Visualizzazione post con etichetta previsioni meteo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta previsioni meteo. Mostra tutti i post

domenica 15 gennaio 2023

Cumuli da bel tempo e cielo blu: ve li ricordate?

Oggi si è instaturata l'alta pressione ed il cielo dovrebbe essere attraversato, in direzione Ovest-Est, da cumuli da bel tempo; quelli con la classica forma da batuffolo di ovatta. Il cielo dovrebbe essere blu cobalto e non bianco [1]. Invece, come da previsioni meteo militarizzate, le satellitari ci mostrano quelle che sono definite nella neo-lingua orwelliana "innocue velature". Queste coperture artificiali, determinate dal passaggio di aerei di linea, impediscono ai cumuli di svilupparsi e di causare la pioggia nelle ore e/o nei giorni successivi. L'obiettivo di oscurare il sole è perseguito con costanza, danneggiando gli esseri viventi, con la siccità e con una decremento nella produzione di energia solare, con un calo delle prestazioni di oltre il 60%.
[1] Il blu è uno dei colori dello spettro che l'uomo riesce a vedere. È uno dei tre colori primari, insieme al giallo ed al rosso. Ha la lunghezza d'onda più breve tra tutti i colori (circa 470 nanometri). Il blu è un colore comune. È il colore del cielo e di una grande quantità d'acqua. Il cielo appare blu perché le molecole di gas che compongono l'atmosfera tendono a riflettere solo la luce blu che ha lunghezza d'onda minore, mentre le lunghezze d'onda maggiori tendono a passare oltre senza essere riflesse. L'acqua appare blu, perché la luce rossa è assorbita da essa.

Perché il cielo è bianco?

Perché la luce solare è riflessa dalle microparticelle di metalli (diffusi con le chemtrails) presenti in atmosfera. Nella risposta al cielo blu abbiamo la spiegazione del cielo bianco. Le lunghezze d'onda maggiore non passano senza essere riflesse (così come dovrebbe accadere in un'atmosfera non inquinata), ma sono intercettate dai metalli riflettenti e quindi la luce del sole, che a noi appare bianca, determina il nuovo colore del cielo, bianco, appunto.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 12 giugno 2020

Se il tempo è quello di un tempo



In generale tutti i servizi meteo di queste ultime due settimane sono stati caratterizzati dalla dimostrazione che i cicli atmosferici sono in grado di recuperare il loro ritmo naturale in brevissimo tempo. E' il fenomeno noto come omeostasi. I bollettini meteorologici hanno rispolverato le nubi da bel tempo (i cumuli) e le piogge, accantonando quasi completamente la previsione delle famigerate "velature". Qual è il motivo? Questo nettissimo e gradito cambiamento è dovuto al drastico calo dei voli nazionali ed internazionali, a dimostrazione del fatto che il tempo ed il clima sono duramente compromessi dall'inquinamento aereo, determinato dall'impiego di dispositivi ad hoc per la geoingegneria clandestina nonché dalla semplice combustione di carburanti additivati di metalli, polvere di carbone (si leggano gli studi del geofisico Marvin J. Herndon) e carbonato di calcio.

La differenza, rispetto a prima della chiusura e delle conseguenti restrizioni, decise a seguito della presunta pandemia, è evidente: le giornate ora alternano la presenza di paffutelli cumuli, formazione di cumulonembi, cirri, gradevoli brezze, temporali di calore e sole. Le temperature medie sono rientrate nella norma stagionale e l'escursione termica tra giorno e notte ha recuperato i parametri storicamente registrati negli anni precedenti al funesto 1990. L'aria è tornata respirabile ed il primo segnale del positivo cambiamento è il ritorno di alcune specie di volatili, soprattutto passeriformi, nelle città e nei boschi.



Questo "incidente", provocato dalla falsa epidemia e dalle conseguenti emanazioni di provvedimenti illegittimi un po' in tutto il mondo, ha dimostrato l'inesistenza del cosiddetto "riscaldamento climatico", provocato, secondo i menzogneri organi ufficiali ed i negazionisti, dal CO2. Piuttosto abbiamo potuto verificare con mano che l'innalzamento anomalo delle temperature medie, unito a lunghi periodi siccitosi, interrotti bruscamente da violenti nubifragi, sono la conseguenza diretta della guerra climatica combattuta in gran parte impiegando gli aerei commerciali.

