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martedì 16 giugno 2020

Vero/falso



• Dopo due decenni di inside job (autoattentati) e false flag (operazioni falsa bandiera), praticamente falliti nel loro obiettivo finale e cioè atterrire i popoli e sottometterli, a qualcuno è balenata un'idea geniale: "Perché non ci inventiamo una pandemia?". Detto, fatto e, in men che non si dica, ci si ritrova tutti con la mascherina ancora a giugno, con la falsa convinzione di doversi proteggere da un pericolo che, in realtà, non esiste. La mascherina, o meglio... la museruola: il simbolo della sottomissione e dell'idiozia. Bisogna ammettere che le élites sono riuscite nel loro scopo. In effetti, “è più facile generare paura che costruire muri”.

• In contrasto con una falsa pandemia, dobbiamo purtroppo evidenziare problemi reali: i lettori hanno notato che, durante la quarantena, le operazioni di geoingegneria illegale non si sono interrotte del tutto. E’ vero, comunque si sono sensibilmente diradate ed è stato uno scialo: ma, passata la festa, gabbato lo santo. Ecco allora che, in concomitanza con la pur limitata e graduale riapertura di varie attività, è ripreso in questi giorni il traffico aereo civile con le tristissimi conseguenze che si possono facilmente immaginare: cielo deturpato da scie evanescenti e durevoli, anomalo aumento delle temperature, aria povera di umidità, piogge inibite… Certe mascherine potranno essere utili, sì, ma non contro presunti virus, bensì per filtrare un po’ del particolato disperso dagli aerei chimici, non appena i trattamenti diventeranno massicci, diuturni.

• Intanto si stringe la morsa della censura: anche qui bisogna, però, distinguere. E’ stato chiuso, ma per poco tempo, il canale You-tube di Radio Radio, emittente che evidentemente è andata un po’ sopra le righe. D’altronde, per ottenere consenso, ogni tanto bisogna tirare il guinzaglio. Tuttavia, se consideriamo che Radio Radio ha ospitato ed ospita nei suoi programmi un negazionista incallito come Bario Tozzi nonché un inutile e futile Diego Fusaro, ci possiamo rendere conto dell’ambiguità che contraddistingue certe fonti di “informazione indipendente”. Non è un vero e proprio attacco alla libertà di pensiero, semmai un richiamo all’ordine o probabilmente una sceneggiata atta ad illudere che esiste ancora una dialettica tra potere e dissenso. Certi autori, da Mazzucco a Messora, senza dimenticare i vari medici che subito si affrettano a precisare di non essere contrari alle vaccinazioni per poi asserire che, però, un vaccino contro il Covid19 sarebbe inefficace, non appartengono neppure ad un’opposizione controllata, semplicemente perché non appartengono all’opposizione. In questi anni per caso Fusaro, Mazzucco, Messora, Minniti, Pamio, la Perrucchietti etc. hanno subito delle persecuzioni giudiziarie o di altra natura? Ci pare di no. Alla fine della fiera, le vere vittime del sistema, da reali antagonisti dell’establishment, si contano sulle punte delle dita di una mano: Andrea Castellani, Enrico Gianini e Rosario Marcianò. Riflettiamoci, quando vogliamo discernere tra veri e falsi divulgatori.


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venerdì 1 maggio 2020

L'Anticristo



Molti si chiedono per quale ragione non si veda via d’uscita. Crediamo che il motivo precipuo risieda nel fatto che l’umanità attuale è terribilmente decaduta.

L’altro giorno abbiamo visto un documentario su Giorgione da Castefranco e, con grande diletto, abbiamo potuto di nuovo ammirare il celebre dipinto dell’artista rinascimentale noto come “I tre filosofi”.

Ci si domanderà: che attinenza ha questo capolavoro con quanto sta succedendo oggi? Orbene, lo storico dell’arte Augusto Gentili propone un’interessante interpretazione del quadro: egli evidenzia che l’uomo dalla veneranda età raffigurato sulla destra ha in mano dei fogli che raffigurerebbero l'eclissi lunare totale del 29 febbraio-1 marzo 1504 a mezzanotte. Questo personaggio sarebbe Mosè, il mago e ierofante egizio ritenuto tradizionalmente il fondatore della religione ebraica. L'iconografia combacia con quella di Mosè e l’ipotesi è anche suffragata dai risultati delle radiografie cui è stato sottoposto il quadro: gli esami hanno mostrato che sul capo era stato rappresentato un diadema sacerdotale. La seconda figura non può quindi coincidere con un arabo qualsiasi, ma con Maometto: egli, infatti, porta una mano sul ventre che, in Astrologia si riferisce al segno zodiacale della Bilancia, domicilio di Venere. Il gesto adombrerebbe la tradizione venerea che contraddistingue il retaggio pre-islamico ed islamico. [1] Il vero problema si pone col terzo “filosofo”. Egli non è Cristo: come può, infatti, essere collocato dopo il Profeta, se cronologicamente il Messia è anteriore? Dopo l’epoca dominata dal fondatore della religione musulmana, si dipana l'età della congiunzione tra Giove e Luna, l'era dell'Anticristo. Nel 1504 l'eclissi, già indicata nei fogli in mano a Mosè, avrebbe dovuto sancire l’avvento dell'Anticristo e questo è proprio il giovane, intento a scrutare una grotta vuota dove non può avvenire la Natività. [2] Inoltre le radiografie hanno evidenziato degli originari tratti luciferini sul volto della figura, poi addolciti e dissimulati dal pittore. Agli albori del XVI secolo, Cristiani ed Ebrei dibattevano sulla questione dell'Anticristo. I primi ritenevano che egli sarebbe sorto dalla tribù di Dan; i Giudei, sostenevano, invece, che colui sarebbe nato nella comunità cristiana. [3] Con questo dipinto Giorgione e la committenza probabilmente meditarono su un tema tanto spinoso.



