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giovedì 13 ottobre 2016

“Overcast”: indagine sulla geoingegneria clandestina o disinformazione?



Si intitola “Overcast” il “documentario” realizzato dall’elvetico Matthias Hancke. Con il presente articolo anticipiamo le domande di molti lettori ed attivisti circa questa produzione che dovrebbe inserirsi nel solco delle investigazioni inerenti la geoingegneria. Il condizionale è d’obbligo, perché “Overcast” non si sa che cosa sia, non essendo né carne né pesce, ma appunto un coacervo di informazioni farraginose, in stile “Warology”, un prodotto altrettanto confuso quanto pretenzioso.

“Overcast” è, pero, soprattutto disinformazione, una disinformazione sottile e viscida, molto più pericolosa del proselitismo negazionista. Presentato come un’indagine sui cirri (sic) creati dalle scie degli aerei e sulle conseguenze che tali formazioni nuvolose artificiali hanno sul clima e sull’ambiente, il guazzabuglio di Hancke è un ritorno alla preistoria della ricerca, come se avessero senso ancora oggi - dopo decenni di letali operazioni di biogeoingegneria clandestina (alias scie chimiche, in inglese chemtrails) e malgrado centinaia di studi scientifici - toni dubitativi ed interrogativi su un crimine governativo oggi completamente sviscerato nelle finalità e nel modus operandi. Con “Overcast” l’orologio della Scienza non si ferma, ma torna indietro, infine le lancette si inceppano per tentennare senza sosta.

E’ una questione in primo luogo lessicale: ha ragione, tra gli altri, l’attivista Patrick Roddie di Stopsprayingus, quando afferma: “Contrariamente a quanto sostiene la propaganda governativa, il termine ‘chemtrails’ che è una crasi di chemical trails, è spesso usato dall’aeronautica civile e militare, dalla N.A.S.A. e dai meteorologi per indicare un’emissione NON costituita da vapore acqueo e generata da un motore di un velivolo o di un razzo. Per questa ragione il vocabolo ‘chemtrails’ (di origine militare, n.d.r.) dovrebbe rimanere nel linguaggio comune ed in quello tecnico fra gli studiosi e gli osservatori del fenomeno. I tentativi di sostituire sempre e comunque il lessema ‘chemtrails’ con ‘geoingegneria’ denota il fine di annullare una parola ormai diffusa e consolidata per evocare un nebuloso àmbito che può o non può contenere riferimenti alle emissioni dei velivoli. Ad esempio, l’ampliamento del Canale di Panama può essere annoverato tra le attività di geoingegneria, pur non essendo relativo al deliberato inquinamento aereo”.

Che cosa pensare di “Overcast” che in modo codardo non osa neppure alludere alla goeingegneria clandestina, preferendo dare abnorme spazio ad un creatore di videogiochi come Mick West, riciclatosi come occultatore, e ad altri figuri simili, tutti affiliati alla Chiesa negazionista?



Il prodotto è una polpetta avvelenata, perché rivolgendosi a coloro che incredibilmente non hanno ancora le idee chiare, li porta verso conclusioni fumose, precarie, depistanti, con la scusa di voler decidere se le tracce nel cielo sono innocue oppure no.

Hancke alla fine si pone una sola domanda: i cieli “velati” dal continuo passaggio di aerei sono una realtà su cui si deve gettare una luce oppure tutto è già stato spiegato dagli enti ufficiali e dai disinformatori-diffamatori, spacciati per specialisti? E’ una domanda obsoleta e ridicola, da perfetti idioti. Rimaniamo in Svizzera: la scienziata esperta in Fisica dell’atmosfera Ulrike Lohmann, ha stabilito, senza tema di smentita, che i carburanti aeronautici contengono metalli pesanti e no, carbonato di calcio, gli ingredienti tipici delle scie tossiche! Altro che scie di condensazione persistenti! (sic).

Come nel caso del già citato “Warology”, anche in questo la regia, il montaggio e la fotografia sono accattivanti, ma i contenuti e gli scopi sono per lo meno ambigui, peculiari di chi dà un colpo al cerchio ed uno alla botte. Di gran lunga superiori sono i documentari realizzati negli Stati Uniti da Michael Murphy nonché – lo scriviamo senza iattanza – “Scie chimiche: la guerra segreta”, fino ad oggi una pietra miliare nella denuncia del genocidio ed ecocidio globale, uno spaccato importante ed incisivo del tema, nonostante, per motivi di durata, non affronti tutti gli addentellati del problema. E' un documentario che è stato tradotto in Inglese, francese, spagnolo, slovacco, ceco ed in ebraico.

Insomma “Overcast” sta all’informazione indipendente e seria come un gioiello di bigiotteria sta ad uno vero. Sbarazziamoci di questa immondizia: un albo con le avventure di Nonna Papera è più serio ed istruttivo.


