Visualizzazione post con etichetta Acufeni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Acufeni. Mostra tutti i post

domenica 8 dicembre 2019

Individuata un’altra possibile causa degli acufeni?



L’acufene [1], definito anche tinnitus, è la sensazione di udire dei suoni senza che questi siano realmente presenti nell’ambiente. Possono essere suoni di vario genere come fischi, sibili oppure soffi e pulsazioni sincrone con il battito cardiaco.

I motivi che determinano l’acufene possono essere numerosi: può essere causato da patologie dell’orecchio come la sindrome di Menière, ipoacusie improvvise (cali improvvisi dell’udito dovuti a cause sconosciute), otiti, otosclerosi (malattia degli ossicini dell’udito che pian piano coinvolge l’organo di senso), piccoli spasmi dei muscoli degli ossicini, traumi acustici oppure tappi di cerume che, occludendo il meato acustico (il foro esterno dell’orecchio), possono far riverberare i suoni. Possono altresì provocare acufeni i difetti della masticazione e dell’occlusione dentaria, poiché l’articolazione della mandibola è in prossimità del meato acustico. L’acufene può essere anche generato da condizioni che interessano i vasi sanguigni come sbalzi pressori (sia verso l’alto che verso il basso), malformazioni dei vasi in prossimità dell’orecchio, piccoli problemi vascolari della coclea (l’organo dell’orecchio interno che converte i suoni in impulsi elettrici) o semplicemente la presenza di un’arteriola che può trasmettere all’orecchio le proprie pulsazioni.



Recentemente alla complessa eziologia del tinnitus si è aggiunto un altro fattore: i fastidiosi suoni percepiti potrebbero essere il risultato delle onde elettromagnetiche usate nella modifica meteorologica da impianti NEXRAD. NEXRAD o Nexrad (Next-Generation Radar) è una rete di 159 radar Doppler in banda S ad alta risoluzione gestiti negli Stati Uniti dal National Weather Service (NWS), un'agenzia della National Oceanic and Atmospheric Administration (N.O.A.A.). Anche in Europa ed in Italia sono sempre più diffusi questi apparati, conosciuti con il termine DOPPLER [2]. In Italia sono gestiti dall'Aeronautica militare.



Ufficialmente il NEXRAD rileva le precipitazioni e la forza dei venti. Restituisce i dati che, una volta elaborati, possono essere visualizzati in una mappa a mosaico che mostra i modelli atmosferici. Tuttavia vari ricercatori statunitensi sospettano che tali apparati siano adoperati per intervenire sul tempo (nulla di più facile! N.d.r.), creando enormi campi elettromagnetici che interagiscono con le microparticelle di alluminio aviodisperse con la “guerra climatica”, in modo da dirigere e controllare i fenomeni meteorologici. Il ronzio udito nelle orecchie potrebbe essere dovuto alla stimolazione delle nanoparticelle presenti nell’encefalo, nanoparticelle che reagiscono ai fasci elettrodinamici degli impianti NEXRAD.



Fonte: Koenig m.b.

[1] E' noto che le frequenze di cellulari e reti wireless sono all'origine di tumori cerebrali, disturbi alla vista, alterazioni del metabolismo dei ritmi circadiani nonché degli acufeni. Gli acufeni sono tra i disturbi più diffusi e sono spesso favoriti dall’elettrosensibilità. Vi sono diverse teorie neurofisiologiche sulla generazione e sull’origine dell’acufene, ma nessuna è stata accettata in modo definitivo. Un modello bene accettato è quello dell’attività spontanea dell’apparato uditivo, secondo la quale il danneggiamento delle cellule ciliate interne all’orecchio è dovuto un po' all’età e un po' a fattori esterni. In sostanza, nel funzionamento normale dell’udito è già incluso un rumore di fondo che è dovuto al funzionamento stesso delle cellule che recepiscono e traducono i suoni in segnali elettrici. Questa autoscillazione è in genere di frequenza estremamente bassa (tra 5 e 50 Hz) e normalmente non è udibile, perché l’orecchio sano ha per nostra fortuna un “filtro” che elimina questo rumore. All’avanzare dell’età o per cause diverse, però, questo filtro potrebbe non essere più sufficiente. Il risultato è che la compensazione attuata dal cervello per supplire alla normale diminuzione della sensibilità dell’udito amplifica i disturbi ed i rumori di origine interna e neuronale e si accompagna a squilibrio della percezione interna, che si attiva anche in assenza di vera stimolazione acustica. In questi casi, all'encefalo arrivano segnali di rumori, che in realtà non esistono, ma si sentono egualmente: in genere sibili e fischi, ma anche ronzii a volte molto fastidiosi.

