Visualizzazione post con etichetta Antonio e Rosario Marcianò. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antonio e Rosario Marcianò. Mostra tutti i post

giovedì 16 aprile 2026

Lo Stato è coinvolto nelle operazioni di stalking giudiziario a danno dei fratelli Marcianò

Giustizia digitale o trappola per topi? Quattro verità scomode sul caso Marcianò-Cereda

1. Introduzione: l'illusione della certezza nell'era social

Nell'era della realtà aumentata e delle identità fluide, abita un paradosso giuridico che dovrebbe allarmare chiunque utilizzi una tastiera. Se da un lato è diventato elementare per un terzo "clonare" un’identità digitale o creare profili speculari per scopi diffamatori, dall'altro è diventato quasi impossibile dimostrare legalmente di non aver premuto quel tasto "invio". Il caso Cereda vs. Marcianò non è solo una cronaca di stalking e diffamazione; è il manifesto di un pericoloso scivolamento verso un sistema dove la "verosimiglianza" sostituisce la certezza del fatto. Un'analisi forense dei documenti rivela un corto circuito che mette a nudo la fragilità del diritto alla difesa nell'era digitale.

2. Prima Verità: Il "Verosimile" che uccide l'Articolo 606 c.p.p.

Il cuore pulsante della condanna a 16 mesi inflitta a Rosario Marcianò risiede in una motivazione che, sotto il profilo del diritto, appare come un castello di carte logico. La Corte d’Appello di Brescia ha basato la responsabilità penale sulla "paternità presunta" dei post, liquidando come "inverosimile" l'accesso di terzi agli account.

Siamo di fronte a un macroscopico vizio di motivazione ai sensi dell’Art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p. La Corte ha applicato un ragionamento circolare: i post sono attribuiti a Marcianò perché i toni sono coerenti con il suo pensiero espresso sul blog Tanker Enemy, e l'ipotesi di falsi profili viene esclusa proprio perché i contenuti sembrano "troppo simili" all'originale. In questo modo, il dato da dimostrare diventa il presupposto della dimostrazione stessa. Non solo: la Corte ha trasformato l'assenza dell'imputato in aula ("rimasto assente") in un elemento di debolezza probatoria, svuotando di fatto il diritto al silenzio e ribaltando la logica del dubbio ragionevole.

"Il dubbio non viene superato, ma aggirato... Il dato da dimostrare viene così utilizzato come presupposto della dimostrazione stessa".

3. Seconda Verità: L'Inversione dell'Onere della Prova e la "Probatio Diabolica"

Il secondo pilastro di questa anomalia riguarda la mancata assunzione di una prova decisiva (Art. 606, comma 1, lett. d c.p.p.). La difesa aveva chiesto l'unico accertamento oggettivo possibile in un processo digitale: l'analisi degli indirizzi IP. In un ecosistema informatico, l'IP è l'unica "impronta digitale" capace di distinguere l'imputato da un eventuale falsificatore.

Negando questo accertamento, il Tribunale ha generato un'asimmetria informativa insuperabile, imponendo all'imputato una probatio diabolica: dimostrare la propria innocenza senza disporre dei mezzi tecnici (poteri di polizia postale e accesso ai log dei gestori) che solo l'Autorità Giudiziaria possiede. Questo diniego configura una violazione frontale dell'Art. 6 CEDU (diritto alla parità delle armi) e dell'Art. 111 della Costituzione. Senza la controprova tecnica, la giustizia rinuncia alla verità scientifica per accontentarsi di una "compatibilità contenutistica" che non ha cittadinanza in un processo penale di un Paese civile.

4. Terza Verità: Il Giallo della Querela Svanita a Sanremo

Esiste un'anomalia documentale che sposta l'asse della narrazione processuale. Mentre Marcianò veniva dipinto come uno "stalker incallito" sulla base della querela temeraria mossa da Daniele Matteo Cereda nel 2021, è emerso che Marcianò era stato il primo a chiedere tutela.

