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martedì 21 luglio 2009

Aerei chimici atterrano a Linate: la conferma che ci aspettavamo

Ha centrato il bersaglio l'amico System Failure! E' riuscito, infatti, ad immortalare un aereo della morte, maldestramente camuffato da velivolo della Meridiana. Siamo riusciti a prevedere le ridicole "spiegazioni" dei negazionisti che, dopo essersi leccati le ferite, hanno cianciato di livree assenti, perché si tratterebbe di un vettore riverniciato, di contrassegni non visibili a causa del riverbero della luce e fandonie simili. Tutto inutile! E' meglio tacere piuttosto che mostrare perfetta malafede ed ignoranza, scrivendo certe corbellerie. E' così: l'aereo fotografato è un velivolo chimico colto in flagrante al rientro da una missione notturna di avvelenamento. Ogni tentativo di giustificare l'assenza di segni identificativi ed altre anomalie è SOLTANTO disinformazione.

Oggi, 19 luglio 2009, sono rientrato da una breve vacanza in Lucania.

Una settimana "lontano da tutto" mi ha fatto proprio bene, però devo ammettere che, in pochi giorni, di cose ne succedono eh!?
Anzi, talvolta bastano solo 24 ore. Mentre mi leggo gli arretrati (mi ci vorranno giorni), tengo un occhio (anzi un orecchio) fuori dalla finestra e guarda chi si vede di buona mattina, un quarto d'ora prima delle 08:00 proprio vicino a casa mia... E' evidente che l'aereo è in fase di atterraggio (osservare il carrello), ma... per carità, abitando in zona Linate...tutto normale. O quasi. Un caro amico mi suggerisce che stamattina ho avuto un bel colpo di fortuna, dato che avrei beccato uno degli aerei della classe MD-80/81 di rientro da una missione di aerosol clandestino. Ipotesi probabile, in quanto l'aereo risulta essere privo di coccarde e tanto meno di contrassegni. Inoltre è molto simile a quello che questo caro amico riprende sovente sciare sopra il suo quartiere, come dimostrato nel seguente video.



Ma io non sono ancora del tutto convinto. Voglio vederci piu' chiaro, cercare una controprova. Vado sul sito della S.E.A.
Ricerca Volo per “arrivi Milano Linate”, dalle 04:00 alle 08:00 del 19 luglio 2009.

Ecco il risultato.

Dato che l'aereo aveva già fuori il carrello ed io l'ho fotografato intorno alle 07:45, appare evidente che per pensare che in questa foto sia tutto NORMALE, dovremmo credere che questo aereo fantasma appartenga alla compagnia Meridiana-Eurofly. Sarebbe, e sottolineo il condizionale, l'unica soluzione plausibile, però vi sembra possibile che un volo Meridiana-Eurofly solchi i cieli d'Europa privo di ogni tipo di contrassegno di riconoscimento? Devo confessare che, quando l'ho visto, per un attimo non ho voluto crederci! Ma solo per un attimo... dato che li stavo aspettando al varco... mi ero insospettito qualche notte fa, prima della mia partenza, assistendo al rientro (verso le 02.30 di notte) di un aereo completamente bianco che aveva fatto vacillare il mio (errato a questo punto) convincimento che gli aerei tossici non potessero decollare ed atterrare PERSINO SU LINATE.

Il mio bias di conferma, in questo caso, mi aveva portato a credere che i decolli e gli atterraggi di questo tipo di operazioni (che oramai sono totalmente PALESI) avvenissero solamente presso aeroporti militari. Però, grazie a vari indizi, ma soprattutto dopo le innumerevoli sorprese a cui ci siamo abituati, ho aspettato che la notte successiva, puntuale come un orologio svizzero, si verificasse l'ennesimo passaggio, sempre notturno (02:30 circa). Questa volta documentato, anche se alla meno peggio. Purtroppo non sono finanziato da nessun ministero o apparato statale, anche se annovero il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano (che ringrazio, ovviamente per la visita) tra i miei fedelissimi lettori, come posso dimostrare con questo screenshot. So per certo, tra l'altro, che a Lui non farebbe affatto piacere (questioni di privacy, come saprete) che io produca prova documentale dell'affetto e la stima che il Presidente mi dimostra con le sue visite pressoché quotidiane, dunque eviterò di farlo. A proposito, approfitto per fare una domanda al Presidente: "Presidente che ne direbbe, visto che da anni state riformando di brutto la scuola, di aggiungere ai programmi della scuola dell'obbligo la vera storia dell'uomo che ha inventato il TERZO MILLENNIO?"

Ma torniamo a noi. Come volevasi dimostrare, decolli ed atterraggi di aerei clandestini avvengono o molto tardi la notte o molto presto la mattina, anche se in giornate come questa, una domenica di mezza estate, credo ci si possa aspettare veramente di tutto, anche atterraggi dello stesso aereo bianco con i motori rossi, magari all'ora di pranzo. (12:30)

D'altronde, per meglio nascondere una qualsivoglia cosa, spesso è più conveniente metterla in bella vista e rischiare (si rischia poco, dopo quasi 30 anni di televisione commerciale in regime di monopolio di concessione di pubblicità e uso di tecniche assai poco morali per assicurarsi la fedeltà del telespettatore) che affannarsi a nasconderla. Tra l'altro, nessuno potrà certo negare che, se io fossi stato davanti al televisore, non avrei mai potuto fotografare quell'aereo e nemmeno accorgermi di un suo secondo atterraggio alle 12:30, sempre di oggi... o forse, pur vedendolo, nemmeno avrebbe destato la mia curiosità.

Dunque, bel colpo! Tutto ciò dimostra, una volta di più, che i responsabili di questo avvelenamento di massa impiegano anche gli scali civili e che quindi anche i controllori di volo non possono non sapere.

P.s.: piccolo aggiornamento per i poveracci.

Questo, semmai, è un Meridiana.




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CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 22 agosto 2008

Falso il fuel dumping di MD80.it

Il 19 agosto, in seguito alla pubblicazione sul forum del sito md80.it, di due fotografie ritraenti un supposto fuel dumping nei cieli di Torino, abbiamo dimostrato [Qui], sulla base di diversi elementi, che si trattava di un falso creato ad hoc per giustificare il passaggio a bassissima quota di un velivolo chimico, spacciandolo per un aereo di linea in emergenza rientro e conseguente scarico di carburante. Ovviamente non solo gli autori del fake fotografico hanno negato ogni addebito, ma si sono anche lanciati, insieme con i soliti disinformatori, in una campagna diffamatoria nei nostri confronti.

Per l'ennesima volta, i falsari sono stai colti in flagrante!

Disponiamo, infatti, della registrazione (autentica, non spuria come tutte le foto e le notizie dei disinformatori) con la telefonata alla responsabile dell'aeroporto di Milano Malpensa. Ella ha escluso in modo categorico che sia mai stato eseguito un fuel dumping il 10 agosto per il velivolo 767-300 della Delta Airlines. Non solo! Abbiamo conferma che l'aereo non ha nemmeno sorvolato Torino per lo scarico del carburante, perché era ancora in fase di salita ed è rientrato nello scalo milanese in tempi ristrettissimi. Tra l'altro, come è logico, la dispersione del carburante in caso di emergenza, richiede almeno 45 minuti (vedi conversazione), e non può essere stata attuata nel lasso brevissimo tra l'allarme ed il forzato rientro, come spiegato dalla responsabile.

Un episodio istruttivo: il sistema inventa menzogne, lasciando il compito ai vari pennivendoli di amplificarle e di diffonderle, ma questi imbrattacarte valgono meno di un soldo bucato. Solo gli idioti possono credere alle loro ridicole bugie.

Ascolta l'intervista ai responsabili di Milano Malpensa.



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martedì 19 agosto 2008

MD80.it sforna un altro falso: il fuel dumping su Torino

In seguito alla pubblicazione di un nostro articolo nel quale mostravamo l'eccezionale testimonianza filmata del nostro lettore Niko, negli ambienti dei siti e forum dei disinformatori si è diffuso il disorientamento, non potendo essi dare spiegazioni "razionali" al fenomeno mostrato nel video dell'amico Niko.