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domenica 22 novembre 2015

Segnalazioni di fine novembre 2015



Il geofisico J. Marvin Herndon ha organizzato un prelievo in quota per portare l’ennesima prova circa l’esistenza delle cosiddette “scie chimiche”. Il prelievo e l’analisi dei campioni saranno eseguiti con il contributo dell’associazione denominata National Crime Scene Cleanup Association (NCSCA). Il regista Michael J. Murphy documenterà l’evento. Il pilota che ha dato la sua disponibilità per compiere la “missione” si chiama Enzo Pagani. Auspichiamo che nessuno riesca a sabotare l’iniziativa e che niente si frapponga all’operazione onde si possa fornire un’ulteriore dimostrazione a proposito delle attività di geoingegneria clandestina. Se nondimeno, per qualche ragione, il progetto non dovesse andare in porto, continueremo a divulgare ed a denunciare le attività chimico-biologiche di cui esiste già ora una mole impressionante ed inconfutabile di prove.

E’ recente la pubblicazione del nuovo saggio di David Icke, intitolato “L’imbroglio della realtà” (il titolo originale in inglese, “Perception deception”, è più efficace, poiché abbina due parole dalla notevole somiglianza fonica e semantica). Il monumentale tomo di Icke, circa mille pagine, è la summa delle ricerche condotte in più di due decenni dall’autore britannico. All’interno del capitolo “Intossicazione di massa”, Icke dedica una sezione, “Veleni dal cielo”, alle chemtrails. Sebbene la sezione non sia molto ampia, il saggista è esplicito ed offre informazioni per lo più aggiornate. Scrive, ad esempio, “Un’altra forma di avvelenamento di massa è rappresentata dalle scie chimiche rilasciate dagli aeroplani nell’atmosfera di tutto il mondo”, […] “Il programma delle scie chimiche è stato fortemente compartimentalizzato affinché solo i veri insiders sappiano davvero di che cosa si tratta. Ai piloti ed al resto del personale coinvolto è raccontata una storia di copertura, ad esempio che le chemtrails servono per schermare la luce del Sole al fine di arginare il riscaldamento globale”. Se colleghiamo le notizie riportate a proposito della geoingegneria illegale a tutte le altre squadernate nel volume e riguardanti gli innumerevoli e proditori attacchi sferrati dalle sedicenti élites all’umanità, ne emerge un quadro che, sia Icke più o meno attendibile, dovrebbe suscitare un’ondata mondiale di indignazione contro governi infernali ed i loro scandalosi lacché.

Non ha avuto la risonanza che avrebbe meritato lo scandalo circa la mancata differenziazione dei rifiuti in Provincia di Imperia ed altre “irregolarità”: sono “anomalie” denunciate dal Dottor Cavallone, sostituto procuratore del Tribunale di Imperia. Il Dottor Cavallone ha dato l’assenso a desecretare il contenuto della sua audizione avvenuta nella Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ad Imperia. Il Dottor Roberto Cavallone riferendosi anche alla Ditta Aimeri osserva: “[…] l’unica cosa che sappiamo è che in questo momento sta facendo una raccolta dei cassonetti della differenziata, per poi sversare tutto in discarica senza portarlo nei siti di riciclaggio. Questa ovviamente è una truffa ai danni del Comune di Sanremo, perché il Comune paga perché la ditta prenda la campana del vetro e la porti dove il vetro viene raccolto e riutilizzato e così per la plastica e la carta. Se la ditta butta tutto in discarica, ovviamente è un discorso diverso”. Il problema dei rifiuti, delle discariche e del mancato smaltimento dell’immondizia sembra esulare dalla questione “scie chimiche”, ma, come abbiamo dimostrato, fili sottili, eppure tenaci legano i due ambiti. Sorprende, anzi no, il silenzio pressoché assoluto dei media ufficiali sulla dirompente notizia.

Non meno ignominioso della censura sullo scandalo rifiuti in provincia di Imperia ci è parso l’intervento del filosofo Diego Fusaro, intervistato, meglio adulato da una testata di occultatori-negazionisti. L’esimio Fusaro si avventura in un’”analisi” di deprimente pressapochismo e banalità concernente la storia non ufficiale, la politica, l’economia, sciorinando luoghi comuni e termini tipici del peggior negazionismo. Il Nostro continua a tentare di interpretare la realtà contemporanea con gli strumenti ormai logori di un Marxismo arrugginito. Ci sembra di vedere un cavernicolo alle prese con un computer. Oggigiorno gli studi accademici conducono o ad una sterile erudizione o alla disinformazione: Fusaro riesce a centrare due bersagli, fallendo in tutto. Alcuni hanno affermato che Fusaro è solo uno dei numerosi “guardiani del cancello”. Può darsi, ma preferiamo pensare che colui sia solo un fanatico di Marx a tal punto che, invece che con l’orsacchiotto di peluche, va a dormire con una copia del “Capitale”.

