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domenica 16 maggio 2021

Particelle supermagnetiche nei vaccini ad mRNA

La letteratura scientifica spiega l'efficacia dell'ossido di ferro nei vaccini ad RNA

Recentemente sono stati riportati episodi relativi allo strano fenomeno della calamita al neodimio che si attaccherebbe alla spalla, proprio nel punto ove è stata inoculata la dose del "siero di lunga vita" (alcuni medici riportano il decesso di almeno 8000 anziani - nella sola Lombardia - a seguito del cosiddetto vaccino).

All'inizio ho pensato ad una notizia falsa, creata ad arte per screditare coloro che la diffondevano sui "social", ma poi un'amica mi ha fatto notare che:

"Esiste un vasto numero di aziende che impiegano la nanotecnologia. Tali società sono coinvolte nella produzione del 'vaccino' COVID-19. Studi accademici e ricerche scientifiche risalenti già al 2014, dimostrano che veniva già esaminato l'uso di nanoparticelle di ossido di ferro superparamagnetiche definite "Superparamagnetic iron oxide nanoparticles" (SPION) nella somministrazione dei vaccini a DNA".

Ne abbiamo conferma in questo studio referato, intitolato: "Superparamagnetic nanoparticle delivery of DNA vaccine".

Nel compendio leggiamo: "L'efficienza della somministrazione dei vaccini a DNA è spesso relativamente bassa rispetto ai vaccini proteici. L'uso di nanoparticelle di ossido di ferro [1] [2] superparamagnetiche (SPION) per fornire geni tramite magnetofection mostra la promessa di migliorare l'efficienza della consegna genica sia in vitro sia in vivo. In particolare, la durata della trasfezione genica, specialmente per l'applicazione in vitro, può essere significativamente ridotta dalla 'magnetofection' rispetto al tempo necessario per ottenere un'elevata trasfezione genica con protocolli standard. Gli 'SPION' che sono stati resi stabili in condizioni fisiologiche possono essere impiegati sia come agenti terapeutici sia diagnostici grazie alle loro caratteristiche magnetiche uniche. Le caratteristiche preziose delle nanoparticelle di ossido di ferro nelle bioapplicazioni includono uno stretto controllo sulla loro distribuzione dimensionale, proprietà magnetiche di queste particelle e la capacità di trasportare particolari biomolecole a bersagli specifici. L'interiorizzazione e l'emivita delle particelle all'interno del corpo dipendono dal metodo di sintesi. Sono stati adoperati numerosi metodi di sintesi per produrre nanoparticelle magnetiche per bioapplicazioni con diverse dimensioni e cariche superficiali. Il metodo più comune per sintetizzare particelle di magnetite Fe3O4 di dimensioni nanometriche in soluzione è la coprecipitazione chimica di sali di ferro. Il metodo di coprecipitazione è una tecnica efficace per preparare dispersioni acquose stabili di nanoparticelle di ossido di ferro. Descriviamo la produzione di SPION a base di Fe3O4 con valori di magnetizzazione elevati (70 emu/g) inferiori a 15 kOe del campo magnetico applicato a temperatura ambiente, con rimanenza di 0,01 emu/g tramite un metodo di coprecipitazione in presenza di citrato trisodico come stabilizzante. Le SPION nude spesso mancano di stabilità, idrofilia e capacità di essere funzionalizzate. Per superare queste limitazioni, il polimero policationico è stato ancorato sulla superficie di SPION appena preparati, mediante un'attrazione elettrostatica diretta tra gli SPION caricati negativamente (a causa della presenza di gruppi carbossilici) e il polimero caricato positivamente. La polietilenimina è stata scelta per modificare la superficie delle SPION per assistere il rilascio del DNA plasmidico nelle cellule di mammifero a causa dell'ampia capacità di tamponamento del polimero attraverso l'effetto "spugna protonica".

Se così stanno le cose vi sono tre considerazioni da svolgere:

a) Non si tratta di nanobots, microchip o simili, poiché questi sono ordigni a-magnetici. b) I pazienti sciagurati che hanno optato per la "vaccinazione" anti Covid-19, se non subiranno reazioni trombotiche gravi nei primi trenta giorni dall'inoculazione, subiranno comunque un decadimento cerebrale veloce, in quanto il ferro, notoriamente, è metallo all'orgine del Parkinson e dell'Alzheimer. c) I pazienti inoculati stanno subendo una sostanziale mutazione del loro DNA.

