giovedì 30 dicembre 2010

Paradossi climatici artificiali: il rallentamento della Corrente del Golfo e le sue ripercussioni

I fragili equilibri della Terra sono stati sconvolti da decenni di manipolazioni. Tra le più recenti aberrazioni climatiche suscita particolare inquietudine il rischio che la Corrente del Golfo deceleri, per via del riscaldamento dell'atmosfera, in buona parte dovuto alle emissioni elettromagnetiche. Stando ad alcuni studi, la corrente calda che si forma ad est del Messico avrebbe già subìto una diminuzione della velocità: è un fenomeno foriero di ulteriori sconquassi meteorologici, suscettibili di influire sugli ecosistemi, sulle produzioni agricole, sullo stile di vita, sui consumi…

Per comprendere le ragioni e le possibili conseguenze di queste "discrasie", è necessario soffermarsi sul cosiddetto "meccanismo della pompa salina".

"Gli oceani del pianeta ricoprono circa il 70% della superficie della Terra. Il volume del mare è immenso e contiene molto calore. Parte di questo calore, per opera delle correnti marine, è trasferito dalle aree calde vicino all’Equatore ad aree più fredde a nord e a sud. Questo trasporto di calore è essenziale per le condizioni climatiche e meteorologiche nelle aree più fredde, poiché esse ricevono proprio dalle correnti marine la maggior parte del calore. Le condizioni climatiche e meteorologiche sono determinate generalmente dagli oceani. La Corrente del Golfo porta calore nel Nord Atlantico ed ha un impatto considerevole sul clima europeo. La salinità della Corrente del Golfo è una condizione fondamentale per consentire la formazione di acque profonde nel Mare del Nord e nel Mare della Groenlandia.

Le condizioni climatiche e meteorologiche in Europa dipendono molto dalla Corrente del Golfo che, dal mare al largo della Florida, porta calore al Nord Europa raggiungendo prima l’Islanda, poi le isole Far Oer e la Norvegia settentrionale. In queste parti dell’Oceano Atlantico l’atmosfera è riscaldata dalla Corrente del Golfo. L’aria calda soffia attraverso l’Europa con venti da ovest. Per questo motivo l’Europa ha inverni più miti.

Nel Mare del Nord e nel Mare della Groenlandia, l’acqua di superficie discende per diversi chilometri fino a raggiungere il fondo dell’oceano per poi dirigersi nuovamente verso sud. La discesa dell’acqua di superficie determina l’arrivo di nuova acqua di superficie da sud. Questa corrente da sud è la Corrente del Golfo.

La formazione di acque profonde nel Nord Atlantico è come una pompa gigantesca. Essa è responsabile della creazione di una corrente marina di profondità che agisce sotto correnti di superficie ben note e che interessa l’intero pianeta. Prima che le acque profonde del Nord Atlantico ritornino in superficie, riapparendo in luoghi diversi, anche nell’Oceano Pacifico, trascorrono molte centinaia (forse persino migliaia) di anni. Ma per quale motivo le masse d’acqua nel Nord Atlantico scendono in profondità? Che cosa determina il funzionamento ininterrotto della pompa? L’acqua scende in profondità in prossimità del fronte di ghiaccio polare e poi scorre nuovamente verso sud.

La discesa è accelerata quando l’acqua di superficie ghiaccia. Il sale nell’acqua di superficie si libera dal ghiaccio e si aggiunge all’acqua proprio sotto il ghiaccio che si è appena formato. L’aumento nella salinità dell’acqua porta anche un aumento di densità dell’acqua. Quindi è l’aumento di salinità il fenomeno che determina la discesa di acqua in profondità. La pompa salina attira acqua calda e salata da sud (la Corrente del Golfo) e spinge acqua fredda e salata di profondità verso sud.

Il Nord Atlantico si caratterizza per una bassa salinità quindi la Corrente del Golfo deve fornire sempre nuova acqua salata per far funzionare la pompa; ecco il perché del nome: pompa salina. Il funzionamento della pompa è determinato anche dal fatto che l’acqua ghiaccia e poi si scioglie nuovamente.

Affinché la pompa salina possa funzionare con efficacia è essenziale che la profondità del mare sia notevole. È quindi importante che la calotta glaciale si trovi nelle aree di fondale profondo del Nord Atlantico, ossia nel Mare di Groenlandia e nel Mare del Nord.

La temperatura media dell’atmosfera è in aumento costante ormai da molti anni. [...] Temperature più elevate nell’atmosfera sposteranno il fronte dei ghiacci polari verso nord e più vicino alla terraferma. Il fronte di ghiaccio, allontanandosi dai tratti di mare profondi tra la Groenlandia e la Norvegia ed entrando in acque più basse, può determinare una sostanziale riduzione della forza della pompa salina.

Se la pompa salina perde in potenza, diminuirà in proporzione anche la fornitura di acqua salata calda verso il Nord Atlantico per opera della Corrente del Golfo. La salinità dell’acqua diminuirà ed anche la potenza della pompa salina diminuirebbe ulteriormente.

Tale processo potrebbe determinare una glaciazione rapida e permanente delle acque a nord dell’Islanda e delle Isole Far Oer. A questo punto la pompa salina e la Corrente del Golfo non potrebbero più portare calore nelle acque a nord dell’Islanda. Le temperature in queste aree diminuirebbero fino a un livello più basso rispetto a quello attuale determinando, in nord Europa, un clima significativamente più freddo, forse vicino a quello dell’Era glaciale.

Alessandro ed Alessio De Angelis chiamano in causa anche l'incidente occorso nella piattaforma petrolifera "Deep water horizon": "L'acqua mista a petrolio è più leggera e può impedirne l'inabissamento, bloccando il meccanismo della pompa salina. Inoltre la marea nera potrebbe sporcare le superfici dei ghiacciai della Groenlandia e del pack artico, determinando un maggiore assorbimento dei raggi solari, in grado di accelerare il processo di scioglimento dei ghiacciai con un più consistente afflusso di acqua dolce, più leggera di quella salata. Ciò aumenterebbe il rischio del blocco della Corrente del Golfo. Circa 11.400 anni or sono avvenne l'ultima "piccola era glaciale", causata dall'immissione di enormi quantità di acqua dolce provenienti dal lago Agassiz nel Nord Atlantico che interruppe la Corrente sicché i ghiacciai si espansero in Europa fino alle Alpi ed in America fino al New England".

E' possibile che l'esplosione della piattaforma “Deep water horizon” non sia stata casuale: per sciogliere il greggio è stato impiegato un solvente estremamente tossico: il Corexit 9527.

Fonti:

A. ed A. De Angelis, Cambiamenti climatici ed era glaciale
Autore non indicato, La calotta glaciale artica ed i cambiamenti climatici





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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 26 dicembre 2010

Rovinare deliberatamente il tempo da costa a costa (articolo della Dottoressa Sandra Perlingieri)

La Dottoressa Sandra Perlingieri denuncia senza mezzi termini gli sconvolgimenti meteorologici che hanno investito gli Stati Uniti da costa a costa. Chiaro e diretto il discorso dell’autrice che individua una precisa causa in queste instabilità: le scie chimiche e tutti i loro parafernali. Quanto osservato nell’Unione può essere tranquillamente ripreso per immortalare la situazione europea: nel vecchio continente da mesi si succedono perturbazioni artificiali, alluvioni, brusche oscillazioni delle temperature, fenomeni atmosferici estremi culminanti in un totale stravolgimento dei cicli stagionali e biologici. Mentre, per via delle nevicate, molti aeroporti europei sono stati chiusi o parecchi voli sono stati cancellati, gli aerei chimici hanno continuato a decollare e ad incrociare per inseminare le nubi, in una sorta di diapason dell’”operazione Popeye”, l’azione bellica con cui, durante la guerra del Vietnam, l’aviazione statunitense riversò piogge torrenziali in Indocina. Mentre i suoli, ormai impregnati dalle preciptazioni, sono dilavati, i fiumi si ingrossano, straripando, i terreni franano e mentre tutto marcisce, il sole è costantemente nascosto da uno spesso strato di nuvole innaturali… Una perenne eclissi.

