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domenica 28 gennaio 2018

Problemi globali



Le ormai imminenti elezioni esibiscono tutta la pochezza della classe “politica” italiota. La squinternata campagna elettorale è tutto un pullulare di mirabolanti promesse, di vane promesse, di sfacciate lusinghe, ma la realtà è un’altra: i vari partiti, le diverse coalizioni si affannano a racimolare voti solo per perpetuare lo status quo. Non è qualunquismo, se scriviamo che sono tutti uguali, todos caballeros.

Le ormai imminenti elezioni, con cui i parassiti mostrano la loro sconvolgente rozzezza e malafede, inducono alcuni a pensare che sia sufficiente trasferirsi all’estero per trovare il paese del bengodi. Purtroppo non è così: sebbene l’Italia sia uno degli Stati più corrotti ed arretrati del globo, anche altrove la situazione non è rosea. Il governo occulto, definito “Deep State”, è un esecutivo mondiale ed i suoi tentacoli si allungano su quasi tutto il pianeta. La geoingegneria assassina e le devastanti politiche economico-sociali, demografiche e “culturali” non conoscono confini: si pensi agli Stati Uniti massacrati da incendi governativi, da uragani e terremoti artificiali etc.



Si pensi all’abolizione del contante in Svezia e Paesi Bassi, all’obbligo delle vaccinazioni che molti demoniaci governi hanno decretato o sono in procinto di decretare, alla censura di orwelliana memoria, spacciata per campagna contro le cosiddette “fake news”. Questa delirante crociata è stata indetta prima in Germania, per essere poi estesa ad altre nazioni, tra cui la nostra, con le imbarazzanti iniziative dell’esimia Presidente della Camera, Signora Laura Boldrini, e, più recentemente, del titolare del Ministero dell’inferno, Marco Minniti. Al coro delle voci stonate si è aggiunto, com’era facile immaginare, pure il funesto papa che si rivela sempre più un agente della disinformazione impegnato un giorno sì e l’altro pure ad inculcare in folle ebeti le più bieche idee dell’Agenda 21 e del Piano Kalergi, con annessi e connessi. L’Agenda 21 è un piano transnazionale, fortemente voluto dall’O.N.U., l’Organizzazione dei nazisti uniti.

Intanto milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento aereo (vedi alla voce chemtrails), dell’elettrosmog e di mille altri fattori riconducibili ad un criminale disegno volto ad indebolire gli esseri viventi e, non di rado, a decimarli.

Intanto il genere umano è sull’orlo del baratro, a causa di una sistematica distruzione dell’ambiente, della cultura, della stessa identità. Non angosciamoci, però, più di tanto: con il ceto dirigente che uscirà dalle prossime consultazioni compiremo un bel passo avanti!

Documenti correlati:

- Lotta alle fake news o nuova censura? Quando la realtà assomiglia sempre più a un libro di Orwell
- Tutte le FAKE NEWS di PAPA FRANCESCO
- Inquinamento atmosferico uccide cinque milioni di persone all’anno


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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 20 gennaio 2018

Il programma elettorale del partito che non c’è

Ahi serva Italia, di dolor ostello,
nave sanza nocchier, in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello.


(Dante, Purg. VI, vv. 76-78)



E’ in lizza per la buffonata del 4 marzo p.v. un partito importante che, nel suo programma, includa temi davvero cruciali e propositi seri? No. Quali questioni dovrebbero essere introdotte in un piano che miri a migliorare le condizioni di un’Italia sempre più alla deriva? Dovrebbero essere contemplate almeno le seguenti finalità.

• Interruzione immediata e definitiva delle micidiali attività di geoingegneria clandestina

• Abolizione del signoraggio bancario

• Cancellazione dell’obbligatorietà vaccinale e di ogni misura sanitaria coercitiva

• Uscita dell’Italia dall’Unione europea, dalla N.A.T.O., dall’O.N.U. etc.

• Rescissione di tutti i trattati internazionali che implicano una limitazione della sovranità nazionale

• Annullamento delle missioni militari all’estero, dispendiose quanto deleterie

• Iniziative responsabili volte a tutelare il nostro paese da un punto di vista demografico, economico, energetico, culturale, sociale (occupazione, pensioni, assegni per categorie svantaggiate…) ambientale etc.

• Abolizione del "piano Kalergi"

• Cancellazione dell'"agenda 21"

• Eliminazione di tutte le imposte su persone fisiche e società, mantenendo un’unica tassa indiretta

• Rinnovamento del sistema sanitario, educativo, giudiziario all’insegna di una reale attenzione ai cittadini ed alle loro esigenze

• Ridimensionamento dell’agenda digitale per privilegiare strumenti cartacei in ogni ambito dell’amministrazione e dei rapporti tra istituzioni e cittadini

• Irrogazione della pena dei lavori forzati per i parassiti che hanno finora imperversato: politicanti, funzionari, usurai, magistrati, sindacalisti, pennivendoli, negazionisti, meteorologi…

La piattaforma dovrebbe valorizzare i principi costituzionali, ignorando sia una loro interpretazione capziosa sia tutto il ginepraio di norme, leggi e leggine che soffocano e snaturano i valori cui si dovrebbe ispirare un vero Stato di diritto, nella direzione – come suggerisce Horkheimer – della trasformazione dello Stato in una struttura amministrativa leggera, equa ed efficiente.