Tralasciando le quisquilie per occuparci di temi rilevanti, segnaliamo i risultati di analisi tissutali e di altro tipo da cui si evince l’’intossicazione da metalli e da altri veleni. Questi gli inquietanti risultati dello studio: ”Sessantasei persone residenti tra la Basilicata e la Campania affette da patologie neoplastiche, tiroidee e neurodegenerative (sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, Alzheimer e Parkinson), sono state esaminate nell’ambito del progetto ‘Un’analisi per la vita’, seguito dal Dottor Vincenzo Petrosino e dal Professor Giancarlo Tenore. Dai primi dati emersi, si evidenzia una costante: nella quasi totalità dei pazienti si è rilevata un’eccessiva presenza di alluminio. Citiamo il dottor Petrosino: ‘Confermo come notizia che tutti i campioni di sangue analizzato (63 su 66), contengono alluminio in valori superiori ai 33,3 microgrammi litro. Questo conferma il dato mondiale e ne terrò conto per lo studio”.

Come volevasi dimostrare [ LINK ]

Venerdì 20 novembre si è tenuta a Torino la presentazione del libro "Scie chimiche-la guerra segreta", presenti l'editore del volume e la sua collaboratrice. L'evento ha visto la partecipazione di un pubblico motivato e competente; il relatore, Rosario Marcianò, nell'illustrare i tratti salienti del testo, ha approfondito alcuni addentellati della biogeoingegneria clandestina. La documentazione del simposio è resa disponibile sul canale You-Tube dell'amico Tommaso Minniti, che ha effettuato le riprese. [ LINK ]

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sabato 14 novembre 2015

Nuvole chimiche



I negazionisti sogliono ripetere che le scie da loro definite di “condensazione” sono del tutto assimilabili alle nuvole: è una menzogna, bell’e buona, ma anche una grossolana semplificazione da un punto di vista della nefologia, la disciplina che studia i nembi. Infatti anche le rarissime contrails non sono del tutto coincidenti con le nubi per i motivi illustrati nel volume “Scie chimiche-la guerra segreta”. [1] Qui ricordiamo che le formazioni nuvolose contengono nuclei di condensazione in misura molto maggiore rispetto alle vere e del tutto infrequenti scie di condensa: esse sono formate in gran parte da vapore acqueo e da residui della combustione (ossido di azoto, monossido di carbonio, idrocarburi come il metano, solfati, biossido di carbonio, particolato carbonioso e particelle metalliche). Questo spiega il loro carattere effimero ed inconsistente.

L’osservazione, uno fra i pilastri del metodo scientifico che i disinformatori ignorano in toto come gli “scienziati” accademici, in realtà rauchi bardi di regime, ci permette di comprendere che mai e poi mai una scia chimica è composta solo da vapor d’acqua o da cristalli di ghiaccio.

Esaminiamo una di quelle chemtrails persistenti ed igroscopiche (si ricordi che anche quelle evanescenti sono create ad hoc!) diffuse soprattutto quando si approssima un fronte perturbato. Le nuvole naturali, come è ovvio, cambiano di continuo forma e dimensioni, ora in maniera lenta e quasi impercettibile ora, sotto l’azione del vento, della pressione e dell’umidità, in modo rapido; una traccia chimica, invece, resta a volte per parecchio tempo pressoché immutata nel volume e nella configurazione, come fosse di pietra.

E’ evidente che è formata da composti (ad esempio il trimetillalluminio) che la rendono durevole e molto, molto densa. E’ vero che la scia tossica iperpersistente tende ad allargarsi e, mescolandosi con altri “pennacchi”, a generare una coltre opaca, ma questo cambiamento avviene con abnorme, esasperante lentezza. Talora sono necessarie dieci, quindici ore affinché tale metamorfosi si manifesti: ciò non accade con le nubi.

Ecco quindi un’altra dimostrazione, l’ennesima, che le scie chimiche non sono mai sovrapponibili alle nuvole.

[1] Vedi il capitolo II, Scie di condensazione vs scie chimiche, pp. 25-34.

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domenica 23 agosto 2015

Disponibile la bibliografia del libro "SCIE CHIMICHE - LA GUERRA SEGRETA" (Versione PDF stampabile)

A causa di una mera svista in fase di stampa, il saggio "Scie chimiche-la guerra segreta" è stato pubblicato privo di bibliografia e sitografia. Sebbene non pochi riferimenti siano stati inseriti a piè pagina nell'apparato delle note, concordiamo con quei lettori che ritengono opportuno completare il testo con le fonti. Per questo motivo mettiamo a disposizione le pagine con la bibliografia e la sitografia: potranno essere stampate ed accluse al testo, in previsione di un'eventuale nuova edizione ampliata e riveduta che sarà, se possibile, corredata pure da un apparato iconografico.

Il libro "Scie chimiche-la guerra segreta" può essere acquistato nelle maggiori librerie della Rete e della Vostra città. Disponibile su Macrolibrarsi e su Amazon.

Qui il documento PDF.




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