L’esegesi di Gentili ci pare, fra le molte proposte, la più plausibile. Consideriamo alcuni particolari dell'enigmatico quadro: il giovane tiene nelle mani un compasso ed una squadra, emblemi qui di un approccio raziocinante nei confronti della realtà, destinato a degradarsi nello scientismo, poiché la ragione è letteralmente “calcolo”, laddove l'artista vagheggia un contatto emotivo con la Natura, non a caso effigiata, nelle sue opere, con una pittura tonale, attenta alle più impercettibili variazioni chiaroscurali sulle cose nonché alle gradazioni cromatiche del paesaggio rappresentato non con un inquadramento di tipo matematico, ma, secondo la lezione di Leonardo, con una prospettiva atmosferica.

Ecco la differenza tra gli uomini del passato e quelli di oggi: la società contemporanea, anche nelle sue punte più avanzate, non sa andare oltre la cronaca, oltre il fatto nudo e crudo. Dimentica dei valori metastorici, non è in grado di collocare gli eventi in una cornice spirituale e simbolica. Ha perduto la tensione apocalittica che è, in senso proprio, l’anelito verso la “rivelazione”. Persino al tanto vituperato uomo del Medioevo, l’uomo odierno risulta inferiore: infatti nella media tempestas, anche gli indotti sapevano leggere le immagini, i valori iconografici salienti di affreschi, pale d’altare, polittici…; oggi molti si affannano a compulsare libri articoli, a scovarne ed a confrontare le fonti, ad ascoltare verbose e spesso inconcludenti interviste… e non scorgono i simboli messi davanti ai loro occhi! Quanti si chiedono se Trump appartenga al sistema e sia quindi un doppiogiochista o se sia un acerrimo avversario del Deep State. In primo luogo rileviamo un errore di fondo: è improprio riferirsi a Trump, quando bisognerebbe citare il genero Jared Kushner, potente eminenza grigia che manovra il Presidente statunitense come se costui fosse un pupo siciliano - avete notato come Kushner squadra Trump in tutte le foto che li ritraggono insieme? - Ebbene, avete mai osservato il gesto che il Tycoon compie con le mani, identico, ad esempio, a quello di Angela Merkel? Qualcuno adesso nutre ancora dei dubbi sulla sua affiliazione e sul suo vero ruolo?



Molti si chiedono che parte reciti un personaggio come Massimo Mazzucco: più di tante parole, vale l’eloquente e sinistro logo di ControTV.

Guardiamo di più e leggiamo di meno! In fondo, se la geoingegneria clandestina è, nell’arco di pochi anni, assurta a tragica devastazione del pianeta e del clima, ciò si deve all’incapacità di cogliere le differenze, di guardare in alto, di seguire il consiglio dato da James Hillman: “Vorrei ripristinare e valorizzare il semplice gesto di guardare in alto”.

Viviamo in tempi difficili: la censura abbatte la sua scure implacabile su ogni opinione non in linea con il “pensiero” unico dominante. L’umanità odierna pare irrimediabilmente decaduta; si atrofizza sul presente, manca di lungimiranza, i suoi progetti sono velleitari: qualcuno vuole fondare un nuovo partito, qualcuno ancora confida nelle menzognere istituzioni, qualcuno si lascia sedurre dalla New age, qualcuno sogna una rivoluzione, quel cambiamento radicale di cui si discute sempre, senza realizzarlo mai. Intanto non si può più scrivere, non si può più parlare: indossiamo le mascherine, segno di un silenzio imposto, e siamo simili ai grotteschi cortei dipinti da James Ensor. Non si può più scrivere né parlare; tuttavia si può ancora guardare e riflettere. Gli avvenimenti ci incalzano e precipitano: parecchi sono convinti di poter imprimere loro una direzione precisa, ignorando il fatto che le linee salienti della Storia sono già tracciate.