Il 5 dicembre 2014, presso il Commissariato di Sanremo, Marcianò aveva sporto una denuncia-querela di ben 7 pagine (verbale di ratifica acquisito dalla difesa con copia conforme del marzo 2023) contro Cereda per atti persecutori e diffamazione. Eppure, questo atto fondamentale risulta assente dal fascicolo del PM. Nonostante l'invio tramite PEC della memoria difensiva nell'aprile 2023, la magistratura ha proceduto ignorando che l'imputato fosse, in realtà, una parte offesa che denunciava da anni sostituzioni di persona e stalking. Questa omissione ha permesso di costruire un quadro accusatorio parziale, dove la vittima e il carnefice sono stati scambiati di ruolo grazie a un buco nero documentale.
5. Quarta Verità: L'Ombra del Ministero della Giustizia e l'IP 89.119.251.40

L'aspetto più inquietante emerge dall'analisi dei log del blog Tanker Enemy e dalle attività su piattaforme come Wikipedia e Nonciclopedia. I dati tecnici rivelano accessi massivi e modifiche sistematiche provenienti dall'indirizzo IP 89.119.251.40, formalmente riconducibile al Ministero della Giustizia (Dipartimento Organizzazione Giudiziaria del personale e dei servizi).

Secondo quanto denunciato da Marcianò, questa connessione istituzionale — che farebbe capo a una figura di rilievo indicata come "Puntato A." — non si sarebbe limitata al monitoraggio, ma avrebbe partecipato attivamente all'opera di discredito. Da questo IP sarebbero stati caricati fotomontaggi (come l'immagine di Marcianò con gli occhi da "Grigio" alieno), create biografie derisorie come quella del "geometra Straker" e monitorati post specifici riguardanti il caso German Wings o la partecipazione a Voyager nel 2007. Il sospetto di un utilizzo di apparati dello Stato per finalità di stalking digitale e disinformazione ai danni di un privato cittadino apre uno scenario che trascende la diffamazione per toccare la sicurezza dei diritti civili.
"Il Ministero della Giustizia è coinvolto nell'opera di discredito e diffamazione e di stalking a carico dei fratelli Marcianò... gestisce, paga e protegge disinformatori che usano proprio le connessioni del Ministero".

6. Conclusione: L'Escamotage della Sezione VII

Il sipario su questa vicenda si alzerà il 22 aprile 2026 dinanzi alla Corte di Cassazione. Ma c'è un dettaglio che la nostra analisi non può ignorare: il reato maturerà la prescrizione il 6 febbraio 2026. Perché fissare un'udienza oltre i termini? La risposta risiede nella designazione della Sezione VII, nota tra gli esperti di diritto per la sua severità nel valutare l'inammissibilità dei ricorsi.

Dichiarare il ricorso inammissibile è l'unico strumento giuridico per impedire che la prescrizione produca i suoi effetti, confermando così la condanna a 16 mesi nonostante l'estinzione del reato. È una strategia processuale che sembra voler blindare un verdetto basato sulla "verosimiglianza", ignorando le voragini tecniche e documentali qui esposte. Se la Cassazione confermerà questo impianto, sancirà un principio definitivo: nell'era digitale, lo stile di scrittura vale più di un indirizzo IP e la coerenza ideale pesa più di una prova scientifica.

In un mondo dove chiunque può clonare la nostra voce o il nostro stile di scrittura, siamo pronti ad accettare una giustizia che condanna sulla base della "verosimiglianza" rinunciando alla verità tecnica dell'indirizzo IP?

Ascolta il Podcast QUI. Guarda il video sugli accessi di stalking governativo dai server del Ministero della Giustizia QUI. Scarica la rivista "Disconnessi" con l'articolo sul tema QUI.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 31 luglio 2025

La guerra dei dazi e la geoingegneria clandestina

Il 4 aprile 2025, la Cina ha introdotto restrizioni all’esportazione di sette terre rare e magneti usati nei settori della "difesa", dell'energia e dell'industria automobilistica, in risposta all’aumento dei dazi statunitensi sui prodotti cinesi.

Molto probabilmente per questo motivo le operazioni di geoingegneria clandestina (che sono coordinate dai militari, ma affidate alle compagnie civili per la loro attuazione), hanno subìto un rallentamento, in attesa di una riorganizzazione della logistica, in merito all’approvvigionamento di bario, litio, alluminio, manganese etc., solitamente additivati ai carburanti della N.A.T.O.

Si noti che, in questi giorni, nonostante gli alti valori di umidità relativa, non si vedono scie nel cielo, semplicemente perché quelle rilasciate dai velivoli non sono formate da vapore acqueo.