Il nostro tempo, scientemente cambiato, è ormai del tutto stravolto. Non assistiamo al riscaldamento globale che gli scienziati ed i media, controllati dalle corporazioni, stanno cercando in ogni modo di farci digerire, ma assistiamo alla distruzione volontaria del tempo, da costa a costa.

Il cosiddetto global warming non è mai stato basato sulla vera ricerca scientifica, ma su dati manipolati. Questa fandonia continua ad essere riportata, del tutto allegramente, da stazioni televisive asservite al sistema e da meteorologi compiacenti dei grandi media controllati. Dal Portland all’Oregon al Maine, nulla è come quello che era dieci o quindici anni fa. Sì, certo, il tempo cambia e può farlo in modo imprevedibile. Questo è un dato di fatto. Che cosa c'è di diverso? Ora abbiamo drammatiche altalene nei fenomeni atmosferici, a volte in meno di ventiquattro ore, mentre l'esercito statunitense afferma da tempo di voler "possedere il clima entro il 2025". Siamo tutti sacrificabili per questo obiettivo arrogante e criminale.

Sembra che questi cambiamenti climatici stiano accelerando. In molte parti del nord del New England (Vermont, New Hampshire, e Maine) lo scorso fine settimana del mese di dicembre, i giorni 11 e 12, le temperature hanno oscillato intorno agli 11, 15 gradi F. Stagni, laghi e fiumi si sono ghiacciati. E' tutto come dovrebbe essere, dato che l'inverno si avvicina. Sabato mattina presto, l'11, sfere bianche di grandi dimensioni, formate da "roba", hanno principiato a cadere dal cielo. Dunque tutto questo è cambiato anche a causa di palline bianche dalla forma anomala: il Dr Michael Castle la definisce "neve-perlite". La nostra tradizionale neve "vera" non c’è stata! Aveva anche un odore chimico ben distinto.

Da domenica 12, questa falsa ‘neve’ è caduta pesantemente ed ha ricoperto gran parte del New England settentrionale con alcune zone che ne hanno accumulato fino a 6 pollici. Poi, improvvisamente, domenica notte, ha cominciato a piovere forte. La temperatura è salita (in meno di 24 ore) come accadde negli anni '40 del XX secolo. Questa mattina, lunedì 13 dicembre, mentre continua a piovere, la temperatura alle 7 era di 52 gradi Farenheit! Ricordate, due giorni fa era di 11 gradi Farenheit. Il ghiaccio di stagni e fiumi si è sciolto rapidamente. Questa differenza di quasi 40 gradi di temperatura ha il potenziale delle alluvioni non-stagionali. Ora il disgelo è avvenuto in modo repentino. Questo non è naturale.

In una discussione con il dottor Castle questa mattina, è stata ventilata la possibilità che i venti che spirano da sud potrebbero portare la nuvola tossica contenente il solvente Corexit 9.500. Ciò è inquietante. C'è qualcuno che può provare tutto ciò?

Questo non è un clima strano prodotto da Madre Natura. Piuttosto è causato dalla deliberata e clandestina operazione di geo-ingegneria del clima del nostro pianeta con le scie chimiche tossiche e con altri metodi nefasti che stanno devastando la nostra atmosfera. Avremo inondazioni nel mese di gennaio nel New England? [...]

I ritmi biologici sono stati stravolti. Gli insetti sono già usciti. Una nuova generazione di coccinelle (di solito si vedono a fine maggio o all'inizio di giugno) e di mosche ci ronzano intorno, invece che dormire. L'erba è verde, invece del solito marrone-congelato. Si tratta di dicembre? Nel Pacifico nord-occidentale, copiose piogge cadono ogni giorno. Sì, questo è normale. Sentire "freddo nelle ossa" ogni giorno a causa dei venti e della pioggia. Il sole splende di rado su entrambe le coste. Una vera e propria stagione invernale sta scomparendo prima che cominci realmente, mentre gli aerei militari, privati e commerciali continuano a bombardarci con le scie chimiche ogni giorno. Sembra che ci sia una mistura di elementi chimici diversi a seconda delle differenti zone del paese. Alcuni rapporti fanno notare che il gennaio del 2011 potrebbe essere il più freddo dal 1740! Nella loro scellerata corsa volta ad avvelenare tutti noi, anche i nostri figli e nipoti saranno sacrificati. Questo è il loro piano.

Che cosa è successo ai vestiti invernali che li tenevano caldi? Cappotti, cappelli, guanti, sciarpe. Dove sono? In questi climi più freddi, perché i nostri bambini indossano vestiti estivi? Perché ci sono centinaia di migliaia di bambini nel nord-ovest del Pacifico e del New England vestiti così? Questo è completamente irrazionale!

Lo scorso inverno (dicembre 2009), ho visto centinaia di bambini delle elementari vestiti poveramente. Non voglio dire "a buon prezzo". Voglio dire abbigliamento invernale appena sufficiente per non sentire freddo nelle ossa. Il passato fine settimana, ho visto centinaia di bambini abbigliati come se ci fossero 80 gradi Farenheit fuori, invece di 15! Aggiungete a ciò che i genitori stanno sottoponendo i loro bambini (con un sistema immunitario incompleto e vulnerabile) al vaccino antinfluenzale stagionale, ora addizionato delle tossine avanzate del vaccino H1N1 del 2009. Si tratta di un fardello molto pesante per loro.

I ragazzi dei College non sono più intelligenti indossando le infradito, camicie striminzite e camicette, abiti inconsistenti. Cappotti? Nemmeno uno, ma giacche di cotone sottile, sì. I nostri figli sono avvolti in tessuti sintetici che non proteggono dal freddo. Indossare "pile" (realizzato con plastica riciclata spesso proveniente dalla Cina o con prodotti chimici a base di petrolio) o di altre fibre sintetiche non tiene i bambini al caldo. Si tratta di una truffa utile solo ad arricchire l'industria chimica a scapito delle generazioni di bambini.

Vuoi che i tuoi figli o nipoti siano "avvolti" in materie plastiche e vinili tossici? Le materie plastiche ed i vinili producono un gas che interagisce con sostanze ormonali contenute nel grasso corporeo con conseguenze nocive. I bambini sono più vulnerabili a questa esposizione! Le fibre naturali (lana, lino, canapa, cotone non trattato, non-geneticamente modificato) possono tenere tutti caldi ed isolati dal freddo e dall’umido. Ricordate: gran parte del cotone di oggi è pesantemente irrorato con pesticidi. Sono residui di veleno che rimane sui capi e sui tessuti finiti. [...] Il modo più malsano di vestire viene venduto come il migliore. I genitori ne sono all'oscuro. Questo ha una lunga tradizione, solo che ora ci sono i gravi problemi ambientali e sanitari che raramente sono trattati in riviste patinate come “Vogue” o “Elle”.