Il filmato (con audio originale) mostra il rumoroso sorvolo a bassissima quota di un velivolo di grosse dimensioni (probabilmente un 767-300) mentre rilascia due lunghissime e dense scie, tipicamente assimilabili alle famigerate chemtrails. Era la tarda mattina del 10 agosto 2008. L'aspetto davvero interessante è rappresentato dal punto di fuoriuscita delle scie: due punti precisi dei bordi alari e non i motori. Per un fenomeno del genere, non si possono addurre spiegazioni credibili come, ad esempio, la condensa, per diversi motivi. Alcuni hanno subito parlato di fuel dumping (scarico del carburante), ma ciò non è possibile perché in contrasto con le normative ENAC, in quanto il fuel dumping è consentito solo da quote elevate (vengono citati 30000 piedi) e comunque non sopra i centri abitati. Ciò, ovviamente, per evitare ulteriore inquinamento da elementi chimici contenuti nei carburanti per aviazione (jet-a1). Oltre tutto le normative ENAC vietano anche il sorvolo a bassa quota sui centri abitati, mentre il video, ma soprattutto l'audio del filmato di Niko, dimostrano, oltre ogni ragionevole dubbio, che di altitudini davvero basse si tratta. E per finire, sembra che quel particolare modello di aereo, a meno che non sia di recente costruzione, non disponga della capacità di effettuare fuel dumping, così come evidenziato in questa tabella.

E' chiaro che siamo di fronte ad un ennesimo, spudorato episodio di avvelenamento volontario della popolazione per opera di un tanker chimico. Le scie appaiono lunghe e dense e non sembrano affatto carburante di scarico, in verità più trasparente e di persistenza inferiore.

Riassumendo: non si tratta di fuel dumping, non siamo di fronte a fenomeni di condensa e non si tratta di comuni trecce di Berenice (fenomeno di evanescenti flussi d'aria sui bordi alari dei flaps abbassati). Per questo motivo la testimonianza filmata di Niko rappresenta una prova schiacciante. Come fare allora per metterci una pietosa toppa? I già tristemente noti scribacchini del sito di md80.it hanno quindi escogitato un trucchetto da baraccone per legittimare e rendere credibile un episodio di fuel dumping a bassa quota (illegale) sul centro abitato di Torino.

Hanno tirato fuori dal cilindro un rientro in emergenza di un 767-300 verificatosi proprio, guarda caso, il 10 agosto 2008, tra le 10:46 e le 11:15 (condensa in cabina - sic!) ed hanno realizzato in Photoshop un falso fotografico, laddove viene presentato il 767-300 del rientro in emergenza, mentre esegue uno scarico di carburante proprio sul centro di Torino. Ma tu guarda che fortuna! Inoltre facciamo notare che l'aeromobile ripreso da Niko non è lo stesso mostrato da md80.it: infatti il timone di coda differisce nei colori.

Analizziamo ora le due foto spacciate per autentiche dall'utente del forum di md80.it "caledonian". Tale (caledonian) ha la passione della fotografia. Usa una Canon EOS 350D DIGITAL con obiettivo da 500 mm che gli permette di scattare istantanee di alta qualità e con dettagli nitidi. Eppure un particolare salta subito all'occhio: le due foto che ritraggono il supposto 767-300 in emergenza rientro e che compie il fuel dumping, sono sfocate nonché sgranate. Sono le uniche del vasto catalogo mostrato con orgoglio da caledonian. Per quale motivo, se la macchina fotografica (dai dati exif se ne ha la conferma) è la medesima delle foto mostrate sul suo blog? Un tale scoop fotografico viene proposto con una qualità indecente? Perché mai? Semplice, perché il 767-300 ritratto nel penoso fotomontaggio è frutto di una maldestra manipolazione da dissimulare per i seguenti motivi.

a) Perché si tratta di velivolo ripreso (da altro fotografo - ignoto - e con risoluzione più bassa) in fase di ascesa (rateo di salita da decollo - ma non era fuel dumping al rientro?) incollato su uno sfondo proveniente da un proprio scatto (con la Canon EOS 350D) a risoluzione elevata;

b) Perché le scie che dovrebbero rappresentare il fuel dumping sono state letteralmente aggiunte in computergrafica;

c) Osservando le foto originali e qui pubblicate dopo essere state opportunamente trattate per evidenziare le varie fasi di copia-incolla, si noterà che la risoluzione (dpi) dello sfondo (il cielo) è maggiore della risoluzione dell'aereo nonché delle scie. Ciò è dimostrato dalla presenza di "pixellaggio" evidente sull'aereo e sulle scie, ma completamente assente sullo sfondo;

d) Si osserva anche che le scie incollate sulle ali del 767-300 non seguono la direzione corretta del flusso dinamico del velivolo, ma sono spostate verso l'alto ed una delle due, addirittura, converge verso la linea ideale di centro. E' chiaro che sono state aggiunte in seguito.

e) Alcuni dettagli del velivolo in fotomontaggio risultano mossi (vedi i motori), mentre le scie non mostrano alcuno sfasamento di immagine.

Inutile ricordare che il pacco, confezionato come consuetudine da quelli di md80.it, è salito agli onori della cronaca sul portale di md80.it e, Varese News (sito collegato ad md80.it) e, udite udite, sul quotidiano di regime La stampa, che ha bevuto come genuina una foto che, invece, è un vergognoso falso fotografico costruito al solo scopo di coprire le malefatte dei soliti avvelenatori (rendendo così normale un fuel dumping sul centro abitato ed a bassissima quota).

Alla luce di quanto esposto, ritenete ancora affidabile un sito come md80.it? Pensate ancora che la sua vasta documentazione spuria in stile puramente sciacondensista sia degna di attenzione? Non è forse chiaro che qualcuno in md80.it ha tutto l'interesse a coprire la questione scie chimiche, costi quel che costi? Questo ennesimo falso fotografico dimostra, una volta di più, che la menzogna veste anche le stellette di piloti civili.


Ringraziamo gli amici Vibravito e Niko per la preziosa collaborazione offerta.




NORMATIVE E.N.A.C. su quote di volo e scarico oggetti ocarburante sui centri abitati

3.1.2 - Altezze minime

Ad eccezione dei casi in cui è necessario per il decollo o l'atterraggio, o nei casi di permesso accordato dall’ENAC, gli aeromobili non devono volare al di sopra di aree abitate di città e paesi, su insediamenti o assembramenti di persone all'aperto, a meno di volare ad un’altezza tale da consentire, in caso di emergenza, un atterraggio senza porre in pericolo persone o beni al suolo.

3.1.4 -
Spargimento di sostanze o lancio di oggetti

Il lancio di oggetti o lo spargimento di sostanze può essere effettuato solo in conformità alle disposizioni ENAC ed in conformità a quanto reso noto con le pertinenti informazioni aeronautiche. Tale attività, quando prescritto, è oggetto di autorizzazione da parte dei competenti enti ATS. La documentazione che determina l’eventuale diniego dell’autorizzazione è conservata per tre mesi e viene mostrata a richiesta.


Aggiornamento del 22 agosto 2008: leggi qui gli incredibili sviluppi.



L'inquietante filmato di Niko che costituisce la prova della deliberata irrorazione chimico-biologica.




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sabato 19 luglio 2008

Are they spraying Ethylene dibromide? (Part II)

Le maldestre menzogne di un disinformatore - Aldo Bulgheroni (md80.it staff)

Nei giorni successivi al sorvolo di questo MD-87 opportunamente modificato, l'episodio, di cui abbiamo ampiamente discusso, si è di nuovo verificato e, questa volta, siamo riusciti ad immortalare il velivolo durante la fase di spraying indotta. La quota era palesemente la medesima della volta precedente e di certo non superiore ai 2.000 metri, fatto che esclude la formazione di contrails. Lo stesso disinformatore Aldo Bulgheroni (Aldus - Staff md80.it) affermava:

[...] Avendo come riferimento questi elementi:
- la località (sanremo)...
- il giorno e l'ora (27 giugno 2008, ore 21.05)...
[...] ...e infine la quota dell'aereo, tale da NON rilasciare contrails (per cui più bassa del solito volo di crociera)...


Clicca qui per allargare l'immagineI fotogrammi di questo filmato confermano ulteriormente, grazie alla diversa prospettiva di osservazione, la presenza di un solo pod subalare, al contrario di quanto afferma, con urtante sicumera, il saccente emulo di Paolo Attivissimo, Aldo Bulgheroni. Siamo quindi di fronte ad una deliberata operazione di diffusione clandestina di elementi chimico-biologici sulla città di Sanremo (così come accade indiscriminatamente in altri luoghi d'Italia e del mondo).

La RAI continua la sua scandalosa campagna al servizio degli avvelenatori - Le menzogne di Ivo Allegrini (C.N.R.)

Ivo Allegrini (C.N.R.), intervistato su RAI Radio Tre da Roberto Olla [ascolta], disinforma sulle scie chimiche. Il conduttore si accorda in anticipo con Allegrini e gli prepara una domanda preconfezionata relativa ad un immaginario SMS ricevuto in redazione, nel quale un ascoltatore chiede: "Cosa contengono le scie chimiche?". Allegrini, ci sembra ovvio, nega l'esistenza del fenomeno, pur partecipando egli stesso, come scienziato del C.N.R., al "Progetto atmosfera" nel quale "si simulano le condizioni limite dei biosistemi in rapporto alla dispersione di aerosol chimico biologici". Allegrini si lamenta della scarsa censura attiva su Internet e che permette la diffusione di informazioni che, per lui, evidentemente, sono verità scomode da... filtrare. Il membro del C.N.R. ridimensiona ed altera il significato stesso di "scia chimica", spiegando che si tratta solo di vapore acqueo con un po' di particolato. Questo nuovo mefistofelico e sottilmente ingannevole approccio è stato di recente usato anche da m3bmeteo.com.

