martedì 14 luglio 2009

La terza scia

Secondo gli autoproclamatisi esperti della meteorologia nazionale, come, ad esempio, il Colonnello Mario Giuliacci, il Colonnello Costante De Simone, il Maggiore Guido Guidi, il rampollo Andrea Giuliacci, le contrails sono un fenomeno frequentissimo nonché normale. Affinché tale assunto appaia realistico, costoro dichiarano che le scie di condensa non solo si formano in assenza totale di umidità atmosferica, ma si spingono pure ad affermare che esse possono persistere per ore, se l'umidità relativa tocca il 60%.

Le leggi della fisica vengono stravolte e l'intelligenza umana viene insultata senza ritegno, pur di negare l'impossibile: l'esistenza delle scie chimiche.

In realtà, noi sappiamo che la "scienza" ufficiale, i media asserviti ed i disinformatori di professione come Paolo Attivissimo, non riveleranno mai neppure un briciolo di verità, perché questi Quisling devono proteggere gli interessi delle lobbies e quindi essi proseguiranno nella loro campagna di inganno, mediante petizioni di principio e strampalate teorie non avvalorate da fatti.

Noi, dal canto nostro, invece, intendiamo sempre dimostrare con dati oggettivi quanto affermiamo, perciò, anche in questo caso, vi mostriamo un video ed alcuni fotogrammi tratti dal medesimo filmato: il documento evidenzia molte anomalie che non potrebbero mai essere giustificate e spiegate dagli eccelsi dispensatori di "scienza" come Giuliacci e soci.

La terza sciaLa terza sciaIl filmato non mostra un caso isolato. Se osserverete con attenzione, vi accorgerete che sovente la vostra città viene sorvolata da aerei a bassa quota che emettono scie, che non possono comunque essere di condensa, con le seguenti caratteristiche:

a) Il velivolo rivela due motori, ma le scie diffuse sono tre ed esattamente due (2) da un motore ed una (1) dall'altro.
b) Nella fase di dissipazione delle TRE scie, potrete osservare che esse subiscono una trasformazione tra loro differente, denotando in modo netto la presenza di TRE (3) erogazioni diverse.

Questi elementi mettono subito in luce varie incongruenze:

1) Pur essendo di fronte ad un bireattore, le scie emesse sono in numero di tre. Il disinformatore di professione o il meteorologo di turno, ben al corrente dei fatti, ma teso a negare la questione, vi risponderanno che si tratta di un fenomeno di illusione ottica dovuta alla prospettiva.

2) Le scie, durante la fase di dissipazione in atmosfera, mostrano un'evoluzione tra loro differente e ciò palesa l'emissione di elementi chimici diversi. A questo punto vi verrà risposto che ciò è possibile, in quanto a volte gli aerei montano motori diversi tra loro ed anche perché l'atmosfera è disomogenea.

3) La fase finale della "metamorfosi" delle scie conferma la presenza di tre scie e non di due, come il numero dei motori. Stando così le cose, coloro che intendono ricondurre la questione "scie chimiche" ad una semplice leggenda metropolitana, potranno solo insultarvi, poiché di fronte ad una situazione del genere, non ci si può inventare più niente che non li faccia cadere oltremodo nel ridicolo.

Colonnello Giuliacci, cominci ad almanaccare qualche altra sciocchezza.





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OGGI SCIOPERO

Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana.

lunedì 13 luglio 2009

Scie Chimiche: modello di segnalazione al Sindaco

Proponiamo all'attenzione dei lettori un modello per una segnalazione da presentare al sindaco del proprio comune e/o all'assessore competente, circa il problema delle scie chimiche. Tale lettera potrà essere modificata in relazione alle situazioni contingenti. Sarà opportuno corredare l'esposto di un'idonea documentazione cartacea (ad esempio copia dell'ordine del giorno presentato dal Comune di Cesena) e/o multimediale.


Il modello può essere scaricato, in formato Word oppure in formato PDF ed anche a questo link in entrambi i formati.




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sabato 11 luglio 2009

La volontaria neutralizzazione delle perturbazioni



Nei manuali di meteorologia viene ripetuto più volte: "Le scie di condensa possono, in taluni casi, ingrossare le nuvole, fino a facilitare le precipitazioni". Si deve ricordare che, almeno in minima parte, le contrails - quelle vere - forniscono un lieve contributo ad incrementare l'umidità atmosferica.

Se vogliamo attenerci a quanto ci viene mendacemente spiegato dagli organi ufficiali nonché dagli stessi disinformatori, le scie di condensa si formano grazie al notevole apporto di umidità in uscita dai gas di scarico dei jet. Questo provocherebbe, secondo la teoria ufficiale, la formazione di una scia di condensa anche in completa assenza di umidità relativa in atmosfera. Sappiamo che non è così, in quanto una scia di condensazione, secondo gli studi originali di F.A.A., N.A.S.A., U.S.A.F., E.S.A., si forma a quote superiori agli 8/9.000 metri, a temperature inferiori ai -42° Celsius e con valori di umidità relativa superiori al 70%. [1]

La totalità dei velivoli che noi cittadini possiamo avvistare e distinguere nei dettagli da terra è costituita da aerei militari e civili che volano a quote comprese tra i 1.500 metri (a volte anche meno) ed i 5.600 metri circa. E' impossibile distinguere nei particolari o udire distintamente aeroplani che incrociano alle altitudini tipiche degli aerei di linea! Questi elementi obiettivi inducono a dubitare delle spiegazioni ufficiali, poiché tali apparecchi emettono scie (persistenti e non) che non si dovrebbero assolutamente nemmeno formare, dati i fattori fisici esistenti. Sono scie artificiali che oscurano il sole, creando una sottile patina artificiale tra noi e gli strati superiori dell'atmosfera. Com'è possibile che si formi la condensa, se questi aeroplani volano a quote di gran lunga inferiori agli 8.000 metri e quindi a temperature (vedi d'estate) spesso superiori allo zero termico? [2] La condensa non si può formare al di sopra dello zero termico e tanto meno può creare "tappeti" artificiali che si sostituiscono alle nubi naturali! [3]

La sistematica distruzione delle formazioni nuvolose

Ad un'attenta osservazione notiamo, invece, che queste scie che evidentemente non sono composte da vapore acqueo, esercitano un'azione del tutto opposta a quella dichiarata nei manuali che illustrano il fenomeno della condensazione degli scarichi degli aeroplani. Queste formazioni CHIMICHE tendono a distruggere le formazioni nuvolose, sostituendosi completamente ad esse, come già spiegato. Il loro effetto è esattamente l'opposto di quanto ci viene ufficialmente ammannito: dissolvono le nuvole! La conclusione logica è che queste scie non sono composte da vapore acqueo, ma, come confermato dalle analisi delle acque piovane, del suolo e di ortaggi, in gran parte da trimetilalluminio e bario, notoriamente elementi igroscopici. Il trimetilalluminio, in special modo, ha la caratteristica precipua di acquisire volume a contatto con l'ossigeno, catturando via via l'umidità. Ciò è palesato dal fatto che l'umidità relativa crolla letteralmente alle quote di irrorazione e cala in modo sensibile anche al livello del mare nelle aree sottoposte alle attività clandestine di aerosol. Lo si può verificare grazie alle radiosonde, ma si può anche averne la conferma, tenendo sotto controllo i valori di una stazione meteorologica elettronica portatile. Basteranno soli trenta minuti, in molti casi, per vedere precipitare l'umidità relativa anche del 30% dall'inizio dei passaggi dei tankers sulla zona di osservazione.