Purtroppo il giorno in cui sarà stato ripristinato il traffico aereo, queste magniiche giornate di cieli azzurri cobalto e con la piacevole alternanza di sole tiepido e di rinfrescanti acquazzoni, saranno solo un ricordo…

Per approfondire, si può leggere il nostro ultimo libro autoprodotto "Attacco dal cielo: geoingegneria clandestina ed altri crimini governativi", Sanremo, 2019, in vendita qui.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 5 febbraio 2017

Come sono cambiate le previsioni del tempo



Non solo il tempo meteorologico non è più quello di una volta, ma pure le “previsioni”. Negli ultimi tempi la neo-lingua della meteorologia è invasa da parole e perifrasi significative: quando si preannuncia la possibilità di precipitazioni, si evoca sempre il “rischio” o addirittura il “pericolo” di piogge affinché l’opinione pubblica le associ, in una sorta di reazione pavloviana a qualcosa di sinistro, di minaccioso, laddove l’acqua è vita.

Nel migliore dei casi, eventuali precipitazioni sono “disturbi”: ancora una volta si usa un termine appartenente ad un’area semantica negativa, come se un’acquerugiola, invece di essere un piacevole intermezzo naturale, fosse un fastidioso contrattempo. Nell’immaginario collettivo la pioggia è demonizzata, accostata a nubifragi ed alluvioni, mentre la siccità, concomitante con cieli perennemente “velati” ed orribili, è vissuta come una situazione persino desiderabile.

La neve non è stata criminalizzata, a differenza della pioggia, solo perché connessa ad una concezione turistica, al fatuo divertimento di maldestri sciatori da “settimana bianca”.



Inquietante è l’accezione assunta dal vocabolo “soleggiato”: “soleggiato” è – non sembri paradossale - sinonimo di “nuvoloso”, ma con una coltre creata dalle scie degli aerei incivili, un sudario attraverso cui filtra a volte un barlume di un sole cimiteriale.

I bollettini poi si limitano a constatare situazioni de facto, in luogo di indicare le cause che determinano o propiziano il “bel tempo” o il tempo piovoso: non ci si riferisce quasi mai alla circolazione atmosferica, alle aree di bassa ed alta pressione, ai fronti perturbati, a valori igrometrici, termici etc. E’ ovvio che, in un contesto dove quasi tutte le manifestazioni sono sintetiche, non ha più senso richiamarsi a circostanze normali: è come se, in modo obliquo, si ammettesse che la natura non ha più alcuna attinenza con quanto avviene in atmosfera.

Al cittadino medio-basso importa solo sapere se il fine settimana sarà “rovinato” da un temporale: ignora che, se si scatenasse un acquazzone, sarebbe poi seguito da luminose schiarite con un sole splendido, mentre se, come avviene di solito, sarà preannunciata una giornata “asciutta” - altro aggettivo molto in voga tra i deficienti della meteorologia ufficiale - intere giornate saranno contraddistinte da un firmamento con strati chimici neuro-tossici.

Questi pochi esempi denotano la spaventosa decadenza della “scienza meteorologica”, in realtà patetico paravento per nascondere le operazioni di geoingegneria clandestina: di questa decadenza, che rispecchia il declino e la perversità dell’intera “informazione” di regime, sono protagonisti previsori graveolenti, “esperti” mefitici. Si è scivolati dalla meteorologia al meteorismo.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 9 novembre 2016

Inversione termica artificiale e propagazione troposferica a fini civili e militari



PERCHE' CON LA GEOINGEGNERIA CLANDESTINA SI MIRA A CREARE ARTIFICIALMENTE L'INVERSIONE TERMICA

Condizioni indotte di alta pressione e conseguente inversione termica consentono di impiegare la troposfera (lo strato più basso della nostra atmosfera) quasi come fosse la ionosfera e di conseguenza di facilitare le comunicazioni ad alta frequenza.