Ma che cosa contengono davvero le scie chimiche?

Arsenico, alluminio, bario, litio, cobalto, manganese, silicio, piombo, mercurio, uranio, zinco, vetro, carbonato di calcio.

Stronzio, torio radioattivo, cesio radioattivo, fluoro, rame, selenio, titanio, fosforo, zolfo.

Etilene dibromide o etilene dibromuro, esafluoruro di zolfo, meningococco, pseudomonas aeruginosa, pseudomonas fluorescens, serratia marcescens, streptomiceti, virus, viron, ossia virus modificati geneticamente, retrovirus, batteri, enterobatteri, micoplasmi.

Funghi, muffe, nematodi, plasmidi, globuli rossi essiccati, sostanze sedative, sostanze stupefacenti, vaccini, marcatori biologici, polimeri, nanosensori.

Freon 11, Freon 12, Methyl Bromide, Dichloromethane, cis-l,2-Dichloroethylene, 1,1,1-Trichloroethane, Carbon Tetrachloride, Benzene, Trichloroethylene, Toluene, Tetrachloroethene, Ethylbenzene, m,p-Xylene, o-Xylene, Styrene, 1,3,5-Trimethylbenzene, 1,2,4-Trimethylbenzene, o-Dichlorobenzene, Formaldehyde, Acetaldehyde, Acrolein, Acetone, Propinaldehyde, Crotonaldehyde, Isobutylaldehyde, Methyl Ethyl Ketone, Benzaldehyde, Veraldehyde, Hexanaldehyde, Ethyl Alcohol, Acetone, Isopropyl Alcohol, Methyl Ethyl Ketone, Butane, Isopentane, Pentane, Hexane, Butyl Alcohol, Methyl Isobutyl Ketone, n,n-Dimethyl Acetamide, Dimethyl Disulfide, m-Cresol, 4-Ethyl Toulene, n-Heptaldehyde, Octanal, 1,4-Dioxane, Methyl Phenyl Ketone, Vinyl Acetate, Heptane, Phenol, Octane , Anthracene, Dimethylnapthalene(isomers), Flouranthene, 1-methylnaphthalene, 2-methylnaphthalene, Naphthalene, Phenanthrene, Pyrene , Benzo(a)pyrene, 1-nitropyrene, 1,8-dinitropyrene , 1,3-Butadiene , sulfites, nitrites, nitrogen oxide, nitrogen monoxide, nitrogen dioxide, nitrogen trioxide, nitric acid, sulfur oxides, sulfur dioxide, sulfuric acid, urea, ammonia, carbon monoxide, ozone, particulate matter (PM10, PM2.5).

Quali sono le patologie collegate alle irrorazioni chimico-biologiche?

ASPHYXIATION, ASTHMA, BRAIN CANCER, CANCER, CONJUNCTIVE IRRITATION, COUGHING, DELAYED HYPERSENSITIVITY, DISTORTED, PERCEPTIONS DROWSINESS, DYSPNEA HEADACHE, EEG CHANGES, EMPHYSEMA, FLUSHING, HALLUCINATIONS, HEART DISEASE, HODGKIN'S DISEASE, KIDNEY DAMAGE, LACRIMATION, LIVER DAMAGE LUNG DISEASE, LUNG STRUCTURE DAMAGE, LUNG TIGHTNESS, LYMPHOMA, MENTAL DEPRESSION, MULTIPLE ORGAN INVOLVEMENT, MUSCLE WEAKNESS, MUTATIONS, MYELOID LEUKEMIA, NASAL EFFECTS, NAUSEA, VOMITING, PULSE RATE DECREASE, PULMONARY IRRITATION, RESPIRATORY SYSTEM DAMAGE, SKIN AND EYE IRRITATION, SYSTEMIC, IRRITATION, WHEEZING.

Niente di che... potete dormire tranquilli. Ci sono l'E.N.A.V., l'E.N.A.C. le A.R.P.A. locali, il N.O.E., il C.N.R. etc., che vegliano indefessi su di voi e sulla vostra salute, mentre la R.A.I., servizio pubblico, pagato dai cittadini, vi garantisce la massima ed obiettiva informazione.

[1] Gli Enterobatteri sono microorganismi comprendenti l’Enterobatterio coli, la salmonella e la Klebsiella, responsabile della polmonite. La Serratia marcescens è un patogeno molto pericoloso che determina l’insorgenza della polmonite. Questo batterio, come emerge da documenti declassificati, fu sperimentato nel 1950 sulla popolazione, ovviamente inconsapevole, di San Francisco: causò vari decessi.




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Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum


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martedì 1 luglio 2008

MD80.it persevera nella menzogna

Sul forum del sito md80.it, già saltato ai disonori delle infauste cronache per il menzognero "trattato" sulle scie di condensa, il/la solerte rioseba, new entry della disinformazione prezzolata di stato, ha inserito un post relativo all'articolo da noi pubblicato di recente ed intitolato "Etilene dibromuro diffuso nelle ore notturne". L'azione è concertata al fine di entrare subito, con determinate parole chiave, nei motori di ricerca e con posizioni del tutto opposte a quelle dell'articolo a cui l'intervento di rioseba si riferisce. E' uno stratagemma molto usato dai disinformatori, con lo scopo di tentare di vanificare il lavoro svolto dai ricercatori.

Rioseba scrive: "Saluto tutti quanti di questo forum: questo è il mio post e avrei voluto esordire con un post molto più felice. [...] Mi chiedevo se qualcuno conoscesse l'aereo della prima e seconda foto".

Un solerte "esperto", l'utente roby777, gli/le risponde così:

"Quegli 'accessori sconosciuti' non sono nulla di particolare: sono semplicemente i 'carter' degli attuatori idraulici dei flaps, all'interno c'è semplicemente il pistone che muove i flaps".

Ora noi ci chiediamo per quale motivo si debba continuare a mentire sino al ridicolo e quali siano gli interessi in gioco tra i piloti civili per continuare a coprire ad oltranza la questione chemtrails. E' vero, come afferma Neil Finley, che anche le compagnie di volo civile collaborano attivamente nelle operazioni clandestine di aerosol nei cieli del mondo? Non resta che convincersene, visto e considerato che piloti civili, in servizio ed in pensione, proseguono nella loro campagna di disinformazione atta a delegittimare chi denuncia una palese azione di avvelenamento della biosfera.

A dimostrazione che i disinformatori mentono, poiché sono pagati per mentire, ecco come appare la parte inferiore di un md87 e di un md80,
messi a confronto con i velivoli camuffati da comuni velivoli di linea e dotati di strumenti per l'irrorazione chimico-biologica. Gli attuatori idraulici ripresi non hanno alcuna somiglianza, né per forma né per dimensione, con le strane protuberanze evidenziate nei fermo-immagine e nel filmato. Oltretutto si noti la completa assenza di elementi identificativi, finestrini e cabina di pilotaggio nel velivolo 2.

Questi fotogrammi dimostrano inequivocabilmente la presenza nei nostri cieli di aerei impegnati in voli non ufficiali, coperti da E.N.A.V., E.N.A.C., media, governo, militari,
meteorologi e, l'impegno di md80.it lo dimostra, piloti civili. Vogliamo ancora illuderci di essere in un uno stato che lavora nell'interesse dei cittadini ed il popolo è sovrano? O piuttosto è il contrario? Pensateci.

AGGIORNAMENTO delle ore 22:46

In seguito alla pubblicazione di questo articolo sul blog di Straker, la discussione aperta dal disinformatore rioseba sul forum di md80.it, è stata rimossa. Al suo posto appare un laconico messaggio di errore. Nel corso della giornata il sito è rimasto inaccessibile.

Abbiamo colpito nel segno!



AGGIORNAMENTO del 3 luglio 2008

Aldus - Aldo Bulgheroni (MD-80.it staff) A questo link Aldus faccia di plastica (Aldo Bulgheroni - admin di md80.it) mette in dubbio la veridicità degli elementi proposti in questo articolo. Egli infatti scrive:

Avendo come riferimento questi elementi:

- la località (Sanremo)...
- il giorno e l'ora (27 giugno 2008, ore 21.05)...
- basandomi sulla posizione del sole a quel giorno e a quell'ora (il che mi permette con una certa approssimazione di "intuire" la prua dell'aereo)...
- e infine la quota dell'aereo, tale da NON rilasciare contrails (per cui più bassa del solito volo di crociera)...
ho concluso che quell'aereo era sicuramente in fase di discesa e si dirigeva verso l'aeroporto di NIZZA.