E' solo condensa?



[1] "L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e quindi la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono essere più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell’aria e della quantità di vapore presente". [Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l'U.A.I. (Unione Astrofili Italiani) - 2006 – pag. 86]

"L'espansione delle scie di condensa nonché la loro persistenza dovrebbe essere subordinata (secondo quanto affermato dalla N.A.S.A.) alla sovrassaturazione rispetto al
ghiaccio con valori superiori al 150%. Se, infatti, per la formazione della scia può valere la nucleazione eterogenea, non così è per l'espansione: il particolato è troppo esiguo per sostenere una nuvola enorme e si ricade dunque nella nucleazione omogenea. La persistenza è semplicemente un congelamento della scia in un equilibrio fra sublimazione e brinamento. Non così l'espansione, che implica la formazione continuativa di cristalli di ghiaccio".

Lo stesso Maggiore Guido Guidi afferma (ospite della trasmissione Geo & Geo), sebbene
anch'egli segua le direttive tese a disinformare un pubblico non attento: "Le scie si vedono quando c'è molta umidità negli strati dell'atmosfera, ovvero quando questa umidità sta arrivando accompagnata da aria abbastanza calda e quindi questa umidità concentrata negli strati più alti dell'atmosfera condensa al momento del passaggio dell'aeroplano, che è un elemento perturbante per i gas di scarico che rilascia, ma anche per il fatto stesso di perturbare la situazione di tranquillità, di equilibrio dell'atmosfera e quindi dare la possibilità a questa umidità di condensare e quindi di essere visibile. Se questa umidità è in aumento, se è molto consistente il contributo di umidità, le scie tendono a divenire sempre più larghe e noi usiamo dire che tendono a divenire persistenti nel cielo e quindi anche a dar luogo a nuvolosità".

[2] La temperatura cala di circa 6,6° Celsius ad ogni chilometro di altitudine rispetto al livello del mare. Ciò significa che se nel periodo estivo si rilevano, ad esempio, 35° Celsius a quota zero, si registreranno +21,8° C a 2000 metri e -17,8° C ad 8.000 metri. Siamo ben lontani dai -42° Celsius sotto zero! Questi paramentri, come si vede, non sono idonei alla formazione delle scie di condensa.

[3] La stessa N.A.S.A., fonte ritenuta attendibile dagli assertori della teoria delle scie di condensa, dichiara che affinché si raggiungano le condizioni per la persistenza di una contrail, è necessario che si verifichino condizioni di sovrassaturazione rispetto al ghiaccio di molto superiori al 100% se non prossime al 150%!


Link correlati:

- Menzogne persistenti su Milano
- Scie chimiche: la distruzione dei cumuli. Metodologie e motivazioni
- Irrorazioni chimico-biologiche a bassa quota: la testimonianza di un fisico
- Scie chimiche: un disinformatore involontariamente confuta la teoria delle scie persistenti
- Non vedo, non sento, ma sparlo



NOTA di servizio destinata ai disinformatori

Le immagini riproposte in questo articolo (e già presenti in passate pubblicazioni), relative alle radiosonde e che avete fatto rimuovere dai server Imageshack, sono state reimmesse su altro server da noi gestito. Ogni vostro inutile tentativo di occultare dati e verità oggettive, verrà da noi contrastato con ogni mezzo lecito.




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venerdì 10 luglio 2009

Conferenza di Genova sulle scie chimiche (relazione del Dottor Giorgio Pattera)

Il 26 giugno 2009 il centro culturale “GALILEO” di Parma ha organizzato a Genova, presso la sede dell’Associazione “La finestra sul Mondo”, una conferenza-dibattito sul seguente tema: “Scie in cielo, timori sulla terra...”

Grazie all’accurata regia in loco di Emilia Ventura Balbi, socia onoraria di “Galileo”, si sono dati appuntamento nel capoluogo ligure, dando vita ad un’interessante kermesse, quattro relatori: Domenico Azzone, da Bologna, esperto meteo A.M. e socio “Galileo”; Claudio Bianchini, da Milano, e Rosario Marcianò, da Sanremo, ricercatori indipendenti; Giorgio Pattera, biologo, giornalista e vice-Presidente di “Galileo”.

Il pubblico è accorso numeroso ed ha appreso con una certa inquietudine dell’esistenza di queste “scie chimiche” (chemtrails, in inglese), formate in cielo da aerei spesso privi di contrassegni, che molto spesso transitano anche sulle nostre città e che rilasciano sostanze potenzialmente pericolose per la salute umana.

Il Maresciallo Domenico Azzone, da esperto meteo dell’Aeronautica Militare, ha spiegato come distinguere le scie chimiche dalle normali e rarissime scie di condensazione, rilasciate dai motori a reazione dei jets, sia civili sia militari.

Il Dr. Claudio Bianchini, uno dei primi ricercatori ad occuparsi del problema, ha messo in guardia i presenti, spiegando quanto siano pericolose le emissioni di certi elementi (come bario ed alluminio, presenti nelle scie) ed ha invitato tutti a sensibilizzare e coinvolgere le autorità competenti ad ogni livello (comunale, provinciale e regionale), affinché si possano far cessare questi aerosol del tutto dannosi per la nostra salute, che farebbero insorgere la silicosi, il morbo di Alzheimer, di Parkinson, la S.L.A., la sclerosi multipla etc.

Il Sig. Rosario Marcianò che, da anni, si dedica allo studio di queste “scie anomale”, ha spiegato che cosa si nasconde dietro queste attività, che possono sembrare al profano assolutamente innocue, ma sulle quali, chiedendo informazioni presso le sedi competenti (aeroporti, controllori di volo, meteorologi, piloti), è impossibile avere spiegazioni: nessuno sa nulla!

Infine il Dr. Giorgio Pattera ha trattato la parte riguardante le sostanze di cui sarebbero composte queste scie ed i filamenti che talora scendono su campagne e città, in concomitanza con irrorazioni da parte di aerei-fantasma. Questi strani filamenti, composti da polimeri sintetici simili alla seta, sarebbero i veicolanti delle suddette sostanze rilasciate dagli aerei, sia militari sia civili, privi di livrea.

Il numeroso pubblico, presente sia in sala sia in video-conferenza nell’attigua hall, è rimasto visibilmente impressionato da questi interventi. Molti hanno riconosciuto di essere totalmente all’oscuro di questa situazione, confessandone anche la causa: non si ha più il tempo di osservare il cielo! E’ indispensabile, quindi, continuare a parlare di queste emissioni chimiche, per sensibilizzare i cittadini affinché facciano pressione con le loro proteste sulle istituzioni preposte alla tutela ambientale, seguendo il recente esempio del Comune di Cesena.

E' una questione di salute e questa va salvaguardata, a qualunque prezzo.



