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sabato 30 novembre 2019

Due chiarimenti doverosi



Si discute molto in questi giorni del MES, il cosiddetto Meccanismo europeo di stabilità, un fondo ufficialmente creato per prestare denaro a quei paesi, come l’Italia, in perenni difficoltà economiche. E’ ovvio che è una delle tante frodi legate alla finanza ed alla speculazione, un pretesto per dare il colpo di grazia ad una realtà produttiva già dissestata. E’ sacrosanto condannare chi in modo surrettizio, cioè Giuseppe Conte e l’ex ministro Tria, hanno avallato l’accordo, ma non bisogna dimenticare che l’attuale polemica come la presente crisi socio-economica non avrebbero ragione di esistere, se si considerassero i seguenti punti.

· Anche chi, a ragione, oggi contesta l’adesione al MES, non è in grado neppure per un attimo di uscire dalla solita logica perversa del debito e dell’interesse alias usura. Il denaro, infatti, nato come mezzo di pagamento, è diventato con il tempo merce tra le merci con un suo costo. E’ diventato moneta-merce, moneta-debito. Questa, però, è un’aberrazione. Il denaro non dovrebbe essere prestato, pretendendo degli interessi, ma semplicemente elargito. Centra il bersaglio l’autore statunitense Ezra Pound che attribuisce all’usura ogni male. Furono, nel tardo Medioevo, soprattutto i banchieri fiorentini e genovesi a creare un capillare apparato creditizio che, se in parte favorì la fioritura culturale del Rinascimento, gettò pure le basi per un sistema basato sull’intreccio deleterio tra finanza e politica, tra finanza e guerra. Non è un caso se Dante Alighieri esecra l’usura e gli usurai tanto da ideare un girone infernale solo per loro.

· Si ripete che il MES è stato escogitato per salvare le banche tedesche che rischiano di fallire. Ora, le cose non stanno propriamente in questi termini, giacché gli istituti di credito oggigiorno, grazie alla prerogative definite signoraggio secondario e riserva frazionaria, difficilmente possono subire un tracollo. Essi prestano denaro scritturale creato dal nulla e, anche quando si avventurano in investimenti azzardati, alla fine si possono appropriare dei beni che appartengono ai debitori insolventi nonché usufruire di aiuti statali. Semmai il “crollo” delle piccole casse di risparmio, che ancora finanziano gli imprenditori, è volto a costruire un sistema bancario centralizzato sempre più potente e di natura soltanto speculativa.

· Per risolvere la crisi economica con annessi e connessi (stagnazione, inflazione, chiusura di imprese, decremento dei consumi…), a nulla servirà inasprire la pressione fiscale e ridurre la spesa pubblica, perché si dovrebbe in primis ripristinare la sovranità monetaria per poi abolire l’economia finanziaria, infine eliminare il denaro digitale. La finalità ultima sarebbe quella di annullare i soldi tout court, sostituendoli un po’ alla volta con altre modalità per lo scambio delle merci e per il compenso delle prestazioni.

Tutto ciò ha attinenza con la geoingegneria clandestina: infatti, se veramente fossero carenti le risorse, dove si troverebbero tutti i fondi per gestire le dispendiose operazioni di “guerra climatica”, attività che non si interrompono mai?



Molti si sono chiesti il motivo delle abbondanti piogge dei giorni scorsi: le alterazioni nell'attività solare (assenza di macchie) e le armi meteorologiche hanno modificato i flussi delle correnti a getto (jet streams) e quest'anomalia sembra destinata a durare. Perciò ci aspettiamo altri periodi dominati da imponenti perturbazioni atlantiche che, via via, una volta che avranno deviato verso la zona calda equatoriale, per poi risalire verso l'Europa, si scontreranno con aria fredda settentrionale per provocare altri nubifragi, oltre a nuovi picchi di marea a Venezia. Intanto l’Europa del Nord e la regione artica sono per lo più libere da aree cicloniche e con temperature leggermente sopra la media: lo scioglimento del pack propizierà lo sfruttamento dei giacimenti ivi presenti e su cui si concentrano i famelici appetiti di Stati Uniti d’America, Federazione Russa, Norvegia e Cina. Non è fortuito se Donald Trump – ma Trump è solo una marionetta del genero, il ricchissimo ed influente Jared Kushner, lo spin doctor fautore di una politica ultrasionista – ha chiesto al governo danese di poter acquistare la Groenlandia, scrigno di minerali anche rari. Per ora la Danimarca ha rigettato la profferta, ma non si sa mai… Insomma, basta unire i puntini e si capiscono molte cose.