La troposfera è lo strato più basso dell'atmosfera terrestre che alle nostre latitudini geografiche si estende circa fino a 11 km di altezza; verso l'equatore un po' più in alto, verso i poli un po' più in basso. Al suo interno avvengono tutti i fenomeni meteorologici che noi avvertiamo in via diretta.

Se le masse d'aria troposferiche sono ben mescolate, la temperatura e l'umidità relativa dell'aria decrescono abbastanza regolarmente con l'aumento dell'altitudine. Questa situazione, però, non è riscontrabile, se non in circostanze molto rare. Una difformità interessante si manifesta, ad esempio, in presenza di alta pressione meteorologica, caratterizzata notoriamente da belle giornate con scarsa o completa assenza di vento. In tale caso, l'aria troposferica non è mescolata in modo uniforme, ma l'aria più calda, più asciutta e perciò più leggera tende a disporsi sopra altra aria più fresca, più umida e perciò più pesante. Nella zona di contatto tra le due masse d'aria la temperatura e l'umidità variano piuttosto repentinamente. Questo passaggio è chiamato inversione di temperatura o inversione termica.

Queste inversioni offrono interessantissime possibilità di DX sulle onde ultracorte. [1]

L'inversione termica

L'inversione termica è un fenomeno causato dal forte raffreddamento di strati di aria in prossimità del suolo. La temperatura quindi aumenta, invece di diminuire al crescere della quota. In zone di alta pressione si forma un cuscinetto di aria fredda sotto falde di aria calda: è così impedito il moto ascensionale delle correnti. Il fenomeno si verifica in modo particolare in autunno ed in inverno.

Se i segnali radio colpiscono la zona di contatto tra i cuscinetti, essi sono rifratti verso la superficie terrestre. Si tratta dunque di un fenomeno molto simile al DX ionosferico.

Le portate per riflessione ottenibili dipendono dall'altezza dell'inversione che può giungere fino ad 8 km di altitudine nonché dall'angolo verticale d'irradiazione dei segnali.

[1] La propagazione del segnale elettromagnetico, emesso dai trasmettitori a terra, si propaga nella IONOSFERA, che è una regione dello spazio a bassa densità gassosa dove l’energia solare è sufficiente a ionizzare le particelle che si raccolgono a seconda dell'intensità di ionizzazione in STRATI. Tali strati sono situati a diverse e variabili altezze e permettono alla RADIOONDA di propagarsi nello spazio come raggi luminosi in uno specchio, compiendo centinaia, migliaia di chilometri.
La IONOSFERA è suddivisa in fasce Ionizzate dette STRATI. La sua parte inferiore compresa tra i 40 ed i 500 Km è distinguibile in tre strati riflettenti:

- Lo strato più basso è denominato D (50/90 Km) ed è poco determinante per la deviazione a terra delle Onde ad alta frequenza.
- Lo strato E (100/150 Km) è quello che influisce nettamente sui collegamenti a lunga distanza (i cosiddetti DX).
- Lo strato F (200/500 Km) è quello determinante per i DX notturni. Lo strato F è a sua volta suddiviso in due substrati, ovvero F1 (180/220 Km circa) ed F2 (220/550 Km circa). E’ l'attività solare che determina le modalità di propagazione delle onde elettromagnetiche, agendo principalmente sulla ionosfera.

FONTI:

- Propagazione troposferica
- Propagazione ionosferica


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 20 maggio 2016

Meteovendoli



Quando si afferma che il meteo è militarizzato e che le previsioni del tempo non sono "previsioni", ma "decisioni" (vedi, ad esempio, il triste sintagma "innocue velature", usato per giustificare le coperture artificiali), non si vola con la fantasia, ma si afferma il vero!