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giovedì 9 luglio 2009

Attacco all'informazione

Recenti fatti ed acquisizioni ci inducono a pensare che la disinformazione stia preparando un attacco contro il Comitato Tanker Enemy, evitando, però, di sfiorare la questione "scie chimiche", ma appigliandosi a cavilli del ginepraio normativo. E' quindi possibile che qualcuno decida di ricorrere a calunnie, ad insinuazioni e ad accuse del tutto pretestuose, pur di bloccare la divulgazione sulle scie chimiche. Qualsiasi eventuale azione contro il Comitato Tanker Enemy, nella forma di sabotaggio del blog o di iniziative "legali" contro i suoi rappresentanti dovrà essere interpretata come un pretesto per censurare l'informazione. Qualsiasi eventuale misura, dichiarazione ed addebito ai danni del Comitato e dei suoi esponenti sarà una plateale scusa volta a criminalizzare la libertà di espressione e di ricerca.


Ecco come lo Stato impiega alcuni operatori appartenenti alle forze dell'ordine. Clicca qui.






Francesco Sblendorio, noto tirapiedi di Paolo Attivissimo e del C.I.C.A.P. , viene colto in flagrante mentre, in trasferta dalla Lombardia, scatta fotografie della nostra abitazione (violando la privacy), insieme con l'amico Wasp il falsario, altro disinformatore dalla lingua biforcuta ed il cervello piccolo. Sblendorio, lesto rientra in auto e tenta la fuga, ma si infila in una strada senza uscita. Lì rimane rintanato per quasi un'ora.

L'auto impiegata per la sortita è stata noleggiata probabilmente a Torino [1]. Curioso è il fatto che la sigla relativa alla provincia, che dovrebbe trovarsi sul lato destro della targa, non è visibile. In effetti sembra volutamente offuscata.

Ringraziamo l'amico Pirata Pantani per le sue preziose ricerche.






AGGIORNAMENTO: Francesco Sblendorio a Superquark



[1] Intestatario SAVARENT SPA
Sede Sociale AOSTA (AO) LOCALITA REG. BORGNALLE 10 Cap 11100
ACI PRA
Automobile Club d'Italia Pubblico Registro Automobilistico

Ispezione
a mezzo del Sistema Informativo Centrale dell'ACI
Effettuata il 19/08/2009
alle ore 19:31 Targa DM349GT

TARGA: DM-349GT

DATI VEICOLO
Omologazione OEZFA17 Telaio ZFA31200000054241
Fabbrica Tipo FIAT GROUP
AUTOMOBILES S.P.A. 312AXA1A00
Classe/Uso AUTOVETTURA / PRIVATO LOCAZIONE
SENZA CONDUCENTE
Alimentazione BENZINA Cilindrata 01242
Cavalli Fiscali
0 Carrozzeria CHIUSA
Posti 4 Portata 365
Assi 2 Tara 940
Kw 51 Peso
1305
Data Immatricolazione 14/12/2007
Prima Formalità 15 1.A ISCRIZ.
VEICOLO NUOVO del 12/02/2008
Ultima Formalità 15 1.A ISCRIZ. VEICOLO NUOVO
del 12/02/2008

DATI INTESTAZIONE
Iscrizione del 12/02/2008 R.P.
A013685N
Intestatari 1
Atto SCRITTURA PRIVATA del 17/12/2007
Valore
Veicolo Euro *9.300,00*
Partita IVA 05982560012
Intestatario SAVARENT
SPA
Sede Sociale AOSTA (AO) LOCALITA REG. BORGNALLE 10 Cap 11100



Falsa email inviata a nome del Comitato Tanker Enemy

Un messaggio di posta elettronica, a nome del Comitato nazionale Tanker enemy, è stato inviato ad alcuni iscritti ed ai lettori del nostro blog per mezzo di un servizio di anonimato (apologia.altervista.org). Avvertiamo che si tratta di un falso ideato per screditare il Comitato e per descriverne i fondatori come individui scaltri ed avidi. I lettori diffidino di tutte le comunicazioni in cui si chiedono contributi in denaro o dove si presentano progetti assurdi o illegali.

Come è ovvio, ci riserviamo di sporgere l'ennesima denuncia alla Polizia postale.


Ecco di seguito il farneticante e sconclusionato testo:


{ X-WEBSITE: apologia.altervista.org
X-Originating-IP: [79.54.217.117] } Il giorno 07 ottobre 2009 17.20, ha scritto:

"Ciao,
invio questa email a te e a tutti i partecipanti, e sostenitori di Tankerenemy.

Come saprete bene, mio fratello Antonio ed io, ci stiamo esponendo ogni giorno di più per la causa del riconoscimento del problema delle scie chimiche. Oramai per noi è diventato un lavoro visto che tra seguire il blog, fare i filmati, gestire il webhosting non abbiamo più tempo per noi.

Vorrei con questa lettera chiederVi se foste d\'accordo ad aprire un conto corrente bancario nel quale concretizzare il Vs. sostegno alla causa. Basta anche poco. Il c/c verrebbe intestato a nome del Comitato Tankerenemy e gli intestatari del conto saremmo Antonio ed io, in qualità di Vice e Presidente del Comitato.

Solo con il raggiungimento di una congrua somma si potrebbe pensare di comprare strumenti volti all\'investigazione dei fenomeni di condensazione. La nostra idea era quella di affittare un aeroplano tipo Piper, o Cessna, e portarci in quota sopra Sanremo. Una volta individuata una scia chimica mio fratello ed io, dal portellone laterale, procederemmo alla raccolta di campioni e di dati. Solo così riusciremo a dimostrare, una vlta per tutte che ci avvelenano ogni giorno: con dati alla mano!

Vorrei sapere anche il Vs. parere in quanto membri del Comitato.

Aspetto Vs. notizie.

Rosario e Antonio Marcianò
Comitato Nazionale Tanker Enemy
"



Art. 494 Sostituzione di persona

Chiunque, al fine di procurare a se' o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a se' o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.



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Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

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lunedì 6 luglio 2009

La metodica distruzione della Terra (articolo di Michael Castle)

Abbiamo tradotto un recente articolo del Dottor Michael Castle, biologo ed attivista contro le scie chimiche. L’autore fa il punto della situazione (una situazione che non esitiamo a definire tragica), ripercorrendo le principali tappe delle operazioni di manipolazione dell’ecosistema terrestre a fini militari ed economici, con riferimento anche a H.A.A.R.P., il sistema di antenne le cui emissioni elettromagnetiche hanno danneggiato la ionosfera. Il testo, pur trascurando alcuni aspetti del mortale problema (ad esempio, la diffusione di nanosensori nell’ambiente con lo scopo di controllare la popolazione, la comparsa e la diffusione di una malattia come il Morgellons, di origine nanotecnologica – sono sfaccettature esaminate con rigore dalla validissima ricercatrice indipendente Carolyn Williams Palit e dalla tossicologa californiana Hildegarde Staninger) costituisce un utile inquadramento di una questione la cui portata è ormai quasi planetaria.


In questo secolo assistiamo al graduale ed alla intenzionale distruzione del sistema naturale della Terra. Non mancheranno coloro che cercheranno di diffondere disinformazione circa il tema di questo articolo, le scie chimiche. Scie chimiche (chemtrails) è un’espressione che equivale ad una blanda descrizione in termini comuni, del più grande teatro di sostanze tossiche rilasciate nell’atmosfera e nella stratosfera, secondo devastanti piani di avvelenamento.

Il dottor Michael Castle tenterà di descrivere questa devastazione del pianeta, tracciando una cronistoria degli eventi. Le proprietà di ciascun elemento chimico analizzato richiederebbero almeno un libro ciascuno per essere descritte, ma la breve bibliografia e vari collegamenti ad una documentazione attinente di indubbia validità corredano l’articolo.