Ciò dimostra che la “guerra climatica” e l'attacco sferrato alla biosfera sono globali e che avvengono sotto l’egida di un unico centro di potere mondiale: infatti molti non sanno che sia le materie prime sia i composti chimici impiegati nelle “chemtrails” sono originari della Cina, sebbene pure l’Ucraina e il Sud America siano piuttosto ricchi di giacimenti. D’altronde l’ex Impero Celeste cooperò con i vari governi del pianeta nell'operazione "COVID-19", con tutti i corollari che conosciamo, anzi fu Wuhan (武漢, 武汉) la città dove tutto cominciò.

Il conflitto commerciale scatenato da Trump, il cui vero fine non è quello di proteggere e rafforzare l’economia statunitense - gli Stati Uniti da decenni producono quasi esclusivamente trapani elettrici spacciati per autovetture ed il colbertismo è quasi sempre deleterio - piuttosto quella di affossarla e di danneggiare nel contempo il sistema produttivo europeo, determina questo effetto collaterale positivo per l'ambiente.

Sia gli Stati Uniti sia l'Europa sono in condizioni molto precarie sul piano economico, sociale, demografico..., ma ciò non è una conseguenza di politiche errate, piuttosto il risultato di un preciso progetto ideato ed eseguito da chi decide i destini del mondo. Comunque sia, speriamo che la pausa nelle attività di ingegnerizzazione del tempo e del clima duri a lungo.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 21 luglio 2025

Abbiamo ancora bisogno del vostro aiuto

Antonio e Rosario Marcianò cominciarono ad occuparsi di geoingegneria clandestina, alias "scie chimiche" sin dal lontano 2005 e già da allora si scatenarono attacchi ad personam e minacce. Poi, dal 2011, allorquando morì il padre, la banda dei bulli negazionisti si orientò verso un livello superiore, impiegando le norme penali sulla "diffamazione". Fu così che, coloro che oggi amano definirsi "controllori dei fatti" - "fact checkers", divennero parti lese in una dozzina di processi penali a carico dei due fratelli. Attualmente Rosario Marcianò sta scontando una pena detentiva di dodici mesi, convertita in affidamento ai servizi sociali. Ciò sulla base di un processo che si è svolto, però, con una serie di violazioni inerenti a norme del Codice di procedura penale. Nel contempo sono ancora in corso altre tre azioni penali nei confronti di Rosario Marcianò ed è concreto il rischio che egli subisca ulteriori condanne, poiché le prove a difesa non sono considerate dai Giudici. Infatti essi di solito ritengono che il "profilo criminale" di Marcianò non consenta di ritenere le sue dichiarazioni nonché le prove fattuali, addotte a discolpa, valide.

Tutto questo avviene, dopo vent'anni di battaglie, nel totale disinteresse per opera della cosiddetta "informazione libera", salvo rarissime eccezioni. Il focus dei divulgatori "antisistema" si è spostato altrove. I fratelli Marcianò, attraverso i loro canali divulgativi ed in primis con il loro blog denominato "Tanker enemy", hanno portato alla luce informazioni dirimenti in merito alla "guerra climatica". Hanno fornito dati ed analisi, studi referati, traduzioni da collaboratori esteri e sono stati i primi che, nel 2014 e nel 2017, commissionarono le analisi - presso un laboratorio certificato francese - dei filamenti di ricaduta nonché dei carburanti per aviazione. I campioni di jet-fuel furono loro forniti dall'amico Enrico Gianini, ora ospite, suo malgrado, di una struttura destinata a cittadini ritenuti socialmente pericolosi.

In questi anni i fratelli Marcianò hanno dovuto sostenere ingenti esborsi per difendersi nelle aule di giustizia. Si arriva ad oltre 80.000 euro. Grazie alla generosità di tanti amici, una percentuale di questa enorme mole di denaro è arrivata tramite le donazioni, ma non è finita, purtroppo. I prossimi mesi saranno cruciali per il destino dei Marcianò e per l'informazione indipendente e senza compromessi. Antonio e Rosario hanno ancora bisogno del vostro aiuto. Seguite le indicazioni in descrizione.

Un grande abbraccio.



🔷 DA GIUGNO 2006 AUTONOMIA ED INDIPENDENZA. IL TUO SOSTEGNO E' DECISIVO. SOSTIENI ANTONIO E ROSARIO MARCIANO'. SOSTIENI TANKER ENEMY. CLICCA SU QUESTO LINK.