E’ lodevole lottare contro il sistema che è forte non per sé stesso, ma grazie a tutti coloro che, in buona o cattiva fede, lo puntellano, augurandoci che i primi, accorgendosi della natura scellerata dell’establishment, smettano quanto prima di appoggiarlo. E’ più lodevole essere consci dei limiti consustanziali nell’azione umana, ma soprattutto nella capacità, latente in taluni, manifesta in pochi, di intuire (letteralmente “vedere dentro”) la verità di là dalle apparenze e di farla diventare la fiaccola che rischiara le tenebre.



Avevano ragione Giorgione ed i suoi coltissimi amici: viviamo nell’era dell’Anticristo di cui la tecnologia è cifra feroce... Esserne consapevoli è un piccolo, grande passo verso la comprensione di quanto sta accadendo e di quanto, volenti o nolenti, accadrà.

[1] La stella e la falce nelle bandiere di quasi tutti gli Stati islamici alludono rispettivamente al pianeta Venere ed a Saturno, non alla Luna, come, per molto tempo, si è erroneamente creduto.

[2] Altri particolari inquietanti riguardano l'antro: tra le rocce crescono dei virgulti di fico, albero della Conoscenza (qui forse intesa in senso deteriore, come hybris) e il profilo della grotta delineerebbe una Sfinge, creatura mitologica legata alla morte.

[3] La tribù di Dan è una delle dodici tribù d'Israele: come la tribù di Issacar è quasi certamente di origine indoeuropea.

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giovedì 16 aprile 2020

L'operazione di Polizia del 23 marzo 2020


Vi racconto come si sono svolti i fatti: il sottoscritto, il 21 marzo, realizza una diretta dal titolo "Byoblu, non mi piaci tu", in risposta a questo video. Il filmato è subito censurato da Facebook. Dopo qualche minuto lo reinserisco, grazie ad un amico che lo aveva scaricato. Il giorno successivo un magistrato ordina una perquisizione ed il sequestro di materiale hardware, tutti gli account di posta elettronica e Google (compreso il cloud), tutti gli account social, tutti i cellulari, router per la connessione ad Internet. Il 23 marzo il PM autorizza la Polizia Postale a forzare la porta blindata, se necessario. Nella stessa giornata tre agenti e l'ispettore capo della Polpost entrano nell'abitazione, ottengono gli accessi ai sistemi, sostituiscono le password di tutti gli account di Google e dei vari Social Network (Facebook, Twitter, YouTube). Appongono il logo della Polizia postale e lasciano aperti i profili ai commenti dei negazionisti e dei vari diffamatori di Stato. L'operazione, che si protrae dalle 14:00 alle 21:00 e che si conclude con il sequestro di materiale informatico di proprietà di Antonio Marcianò (non indagato), scaturisce dalla segnalazione del disinformatore David Aleandro Puente, soggetto che ha fatto carriera, dapprincipio sotto le ali protettive della Casaleggio associati e poi sotto quelle del depistatore, Paolo Attivissimo, nonché del C.I.C.A.P.

La carriera di Puente vede un balzo inaspettato, quando è la stessa ex Presidente della Camera, Laura Boldrini, a presentarlo alla Camera dei deputati come "Fact checker" contro le notizie false. E' un fatto che la segnalazione di Puente ai magistrati imperiesi sortisce immediatamente il risultato desiderato e cioè quello di ottenere la seconda perquisizione in 7 anni presso l'abitazione di chi scrive e fratello. Subito, ovviamente, si scatena la stampa di regime e lo stesso Puente riferisce sulla sua pagina personale Facebook, nonché sul sito Open, diretto dall'illustre Enrico Mentana. Ovviamente i contenuti sono fortemente diffamatori e screditanti. Il 24 marzo il Questore di Imperia, attraverso la sezione anticrimine di Imperia, fa consegnare a domicilio un ammonimento all'indagato, che è accusato di "istigazione a delinquere". Il dispositivo di "restrizione preventiva" si richiama alla legge 159/2011 (legge antiterrorismo), ex articolo 3, commi 1 e 4. Rosario Marcianò è invitato a non esprimersi più sulla Rete sugli argomenti all'origine della perquisizione e del sequestro. In tutta questa sequela di iniziative, l'avvocato d'ufficio, incaricato dalla Procura di Imperia, si rende irreperibile, costringendo chi scrive ad agire in sua difesa per conto proprio. Infatti l'inquisito prepara di proprio pugno l'opposizione al "dispositivo di prevenzione" nonché "l'istanza di dissequestro". Dopodiché cade il silenzio, poiché le Procure sono chiuse per COVID19. La notte del 3 aprile, alle 04:12 ed alle 04:13 sono bloccati i due account Paypal preposti alle donazioni. Le richieste di chiarimenti non sortiscono effeto. Infine entrano in campo i guardiani del cancello, Claudio Messora di Byoblu e Massimo Mazzucco di Luogocomune.net. Quest'ultimo realizza un video dal titolo "Il Ministero della verità" in cui lamenta come gli altri di essere vittima di censura come altri soggetti citati. Mazzucco evita scrupolosamente di citare l'unico divulgatore che ha subìto REALMENTE l'attacco del sistema. Operazione compiuta: i pastori del gregge si autolegittimano, si atteggiano a vittime ed escludono dall'elenco degli investigatori indipendenti proprio colui che davvero costituisce un pericolo per il regime, con il plauso di Puente e gli altri che, nonostante le apparenze, sono d'accordo. Non solo! Puente, pochi giorni dopo questi fatti, viene incluso nella comissione governativa, istituita dal Governo per contrastare le cosiddette "fake news”!.