Il primo aspetto da comprendere: esistono enormi giochi orchestrati dalle élites. Abbiamo investigato e trovato la sostanziale evidenza di una molteplicità di operazioni globali ideate per “mitigare” teoriche catastrofi globali, individuate negli anni ‘80 e ‘90 dall’International Panel of Conferees (I.P.C.C.).

Molte di queste operazioni che abbiamo indagato rimangono in parte segrete e sottratte alla conoscenza della popolazione, ma bisogna porsi delle domande per spiegare il ruolo di queste armi.

Seguiamo la scia di denaro. Ci arrenderemo di fronte ad un’enorme mole di dati di informazione che possono essere usati per dimostrare i fatti collegati all’atrocità globale. I fruitori di queste informazioni devono essere interessati a quanto tentiamo di esporre, ossia i rischi per la salute umana, per l’ambiente ed il piano semplicemente orribile che è sotteso. Dobbiamo in primo luogo determinare se i lettori sono veramente preoccupati in merito ai risultati di questa ricerca. Il nostro lavoro ha abbracciato quasi cinque anni di osservazione e di indagine, scoprendo con disgusto gli scenari seguenti.

Non è un piccolo compito, ma la missione è semplice: divulgare e porre fine alla metodica distruzione della terra e dei suoi abitanti.

Sommario

Edward Teller scrisse un libro bianco, alla fine degli anni ‘90, nel quale descrisse un’operazione di proporzioni epiche per cambiare il corso di ciò che era “temuto” da un gruppo internazionale di scienziati, compreso lo stesso Teller, dei Livermore National Laboratories, ossia un insieme di cataclismi causati dal cosiddetto “riscaldamento globale”, dall’eccesso di radiazione ultravioletta, dall’assottigliamento dello strato di ozono e da altre catastrofi teoriche (Edward Teller's "Sun Screen" Document - PDF). Dimostrando ciò, Teller, padre della bomba all’idrogeno, diventò responsabile di distorte strategie dalle conseguenze letali per l’umanità. Sicurezza, tossicità, mortalità, impatto ambientale, etica sono parole con cui Teller non ebbe alcuna familiarità. (WHO IS EDWARD TELLER?)

Le strategie per mitigare il riscaldamento globale e l’impatto dei raggi ultravioletti furono presentate alla comunità da Teller e da altri e portarono all’impiego di un microparticolato. Così un microparticolato di bario, alluminio, selenio, torio fu disperso da aerei ad alta quota (scie chimiche stratosferiche) e ionizzato con una specifica carica elettrica (BARIUMFLUORIDE OPTICAL CRYSTAL SAFETY DATA SHEET) (Chemtrails and Barium - absorption & inhalation...) (2003 Chemtrails over America (RADIO FREQUENCY MISSION PLANNER). Dobbiamo supporre che la ionizzazione del particolato di metalli pesanti permette ad essi di permanere in sospensione a lungo. La carica elettrica del particolato potrebbe costituire il perfetto controllo delle radiofrequenze. Teoricamente i metalli pesanti dovrebbero bloccare e riflettere l’1/2% della luce solare ed i livelli di radiazione ultravioletta dovrebbero diminuire. Teller raccomandò l’uso di aerei commerciali (ad alta quota n.d.t.) e militari (a bassa quota n.d.t.) per questa enorme operazione. Crediamo che l’uso militare di queste tecnologie sia dimostrato dal programma della "Difesa" denominato “RF Dominance”.

Il progetto dell’aeronautica militare V.R.T.P. e quello della Marina R.F.M.P. (V.T.R.P.E.) includono l’impiego di particolato metallico composto da fibre dall’alluminio (chaff) ([2025] Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025).

Il progetto della C.I.A. “Cloverleaf” è stato uno dei primi programmi di aerosol nell’atmosfera e nella stratosfera. Seguirono le operazioni del Dipartimento della “Difesa”, mentre l’Aeronautica Militare fu coinvolta in altri piani, nell’ambito di strategie volte alla modificazione dei fenomeni meteorologici e di geoingegneria.

Vari enti federali furono impegnati in questa massiccia irrorazione. Fu uno sforzo globale per "salvare" la Terra da un destino segnato. Vedi Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming: US Patent: 5,003,186-Stratospheric Welsbach Seeding. Il complesso militare ed industriale diventò fervente artefice di questo piano. In particolare, la Hughes Aircraft Corporation of California si impegnò in tale operazione.

Il torio, l'alluminio ed il silicio furono identificati in una speciale mistura riferibile al seguente brevetto: Welsbach Refractory Seeding Agents U.S. Patent 5, 003,186. - March 26, 1991. Questo brevetto fu aggiudicato nel 1990 dalla Hughes Aircraft Corporation. La dispersione di particolato Welsbach cominciò agli inizi degli anni '90 in una vasta area della stratosfera sul Nord America. Le operazioni si espansero poi a tutto l'emisfero occidentale: si ritiene che molte di queste operazioni fossero ufficialmente finalizzate a ripristinare la coltre di ozono per opera dell'U.S.A.F. Ciò è connesso a H.A.A.R.P. che riscalda la ionosfera. La base H.A.A.R.P. è ubicata a Gakona in Alaska; secondo il Dottor Bernard Eastlund, l'impianto è usato in "missioni" per ripristinare lo strato di ozono. Il sistema H.A.A.R.P. ha fini militari, anche se molte operazioni sono rimaste classificate Weather Modification and Geo-Engineering practices. (AF2025 v3c15-1 Weather as a Force Multiplier: Owning... (Ch 1): (Carnicom - Aerosol Operations).

Il sistema H.A.A.R.P. è impiegato per molte operazioni clandestine, delle quali la modificazione meteorologica è un importante obiettivo. Onde elettromagnetiche di varia frequenza e lunghezza sono irradiate nell'atmosfera e riflesse dalla ionosfera, mentre particolato chimico viene diffuso nell'atmosfera insieme con filamenti di polimeri e composti in grado di assorbire o riverberare le onde elettromagnetiche per influire sulle correnti a getto e per alterare i modelli climatici. In molte occasioni, sono staiti reperiti brevetti di sistemi per causare siccità. La siccità può essere indotta, riscaldando la stratosfera con le microonde e diffondendo particolato igroscopico contenente titanato di bario, trimetilalluminio e potassio. (Program for Climate Model Diagnosis and Intercomparison: PCMDI Home Page) (Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming: US Patent: 5,003,186-StratosphericWelsbach Seeding)

H.A.A.R.P. crea enormi buchi nello strato di ozono: l'uso di H.A.A.R.P. per "ricucire" lo strato di ozono è ormai prassi consueta dell'Aeronautica militare statunitense che impiega ed ha impiegato la tecnologia dei droni (velivoli senza pilota): è un sistema che non richiede l'intervento di piloti. I robot non si lamentano e non parlano. Il particolato Welsbach è dannoso per gli esseri umani e per l'ambiente. Questa miscela chimica contiene alluminio, torio, zirconio ed altri metalli riflettenti di cui il 2 per cento è costituito da elementi radioattivi. Il Canada centrale e quello occidentale stanno soffrendo di ciò che può essere definito "inquinamento da torio". Il torio può soltanto provenire dalle irrorazioni compiute nella stratosfera (AerosolPrograms Patently) (Correspondence with Dr. Bernard Eastlund: Space Based Weather Control) The Thunderstorm Solar Power Satellite: (Program for Climate Model Diagnosis and Intercomparison: PCMDI Home Page).