I genitori non solo hanno perso il loro giudizio, ma anche il buon senso. Ma come si può essere razionali, sottoposti come siamo all'assortimento delle scie tossiche, delle gocce di pioggia cariche di batteri, di funghi mutati, dall'inquinamento e da altri elementi pericolosi che circondano ogni nostro respiro? Noi tutti continuiamo ad essere cavie da laboratorio per il governo e per i militari. Questi veleni invisibili stanno esigendo un tributo da tutti noi. Ogni genitore che lascia all’aperto un bambino delicato sotto la pioggia avvelenata o sotto la neve creata chimicamente (per far infiltrare elementi tossici attraverso l’acqua nella pelle di un bambino: l'epidermide è il nostro organo più grande composto da una membrana permeabile) è un disinformato sul letale livello di questi veleni assortiti, mescolati con una serie sempre crescente di altri elementi di inquinamento pesante a cui siamo ormai tutti esposti quotidianamente in questo nuovo mondo di disordine, di menzogne e di inganni.


Fonti:

rense
freeskies



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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 23 dicembre 2010

Digitale terrestre e militarizzazione del pianeta

Che cosa implicherà il passaggio al digitale terrestre? In questo periodo in cui il sistema di ricezione analogico dei televisori viene, regione dopo regione, sostituito dal digitale, si liberano via via nuovi canali nella banda VHF (Very high frequencies) e UHF (Ultra high frequencies). Questa gamma, compresa fra 30 e 300 MHz (VHF) e 300 MHz a 3 GHz (UHF), ospita i canali dal 61 al 69.

Da che cosa verranno occupati? Il WRC-07, ovvero la Conferenza mondiale delle comunicazioni, tenutasi a Ginevra nel 2007, ha stabilito che, entro il 2015, debbano essere destinati ai protocolli di telecomunicazione mobile del futuro o IMT (WIMAX e LTE). Fino a tale data, i governi nazionali potranno riservarne l’impiego ai servizi telefonici. Dai lavori del simposio sono emerse delle informazioni molto interessanti: alla frequenza dei 18 GHz sono stati assegnati ulteriori 100 MHz per applicazioni meteorologiche; alla frequenza dei 9 GHz, altri 300 MHz per osservazioni planetarie. Infine molte frequenze destinate alla radioastronomia sono state protette.

Ora, consideriamo il nesso tra attività di aerosol clandestino e meteorologia: è corretto affermare che sono due àmbiti interdipendenti. Infatti non solo i fenomeni atmosferici sono pesantemente condizionati dalle irrorazioni, ma con gli aerei chimici sono dispersi micro-sensori usati per le previsioni del tempo, previsioni che, in molti casi, sono decisioni. E’ evidente dunque che la gestione di questi interventi, monopolizzati dai militari, avviene oggi giorno con nano-strumenti che funzionano sul range menzionato sopra. Era necessario per i militari occupare un ampio segmento delle frequenze elettromagnetiche per gestire e dirigere, attraverso un capillare coordinamento, le dinamiche meteo-climatiche.

La transizione allo scalcinato digitale terrestre, lungi dall’essere un vantaggio per i cittadini, blanditi ed imbrogliati con la promessa di poter usufruire di numerosi canali tematici, è soltanto finalizzata ad un’ulteriore militarizzazione del pianeta e presumibilmente dello spazio circostante la Terra. I nanosensori meteorologici e quelli per la sorveglianza operano sulle bande che erano dedicate alla ricetrasmissione dei programmi analogici. La destinazione di frequenze alle esplorazioni planetarie ed alla radioastronomia lascia intuire che il complesso strategico ed industriale intende tenere sott’occhio possibili intrusioni sgradite al sistema. Sappiamo che questo scenario può apparire fantasioso, ma il formidabile spiegamento di forze nelle regioni attorno a Gaia, attraverso droni di alta quota, satelliti, stazioni orbitanti munite di dispositivi bellici…, ben si inquadra in un conflitto segreto per il dominio del pianeta. Il vero scontro, quello finale, forse non vedrà contrapposte superpotenze terrestri…

Fonti:

R. Cavallo, G. Saccomano, Passaggio al digitale, 2010, in "X Times", n. 26
Scie chimiche, nanosensori e digitale terrestre, 2010


Articolo correlato: C. Penna, Scie chimiche: usi militari e cooperazione internazionale, 2010



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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 19 dicembre 2010

"Warology": come trasformare un documentario sulle scie chimiche in uno strumento di propaganda

"Warology: operazione l'altra guerra" è un documentario realizzato da Morgan Menegazzo. Riportiamo qualche passaggio della recensione:

"Qual è l’altra guerra che stiamo vivendo? Come sarà la guerra del futuro? Esperti di strategie militari tradizionali e virtuali, ufficiali di punta dell’esercito, scienziati e uomini politici si confrontano in una conversazione serrata, delineando il quadro di una nuova cultura del conflitto. Più di un’inchiesta, Warology è un viaggio ai confini dell’impensabile. [...] Sul campo di battaglia del Terzo Millennio la vera posta in gioco è la dissoluzione dell'umanità. Attorno a questo rischio ruotano le dichiarazioni preziose degli esperti sui conflitti dalle dinamiche più complesse che hanno coinvolto e stanno coinvolgendo il nostro pianeta. Dalla Guerra fredda all’11 settembre, dall’attacco russo in Georgia al Progetto H.A.A.R.P., dagli attentati cibernetici della Cina ai server della diplomazia americana all’inquietante dibattito sulle scie chimiche".

Chi ha avuto l'onore di vedere l'inchiesta in anteprima, deve riconoscere che il montaggio serrato è molto efficace, ma invano cercheremmo altri pregi in questo lungo reportage, soporifero sin dai primi secondi. "Warology" è divagante, inficiato dall'invadenza di interviste-fiume ad esperti come Umberto Rapetto che tende ad enfatizzare il ruolo di pericolosissime associazioni a delinquere contro cui agiscono integerrimi agenti. Intendiamoci: i pirati informatici esistono e sono pure molto insidiosi, ma è certo che molti agiscono per conto del sistema, sotto mentite spoglie. L’inimicizia tra “guardie e ladri” è un clichè ed i confini tra criminalità e “legge” sono oggi più labili che mai.

Significativo è solo l'intervento di Fabio Mini la cui testimonianza è, però, annegata in un oceano di noia e di elucubrazioni astruse e fuorvianti, come "conflitto asimmetrico", "guerra fredda" (concetto ormai obsoleto e depistante), "fatto e rappresentazione del fatto"... Operazione masturbatoria e di narcisistico autocompiacimento, "Warology" non informa né convince: si limita ad accozzare le storte banalità di Rapetto e sodali, gabellandole per oracoli. Le stesse immagini, pur vivide, sbiadiscono e si offuscano in questo bolso e farraginoso dossier che dà un colpo al cerchio ed uno alla botte: la guerra, con le sue carneficine, diventa un argomento da talk show, in cui l'ultimo degli ignoranti disquisisce su geo-politica, strategie militari, economia, reati cibernetici...

Se volessimo usare un solo aggettivo per qualificare tale squalificato documentario, adopereremmo "ignavo". Ignavo è chi non si schiera: con la scusa di essere obiettivo, l'autore sfuma e confonde tutto. Non si comprende chi combatta contro chi: il sistema è coinvolto in mille losche operazioni, ma lotta contro il crimine; i governi sono inaffidabili, ma, tutto sommato, tutelano i cittadini... E' un vero guazzabuglio, un'apoteosi di contraddizioni, per la regia occulta di Rapetto, uomo di paglia dei militari. Le stesse scie chimiche, timidamente evocate in alcuni fotogrammi, sono ridotte ai minimi termini, quasi fossero gli innocenti giochi di qualche pilota psicolabile.