Sul terzo punto, ad ulteriore conferma di una possibile modificazione del patrimonio genetico, riporto le osservazioni della Dottoressa Antonietta Gatti. Ella ipotizza che nei soggetti "vaccinati" sia intervenuta una "inversione paracentrica del cromosoma".

Si tratta di un tipo di mutazione cromosomica. Nelle mutazioni cromosomiche un pezzo di cromosoma può andare perduto (delezione), raddoppiarsi (duplicazione), ruotare di 180° e riunirsi al resto del cromosoma (inversione), infine essere spostato su un altro cromosoma (traslocazione). Un cromosoma presenta un'inversione paracentrica, quando la sequenza di DNA che lo costituisce si è rotta in due punti e il tratto all'interno dei punti di rottura è stato “riattaccato” ad opera di speciali enzimi, ma “invertito” nel suo orientamento (l'inizio del frammento riattaccato diventa la fine e viceversa).

[1] La magnetite (Fe2+Fe3+2O4), appartenente al gruppo dello spinello, è il minerale ferroso con il più alto tenore di ferro (72,5%) utilizzabile industrialmente. È inoltre il minerale con le più intense proprietà magnetiche esistente in natura. Il ferromagnetismo è la proprietà di alcuni materiali, detti materiali ferromagnetici, di magnetizzarsi molto intensamente sotto l'azione di un campo magnetico esterno e di restare a lungo magnetizzati quando il campo si annulla, diventando così magneti.

[2] Le nanoparticelle ferrose hanno interessato un esperimento con topi da laboratorio, laddove le particelle di ossido di ferro supermagnetiche si concentravano in specifiche aree del cervello. I ricercatori sono riusciti quindi a controllare le azioni dei topi con onde elettromagnetiche: le cavie saltavano, correvano, si fermavano etc. a seconda dell’impulso elettromagnetico ricevuto.

Per approfondire il tema segnalo i seguenti articoli e le seguenti fonti:

- Worldlifeo.com
- Ncbi.nlm.nih.gov
- Tandfonline.com
- Link.springer.com (1)
- Link.springer.com (2)
- Polvere di carbone, grafite, magnetite e ferro diffusi deliberatamente nella troposfera: la geoingegneria è la vera causa del riscaldamento planetario

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venerdì 29 giugno 2018

Geoingegneria clandestina e reati ambientali



Le disastrose attività di geoingegneria illegale configurano, senza ombra di dubbio, dei veri e propri reati ambientali. E’ stata accumulata in questi anni una mole abnorme di prove in merito: quindi bisognerebbe che qualche Pubblico ministero si decidesse, avuta la notizia di reato, secondo il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale, ad investigare in modo serio per perseguire i delitti ravvisabili nelle operazioni di biogeoingegneria bellica. Invece… Ha purtroppo ragione il filosofo e scienziato Blaise Pascal, quando scrive: “Le buone massime esistono già: bisogna solo applicarle”. Lo stesso vale per le leggi. Intanto qualcuno preferisce occuparsi del crimine di “diffamazione”…

Di seguito un pro memoria circa i reati ambientali introdotti nel nuovo Codice penale, qualora qualche magistrato risolvesse di svegliarsi dal letargo.

La Legge 68/2015 ha inserito nel Codice penale (Libro secondo) un nuovo Titolo, il VI-bis, interamente dedicato ai delitti contro l’ambiente. Le nuove fattispecie di reato previste sono le seguenti:

Inquinamento ambientale
Disastro ambientale
Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività
Impedimento del controllo
Omessa bonifica

Inquinamento ambientale

Ai sensi dell'art. 452-bis C.P., è sanzionato con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 10.000 a euro 100.000, chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili delle acque o dell'aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna.

Sono previste delle aggravanti di pena nei seguenti casi:

quando l'inquinamento sia prodotto in un'area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette (v. art. 452-bis, ult. Comma);
in caso di morte o lesioni personali (tranne nei casi in cui si determini una malattia di durata inferiore a venti giorni) come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale (v. 452-ter C.P).

Sono previste invece diminuzioni di pena:

nel caso in cui i fatti siano commessi per colpa (v. art. 452-quinquies, co. 1);-e, ulteriormente, nel caso in cui da tali condotte colpose derivi soltanto il pericolo di inquinamento ambientale (v. art. 452-quinquies, co. 2).