Il volo Alaska 261

E' necessaria un'altra osservazione circa il particolato Welsbach: si tratta di una mistura molto abrasiva, poiché contiene ossido di alluminio e silicio. Questi composti nella scala di Mohs, che misura la durezza, sono secondi solo al diamante. La polvere Welsbach, le cui dimensioni si aggirano intorno al micron ed anche meno, tende a depositarsi su qualsiasi superficie ed anche sugli apparati di un aereo che si trovi a volare attraverso questa "sabbia". I meccanismi lubrificati, usati negli stabilizzatori orizzontali e verticali, negli alettoni, nei flaps, nei sistemi di atterraggio possono essere danneggiati dai metalli abrasivi dispersi con le chemtrails. Il jack-screw [1] (vite di alzata) coperto del materiale Welsbach può causare una graduale "fresatura" del metallo della vite di alzata e provocare un'avaria, determinando una configurazione incontrollabile dei parametri relativi all'assetto di volo. Riteniamo che il volo Alaska 261 incappò in circostanze imprevedibili. Quel volo attraversava ogni giorno aree pesantemente irrorate, come la costa occidentale degli Stati Uniti o la regione sopra Dallas, in Texas.

Altri aerei sia civili sia militari hanno subìto malfunzionamenti che sono stati attribuiti ad una componentistica di scarsa qualità. Queste conclusioni potrebbero non essere lontane dal vero, ma si potrebbe vedere nelle chemtrails la causa di alcuni incidenti aerei?


Il rimedio per l'assottigliamento della coltre di ozono

Per tentare di ripristinare l'ozonosfera vengono usati il selenio ed un idrocarburo aromatico come il toluene, mescolato ad isomeri come lo xilene. Questi composti diffusi da aerei ricadono sulla tropopausa. L'ozono (ossigeno triatomico) si forma rapidamente in seguito alla diffusione di selenio e di toluene, con l'azione dei raggi ultravioletti del Sole. Questa è l'identica reazione che produce ozono nella bassa atmosfera ed è problematica. Si tratta della medesima reazione che si verifica durante un processo di xerografia. Le fotocopiatrici generano una piccola quantità di ozono, quando i toners contenenti selenio sono colpiti da raggi ultravioletti.

I satelliti della N.A.S.A. hanno rilevato queste operazioni di “ricucitura” dello strato di ozono che sono compiute soprattutto al di sopra del Nord America. Studiamo questi fenomeni sin dal 2000.

La ricaduta di selenio e di toluene si collega all'esposizione eccessiva al benzene. Il benzene è cancerogeno, come è noto. L'inquinamento da selenio è caratteristico dell'esposizione a metalli, compreso il piombo (T.O.M.S. -- Total Ozone Mapping Spectrometer).


La modificazione meteorologica

La modificazione meteorologica sta avvenendo su base globale grazie all’uso della geoingegneria.

Investigatori indipendenti hanno prelevato numerosi campioni di terreno e di acqua piovana. Le analisi hanno dimostrato livelli tossici di bario e di trimetilalluminio in molte regioni degli Stati Uniti e del Canada, in cui non si trovano fonti di inquinamento che possano spiegare la presenza eccessiva di questi metalli pesanti (AIR FORCE 2025 FINAL REPORT).


Conclusioni

Sebbene questo resoconto sia solo una parte dell’intera questione “scie chimiche”, noi incoraggiamo gli investigatori imparziali ed i giornalisti credibili a valutare il nocciolo di questa informazione ed a convalidare o a confutare le nostre ricerche. L’intera questione è troppo ampia per essere illustrata in questa occasione. Altri programmi di aerosol saranno discussi quanto prima. Comunque agenti biologici e funghi geneticamente modificati sono usati per creare danni agli uomini ed all’ambiente ancora più dei prodotti chimici.

Tutte le operazioni sono state condotte senza che la popolazione venisse informata e senza la valutazione dell’impatto ambientale. Questa è una violazione delle leggi e dei trattati internazionali.

Gli ecosistemi della terra stanno lentamente cedendo. Il Rhizobacterium-endomycorrhizae, un utile microrganismo, si sta estinguendo a causa del bario e dell’alluminio. Questo microrganismo è responsabile del trasferimento dei nutrienti dal suolo al sistema radicale delle piante. Il bario e l’alluminio sono alcalini e stanno modificando il PH del terreno e dell’acqua, portandolo a livelli così alti che le piante non possono sopravvivere. Le scie chimiche stanno distruggendo l’ecosistema e nessuno se ne accorge, nonostante l’evidenza dell’estinzione di questo microrganismo (RIZZO DM - Oak Tree Sudden Death).

Il controllo del cibo e dell’acqua e l’espansione delle industrie farmaceutiche hanno un diretto collegamento con ciò che è definito “scie chimiche”.

Noi, un gruppo di cittadini preoccupati il cui numero raggiunge alcuni milioni nel mondo, siamo convinti di essere testimoni della distruzione della Terra in nome del profitto, del controllo globale e di una forma nascosta di socialismo attraverso il complesso industriale e militare. Le tecnologie identificate nelle scie chimiche sono velenose e letali. Gli agricoltori falliti negli Stati Uniti e nel Canada non sanno che la siccità non avrà mai fine e che la distruzione delle loro aziende è stata pianificata. Le loro proprietà sono state acquistate per cifre irrisorie da multinazionali, come la Monsanto, che hanno imposto sementi geneticamente modificate. Bene, questo è un vantaggio per il contribuente statunitense, vero? Questa è un’emergenza che è costituita dall’arma del cibo.

La nostra ultima missione è promuovere delle leggi attraverso il congresso degli Stati Uniti che proibiscano il rilascio di qualsiasi sostanza chimica nell’atmosfera sopra il Nord America. Una proposta di legge è stata elaborata dall’autore, Michael Castle, ed è denominata The Unified Atmospheric Preservation Act of 2003 (U.A.P.A. 3) : è stata anche ripresa da altri investigatori sulle scie chimiche. Sembra essere il solo mezzo per fermare queste insidiose operazioni. Comunque il deputato del Congresso che avevamo sperato potesse promuovere la nostra causa, tende a defilarsi, quando diventa chiaro che il Governo degli Stati Uniti è coinvolto strategicamente in molti aspetti di questo disastro.

Sarei molto onorato se qualcuno fosse interessato a ricevere una copia della bozza di legge, per una revisione e/o per un sostegno.


By Dr. R. Michael Castle PhD - June 26, 2009 - NewsWithViews.com




[1] Il jackscrew è uno dei componenti degli impennaggi di coda di numerosi modelli di aeromobile, ed assume particolare rilevanza negli aerei provvisti di impennaggi con coda "a T", come ad esempio la serie MD-8x della Boeing. Il termine tradotto alla lettera significa “vite di sollevamento” (in gergo aeronautico viene più spesso tradotto con “vite di alzata”). È uno dei componenti del "trim".

Si tratta di un componente essenzialmente meccanico, governato da un motore elettrico: è composto da un'asta di metallo di una lunghezza pari a circa 9/10 dell'altezza dello stabilizzatore verticale, posta verticalmente all'interno della deriva.