Per approfondire sia i temi economici sia gli argomenti relativi alla geoingegneria illegale, è disponibile il volume "Attacco dal cielo: geoingegneria clandestina ed altri crimini governativi".


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sabato 20 gennaio 2018

Il programma elettorale del partito che non c’è

Ahi serva Italia, di dolor ostello,
nave sanza nocchier, in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello.


(Dante, Purg. VI, vv. 76-78)



E’ in lizza per la buffonata del 4 marzo p.v. un partito importante che, nel suo programma, includa temi davvero cruciali e propositi seri? No. Quali questioni dovrebbero essere introdotte in un piano che miri a migliorare le condizioni di un’Italia sempre più alla deriva? Dovrebbero essere contemplate almeno le seguenti finalità.

• Interruzione immediata e definitiva delle micidiali attività di geoingegneria clandestina

• Abolizione del signoraggio bancario

• Cancellazione dell’obbligatorietà vaccinale e di ogni misura sanitaria coercitiva

• Uscita dell’Italia dall’Unione europea, dalla N.A.T.O., dall’O.N.U. etc.

• Rescissione di tutti i trattati internazionali che implicano una limitazione della sovranità nazionale

• Annullamento delle missioni militari all’estero, dispendiose quanto deleterie

• Iniziative responsabili volte a tutelare il nostro paese da un punto di vista demografico, economico, energetico, culturale, sociale (occupazione, pensioni, assegni per categorie svantaggiate…) ambientale etc.

• Abolizione del "piano Kalergi"

• Cancellazione dell'"agenda 21"

• Eliminazione di tutte le imposte su persone fisiche e società, mantenendo un’unica tassa indiretta

• Rinnovamento del sistema sanitario, educativo, giudiziario all’insegna di una reale attenzione ai cittadini ed alle loro esigenze

• Ridimensionamento dell’agenda digitale per privilegiare strumenti cartacei in ogni ambito dell’amministrazione e dei rapporti tra istituzioni e cittadini

• Irrogazione della pena dei lavori forzati per i parassiti che hanno finora imperversato: politicanti, funzionari, usurai, magistrati, sindacalisti, pennivendoli, negazionisti, meteorologi…

La piattaforma dovrebbe valorizzare i principi costituzionali, ignorando sia una loro interpretazione capziosa sia tutto il ginepraio di norme, leggi e leggine che soffocano e snaturano i valori cui si dovrebbe ispirare un vero Stato di diritto, nella direzione – come suggerisce Horkheimer – della trasformazione dello Stato in una struttura amministrativa leggera, equa ed efficiente.



In questo progetto (utopico) - come c’insegna Platone – la classe dirigente non può e non deve ricevere né pingui emolumenti né privilegi: i reggitori ed i legislatori, persone colte e sagge, sono mantenuti a spese della collettività, ma affinché vivano in modo semplice, spartano. Il loro fine deve essere promuovere il benessere della popolazione, non il loro arricchimento o quello di parenti ed amici.



Molti si chiederanno dove si possano reperire le risorse finanziarie per attuare le politiche sopra accennate. In realtà, il problema della disponibilità di denaro è un falso problema: in primo luogo, una volta abolita la truffa del signoraggio primario e secondario, si elimina il debito pubblico che strangola le attività produttive dei vari settori. Non dimentichiamo che anche la guerra climatica prosciuga cifre immense [1] che si potrebbero destinare a fini costruttivi, anziché distruttivi. Inoltre la vera prosperità non risiede nelle monete che una zecca conia o nelle banconote stampate, ma nelle ricchezze reali (sorgenti, minerali, derrate alimentari, prodotti dell’artigianato e dell’industria, siti e monumenti di interesse turistico…), nei servizi erogati e nei “giacimenti” intellettuali (competenze culturali, brevetti…). In prospettiva, bisognerebbe superare la centralità del denaro, da impiegare solo come mezzo di pagamento e non come merce all’interno di un’economia speculativa, fittizia e predatoria, per incamminarsi verso una società fondata sullo scambio, la condivisione, la solidarietà, il lavoro non concepito come obbligo per “buscarsi il pane”, ma quale dimensione creativa per esprimere i propri talenti e le proprie inclinazioni.