Il 4 aprile mi chiama (sulla nuova scheda SIM) il Commissariato di Polizia di Sanremo. Un agente che non si è voluto qualificare, mi comunica che ho una notifica da ritirare e mi dà appuntamento per venerdì 10 alle 18:30. Il giorno dell’appuntamento telefona mio fratello, riferendo che io non sto bene e che potranno eseguire la notifica al domicilio. L’operatore dall’altra parte del telefono dice: “La richiamo… devo fare mente locale”. Dopo mezz’ora richiama e sposta l’appuntamento alle 10:30 del 14 aprile 2020. Il martedì mi reco (insieme con mio fratello al Commissariato di Sanremo per ritirare la notifica. All'ingresso le due agenti ci indirizzano verso l'entrata dell'Ufficio stranieri. Una volta lì un agente, intima a mio fratello di allontanarsi, mentre invitano me ad entrare nell’ufficio. A quel punto gli spiego velocemente che il fratello funge da testimone ed assistente legale, come da delega prodotta e da normativa vigente. L'agente si rifiuta di leggere e mi ingiunge di entrare. Decido di allontanarmi, invitando l’operatore a recapitare la notifica al mio domicilio, a tutela dei miei diritti. A questo punto ci avviamo verso l'uscita. Mentre ci accingiamo ad attraversare la strada, sopraggiunge un agente in borghese. Costui mi ingiunge di tornare indietro e mi comunica che potrei essere denunziato per “resistenza a pubblico ufficiale”.


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giovedì 1 marzo 2018

Terapia d'urto



La strepitosa, dirompente intervista rilasciata dall’intrepido ed integerrimo Enrico Gianini è davvero un punto di svolta nella denuncia del crimine per antonomasia, la biogeoingegneria assassina alias chemtrails (scie chimiche in italiano). Non è la prima volta in cui un tecnico aeroportuale, con competenza, argomenti inoppugnabili e dati concreti acquisiti sul campo, rivela l’inconfessabile, ossia le diverse sfaccettature del genocidio in atto, sia quelle più evidenti sia le implicazioni recondite della “guerra climatica”: è la prima volta in cui ciò accade in Italia. La travolgente testimonianza è un passo decisivo, nei confronti del quale gli interventi e gli articoli dell’opposizione tradizionale sono mormorii sovrastati dal rumore assordante della disinformazione mainstream.



Abbiamo di recente ascoltato alcuni contributi di giornalisti e scrittori dissidenti in merito all’attuale degradato quadro socio-politico ed economico: ne abbiamo tratto motivi di enorme, anzi infinita delusione. In primo luogo, se nell’analisi non si colloca al primo posto la geoingegneria clandestina, non si avanza di un millimetro. E’ come se si volesse costruire un grattacielo di cento piani con mattoni di fango. Inoltre tali disamine o sono ancorate a schemi logori pseudo-marxiani (è il caso del bolsissimo Giulietto Chiesa) o, pur lucide ed incisive, si attestano su orizzonti già arcinoti. Si ripete che la “democrazia” è ormai avviata verso la dittatura, dolce alla Huxley, o feroce alla Orwell, per mezzo delle solite strategie adottate dagli apparati per orientare, circuire e spaventare l’opinione pubblica: la dialettica para-hegeliana problema, reazione, risoluzione; il totalitarismo per gradi; il trauma causato dalle crisi economiche, la distorsione delle notizie, le crociate boldriniane contro la verità e via discorrendo.

In fondo, anche senza chiamare in causa Elias Canetti, Edward Bernays, Julian Huxley, il Gruppo Tavistock etc., ci si può riferire ad Alessandro Manzoni che, nei “Promessi sposi”, aveva già intuito quasi tutto rispetto alle tecniche adottate dagli oppressori: la Realpolitik, la collusione tra magistratura e governanti, il ricorso, per opera delle classi dirigenti, alla demagogia, la guerra come costante nello scacchiere internazionale…





Non sappiamo se sia più imbarazzante o deprimente ascoltare certe disquisizioni di un temporeggiatore quale Giulietto Chiesa (in confronto Quinto Fabio Massimo era fulmineo) che ciancia di immigrazione non controllabile (sic!), di riscaldamento climatico (sic!!!), di asse Cina-Russia contro l’Occidente, come se ogni “Stato non fosse una dittatura” (A. Gramsci). Sono argomenti buoni per intrattenere l’uditorio, per illuderlo che esista ancora un dissenso, quello di Pandora Tv, nome quanto mai emblematico e rivelatore.