Lo spostamento dell'equilibratore orizzontale avviene tramite un motore elettrico che trasforma in movimento meccanico l'impulso proveniente dai comandi in cabina, agendo dal basso sull'asta del jackscrew. La parte alta dell'asta è filettata in modo da scorrere nell'ingranaggio collegato agli stabilizzatori posti all'esterno della deriva (superiormente al timone) e da indurre in questi un movimento in alto/in basso.

Il compito svolto dal jackscrew è quello di indurre variazioni dell'angolo di attacco dello stabilizzatore orizzontale in rapporto all'asse longitudinale dell'aeromobile, alzandolo o abbassandolo meccanicamente.

Tali innalzamenti-abbassamenti sono funzionali alla regolazione del livello di beccheggio, nonché all'impostazione di un velocità costante di salita-discesa; i piloti (o il pilota automatico) per effettuare tali regolazioni agiscono sul trim.

E' cosa nota che gli aeromobili con coda "a T" sono estremamente maneggevoli, appunto per tale configurazione degli impennaggi di coda, ma nello stesso tempo possono rivelarsi estremamente difficili da "riprendere" in caso di stallo poiché i vortici generati dalle ali possono colpire le alette stabilizzatrici rendendole inefficaci.

Estratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Jackscrew


Link correlati:

http://media.www.avionnewspaper.com/media/storage/...

http://home.comcast.net/~skydrifter/ak261.htm



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H.A.A.R.P.: una serie televisiva toglie il velo del progetto militare



La rete televisiva statunitense N.B.C. manderà in onda, tra il 26 luglio ed il 2 agosto, una serie dedicata a H.A.A.R.P. La serie è presentata come una "realtà nascosta dietro la finzione", quindi si inserisce nello stesso solco del film Toxic skies in cui la fiction è un pretesto per denunciare un problema concreto.

Ricordiamo che cos'è H.A.A.R.P.

Il termine H.A.A.R.P. è da leggersi per esteso come “High-frequency Active Auroral Research Project” (Progetto attivo aurorale di ricerca ad alta frequenza) ed è stato oggetto di numerose controversie già fin dai suoi inizi, ovvero dalla metà degli anni ’80.

La nascita di H.A.A.R.P. risale al 1987, quando il consulente dell'Atlantic Richfield Corporation (A.R.C.O.), il fisico Bernard J. Eastlund, applicò le sue intuizioni derivate da un brevetto dell'inventore serbo Nikola Tesla (1856-1943) denominato "Metodo ed apparecchiatura per l'alterazione di una regione dell'atmosfera, ionosfera e/o magnetosfera terrestre" numerato U.S. Patent #4.686.605.

L'installazione principale del progetto H.A.A.R.P. si trova in Alaska a Gakona, 150 miglia circa a nord-est di Anchorage. La scelta di questo sito è stata dettata da tre motivi principali:

- la sua vicinanza al Polo e quindi alla zona di concentrazione delle linee magnetiche del nostro pianeta;
- la presenza di notevolissime fonti energetiche naturali nel sottosuolo;
- la sua distanza da centri urbani.

Il programma H.A.A.R.P. ha portato o porterà alla costruzione di un sistema di 365 antenne, alte 22,5 metri capaci di trasmettere con l'obiettivo di migliorare le comunicazioni militari, con un raggio d'energia ad alta frequenza nella ionosfera.

La ionosfera è quella parte di regione atmosferica che inizia sui 50 Km d'altitudine e termina intorno agli 800 Km. Il brevetto militare è così registrato: "Creazioni di lenti ottiche dalla condensazione dell'atmosfera in grado di liquefare il sistema di guida dei missili balistici nemici; messa a punto di antenne virtuali nella stratosfera per agevolare le comunicazioni con i sommergibili nucleari sul fondo degli oceani".

In verità queste antenne possono scoprire laboratori nucleari sotterranei e per giunta far esplodere bombe nemiche nei silos di alloggio. Soprattutto possono modificare le condizioni climatiche in zone specifiche del globo. Al giorno d'oggi, esistono circa 400 brevetti collegati al progetto H.A.A.R.P. e la maggioranza di loro è costituita da progetti offensivi, cioè da armi di aggressione.

Il Professor Alessio Di Benedetto ricorda che con H.A.A.R.P. si possono ottenere i seguenti risultati:

- influire in maniera drastica sul tempo atmosferico;
- provocare terremoti e maremoti;
- interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali;
- generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva;
- eseguire la tomografia della Terra;
- irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità;
- eliminare le comunicazioni su aree specifiche vaste, mantenendo quelle militari.



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domenica 5 luglio 2009

L'evoluzione delle attività clandestine di aerosol su Sanremo

Sanremo, un tempo ridente cittadina della riviera di Ponente, meta di turismo salutista, consigliata dai medici per l'aria pulita ed il benefico sole , è divenuta, dal 2005, una mefitica, spettrale, deprimente area di sperimentazione ad uso e consumo dei militari.

Un tecnico E.N.A.C., che vuole rimanere nell'anominato, ci ha informato che quest'area non è soggetta a controlli, né della Francia né dei controllori di volo italiani e per questo motivo è stata scelta come poligono utile alle sperimentazioni chimico-biologiche, nell'ambito di diversi progetti nei quali sono coinvolti civili (governo compreso) e militari.

Le chemtrails fecero la loro prima comparsa sui cieli di sanremo nel 2005. Il metodo di dispersione era quello classico (scie persistenti di giorno e di notte) e tale è rimasto sino a circa un anno fa, ma, in seguito al diffondersi delle informazioni su quanto stava accadendo in modo del tutto clandestino ed a discapito dell'integrità dei biomi e della salute dei cittadini, gli avvelenatori hanno cambiato strategia, concentrando la maggior parte delle operazioni durante le ore notturne. L'uso di scie chimiche di tipo persistente è, a quanto pare indispensabile, in quanto il trimetilalluminio è tra gli elementi dei quali si richiede la maggiore diffusione. Per questo motivo, dovendo dissimulare le irrorazioni diurne con aerosol effimeri e quindi con percentuali minori di trimetilalluminio, i tecnici preposti all'oragnizzazione delle attività chimico-biologice in atmosfera, hanno deciso di adoperare scie di tipo non persistente durante il giorno, facilmente mimetizzate nella nebbia chimica biancastra, risultato delle pesanti irrorazioni notturne.

Se prima, quindi, le attività clandestine di aerosol, per quanto evidenti, risultavano quasi del tutto invisibili ai dormienti abitanti di Sanremo, ora le autorità comunali possono addirittura organizzare conferenze sul "meraviglioso microclima della Città dei fiori", forti dell'apparente assenza di scie chimiche nei nostri cieli. E' presumibile che questo cambiamento di strategia, quasi un unicum nel panorama "scie chimiche", sia il frutto di accordi sotto banco tra amministrazione pubblica, militari ed esecutivo, al fine di tentare di frenare la drammatica emorragia di presenze turistiche nel comune ligure, attraverso questo stolto compromesso. Con questo accordo il nuovo sindaco, Maurizio Zoccarato, anziché chiedere con vigore l'interruzione delle attività di geoingegneria su Sanremo, si accontenta, auspice il feudatario del Ponente ligure, il ministro del sottosviluppo, Claudio Scajola, di far operare i militari in modo dissimulato, quel tanto da poter continuare ad ingannare gli imbelli cittadini, persi dietro a piste ciclabili, popolate da pantegane da mezzo metro, e parcheggi introvabili.