[2] In telecomunicazioni il radar Doppler è un particolare tipo di radar che si basa sull'effetto di slittamento in frequenza, detto appunto effetto Doppler, del segnale ricevuto rispetto a quello irradiato/emesso.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 28 ottobre 2011

Scie chimiche: oltre l’approccio retinico

Nella questione “scie chimiche” è ormai necessario superare un approccio meramente retinico: l’osservazione è importante, ma occorre evidenziare gli scopi della biogeoingegneria, evitando di limitarsi a constatare la presenza di chemtrails o, peggio, di impantanarsi in oziosi dibattitti sulla distinzione tra scie tossiche e le rarissime scie di condensazione.

Il validissimo ricercatore indipendente Stefano, curatore del canale You-Tube “Felce e Mirtillo”, ci soccorre, con la sua lucida analisi, per comprendere, ad esempio, la relazione tra sole e dispersione di composti chimici nell’atmosfera. Tempo addietro, qualcuno aveva congetturato che le coltri artificiali fossero volte a contenere le conseguenze di un’attività solare molto intensa. E’ ipotesi da scartare senza indugio. In verità, esiste un nesso tra la luce della nostra stella e le scie, ma non nel senso ipotizzato sopra. Le coperture indotte da un lato filtrano le radiazioni solari benefiche, così da privare gli esseri viventi di energie salutifere, dall’altro lasciano passare i raggi atti ad interagire con i nanopolimeri o che facilitano le reazioni fotochimiche dei composti diffusi nella biosfera. Gli uomini, gli animali e le piante sono stati defraudati della giovevole radiazione solare e lo stesso ciclo del carbonio, in cui è inclusa la fotosintesi clorofilliana, risulta compromesso: le molecole di carbonio che nel D.N.A. raccolgono le informazioni dalla luce solare per equilibrare il sistema immunitario, sono alla base della vita.

Le armi esotiche non funzionano solo con gli irraggiamenti di onde elettromagnetiche, ma pure con la luce solare e con le sue attuali caratteristiche: tali armi inibiscono la vitalità, diminuendo l’elettronegatività nell’organismo in modo da impedire l’assorbimento di protoni dal cosmo. Gli esseri viventi sono dunque costantemente irradiati per essere infiacchiti e soggiogati. Mentre fino a pochi lustri fa, tali strumenti militari operavano solo dall’alto per mezzo dei satelliti, oggi agiscono anche in orizzontale attraverso le frequenze analogiche liberate dall’introduzione del digitale terrestre. Le armi psicotroniche sono frequenze hertziane polarizzate che possono colpire in modo selettivo il singolo individuo (target individual), una specie prescelta oppure in modo indiscriminato.

L’umanità è oggi sottoposta a questo trattamento. Molti sentono un ronzio nell’orecchio sinistro o vedono dei bagliori: sono sintomi di un’aggressione elettromagnetica che provoca vari disturbi e patologie, dall’insonnia fino all’emorragia cerebrale. Esistono tuttavia delle precauzioni che si possono adottare, perché il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi: le contromisure si basano sulla conoscenza della fisica della risonanza su cui, tra l’altro, verte l’interessantissimo articolo intitolato Crop circles, Overlap ed overton, la fisica delle onde, 2011


[1] A proposito dell’atomo di carbonio, è stata osservata una correlazione tra il 666 di “Apocalisse” (pare, però, che in origine, “il numero d’uomo” fosse il 616) ed il carbonio. Il carbonio, come il silicio, è un elemento del tutto particolare, per la sua spiccata capacità di combinarsi con sé stesso sì da formare catene più o meno lunghe e più o meno ramificate. Ciò lo rende l'elemento fondamentale di tutti i composti organici, biologici e no. Scrive il Professor Alessio Di Benedetto: "L'Homo sapiens sapiens è l'unità carbonio, la cui base atomica è formata da 6 protoni, 6 elettroni e 6 neutroni. Unità carbonio, sesto elemento derivato dall'idrogeno”.

Fonti:

A. Di Benedetto, I figli della Sfinge: quando gli dei scesero sulla terra, Foggia, 2008
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. carbonio
Felce e Mirtillo (Stefano) su H.A.A.R.P., scie chimiche e controllo mentale (videoediting by TheAntitanker)



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...