In questo progetto (utopico) - come c’insegna Platone – la classe dirigente non può e non deve ricevere né pingui emolumenti né privilegi: i reggitori ed i legislatori, persone colte e sagge, sono mantenuti a spese della collettività, ma affinché vivano in modo semplice, spartano. Il loro fine deve essere promuovere il benessere della popolazione, non il loro arricchimento o quello di parenti ed amici.



Molti si chiederanno dove si possano reperire le risorse finanziarie per attuare le politiche sopra accennate. In realtà, il problema della disponibilità di denaro è un falso problema: in primo luogo, una volta abolita la truffa del signoraggio primario e secondario, si elimina il debito pubblico che strangola le attività produttive dei vari settori. Non dimentichiamo che anche la guerra climatica prosciuga cifre immense [1] che si potrebbero destinare a fini costruttivi, anziché distruttivi. Inoltre la vera prosperità non risiede nelle monete che una zecca conia o nelle banconote stampate, ma nelle ricchezze reali (sorgenti, minerali, derrate alimentari, prodotti dell’artigianato e dell’industria, siti e monumenti di interesse turistico…), nei servizi erogati e nei “giacimenti” intellettuali (competenze culturali, brevetti…). In prospettiva, bisognerebbe superare la centralità del denaro, da impiegare solo come mezzo di pagamento e non come merce all’interno di un’economia speculativa, fittizia e predatoria, per incamminarsi verso una società fondata sullo scambio, la condivisione, la solidarietà, il lavoro non concepito come obbligo per “buscarsi il pane”, ma quale dimensione creativa per esprimere i propri talenti e le proprie inclinazioni.

[1] Secondo le dichiarazioni di un alto ufficiale in pensione, che desidera mantenere l'anonimato, le operazioni di geoingegneria clandestina implicano una spesa di circa 40.000 euro l'ora per ogni velivolo impegnato.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 4 gennaio 2018

Incendi in California: qualcosa non quadra



Da alcuni lustri la California è afflitta da una siccità di naturale artificiale: questa aridità è stato il presupposto per favorire devastanti incendi che, negli anni passati, hanno incenerito foreste di conifere ed altre aree coperte da vegetazione e da colture, mentre nelle ultime settimane molti roghi, invece di bruciare alberi e siepi, hanno distrutto solo le abitazioni e gli autoveicoli. Sembra che le case siano state incendiate usando spesso come "inneschi" i contatori stupidi ("smart" meters), ormai installati in parecchi appartamenti e case unifamiliari. Non solo, numerosi testimoni hanno riferito fenomeni singolari, riconducibili all'uso di armi al plasma, di dispositivi elettromagnetici e di apparati laser. Anche in Piemonte, le fiamme che hanno ridotto in cenere nei mesi passati vaste superfici boschive, lambendo pure zone abitate, sono state spesso associate a sfere (sfere di plasma?).



Con ferocia inaudita, il governo segreto cui lo stesso esecutivo statunitense deve sottostare, sta applicando l’Agenda 21, ossia il piano che, con la scusa di proteggere la Terra dai cosiddetti cambiamenti climatici attribuiti falsamente ad un presunto aumento della concentrazione di biossido di carbonio in atmosfera, implica, tra le altre efferatezze, il trasferimento di intere popolazioni dai loro territori d’origine in ghetti affollati di casermoni che ospitano mini-alloggi. La California, fino a qualche decennio fa, il golden state contraddistinto da clima mediterraneo, da angoli incantevoli, da zone prestigiose disseminate di ville e parchi appartenenti a stelle del cinema e della musica, sta diventando una desolata, immensa necropoli.


Non è un caso se le periferie delle maggiori città californiane hanno visto recentemente sorgere squallidi edifici dove si intende deportare le persone cui sono state carbonizzate le case o che sono state costrette ad abbandonarle con i ricatti più disparati: dove, infatti, non giungono le fiamme, si ricorre alla coercizione.



Non pochi californiani si sono accorti che i roghi non hanno alcunché di naturale: sono consapevoli che i piromani non sono i soliti squilibrati solitari, ma che agenzie paragovernative, settori militari e corporations sono i responsabili di questa apocalisse ignea. Essi stanno denunciando i crimini perpetrati dagli apparati: a questa denuncia ci uniamo anche noi, visto che i media di regime, se dedicano qualche servizio o articolo all””emergenza” californiana, censurano le vere cause ed i veri scopi.



«Esiste un governo ombra dotato di una propria forza aerea e navale, di un proprio sistema di autofinanziamento, capace di manipolare l'opinione pubblica e di perseguire i propri ideali di interesse nazionale, privo da ogni forma di controllo e non sottoposto al rispetto della legge stessa».