🔷 Nota: nel caso la donazione tramite la piattaforma Donorbox non dovesse avere buon fine, scrivete a: sostienitankerenemy@gmail.com.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 1 maggio 2025

TANKER ENEMY SPEGNE LA SUA VOCE

"Tanker enemy" è il nome che abbiamo scelto per il nostro blog ed il canale video, nati nel lontano 2006. In quasi vent'anni abbiamo pubblicato oltre 5000 articoli di informazione alternativa, che trattano in gran parte di geoingegneria clandestina. Con taglio obiettivo e rigorosamente scientifico abbiamo affrontato un tema che ci è costato caro, sia in termini economici sia dal punto di vista della tranquillità. Infatti abbiamo subìto minacce, diffamazioni, discredito, infine decine di procedimenti penali. Lo scopo? Zittirci. E ci sono riusciti. Così tra poche settimane Tanker enemy spegnerà la sua voce nel Web. I fratelli Marcianò oggi devono affrontare l'esperienza più dura del loro percorso. Infatti Rosario Marcianò, a causa della sua attività di divulgazione, ha subìto una condanna a dodici mesi di reclusione, da scontare nelle patrie galere o, nella migliore delle ipotesi, in detenzione domiciliare. Nel frattempo, altri processi sono in corso e potrebbero peggiorare lo stato delle cose.

Questo comunque non è un addio, ma in un anno possono accadere molte cose e non sappiamo in che modo questa storia finirà. Un particolare ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno seguito in questi anni e che ci hanno fattivamente sostenuto. Un grande abbraccio da Antonio e Rosario Marcianò.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 2 marzo 2017

Matteo Salvini: interrogazione sulla geoingegneria clandestina



Quasi nessuno sa che Matteo Salvini, attuale segretario della Lega Nord, in qualità di parlamentare europeo, presentò nel 2013 un’interrogazione sulla geoingegneria clandestina alias scie chimiche (in inglese chemtrails). Non esprimiamo giudizi di valore su Matteo Salvini, limitandoci ad una doverosa cronaca, in un’epoca in cui l’informazione oggettiva è del tutto scomparsa dai media ufficiali, sostituita o da notizie false (le cosiddette “fake news” la cui diffusione è propugnata dalla Signora Boldrini) o da una vergognosa propaganda a favore del regime.

Interrogazioni parlamentari
17 luglio 2013
E-008804-13

Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

Articolo 117 del regolamento
Matteo Salvini (EFD)

Oggetto: Scie chimiche e geoingegneria

Una vasta parte della comunità scientifica internazionale ritiene che le scie rilasciate dagli aerei disperdano nell'aria sostanze tossiche, quali alluminio, bario e ferro, e siano pertanto estremamente pericolose. La presenza di queste sostanze nell'atmosfera e gli effetti che hanno sull'uomo — si veda la sindrome di Morgellons, già oggetto d'interrogazione parlamentare (E-002906/2012) –, su fauna, flora e quindi sull'intera catena alimentare sono stati illustrati durante un seminario che si è tenuto in seno al Parlamento europeo nel marzo 2013.

Può la Commissione spiegare su quali basi scientifiche l'inalazione continuata di metalli pesanti e il depositarsi di essi sul suolo (contaminando acqua e cibo) siano del tutto innocui per il mantenimento di elevati standard qualitativi di vita di 500 milioni di Europei?

Le informazioni pubbliche riguardo a scie chimiche e geoingegneria appaiono inadeguate. Solo sul sito del Parlamento tedesco è possibile trovare documenti che spiegano che cos’è la geoingegneria. Come mai queste informazioni sono taciute nella gran parte degli Stati europei e dalla Commissione europea? Qual è il livello di coinvolgimento dell'Agenzia europea dell'ambiente?

Nel settembre 2009 (risposta all'interrogazione E-3730/2009 dell'on. Jim Higgins), la Commissione dichiarò di aver intenzione di seguire gli sviluppi scientifici in questo campo e di intervenire, una volta che l'impatto fosse più chiaro. Può la Commissione riferire quale sia lo stato di avanzamento di questi sviluppi scientifici da essa seguiti?