Clicca qui per allargare l'immagine Purtroppo per lui il velivolo era in direzione opposta a Nizza (direzione est-ovest) ed a quella quota, nonostante non si verifichino le condizioni per la formazione di contrails (come Aldus stesso ammette), gli aerei che passano su quest'area rilasciano quasi sempre scie che, evidentemente, non essendo condensa, sono scie chimiche! Lo si può agilmente verificare visionando gli altri filmati disponibili sul nostro canale.

Se il signorino ha qualche dubbio, sono disponibile a far controllare il filmato originale, laddove si vedono gli edifici, il mare e la posizione del sole al tramonto, lato nord ovest. Dati incontrovertibili che confermeranno la direzione dell'aeroplano in questione.

Aldus poi, ancora non contento, aggiunge:

Se guardate molto attentamente all'interno del cerchio verde si vede che c'è un secondo pod, ma siccome è completamente in ombra risulta difficile scorgerlo... ma C'E'! I due pod sono quindi perfettamente simmetrici, uno per semiala, e questo è un altro importantissimo indizio.

Ebbene, faccia di plastica si sbaglia ancora e
questa elaborazione lo dimostra. Non solo il pod è asimmetrico, ma la sua forma è completamente differente da quella dei pod che caratterizzano il Tupolev 134. Non mi pare sia il caso di commentare ulteriormente le baggianate del post di Aldus. Lo invito ad evitare di diffamare il sottoscritto senza nemmeno sapere ciò che scrive, se vuole risparmiarsi ulteriori figuracce.



Scie chimiche notturne


Secondo il disgustoso Bulgheroni, abbiamo ripreso un comunissimo TU-154. Lo schema a fianco, che potete ingrandire cliccando sulla Thumbnail, dimostra chiaramente che il disinformatore di md80.it dichiara il falso. Infatti i due profili non corrispondono assolutamente!

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lunedì 7 aprile 2008

Manipolatori mentali

Aria di malcelata preoccupazione tra gli individui che, a quanto pare, avrebbero molto da dirci sulla questione chemtrails, ma che non solo non si sbottonano, ma anzi, agiscono in mille modi, leciti o meno, al fine di limitare i danni il più possibile attraverso l'intimidazione, la mistificazione, la diffamazione.

Risale, infatti, a pochi giorni fa l'exploit dell'amministratore del sito MD-80, Zeno Guarienti, che forse con eccessivo zelo, "invita" l'amministratrice del blog Calaminta, che aveva avuto l'ardire di occuparsi di scie chimiche in suo articolo, a ridimensionare la questione ed anzi a riportare i link ad MD-80.it e ad un altro sito di recente "subornato", che considerano ovviamente la questione dal lato della disinformazione, ovvero "Le scie chimiche non esistono e sono solo scie di condensa".

Il falso del sito MD-80.itSul Blog Calaminta, infatti, si legge: "In seguito al precedente post ed alla discussione generata, ricevo una mail dal signor Zeno Guarienti, amministratore del sito MD80. Sono molto sorpresa del fatto che si sia scomodato a scrivermi addirittura l’amministratore del 'più grande portale di aviazione civile in Italia'. Il signor Guarienti mi invita molto cordialmente a ritrattare quanto da me scritto a proposito delle scie chimiche, sollecitandomi a pubblicare una smentita e ad abbracciare ufficialmente quanto divulgato dal suo portale che, a dire il vero, avevo già avuto modo di consultare in precedenza, notando perfino con stupore l’utilizzo di uno spudorato fotomontaggio usato per rafforzare le loro tesi. [...]

Nel sito MD80 affermano 'Si tratta di nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni vaporose emesse dai motori degli aerei'. Ora, mi domando, per dimostrare la presunta veridicità di questa affermazione, si deve ricorrere ad un falso? La verità, per essere dimostrata, necessita forse di una contraffazione?

Ma Zeno non si ferma qui e scrive un commento 'riparatore' in risposta all'articolo sulla falsa scia, sul blog di Tanker Eenmy:

"In merito al presunto fotomontaggio del motoscafo di cui si parla… Beh, mi spiace se oltre a guardare le foto le persone non LEGGANO (sic) anche il testo a corredo del nostro approfondimento…

Precisiamo quindi, per chi 'non avesse capito', che questo 'gravissimo' fotomontaggio è presto spiegato: è stata presa una foto dal famosissimo sito Airliners.net - quindi originale - con una bellissima scia vaporosa (sic). Per dimostrare l’analogia con il fenomeno marittimo, si dice apertamente che l’aereo è sostituito con un motoscafo. Logico che la scia è la stessa, ma l’originale è dietro l’aereo. Il ritocco, e lo si dice chiaro, è sostituire l’aereo con il motoscafo per far capire l’analogia. Non è, come si dice in questo articolo, viceversa
".

Analogia? Quale analogia, signor Guarienti! E' un'analogia costruita ad arte, approfittando della ingenuità e buona fede del lettore! Infatti non si nota alcuna analogia, né nella forma né nella sostanza, come si può ben arguire da una foto che ritrae una vera scia di motoscafo. Lei vede similitudini?

L'aspetto reale di una scia creata da un natante.

Diciamo piuttosto che il lettore viene (da voi e da altri vostri colleghi) abilmente circuito con sofismi degni dei migliori manipolatori mentali e gli esempi, in tanti scartafacci, sono molteplici. Che poi le scie chimiche siano spacciate per contrails nonché "bellissimi fenomeni vaporosi" è tutto dire!

Intanto uno dei disinformatori di professione italiani più attivi sulla Rete, pagato da noi contribuenti, certo Axlman, cerca di correre ai ripari, in un italiano scorretto e scurrile, facendo da spalla al "compagno di merende", Zeno, e scrive sul suo blog, dedicato alla diffamazione ed affiliato, guarda caso, al portale MD-80.it...

E, pensate, c'è persino chi si vanta di aver "segnalato" la scoperta a Straker!

La palma di questa idiozia, infatti, la rivendica a gran voce anche una certa Flo, gestore del sito Calaminta Blog, che scrive:

Di questo fotomontaggio avevo inviato una segnalazione al blog di Straker che, occupandosi delle chemtrails da diverso tempo, ne era già a conoscenza e circa un anno fa aveva analizzato proprio questo falso fotografico. Nel sito MD80 affermano 'Si tratta di nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni vaporose emesse dai motori degli aerei'. Ora, mi domando, per dimostrare la presunta veridicità di questa affermazione si deve ricorrere ad un falso?


Non ancora contento, Axlman, con l'aiuto di suoi "valenti sodali", costruisce a tavolino un altro falso, attribuendo al sottoscritto una serie di errori e di incongruenze in riferimento a questo articolo. Il tutto, ovviamente, per negare qualsiasi attendibilità al metodo trigonometrico adottato per stimare la quota dei tankers impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol. Sì, perchè da ciò si dimostra che gli aerei della morte volano davvero bassi e dimostrarlo in modo inoppugnabile può arrecare fastidio!

Sappiamo bene (NOI, ma anche VOI, cari disinformatori venali e senza scrupoli) che le contrails sono un fenomeno raro.

Questi velivoli in passaggio stratosferico (tanto per contraddire il Colonnello De Simone, che non sa o forse finge di non sapere che a quelle quote l'umidità è bassissima e quindi inidonea alla formazione ed alla supposta persistenza delle scie di condensa) sono solo alcuni dei migliaia di esempi di aerei ad alta quota che non producono contrails. Si dura fatica a trovare velivoli che rilascino scie di condensa ed è praticamente impossibile trovare foto "ufficiali" (non riprese così per caso e non abilmente inserite nei cataloghi fotografici al solo scopo di disinformare - vedi Airlines.net) con scie lunghe fino ad ottocento (800) chilometri.

Il Colonnello De Simone parla di scie condensa stratosferiche. Fenomeno impossibile.Mi pare chiaro che il vostro interesse a riportare la questione nel suo alveo di ignoranza di un tempo, nasconde per forza degli interessi di qualche tipo. Nessuno fa nulla per niente e nessuno perde del tempo per spiegare le scie di condensazione, se non ha da nascondere qualche losca verità. Per quale motivo questo stato che ci invita a partecipare alla pagliacciata delle votazioni, non solo collabora con gli attuatori dell'"operazione copertura", ma addirittura stipendia agenti sguinzagliati per la Rete al solo scopo di delegittimare il lavoro dei veri riceracatori?

Così spuntate voi con la vostra sezione dedicata, perle Complottiste, sito di veri pirla, gemellato con MD-80.it, giornidiordinaria follia, idem, Attivissimo etc. e vi sgolate per tentare di convincere i poveri citrulli (ufficialmente, ma per voi sono una spina nel fianco) che "credono" nelle scie chimiche e che "si bevono le balle di Straker e Zret"?

