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giovedì 4 settembre 2008

Il falso fuel dumping di MD80.it un mese dopo

A distanza di considerevole tempo dall'episodio del falso fuel dumping, preparato a tavolino dagli "scienziati" di md80.it, nonostante l'intervento di un esperto di fotografia forense (nome utente: Valerio Ricciardi), che chiedeva [Qui il pdf con i tre interventi sul forum, che vi consiglio di leggere], per la terza volta, di produrre lo scatto originale, al fine di fugare ogni dubbio, nulla di tutto ciò è accaduto. I fotogrammi originali non sono stati a tutt'oggi forniti (non esistono) ed i responsabili del portale della menzogna si sono, come prevedibile, premurati di far cadere la questione nell'oblio. Cosa che non intendiamo fare noi, ovviamente. E' ormai chiaro, quindi, che il fake di md80.it è un fake al 100% e ricordo che l'azione intrapresa dai nostri ineffabili eroi è reato.

Essi avrebbero, infatti, compiuto "Azione cosciente e deliberata atta ad impedire che venga riconosciuto il reato di "Getto pericoloso di cose" e si sarebbero per conseguenza macchiati del reato di falso, nonché di favoreggiamento ai sensi degli artt. 378 e 379 C.P. punibile con l'arresto [Articolo 378 C.P.: Favoreggiamento personale - Articolo 379 C.P.: Favoreggiamento reale]. Si vedano [QUI] a tal proprosito le iniziative prese in passato ed in preparazione per il futuro.


Ma vediamo come altri aspetti della vicenda dimostrano ulteriormente l'intento di creare un precedente (il fuel dumping su Torino), prima ancora della produzione delle false fotografie sul forum di md80.it, per coprire l'illegale dispersione sui cieli di Torino di prodotti sconosciuti per opera di un altro 767-300, che, peraltro, come si vede nel video di Niko, non ha neanche la livrea della Delta Airlines sul timone di coda. Uno degli admin di md80.it, tale mcgyver79
pubblica, infatti, questo articolo su Varese News, poi rilanciato da altri siti e blogs (una decina in tutto) e dal quotidiano "La Stampa". Egli ad un certo punto scrive: "L'aereo si era staccato dalla pista alle 10.46 ed alle 11 è stata dichiarata l'emergenza (nella foto di Salvatore Porcu l'aereo circondato dai mezzi dei vigili del fuoco)". Ma, se ingrandiamo la foto, il velivolo è circondato sì, ma dai carrelli dei bagagli e non dai Vigili del fuoco! Il 24 agosto, in seguito alle richieste di Valerio Ricciardi e nel patetico tentativo di metterci una toppa, Fabio Braghini (caledonian) pubblica sul forum in questione una terza foto che, stando alle sue dichiarazioni, dovrebbe essere l'originale. Peccato che non sia davvero così ed infatti anche l'esperto di fotografia forense si affretta a ribadire la necessità, al fine di dissipare ogni ragionevole dubbio sulla questione, di un vero scatto originale.

Valerio Ricciardi il 26 ago 2008, 22:44 - [...] Perciò vedo che posso inviare un "messaggio privato" a Caledonian, e ciò sto per fare inviandogli la mia mail di servizio alla quale potrà spedire la foto ESATTAMENTE come registrata nella Compact Flash della Canon EOS 350D.

Senza tagli di parti inutili (anche cielo), senza regolazioni di contrasto, luminosità, "fuoco apparente" eccetera. Non si preoccupi dei Megapixel di ingombro, ho una ADSL abbastanza veloce. Poi ci ragiono io su, un pochino se mi è permesso "gioco in casa".

Fra l'altro, su un file originale si possono riconoscere, se è stato fatto a risoluzione alta (come spero) delle caratteristiche che permettono di capire se un sensore è CMOS o CCD, e Canon è una delle pochissime reflex ad utilizzare un CMOS da 8,2 Mpx in formato APS-C; ma la riprova l'avrò esaminando l'originale.