[1] Secondo le dichiarazioni di un alto ufficiale in pensione, che desidera mantenere l'anonimato, le operazioni di geoingegneria clandestina implicano una spesa di circa 40.000 euro l'ora per ogni velivolo impegnato.


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mercoledì 26 ottobre 2016

Oppressione fiscale e geoingegneria clandestina: un nesso inscindibile



“Il signoraggio è un metodo con cui il sistema perpetua sé stesso e deruba i cittadini, incolpandoli nel contempo di ogni nefandezza”.

Il Professor Robert Galli, nel breve ma incisivo pamphlet che proponiamo, denuncia l’oppressione fiscale. Matteo Renzi, di recente, per raggranellare qualche sì al referendum costituzionale in modo da demolire gli ultimi ruderi della “democrazia” italiota, ha annunciato, tra squilli di fanfare, che Equitalia sarà soppressa. E’ la solita operazione gattopardesca! La detestata agenzia cambierà nome, ma continuerà a svenare inermi contribuenti. Qual è la relazione tra un sistema fiscale tanto esoso e la geoingegneria clandestina? Giustamente il Professor Galli menziona le abnormi spese militari che costituiscono tra le principali uscite del bilancio: le illegali attività chimico-biologiche sono, a pieno titolo, “investimenti” bellici, di una guerra non dichiarata contro la popolazione. Un’ultima nota: è naturale che il cosiddetto “debito pubblico”, in realtà credito, non dipende né dagli esigui esborsi destinati ai (dis)servizi nazionali (sistema previdenziale, sanitario e dell’istruzione) né – giova ricordarlo – dalle pur vergognose spese della “politica”, sostenute per elargire immondi privilegi ad una massa di pericolosi inetti. Se anche si riducessero drasticamente queste due voci, il deficit statale continuerebbe a crescere ed in effetti aumenta ogni minuto che passa, perché generato dalle cause indicate nel testo che pubblichiamo.

L'Italia è la Nazione più bella del mondo, ma è sempre più difficile resistere all'oppressione fiscale; è una morsa sanguinaria che persiste oramai da troppi anni nel suo intento persecutorio, dissanguando i contribuenti, strozzando gli imprenditori, costringendo tutti gli elementi delle famiglie operose a correre per cercare lavoro occasionale, sottopagato, precario e indegno, per riuscire a pagare le bollette, Equitalia o le altre agenzie dedite all'estorsione per il recupero dei crediti erariali.

La persecuzione fiscale diventa poi ancora più insopportabile, quando s'impara un po' di scienza delle finanze e si scopre che le entrate dell'erario, le imposte e le tasse, non servono a sostenere la spesa pubblica: esse sono estorte con la minaccia e con la violenza solo per versare gli interessi su un debito non dovuto alla banche centrali. La ragione di questo debito sta senza dubbio nella frode del signoraggio bancario, ma anche nelle stravaganti spese militari (inclusa la geoingegneria clandestina ed il contestuale finanziamento delle compagnie di volo civile, n.d.r.) che sono gonfiate volutamente, deliberatamente, per spendere di più. Chi amministra la cosa pubblica, in modo paradossale, è interessato a dilapidare più di quanto gli serva. È tanto assurdo quanto difficile da comprendere, però è proprio così. Per questo motivo si combattono le guerre e per questo si agisce in modo che i conflitti durino il più a lungo possibile: per distruggere vite umane e consumare le ricchezze, per mantenere schiacciate le classi medie e tenerle impegnate a rincorrere le bollette, affinché non si accorgono dell'inutilità dei nuovi faraoni, i parassiti delle banche centrali, del greggio e della finanza.

Fino a che si continua a lavorare per loro (industria degli armamenti, istituti di credito centrali, multinazionali petrolifere, colossi agro-alimentari etc.) ognuno può badare singolarmente solo alla salute propria; poi, può cercare di aiutare anche il passeggero che gli sta a fianco. Si è costretti ad espatriare, a cercare dei rifugi fiscali, per avere un po' di ossigeno e cercare di fuggire la carestia e la guerra.

Prof. Robert Galli

Il professor Robert Galli, oltre ad insegnare, amministra società, divisioni di società, filiali di società da almeno 25 anni. Ha lavorato in Italia, a Milano e Roma. Ha gestito aspetti operativi, commerciali, logistici; diretto risorse umane sino ad 800 dipendenti, condotto relazioni industriali, piani di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale.