Il 9 aprile 1865 fu istituito presso il Ministero della Marina un Ufficio centrale meteorologico. Il giorno 1 aprile 1866 una ventina di stazioni meteo costiere cominciò a telegrafare osservazioni meteorologiche all’Ufficio, che creava un collettivo con le rilevazioni provenienti dagli uffici centrali francesi e britannici, trasmettendolo a Genova, Livorno, Napoli, Palermo, Messina ed Ancona. Qui organismi locali emettevano bollettini del tempo. Sino alla fine del 1938, il personale appartenente al Servizio meteorologico era civile, ma la legge n° 900 del 19 maggio 1939 diede il via alla militarizzazione.



Potrebbe trarre in inganno la presenza dei numerosi siti meteo, ma ciò serve solo ad abbindolare il fruitore medio e soprattutto si è rivelato un espediente per raggranellare denaro sonante, pur raccontando fandonie. E' notorio che i gestori di questi portali non hanno alcuna competenza, tanto più che, oggi, con un corso di quindici giorni si può diventare talmente famosi da riuscire pure ad essere catapultati sulle maggiori reti, prevedendo "cieli velati" o amenità del genere, pur essendo dei perfetti imbecilli.

Ecco perché ora, quando si leggono le previsioni di questo o di quel sedicente meteorologo (spuntano come funghi), sappiate che le loro sono solo veline passate dall'Aeronautica militare italiana, con tutto quello che ne consegue...

Insomma, i meteorologi come passacarte.

Ringraziamo l'amico Prank per il suo contributo.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 27 aprile 2014

Ilmeteo.it: mete poco chiare


11 aprile 2014: il portale Ilmeteo.it pubblica il seguente sbalorditivo articolo.

Scie chimiche: ora è ufficiale! Gli U.S.A. hanno confermato l'uso di sostanze chimiche per irrorare i cieli

Uno dei tempi più discussi degli ultimi anni forse ha la sua risposta, anzi, probabilmente l'ha già avuta, nel 2011 quando il consigliere scientifico di Obama ha confermato l'impiego di sostanze chimiche come i sali di bario, l'ossido di alluminio, il torio, il quarzo, il potassio ed il magnesio per l'irrorazione dei cieli a favore della geoingegneria e la manipolazione del clima. Cosa che lascia sconcertati anche perché gli scienziati fanno passare questa irrorazione come semplici scie di condensa, ma perché queste possano avvenire ci sono delle condizioni ben definite, condizioni che non coincidono con le scie che spesso vediamo nei nostri cieli.

Se la cosa fosse vera e ulteriormente confermata, non potremmo stare certo tranquilli dato che l'aria, oltre ad essere già inquinata per conto suo, lo diventerebbe ulteriormente e non solo: anche le colture presenti sul territorio verrebbero avvelenate da queste irrorazioni, colture che noi mangiamo ogni giorno”.

Bisogna riconoscerlo: il breve testo apparso sul sito di meteorologia accademica, gestito dai meteorologi Mario e Andrea Giuliacci, ha suscitato sconcerto e disorientamento. Cerchiamo di capire che cosa è successo dietro le quinte. Per comprendere il caso, bisogna premettere che i negazionisti sono i primi ad essere arciconvinti che la geoingegneria clandestina è reale, a sapere che è oltremodo dannosa. I perplessi sono soltanto quei cittadini che sono frastornati da notizie rassicuranti, ma in contraddizione con quanto osservano: i disinformatori li tranquillizzano, ripetendo che quanto devasta il cielo è solo vapore acqueo, ma, bene o male, certe persone notano qualcosa di anomalo. I centri meteo, infatti, avevano previsto una giornata di sole, ma la situazione è molto diversa: una coltre artificiale rende la luce opaca. Non avranno forse ragione i ricercatori che denunciano le irrorazioni chimiche?



Dunque i negazionisti assomigliano a quegli inquisitori che interrogavano e torturavano gli “eretici” in età moderna: gli aguzzini sapevano benissimo che quanto affermato dai “miscredenti” era vero (ad esempio, che i Vangeli predicano una chiesa povera), ma per ragioni di potere e di Realpolitik, bollavano come eterodosse le dottrine delle loro vittime.

Ora, di fronte alla persuasione che la geoingegneria illegale è un fatto indiscusso, gli influencers hanno due opzioni: o tacere, fingendo di ignorare il problema, o asserire il contrario della verità, avvitandosi in una dissonanza cognitiva utile a spiegare le loro reazioni inconsulte e maniacali.