Così potrò constatare, delle due l'una:

- o Caledonian dice il vero, e quella che vedo è una foto così come lui l'ha scattata puntando l'obiettivo verso il cielo e fotografando quel che vedeva (ovviamente non potrò certamente dire se ciò che si vede in apparenza uscire sia o no carburante avio, mica so' Mandrake!), E ALLORA QUALCUNO HA SCARICATO L'IMMAGINE DI CALEDONIAN E L'HA "LAVORATA" PER PRODURRE UN PLATEALE E ANCHE UN PO' GROSSOLANO EFFETTO DI INCOERENZA FRA LA PARTE CHE RAPPRESENTA LE "SCIE" E LA PARTE CHE RAPPRESENTA L'ALA, CHE EFFETTIVAMENTE HANNO TESSITURA SIN TROPPO DIVERSA (non posso affermare chi, ma comunque sulla foto che è finita a corredare l'arrabiatissimo "scoop" sul presunto falso sarebbero state messe pasantemente le mani).

- o Caledonian dice il falso e avendo sentito del fuel dumping ha montato, su una foto che mostrava un Boeing birettore (a me sembra indubbiamente un 767, è un wide body e non è un Airbus, questo siete più bravi voi a confermarlo o meno, ditemi anche la serie /200 o /300) un paio di contrails prese da un'altra foto, per poter pubblicare al volo qualcosa di "à-la-page" in quel momento e rimediare 70 euro da un giornale (La Stampa - n.d.r.). Nel qual caso, da fotografo, dovrei dirgli "lascia perdere photoshop visto che tu stesso dici che non ti piace, perché proprio non ci sei portato
" [...].

In ogni caso, anche agli occhi di un profano, appare subito evidente un dettaglio inquietante: la terza fotografia (non ritagliata), presentata come scatto ad alta risoluzione (dovrebbe, ma non lo è), mostra una fusoliera che, paradossalmente, non evidenzia i finestrini che, invece, si potevano distinguere sulle fotografie a bassa risoluzione pubblicate il 10 agosto 2008. Risulta quindi evidente che anche la terza immagine è frutto di una raffazzonata nonché frettolosa elaborazione al computer.

Dunque la notizia del fuel dumping, peraltro smentita dai responsabili di Milano Malpensa, è stata confezionata in concerto con altri disinformatori, sfruttando a dovere un evento "pompato" nella sua gravità per giustificare di lì a poco le fortunose foto false di Fabio Braghini (caledonian) sul fuel dumping ed in modo tale da coprire la dispersione clandestina di veleni sulla città di Torino per opera di un velivolo simile nella stessa giornata.

Che poi l'aereo della Delta Airlines non abbia nemmeno sorvolato Torino, è tutto dire. La responsabile di Malpensa (ma anche gli operatori di Torino - conversazioni registrate) confermano che nessun 767-300 della Delta Airlines ha mai volato sulla città di Torino in quella precisa zona di cielo, a quella quota, in quella direzione, in quei minuti e tantomeno per eseguire scarico di carburante.

Last, but not least, l'A.N.S.A. ha rimosso la falsa notizia dal suo portale, notizia che era loro evidentemente stata trasmessa (come emerso dalla lettura del forum) dai responsabili di md80.it/Varese News.



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venerdì 22 agosto 2008

Falso il fuel dumping di MD80.it

Il 19 agosto, in seguito alla pubblicazione sul forum del sito md80.it, di due fotografie ritraenti un supposto fuel dumping nei cieli di Torino, abbiamo dimostrato [Qui], sulla base di diversi elementi, che si trattava di un falso creato ad hoc per giustificare il passaggio a bassissima quota di un velivolo chimico, spacciandolo per un aereo di linea in emergenza rientro e conseguente scarico di carburante. Ovviamente non solo gli autori del fake fotografico hanno negato ogni addebito, ma si sono anche lanciati, insieme con i soliti disinformatori, in una campagna diffamatoria nei nostri confronti.

Per l'ennesima volta, i falsari sono stai colti in flagrante!

Disponiamo, infatti, della registrazione (autentica, non spuria come tutte le foto e le notizie dei disinformatori) con la telefonata alla responsabile dell'aeroporto di Milano Malpensa. Ella ha escluso in modo categorico che sia mai stato eseguito un fuel dumping il 10 agosto per il velivolo 767-300 della Delta Airlines. Non solo! Abbiamo conferma che l'aereo non ha nemmeno sorvolato Torino per lo scarico del carburante, perché era ancora in fase di salita ed è rientrato nello scalo milanese in tempi ristrettissimi. Tra l'altro, come è logico, la dispersione del carburante in caso di emergenza, richiede almeno 45 minuti (vedi conversazione), e non può essere stata attuata nel lasso brevissimo tra l'allarme ed il forzato rientro, come spiegato dalla responsabile.