Daniel K. Inouye, Senatore degli Stati Uniti


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lunedì 2 gennaio 2017

Evoluzione non autorizzata



Si intitola “Evoluzione non autorizzata” l’ultima fatica di Marco Pizzuti, ex ufficiale dell'esercito, dottore in Legge, blogger, opinionista, conferenziere e tra i (pochi) protagonisti dell’informazione indipendente. Pizzuti ha al suo attivo una serie di saggi che vogliamo citare, libri accomunati da un fil rouge che nei titoli si concretizza nell’espressione “non autorizzato” ad indicare il velo di segretezza lacerato da ricerche coraggiose e non allineate. I testi sono appunto “Scoperte archeologiche non autorizzate”, “Scoperte scientifiche non autorizzate”, “Rivelazioni non autorizzate”, “Rivoluzione non autorizzata”, “Esperimenti scientifici non autorizzati”, “Scoperte mediche non autorizzate”, "Scelte alimentari non autorizzate".

In “Evoluzione non autorizzata: dall’uomo 2.0 alla matrice universale della coscienza”, l’autore esplora l’inquietante mutazione antropologica che alcuni scienziati hanno definito, mutuando un termine dall’astrofisica, “singolarità”, ossia l’irreversibile transizione di homo sapiens sapiens verso un cross over naturale-artificiale. Negli ultimi decenni, infatti, “la biologia ha oltrepassato il confine che le separava dal mondo informatico ed i computer del futuro saranno dei biochip viventi formati da DNA modificato o interamente di sintesi. Marco Pizzuti ci offre un’indagine attenta e documentata sulla prossima evoluzione delle tecnologie attualmente in uso. Sta per nascere una nuova razza ibrida di uomini ‘semidei’, mentre le macchine si vanno umanizzando. Androidi, robot, Intelligenza artificiale, sorveglianza, droni, nano-robot, immortalità cibernetica, avatar, potenziamenti psicofisici, cyborg, metamateriali… sono solo alcune delle novità con cui dovremmo abituarci a convivere nei prossimi anni”.

Lo scrittore descrive e denuncia i deliranti progetti del Transumanesimo che vagheggia un superamento della natura in direzione di un mondo che ricorda da vicino la distopia delineata dal famigerato Aldous Huxley nel romanzo “Il mondo nuovo”. E’ un mondo ipercontrollato da una cerchia di tecnocrati dove l’umanità è inquadrata in classi sociali rigidamente predeterminate ed in cui il più volgare edonismo ha sostituito l’amore per la vita e l’empatia.

Siamo vicini ad una svolta ed è una svolta involutiva: la tecnologia si è a poco a poco impadronita delle nostre esistenze, ma non è un attacco cui si possa reagire con forme di neoluddismo, quanto una lenta, graduale infiltrazione. Gli uomini che conosciamo oggi paiono destinati ad estinguersi, rimpiazzati un po’ alla volta da generazioni di cyborg: il tutto avviene in maniera quasi inavvertita e, quel che è peggio, con il consenso delle vittime inclini a scambiare l’incubo con il più seducente dei sogni.

Pizzuti coniuga un approccio diacronico, analizzando i “progressi” della cibernetica, con un taglio sincronico per squadernare le attuali minacce all’ambiente ed all’umanità: sono inevitabili in tale contesto ricognizioni sulle armi geofisiche (inclusa la biogeoingegneria clandestina alias "scie chimiche"), l’ingegneria sociale, il terrorismo di Stato, la mondializzazione economica.

L’autore, pur riconoscendo che la situazione è gravemente compromessa, in quanto lontano anni luce dallo scientismo e dai suoi miti di plastica, nella seconda parte del volume offre prospettive di riscatto ancorate al trascendimento di una visione meccanicistica della realtà.

L’opera è corredata da una monumentale e doviziosa bibliografia che riporta anche il saggio “Scie chimiche-la guerra segreta”, 2015, in relazione all’approfondimento sulle armi climatiche e sul Morgellons.


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lunedì 29 agosto 2016

Terrorismo climatico



Appartiene al terrorismo climatico quella serie di notizie pressoché quotidiane in cui i cosiddetti “cambiamenti climatici” (espressione priva di senso) sono chiamati in causa per i disastri ambientali e persino per le epidemie. Non è che il clima della Terra non sia stravolto, ma ciò non si deve certo al biossido di carbonio, additato come capro espiatorio di quasi tutti i problemi.

Si può inscrivere in questo allarmismo diffuso solo per spaventare l’opinione pubblica e per promuovere la nefasta Agenda 21, la recente notizia circa un’epidemia di antrace che ha colpito la regione dello Yamal (Federazione russa). Scienziati (?) della Yamalo-Nenets Autonomous Okrug Yakut, hanno dichiarato che il motivo principale del contagio e nello Yamal è il riscaldamento globale, quindi la primavera calda e l’estate torrida del 2016.

Secondo Mikhail Grigoriev, vice direttore dell’Istituto di Geologia con sede a Yakutsk, l’incremento record di temperature nella regione artica e la successiva degradazione delle rocce ghiacciate perenni, ha risvegliato il batterio che si trovava nel permafrost.