Non possiamo escludere che qualcuno nella redazione del sito Ilmeteo.it non sia più riuscito a frenare un’impellente esigenza di sputare il rospo ed abbia deciso di divulgare alcune informazioni sulle chemtrails, corredandole con un video in cui si menziona John Holdren, consigliere di Barack Obama e strenuo sostenitore della geoingegneria ufficiale. Se è così, avrà alleggerito il suo karma.

E’ possibile anche interpretare la pubblicazione del breve articolo in esame come un esperimento di ingegneria sociale (social engineering), cioè si è stabilito di sondare la reazione dell’opinione pubblica di fronte alla diffusione della verità circa l’aerosolterapia. Non solo, l’intento potrebbe essere quello di screditare l’intera questione, rivelando che il video contiene un’incongruenza (le immagini dei contenitori che non si riferiscono ad aerei chimici), un’inesattezza, secondo la disinformazione, in grado di inficiare l’intera denuncia. Si dimostrerebbe così che i lettori, privi di conoscenze scientifiche, hanno creduto ad una colossale fanfaluca, secondo il distorto principio secondo cui se un particolare è errato, sarebbe errato anche tutto il resto. E’ come se l’”Eneide” di Virgilio smettesse di essere un capolavoro, soltanto perché alcuni esametri del poema sono incompleti. E’ un aberrante criterio adottato comunque dagli occultatori.

E’ significativo che la notizia sia stata diffusa nello stesso giorno (il giorno 11…) in cui alcuni telegiornali hanno accennato ad un possibile nesso tra il terremoto in Emilia e la pratica del fracking. E’ come se i registi dell’informazione si fossero chiesti: “Proviamo a lasciare trapelare qualche frammento di verità sulla geoingegneria abusiva ed a proposito dei sismi causati dall’estrazione di gas. Vediamo come reagisce la gente: se si indigna e si adira, allora cambiamo strategia; se, invece, dopo una fugace reazione di sdegno, il popolino torna ad ascoltare le barzellette del grullo fiorentino, allora possiamo continuare allegramente ad inquinare ed a provocare terremoti”.

Intanto i disinformatori sono in subbuglio, spiazzati e persino impauriti: essi, che valgono come il due di coppe, non sanno come arrabattarsi, poiché all’oscuro dei raffinati disegni ideati dal vertice dell’establishment. Così hanno subito preteso ed ottenuto una smentita dalla redazione del portale Ilmeteo.it. La rettifica è arrivata, ma il pezzo in esame, anche se sarà rimosso dal sito di meteorologia, è stato salvato e sarà leggibile altrove a dimostrare che l’universo dei media mainstream è un monolite da cui, però, si può staccare una scheggia o un blocco. La scheggia colpisce i negazionisti a cottimo, il blocco li seppellisce; i ricercatori indipendenti, continuano per la loro strada, senza lasciarsi incantare dagli effetti speciali né farsi fermare da alcuni settori di una magistratura telecomandata.


Sponsorizza questo ed altri articoli su Facebook. Contribuisci ora!


La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 1 novembre 2010

Vieni avanti, Meteo-cretino (articolo di Corrado Penna)

Pubblichiamo un articolo dell'amico e collaboratore Corrado Penna sul plagio linguistico e sulle tecniche subliminali cui ricorrono i servizi meteo per tentare di normalizzare l'orrore, presentando le scie chimiche, che creano una nebbia tossica ed offuscano il cielo, come un fenomeno naturale. Precisiamo che MeteoTrentino, al quale, con il calembour, si allude nel titolo, vale solo come campione, come piccolo, ma significativo saggio della frode meteorologica e scientifica che contraddistingue oggi "esperti" a vario titolo e militari mistificatori. In calce, una lettera dell'amico Manuel inviata alle redazioni dei quotidiani del Trentino.