Last, but not least: l'autore, che pure ha attinto a piene mani ai filmati di "Tanker Enemy", comitato grazie al quale ha ottenuto importanti contatti, con infinita improntitudine, non cita la fonte principale. Meglio così: è bene che l'acqua di sorgente non si mischi con quella inquinata dagli scarichi industriali.





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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 17 dicembre 2010

Le chaff dell’U.S.A.F. sono prodotte con proteine geneticamente modificate (Articolo di Carolyn Williams Palit)

E’ esemplare la recente ricerca della valentissima giornalista indipendente Carolyn Williams Palit che chiarisce origine e natura delle “ragnatele artificiali”, confermando in buona misura le ipotesi di vari ricercatori, tra cui il biologo Giorgio Pattera. Ne emerge un impietoso e lucido ritratto di una “scienza” alla Dottor Frankenstein, un gioco pericoloso sulla pelle lacerata dei malati. Veramente, come avevamo scritto, ci si trova sul limitare di un mondo dove il confine tra naturale e tecnologico è molto sottile o, meglio, in presenza di un cambiamento antropologico in direzione di una “vita” sintetica.

I filamenti diffusi con gli aerei, soprattutto nella stagione autunnale, sono un nuovo tipo di chaff che si presta, però, a molteplici applicazioni, non essendo confinati questi ritrovati agli usi militari in senso stretto. Nei laboratori statunitensi, interventi su capre geneticamente modificate, hanno consentito di produrre una specie di seta che risulta un cross-over tra organico ed inorganico. Questo spiega perché i filamenti in oggetto, pur possedendo qualcosa di artificiale, sono bio-compatibili. L’agghiacciante scenario descritto dalla Palit, che ha attinto queste informazioni da siti governativi, investe la biotecnologia, l’industria chimica e dei biosensori per evidenziare come il Morgellons sia un’affezione legata a fibre biosintetiche e ad una possibile loro infestazione, a causa di microorganismi che attaccano sia gli Aracnidi sia le capre. All’interno di uno studio già dirompente, risulta esplosiva l’informazione circa i nematodi, i parassiti che, tempo fa, reperimmo nell’acqua piovana. Fibre biosintetiche, loro possibile contaminazione a causa dei nematodi vettori del batterio Wolbachia, Morgellons: il cerchio si chiude ed è un cerchio molto simile ad un cappio.

L’autrice sottolinea la situazione paradossale per cui chi dovrebbe indagare sulle fibre del Morgellons, fingendo di non cavare un … ragno dal buco, appartiene proprio a quelle agenzie che le producono! Quis custodiet custodes? Fino a quando gli inetti disinformatori ed i loro inutili caudatari continueranno a cianciare di ragni che migrano tutto l’anno?

Il National Institutes of Health e la United States Air Force (U.S.A.F.) sono elencati come le agenzie che hanno sovvenzionato le ricerche per l'invenzione di chaff create con le proteine della seta fibroina derivate dal latte di capre transgeniche. L'esercito degli Stati Uniti ha finanziato lo sviluppo delle capre transgeniche, nel cui D.N.A. è stato appunto incorporato un gene di un ragno serigeno. Questo materiale, una fibroina della seta, viene raccolto dal latte delle capre transgeniche. Si è ottenuto così un nuovo tipo di chaff, in luogo delle vecchie chaff a base di alluminio. Per molti anni, l'Air Force ha scaricato alluminio anti-radar nei cieli degli Stati Uniti.

Le informazioni qui di seguito sono state carpite dalla prima pagina del sito (il portale dell’U.S.A.F., n.d.t).

"L'Air Force ed il National Institutes of Health hanno finanziato composti cross-over organici-inorganici: sono materiali polimerici avanzati ed auto-replicanti che possono essere usati per chaff, biosensori, fibre, schiume, gel, pellicole e cristalli.

Si può inserire al loro interno quasi qualunque cosa biologica: germi, anticorpi, ormoni, geni. Possono essere usati per dispositivi microelettronici. I brevetti si riferiscono ad un processo di cristallizzazione che può essere eseguito in vivo, dopo l'impianto.

E stato dimostrato che la seta funzionale ricombinante mostra una capacità di promuovere la nucleazione di idrossiapatite.[1] Le sete funzionali ricombinanti (proteine di fusione della seta) della presente invenzione hanno potenziali applicazioni nei biomateriali, nell'ingegneria dei tessuti, nei materiali avanzati e nei biosensori". [...]

Chi sta indagando sul Morgellons? Il National Institutes of Health e l'Istituto di Patologia dell'esercito stanno investigando questa patologia: proprio loro, che possiedono i brevetti sulle nanotecnologie, non riescono a riconoscere nanotecnologia, quando la vedono? [...]

Che cosa succede, se il ragno o le capre ospitano un germe parassita? Potrebbe il parassita replicarsi ulteriormente, dopo essere stato introdotto in un materiale organico-inorganico, auto-replicante?

Da circa quattordici anni, molti cittadini riferiscono che gli aerei stanno diffondendo qualche tipo di sostanza che viene giù dal cielo e che assomiglia a ragnatele.

Gli attivisti contro le scie chimiche che studiano le fibre precipitare dal cielo, hanno notato che questi filamenti presentano una fluorescenza con colori brillanti, quando una luce UV li illumina. [...]

Le capre sono soggette ad essere attaccate dai nematodi. Il batterio Wolbachia è diffuso nei ragni usati nei laboratori. Wolbachia provoca sterilità nei maschi delle specie di ragno. E’ stato estratto un gene adatto a sintetizzare la proteina della seta negli Aracnidi in un laboratorio che potrebbe essere stato contaminato per inserirlo nel latte delle capre che potrebbero essere state contagiate. Poi hanno raccolto le proteine della seta dal latte di capra per trasformarle in una molteplicità di prodotti. […]

Wolbachia è un genere di batterio che infetta alcune specie di Artropodi, tra cui un'alta percentuale di insetti (circa il 60% delle specie). E 'uno dei microbi più comuni nel mondo.[…]

Oltre agli insetti, Wolbachia infetta una grande varietà di specie di Aracnidi e molte specie di nematodi filaria (un tipo di verme parassita), compresi quelli che causano l'oncocercosi (cecità del fiume Niger) ed elefantiasi in esseri umani, come la filaria dei cani. L’eliminazione di Wolbachia dai nematodi comporta in genere o la morte o la sterilità. Di conseguenza, le attuali strategie per il controllo delle malattie dovute al nematode comprendono l'eliminazione di Wolbachia tramite l’antibiotico doxiciclina piuttosto che con farmaci anti-nematodi piuttosto tossici.

Esistono molti brevetti relativi alla produzione di sete artificiali. I brevetti militari si devono a Kaplan ed a Lombardi. In alcuni casi, queste sete sono impiegate in medicina per il controllo della crescita cellulare, in chimica, per la filtrazione e la separazione, la catalisi, la decontaminazione (direttamente o con sostanze chimiche adeguate o enzimi), per le chaff [2], in additivi inorganici per indurire i materiali che possono essere riempiti con un secondo componente.

[1] L'idrossiapatite è un minerale raro, avente composizione chimica Ca5(PO4)3(OH). L'idrossiapatite è anche prodotta e riassorbita da tessuti organici: infatti è uno dei componenti principali delle ossa, dove si trova sotto forma di sali di Calcio. L'idrossiapatite può essere usata come riempitivo per sostituire ossa amputate, oppure come rivestimento per stimolare la crescita ossea all'interno di impianti protesici. Sebbene questo minerale possa essere presente anche in altre fasi (con una formula chimica simile o addirittura identica), l'interazione che si crea con l’organismo può variare molto. Gli scheletri di corallo possono essere trasformati in idrossiapatite, se sottoposti ad alte temperature. Le alte temperature inoltre neutralizzano eventuali molecole organiche, potenziali portatrici di malattie.