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sabato 4 luglio 2009

Toxic skies: quando la fiction è realtà

Toxic skies è uno spaccato veritiero e drammatico dell'operazione "scie chimiche". La pellicola ci porta nel cuore nero di una congiura globale, anche se lo scenario è solo quello di una città statunitense. La recitazione tesa degli attori protagonisti (Anne Eche e James Tupper) esprime la partecipazione ad una storia che oltrepassa la finzione per diventare esperienza quotidiana. Purtroppo la regia prevalentemente televisiva, con frenetici movimenti di macchina ed il montaggio poco incisivo, incrinano la produzione, il cui pregio maggiore è nell'evocazione di un'atmosfera plumbea e spettrale.

Anche le inquadrature, con cui diventano incombenti gli aerei chimici, creano un senso di oppressione angosciosa che ben si addice ad una minaccia tanto più sinistra quanto inconcepibile, poiché proveniente dal governo del quale quasi tutti si fidano. Così, quando la dottoressa Martin scopre sgomenta le scie chimiche l'incredulità si ingolfa negli eventi che precipitano: la malattia (allusione trasparente al Morgellons) miete le prime vittime, l'insider che consegna al giornalista un campione di sostanze tossiche sparse con i tankers viene assassinato, onnipresenti e frigidi militari incalzano gli attivisti. Realistico è il modus operandi dei disinformatori che tentano di isolare con la diffamazione e la calunnia il cronista. Realistico è l'epilogo che, dietro il provvisorio lieto fine, subito lascia intravedere la ferrea continuazione del progetto il cui obiettivo meno inquietante è la depopulation.

A tratti il film evoca gli episodi migliori di X files, prima serie, per lo scontro-incontro tra la dottoressa ed il giornalista, ma soprattutto per la spartana essenzialità dei mezzi espressivi: sceneggiatura e scenografia scarne, colonna sonora minimalista. Rifuggendo dalla grandiosità iconica (gli stessi agghiaccianti cieli chimici non sono mostrati, ma suggeriti), si rinuncia ad un messaggio emotivo e fugace per insinuare il dubbio, ben più durevole, che quanto raccontato sia solo un ultimo, disperato avvertimento.


Al momento in cui si scrive il film è visionabile, in lingua originale, a questo link.



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giovedì 2 luglio 2009

Come sono diventata un'attivista contro le scie chimiche

Non chi ha il volto ringhioso, ma chi lo ha intelligente appare temibile e pericoloso, come è certo che il cervello dell’uomo è un’arma più terribile che l’artiglio del leone. (A. Schopenauer)

Pubblichiamo la testimonianza di un'attivista contro le scie chimiche. E' un resoconto emblematico ed eloquente dell'incongruo, grottesco rapporto che si instaura tra il cittadino e le istituzioni, poiché le istituzioni, invece di agire in difesa della collettività o sono succubi dei poteri forti o si rivelano del tutto inutili. Tutto ciò non sorprende, ma è comunque una gravissima violazione del dettato costituzionale e la prova di come non si possa quasi mai far assegnamento su chi dovrebbe essere preposto a tutelare l'ambiente ed i diritti dei cittadini. Vero è che la Costituzione è ormai stata svuotata e calpestata, ma, come si deduce dal tragicomico resoconto che proponiamo, si può e si deve continuare a divulgare ed a sensibilizzare anche tra gli appartenenti alle istituzioni, molti dei quali ignorano sia le scie chimiche sia altre scottanti questioni. Il sistema basa la sua turpe forza sull'ignoranza: la conoscenza contribuisce ad indebolirlo.


Il 25 maggio si presentano in casa i Carabinieri, dicendo di voler parlare con me... Risponde al citofono la sorellina, dicendo loro che non ci sono (mi trovavo a Torino per seguire un festival di danza contemporanea). Lasciano un avviso nella buchetta delle lettere, con su scritto di presentarmi urgentemente nella loro sede.

Inizio quindi a ricevere una serie di telefonate da parte di mia madre che, celando a fatica la sua preoccupazione, mi chiede gentilmente di dirle che cosa ho combinato... le rispondo in sincerità che non ne ho la più pallida idea! Ben presto, però, inizio a sospettare il motivo della visita, confermato dall'sms di mia madre che, recatasi il giorno seguente dai Carabinieri per avere delle informazioni, mi scrive appunto che si tratta di una e-mail da me spedita ai Carabinieri del N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico) di Bologna. Bingo!

L'antefatto

Dopo aver partecipato a conferenze, letto articoli, guardato video nonché trasmissioni televisive e, soprattutto, dopo aver osservato ciò che avviene nei nostri cieli per circa un annetto, ritengo di avere un'idea abbastanza chiara circa le scie chimiche: al di là di tutte le possibili implicazioni (controllo climatico, controllo mentale, H.A.A.R.P. etc.), si tratta di un fenomeno reale e anomalo, sicuramente nocivo per la nostra salute, su cui gli organi competenti dovrebbero indagare, fornendo delle risposte serie ai vari interrogativi posti sul tavolo della discussione. Decido quindi di dare il mio piccolo contributo alla causa, inviando il giorno 20 aprile, giornata della telefonata al N.O.E., una e-mail al Nucleo Operativo Ecologico competente per il territorio della mia città. Di seguito l'e-mail.

Alla cortese attenzione dei Carabinieri del N.O.E. di Bologna.

Vorrei richiamare la Vostra attenzione sull'anomalo fenomeno che si può osservare nei nostri cieli ormai quasi quotidianamente: mi riferisco alla presenza di strane scie, rilasciate da aerei bianchi che girano sui nostri centri abitati senza targhe identificative, seguendo tracciati casuali e spesso intersecando le rotte fino a formare veri e propri reticoli.

Si tratta di scie che, già soltanto a prima vista, appaiono diverse da quelle normalmente rilasciate dagli aerei, ossia le scie di condensazione, formate da vapore acqueo e che svaniscono dopo pochi minuti (fenomeno abbastanza raro, che si verifica solo a certe condizioni di quota e di temperatura e a seconda dell'umidità presente nell'aria).

Le scie da me osservate sono, invece, molto lunghe, permangono per ore nel cielo e si allargano fino a creare uno strato di "nebbia" che oscura il sole.

Molti cittadini, allarmati dallo strano fenomeno, hanno già condotto analisi sul terreno e sull'acqua piovana in concomitanza con il passaggio di tali aerei: i risultati attestano la massiccia presenza di elementi chimici quali bario, alluminio ecc. ben al di sopra della media, cosa che risulta essere estremamente pericolosa per la salute dell'uomo (che inala queste sostanze sia attraverso la respirazione sia attraverso il cibo che ingerisce). Sono molte le malattie associate a questo avvelenamento, tra le quali figura un morbo non ancora riconosciuto ufficialmente, il Morgellons.

Vorrei quindi denunciare lo stato attuale di scempio dei nostri cieli ed esprimere il mio timore per le conseguenze nocive che tali irrorazioni possono avere sulla salute dell'uomo e degli esseri viventi in generale.

Sperando in un Vostro intervento e nella Vostra richiesta di un chiarimento da parte delle istituzioni (che in più occasioni hanno ignorato la lunga serie di interrogazioni parlamentari o hanno fornito soltanto risposte evasive), Vi ringrazio per la cortese attenzione.

