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mercoledì 13 luglio 2022

Piovono polimeri

La prima volta in cui noi di Tankerenemy ci occupammo dei polimeri prodotti dalla Dyn-O-Mat di Peter Cordani fu nel lontano 2006. Già allora era evidente come i polimeri igroscopici dell'inventore statunitense di origini italiane erano di notevole rilevanza, considerato che tracce di questo materiale erano state segnalate in precedenza da diversi testimoni negli Stati Uniti d'America, in particolare nello Stato di Washington. In seguito altri ritrovamenti al suolo si sono succeduti in Francia, Germania, Regno Unito. Ora dobbiamo ringraziare un intelligente cittadino italiano che, una volta ritrovatasi l'auto ricoperta dalle semisfere di gel di silicio, usate per impedire le precipitazioni piovose, le ha raccolte e fotografate. Il gel igroscopico di Peter Cordani ha lo scopo precipuo di assorbire l'acqua presente nelle nuvole: in questo modo se ne inibisce lo sviluppo, sicché cadono piogge o grandinate brevi, non utili a rimpinguare le falde acquifere.

Quelli che vedete in foto di copertina nonché nel video sono campioni recuperati da un'auto esposta alla forte grandinata del 06/07/2022, avvenuta nella banlieu di Napoli. Questi polimeri sono il residuo che si è formato sulla vettura quando i chicchi di grandine si sono sciolti.

In questo inizio d'estate, con temperature fuori norma e scarsità di pioggia su tutto il territorio italiano, è facile addebitare la responsabilità a fantomatici "cambiamenti climatici", dovuti alle attività umane ed alle emissioni dell'ingiustamente demonizzato CO2, ma, se davvero vogliamo conoscere i responsabili, dobbiamo guardare all'apparato militare-industriale-governativo che, con scientifica premeditazione, si sta adoperando, attraverso tecniche di geoingegneria (composti chimici ma anche campi elettromagnetici ad hoc), affinché il paese affronti una terribile siccità, di modo che potranno essere attuate norme eccezionali sulle forniture d'acqua potabile il cui primo scopo è la privatizzazione dell'oro blu. Altri fini possono essere individuati: generare un'altra "emergenza", quella climatica, con tutti gli annessi e connessi, proporre "rimedi" peggiori del male, ossia la costruzione di energivori impianti per dissalare l'acqua marina (in quelli di nuova generazione si usa il grafene che sarebbe quindi diffuso insieme con le "vaccinazioni" che non sono state certo abbandonate).
Ricordiamo, però, che l'obiettivo principale è il seguente: come osserva l'amico Enrico Gianini, "CONTROLLARE IL CICLO DELL'ACQUA SIGNIFICA CONTROLLARE LA PRODUZIONE DI CIBO". I costi ed i prezzi delle derrate alimentari sono destinati a crescere in modo vertiginoso sì da giustificare interventi dell'esecutivo solo in apparenza a favore della popolazione, ad esempio, il reddito universale, ma pure la dichiarazione dello stato di emergenza che implica, come prima misura, l'introduzione di nuove accise sui carburanti. Si genererà così una spirale inflazionistica che, unita alle disastrose conseguenze della "guerra" tra Federazione russa ed Ucraina, si inquadra nel "Grande ridisegno" (Great reset), la cui meta consiste in una ridefinizione degli equilibri planetari con Europa, Stati Uniti e Canada ridotti a condizioni da Terzo mondo, mentre i BRICS (Brasile, Russia, Cina, India, Repubblica Sudafricana) probabilmente deterranno la supremazia economica e politica.

Il brevetto a cui ci si riferisce è il seguente:

United States Patent 6,315,213 Cordani November 13, 2001
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Method of modifying weather

Abstract

A method for artificially modifying the weather by seeding rain clouds of a storm with suitable cross-linked aqueous polymer. The polymer is dispersed into the cloud and the wind of the storm agitates the mixture causing the polymer to absorb the rain. This reaction forms a gelatinous substance which precipitate to the surface below. Thus, diminishing the clouds ability to rain.

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Inventors: Cordani; Peter (1374 N. Killian Dr., Lake Park, FL 33403)
Appl. No.: 598660
Filed: June 21, 2000

Dettagli su brevetto.

Si ringraziano gli amici Marco Esposito ed Enrico Gianini per averci messo in condizioni di realizzare questo articolo.

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La guerra climatica in pillole

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venerdì 23 marzo 2012

Allarme per la siccità nell'Italia centro-settentrionale

Si aggrava di giorno in giorno la siccità nel Nord Italia. Dimentichiamo le "spiegazioni" dei centro meteo ufficiali: la principale, se non unica causa dell'anomalia climatica, che sta prosciugando l'Italia centro-settentrionale, è da ricercarsi nelle incessanti e massicce attività igroscopiche. I fronti imbriferi vengono, infatti, intercettati già sulle coste del Portogallo ed in quei pochi casi in cui una perturbazione riesce ad intrudersi, per quanto indebolita, sulla Francia e sulle Alpi occidentali, viene distrutta senza pietà. La carenza di piogge è quindi da imputare a pesanti manipolazioni atmosferiche perpetrate con il fine di aggirare il risultato del referendum sull'acqua, con cui fu evitato che la gestione del prezioso liquido finisse tra le grinfie di diaboliche multinazionali. Una volta in cui la quantità d'oro blu sarà ancora più esigua, con il pretesto di un'oculata amministrazione delle risorse idriche, si creeranno società in cui i privati avranno un ruolo preponderante e strategico. Le tariffe saliranno in modo esponenziale, consentendo alle aziende di accumulare profitti enormi, mentre l'agricoltura sarà danneggiata in modo tanto grave da convincere gli imprenditori del settore a coltivare piante transgeniche, resistenti all'aridità. Infine l'Italia, con la scusa di voler affrontare il problema, stipulerà contratti con società israeliane che si occupano di generare la pioggia, attraverso la tecnica del 'cloud seeding'... La siccità, addebitata da meteorologi bugiardi e collusi con gli avvelenatori, ad aberrazioni naturali del clima, è uno dei tanti "doni" elargiti dal funesto governo di Matto Morti. Auspichiamo che, per contrappasso, colui precipiti nell'inferno per essere divorato da una sete inestinguibile.