[2] Le chaff sono adoperate come misura antiaerea: sono costituite da cilindri o da sottili lastre rettangolari. Per confondere i sistemi missilistici antiaerei a guida termica, le chaff producono, attraverso la combustione di sostanze chimiche, un fortissimo calore che "depista" i sistemi missilistici dotati di un congegno di guida sensibile al calore, proveniente dai motori degli aerei a reazione e ad elica. Un altro tipo di chaff implica la diffusione nell'atmosfera di particelle metalliche di alluminio o di lunghi filamenti di alluminio o di fibra di vetro, sempre con lo scopo di interferire con gli apparati missilistici antiaerei a guida radar. Dispositivi ancora più sofisticati emettono onde radio di disturbo.

Fonte: exoticwarfare.com





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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 14 dicembre 2010

Gli svantaggi di una mancata esposizione al Sole (articolo di Jean Beaugh)

Jean Beaugh, in un breve articolo tocca uno dei nervi scoperti relativi all'annosa questione "chemtrails": l'offuscamento della luce solare, provocato dalle coltri chimiche, è all'origine di molte affezioni.

In un bel libro, intitolato "La luce che guarisce", l'autore, Fabio Marchesi, dopo aver demolito molti luoghi comuni sui raggi ultravioletti, snocciola esempi, dati e ricerche riguardanti i benefici che si possono ottenere da un'oculata esposizione al sole: molte malattie possono essere guarite e parecchi disturbi possono essere alleviati, se si sta all'aria aperta anche nei giorni in cui il cielo è nuvoloso, poiché i salutari raggi ultravioletti filtrano attraverso le nubi. Purtroppo questi raggi, come è avvenuto per il biossido di carbonio, sono stati demonizzati, mentre l'industria, ricavandone ingenti profitti, ha convinto l'opinione pubblica che occorre usare creme "protettive" per difendersi da radiazioni dipinte come "dannose". In verità, questi prodotti contengono composti tossici, in primis il biossido di titanio, la cui azione schermante lo rende un ingrediente tipico delle scie. I melanomi sono sovente dovuti all'esposizione a luci al neon, mentre le lampade ad ampio spettro hanno effetti salutiferi sull'organismo e sull'umore. Queste ed altre informazioni sono reperibili nel saggio sopra citato.

Purtroppo Fabio Marchesi, pur prodigo di preziosi consigli, non si è ancora interessato alla causa precipua dell'oscuramento globale, ossia la creazione di coperture artificiali per mezzo degli aerei, laddove l'autrice del pezzo che pubblichiamo ha individuato il punto nodale.

A margine di questa nota, osserviamo che soprattutto tra le nuove generazioni, cresce il numero di chi è infastidito dalla luce solare, in quei pochissimi giorni l'anno in cui essa non è velata da nubi e foschie "sintetiche": si stanno forgiando dei sub-uomini, a loro agio, paradossalmente, in ambienti tetri, malsani, pregni di perniciose onde elettromagnetiche: per questi "lucifugi viri" un cielo terso ed un bosco profumato di pioggia sono come per il diavolo l’acqua santa.

Si può essere più facilmente esposti a varie patologie, se l'organismo non sintetizza abbastanza vitamina D (antitumorale naturale, n.d.t.). L'inverno è la stagione in cui le persone non prendono quasi mai il sole, poiché rimangono in ambienti chiusi. Molti evitano il sole, inoltre il cielo è nuvoloso per la maggior parte del tempo, o peggio, sbiancato dalle "scie chimiche": il rischio di ammalarsi è molto elevato.

Un meteorologo dell'Arizona ha usato la dicitura, "luce solare filtrata", mentre il meteorologo di Abilene ha impiegato il sintagma "nuvole increspate". In realtà, si riferiscono sempre allo stesso fenomeno: le scie chimiche! L'industria turistica che si basa sul sole sta per essere colpita, perché dipende dalla luce della nostra stella. [...]

Avete mai sentito citare il morbo di Morgellons, i cui pazienti sono in numero sempre crescente in ogni stato dell'Unione? Le scie chimiche, alias geoingegneria, sono diffuse in tutti gli Stati Uniti ed in molti altri paesi del mondo. Il nostro ambiente sarà definitivamente devastato dall'alluminio, dal bario etc., se non si interverrà in modo efficace. Gli effetti negativi sulla salute di esseri umani, animali e piante sono immensi.

Fonte: reporternews



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giovedì 9 dicembre 2010

Scie chimiche a Cipro

Negli ultimi due anni sono aumentate e le informazioni sulle attività di Britannici e Statunitensi che, attraverso gli aerei delle loro basi a Cipro, potrebbero alterare i regimi pluviometrici della nostra isola.

Secondo varie relazioni, le basi britanniche a Cipro presumibilmente sono parte del sistema H.A.A.R.P. (High Frequency Active Auroral Research), che mira a controllare il clima a beneficio di Stati Uniti e dei suoi alleati. Le informazioni collegano velivoli statunitensi del tipo KC-10, KC-135 con H.A.A.R.P. e con le scie chimiche (chemtrails), cioè dispersione nell'atmosfera di composti contenenti alluminio e bario.

Bisogna rilevare che l'impatto sulla salute dell'esposizione ad alluminio e bario è estremamente grave. L'accumulo di questi metalli può causare morbo di Alzheimer, ipertensione, asma, allergie, polmonite etc. Il bario interferisce con il funzionamento del sistema immunitario. Il problema è stato discusso dalla Commissione parlamentare per l'ambiente a marzo ed a ottobre del 2010, su iniziativa di alcuni movimenti ambientalisti. Dopo la discussione del tema in Aula (marzo 2009), era stata creata una commissione per lo studio del fenomeno. Purtroppo, per motivi sconosciuti, la commissione ha sospeso i lavori, solo dopo due incontri tenutisi nel giugno del 2010.

La "British High Commission" ammette che Cipro è sorvolata da particolari aerei statunitensi, come risulta anche dalla risposta fornita dal Ministro degli esteri, Markos Kyprianou, interrogato dal deputato ambientalista, onorevole Perdikis. [...] George Perdikis presentò un'interrogazione in Parlamento il 21 giugno del 2010, con l''istanza rivolta all'esecutivo greco-cipriota di compiere indagini ad hoc.

Il Ministro responsabile (titolare del Dicastero dell'agricoltura, delle risorse naturali e dell’ingegneria ambientale) con una risposta scritta, pervenuta in data 27 agosto 2010, ha spiegato che le analisi chimiche delle chemtrails su Cipro richiedono attrezzature scientifiche e competenze tecniche di cui il Servizio meteorologico ed il Ministero dell'ambiente non dispongono. [...]

I parlamentari ecologisti chiedono l'immediata interruzione di questi sinistri esperimenti.

Fonte: sigmalive



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martedì 7 dicembre 2010

No tengo dinero

Per la guerra i denari si trovano sempre. (A. Manzoni)

Il sempre aggiornato blog Freeskies riporta la notizia secondo la quale la Corte dei Conti ha segnalato una voce di spesa inerente alla "difesa" per "motivazioni segretate", pari all'astronomica cifra di 500.000.000 di euro. L'informazione deve essere verificata, ma non è così inverosimile che una somma tanto abnorme sia dilapidata per finanziare le operazioni illegali di aerosol. E' noto che molti stati dispongono di ingentissimi fondi neri, destinati a progetti e ad attività militari, risultato di funeste ricerche scientifiche condotte in laboratori segreti. E' risaputo che gli esborsi ufficiali dell'Italia in ambito strategico sono già elevatissimi: se aggiungiamo tutte le risorse che vengono drenate per azioni belliche occulte, si toccano cifre esorbitanti.