Venti casi sono stati confermati nella regione siberiana di Yamal-Nenets, dove un totale di 90 persone, fra cui 50 bambini, sono state ricoverate per controlli. Pochi giorni fa, un bambino di 12 anni è morto, dopo aver contratto l’infezione diffusa dalle renne (2.349 esemplari morti), mentre sua nonna è deceduta il giorno prima. Le famiglie dei pastori di renne sono state trasferite in un campo a 60 km dal focolaio del contagio che è stato facilitato dalle temperature elevatissime in tutta la Russia durante l’estate, con punte di 35 gradi che hanno portato allo scioglimento del permafrost da cui potrebbe essere emersa una carcassa di renna infettata dal patogeno.



L’ultima epidemia di antrace nella regione risale al 1941. Le spore dei batteri dell’antrace possono rimanere nel suolo per anni, prima di penetrare in un animale attraverso una ferita. Antrace, infatti, significa “carbone”, dal colore nero delle lesioni cutanee che si sviluppano nelle vittime.

Lo scioglimento del permafrost è associato ad un processo di auto-accelerazione, perché è anche accompagnato dalle emissioni di metano che si manifestano a causa della decomposizione degli idrati di metano sotto l’influsso di alte temperature. “Quello che sta succedendo nello Yamal-Nenets – dichiara uno scienziato del Yakut – è solo l’inizio degli effetti negativi legati ai cambiamenti climatici. Ne sono sicuro”.

La cronaca dell’epidemia deve indurre a porsi alcune domande ed a svolgere le consequenziali riflessioni.

Perché aumentano le temperature persino in Siberia, quando da almeno dieci anni gli studiosi dell’attività solare asseriscono che siamo prossimi ad una piccola era glaciale? E’ evidente che qualcosa nelle previsioni dei solaristi non quadra, ossia per quale ragione i valori termici continuano ad accrescersi, nonostante il Sole sia quasi in letargo? E’ evidente che la geoingegneria globale, quindi il complesso delle attività militari volte al controllo delle manifestazioni atmosferiche, prevale sui fenomeni naturali. Non sappiamo se ciò accadrà anche in futuro o no. Questa, però, è la situazione attuale.

Escluse le frottole relative al nesso biossido di carbonio-global warming, è arguibile che la radice dell’incremento delle temperature è da individuare nel binomio riscaldatori ionosferici-scie chimiche evidentemente usati anche nella Federazione russa e non solo negli Stati aderenti alla N.A.T.O. [1] [2]

Ad onor del vero, bisogna ricordare che le variazioni termiche potrebbero essere dovute ad un’accelerazione del nucleo terrestre, come ipotizzato da alcuni scienziati russi. Questo, però, non spiega la siccità, anzi ad un incremento delle temperature dovrebbe corrispondere un’intensificazione delle precipitazioni.

[1] I riscaldatori ionosferici sono ubicati pure nella Federazione russa e non sono pochi.
[2] Ricodiamo che la geoingegneria è attuata per lo più attraverso il traffico aereo civile.

Fonte: Adnkronos.com


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venerdì 13 maggio 2016

Canada, incendi in Alberta. Evacuate 100.000 persone


Un pauroso rogo sta fagocitando ampie aree dell’Alberta in Canada. Senza dubbio la siccità globale, che da anni i ricercatori denunciano come di origine indotta – si legga alla voce “scie chimiche igroscopiche” – è la causa principale di questa apocalisse di fiamme, insieme con l'accumulo di sostanze infiammabili che si depoisitano sul fogliame. A proposito di tali devastazioni (inondazioni, terremoti, incendi etc.), che sembrano un danno per il sistema, hanno ragione, invece, David Icke et al. che le reputano utili per realizzare obtorto collo l’Agenda 21: si rovinano vaste proprietà che poi, una volta espulsi agricoltori ed allevatori, sono acquisite dallo Stato: diverranno territori in cui sarà proibita l’agricoltura biologica e dove sarà consentito solo l’uso di sementi e piante transgeniche. Per i farabutti la DISTRUZIONE è sinonimo di esorbitanti introiti e soprattutto di COSTRUZIONE del Nuovo ordine mondiale. [1]

7 maggio 2016. Rimane alta l'allerta in Alberta, nel nord est del Canada, per il vasto incendio che ha colpito la zona di Fort McMurray. Si teme che le fiamme possano raddoppiare entro la giornata di oggi. Ai residenti le autorità hanno chiesto di lasciare le proprie case: sono circa 100 mila le persone finora evacuate. La televisione mostra file di auto che attraversano la città fantasma e che vengono lasciate passare, 50 alla volta, sull'unica strada percorribile, a una velocità di 50-60 chilometri l'ora. La città colpita si trova proprio nel cuore dell'area petrolifera del Canada ed almeno un quarto della produzione è stata bloccata a causa del fuoco. L'impatto economico si prevede negativo in un Paese già colpito dalla caduta dei prezzi del petrolio. Il governo dell'Alberta ha dichiarato lo stato di emergenza ed ha già stanziato 100 milioni di dollari canadesi a sostegno degli sfollati.

