale per contrastare la desertificazione perpetrata con la geoingegneria clandestina. E' un dato di fatto che i regimi pluviometrici sono migliorati in alcune regioni, proprio da quando si è cominciato ad installare congegni ad hoc.

Ricapitoliamo.

Operazioni imbrifere: in genere causano le piogge. Si avvalgono di batteri o talora dello ioduro d’argento.

Operazioni igroscopiche (anche senza produzione di scie visibili): distruggono le nubi, portando all’aridità e ad un crollo dei valori di umidità atmosferica. Sono costituite da una serie di composti disseccanti, spesso assai tossici per gli ecosistemi.


[1] La disastrosa RAI, sotto l'egida del tandem Boldrini-Fedeli, inasprisce la sua crociata contro l'informazione indipendente. In un recente servizio con infinita improntitudine osa bollare come "fake news" (notizia priva di fondamento) e "disinformazione" un fatto incontestabile, ossia l'esistenza della macchina della pioggia, impiegata dalla N.A.S.A., ma basata su un brevetto sovietico. Anche fonti ufficiali lo dimostrano! Il video testimonia che la RAI ed il negazionismo partoriscono fandonie senza sosta: la verità è SEMPRE il contrario di quanto i media di regime affermano. Se conosci il negazionismo, lo eviti...

ORIGINE del progetto Taurus Molecolar Cloud

Negli anni sessanta dello scorso Secolo, sulla rivista scientifica "Popular science" fu pubblicato un ampio resoconto sul "Meteotron", la macchina della pioggia. Qui il documento.

La rivista "Popular Science" riporta gli studi del professor Henri Dessens, sul n° 181 del febbraio 1964. Il titolo è "Meteotron: scatenare un temporale" e vi leggiamo:

-Il problema con l’inseminazione delle nubi con prodotti chimici è che bisogna avere le nuvole. Henri Dessens, meteorologo francese, riesce ad averne di nuove creandole con il calore. Usando un quadrato di 122 metri per 122 metri di bruciatori di petrolio che egli chiama «meteotron», mette in moto una rombante fornace che spinge una colonna d’aria calda nell’atmosfera dove si raffredda, condensa ed in quindici minuti diventa così pesante di gocce d’acqua da scatenare una pioggia di diverse ore. Il "meteotron", afferma Dessens, può anche scatenare venti, disperdere la nebbia, prevenire le gelate notturne ed occasionalmente, in modo fino ad ora imprevedibile, creare un tornado. L’intento principale adesso, è quello di usare il potere scatenato del "meteotron" per controllare la pioggia e la grandine, ripulire l’aria dall’inquinamento, dissipare le fuoriuscite radioattive ed aiutare la ricerca meteorologica-.

Il modello del Meteotron, originariamente costituito da 4 turboreattori "rd-zm" fu congegnato da un gruppo di tecnici del laboratorio di Riga, guidato dall'ingegner Pojarnov, basandosi sulle indicazioni tecniche dell'Istituto di geofisica applicata. L'apparecchiatura fu sperimentata a Riga, tra il 1965 ed il 1966. Da qui l'idea del Taurus Molecular Cloud - TMC-65. Il "TMC-65" o "Meteotron" o come diavolo intendiamo chiamarlo, è dunque inconfutabile realtà. Qui il documento russo che descrive il generatore di piogge ricavato da una serie di reattori.

Anche il Pentagono si mostra subito molto interessato al «meteotron» e, nonostante il professor Dessens auspichi un impiego civile e benevolo della sua invenzione, così non è stato, evidentemente. Lo abbiamo potuto verificare in questo ultimo ventennio di guerra climatica.

N.A.S.A. makes tornadoes in Mississipi: VIDEO.

Per approfondire la questione, leggi l'articolo pubblicato da Tanker enemy nel 2014 dal titolo: "Meteotron", il macchinario dei nubifragi artificiali - All'origine delle celle autorigeneranti gli studi del professor Henri Dessens - LINK

Presentato il "Decalogo" della Boldrini contro le "fake news": prepariamoci a difendere la libertà d'espressione su internet: LINK.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Lo Stato intende definitivamente mettere il bavaglio ai fratelli Marcianò, attraverso l'impiego illegittimo di volgari azioni di "Giustizia", laddove le "parti offese" sono i negazionisti affiliati al C.I.C.A.P. Questo vile attacco ha portato alla prima incredibile condanna nel mese di dicembre 2017, alla quale è seguita una seconda, nell'aprile 2018 e ne seguiranno altre! In tutti i casi quali le "parti lese" sono famigerati disinformatori, impegnati in opera di discredito a nostro danno ma paradossalmente attori di processi penali contro di noi. Tutto ciò implica spese enormi per difendersi e da soli non ce la possiamo fare. Abbiamo bisogno del Tuo sostegno, anche piccolo. E' una battaglia per la libertà. Aiutaci. Grazie!