Molti si chiedono per quale motivo, pur essendo la pressione fiscale in Italia molto alta, i denari per i servizi alla collettività (formazione, sanità, sistema previdenziale...) scarseggino sempre più, senza dimenticare che lo stato ha creato un sistema di provvidenze sociali viziato alla radice. L'evasione e l'elusione fiscale, gli sprechi ed i ladrocinii nella pubblica amministrazione, il deficit della bilancia commerciale, gli stipendi d'oro ed i privilegi di una classe dirigente composta da parassiti non bastano a spiegare la cronica penuria di fondi. E' necessario chiamare in causa il signoraggio bancario e soprattutto le uscite per le irrorazioni chimico-biologiche con tutti gli annessi e connessi.

Ecco perché nelle scuole ormai manca persino il materiale di cancelleria, mentre si tagliano in maniera indiscriminata posti tra il personale docente ed amministrativo. Ecco perché negli ospedali, spesso fatiscenti e con poche apparecchiature mediche, il numero di operatori socio-sanitari, infermieri e medici è insufficiente a coprire persino le esigenze primarie. Ecco perché gli operai ricevono salari miseri ed i disoccupati (quelli ancora fortunati) si ritrovano con assegni inconsistenti. Ecco perché per i bisognosi, gli indigenti, i malati, gli invalidi… non si trova più un baiocco. Così si spiega la stretta che attanaglia l’intero sistema delle prestazioni pubbliche già molto carenti.

Molti lamentano le inadeguatezze di uno stato che, a ben vedere, è, invece molto efficiente: ogni qual volta si tratta di reperire liquidità per costruire centrali inquinanti, inceneritori, discariche, faraoniche ed inutili infrastrutture, per dotare le nostre città di impianti atti alla videosorveglianza, per organizzare costosi “vertici” tra briganti… i denari si trovano sempre. Altresì, in vista di elezioni-truffa, si promette al popolino che, con una miracolosa riforma del fisco e con qualche correzione finanziaria, finalmente si potranno sovvenzionare i servizi per la collettività e migliorare le condizioni dei ceti meno abbienti. Sono promesse che non saranno mai mantenute, non solo perché non si può, ma soprattutto perché non si vuole: infatti i governi si rafforzano quanto più la società civile è debole, povera e disgregata.

E’ inutile protestare contro le sperequazioni e gli sperperi dovuti alla classe “politica”, se non si considera il gorgo delle spese strategiche in cui sono risucchiate quantità inimmaginabili di capitali. Occorre comprendere la natura irremisibilmente maligna ed oppressiva del potere che è sempre schierato contro le nazioni. In questo contesto la crisi economica di tipo artificiale trova nell’esecranda operazione “scie chimiche” un formidabile strumento per investire e, nel contempo, scialacquare cospicue risorse con cui si depauperano i popoli che, nel contempo, sono intossicati.

I cittadini, defraudati di essenziali mezzi economici, versando gravose imposte dirette ed indirette, finanziano la loro spoliazione, il loro avvelenamento, la loro morte.

Eppure tutto cambierà…



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domenica 5 dicembre 2010

Operation L.A.C.

E’ risaputo che Wikipedia è enciclopedia sovente poco plausibile o superficiale. Ciò vale soprattutto per Wikipedia Italia, i cui lemmi “caldi” sono redatti e controllati da frustrati e falliti noti come disinformatori. Tuttavia neppure la famigerata enciclopedia della Rete può esimersi dal riferire certi eventi: è il caso della voce “Operation L.A.C." (Large Area Coverage), ossia “Operazione a copertura di una vasta area”, un criminale esperimento volto a saggiare la dispersione di Solfuro di zinco cadmio su ampie zone degli Stati Uniti d’America. L’operazione fu coronata da successo: la nube tossica si sparse a coprire una regione molto estesa della Confederazione, sconfinando in Canada ed in Messico. L’esperimento non fu un episodio isolato, ma solo uno dei primi e tanti test destinati a culminare nelle quotidiane ed amplissime attività di avvelenamento globale note come “scie chimiche”.

Ringraziamo Nienteecomesembra per la preziosa segnalazione.


"Operation L.A.C." (Large Area Coverage), fu un esperimento dell'esercito statunitense che fu attuato con la dispersione di particolato a base di solfuro di cadmio zinco (ZnCdS) su gran parte degli Stati Uniti. Lo scopo era quello di determinare la gamma di dispersione geografica di agenti biologici o chimici.

Precedenti prove

Esistono le prove che furono compiuti esperimenti analoghi all'"Operation L.A.C." L'esercito ha ammesso di aver diffuso agenti chimici in alcune aree del Minnesota dal 1953 fino alla metà degli anni '60 del XX secolo.

L’operazione

L'"Operation L.A.C." fu eseguita nel 1957 e nel 1958 dalla "U.S Army Chemical Corps". Principalmente, l'operazione di irrorazione coinvolse vaste aree con solfuro di zinco cadmio. La "U.S. Air Force" usò un C-119, "Flying Boxcar" per disperdere solfuro di zinco cadmio a tonnellate in atmosfera negli Stati Uniti. Il primo test fu compiuto il 2 dicembre del 1957 lungo un percorso che congiunge il Sud Dakota ad International Falls, in Minnesota.

I test furono progettati per determinare la gamma e la dispersione geografica di agenti chimici o biologici. Stazioni al suolo rilevarono le particelle di solfuro di cadmio di zinco. Durante la prima prova e successivamente, gran parte del materiale disperso finì per essere portato dal vento verso il Canada. Tuttavia, come nel caso del primo test, le particelle furono rintracciate fino a 1.200 miglia di distanza dalla zona direttamente contaminata.

Test specifici

Il 2 dicembre 1957 la nebbia chimica si propagò fino in Canada. Gli inquinanti furono anche rilevati a 1.200 miglia di distanza, in una stazione nello stato di New York.[...] Un'altra massa d'aria canadese portò la nube tossica nel Golfo del Messico. Due altri test, uno lungo un percorso da Toledo, in Ohio, ad Abilene, in Texas, ed un altro da Detroit, a Springfield, Illinois, fino a Goodland, Kansas, mostrarono che gli agenti dispersi attraverso il metodo aereo potrebbero ottenere una copertura capillare, dal momento che le particelle furono rilevate da entrambi i lati della traiettoria di volo.

Campo di applicazione

Secondo Leonard A. Cole, un documento dei "Chemical Corps" dal titolo "Sintesi dei grandi eventi e dei problemi" (1958) descrive il campo di attività dell'"Operation L.A.C." Cole ha dichiarato che il documento indica che i test sono stati la più grande operazione mai intrapresa da parte dei "Chemical Corps" e che l'area di prova si estendeva dalle Montagne Rocciose fino all'Oceano Atlantico, dal Canada al Golfo del Messico. Altre fonti descrivono diversamente il campo di applicazione di L.A.C. Queste fonti si riferiscono al Midwest degli Stati Uniti, agli Stati ad est delle Montagne Rocciose.[...]