Nel settembre 2011 (risposta all'interrogazione E-006621/2011 dell'on. Nessa Childers), la Commissione si impegnò ad “indagare sulle ripercussioni climatiche non correlate alle emissioni di CO2 del settore aereo” ed a “presentare una proposta in merito, nel quadro delle politiche globali dell'Unione europea in materia di cambiamenti climatici in futuro”. Può la Commissione fornire informazioni sullo stato di avanzamento di queste indagini e di tale proposta?

GU C 87 E del 26/03/2014
Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2013


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.


La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 15 dicembre 2016

Anarchia nei cieli: rotte commerciali senza più alcun vincolo con uno spaventoso aumento delle mortali attività di biogeoingegneria clandestina



L'E.N.A.V. dichiara, tra squilli di fanfare, l'applicazione della direttiva europea sulle rotte ergonomiche (sic). In pratica, i piloti non dovranno più comunicare il piano di volo e saranno liberi di scegliersi la rotta che vogliono. Ciò significa una cosa sola: legalizzare le irrorazioni a bassa e media quota al di sopra dei centri abitati, senza alcun controllo e, soprattutto, senza alcuna responsabilità per gli enti che dovrebbero (ed avrebbero dovuto sino ad ora) verificare i corridoi seguiti dai velivoli commerciali. Gli aerei “civili” in questo modo, potranno incrociare secondo le indicazioni del "progetto Teller", coprendo quelle aree in cui, di volta in volta, dovranno essere dispersi veleni in funzione della proditoria guerra contro la popolazione ed il pianeta: la guerra del clima Come commentare? Con queste rotte chimiche, a tutte le latitudini e quote, soprattutto basse e bassissime, ci hanno veramente rotto e, tra le altre cose, aumenterà il rischio di collisioni in volo, come segnalatoci da un pilota insider.



Dal giorno 8 dicembre 2016, l’E.N.A.V ha autorizzato le compagnie aeree a cambiare le proprie rotte, consentendo ai velivoli che viaggiano sopra gli 11.000 metri ad andare dritti. Niente rotte a zig-zag che erano dovute alla necessità di non sganciare i radiofari.

Ciò permetterà un risparmio di tempo, ma soprattutto di carburante con un conseguente vantaggio ambientale (sic!!!). Stando all’E.N.A.V., sono 3.500 gli apparecchi che sfrutteranno questi nuovi percorsi ogni giorno (su un totale di 6.000), con un risparmio, in termini di distanza, di almeno 61.250 km, una volta e mezzo l’equatore. Si tratta di 77 ore in meno di motori aerei accesi. [...] L’Italia sarà la prima a sperimentare questa direttiva europea: Bruxelles ha fissato al 2022 la liberalizzazione delle rotte ad alta quota (in realtà, spesso a bassa o bassissima quota n.d.r.).

Per quanto riguarda i piloti, fino al 7 dicembre dovranno ancora presentare 24 ore prima del viaggio il piano di volo. Dal giorno 8 dicembre 2016, invece, regna la libertà totale, (meglio anarchia, n.d.r.) Le compagnie segnaleranno solo il punto d’ingresso nello spazio aereo italiano e quello d’uscita, poi prenderanno la rotta preferita. L’E.N.A.V. provvederà a garantire la sicurezza (sic!!!) nei cieli e che l’aereo non si avvicini troppo ad un altro.

Fonte: Dal prossimo 8 dicembre nuove rotte aeree green. Niente zig-zag per i velivoli sopra gli 11 mila metri, 2016


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 20 aprile 2016

Agire



E’ incredibile il groviglio di polemiche e controversie che bisogna cercare di placare e dirimere quando ci si occupa di geoingegneria clandestina. E’ incredibile la matassa di incomprensioni che bisogna ogni volta sbrogliare. Invece di agire, alcuni preferiscono dibattere, cavillare sull’uso di un termine in luogo di un altro; ci si impunta su questioni di lana caprina. Non manca chi tenta di comprendere le intenzioni recondite, le riserve mentali di divulgatori ed attivisti, scivolando in elucubrazioni, in conclusioni più capziose che inverosimili.

Ognuno scriva quel che ritiene giusto, si comporti come meglio crede, ma non ci si può chiedere di gestire tutte queste divergenze spesso dovute più ad atteggiamenti narcisistici che a veri convincimenti, perché si perde solo tempo ed il tempo è proprio quello che ci manca. Definita una strategia, bisogna poi puntare sulla divulgazione e soprattutto sull’azione. Ognuno nel suo piccolo, provi a sensibilizzare, provi ad industriarsi, ad inventarsi qualcosa per aggredire il problema geoingegneria clandestina-scie chimiche.