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 9 novembre 2014

Iniziative politiche sulla geoingegneria clandestina

Il consigliere regionale Gabriele Chiurli chiede indagini per stabilire se esiste un nesso tra nubifragi ed “inquinamento aereo”

Il consigliere regionale, Gabriele Chiurli, chiede alla Regione Toscana di avviare degli approfondimenti e di compiere le indagini necessarie per stabilire se esiste una correlazione tra le emissioni inquinanti degli aerei ed i sempre più frequenti nubifragi.

Nella sua istanza il consigliere menziona pure gli alti livelli di bario e di alluminio rilevati attraverso analisi compiute negli ultimi anni, ipotizzando che esista un nesso tra la dispersione dei citati metalli e gli eventi calamitosi che hanno colpito Firenze ed altre città toscane. Il politico toscano ha colto la verità, anche se la sua intuizione va letta al contrario, ossia le piogge torrenziali e le rovinose grandinate non sono direttamente provocate dalla dispersione di composti igroscopici, ma sono la ripercussione del cloud seeding prosciugante (Hygroscopic cloud seeding). Sono, infatti, dispersi metalli che indeboliscono le perturbazioni, concentrando gigantesche energie in aree circoscritte ed in lassi temporali molto brevi: l’alluvione è l’altra faccia della siccità.

L’europarlamentare Marco Zullo si impegna a portare il caso chemtrails all’attenzione del Parlamento europeo

L’europarlamentare del Movimento Cinque stelle, Marco Zullo, si è impegnato, dopo aver preso contatti con gli attivisti del presidio friulano “Stop scie chimiche Pn”, a portare la questione geoingegneria clandestina in sede di commissione agricoltura, in cui Zullo opera. All’esponente politico è stato fornito un corposo dossier di prove circa il legame tra attività illegali di aerosol e contaminazione ambientale.

Se son rose, fioriranno.



Fonte: quisiena.corrierenazionale.it


Sponsorizza questo ed altri articoli su Facebook. Contribuisci ora!

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 12 aprile 2014

Momento X Num.2


Ferve il dibattito sulla narratologia: è disciplina capziosa e, alla fine, inutile o i suoi strumenti possono essere proficui nell’analisi del testo? Riconosciamo che adottati cum grano salis i criteri narratologici possono rivelarsi formidabili chiavi di lettura.

In "Momento X Num.2", l’autore, Renato Esposito, opta per la focalizzazione esterna, lasciando al destinatario l'ingrato compito di tappare i buchi narrativi, di ipotizzare vie d’uscita. In un panorama letterario che adempie per lo più una funzione consolatoria o di intrattenimento, è una piacevole (e sconvolgente) sorpresa imbattersi in un racconto tanto forte ed impietoso. Se le prime sequenze si giocano ancora sul piano di un realismo descrittivo, l’intreccio poi vira (o precipita?) verso la dimensione del fantastico ed è qui che lo Spannung si tende sino al parossismo, allo spasmo mortale.

Poiché gli opposti si toccano, è proprio la parte soprannaturale ad aggredire con maggiore energia la realtà odierna: non è certo lo scenario fittizio dei media ufficiali, ma quel mondo magmatico che si agita dietro le confortevoli apparenze.

Ci pare che il giovane scrittore abbia travalicato i confini dei sottogeneri per restituirci attraverso la sua descensio ad inferos, senza anabasi, l’istanza etica di una coraggiosa disperazione che stride con il cieco ottimismo di un’umanità perduta.

Così la riflessione sul destino del singolo e della collettività può inarcarsi come un gigantesco punto interrogativo ad uncinare la carne dell'anima.

Di seguito la trama di “Momento X Num.2”.

“La protagonista di questa puntata è Serena, giovane e bellissima addetta stampa per il Ministero dell'economia, la cui vita è sconvolta da una telefonata a Cannes nel cuore della notte in occasione del G 20. La distruzione del Moloch di menzogne eretto dagli occulti centri di potere non è un processo indolore neppure fisicamente, con il morbo di Morgellons nel sangue a compiere il suo dovere, ma per Serena una sola cosa importa ormai: riuscire a salvare le vittime di quel nubifragio di Genova, indotto dalle stesse spietate forze che decidono nell'ombra il destino dell'umanità”.

Momento X Num.2 è visionabile qui.

Qui, invece, il link per scaricare le applicazioni gratuite per leggere l'e-book, anche se non si possiede un e-book reader.


Sponsorizza questo ed altri articoli su Facebook. Contribuisci ora!


UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come "scie chimiche" o "geoingegneria clandestina", tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l'indagine sulle polveri sottili). Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog "Tanker enemy" e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un'informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell'apertura di procedimenti "legali", volti all'oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all'origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici. Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze...) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell'interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...