Ad un livello senza dubbio superiore collochiamo le disamine di Enrica Perrucchietti: sono ricognizioni precise, icastiche, ma ottime più per scrivere libri che per svegliare le coscienze, se esistono ancora coscienze. Per una rivoluzione copernicana, infatti, servono le azioni vulcaniche di Enrico Gianini, serve la brutale franchezza di chi dichiara che Massimo Mazzucco (un esempio fra i numerosi) e compagnia cantante appartengono al negazionismo, molto più di Paolo Attivissimo e sodali. E’ necessario l’ardimento di chi non si trincera dietro l’ambigua dicitura “free vax,” perché sa esprimere apertis verbis la sua strenua, implacabile contrarietà alle iniziative di un sistema irriformabile, in quanto squisitamente satanico. E’ necessaria quindi una terapia d’urto e non il consueto borborigmo di pseudo-attivisti e falsi informatori indipendenti.



Ascriviamo al novero di un’”opposizione voluta ed autorizzata dal sistema” (G. C. Argan) anche tutte quelle voci “controcorrente” di partiti e partitini che hanno presentato le loro liste in occasione dell’ormai prossima buffonata ed abbuffata elettorale: i movimenti che paiono critici dell’establishment, ne sono parte costitutiva, se non per adesione all’ideologia dominante, per codardia, convenienza e vanagloria. Si consideri – anche qui solo a titolo di esempio (ab uno disce omnes, da uno solo capirai tutti, Virgilio) - l’articolo negazionista (datato 2016) circa la geoingegneria illegale, pubblicato dal padre (Luigi Di Stefano) del candidato di CasaPound, Stefano, sul sito del movimento. Povero Ezra Pound, un intellettuale di incredibile spessore associato a certi personaggi… Che pensare poi di Nogeoingegneria, il sito che sta alla lotta alle chemtrails come Matteo Renzi sta all’inglese?

Una donna che ama adornarsi con monili e gioielli, quando decide di fare un po’ di repulisti, si sbarazza della bigiotteria. Ebbene, innumerevoli portali “anti-sistema”, innumerevoli penne “anti-sistema” (pure Diego Fusaro), sono come bigiotteria di cui, prima o dopo, ci si sbarazza. E Byoblu? Meglio Scooby-Doo.



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giovedì 31 agosto 2017

Bilancio dell'estate 2017



Com’è stata l’estate 2017, stagione che ormai volge al termine? Il bilancio, sotto il profilo pluviometrico, è stato senza dubbio negativo, ma era facile prevederlo. Le precipitazioni sono diventate in Italia ed altrove più rare dell’iridio, mentre, ad esempio, il Texas è stato flagellato da micidiali inondazioni: siccità ed uragani sono due facce della stessa medaglia, una medaglia istoriata con i disgustosi profili dei carnefici chimici.

Quali sono le prospettive? Siamo sinceri: non sono rosee. Tralasciando la disamina delle situazioni sociali, economiche, politiche ormai prossime al collasso, da un punto di vista meteorologico dobbiamo attenderci un inasprimento dell’aridità che qualche nubifragio provocato dai terroristi del clima, non potrà neppure mitigare. I previsori di regime preannunciano le tanto sospirate piogge per settembre, ma qualcuno già ne ridimensiona la portata, altri adombrano un loro slittamento a metà settembre… Gatta ci cova.



Di fronte a tali difficoltà abbiamo probabilmente una sola carta da giocare, quella degli ionizzatori imbriferi: a tale proposito sono necessarie alcune precisazioni.

• La biosfera è talmente devastata da decenni di manipolazioni chimiche ed elettromagnetiche che le “macchine della pioggia” potranno essere efficaci solo approfittando di quelle infrequenti occasioni in cui le attività di geoingegneria assassina o sono interrotte o sono alleggerite. Se esistono delle aree, per lo più montane, dove le scie tossiche sono assenti o quasi, saranno quelle più adatte per sperimentare l’impiego dei dispositivi in esame, filmando il tutto. In condizioni non ideali, almeno si otterrà un’aria un po’ più respirabile.

• Non ci si può improvvisare: nella costruzione e nella messa in opera degli apparati, bisogna essere competenti ed iperaccorti. Vanno prese tutte le precauzioni per assemblare congegni efficienti e sicuri.

• E’ opportuno che gli attivisti collaborino per scambiarsi idee ed informazioni in modo da ottimizzare tempi e criteri per l’attuazione del progetto.

• Qualcuno teme che tali dispositivi possano causare temporali disastrosi. No. Il loro uso, reso necessario dagli scompensi determinati dalla biogeingegneria illegale, tende a ripristinare l’omeostasi atmosferica, a ricondurre i fenomeni nelle loro dimensioni naturali.

• Qualora per qualche motivo l’operazione non dovesse essere coronata da successo – l’ostacolo maggiore, anzi unico, è costituito dalle incessanti operazioni di dorizzazzione ai danni dell’ambiente – sarà bene prepararsi al razionamento dell’acqua ed a misure simili.