Disastro ambientale

Ai sensi dell’art. 452-quater) C.P, fuori dai casi previsti dall’art. 434 (disastro innominato), è sanzionato con la reclusione da cinque a quindici anni chiunque abusivamente cagiona un disastro ambientale, definito, alternativamente, come:

l’alterazione irreversibile dell'equilibrio di un ecosistema;
l’alterazione dell'equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali,
l’offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto per l'estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo.

Sono previste aggravanti di pena nel caso in cui il disastro sia prodotto in un'area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette (v. art. 452-quater, ult. comma)

Diminuzioni di pena sono previste, invece, nel caso in cui i fatti siano commessi per colpa (v. art. 452-quinquies, co. 1) e, ulteriormente, nel caso in cui da tali condotte colpose derivi il pericolo di disastro (v. art. 452-quinquies, co. 2).

Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività

Ai sensi dell’art. 452-sexies) C.P., salvo che il fatto costituisca più grave reato, è sanzionato con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000, chiunque abusivamente cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene, trasferisce, abbandona o si disfa illegittimamente di materiale ad alta radioattività.

Aggravanti di pena sono previste nel caso in cui dal fatto derivi:

pericolo di compromissione o deterioramento delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo, di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna;
pericolo per la vita o per l’incolumità delle persone.

Impedimento del controllo

L’art. 452-septies) C.P., salvo che il fatto costituisca più grave reato, sanziona con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni chiunque, negando l’accesso, predisponendo ostacoli o mutando artificiosamente lo stato dei luoghi, impedisce, intralcia o elude l’attività di vigilanza e controllo ambientali e di sicurezza e igiene del lavoro, ovvero ne compromette gli esiti.

Omessa bonifica

L’art. 452-terdecies) C.P., salvo che il fatto costituisca più grave reato, sanziona con la pena della reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 20.000 a euro 80.000, chiunque, essendovi obbligato per legge, per ordine del giudice ovvero di un’autorità pubblica, non provvede alla bonifica, al ripristino o recupero stato dei luoghi.


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sabato 25 novembre 2017

Spaventosi risultati di un mineralogramma! I veleni sono serviti



La fandonia delle innocue scie di vapore dovrà finire, prima o poi. Un mineralogramma [1] a caso. E' stato rilevato un eccesso dei seguenti elementi: calcio, cromo, bario, alluminio, arsenico, oro, titanio, uranio, palladio, tallio e rodio.

Tra l'altro, la cronaca di queste ultime settimane riporta di persone decedute per avvelenamento da tallio e sono state escluse origini alimentari o di altro genere. Quindi il tallio da dove viene?



Possiamo affermare che il menu è ricco, giacché, oltre ai famigerati bario ed alluminio, ora troviamo anche l'oro, il palladio, il rodio e via discorrendo. Come ci spiegheranno gli "scienziati" e la coorte dei negazionisti la massiccia presenza di questi "ingredienti" nel nostro organismo? Siamo intossicati a nostre spese: radionuclidi, campi elettromagnetici, vaccini, glifosato, cereali transgenici, metalli pesanti e no, benzene e chi più ne ha, più ne metta! E' una lunga lista, anzi scia di morte...

[1] Il mineralogramma o analisi tissutale del capello è un esame di laboratorio che impiega come campione il capello e, mediante avanzate tecniche, determina la concentrazione dei principali minerali presenti nello specimen. Questa analisi si compie prelevando capelli della lunghezza di pressappoco tre centimetri dal retro della nuca, nella zona della base del cranio, nella misura di circa 0,5 grammi. Il campione deve essere estratto in piccole quantità da aree differenti della regione occipitale, tagliando i capelli il più vicino possibile allo scalpo. I capelli vengono lavati con una soluzione neutra per eliminarne le sostanze esterne, quindi sciolti in una soluzione acida per esaminarli con uno spettrofotometro ad assorbimento atomico, capace di misurare la quantità di minerali contenuti. Naturalmente il mineralogramma è un efficace strumento per rilevare e quantificare l’entità di metalli all’interno dell’organismo.