Il potere purtroppo dispone di armi molto potenti: la “giustizia”, la fiscalità, la propaganda dei media, le università etc. Pensare di rovesciarlo da un giorno all’altro è utopico, ma possiamo essere il granello di sabbia che fa inceppare il meccanismo. Almeno proviamoci, invece di impantanarci in sterili dibattiti, di aggrovigliarci in bizantinismi, di perderci in diatribe infinite.

A proposito di dibattiti, bisogna ribadire che i confronti con i negazionisti sono soltanto una colossale perdita di tempo: costoro, come quello lì, Carlo Mele, pretendono le prove per credere (sic) nelle operazioni di deliberata e diuturna distruzione della biosfera. Reclamano studi “scientifici” referati. E’ ovvio che sono istanze strumentali, pretestuose: i disinformatori sanno bene che la “scienza” (in realtà l’ideologia pseudo-scientifica dominante) è dalla loro parte sicché le ricerche referate sulla questione sono poche. [1]

Le loro rivendicazioni sono del tutto assurde, perché ottenere dal sistema una prova che lo inchiodi alle sue pesanti responsabilità, significherebbe esigere dal sistema di denunciare sé stesso. Sarebbe come attendersi da un gerarca nazionalsocialista sotto processo a Norimberga non solo una piena confessione dei suoi crimini, ma che alleghi sua sponte le testimonianze fotografiche e di altro tipo a dimostrazione di aver perpetrato innominabili scelleratezze.

Ignoriamo quindi gli occultatori da quattro soldi, lasciamoli sguazzare nella loro mota, come “porci in brago”: un contraddittorio è possibile semmai con i “pezzi da novanta” del negazionismo, generali dell’aeronautica, meteorologi con le stellette: fatto sta che costoro hanno sempre evitato l’agone, temendo di essere schiacciati dall’imponente macigno di acquisizioni accumulate in questi anni sulla “guerra climatica”.

Forse le iniziative attuate in questi anni non cambieranno il corso delle cose, ma almeno potremo dire di aver tentato il tutto per tutto. Unità di intenti, pur nella differenza di opinioni su singoli aspetti del tema: questa è la formula vincente, se non è troppo tardi .[2]

[1] Non è vero che non esistono ricerche condotte con tutti i crismi: si pensi agli studi di Bernard Tailliez, alle denunce dello scienziato egiziano Monir el Husseini ed al testo elaborato da Marvin J. Herndon. Sebbene sia stato successivamente rimosso (a seguito delle pressioni ricevute) dalla rivista su cui era stato pubblicato, di per sé la ricerca aveva inizialmente ottenuto l’imprimatur della comunità scientifica, per quel che può valere tale imprimatur.

[2] Ricordiamo le principali iniziative attuate da Tanker enemy, con il prezioso sostegno di amici ed attivisti.

• Avvio del prelievo in quota, abortito a causa della soffiata di Mazzucco
• Primo prelievo a bordo di un velivolo commerciale
• Raccolta di documenti ufficiali e prove inconfutabili
Indagini che hanno portato a scoprire gli obiettivi ed il modus operandi della geoingegneria bellica
• Collaborazioni con scienziati, gruppi ed attivisti italiani e stranieri
• Realizzazione del documentario “Scie chimiche: la guerra segreta
• Pubblicazione del saggio “Scie chimiche: la guerra segreta
Report completo sulle analisi dei polimeri di ricaduta
• Analisi dei carburanti avio: di prossima divulgazione


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 19 marzo 2016

Geoingegneria ufficiale e geoingegneria clandestina: una sinossi essenziale



Quali sono le principali differenze che intercorrono tra geoingegneria ufficiale (o accademica) e geoingegneria clandestina (o illegale o bellica)? Vediamole in modo essenziale. Le abbrevieremo rispettivamente con G.u. e G.c.

• G..u. Che cos’è. E’ il complesso dei progetti volti ad arginare il cosiddetto (inesistente) riscaldamento globale ed a governare i fenomeni meteo-climatici, attraverso il dispiegamento di varie metodologie e strumenti tecnologici: diffusione di composti dello zolfo in atmosfera, dispersione di ferro negli oceani per favorire la proliferazione di fitoplancton utile a catturare il biossido di carbonio, l’installazione di specchi nello spazio per riflettere una quota della radiazione solare, uso di mongolfiere etc.