Accenniamo in questo resoconto anche alle altre inquietanti sfide che ci attendono nei prossimi mesi: in primo luogo la censura sempre più soffocante per opera delle truppe cammellate guidate da insigni figure istituzionali. Emblematico è il caso di Tommix, il cui reportage sull’operazione falsa bandiera- scemeggiato televisivo di Barcellona è stato oggetto di una vergognosa crociata per annientare la verità. A questa crociata hanno partecipato anche i Kapò che amano accreditarsi come redattori indipendenti. Tra mazzi truccati, zucche, mazzate, imboscate e strafalcioni vari questa frangia, che si allinea con la disinformazione ufficiale su tutti i temi importanti, ostentando libertà di pensiero (come se sapessero pensare) su questioni marginali, rivela in modo chiaro ed inequivocabile la sua natura di “opposizione voluta ed autorizzata dal sistema”. (G.C. Argan)

Un altro problema è quello delle deleterie vaccinazioni di massa: è previsto, tra l’altro, che le “immunizzazioni” siano estese ad ampi settori della popolazione. Sarà d’uopo respingere questo attacco alla salute con tutti gli strumenti legali a disposizione.

Intanto si susseguono le schermaglie tra Donnie e Kim, tra Stati Uniti d’America e Corea del Nord: dimentichiamo tutte le “analisi” pseudo-strategiche e pseudo-politiche alla “Limes”. I due dittatori stanno solo recitando un copione scritto da chi (la cricca mondialista) cerca ad ogni costo di scatenare un conflitto di proporzioni planetarie, dipingendo la Corea del Nord come un paese pericoloso munito di missili intercontinentali ed in procinto di dotarsi di un arsenale nucleare. Avete visto i filmati con i vettori lanciati dai Nord coreani? Si nota che il vettore, una volta partito dalla rampa, compie una breve parabola per ricadere non molto distante dalla piattaforma di lancio. Eppure i media di regime, con il codazzo dei pennivendoli “liberi”, vogliono farci credere che i missili, dalla gittata portentosa, abbiano sorvolato il Giappone e che possano colpire addirittura Guam. Quanti si bevono queste frottole? Tantissimi! Bene! Che se le bevano pure, visto che resterà loro poca acqua per dissetarsi.

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martedì 21 giugno 2016

Vivere e morire a Disneyland



I registi del terrore hanno inscenato un altro spettacolo grandguignolesco: questa volta ad Orlando (Florida). La pièce ha la seguente trama: si perpetra una sparatoria di massa all'interno del night club Pulse di Orlando, in Florida, nella notte tra l'11 ed il 12 giugno 2016. Muoiono 49 (o 50) persone, mentre i feriti sono 53. La scena è un night club frequentato per lo più da omosessuali. Il protagonista, che riveste il ruolo dell’assassino, si chiama Omar Seddique Mateen, cittadino statunitense, di 29 anni, ex guardia privata. E’ originario di Fort Pierce, Florida.

Questo è il canovaccio e tutto il resto che è stato aggiunto dopo appartiene alla solita narrazione che monta sequenze, personaggi e particolari più o meno romanzeschi. Subito molti ricercatori statunitensi hanno analizzato video e testimonianze dell”evento”, riuscendo a stabilire che la carneficina di Orlando pullula di crisis actors, già visti e rivisti su altri teatri di posa (Boston, Parigi, San Bernardino…). Anzi, questa volta gli attori recitano peggio che nelle rappresentazioni precedenti: basterebbe anche solo tale aspetto – la massiccia presenza di guitti – per dimostrare che ad Orlando non è stato compiuto un eccidio. Eppure l’eroico Massimo Mazzucco, veloce come un fotone, si è affrettato a pubblicare un trafiletto per irridere a priori chi nutre dei legittimi dubbi sulla veridicità di quanto riportato dai media di regime in merito a questi ed a simili pseudo-attentati.

Il maggior ostacolo all’affioramento di una pur parziale verità non è costituito dagli organi mainstream, giacché molti ormai sanno che sono una fucina di menzogne e di distorsioni, ma proprio quella sterpaglia di siti che di indipendente e di libero hanno solo labili parvenze. Sono portali che, con strategie sottili e scaltrissime, riescono ad ingannare gran parte dei fruitori sfuggiti alle grinfie dell’”informazione” governativa. Alla fine questi siti, traboccanti di… luoghi comuni, non solo rincalzano le mendaci e fittizie versioni ufficiali, ma sostengono le politiche del sistema che, basandosi sul solito diagramma para-hegeliano (problema, reazione, risoluzione), mira ad inasprire leggi, ad irrobustire il controllo sui cittadini tutti, persino ad influire sul loro modo di pensare.