Fonte: quotidiano.net

[1] “Agenda 21”, ossia azioni da intraprendere nel XXI secolo, è una scellerata iniziativa dell’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti) che, dietro il paravento della necessità di promuovere uno “sviluppo sostenibile”, attua piani di sfoltimento della popolazione e di sfruttamento di interi paesi. Il tutto, come sempre, con la ridicola scusa del riscaldamento globale, accollato alle emissioni in atmosfera di biossido di carbonio.

Articolo correlato: La Geoingegneria all'origine del caos climatico e della catastrofe planetaria, 2013


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domenica 21 febbraio 2016

Modelli meteo-climatici stravolti e devastazione economica



No rain, no grain.

E’ un dato di fatto: i modelli meteo-climatici tradizionali sono del tutto stravolti. I meteorologi (?) si arrampicano sugli specchi senza ventose per giustificare le più disparate aberrazioni atmosferiche. I primi mesi invernali, soprattutto nell’Italia centro-settentrionale, sono stati all’insegna della siccità. Rare ed esigue le precipitazioni piovose e nevose, ridotti livelli idrometrici di laghi e fiumi, primi incendi, riserve idriche scarse per l’agricoltura, inquinanti che ristagnano su pianure e valli, vista la penuria di piogge e considerata persino la debolezza o l’assenza dei venti: questo è l’inquietante quadro di un inverno, anzi inferno chimico.

Nel mese di dicembre 2015 è stato rilevato il 91% di precipitazioni in meno rispetto alla media; nel primo mese del 2016 in Italia sono caduti praticamente gli stessi millimetri di pioggia di agosto.

Le associazioni degli agricoltori, con infinita improntitudine ed intollerabile ipocrisia, lanciano l’allarme. Le preoccupazioni per gli effetti dell'inquinamento in città sulla salute si sommano a quelli per l’aridità. Particolarmente grave è la mancanza di neve che rappresenta una scorta importante atta a garantire gli afflussi d’acqua per i raccolti agricoli nei prossimi mesi.

E’ allarme per le carenze idriche dei fiumi. Sul Po sembra di essere in estate, con quote idrometriche che sono inferiori di circa due metri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La situazione è grave anche in riferimento ai laghi che a fine gennaio si trovavano prossimi ai minimi storici del periodo: il Lago Maggiore era al 17% della sua capacità, il Lago di Como era addirittura sceso al 12 %, mentre quello di Garda si attestava al 33%.

Intanto gli “esperti” cianciano di un superanticiclone europeo: è un’area di alta pressione, senza dubbio artificiale, che tiene lontane le poche perturbazioni che tentano di affacciarsi sul continente. Quando, per qualche fortuita e fortunata circostanza, un sistema di bassa pressione riesce faticosamente ad infiltrarsi in un varco delle barriere igroscopiche, esso è talmente debole che, a mala pena, si traduce in un piovasco del tutto insufficiente per le esigenze urbane, industriali ed agricole oltre che per gli equilibri degli ambienti naturali.

E’ significativo che qualche meteorologo mainstream, di fronte alla sistematica smentita dei modelli previsionali ed al sovvertimento delle manifestazioni atmosferiche, si dimostri incline ad ammettere che qualcuno sta agendo per inficiare i processi naturali.

E’ ovvio che la principale, anzi unica causa di questo disastro climatico ed economico è la geoingegneria bellica: né il biossido di carbonio né il traffico automobilistico c’entrano alcunché con quanto sta accadendo. Che cosa sta accadendo? Assistiamo alla criminale applicazione dell’Agenda 21, ossia alla distruzione dell’apparato produttivo composto dalle piccole e medie imprese, al progressivo immiserimento della popolazione, all’ingegnerizzazione della natura per consentire alle multinazionali di prendere il controllo delle risorse, dell’acqua, delle sementi, del cibo.

Il Nuovo ordine mondiale è qui, anche se molti non se ne sono ancora resi conto.


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lunedì 4 gennaio 2016

Schiavizzare l’umanità: la distruzione del primario negli Stati Uniti, strategie ed obiettivi



Ricorda! Il governo è il nemico dei cittadini, soprattutto quando è camuffato da benefattore.

Una fra le domande provocatorie (ed idiote) poste dagli ufficialisti a proposito del 911 come inside job è la seguente: “Come no, allora gli Americani si sono buttati giù le Torri da soli?” “La risposta è un secco, sonoro SI’, anche se bisogna precisare che evocare gli Americani è una stolida generalizzazione: bisogna, invece, chiarire che la C.I.A. (Criminal infamous agency), di concerto con i principali servizi segreti internazionali, ha architettato e perpetrato l’operazione falsa bandiera, con la collaborazione di importanti apparati statunitensi.

Quanto accadde il giorno 11 settembre 2001 nell’Impero di U.S.A.tana è comunque solo un piccolo ma significativo saggio delle strategie criminali adottate da molti governi. Nel campo della biogeingegneria illegale queste scellerate operazioni sono la norma! Consideriamo un aspetto, ossia il settore produttivo statunitense nel campo dell’agricoltura e dell’allevamento. Visto che alcuni decenni fa gli Stati Uniti erano ancora, almeno in una certa misura, il paese delle opportunities, si erano sviluppate numerose aziende piccole e medie che, però, erano in concorrenza con le multinazionali agroalimentari (Monsanto in primis) le cui colture sono basate al 100 per cento sulle sementi transgeniche.