• G.c. Che cos’è. E’ l’insieme delle operazioni chimiche e biologiche compiute nella biosfera con i seguenti obiettivi: ottimizzare le trasmissioni radar nonché controllare i processi economici e demografici, dal dominio del clima in settori strategici e produttivi allo sfoltimento della popolazione. Si veda la criminale Agenda 21.

• G.u. Gli obiettivi. Vedi sopra.

• G.c. Gli obiettivi. Idem.

• G.u. Campo d’applicazione. È eseguita o in laboratorio o in ambiti circoscritti.

• G.c. Campo d’applicazione. Le scellerate attività sono perpetrate in quasi tutto il pianeta.

• G.u. Gli effetti. Non ha conseguenze rilevanti, se non l’impulso del dibattito circa le strategie da adottare per mitigare la presunta intensificazione delll’effetto serra.

• G.c. Gli effetti. Ha ripercussioni devastanti sull’ambiente e sulla salute.

• G.u. Com’è attuata. Trattandosi per lo più di ricerche accademiche, non è attuata.

• G.c. Com’è attuata. E’ compiuta per mezzo di aerei civili (passeggeri e cargo), talora con droni (velivoli radiocomandati) ed unità militari. Fondamentale è pure il ruolo dei riscaldatori ionosferici, sia fissi sia mobili.

• G.u. Com’è presentata dai media di regime. Se non è ignorata, è illustrata come un insieme di programmi considerati non facilmente praticabili o dalle conseguenze, se non pericolose, comunque imprevedibili.

• G.c. Com’è presentata dai media di regime. E’ negata in modo pervicace e spudorato, contro ogni evidenza: gli scienziati ed i ricercatori che la denunciano sono bollati come visionari e paranoici. Il tutto è ricondotto a “teoria del complotto” (sic).

• G.u. Da chi è investigata. E’ accennata da qualche giornalista e dagli specialisti non collusi con il sistema per scoprire, di là dalle finalità dichiarate, i veri scopi della biogeoingegneria.

• G.c. Da chi è investigata. E’ studiata da esperti autonomi, non organici all’establishment universitario ed agli apparati di potere dominati dal negazionismo.

• G. u. Grado di veridicità da 0 a 100. Zero.

• G.c. Grado di veridicità da 0 a 100. Cento.

E’ ovvio che la geoingegneria teorica è la classica foglia di fico per tentare di nascondere la deliberata distruzione della biosfera e l’attacco alla popolazione; è un’accozzaglia di sciocchezze e di bugie utili alla feccia mondialista ed ai suoi inconfessabili, abominevoli fini.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.




La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 2 febbraio 2016

Imitation of Nature



Si impara più con l’osservazione che con i libri.

Le operazioni di geoingegneria clandestina purtroppo non conoscono requie: questo è arcinoto. In questi anni poi abbiamo anche potuto constatare che le azioni di guerra climatica si adattano alle più disparate esigenze tattiche e strategiche, inclusa la dissimulazione: già anni addietro alle scie durevoli si affiancarono le scie evanescenti, sempre chimiche (e tossiche), ossia generate in modo intenzionale.

Negli ultimi tempi abbiamo osservato e filmato delle “nuvole” che si generano a seguito della rapida trasformazione di scie serpeggianti. Somigliano a stratocumuli. Lo stratocumulo è una nube bassa, simile agli strati ma caratterizzata da ammassi tondeggianti, di colorazione tra il bianco grigiastro ed il grigio. In rari casi gli stratocumuli sono composti da cristalli di ghiaccio.

Spesso questo genere di nube è associato al passaggio di un fronte caldo che causa il sollevamento della più leggera aria calda; quando l’aria tocca la saturazione, può verificarsi una moderata instabilità al livello della nuvola, provocandone un lieve sollevamento. Precipitazioni associate agli stratocumuli sono possibili, ma in forma leggera e generalmente di breve durata.



Naturalmente ci troviamo di fronte a formazioni artificiali a quota bassa (circa 1500-2000 metri). Da un punto di vista morfologico esse appaiono affini a nuvole naturali, ma non sono composte d’acqua: infatti non sono mai apportatrici di piovaschi o acquerugiole, piuttosto di siccità.