Rischi e problemi

Esiste l'evidenza che il solfuro di zinco cadmio ha effetti nocivi per la salute. Tuttavia, uno studio del governo statunitense, dovuto alla "U.S. National Research Council" ha dichiarato: "Dopo un'esauriente indagine indipendente richiesta dal Congresso, non abbiamo trovato alcuna prova che l'esposizione a solfuro di zinco cadmio, a questi livelli, potrebbe causare patologie (sic)". Alcuni hanno accusato l'esercito di "aver trasformato letteralmente il paese in un laboratorio sperimentale".

Fonte:
tankerenemy.blogspot.com




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mercoledì 1 dicembre 2010

Il misterioso boato di Kokomo

Kokomo è una cittadina dell'Indiana (Midwest degli Stati Uniti d'America) dove il 16 aprile 2008 fu udita una fragorosa esplosione che generò una fortissima onda d'urto: i vetri delle finestre e gli infissi degli edifici tremarono nel raggio di 30 kilometri. La stessa notte molti abitanti di Kokomo e delle contee limitrofe videro una sfera arancione (altri testimoni descrissero una fila di luci fluttuanti all'orizzonte). A causa del boato, i centralini della Polizia e dei Vigili del fuoco furono subissati di telefonate per opera di cittadini spaventati. Almeno quaranta unità di soccorso furono allertate ed inviate sul luogo dove qualche testimone, come Mike Blake, aveva scorto precipitare un velivolo, ma le unità non reperirono rottami di nessun tipo né altre tracce di uno schianto.

Poiché presso Kokomo è ubicata la base aerea militare di Grissom, le autorità, pensando ad un bang prodotto da un velivolo in grado di superare la barriera del suono, interpellarono i responsabili della struttura: essi risposero che alle 22 e 15 tutti i jet erano a terra. In seguito, però, i militari e la Guardia nazionale cambiarono versione, chiarendo, con un dispaccio, che il boato era stato prodotto da un F-16. Fu dichiarato che i bagliori erano in realtà dei flares sganciati dall'F-16, flares usati per confondere i missili a ricerca di calore. Nei giorni successivi ai misteriosi eventi, il quotidiano “Indianapolis Star” pubblicò un articolo in cui si prendeva in considerazione l'ipotesi secondo la quale il fragore e le luci erano riconducibili ad una pioggia di meteoriti.

L'inchiesta sul caso, condotta da Glenn Means del M.U.F.O.N., consentì di scartare via via le spiegazioni che erano state fornite per giustificare sia i bagliori sia il formidabile bang. Non furono trovati rottami di aereo; non furono individuati crateri di impatto scavati dagli aeroliti; il rumore assordante non poteva essere stato determinato da un velivolo che aveva infranto il muro del suono, giacché i velivoli che producono bang ultrasonici devono incrociare a non meno di 30.000 piedi: a terra il bang prodotto a quell'altitudine è percepito come uno schiocco.

I ricercatori Acwort, Birnes ed Uskert hanno impiegato un cannone ad hoc per tentare di riprodurre l'intensità della detonazione udita dai cittadini di Kokomo, ma quasi tutti i testimoni hanno affermato che la deflagrazione del 16 aprile 2008 era stata molto più assordante rispetto a quella generata dall’apparecchiatura.

Alcuni investigatori hanno correlato il caso di Kokomo all’avvistamento, avvenuto il 16 gennaio 2008 a Denver (Indiana), a 45 km a nord di Kokomo, di una “torre volante”. L’ordigno, costellato di luci, fu notato dal ventiduenne Robbie Becks. L’oggetto, immortalato dal giovane in un video della durata di quattro minuti e realizzato con un cellulare, era diretto verso Kokomo.

Resta una congettura che non è stata presa in considerazione dai vari ricercatori ed è la seguente: il rimbombo di Kokomo potrebbe essere ascritto ad un esperimento militare in atmosfera, implicante tecnologie segrete e manipolazioni della materia-energia. E’ naturale che si tratta solo di una supposizione, ma il fenomeno dei rumori tonitruanti non attribuibili a cause note è sempre più frequente e le interpretazioni tradizionali (brillamento di mine, bang ultrasonici, collisioni in volo…) si rivelano sempre meno adeguate.

Fonti:

Boati in atmosfera: una nuova ipotesi, 2010
Investigazione condotta da Ted Acworth, Bill Birnes, Pat Uskert






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sabato 27 novembre 2010

Segnalazioni

• All'interno della pubblicazione indipendente “La meteora” (anno I, numero 1), figura un'intervista ai responsabili di Tanker Enemy, inerente al tema delle scie chimiche e di H.A.A.R.P. L'intervista-inchiesta, a cura di Matteo Montieri, che ha elaborato le domande, sviluppa gli aspetti salienti del problema e le relative implicazioni geo-politiche, strategiche, economiche, ambientali, mediche, demografiche. Le eloquenti fotografie, che corredano il testo, sono state scattate da Chiara Montorsola.

• Il numero 25 di "X Times" (novembre 2010), nella rubrica "X MediaTimes", dedicata al cinema ed ai prodotti multimediali, ospita la recensione del film “La città verrà distrutta all'alba”, per la regia di Breck Eisner. L'autore della critica, Giuseppe Nardoianni, correttamente enuclea nell’intreccio della pellicola palesi riferimenti alle operazioni illegali e clandestine di aerosol. Nardoianni chiosa il pezzo nel modo seguente: "I confini tra realtà e fantasia sono molto sottili". Quanto mai vero.

• L'introduzione più o meno surrettizia di cieli chimici et similia nell'ambito di pubblicità televisive e della carta stampata, cartoni animati, fumetti, telefilm etc. è oggetto del blog monografico Subliminalchemtrails, uno spaccato sugli strumenti persuasivi e percettivi che l'esecrando sistema adopera per assuefare il pubblico, soprattutto le nuove generazioni, allo scempio cui assistiamo sopra le nostre teste, quotidianamente o quasi.

• Gli Spagnoli sono molto alacri nella denuncia della geo-ingegneria: il blog Freeskies ne dà conto con un annuncio riguardante chemtrailsforoactivo, attraverso la riproduzione di un'immagine di grande impatto e drammaticità.

• Sempre gli amici di Freeskies pubblicano il resoconto della manifestazione contro scie chimiche e H.A.A.R.P., tenutasi a Roma il 20 novembre scorso. La relazione, oltre a riferire circa lo svolgimento della protesta, passa in rassegna le differenti spiegazioni del fenomeno "scie chimiche", evidenziando, di là dalle divergenze interpretative, l'unità di intenti e l'inappellabile condanna delle autorità che coprono le operazioni di avvelenamento globale con il silenzio e la disinformazione. L'eco dell'evento, senza dubbio importante, checché si pensi di queste iniziative, è giunta sino in Australia.






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mercoledì 24 novembre 2010

La persuasione e la psicotronica

Sull’ultimo numero di “X Times” è apparso uno studio a firma di Luigina Marchese, intitolato “I persuasori”. L’autrice, che si è occupata tra l’altro di scie chimiche in precedenti articoli, focalizza l’attenzione sul tema dei messaggi subliminali e sul controllo delle masse. E’ argomento spinoso e complesso che la Marchese affronta con l’equilibrio e la sagacia che la contraddistinguono.

La ricercatrice indipendente considera in modo molto opportuno le scie chimiche come il punto di partenza privilegiato per la disamina dell’intero problema, perché sono proprio le chemtrails, con tutto il corollario di operazioni collegate (disinformazione sulla Rete ed all’interno di riviste pseudo-scientifiche e pseudo-alternative, propaganda più o meno subliminale, contraffazioni orwelliane…) a costituire un nervo scoperto. L’indagine in oggetto analizza la manipolazione di immagini e testi, le strategie occulte tese ad orientare i consumi, le suggestioni… per classificare le varie tipologie di messaggi subliminali.