Tanto per proporre un esempio, la stessa N.A.S.A., insieme con singoli stati, crea una colossale organizzazione che copre mezzo globo per "insegnare" ai bambini (i bambini sono facilmente manipolabili) delle scuole elementari che quelle scie lassù sono cirri aviatici (cirri della nonna?!)... innocue nuvolette di vapore acqueo.

I documenti originali, via via, spariscono dalle pagine web della F.A.A. Tutto viene riunito in un unico documento menzognero e capzioso, a firma F.A.A., N.A.S.A., E.S.A., U.S. Air Force.

Blogs che appena
provano ad affrontare la questione chemtrails vengono subito presi di mira dai soliti mantenuti con le stellette. Non esiste forum che non attiri i soliti "normalizzatori"-tafani.

Eppure sono solo scie di condensa! Come mai tutta questa preoccupazione, se si tratta di semplice vapore acqueo?

Ah, a proposito...

Durante le vacanze di Pasqua non si è visto più un aereo, eppure l'aria era più fredda e l'umidità era superiore a quella rilevata in questi ultimi giorni! Tutti i voli commerciali erano forse a terra?! O piuttosto usufruivate di qualche giorno di meritato riposo e per qualche ora ci avete risparmiato?

Un'altra cosa...

Finitela con la fandonia del traffico aereo aumentato di oltre il 60%. Dati ufficiali riferiscono di un trascurabile 5%.

[...] Tra tutti i settori legati alla mobilità quello del trasporto aereo fa registrare i più alti tassi di crescita. Gli esperti si attendono una crescita annuale del trasporto passeggeri di circa il 5% e del 6% per il trasporto merci.[...] (Fonte Boeing)

Il fantomatico aumento del 60%, sbandierato dai disinformatori, è un calcolo strumentale e mendace, basato su dati statistici risalenti agli anni '70 ed estrapolato includendo la stima per i prossimi quindici anni.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/


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giovedì 27 marzo 2008

Stima trigonometrica della quota di un tanker chimico

Avevamo già ampiamente trattato, tempo fa, il problema inerente alla stima della quota di sorvolo dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol. Il sistema valutato nel 2006 abbisognava di alcuni fondamentali parametri relativi al focale della macchina fotografica.

In questo caso vogliamo, invece, consigliare un metodo più rapido ma parimenti efficace. Il sistema è decisamente semplice e si serve di un dispositivo di osservazione che misura l'angolo di elevazione della macchina fotografica (o videocamera) rispetto ad una stazione di controllo posta ad una distanza nota dal punto di sorvolo (per il calcolo preciso della distanza sull'orizzontale si adoperi lo strumento - righello - per il calcolo delle distanze incluso in Google Earth) e richiede due persone: una che provveda alla ripresa del velivolo ed una che ne confermi visivamente il sorvolo sulla sua verticale.

Un tale sistema può essere molto semplicemente autocostruito e consiste, come si può vedere, in uno strumento costituito essenzialmente di un dispositivo per la determinazione dell'angolo di elevazione: a questo scopo può bastare la stampa fotografica di un normale goniometro scolastico ed un filo a piombo applicati allo strumento di ripresa. La figura qui di seguito mostra il principio geometrico su cui si fonda il metodo: L è il punto di osservazione, T è la stazione di controllo (la cui distanza da L è nota), R è il punto di massima altezza raggiunta dall'aereo, mentre alfa è l'angolo di elevazione che l'osservatore legge direttamente sul suo goniometro artigianale collegato alla videocamera.

Come si vede dalla figura, congiungendo ì tre punti L, T, R, si ottiene un triangolo rettangolo; in base poi ad un importante teorema di trigonometria, la tangente dell'angolo di elevazione alfa è uguale al rapporto fra l'altezza raggiunta dal velivolo (segmento L-R) e la distanza fra il punto di sorvolo e la stazione di controllo (segmento T-L). In simboli si può scrivere nel modo seguente:

Tg alfa = LR/TL

e da tale relazione possiamo ricavare la grandezza R:

LR = TL x tg alfa

Conoscendo cosi la distanza fra il punto di sorvolo e l'osservatore (TL) e ricavando dalla tabella (o con una calcolatrice trigonometrica) la tangente dell'angolo di elevazione alfa misurato, diviene facile computare l'altezza raggiunta dal velivolo. Un esempio pratico può essere utile nella comprensione di questo metodo: supponiamo che la stazione dì controllo si trovi a 1.960 metri dal punto di sorvolo e che l'angolo di elevazione della videocamera sia di 30°. Dalla tabella sotto riportata, possiamo leggere che la tangente corrispondente a questo angolo è 0,577. La soluzione è quindi molto semplice: basta moltiplicare il valore della tangente per la distanza fra l'osservatore ed il punto di sorvolo ovvero m 1.960. Il tanker chimico avrà di conseguenza sorvolato l'area a 1.960 x 0,577 = 1.132 metri.



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martedì 18 marzo 2008

MD-80.it: scellerata impostura

Il sito web MD-80, in collaborazione con i debunkers italiani, elargisce ancora una volta la sua saggezza, competenza ed "onestà intellettuale", redigendo un farneticante articolo per il sito web satorws.com. Lo scartafaccio, a firma di Lorena Bianchi, ma molto probabilmente redatto dal noto axlman (lo stile "acido" ed i termini adottati sono certamente i suoi), descrive alcune situazioni al limite del ridicolo ed insultanti per l'intelligenza umana, oltre che offensive e diffamanti nei confronti dei ricercatori indipendenti.

Tra le innumerevoli "chicche" elargite senza pudore, compare un commento alla foto dei tre velivoli completamente bianchi fotografati nel 2003 all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino ed ai quali, tra l'altro, si riferì anche l'esposto denuncia del SULTA. Nella didascalia della foto si recita: "Aerei senza livrea a Fiumicino? In realtà, 767 militari a bassa visibilità: le insegne si vedono solo da vicino per motivi di mimetismo bellico". Peccato che la foto sia stata intenzionalmente ridotta di dimensioni per tentare accreditare la veridicità della mendace nonché stupida "spiegazione" degli "autorevoli" autori.

Livree a bassa visibilità?! Ogni ulteriore commento è superfluo.


Buona lettura.




Addendum del 19 marzo 2008

I soliti noti si sono subito affrettati nel segnalare quelli che, a loro mendace modo di vedere, sono velivoli con "contrassegni a bassa visibilità" identici agli aerei completamente bianchi spesso fotografati sia in aeroporti civili sia militari. Nulla di più falso! Nell'immagine a fianco il raffronto tra i velivoli è impietoso nei riguardi delle ridicole affermazioni dei disinformatori. Possiamo infatti osservare in alto gli aerei ripresi a Fiumicino nel 2003 ed in basso due velivoli con "identificativi a bassa visibilità" segnalati dal sedicente ingegnere Marko. Appare chiaro l'intento di continuare ad ingannare il lettore.



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sabato 8 settembre 2007

MD-80.it: la saga delle menzogne continua

Abbiamo già in diverse occasioni confutato le risibili argomentazioni dei cosidetti "esperti" che fanno capo al sito MD-80.it., motivo per cui non eravamo molto inclini ad affrontare ancora l'argomento, ma in certi casi bisogna fare delle eccezioni.

A questa pagina il... "sagace articolista", trovandosi di fronte ad una imbarazzante evidenza, rappresentata da velivoli aviocisterna ripresi senza emettere alcuna scia "di condensa", costruisce una frase atta, secondo lui, a smontare definitivamente la questione "scie chimiche". Come? Semplice! Arrampicandosi sugli specchi, come al solito! Il genio dell'aeronautica, infatti, scrive...

"Durante le fasi di rifornimento, le contrails possono disturbare non poco le operazioni. Infatti gli aerei che si avvicinano al Tanker rischiano di essere investiti dalle contrails e i piloti si ritrovano a volare alla cieca all’interno di queste nubi fastidiosissime (Sic!) (ricordiamo che il rifornimento in volo si effettua a vista pilotando manualmente fino all’aggancio col ricettacolo). Le contrails sono quindi un grosso pericolo durante le fasi di “refueling”, perché rischiano seriamente di far perdere contatto visivo con l’aereo cisterna, come se il pilota si trovasse a volare dentro una fitta nebbia. Con gli aerei così vicini, un rischio di collisione per “annebbiamento” porterebbe ad una catastrofe (il Tanker è pieno zeppo di carburante), per cui si cerca di evitare quasi sempre, per motivi di sicurezza, il rifornimento in volo a quote dove si generano scie di condensazione.

Nelle immagini qui sotto si vedono operazioni di rifornimento in volo. Notare in tutte le immagini l’assenza di scie di condensazione, a testimonianza che queste delicatissime operazioni vengono effettuate possibilmente a quote più basse tali da non permettere il formarsi di contrails fastidiose
".