I negazionisti sono soliti ripetere che le contrails si trasformano in cirri: questo non è vero. Le vere e rarissime scie di condensa si dissolvono del tutto, inoltre com’è possibile che presunte scie di vapore diventino stratocumuli, dal momento che essi si trovano a bassa quota?

E’ notevole come l’imitazione della natura sia quasi perfetta, ma è altresì indiscutibile che questi pseudo-stratocumuli possono essere studiati nella loro genesi e metamorfosi di tipo artificiale: la scia sinuosa è rilasciata dal velivolo chimico, quindi si espande e si ingrossa, infine, un po’ alla volta, assume un aspetto bombato e cotonoso simile a quello di un stratocumulo vero. Siamo al cospetto di una contraffazione, l’ennesima.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 12 agosto 2015

Il bismuto nelle scie chimiche



Un fondamentale articolo pubblicato su Nogeoingegneria.com illustra i soliti progetti della geoingegneria ufficiale – in realtà sono operazioni attuate da decenni e per scopi tutt’altro che nobili – volti a mitigare l’inesistente global warming da CO2, attraverso la diffusione nella troposfera di bismuto. Significativo che il documento, relativo ad uno studio finanziato dalla micidiale Unione europea, si riferisca a composti a base di Bismuto miscelati nel carburante degli aerei. Come volevasi dimostrare.

Il Bismuto è un elemento chimico con reticolo cristallino romboedrico. E’ un metallo pesante, lucente grigio-rossastro, duro e fragile, a conducibilità termica ed elettrica piuttosto basse. Tra i metalli è quello con maggiori caratteristiche diamagnetiche.[1] Non è molto reattivo chimicamente: è quasi inattaccabile dagli acidi non ossidanti e dalle basi. Si combina con lo zolfo e gli alogeni e, ad alte temperature, con molti metalli. I composti del Bismuto trovano applicazioni industriali, nella fabbricazione di leghe, del vetro e di prodotti ceramici. In passato un composto del bismuto era impiegato in medicina come sedativo.




L’Unione europea sta finanziando il progetto ‘European trans-disciplinary assessment of climate engineering’ (EuTRACE), che riunisce 14 organizzazioni nei settori di ingegneria, scienze naturali e scienze umanistiche. Il risultato principale del progetto sarà un documento che valuta le potenzialità, i rischi e le incertezze di una lista completa di tecnologie di ingegneria del clima. Il documento riguarderà anche le questioni di governance e le preoccupazioni etiche (sic).

Una volta completata, la valutazione EuTRACE sosterrà la discussione razionale circa l’ingegneria del clima, guidando in ultima analisi i politici verso scelte responsabili (sic). Essa rappresenta un passo importante verso il dibattito basato sulla conoscenza dell’ingegneria del clima nell’ambito delle politiche sul clima e nella società. Vedi qui.

Qui il documento finale l’EuTRACE final report.

A pagina 48 del rapporto è descritto l’uso di una particolare tecnica di inseminazione di cirri, per mezzo di droni o aerei commerciali, che irrorano nella troposfera particelle di Bismuto attraverso i gas di scarico. In tal modo tali nuvole dovrebbero riflettere i raggi solari e, al contempo, consentire il passaggio dal suolo verso l’alto delle radiazioni infrarosse.

Leggiamo:

“L’inseminazione con aerosol può avere un tempo di permanenza atmosferica fino a ad una-due settimane, a seconda delle loro dimensioni e quindi della loro velocità di sedimentazione. Aerei commerciali e aerei droni senza pilota sono stati proposti come potenziali meccanismi di esecuzione (Mitchell et al., 2011). Le sostanze di semina potrebbero essere sciolte nel carburante o una soluzione infiammabile potrebbe essere iniettata nel gas di scarico di motori a reazione. Dato che la copertura dei cirri globalmente è del 25 – 33% (Wylie et al., 2005) (128-168 × 106 km2), vaste aree della Terra sarebbero, in linea di principio, suscettibili alle modifiche.

[1] Il diamagnetismo è una proprietà per cui una sostanza, sottoposta ad un campo magnetico, acquista un dipolo magnetico proporzionale al campo applicato, ma di segno opposto. Sono spiccatamente diamagnetici l’oro, l’antimonio ed il bismuto.

Fonti:
- Cordis.europa.eu
- Nogeoingegneria.com

Approfondimento: Bismuth trioxide toxicology

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...