Forse qualcuno fra gli acclamati guru del “giornalismo freelance” ha indagato sulla strana morte [1] dell’europarlamentare Gianluca Buonanno? No, costoro, però, immediatamente hanno pubblicato i loro scartafacci in cui si impigliano nelle “analisi” più lambiccate, condite da parole come “omofobia”, “islamofobia”, “terrorismo”, “jihadismo” (gli stessi bolsi termini dei redattori organici all’establishment), per dare l’impressione di investigare su ciò che intendono, invece, nascondere.

Che cosa c’entra tutto ciò con la geoingegneria clandestina – scie chimiche? C’entra, eccome! Infatti, fino a quando la divulgazione su questi ed altri temi scottanti sarà inquinata ed intorbidita dai “guardiani del cancello” (gatekeepers), vanificando qualsiasi iniziativa seria, si continuerà solo ad elucubrare su finzioni scambiate per fatti, a perdersi in fantasie narrative senza né capo né coda.

Non è un caso: il dramma è stato allestito ad Orlando, centro noto per Disneyland, il pacchiano parco di divertimenti. Sono divertimenti, distrazioni per una massa che, incapace di distinguere tra vero e falso, “vive” perennemente in un fumetto di Topolino.

[1] Così scriveva l'europarlamentare Buonanno sulla sua pagina Facebook: “Oggi sono stato invitato al Parlamento Libico, convocato per la cerimonia di insediamento del GENERALE KHALIFA HAFTAR, CAPO SUPREMO DELL’ESERCITO LIBICO, che mi ha invitato nel suo bunker facendomi delle RIVELAZIONI CLAMOROSE sull'Italia e sull'Europa!!! DAVIDE HA BATTUTO GOLIA!!! Dopo 5 giorni che sono qui, il Parlamento Europeo ha casualmente deciso di parlare di Libia e Terroristi… ed io giovedì leggerò pubblicamente il messaggio che il Generale Khalifa Haftar mi ha lasciato!!!”. Buonanno è stato ucciso dai servizi, perché aveva informazioni importanti sul traffico illegale di petrolio libico fra Turchia, I.S.I.S. ed alcuni paesi europei?


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mercoledì 13 aprile 2016

Mazzate



Quando crollano gli idoli, il fragore è assordante, ma alla fine si guadagna spazio.

L'intera vita delle società, in cui dominano le moderne condizioni di produzione, si annuncia come un immenso accumulo di spettacoli. Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in una rappresentazione. (G. Debord)

Per molti è stata una mazzata. Che cosa? La recente uscita di Massimo Mazzucco che in un suo editoriale ha messo in dubbio il carattere sostanzialmente cinematografico degli eventi accaduti a Bruxelles il 22 marzo 2016 ed a Parigi il 13 novembre 2015. Parecchi attivisti sono rimasti molto delusi e persino scandalizzati di fronte alle “argomentazioni” addotte da Mazzucco per tentare di confutare le acquisizioni di chi – a ragione – considera gli avvenimenti di cui sopra delle sceneggiate create con il contributo decisivo dei media di regime. Sono “argomenti” e domande che ricalcano quelli dei disinformatori classici e ciò ha provocato sconcerto ed imbarazzo.

Occorre qui essere molto diretti ed espliciti, a costo di suscitare l’”ira funesta” di certuni. Vogliamo in primo luogo rassicurare chi pensa che le divisioni all’interno dell’informazione indipendente siano dannose. Non esiste alcuna divisione! Infatti coloro i quali oggi gettano la maschera non sono MAI appartenuti al movimento per la verità. Ragioniamo: un intellettuale come Mazzucco, preparato, dalla dialettica incisiva, abilissimo affabulatore non è e non è mai stato uno sprovveduto. Allora perché anni fa il Nostro, come denunciato anche dal magistrato Clementina Forleo, fece fallire l’operazione “prelievo in quota” finalizzata a stabilire una volta per tutte quali veleni contengono le scie chimiche? Mazzucco scrisse su Luogocomune un articolo in cui rendeva pubblico il progetto che sarebbe dovuto restare riservato fino alla sua attuazione, con la scusa di raccogliere fondi per la “missione”. Chi aveva già organizzato (insieme a noi di Tanker enemy) l’operazione si infuriò peggio di Orlando nel poema ariostesco e ne ebbe ben donde. Eppure Massimo volle aver ragione. Incredibile! “Bruciato” in maniera tanto impudente il prelievo in quota, predisposto grazie alla tenacia ed all’intraprendenza di volenterosi attivisti, si provò negli anni successivi a compiere qualcosa di simile, ma era ormai troppo tardi: si frapponevano innumerevoli ostacoli pratici, burocratici e normativi.



Possiamo poi dimenticare che Mazzucco ha approcciato il problema della geoingegneria clandestina in modo ambiguo e strumentale, accogliendo e vezzeggiando sul forum di Luogocomune negazionisti più o meno dichiarati, mentre i ricercatori indipendenti sono stati osteggiati e sovente espulsi, da quando l’ottimo Franco Caddeo, che gestiva la sezione sulle scie chimiche, sparì misteriosamente? Inoltre Mazzucco e gli altri comandanti delle truppe ausiliarie (Tom Bosco, Paolo Ferraro etc.), mentre criticano, con discorsi capziosi, i ricercatori seri, tacciono sulla questione per eccellenza: la biogeoingegneria illegale. E’ un silenzio assordante!