L’inverno meteorologico si è ormai da poco concluso ed ha lasciato un’eredità pesante in termini di mancanza di piogge nel Nord Italia. Purtroppo il trend séguita ad essere sempre orientato a condizioni favorevoli al persistere della siccità.

L’inverno, sebbene non sia la stagione delle precipitazioni per il Nord Italia, è stato quest’anno particolarmente secco. Gran parte dell’Arco alpino ha ricevuto pochissima neve ed in alcune zone del Settentrione si raggiungono deficit pluviometrici compresi tra il -60% ed il -80% della piovosità media.

La mappa pluviometrica illustra la quantità media di pioggia giornaliera caduta in Europa ed in Italia durante l’inverno meteorologico appena terminato. Concentrando l’attenzione sull’Italia, si nota come, mentre nel Sud Italia sia presente una piovosità media giornaliera che raggiunge i 6 mm al giorno sui settori ionici, al Nord e sulla Toscana tale quantitativo è inferiore ad 1 mm. Infatti su alcune vallate alpine, ma anche in vaste aree del Triveneto in tre mesi sono caduti meno di 50 mm. Le precipitazioni sono comunque risultate scarse anche su molte regioni del Centro.

Il livello dei fiumi e dei laghi alpini è piuttosto basso e la situazione è destinata a peggiorare, se non interverrà un deciso cambio di circolazione in grado di riportare le piogge, anche perché con il progredire della stagione, l’aumento delle temperature incrementerà l’evaporazione, disseccando ancor più il suolo. La causa del fenomeno, come già spiegato in altre occasioni, è da imputare all’anomala persistenza dell’alta pressione sull’Europa occidentale, anticiclone che impedisce alle perturbazioni atlantiche di raggiungere l’Italia da Ovest(sic).

Fonte: centrometeoitaliano.it

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venerdì 24 febbraio 2012

Allarme per la siccità in provincia di Pistoia

L'articolo che pubblichiamo offre un piccolo ma significativo saggio del problema sempre più allarmante e diffuso che affligge molti paesi e regioni, un tempo irrorati da piogge copiose o comunque non colpiti da siccità sahariane. La carenza di precipitazioni, la cui causa principale, se non unica, deve essere ricondotta alle criminali ed illegali operazioni chimiche di natura igroscopica, è destinata, se non si invertirà la tendenza, a devastare le produzioni agricole e di conseguenza l'economia nel suo complesso. Isabella Bonamini, dirigente del servizio tecnico dell'Autorità di Bacino dell'Arno, prospetta l'estate del 2012 come una delle più aride degli ultimi decenni. Ha ragione, ma si guarda bene dall'additare la vera ragione del collasso idrico. Intanto sembra del tutto inutile sperare in qualche pioggia per marzo, come azzardato da qualche meteorologo ottimista.

"L'estate 2012 sarà una delle più critiche degli ultimi decenni, dal punto di vista della siccità". Lo ha affermato Isabella Bonamini, dirigente del servizio tecnico dell'Autorità di Bacino dell'Arno, intervenendo al forum «Verde e acqua», che si è svolto al Cespevi, promosso dall'"Associazione internazionale produttori del verde Moreno Vannucci", nell'ambito del 12° Meeting sul florovivaismo. «Nel bacino dell'Ombrone Pistoiese - ha spiegato Bonamini - le piogge cadute negli ultimi 180 giorni, che sono il periodo tradizionalmente più piovoso, sono state esigue, dell'ordine di poco più di 400 millimetri, quando ci sono stati degli anni in cui si è superata abbondantemente quota 2.000 millimetri. Abbiamo una serie di rilevazioni pluviometriche molto estese sul territorio, nell'arco temporale di quasi cento anni e questo si colloca tra i casi veramente più critici, quindi c'è da aspettarsi un'estate molto tosta».

Il tema preoccupa molto i vivaisti, dato che l'acqua è una materia prima insostituibile per la loro attività. «Dall'estate del 2003, quando ci fu la grande siccità - ha detto Vannino Vannucci, presidente del Distretto vivaistico ornamentale pistoiese - abbiamo operato molti interventi per far fronte a queste evenienze: abbiamo cercato di organizzarci, realizzando invasi e impianti che riusano più volte la stessa acqua ed abbiamo investito nell'irrigazione goccia a goccia, che permette il massimo risparmio della risorsa idrica».

Alla tavola rotonda, coordinata da Renzo Benesperi, hanno partecipato anche Paolo Marzialetti, direttore del Cespevi, Angelo Biagini, dirigente del Genio civile, l'assessore provinciale, Rino Fragai, e quello comunale, Mario Tuci, il dirigente della Regione Toscana Stefano Barzagli, il consigliere regionale, Gianfranco Venturi, ed il dirigente provinciale, Renato Ferretti. Una delle risoluzioni indicate per fronteggiare la siccità annunciata è quella di riuscire a trattenere più acqua possibile, attraverso la realizzazione di invasi.

Ringraziamo nienteecomesembra per la segnalazione.

Fonte: toscanatv

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