Sia l’insegnamento di Scienze sia quello di Storia e Geografia nel biennio degli istituti superiori comprendono una parte destinata allo studio del ciclo dell’acqua. E’ tema alla base della cultura generale, come gli altri processi: il ciclo del carbonio e quello dell’azoto. Il ciclo dell’acqua implica, tra le altre cose, che la crescita delle temperature è direttamente proporzionale all’incremento delle precipitazioni medie. Temperature più elevate significano più evaporazione ed una maggiore evaporazione consuona o dovrebbe consuonare con un aumento degli accumuli idrici.
In Fisica, questo fenomeno è regolato dall’equazione di Clausius-Clapeyron: essa stabilisce che, per ogni grado Celsius di aumento della temperatura, l’atmosfera può trattenere circa il 7% in più di vapore acqueo.
Nondimeno, analizzando i dati forniti dall’ARPAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure), possiamo notare che questa proporzionalità non è rispettata. Anzi la quasi sovrapponibilità delle linee indicanti i valori è sostituita da un andamento chiastico dei tracciati.
Dal 1965 ad oggi, i valori termici annuali in Liguria sono cresciuti di circa +1,4° C/+1,6 °C. Questo riscaldamento ha alterato in modo significativo soprattutto il microclima costiero, dove si registra oggi un incremento lineare delle “notti tropicali” - con minime stabilmente superiori ai 20° C - ed un sensibile surriscaldamento del Mar Ligure, le cui temperature superficiali estive lambiscono ormai i 29-30° C.
Sul fronte delle precipitazioni, il bilancio idrico complessivo mostra, invece, un’inattesa contrazione, quantificabile in una media del 10-15 per cento, per quanto concerne i volumi idrici annuali, in più con una forte polarizzazione geografica – il Ponente ligure è più arido rispetto al Levante - nonché cronologica. La diminuzione considerata nel lungo periodo è di circa il 21-22 per cento.
Infine la stima dei dati e delle loro oscillazioni nel corso degli ultimi decennî permette d’individuare due aspetti critici: l’anomala diminuzione delle precipitazioni ed il crollo dei giorni piovosi con temporali, rovesci ed acquazzoni che si sono concentrati in eventi brevi, rari e di eccezionale intensità. E’ una tendenza che contraddice le leggi fisiche sottese al ciclo idrico, dunque ai fenomeni concatenati e noti come evaporazione-traspirazione, condensazione, precipitazione. Sono irregolarità che si spiegano solo adottando il metodo scientifico, il cui presupposto è l’osservazione.
Studio di P. F. C. per Tanker Enemy
Di seguito il grafico esplicativo. Clicca sull'immagine per ingrandirla.
In Fisica, questo fenomeno è regolato dall’equazione di Clausius-Clapeyron: essa stabilisce che, per ogni grado Celsius di aumento della temperatura, l’atmosfera può trattenere circa il 7% in più di vapore acqueo.
Nondimeno, analizzando i dati forniti dall’ARPAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure), possiamo notare che questa proporzionalità non è rispettata. Anzi la quasi sovrapponibilità delle linee indicanti i valori è sostituita da un andamento chiastico dei tracciati.
Dal 1965 ad oggi, i valori termici annuali in Liguria sono cresciuti di circa +1,4° C/+1,6 °C. Questo riscaldamento ha alterato in modo significativo soprattutto il microclima costiero, dove si registra oggi un incremento lineare delle “notti tropicali” - con minime stabilmente superiori ai 20° C - ed un sensibile surriscaldamento del Mar Ligure, le cui temperature superficiali estive lambiscono ormai i 29-30° C.
Sul fronte delle precipitazioni, il bilancio idrico complessivo mostra, invece, un’inattesa contrazione, quantificabile in una media del 10-15 per cento, per quanto concerne i volumi idrici annuali, in più con una forte polarizzazione geografica – il Ponente ligure è più arido rispetto al Levante - nonché cronologica. La diminuzione considerata nel lungo periodo è di circa il 21-22 per cento.
Infine la stima dei dati e delle loro oscillazioni nel corso degli ultimi decennî permette d’individuare due aspetti critici: l’anomala diminuzione delle precipitazioni ed il crollo dei giorni piovosi con temporali, rovesci ed acquazzoni che si sono concentrati in eventi brevi, rari e di eccezionale intensità. E’ una tendenza che contraddice le leggi fisiche sottese al ciclo idrico, dunque ai fenomeni concatenati e noti come evaporazione-traspirazione, condensazione, precipitazione. Sono irregolarità che si spiegano solo adottando il metodo scientifico, il cui presupposto è l’osservazione.
Studio di P. F. C. per Tanker Enemy
Di seguito il grafico esplicativo. Clicca sull'immagine per ingrandirla.
Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.
Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
Chi è Wasp? CLICCA QUI


Nessun commento:
Posta un commento
ATTENZIONE! I commenti sono sottoposti a moderazione prima della loro eventuale pubblicazione.
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.