Queste micidiali società, pur di appropriarsi di tutte le terre, con l’avallo dell’esecutivo centrale, ricorrono a inaudite vessazioni, a leggi draconiane e, non ultima, all’Agenda 21 per gettare sul lastrico i farmers del Midwest e di altre regioni a vocazione agricola. Una volta che gli imprenditori sono falliti, ecco che i terroristi della Monsanto si impadroniscono delle loro aziende.

Quali stratagemmi usano i maledetti?

• Accusano i farmers di aver piantato sementi brevettate (in realtà i semi sono trasportati dal vento) senza permesso. Li trascinano in tribunale: i giudici li condannano ad astronomiche pene pecuniarie per pagare le quali gli agricoltori devono vendere tutto ciò che hanno.
• Promulgano centinaia di leggi assurde (ad esempio, si vieta di raccogliere l’acqua piovana o di allevare una razza di polli diventata illegale da un giorno all’altro o si impone la demolizione di silos che deturperebbero il paesaggio etc.). Chi non osserva codeste norme liberticide è implacabilmente sanzionato o gettato in prigione.
Last but not least, si rende la vita ed il lavoro impossibile a quei pochi agricoltori che resistono alle angherie dei manigoldi, alternando, tramite la geoingegneria clandestina, periodi di paurosa siccità a disastrose alluvioni. In questa maniera si isterilisce il suolo e si rovinano i raccolti. Si distruggono inoltre le dighe e gli argini nonché tutte le infrastrutture indispensabili alle attività delle aziende a conduzione familiare.

Di questo passo entro pochi anni le spaventose corporations riusciranno ad impossessarsi di tutte le terre arabili dove potranno praticare il fracking e forme di coltivazioni industrializzate con uso massiccio di pesticidi ed erbicidi. Si adduce la scusa dell’Agenda 21, ossia il pretesto di riservare ampie aree alla natura selvatica per proteggerne flora e fauna nel nome della biodiversità. Naturalmente è una bugia colossale! Nelle zone usurpate ai farmers si insediano le società che ricorrono alla fratturazione degli scisti per ricavarne petrolio e gas naturale, iniettando quantità abnormi di acqua (che gli agricoltori non vedono più neppure con il cannocchiale), sabbia e prodotti chimici dannosi tra cui piombo, uranio, mercurio, glicole etilenico, radio, metanolo, acido cloridrico e formaldeide. E’ una mistura che penetra nelle falde sotterranee, avvelenandole. Il fracking, tra l’altro, oltre ad essere all’origine di sismi, determina il rilascio del pericoloso radon e di metano che è un gas serra: alla faccia della battaglia contro il riscaldamento globale!

Infine riformuliamo ed adattiamo la domanda iniziale: “Gli statunitensi sarebbero così stupidi da buttarsi giù da soli la loro economia?” E’ evidente che le società multinazionali e gli infernali governi (americani e no, ma ormai non ha molto senso vedere le cose in modo tanto superficiale) perseguono uno scopo ben preciso: ridurre alla fame la popolazione e schiavizzarla. Per avere un tozzo di pane ammuffito e un goccio d’acqua contaminata bisognerà sottostare ai vili ricatti dei globalizzatori, ad esempio accettare il microchip sottopelle. Fermiamo questi pazzi, prima che sia troppo tardi!


[1] “Agenda 21”, ossia azioni da intraprendere nel XXI secolo, è una scellerata iniziativa dell’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti) che, dietro il paravento della necessità di promuovere uno “sviluppo sostenibile”, attua piani di sfoltimento della popolazione, di sfruttamento di interi paesi, di espropriazione e spoliazione di beni immobili e mobili a danno dei cittadini del ceto medio e della piccola borghesia. Il tutto, come sempre, con la ridicola scusa del riscaldamento globale, accollato esclusivamente alle emissioni in atmosfera di biossido di carbonio.


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domenica 13 settembre 2015

Solaristi e negazionisti



S’infoltisce il gruppo degli scienziati che negano la relazione tra emissioni di biossido di carbonio in atmosfera ed il cosiddetto “riscaldamento globale”. Hanno senza dubbio ragione, poiché l’intensificazione dell’effetto serra a causa del CO2 è mera propaganda, come abbiamo dimostrato in molte occasioni. Tuttavia gli specialisti in oggetto sono l’altra faccia della disinformazione. Vediamo per quali motivi.