Un’altra classificazione è, a nostro parere necessaria, ossia occorre distinguere tra controllo cerebrale, attuato con onde elettromagnetiche ed ultrasuoni (si pensi agli esperimenti di Persinger); controllo mentale (James Vicary); controllo(?) della coscienza. Vero è che cervello e mente sono collegati, ma è probabile che siano due realtà distinte, come lascerebbero concludere studi di frontiera originati recentemente soprattutto dalla fisica quantistica (Penrose et al.): se l’encefalo è una sorta di trasduttore di segnali, la mente, substrato del cervello, potrebbe, invece, essere una manifestazione di un “ordine implicito” (Bohm) capace di attingere, in condizioni particolari, ad informazioni contenute in una dimensione non-locale, di sconfinare in regioni "sottili", metafisiche. Si intende, però, che è difficile tracciare dei confini precisi, sicché con l’espressione “controllo mentale ”(mind control) ci si riferisce in realtà ad un “controllo cerebrale”.

Per quanto riguarda poi la possibilità di influire sul subconscio e sull’inconscio (i due termini non sono intercambiabili: sul loro significato e sul campo di applicazione di questi concetti il dibattito è acceso), è evidente che ci si avventura in un territorio molto accidentato. Le teorie circa il “funzionamento” e le caratteristiche dell’inconscio sono molteplici e spesso in contrasto tra loro, con orientamenti psicanalitici, junghiani, strutturalisti etc. che non di rado paiono compiacersi di una voluta oscurità delle ipotesi formulate più che mirare ad elaborare modelli esegetici comprensibili al grande pubblico. Altri indirizzi psicologici, invece, come il cognitivismo ed il comportamentismo si concentrano sulla psiche, negando l’esistenza di strutture profonde o relegandole nel non analizzabile. Si potrebbe qui asserire che l’inconscio (o superconscio?) è una sfera i cui connotati, a causa della sua intrinseca natura, sfuggono ad interpretazioni univoche e semplici. Forse, però, è l’inconscio (inteso come mondo archetipale, transpersonale, memoria psichica e genetica) ad agire sul singolo e non il singolo (sia pure una somma di individui molto potenti, cioè grosso modo il sistema) ad agire sull’inconscio.

Se quindi, come pensiamo, il controllo è circoscritto – ed è comunque ambito importante e vulnerabile - al cervello e, in parte, alla mente, resta una soglia che forse non è agevole varcare. Una coscienza vigile, addestrata può contrastare in modo efficace la propaganda e l’invasione dei messaggi obliqui che trovano la loro forza di penetrazione soprattutto nella ripetizione ossessiva, nel martellamento mediatico cui siamo sottoposti dai media di regime, nell’indottrinamento perpetrato attraverso il cosiddetto sistema formativo, dagli asili agli atenei, vivai di lividi disinformatori e di “scienziati” servi.

La tecnologia poi funge sia da strumento psicotronico (onde elettromagnetiche) sia da sirena che ammalia gli uomini, distogliendoli dalla natura e dal vero significato della vita.

Se si concentra l’attenzione sulle chemtrails, vedremo che l’aspetto più insidioso è dato dalla normalizzazione dell’orrore che la Marchese bolla come “anomalia che diventa norma”. L’assuefazione ad uno spettacolo di cieli sfregiati riguarda in primo luogo la vista, il senso più astratto e più potente nell’uomo contemporaneo: qui dunque più che di messaggi surrettizi, che pure non mancano, si deve vedere all’opera un bombardamento percettivo atto a creare un ambiente in cui il grigio, nei sensi ottusi dei percipienti, è il colore più vivace, dove la lenta, inesorabile trasformazione del pianeta in deserto e dell’umanità in massa amorfa, siano visti e vissuti come insignificanti pori su una pelle liscia.


(1) La D.A.R.P.A. ha creato un’apparecchiatura per stimolare il cervello: si tratta di un casco, basato sul principio del T.M.S. (Transcranial pulse ultrasound), che emette ultrasuoni in grado di agire su alcune aree cerebrali con una precisione sbalorditiva. Il professor William Tyler, neuroscienziato dell’Arizona State University, spiega: “Questa tecnica potrà procurare dei vantaggi strategici (sic) ai nostri soldati; abbiamo ideato un prototipo di elmetto equipaggiato con trasmettitori di ultrasuoni controllati da un dispositivo esterno”. In pratica, è una sorta di comando attivabile dagli stessi militari o dagli alti comandi per controllare a distanza la mente delle truppe. (Si veda l’articolo di Federico Guerrini, Soldati-robot comandati con gli ultrasuoni, riportato su "X Times" n. 25, novembre 2010, all’interno della rubrica “Reports dal mondo”).


Articolo correlato: Coscienzaevoluta, Espandere la coscienza con i viaggi astrali, 2010





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lunedì 22 novembre 2010

Onde elettromagnetiche e nanoparticelle uccidono gli alberi (articolo di René Schoemaker)

Pubblichiamo un articolo di René Schoemaker, tradotto dagli amici di "Freeskies", riguardante il rapporto tra nanoparticelle e danni alla vegetazione. Correttamente nell'introduzione al testo, i curatori di "Freeskies" chiamano in causa il nanoparticolato prodotto dai mortali inceneritori e rilasciato dagli aerei chimici per spiegare il declino delle specie vegetali. Le particelle del traffico veicolare (PM 10), problema che affligge da decenni i centri urbani, non possono dar ragione in toto dell'inquietante fenomeno, da attribuire, invece, ai campi elettromagnetici sempre più potenti ed alle chemtrails (PM 0,2-0,5) ad essi funzionali.

Ricerche affermano che le onde emesse dagli impianti wi-fi fanno ammalare gli alberi. Gli alberi urbani si stanno ammalando a causa delle radiazioni wireless dei networks e dei telefoni cellulari.

Le radiazioni emesse dai networks wi-fi sono pericolose per gli alberi, causando significative variazioni nel loro sviluppo e fessure nelle loro cortecce, come ha assodato un recente studio olandese. Tutti gli alberi a foglie caduche nel mondo occidentale sono affetti da tali disturbi, come confermato dagli studi dell’Università di Wageningen. La città di Alphen aan den Rijn commissionò le ricerche cinque anni fa, dopo che erano state osservate inspiegabili anomalie negli alberi, attribuite inizialmente ad un virus o ad infezioni batteriche. Test addizionali hanno trovato questi stessi disturbi in tutto il mondo occidentale. In Olanda, il 70% degli alberi presenta gli stessi sintomi mentre, cinque anni or sono, erano solo il 10%. Anche gli alberi delle foreste ad alta densità ne sono affetti.

Attorno ai campi elettromagnetici creati dai telefoni cellulari e dalle linee wi-fi operano anche delle finissime e pericolose particelle emesse dal traffico veicolare. Queste particelle sono così piccole da entrare facilmente negli organismi.

Lo studio ha monitorato venti alberi di frassino esposti a vari fonti di radiazioni per un periodo di tre mesi. Gli alberi posti più vicini alla fonte radio wi-fi hanno dimostrato una "lucentezza plumbea" sulle loro foglie, causata dalla morte dell'epidermide superiore e inferiore delle foglie. Ciò potrebbe portare alla morte di parti delle foglie. Lo studio ha anche scoperto che le radiazioni wi- fi potrebbero inibire la crescita delle pannocchie del mais.

I ricercatori hanno segnalato la necessità di effettuare ulteriori studi per confermare questi risultati e per determinare gli effetti a lungo termine delle radiazioni sugli alberi.


Fonte: freeskies




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