Molto spesso ci capita di seguire i bollettini meteorologici e di vedere annunziate "nuvole", "nuvolosità diffuse", “velature nuvolose” per osservare, invece, cieli che sarebbero stati sereni, senza la presenza delle scie chimiche. I cieli sono stati oscurati da un gran traffico di aerei che hanno portato con loro chemtrails effimere e permanenti in espansione. I servizi meteorologici hanno quindi previsto con esattezza la velatura del cielo, ma era una caligine a tutti gli effetti meteorologicamente imprevedibile, essendo artificiale, prodotta dall’uomo.

Tutto ciò è spiegabile solo pensando che il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare (che fornisce i dati) sappia già in partenza qual è il tempo che si vuole provocare. Come potevano sapere i meteorologi con le stellette che il traffico aereo avrebbe generato finte nuvole? Come riescono ad azzeccare le previsioni sulle “foschie/velature” tutte le volte in cui i nembi sono formati da quello stranissimo traffico aereo? Guardate il cielo con costanza, seguite le previsioni meteo e scoprite da soli in mezzo a quale tipo di cospirazione e di manipolazione ci troviamo. Ad introduzione articolo l'ennesimo esempio di "previsione dell'irrorazione" (Cliccare sull'immagine in apertura per vederla ingrandita).

E' da notare l'espressione "innocue velature" che sembra rappresentare la tipica "excusatio non petita, culpa manifesta": perché mai si dovrebbe usare l'aggettivo "innocuo" per una foschia o per una lieve nuvolosità? Innocuo? Ma quando mai abbiamo sentito parlare di "velature pericolose"? Le sottili velature nuvolose (quelle vere) non hanno mai costituito pericolo alcuno, anche perché non possono essere foriere di piogge torrenziali (a differenza di quelle devastanti cui assistiamo sempre più spesso, complice la manipolazione climatica).

Questo è un tipico metodo per il lavaggio del cervello, atto ad indurre le persone ad associare inconsciamente le "velature" create dalle scie chimiche a qualcosa di non dannoso.

In chi ha, però, la coscienza vigile questo uso subdolo, orwelliano del linguaggio, l'abbinamento tra le velature nuvolose è la parola "innocuo" dovrebbe fare sorgere più di un sospetto. Se poi ci si accorge che le velature in questione non sono formazioni naturali, ma sono determinate dalle scie degli aerei, si capisce che esse mai e poi mai possono essere innocue, foss'anche solo per tutti gli inquinanti addizionati al cherosene degli aeromobili e per i residui dai gas incombusti.

D'altronde viviamo in tempi in cui la neolingua orwelliana è di impiego sempre più comune fra chi ci governa e ci mente. Di recente, ad esempio, il governo italiano ha deciso di dotare di bombe i propri velivoli impegnati in "missioni di pace" (sic).

Qui di seguito un altro esempio di previsione relativa ad "innocue velature" sul sito 3bmeteo. Cliccare sull'immagine per vederla ingrandita.



Fonte: scienzamarcia.blogspot.com


Copia della lettera spedita alle Redazioni dei giornali locali del Trentino

Alla cortese attenzione della Redazione

Ho notato che quando il bollettino di MeteoTrentino prevede "velature", "alte velature", "innocue velature" succede uno strano fenomeno.

In tali giornate, infatti, il cielo apparirebbe pulito e libero da nubi, se non fosse per il passaggio di un numero elevatissimo di aerei che rilasciano scie più o meno persistenti.

Tali scie, espandendosi, velano il cielo e oscurano la luce del sole.

Il copione è stato riproposto anche lo scorso sabato: alle previste velature è seguito un cielo a scacchiera che non presentava nessuna formazione naturale.

Non posso fare a meno di chiedermi in che modo gli esperti di MeteoTrentino prevedano con due o tre giorni di anticipo il passaggio anomalo di questi aerei con scia al seguito (fenomeno oggetto di preoccupazioni che hanno portato, solo in Italia, a più di dieci interrogazioni parlamentari).

Purtroppo i diritti interessati eludono questo tipo di domande, fornendo risposte alquanto inconcludenti.

Spero quindi che pubblichiate questa lettera, in modo che sempre più persone possano notare questo allarmante fenomeno e porsi le domande che a questo punto dovrebbero sorgere spontanee.



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...