• Sono studiosi - li definiamo in modo sprezzante “solaristi” - spesso in buoni rapporti con la N.A.S.A., il ricettacolo di ogni più vergognosa menzogna in molti campi, non esclusivamente nel settore della geoingegneria clandestina.
• Sono esperti che non solo ignorano le attività chimico-biologiche, ma che, quando sono interpellati sulle chemtrails, perdono le staffe e cominciano ad insultare i ricercatori indipendenti proprio come i negazionisti classici.
• Elaborano modelli meteorologici e climatici basati sull’attività solare, trascurando, però, quanto rilevato dall’astronomo Eric Dollar che evidenzia il nesso tra “letargo” del Sole e la necessità dei militari di creare, per mezzo di metalli elettroconduttivi, una ionosfera ad hoc. [1]
• Sono accademici che, ostentando autonomia, sviano l’attenzione dal problema per eccellenza, la deliberata distruzione della biosfera attraverso le scie chimiche e le armi elettromagnetiche.
• Sono specialisti che, invece di analizzare le situazioni concrete e contingenti, si perdono in elucubrazioni e proiezioni alla fine inverificabili circa cicli naturali lunghissimi, usando dati frutto di mere ipotesi. Quando, tra cento anni, si dovesse dimostrare che i loro sistemi predittivi erano errati, chi si ricorderà di codesti ricercatori? Così oggi essi si pavoneggiano con teorie controcorrente, senza esporsi ai rischi cui si espongono gli scienziati, quelli veri; in un futuro prossimo saranno celebrati, se avranno indovinato il futuro; in caso contrario, potranno appellarsi alla complessità della climatologia.

[1] Dollar ritiene che uno degli scopi di H.A.A.R.P. e degli altri riscaldatori ionosferici sia quello di creare uno strato di plasma artificiale, ogni qual volta la debole attività solare non alimenta la ionosfera naturale. E’ una conclusione che merita di essere considerata ed approfondita, perché conferma quanto sappiamo a proposito degli interventi ad opera dei militari per cui la ionosfera è indispensabile ai fini delle comunicazioni radio.

Dichiara l’astronomo: “Sono cicli di ventidue anni, di inattività e di attività. Un ciclo cominciò agli albori del Rinascimento. Un picco si verificò durante la Seconda guerra mondiale ed ora nel ciclo 24 il Sole si addormenta, non crea la ionosfera, come se le fasi solari stessero per finire. Oggi il flusso solare è 140 circa e dovrebbe essere almeno 200: ora l’astro lavora a metà potenza per questa parte del ciclo, quindi non genera la ionosfera utile per comunicare. Col minimo solare si indebolisce così lo spettro radio: adesso siamo al massimo solare e non è meglio del minimo. Perciò la domanda è la seguente: quando il Sole entrerà nel minimo nei prossimi sette anni, quanto sarà ‘morto’? L'ultimo minimo è stato da primato: l’emissione energetica non è mai scesa sotto 60, mentre questa volta ha toccato 58 sicché non si poteva comunicare".

La flessione nelle prestazioni nelle comunicazioni ionosferiche fornisce un'indiretta indicazione per quanto concerne le attività di geoingegneria spacciate come "solar radiation management", volte a mitigare gli effetti dell'attività solare. In realtà è il contrario, ossia le operazioni di aerosol sono, tra le altre cose, finalizzate al mantenimento di una coltre elettroconduttiva utile a bilanciare la diminuzione di efficienza dello strato ionosferico.

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sabato 15 agosto 2015

L'asse del Male



La geoingegneria clandestina è simile ad una bomba a frammentazione: nel momento in cui l’ordigno esplode, i danni e le vittime si estendono e si moltiplicano in un’area vastissima. Così, quando scorgiamo gli aerei che disperdono i composti igroscopici, sappiamo che sono forieri di disastri destinati a coprire un’ampia gamma: la siccità è associata ad un avvelenamento della biosfera che si manifesta con un aumento esponenziale di malattie tra la popolazione (tumori, infarti, affezioni neurodegenerative etc). L'inseminazione igroscopica delle nubi basse costituisce dunque un’arma polivalente: consente ai militari di ottenere un’atmosfera elettroconduttiva e, nel contempo, contamina i suoli, rendendoli sterili, con grandi vantaggi per le multinazionali agro-alimentari che producono sementi transgeniche resistenti sia all’alluminio sia all’aridità.

Sono tutti temi che abbiamo sviscerato, ma che devono essere inquadrati in un contesto geo-politico preciso, giacché la biogeoingegneria bellica è solo una sfaccettatura, sebbene la più visibile, di una politica mondialista che vede come principale artefice il Vaticano. Si pensi al papa attuale, il gesuitico gesuita Francesco, il cui nome da pontefice non è seguito dall’ordinale (Francesco I) presumibilmente ad indicare che Bergoglio è l’ultimo capo della Chiesa di Roma, colui che è usato per traghettare più di un miliardo di cattolici verso l’empia religione del Nuovo ordine mondiale.

L’asse del Male è soprattutto la scellerata alleanza Roma-Washington: al contrario di quanto si potrebbe ritenere, non è Washington a pilotare Roma, poiché la “Santa sede”, con le sue innumerevoli e potenti chele (Sovrano militare ordine di Malta, Compagnia di Gesù, Opus Dei, Ordine di Colombo, cui è affiliato Jeb Bush, il futuro presidente di U.S.A.tana?) tiene ben stretti almeno i paesi occidentali. Gli Stati Uniti d’America sono il braccio armato della Chiesa cattolica.