Truppe ausiliarie: è così. Oggi, visto che l’esercito dei disinformatori istituzionali è costretto a ripiegare grazie alle incursioni di giornalisti e ricercatori liberi, sono stati mobilitati i reparti di sostegno per tentare di riguadagnare le posizioni perdute. Invano.

Intanto Mazzucco ed altri fanno outing, dimostrando di essere schierati con chi hanno in segreto cooperato, pur fingendo schermaglie (si pensi ai falsi duelli Tom Bosco versus Paolo Attivissimo, Massimo Mazzucco versus Paolo Attivissimo), ma dalla parte della verità abbiamo dei pezzi da novanta, dei divulgatori la cui caratura è notevole, oltre ad un plotone di degnissimi bloggers attivi sulla Rete. Ci riferiamo almeno a Daniele Penna, Ghigo Battaglia, Krommino, Koenig con le sue preziose traduzioni, Wlady e tanti, tanti altri. Sono tutti personaggi il cui acume e capacità comunicative nulla hanno da invidiare a blasonate penne. Non solo, le loro competenze culturali e la loro perspicacia si sostanziano di un valore che non si acquisisce con alcuna laurea o titolo né con tutti i tesori del mondo: la Coscienza.

Per molti è stata una mazzata! Non per noi che da anni seguiamo tutte le mosse di certi personaggi, aspettando solo che compiano un passo falso. E’ un passo falso che il depistatore mascherato da attivista, il gate keeper, compie prima o poi, perché alla propria natura non si comanda: essa non può essere per sempre del tutto occultata.



Riflettiamo. E’ mai possibile che persone sagaci e smaliziate come Massimo Mazzucco cadano nelle ridicole trappole della stampa e della televisione mainstream, pensando che il false flag di Bruxelles (come i precedenti) sia stato un attentato reale, magari perpetrato da qualche fanatico levantino, anziché dai servizi segreti internazionali? [1] Le possibilità sono due: o sono soggetti del tutto ingenui oppure… Ai lettori la non ardua sentenza.

[1] Abbiamo persino incontrato degli adolescenti che, visti i servizi televisivi sull’inside job di Bruxelles, hanno esclamato: “Ma va: è tutta una finzione. Ci sono pure gli attori!” Mazzucco, invece, sarebbe così limitato da non capire ciò che molte persone comuni hanno intuito? Ricordiamo che Mazzucco dal 2001 si rifiuta di prendere in esame la ricostruzione corretta ed accreditata secondo cui gli aerei che si schiantarono sulle Torri gemelle erano in toto delle contraffazioni televisive, come ampiamente dimostrato da numerose ricerche. L’ostinato attaccamento alla balzana ipotesi dei velivoli reali mostra che Mazzucco intende negare il ruolo cruciale giocato dai media accademici nella sostituzione della realtà con una finzione narrativa, dimenticando che viviamo, per parafrasare Walter Benjamin, nell’era della riproducibilità tecnica dei “fatti”.

Ecco come Mazzucco ha risposto alle doverose e lucide critiche di Tommix: "Mi dispiace per Tommix, mi sembrava una persona intelligente. Ma confondere il falso lunare con i presunti falsi di Bruxelles dimostra il contrario. Per la luna hanno dovuto falsare le missioni, proprio perchè NON erano in grado di andarci. Tutto il contrario di Bruxelles, dove non c'era alcun bisogno di falsare nulla, perché bastava mettere una bomba vera. Come ho detto già altre volte, questa purtroppo è una malattia, che prescinde dalla capacità di ragionare. Anzi, che ti annulla completamenrte la capacità di ragionare".

E’ una replica offensiva oltre che speciosa. Tra l’altro, la Luna probabilmente fu raggiunta, anche se non con la missione Apollo 11.



Alla fine più di tante analisi anche molto acute, ma un po' cerebrali per comprendere il gioco cui giocano certi personaggi, vale la riflessione di Giulio Carlo Argan: "E' un'opposizione voluta ed autorizzata dal sistema". E' un'opposizione, quella di Mazzucco et al. addirittura necessaria per l’establishment al fine di illudere e rabbonire l'opinione pubblica, di incanalarla verso verità parziali, monche, verso una concezione del mondo che si discosta appena dalla Weltanschauung ufficiale: si offre così l'impressione di essere indipendenti, mentre si adempie nel campo dell’”informazione” lo stesso ruolo di Grillo e tribuni simili nell’ambito della “politica”. Come sempre il linguaggio, l’idioletto tradisce l’appartenenza allo schieramento del negazionismo: chi usa termini come “credere”, “complottismo”, “complottistoide” (sic!!!) etc. o li adopera per mero conformismo lessicale o per etichettare, proprio come i disinformatori canonici, chi non si adegua al non-pensiero unico.


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