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mercoledì 21 novembre 2012

Lazzi, pupazzi e mazzate

“Disastro chimico sulla piana di Lleida nell’entroterra catalano. La Catalogna è vicina alla secessione dallo stato spagnolo che autorizza gli aerosol chimici sul suo territorio ed i suoi abitanti. Dal sito 'fumiganlleida' emerge come i cieli ‘arati’ dagli aeromobili clandestini siano una consuetudine dolorosa per i Catalani”. (Freeskies).

E’ spaventevole l’assalto chimico sferrato contro i paesi europei già straziati da una crisi che, pur di natura fittizia, ingrossa il numero di disoccupati, derelitti e poveri, demolendo gli ultimi ruderi dello stato sociale, con scuole, carceri ed ospedali trasformati in squallidi bivacchi. Grecia, Italia, Spagna, Portogallo... sono martoriati da crimini celesti, mentre il malcontento popolare esplode in manifestazioni e rivolte con cui si contestano pupi i cui fili sono retti da un burattinaio sanguinario.

Mentre i pupazzi pazzi cianciano di primarie, election day, legge elettorale… miliardi di euro sono sottratti a cittadini stremati e manganellati per avvelenare la biosfera e rendere impossibile, in caso di altri disastri (in)naturali, la sopravvivenza a quei pochi che tenteranno di ottenere qualche frutto da una terra ormai sterile, morta. Mentre i media istupidiscono l’opinione pubblica con frizzi e lazzi, si prepara la letale mazzata.

Se anche la Catalogna ottenesse l’indipendenza dall’esecrata Castiglia, patria di re tarati e di hidalgos fanatici, cambierebbe qualcosa senza un’immediata interruzione delle operazioni bio-chimiche? Cambierebbe qualcosa, nella regione che fu degli Aragona, senza un’immediata uscita dall’euro e l’introduzione di una moneta nazionale svincolata dal signoraggio bancario? Cambierebbe qualcosa senza un immediato distacco dagli organismi internazionali, forieri di ogni disgrazia: Unione europea, N.A.T.O., O.N.U. etc.?

In questi giorni si vocifera di un possibile ripristino della lira in Italia, su istanza di alcuni economisti e di molti agitatori della Rete. Se, però, la lira non fosse emancipata dal signoraggio, il rimedio sarebbe peggiore del male, poiché un’inflazione titanica divorerebbe in poche settimane le residue risorse dei cittadini, causando un tracollo economico e sociale, presupposto per la salita al potere del ducetto...

Forse è proprio questo cui mira il regista. Il forse si potrebbe anche omettere.


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domenica 17 giugno 2012

Ingegneria sociale e geoingegneria: dieci domande e dieci risposte

Ci sono due modi per conquistare e sottomettere una nazione ed il suo popolo. Uno è con la spada, l'altro è controllando il suo debito". (John Adams, 1735-1826, secondo Presidente degli Stati Uniti d’America)

Assistiamo ad una crisi economica sempre più grave: il governo Monti riuscirà a risolverla o, almeno, a contenerne gli effetti più dannosi e dirompenti?

No. L’esecutivo presieduto dal fantoccio Mario Monti non ci riuscirà, perché ha ricevuto l’incarico di affossare il sistema produttivo italiano, inasprendo a dismisura la pressione fiscale. Sta svolgendo questo compito in maniera molto efficace: la situazione economica e sociale si aggrava ogni giorno di più. Il burattino della Bocconi, fingendo di voler favorire la ripresa, agisce con successo, ad esempio svendendo il patrimonio immobiliare e mobiliare dello stato, per trasformare l’Italia in un paese del Quarto mondo.

In Spagna le banche stanno fallendo. Bisogna temere che il sistema creditizio italiano sarà investito da un analogo tracollo?

Bisogna distinguere: è vero che alcuni piccoli istituti navigano in cattive acque, ma le grandi società bancarie fingono di fallire per evitare di introdurre liquidità sul mercato e per ricevere cospicui “aiuti” dalla Banca centrale europea. Questi fondi vengono poi investiti in titoli di stato, contribuendo ad incrementare il debito pubblico che è inestinguibile ed il cui peso grava sui cittadini già tartassati.

I prestiti che la Banca centrale europea ha accordato alla Spagna saranno in grado di salvarla dal fallimento?