Cordiali saluti

(firma)

Il colloquio

Tornata dalla trasferta torinese, mi reco nella sede dei Carabinieri accompagnata da mia madre (che, nel frattempo, dopo aver capito che si tratta di "questioni ecologiche", sembra essersi tranquillizzata. Dal canto mio, sapendo che non solo di questioni ecologiche si tratta, continuo a ripetermi come un mantra che "non ho fatto niente di male", "non ho fatto niente di male", "non ho fatto niente di male"...). In realtà la curiosità vince di gran lunga il timore: non vedo l'ora di rapportarmi con questa istituzione per sapere che cosa hanno da dirmi e per vedere in che modo si esporranno circa un fenomeno così dibattuto. Mi riprometto di essere pronta a tutto, di mantenere la calma e di affermare solo ciò che io stessa in prima persona posso dimostrare.

La fortezza videosorvegliata ci accoglie con un Carabiniere sulla cinquantina, molto serioso e taciturno, che, dopo aver letto l'avviso che mi diceva di presentarmi da loro, ci fa accomodare nel suo triste ufficio in penombra. Noto subito dei monitor con le riprese della strada che circonda l'edificio. Passa una serie di minuti interminabili in cui tale signore legge più e più volte un fascicolo che ha tra le mani, in cui noto un foglio con l'intestazione Wind (mi stanno già controllando il cellulare?) mentre mia madre sbuffa per il caldo e si slaccia la cerniera della maglia (o era una tattica?!?) ed io non posso fare a meno di pensare al romanzo "Delitto e Castigo", quando Raskòl'nikov subisce tutta la pressione dell'interrogatorio fino a svenire! Penso esattamente così: che quest'attesa, questo rimandare l'inizio del discorso sia una tattica per farmi capitolare... ma il delitto in questo caso non c'è e con me non funziona.

La prima a rompere il silenzio è mia madre, che evidentemente non resiste più al gioco e chiede qualcosa del tipo "E' grave?".

Il povero Carabiniere, interrotto nei suoi studi, risponde "Siamo qui per valutarlo" e la invita subito a tacere, intimando di farla uscire dalla stanza, perché in teoria non dovrebbe assistere... poi si rivolge subito a me chiedendo "Hai un'idea del perchè sei qui?". Sorrido. "Penso di sì. Praticamente ho inviato una e-mail..." Mi interrompe subito "Esatto, esatto". Di nuovo silenzio.

Ciò che segue è una discussione talmente patetica che forse vale la pena riportarne i passaggi peggiori!

Da una parte c'era questo rappresentante delle forze del (dis)ordine che diceva cose tipo "Ma le vedi solo te tutte queste cose! Chissà che strumenti usi, cannocchiali..." ed io "Ma no, basta osservare il cielo, ad occhio nudo" e lui "Va be' che in effetti ti chiami (cognome)... hai proprio una vista d'aquila!" Risatine finte isteriche di tutti. Oppure continuava rivolgendosi a mia madre: "Eh signora, quando ero giovane anch'io volevo cambiare le cose... Poi per fortuna si cresce, si capisce".

E qui interviene mia madre, stupendomi, dicendo cose del tipo: "Ma guardi veramente bisognerebbe sempre continuare ad interessarsi di queste cose, che cosa vuol dire che da grandi bisogna rinunciare, non bisogna più occuparsi delle cose giuste?" E lui "Adesso, giuste... tutto è giusto allora. Tutto è inquinamento... Ma se abitavi in America cosa facevi? Io ho dei parenti che abitano in America e lì con il traffico aereo che hanno, cosa facevi, una denuncia al giorno?!? Ahahah!"

Dopo questa ho lasciato perdere (non avendo segnalato la pericolosità delle scie rilasciate dal consueto traffico aereo, ma la pericolosità delle scie chimiche, rilasciate appositamente da aerei non identificati) e la discussione è andata avanti ancora un bel po' tra lui e mia madre, per luoghi comuni ovviamente. "Ad esempio, la droga: ma se lo Stato volesse, non l'avrebbe già debellata da un pezzo? Eh? E invece perché non succede?" Qua non ce l'ho fatta: "Evidentemente perché gli conviene, perchè ci guadagna". "Esatto!", risponde lui.

Non male detto da uno sbirro. Mi fa pensare al gioco delle parti: questo qui vede sicuramente molto più schifo di quello che vedo io, però la cosa non lo sconvolge; il suo mestiere è eseguire degli ordini senza farsi domande, il suo ruolo nella società è quello, è stabilito. Guardo per un attimo gli stemmi e le stellette che ha attaccate sulla giacca, ma è inutile: non è da quelle che so riconoscere il grado, il valore di una persona.

Passiamo ai motivi della convocazione: devo dichiarare di essere stata io a inviare la e-mail, informazione richiesta dal N.O.E. di Bologna che aprirà o ha già aperto un'indagine sulla base della mia segnalazione. Bene. Faccio finta di crederci, ma chiedo innanzitutto di vedere l'e-mail in questione, perché non voglio dichiarare nulla senza essere sicura che ciò che ho effettivamente spedito è ciò a cui si stanno riferendo. Mi passa il fascicolo piegando il foglio a metà, in modo che posso leggere la mia e-mail (effettivamente è quella), ma non gli appunti che hanno trascritto a lato. Noto comunque che il mio scritto è stato suddiviso in paragrafi, dalla a alla f, mi sembra... mi hanno studiata bene. Rilascio la mia dichiarazione, firmo e saluto.

Sulla soglia il Carabiniere dice che il mio caso gli ricorda il film "Il rapporto Pelican", che mi consiglia di guardare... Tratto da Wikipedia: "Una studentessa di Legge formula una teoria sulla morte violenta di due giudici della Corte suprema: il mandante degli omicidi potrebbe essere un potente industriale che aveva finanziato la campagna elettorale del Presidente in carica degli Stati Uniti. Il rapporto finisce nelle mani dell'F.B.I.: la studentessa va eliminata. Solo con l'aiuto di un giornalista nero, la bella riesce a sopravvivere".

Conclusioni

Ho scritto questo articolo non solo per diventare la giornalista nera di me stessa (eh eh), ma anche per sapere se a qualcun altro è stato riservato un simile trattamento in seguito alla segnalazione al N.O.E. e, soprattutto, per contribuire a diffondere la conoscenza del fenomeno delle scie chimiche... Sono lì, lampanti, sopra le teste e davanti agli occhi di tutti, vengono sparate di notte e di giorno, ma non ce ne accorgiamo perché non siamo più abituati ad osservare, a porci domande ed a pretendere delle risposte; se ce le fanno notare, non vogliamo crederci, perché per noi, se un fenomeno non è stato ufficialmente riconosciuto, non esiste...

Preferiamo non pensarci o preferiamo pensare che sia una "bufala" internettiana, come certi disinformatori ci suggeriscono... Permettiamo che il virtuale si sostituisca al reale, quando basterebbe aprire gli occhi per capire che qualcosa non va. In fondo, anche se ce ne accorgiamo, anche se ci lamentiamo ogni giorno, uscendo di casa la mattina per andare al lavoro, siamo comunque restii a passare all'azione, abbiamo paura di esporci in prima persona, non siamo più abituati all'azione, alla rivoluzione. Siamo pavidi, come dice Paolo Barnard nel suo ultimo post. Proviamo a smentirlo? Fermiamoli!


Leggi qui il testo tratto da myspace.com



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