Un episodio istruttivo: il sistema inventa menzogne, lasciando il compito ai vari pennivendoli di amplificarle e di diffonderle, ma questi imbrattacarte valgono meno di un soldo bucato. Solo gli idioti possono credere alle loro ridicole bugie.

Ascolta l'intervista ai responsabili di Milano Malpensa.



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martedì 19 agosto 2008

MD80.it sforna un altro falso: il fuel dumping su Torino

In seguito alla pubblicazione di un nostro articolo nel quale mostravamo l'eccezionale testimonianza filmata del nostro lettore Niko, negli ambienti dei siti e forum dei disinformatori si è diffuso il disorientamento, non potendo essi dare spiegazioni "razionali" al fenomeno mostrato nel video dell'amico Niko.

Il filmato (con audio originale) mostra il rumoroso sorvolo a bassissima quota di un velivolo di grosse dimensioni (probabilmente un 767-300) mentre rilascia due lunghissime e dense scie, tipicamente assimilabili alle famigerate chemtrails. Era la tarda mattina del 10 agosto 2008. L'aspetto davvero interessante è rappresentato dal punto di fuoriuscita delle scie: due punti precisi dei bordi alari e non i motori. Per un fenomeno del genere, non si possono addurre spiegazioni credibili come, ad esempio, la condensa, per diversi motivi. Alcuni hanno subito parlato di fuel dumping (scarico del carburante), ma ciò non è possibile perché in contrasto con le normative ENAC, in quanto il fuel dumping è consentito solo da quote elevate (vengono citati 30000 piedi) e comunque non sopra i centri abitati. Ciò, ovviamente, per evitare ulteriore inquinamento da elementi chimici contenuti nei carburanti per aviazione (jet-a1). Oltre tutto le normative ENAC vietano anche il sorvolo a bassa quota sui centri abitati, mentre il video, ma soprattutto l'audio del filmato di Niko, dimostrano, oltre ogni ragionevole dubbio, che di altitudini davvero basse si tratta. E per finire, sembra che quel particolare modello di aereo, a meno che non sia di recente costruzione, non disponga della capacità di effettuare fuel dumping, così come evidenziato in questa tabella.

E' chiaro che siamo di fronte ad un ennesimo, spudorato episodio di avvelenamento volontario della popolazione per opera di un tanker chimico. Le scie appaiono lunghe e dense e non sembrano affatto carburante di scarico, in verità più trasparente e di persistenza inferiore.

Riassumendo: non si tratta di fuel dumping, non siamo di fronte a fenomeni di condensa e non si tratta di comuni trecce di Berenice (fenomeno di evanescenti flussi d'aria sui bordi alari dei flaps abbassati). Per questo motivo la testimonianza filmata di Niko rappresenta una prova schiacciante. Come fare allora per metterci una pietosa toppa? I già tristemente noti scribacchini del sito di md80.it hanno quindi escogitato un trucchetto da baraccone per legittimare e rendere credibile un episodio di fuel dumping a bassa quota (illegale) sul centro abitato di Torino.

Hanno tirato fuori dal cilindro un rientro in emergenza di un 767-300 verificatosi proprio, guarda caso, il 10 agosto 2008, tra le 10:46 e le 11:15 (condensa in cabina - sic!) ed hanno realizzato in Photoshop un falso fotografico, laddove viene presentato il 767-300 del rientro in emergenza, mentre esegue uno scarico di carburante proprio sul centro di Torino. Ma tu guarda che fortuna! Inoltre facciamo notare che l'aeromobile ripreso da Niko non è lo stesso mostrato da md80.it: infatti il timone di coda differisce nei colori.