No. In primo luogo il denaro prestato va restituito con gli interessi che le banche ed i governi scaricano sulla collettività, inoltre è tutta una simulazione: gli istituti di credito, attraverso il sistema della riserva frazionaria, possono aprire linee di credito con soldi virtuali. Se i debitori non rendono la somma con gli interessi, si appropriano di beni e titoli dati come garanzia. Di fatto, la crisi finanziaria è fittizia: la stretta creditizia è un cappio per strangolare l’economia reale. Lo sconquasso è un presupposto per convincere i vari stati a cedere la propria residua sovranità ad organismi europei. Le stesse speculazioni selvagge della finanza internazionale, se arrichiscono i profittatori, dall’altro sono un ottimo pretesto per spremere sempre di più i contribuenti e per distruggere intere nazioni: infatti nessun esecutivo, pur deplorando che i tassi dei titoli statali crescono in modo spaventoso, costringendo a pagare fior di interessi, ha mai deciso di eliminare il perverso sistema del debito pubblico, causa di quasi tutti i mali. Anzi, si sta discutendo l’introduzione degli eurobond, titoli del debito europeo: se il balzano progetto sarà attuato, sarà il colpo di grazia. Si sono pure inventati il M.E.S., il cosiddetto Meccanismo europeo di stabilità, un diabolico sistema che finanzierà i paesi prossimi alla bancarotta, concedendo loro i soliti prestiti ad usura. Le risorse finanziare di questo Fondo, amministrato da una combriccola esonerata da qualsiasi responsabilità, proverranno dagli stati dell’Unione europea, forzati ad alimentarlo con ingentissime quote delle loro entrate fiscali. In poche parole, il debito sarà "nutrito" ed incrementato dal debito, in una spirale senza fine, mentre le istituzioni europee scorticheranno i popoli, imponendo politiche di austerità. Va ricordato che nessuna politica di austerità e neppure i tagli alla spesa pubblica, amesso e non concesso che “politici”, burocrati e funzionari, intendano rinunciare ai loro immondi privilegi, potrà mai riequilibrare i conti e spingere il debito pubblico al di sotto del prodotto interno lordo, poiché il debito, per sua stessa natura, implica l’insolvenza. E’ come una bomba ad orologeria.

Si profila un’egemonia tedesca in Europa?

E’ possibile, ma sarà effimera. Anche la Germania sarà prima o poi sacrificata dalla cricca mondialista sull’altare del Nuovo ordine mondiale che aborre le patrie. E’ imminente semmai la centralizzazione del potere economico e finanziario, con gli stati ridotti a province dell’Impero europeo. Anche l’Europa, però, è destinata a diventare una satrapia del superstato tirannico mondiale, come auspicato anche dal Movimento 5 stelle, forza organica al detestato sistema mondialista. [1]

Con tutte queste politiche folli, però, non si impedisce la cosiddetta crescita?

Certo, ma è quanto il sistema vuole: la crisi del ‘29 fu causata soprattutto dall’improvvisa e drastica diminuzione di circolante. Ciò portò al fallimento di piccole banche, di imprenditori e società che dipendevano da prestiti a basso interesse. Con la recessione si crearono le premesse per rafforzare i principali cartelli creditizi ed industriali nonché per costringere le masse di diseredati a dipendere dalle elemosine statali.

Che ruolo riveste, in questo scenario di stagnazione, il crollo del mercato immobiliare?

Il processo economico prevede l’alternanza di due fasi: un periodo in cui si concedono mutui ad interessi favorevoli sia alle aziende sia ai cittadini. Il denaro viene impiegato per acquistare per lo più immobili o beni di lusso: alloggi, ville, fabbricati, fuoriserie, panfili, preziosi… Si crea una situazione espansiva, di benessere diffuso, di fiducia nel mercato e nel capitalismo. Segue un ciclo in cui, con qualche pretesto, si contrae la disponibilità monetaria, non vengono più accesi mutui o, se vengono aperte delle linee di credito, si pretendono tassi esorbitanti. I tributi sempre più gravosi, il taglio di stipendi, pensioni, provvidenze sociali, l’inflazione ed una normativa vessatoria soffocano le imprese ed i contribuenti: il ceto medio si proletarizza, si ingrossano le schiere di disoccupati e di poveri. In ogni dove serpeggia il malcontento che porta a proteste, scioperi, tumulti…

Molti confidano nel "Movimento 5 stelle": ritengono che potrà risanare la politica e l’economia con una lotta strenua contro la corruzione, gli sprechi e l’evasione fiscale.