Certo, i discorsi di papa Francesco, pur tra scivoloni e spropositi, sembrano improntati a spirito di fratellanza, di misericordia, di solidarietà, ma i Gesuiti sono abili simulatori e dissimulatori. La vernice retorica e dolciastra dei sermoni pontificali pare nascondere fini ben diversi, anzi opposti a quelli ostentati. La recente enciclica “Laudato si’” ne è la piena dimostrazione: Roma aderisce toto corde ai sinistri piani illustrati nell’Agenda 21, il documento dell’O.N.U. volto a gettare le fondamenta di una dittatura planetaria, con il debole pretesto della lotta ai cosiddetti “cambiamenti climatici”. Non è un caso: Bergoglio si recherà a New York nel mese di settembre: addirittura sarà l’imbonitore argentino ad aprire i lavori del prossimo 25 settembre nella sede dell’O.N.U. di New York, quando “i leader mondiali si incontreranno per firmare gli impegni di un nuovo modello di sviluppo sostenibile (sic). Lo ha dichiarato Jeffrey Sachs, (insigne esponente della diabolica istituzione, n.d.r.), in occasione della seconda giornata dedicata al convegno dei sindaci del mondo in Vaticano. Gli stati aderenti all’O.N.U. hanno fissato ben 17 obiettivi concreti, tra cui porre fine alla povertà estrema, garantire cure ed accesso all’istruzione secondaria (ossia indottrinamento, n.d.r.) per tutti e tenere sotto controllo il cambiamento climatico (sic !!!, n.d.r.), partendo dalle città”.

Anche tralasciando tutte le connessioni ed il coinvolgimento del Vaticano in numerosi e strategici “distretti” economico-finanziari (industrie belliche, banche, assicurazioni, settore immobiliare, industria del sesso, editoria etc.), è evidente che la Caput mundi adempie un compito simbolico e pratico al tempo stesso utile a creare uno Zeitgeist, una mentalità atta a far accogliere ai popoli, per mezzo dei suoi carismatici porporati, i disvalori dell’ecumenismo catto-totalitario. E’ probabile che la Chiesa romana subirà negli anni a venire un importante scisma per opera delle frange pre-conciliari e tradizionaliste. Sono frange deplorevoli almeno per la loro inettitudine, ma ormai insofferenti nei confronti di una gerarchia che considerano sic et simpliciter “diabolica”. “Il fumo di Satana è entrato in Vaticano” è si è diffuso fino negli angoli più inaccessibili.



Chi nutrisse ancora qualche dubbio circa il nefasto ed immenso potere del Vaticano, può informarsi per lo meno sui seguenti articoli, entrambi documentatissimi, costellati di prove e testimonianze inconfutabili. Buona lettura.

- Il programma del Superstato: la cospirazione dell’Impero europeo, 2015
- La visione ecoglobalista dello “scienziato” che ha presentato l’enciclica “verde” papale, 2015

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domenica 11 gennaio 2015

Nomi e cognomi

In un ampio e circostanziato articolo, intitolato “Chemtrails exposed – Global geoengeneering psy ops documented”, Jay Dyer traccia un quadro realisticamente spaventoso della geoingegneria clandestina e dei suoi addentellati. E’ significativo che le conclusioni riportate dall’autore siano le medesime cui sono giunti i principali ricercatori nel mondo: dalle chemtrails alle armi ad energia diretta il pianeta rischia di passare sotto il totale controllo della feccia mondialista. Gli aspetti che Dyer esamina sono i seguenti: la geoingegneria ed il clima, i riscaldatori ionosferici e la creazione di un’atmosfera che ha caratteristiche simili a quelle del plasma, il sinistro ruolo della “scienza” accademica e dei militari.



Giustamente al giornalista piace riportare nomi e cognomi di chi è coinvolto nei crimini mondiali, ossia almeno quelli di seguito elencati:

• La Royal society, promotrice dell’infame Agenda 21, in particolare tramite Lord Rees

• L’I.P.P.C., la struttura che è impegnata da tempo a propalare la menzogna del riscaldamento globale da biossido di carbonio

• L’abominevole Edward Teller, inventore della bomba H e fautore dell’uso degli aerei commerciali per la dispersione nella biosfera di nanoparticolato

• La Stanford University

• La D.A.R.P.A.

• Lo U.S. naval research laboratory

• Tecnocrati globalizzatori come Brzezinski, Toeffler, Gates

Del reportage elaborato da Dyer vogliamo riportare un breve ma importante passo che aggiunge qualche informazione non ancora sufficientemente divulgata.

L’archivio della Stanford University comprende interi volumi dedicati ai programmi che prevedono l’uso delle onde radio per influire sul clima e per scatenare terremoti. Alvin Toeffler ha scritto di questi temi e si è pure soffermato sugli “esperimenti” in laboratorio dove sono messi a punto agenti patogeni che sono in grado di eliminare alcuni specifici gruppi etnici. In questi centri sono anche creati insetti che possono distruggere particolari colture. Alcuni “ricercatori” sono impegnati anche in una forma di eco-terrorismo che contempla oltre all’azione incisiva sui fenomeni atmosferici, la capacità di provocare sismi e persino eruzioni vulcaniche.

Fonte activistpost


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