Se veramente questi piloti da simulatore di volo sapessero di che cosa parlano, non scriverebbero castronerie come: "Durante le fasi di rifornimento, le contrails possono disturbare non poco le operazioni. Infatti gli aerei che si avvicinano al Tanker rischiano di essere investiti dalle contrails ed i piloti si ritrovano a volare alla cieca all’interno di queste nubi fastidiosissime [...]"

Infatti i velivoli attrezzati per il rifornimento in volo dei caccia militari, sono forniti di dispositivi posti in posizione idonea a non generare turbolenze che potrebbero impedire il solo avvicinamento degli aeroplani, contrails o meno. Alla faccia degli esperti! Si vede che l'articolista non ha mai pilotato nemmeno un deltaplano.

Ma non è qui che mi voglio soffermare, bensì su un altro errore (voluto?)... sì, voluto, dell'articolista. Si osservino bene le fotografie inserite sul sito MD-80.it. Notate qualcosa? Le aviocisterne ed i caccia si trovano al di sopra delle nubi. Nella prima foto si tratta di "Cumuli da bel tempo" della famiglia di nubi a sviluppo verticale. Nella seconda foto più in basso, i velivoli sorvolano degli "Stratocumuli", anch'essi facenti parte della famiglia di nubi a sviluppo verticale. La caratteristica comune a queste formazioni nuvolose è quella di trovarsi generalmente ad altitudini comprese tra i 1.200 ed i 2.300 metri.

Clicca QUI per ingrandire lo schema sottostante.

Raffronto tra le quote dei tankers chimici e le nubi basseRaffronto tra le quote dei tankers chimici e le nubi basseOra osservate la foto qui di seguito...

Il tanker chimico sorvola l'aera d'intervento al di sotto degli stratocumuli!

Domanda: a quale quota si trova il tanker? Ma allora, se questo velivolo, come mille altri tankers chimici in giro per il mondo, percorre lo spazio di cielo al di sotto delle nuvole definite proprio "Nubi basse", poiché comprese tra 1.200 e 2.200 metri, come mai emettono scie, quando invece nelle foto mostrate da MD-80.it, le aviocisterne, come è normale che sia, non generano nessuna scia di condensazione?

La risposta è banale, ma è bene chiarirlo: quei velivoli che osservate al di sotto delle nubi basse, volano talmente bassi che non potrebbero mai emettere alcuna scia di condensa. Lo affermano proprio su MD-80.it! Vi cito di nuovo la frase... "Nelle immagini qui sotto si vedono operazioni di rifornimento in volo. Notare in tutte le immagini l’assenza di scie di condensazione, a testimonianza che queste delicatissime operazioni vengono effettuate possibilmente a quote più basse tali da non permettere il formarsi di contrails fastidiose".

Se per i redattori del "pregevole" articolo su MD-80.it, sono a quote basse gli aerei riprodotti nelle due foto, a maggior ragione lo sono quelli che riprendiamo SEMPRE noi, mentre volano al di sotto delle medesime nubi che, invece, nelle fotografie proposte da MD-80.it sono al di sotto delle aviocisterne! Qualcosa non quadra... vi pare?

E' quindi chiaro che gli aerei che vedete emettere scie nei nostri cieli (persistenti o meno), sono impegnati in operazioni clandestine di aerosol chimico/biologici e le palesi menzogne che vengono pubblicate, in Rete e su riviste "specializzate", ne sono la prova concreta. Lo abbiamo dimostrato una volta di più. Essi vi ingannano con metodi spicci e dozzinali, perché hanno una bassa stima dei lettori e dei cittadini. Ricordate che, se tutto ciò prosegue ancora in modo del tutto indisturbato, è anche responsabilità vostra, che fornite troppo credito ai bugiardi e che scambiate un titolo universitario per garanzia di verità.

mercoledì 5 settembre 2007

MD-80.it: falso clamoroso!

Qualcuno definisce noi ricercatori che informiamo sulle sporche operazioni clandestine di aerosol, degli impostori. Naturale che una siffatta affermazione è non solo destituita di ogni fondamento, ma è anche del tutto infamante. Noi sappiamo come stanno veramente le cose e quindi non ci stupiamo di certe prese di posizione e delle poco limpide iniziative di disinformatori di professione, nuovi o vecchi acquisti dei servizi. E' quindi per noi una triste realtà constatare che le informazioni diffuse sia tramite Internet sia tramite altri mezzi di comunicazione (vedi cinema, televisione, riviste "specializzate" etc.), sono false.

Allorquando, in Italia, il problema scie chimiche ha oltrepassato la soglia del completo silenzio, alcuni soggetti hanno cominciato a preoccuparsi ed hanno studiato quindi una serie di contromosse nel tentativo, spesso goffo, altre volte al confine con l'illegalità, di delegittimare le persone che "hanno avuto l'ardire" di divulgare la verità sulle chemtrails, sul perché esistono e su quali biechi interessi esse nascondono.

I primi ad occuparsi di scie chimiche dal lato di chi ne nega la sola esistenza, sono stati i sedicenti "esperti" del sito md80.it. La sezione dedicata alle scie chimiche, dalle afffermazioni ampiamente confutate qui, si prefigge maldestramente di demolire, con una serie di involontarie facezie, le argomentazioni di quelli che loro, anime pie, amano definire "cospirazionisti".

Non è il massimo della vita dover leggere le corbellerie che scrivono, in stile fotocopia, i disinformatori sparsi nei forum, lo stesso Attivissimo e, nella fattispecie, quelli di md80.it, ma tant'è, qualcuno deve pur fare questo sporco lavoro. Oggi mi sono quindi fatto coraggio, dopo aver preso un antiacido ed ho cominciato a sfogliare le pagine del sito in questione. Ad un certo punto, a questa pagina ho notato quanto, incredibilmente, mi era sfuggito le altre volte! Dopo una chilometrica e noiosissima elucubrazione sulle contrails, ecco quanto scrive l'autore del "pregevole" testo.

[...]
L’aria che colpisce il bordo d’attacco dell’ala si spezza in due parti ed accelera sulle superfici aerodinamiche dell’aereo. L’umidità contenuta nell’aria condensa all’istante diventando visibile e ciò causa un bellissimo (sic) effetto di “scia vaporosa da pressioneben visibile in questa foto:

Notare come le due scie (contrails ed alone vaporoso alare) si fondono insieme dando origine a un’unica scia bianca di vapore condensato.
Notevole è anche la somiglianza di questo fenomeno con il suo relativo “marittimo”. Togliendo dalla foto l’aereo e mettendoci al suo posto una barca, l’analogia tra i due fenomeni è stupefacente (dopotutto entrambi sono fenomeni che si originano in un fluido).


Notate qualcosa? Nemmeno io ci posso credere. Dall'alto della loro supponenza hanno commesso un errore imperdonabile: hanno falsificato la foto del motoscafo, incollando sulla coda di un'imbarcazione elaborata al computer (quindi non vera) la scia CHIMICA del velivolo ripreso nella foto precedente. Il tutto con lo scopo di rafforzare le affermazioni (mendaci) contenute nel testo.

Che dire... loro sì che sono alla frutta!


Nell'eventualità che gli... errori vengano rimossi, ho eseguto uno screenshot della pagina in questione, che potete visionare da questo link.

Segnalo inoltre alcune interessanti considerazioni a firma di Simon e jeeg.


Aggiornamento del 7 aprile 2008

lunedì 15 gennaio 2007

MD-80 docet?

Stando alle affermazioni presenti sul sito di MD-80, la formazione di contrails è ben spiegabile. Lì, infatti, si recita...

"Si tratta di nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni vaporose emesse dai motori degli aerei, sia a pistoni, sia a reazione, che operano ad alta quota, o comunque ad una quota alla quale la temperatura e la conformazione dell'aria, dell'umidità, e della temperatura, ne favorisce lo sviluppo spontaneo".

Niente di più scandalosamente fuorviante ed errato. La formazione di scie di condensa non è una costante. I filmati e le foto a nostra disposizione lo confermano! Di conseguenza è più plausibile che i disinformatori vi stiano volutamente ingannando ed è anzi una concreta certezza il fatto che quelle che vedete solcare i nostri cieli sono velenose SCIE CHIMICHE, composte da bario, alluminio, quarzo, rame, torio radioattivo, nanopolimeri e micidiali composti biologici.

martedì 19 settembre 2006

MD-80: confutazioni (seconda parte)

Una inequivocabile scia chimica fotografata a Sacile (Pordenone) - by MaxneverVedi anche: "Contrails: un fenomeno raro"

Il presente articolo è una rielaborazione ed un ampliamento di un precedente testo imperniato su una confutazione di una ricerca pubblicata sul sito dell’MD-80. I lettori saranno comprensivi e pazienti se l’articolo è monotono, in quanto vi si ripetono fino alla nausea informazioni inerenti alle quote: questo difetto del testo è tuttavia dovuto alla limitatezza dimostrativa di tutti gli studi, chiunque sia l’estensore, che tentano di negare l’esistenza delle scie chimiche, in cui l’unico argomento addotto è quello relativo all’altitudine in cui incrociano gli aeroplani. Una volta accertato e - come si vedrà nell’ambito dell’articolo, è un’operazione molto facile - che i velivoli chimici volano a quote piuttosto basse, non resta ai negatori dell’evidenza e della realtà più nessun’altra obiezione, perché tale rilievo è l’unico che essi possono muovere. Restano quindi loro solo i sofismi, i paralogismi o, peggio, nel caso di persone in mala fede tra cui non annoveriamo i ricercatori facenti capo al sito dell’MD-80, le calunnie e gli insulti.