Analizziamo ora le due foto spacciate per autentiche dall'utente del forum di md80.it "caledonian". Tale (caledonian) ha la passione della fotografia. Usa una Canon EOS 350D DIGITAL con obiettivo da 500 mm che gli permette di scattare istantanee di alta qualità e con dettagli nitidi. Eppure un particolare salta subito all'occhio: le due foto che ritraggono il supposto 767-300 in emergenza rientro e che compie il fuel dumping, sono sfocate nonché sgranate. Sono le uniche del vasto catalogo mostrato con orgoglio da caledonian. Per quale motivo, se la macchina fotografica (dai dati exif se ne ha la conferma) è la medesima delle foto mostrate sul suo blog? Un tale scoop fotografico viene proposto con una qualità indecente? Perché mai? Semplice, perché il 767-300 ritratto nel penoso fotomontaggio è frutto di una maldestra manipolazione da dissimulare per i seguenti motivi.

a) Perché si tratta di velivolo ripreso (da altro fotografo - ignoto - e con risoluzione più bassa) in fase di ascesa (rateo di salita da decollo - ma non era fuel dumping al rientro?) incollato su uno sfondo proveniente da un proprio scatto (con la Canon EOS 350D) a risoluzione elevata;

b) Perché le scie che dovrebbero rappresentare il fuel dumping sono state letteralmente aggiunte in computergrafica;

c) Osservando le foto originali e qui pubblicate dopo essere state opportunamente trattate per evidenziare le varie fasi di copia-incolla, si noterà che la risoluzione (dpi) dello sfondo (il cielo) è maggiore della risoluzione dell'aereo nonché delle scie. Ciò è dimostrato dalla presenza di "pixellaggio" evidente sull'aereo e sulle scie, ma completamente assente sullo sfondo;

d) Si osserva anche che le scie incollate sulle ali del 767-300 non seguono la direzione corretta del flusso dinamico del velivolo, ma sono spostate verso l'alto ed una delle due, addirittura, converge verso la linea ideale di centro. E' chiaro che sono state aggiunte in seguito.

e) Alcuni dettagli del velivolo in fotomontaggio risultano mossi (vedi i motori), mentre le scie non mostrano alcuno sfasamento di immagine.

Inutile ricordare che il pacco, confezionato come consuetudine da quelli di md80.it, è salito agli onori della cronaca sul portale di md80.it e, Varese News (sito collegato ad md80.it) e, udite udite, sul quotidiano di regime La stampa, che ha bevuto come genuina una foto che, invece, è un vergognoso falso fotografico costruito al solo scopo di coprire le malefatte dei soliti avvelenatori (rendendo così normale un fuel dumping sul centro abitato ed a bassissima quota).

Alla luce di quanto esposto, ritenete ancora affidabile un sito come md80.it? Pensate ancora che la sua vasta documentazione spuria in stile puramente sciacondensista sia degna di attenzione? Non è forse chiaro che qualcuno in md80.it ha tutto l'interesse a coprire la questione scie chimiche, costi quel che costi? Questo ennesimo falso fotografico dimostra, una volta di più, che la menzogna veste anche le stellette di piloti civili.


Ringraziamo gli amici Vibravito e Niko per la preziosa collaborazione offerta.




NORMATIVE E.N.A.C. su quote di volo e scarico oggetti ocarburante sui centri abitati

3.1.2 - Altezze minime

Ad eccezione dei casi in cui è necessario per il decollo o l'atterraggio, o nei casi di permesso accordato dall’ENAC, gli aeromobili non devono volare al di sopra di aree abitate di città e paesi, su insediamenti o assembramenti di persone all'aperto, a meno di volare ad un’altezza tale da consentire, in caso di emergenza, un atterraggio senza porre in pericolo persone o beni al suolo.

3.1.4 -
Spargimento di sostanze o lancio di oggetti

Il lancio di oggetti o lo spargimento di sostanze può essere effettuato solo in conformità alle disposizioni ENAC ed in conformità a quanto reso noto con le pertinenti informazioni aeronautiche. Tale attività, quando prescritto, è oggetto di autorizzazione da parte dei competenti enti ATS. La documentazione che determina l’eventuale diniego dell’autorizzazione è conservata per tre mesi e viene mostrata a richiesta.


Aggiornamento del 22 agosto 2008: leggi qui gli incredibili sviluppi.



L'inquietante filmato di Niko che costituisce la prova della deliberata irrorazione chimico-biologica.




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