E’ una truffa! Grillo ed il "Movimento 5 stelle" appartengono allo stesso apparato che danno ad intendere di voler combattere. Infatti, nel programma del partito dominato dal tragicomico genovese, non si trova traccia di temi quali l’abolizione del signoraggio bancario e della geoingegneria illegale e clandestina che risucchiano quasi il 100 per cento delle risorse provenienti dalle imposte dirette ed indirette. E’ vero che qualche proposta del programma è condivisibile (ad esempio, il rifiuto di costruire nuovi inceneritori e del nucleare), ma è necessario inserire qualche idea che attragga e convinca l’ellettorato, altrimenti quale sarebbe la differenza tra Grillo ed un partito tradizionale? Chi voterebbe più i Grillini? Non si può escludere che, considerando l’attuale trend, l’uomo di paglia della Casaleggio occuperà presto il Parlamento con un suo plotone. Potrebbe essere formato un governo, a guida Montezemolo, di stampo tecnocratico e totalitario, dietro parvenze di “democrazia diretta”.

A proposito di elusione ed evasione fiscale, bisogna ribadire che è un altro argomento pretestuoso: mentre piccoli commercianti, artigiani, agricoltori, cittadini protestati, proprietari della prima casa etc. vengono angariati da un fisco rapace ed iniquo, i grandi capitali al massimo sono sfiorati. Recentemente l’ufficiale della Guardia di Finanza Rapetto, ha scoperto un’evasione pari a 95 miliardi (!), perpetrata dalle società concessionarie che monopolizzano il gioco d’azziardo in Rete. Ebbene, Rapetto è stato costretto a dimettersi e le concessionarie hanno versato, per decisione del giudice, solo 2,5 miliardi, usufruendo di uno sconto abnorme!

Che cosa ci si deve dunque aspettare per il futuro?

E’ difficile elaborare previsioni credibili, ma, senza dimenticare che il piano finale ideato dalle élites potrebbe essere sventato o fallire per qualche ragione più o meno imponderabile, si può preconizzare un ulteriore peggioramento del quadro, forse anche a causa delll’innesco di una Terza guerra mondiale, con annessi e connessi.

Qual è il rapporto tra la disastrosa situazione economico-sociale e le attività chimico-biologiche? Quali sono i veri interessi e scopi dei banchieri internazionali che dominano il pianeta?

In verità, la stagflazione è un potente strumento di ingegneria sociale, ossia i processi economici servono a creare i presupposti di un nuovo assetto, con classi depauperate o distrutte, interi ceti che perdono coesione, reddito e diritti a vantaggio del sistema-Leviatano. Il tutto, mentre i media di regime distraggono e plagiano l’opinione pubblica, con campagne di pura disinformazione: ad esempio, subissano il pubblico con servizi artefatti sui presunti crimini di Assad in Siria, in modo da persuadere la gente a sostenere, anzi a chiedere un intervento militare della N.A.T.O. “per esportare la democrazia” nello stato medio-orientale. Le guerre, tra l’altro, sono spesso state usate come mezzo al fine di distogliere l’attenzione dei cittadini dai problemi interni, per galvanizzare i popoli, inoculando in loro il virus del nazionalismo. I conflitti, oltre ad essere proficui per le industrie belliche, provocano sconvolgimenti che portano a ridisegnare l’ordine politico, secondo i fini perversi delle classi dirigenti. Ab chaos ordo. Intanto la Biogeoingegneria, approfittando dello sfacelo che obbliga ad occuparsi di come sopravvivere, viene attuata con crescente intensità per gettare le fondamenta del “Mondo nuovo”.

Bisogna infine precisare che i banchieri internazionali, pur potentissimi, spregiudicati ed immorali, non sono coloro che controllano il mondo: anch’essi, come intermediari, sottostanno ad una cupola che non ha a cuore il denaro ed alla quale interessa solo in parte il dominio, poiché persegue un altro scopo… Questo, però, è un altro discorso.

[1] Giustamente l’amico Corrado, a proposito delle valutazioni del pur benemerito parlamentare britannico Nigel Farage, si domanda: “Come credere che tutto quello che sta succedendo serva solo a rafforzare la Germania a danno degli altri stati europei?”. Si legga Fra crisi economica, euro, intrighi… , 2012.


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