Gli esperti del sito MD-80.it hanno dedicato un ampio studio al problema delle scie chimiche per dimostrare che tutte le scie che si vedono nei cieli sono semplici scie di condensazione.

Bisogna rilevare che il testo in esame è già viziato da una petizione di principio, poiché parte dal presupposto che si conosce già quello che, invece, si dovrebbe dimostrare. A prescindere da ciò, la ricerca non avvalora minimamente la tesi enunciata, anzi. Infatti gli autori del testo eludono sempre la questione fondamentale, l’arco di volta della controversia, ossia il problema delle quote: infatti gli studiosi glissano circa la quasi totale impossibilità che le scie si generino ad altitudini medio-basse. Sono costretti perciò, in quei rari casi in cui sfiorano la vexata quaestio, ad affermare che i velivoli ripresi e fotografati e visibili con facilità anche ad occhio nudo, considerata la relativa vicinanza al suolo, in realtà starebbero incrociando più in alto, sebbene misurazioni trigonometriche ed altri mille parametri smentiscano questa loro asserzione. In qualche passaggio, sono costretti ad ammettere che alcune fotografie e certi filmati mostrano aerei a bassa quota con traiettorie del tutto anomale, ma, in tale frangente, asseriscono che la documentazione è di provenienza dubbia (?) oppure che sono istantanee e video falsi, manipolati. Questo modus operandi è scorretto. Quando non si sa più come confutare le affermazioni dell’avversario, si contesta la validità e l’autenticità delle prove addotte: non solo foto e filmati, ma anche i risultati di analisi di laboratorio certificate da vari enti.

Vediamo come stabilire con precisione le quote dei velivoli: tutti noi sappiamo che le nubi che si formano in atmosfera (quelle naturali) hanno caratteristiche, forme e quote ben note. Gli strato cumuli, ad esempio, si formano attorno ai 2.000 metri, i cumuli intorno ai 1.000 metri, i cirrostrati o cirro cumuli, intorno ai 6.000 metri. Su questo nessuno può obiettare. Sono dati consolidati e non confutabili.


Dalle verifiche compiute, visionando i filmati girati in quasi tutto il mondo, si è potuto accertare che i KC-135, KC-10 DC-9 ed MD-80 modificati etc., percorrono anche corridoi aerei poco al di sotto degli strato cumuli (in alcuni casi vi passano attraverso, pare, per inseminarli generalmente di bario). Di solito le aviocisterne volano a quote comprese tra i 1.800 ed i 3.000 metri, talora incrociano a rotte di altitudine superiore, ma difficilmente oltre i 4-6000 metri. Si sapeva, ma questa è la dimostrazione. Basta osservare le migliaia tra foto e filmati disponibili in rete.


Riprendiamo in esame, dopo questo necessario excursus sul tema delle quote, il testo leggibile sul sito dell’MD-80. La ricerca fornisce delle informazioni in merito alla meteorologia, su cui nessuno potrebbe eccepire, essendo tra l’altro quelle già riportate in tutti i siti che spiegano la differenza tra scie di condensazione e scie chimiche.

Così possiamo leggere: “Il vapore acqueo, pur essendo più leggero dell'aria, si trova solo negli strati più bassi dell'atmosfera poiché salendo condensa, per poi ricadere sulla superficie del pianeta sotto forma di acqua allo stato liquido o solido”.

Questo è un accenno al ciclo dell’acqua che è ben noto. La spiegazione del ciclo e dei principali fenomeni atmosferici è nelle righe seguenti.

“Lo strato più basso, a contatto con la superficie terrestre, si chiama troposfera, e si estende per un'altezza variabile da circa 8.000 metri sulla verticale dei poli, fino a 20.000 metri sulla verticale dell'equatore. Caratteristica della troposfera è la diminuzione di temperatura che accade in modo più o meno uniforme dalla superficie terrestre fino alle quote sopra citate. La troposfera è una massa d'aria di forma ovale che circonda la Terra, contenuta da una sottile superficie chiamata tropopausa, lungo la quale la temperatura dell'aria cessa di diminuire dopo aver raggiunto il valore medio di -56,5°C e si mantiene pressoché costante per buona parte dello strato superiore chiamato stratosfera.
Le nubi e le nebbie sono masse di piccolissime goccioline d'acqua (o di aghetti di ghiaccio se la temperatura è sotto lo zero termico), che si formano per condensazione o per sublimazione del vapore acqueo presente nell'aria. La condensazione dà alternativamente luogo a nebbie o a nubi, secondo che il fenomeno si manifesta al livello del suolo oppure ad una certa quota sopra di esso. Ogni gocciolina si forma intorno ad un nucleo solido, detto nucleo di condensazione, che può essere un granello di polvere, di carbone proveniente da una combustione o un piccolo cristallo di sale sulla superficie del mare, ma che deve comunque essere presente, altrimenti la condensazione non può aver luogo.

Se una massa d'aria povera di nuclei diventa satura senza che in essa possa aver luogo la condensazione, si dice che è sovrasatura. Al contrario, se i nuclei di condensazione sono molto numerosi, il valore minimo dell'umidità relativa necessaria perché abbia luogo la condensazione può scendere anche al 75%. Le goccioline e i cristalli che formano le nubi hanno dimensioni piccolissime, dell'ordine del centesimo, o al più del decimo di millimetro e perciò riescono a "galleggiare" nell'aria, ad essere respinti verso l'alto dalle correnti ascendenti oppure a rievaporare o a sublimare scendendo a temperature maggiori. Essi cadono al suolo sotto forma di precipitazioni, quando, per aggregazione, raggiungono dimensioni e peso che non permettono più il loro sostentamento.

Le nuvole vengono sostenute nell'atmosfera dai movimenti verticali dell'aria, si trasformano continuamente e si presentano in una lunga serie di forme e dimensioni.Le quattro principali sono i cirri, i cumuli, gli strati e i nembi”.

Fin qui si può soltanto concordare. Lo studio quindi si inoltra nella dissertazione sulle scie, che sono illustrate nel modo seguente.

“Si tratta di nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni vaporose emesse dai motori degli aerei, sia a pistoni sia a reazione, che operano ad alta quota o comunque ad una quota nel quale la temperatura e la conformazione dell'aria, dell'umidità e della temperatura, ne favorisce lo sviluppo spontaneo.I primi seri studi sulle scie di condensazione avvennero nel 1920 e si intensificarono negli anni a seguire durante la seconda guerra mondiale. Dal punto di vista strategico, infatti, le contrails (nome tecnico che identifica le scie di condensazione) erano un aspetto altamente negativo che vanificava totalmente l'effetto sorpresa derivante dalla guerra aerea.

I bombardieri ad alta quota venivano avvistati con grande anticipo proprio a causa delle scie di vapore prodotte dai loro motori. Questo problema, fonte di numerosissimi studi, non è mai stato risolto, dal momento che esso scaturisce da un evento fisico naturale dei gas caldi e della combustione cui non è possibile far fronte in alcun modo. Le scie sono composte prevalentemente da acqua sotto forma di minuscoli cristalli di ghiaccio. Il motore (parliamo di quello a reazione, il più usato) emette durante il suo funzionamento un grande quantità di vapore acqueo nell’aria circostante. Questo vapore d’acqua è prodotto durante la combustione del carburante. Vengono anche emesse dal motore particelle minuscole (aerosol), che formano una superficie sulla quale possono formarsi le piccole gocce d'acqua. Si tratta comunque di una dose minima. Le contrails si formano quando queste gocce d'acqua gelano all'istante (per gelare all’istante la temperatura dovrà essere molto bassa, qual è quella delle quote alte!) formando una lunga scia formata da aghi di ghiaccio. Un altro fattore che influisce sulla formazione delle scie è l'umidità atmosferica. Se c'è poca umidità, le scie evaporano rapidamente; queste si chiamano scie di corta durata. Se c'è molta umidità, la scia continuerà a crescere: queste si chiamano scie persistenti. Queste ultime possono resistere per parecchie ore e possono crescere notevolmente in larghezza ed altezza. Possono anche espandersi notevolmente per effetto dei venti alla quota di volo e, quando succede, queste scie divengono in seguito impossibili da distinguere da un cirro naturale”.

Questo non è assolutamente vero: infatti, grazie a numerosi filmati ed istantanee, si può notare che i cirri non naturali, una volta generati dalle famigerate scie di cui sono una graduale trasformazione, fluttuano a quote inferiori a quelle in cui si scorgono nuvole normali come i cirrocumuli. Orbene, i cirri sono le nubi che si trovano a maggior altezza, generalmente tra gli 8.000 ed i 12.000 metri, mentre i cirrocumuli aleggiano, nella fascia temperata, all’incirca, tra i 5000 ed i 7000 metri di quota. Com’è possibile quindi che dei cirri, come si evince dalle immagini, siano sempre e comunque più bassi dei cirrocumuli? Le ipotesi sono due: o i fenomeni naturali sono, da una quindicina d’anni, regolati da leggi fisico-chimiche aberranti oppure quelli che, ad uno sguardo distratto sembrano cirri, sono in realtà formazioni artificiali.

Non si dimentichi infine che i cirri, composti di cristalli di ghiaccio, sono attraversati dai raggi del sole, mentre gli pseudo-cirri, insieme con gli altri corpi nuvolosi provocati dallo spargimento di sostanze chimiche, intercettano la radiazione luminosa della nostra stella, causando un notevole annebbiamento. È un offuscamento di cui si lamentano spesso astronomi, astrofili, agronomi, albergatori, villeggianti… che, però, in modo erroneo attribuiscono in toto alle scie di condensazione. Tali scie, composte per lo più da vapore acqueo, però, si dissolvono rapidamente, al massimo - sono, tuttavia, casi rarissimi - entro trenta minuti, ma solo se occorrono particolari condizioni meteorologiche, come, ad esempio, una temperatura molto bassa. In ogni caso, le scie di condensazione, essendo effimere, non possono cagionare un persistente rannuvolamento, com’è quello rilevabile e rilevato in concomitanza ed in seguito ai voli degli aeroplani implicati nell’attività connessa alle chemtrails.

L’indagine prosegue così: “Le contrails, anche nella loro massima espansione e/o diffusione, sono comunque nuvole esigue che non hanno la capacità di trasformarsi (meglio dire "sostituirsi") ad una vera e propria formazione nuvolosa. Questo vale per le scie di condensazione, non per le scie chimiche, che hanno un’altra composizione”.

Invece le scie chimiche spesso diventano lentamente, ma in modo inesorabile, ammassi nuvolosi come testimoniato da un’infinità di fotografie, filmati e testimonianze: le strisce rilasciate dalle aviocisterne e da altri velivoli, si ampliano minuto dopo minuto e, unendosi alle altre decine di scie, creano prima delle nuvole e degli intrecci, ma anche danno origine ad una coltre biancastra e lattiginosa che si può notare in quasi tutte le riprese dei vari servizi giornalistici.

“In sostanza, anche se fosse possibile saturare il cielo con migliaia di contrails non si innescherebbero mai fenomeni meteorologici tipici dei fronti nuvolosi reali, quali perturbazioni, pioggia, neve, temporali, grandine, fulmini, raffiche di vento”.

Qual è il tallone d’Achille di tutto il discorso? Essi ammettono - sono costretti ad ammetterlo, a meno che non intendano negare le leggi fisiche, che le scie di condensazione si formano a quote alte, come da almeno dieci anni è puntualizzato dagli studiosi seri che distinguono tra scie normali e strisce tossiche.

È necessario pertanto fare chiarezza: che cos’è una scia? È ”una zona di fluido (liquido o gassoso) situata immediatamente dietro un solido in movimento relativo rispetto al fluido stesso, caratterizzata dal fatto che in essa il moto è prevalentemente formato da vortici. Tipici esempi di scie sono i solchi spumeggianti che un natante veloce lascia nell’acqua dietro di sé (acqua ferma e solido in moto)…, le scie di condensa che segnalano il passaggio di un jet (aria ferma e solido in movimento). Queste ultime sono provocate dalla condensazione del vapore acqueo prodotto dalla combustione del carburante causata dalle condizioni di umidità, pressione e temperatura che si riscontrano ad alte quote di volo. La composizione ed il comportamento delle scie dipendono principalmente dalla forma del solido, dalla viscosità e dalla densità del fluido, dalla velocità relativa e dall’angolo secondo il quale essi si incontrano. Nel caso degli aeromobili, per esempio, la scia è animata da moti vorticosi che diventano più marcati in corrispondenza delle variazioni della sagoma dell’aeromobile (per esempio, nell’intersezione tra ala e fusoliera).

L’inequivocabile, esplicito riferimento alle alte quote di volo è la granitica, inoppugnabile prova che le strisce generate ad altitudini medio-basse non solo non sono scie di condensazione, ma che nemmeno di regola dovrebbero formarsi, a meno che non si tratti di qualcos’altro, ossia di scie chimiche alias velenose. Dunque le scie chimiche esistono e non sono dovute alla condensazione del vapore acqueo.



Il testo continua nel modo seguente: “L'unico "pericolo" rappresentato dalle contrails è riassumibile in due voci: la lieve schermatura della luce solare a svantaggio del calore respinto; la difficoltà nella navigazione aerea a vista”.

Insomma solo e soltanto ovvie considerazioni sulle scie di condensazione che chiunque è in grado di riconoscere, mentre si sa che sono composte per lo più da vapore acqueo. (1)

“La piccola percentuale di fumo di scarico presente in esse non si vede minimamente. Tutto ciò che il nostro occhio vede è solo una nuvola di vapore bianco. In una parola, acqua!
Acqua cristallizzata che dà luogo ad una nuvola a forma di striscia e che, a secondo del punto in cui si forma, potrà apparire, a tratti, frastagliata, a pallini, filamentosa, spumeggiante, a cometa etc, esattamente come fa qualunque nuvola composta di vapore condensato. Non si commetta pertanto l'errore di osservare un aereo ad alta quota (qui di nuovo danno ragione a chi sostiene che le scie di condensazione si formano a notevoli altitudini, mentre quelle velenose vengono per lo più create a quote medio-basse) e credere che quella scia sia fumo. Il fumo o gas di scarico dei motori a reazione, si può osservare solo recandosi in un aeroporto ed assistere ai decolli e agli atterraggi degli aerei di linea. Noterete che tale fumo (di colore marrone-nero) è molto diradato, tanto che su alcuni aerei propulsi con moderni turbofan ad alto rapporto di diluizione, neppure lo si vede. Quello è il gas di scarico del motore. Le contrails no. E' vapore condensato, solo vapore.

Siamo arrivati alla conclusione di questo paragrafo. Tutti questi “fenomeni vaporosi” hanno un comune denominatore. L’acqua! E’ l’acqua o, meglio, l’umidità a renderli visibili. Non c’è proprio nulla di chimico (Se uno volesse essere puntiglioso, potrebbe ricordare che anche l’acqua è un composto chimico). Le contrails sono vapore acqueo condensato prodotto dai motori. I vortici, gli aloni alari, i coni sonici, sono anch’essi provocati dall’umidità condensata, ma contrariamente alle contrails, si formano a causa di pressioni ed eventi fluidodinamici. Si tratta di fenomeni naturali, tutti di colore bianco come le nuvole, a testimonianza della loro innocua provenienza acqueo-vaporosa”.

Indubbiamente la ricerca è un’involontaria conferma delle asserzioni di chi distingue tra contrails e chemtrails, dal momento che si incentra solo sulle prime, di cui sono spiegate le modalità di formazione in ordine alla quota ed ai valori di temperatura e di umidità, mentre non si occupa neppure en passant delle scie chimiche, di cui si nega in modo aprioristico l’esistenza, nonostante i documenti ufficiali (vedi fonti), le testimonianze, gli studi medici ed epidemiologici, l’enorme mole della documentazione.

(1) Non si dimentichi, però, che in questi ultimi anni i carburanti degli aerei risultano addizionati di etilene dibromide (EDB), un pesticida bandito dall’E.P.A., poiché definito cancerogeno e tossico. Non è vero quindi che le scie di condensazione sono formate solo da innocuo vapore acqueo. Vedi
http://www.nogw.com/aluminum.html


Fonti:

Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. scia, a cura di Raffaella Daghini e di Matteo Merzagora
http://www.vivoscuola.it/US/RSIGPP3202/umidita/attivita/attivi09.htm
Scienze naturali, a cura di M. Tozzi, Milano, 2005, s.v. meteorologia
Straker, Contrails e chemtrails: differenze, 2006
Zret, A proposito della struttura termica dell’atmosfera, 2006
Id., Cirri artificiali, 2006





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