Articolo correlato: La prova del mineralogramma, 2013


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giovedì 8 dicembre 2016

Distrutta la pipeline che portava il carburante per velivoli civili

Stoccaggio e distribuzione di aviocarburanti neurotossici: l’esplosione a Sannazzaro (Pavia) ha danneggiato le infrastrutture collegate al rifornimento dei combustibili per l’aviazione militare e civile



Sannazzaro (Pavia) 1 dicembre 2016. Incendio alla raffineria dell’E.N.I. Il rogo pare sia stato causato dallo scoppio di una pompa che porta il carburante all'impianto Est 2. I vigili del fuoco hanno circoscritto l'area delle fiamme, ma gli idrocarburi hanno continuato a bruciare per ore. Le scuole sono state chiuse il giorno dopo in nove paesi del circondario.

Pare che l'impianto petrolifero dell’ENI, esploso a Sannazzaro fornisse, attraverso un oleodotto sotterraneo, il neurotossico carburante Jet-A1 additivato. E’ un combustibile destinato ai velivoli civili di alcuni scali ubicati nel Nord Italia.

La conduzione dell'impianto in Italia è affidata alla società privata IG Infrastrutture e Gestioni S.P.A. di Roma, controllata dalla holding francese Technip.

Ufficialmente il sistema, denominato "North Italian Pipeline System", rifornisce di carburante solo gli aeroporti militari, ma, dal 2002, molte di queste strutture aeroportuali sono a disposizione di compagnie low cost, come Ryanair ed Easyjet.

Notoriamente il Jet-A1 è il carburante usato per l'aviazione civile in genere, mentre il JP8 è appannaggio dei militari, ma la differenza ora è assai labile, giacché gli aeroporti civili sono riforniti attraverso una pipeline che copre tutto il territorio europeo e che fa capo alla N.A.T.O.

Sono le raffinerie come quelle dell'E.N.I. che provvedono a produrre, stoccare e redistribuire il carburante Jet-A1 additivato di carbonato di calcio e sedici (!) metalli più tutto il resto ai vettori commerciali. In base al regolamento interno, gli scali aeroportuali, infatti, devono garantire una riserva di tre giorni, mentre non si ricorre ad autocisterne che arrivano da fuori. Il combustibile è direttamente pompato da depositi e condotte ipogee. La condotta per Milano Linate, ad esempio, arriva da Genova. Stava per essere implementata una nuova tubatura dallo stabilimento di Sannazzaro, impianto che, però, ha subìto l’incidente…

Articoli correlati:

- L’oleodotto della N.A.T.O. a cui si approvvigionano le compagnie civili, 2015
- La scienziata elvetica Ulrike Lohmann conferma: rilevati bario ed alluminio nei carburanti avio!

QUI il Rapporto ufficiale analisi carburante avio Jet-A1


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martedì 1 novembre 2016

Sotto attacco! (articolo di Koenig)



Pubblichiamo un breve pamphlet dell’amico Koenig. Con amara, acuminata ironia è fotografata la spaventosa situazione attuale, quella che i pennivendoli di regime si affannano a negare e ad insabbiare.

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina... Fino a poco tempo fa, si verificava un terremoto di forte magnitudo ogni venticinque-trent’anni; oggi se ne scatenano due-tre all'anno, ossia sono aumentati di una percentuale mostruosa.

Naturalmente il fatto di continuare a bucare a destra e sinistra per cercare gas, petrolio etc. non c'entra nulla, così come non c'entra nulla nemmeno continuare a giocare con le onde a bassa frequenza in stile H.A.A.R.P. ed altre diavolerie.

Sono tutti sicuramente di origine naturale questi sismi, come l'incremento del 3000% dell'autismo non deriva dai vaccini e l'impennata esponenziale di malattie neurodegenerative (prima erano diffuse solo fra 70 ed 80enni, ora fra i 40enni, fate voi) ed anche delle migliaia di morti per infarto ogni anno tra bambini, adolescenti e giovani, in una fascia d’età che va dagli 8 ai 28 anni, non sono imputabili alle scie chimiche (sic!).

Insomma, siamo noi i maliziosi, sono loro i benigni. (Ah!)

Meditate gente, meditate.

Fonte: Koenig2099.wordpress.com

Articoli correlati

- Sismi e fracking: la rivista "Science" conferma le conclusioni di Tanker Enemy
- H.A.A.R.P. attack
- Vaccini letali (di Robert Kennedy jr.)
- Scie chimiche, nanoalluminio e conseguenze di tipo neurodegenerativo


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mercoledì 24 agosto 2016

Italia sotto attacco chimico: Ryanair ed il piano di “sviluppo” per il 2017



Bad news travel fast, le cattive notizie viaggiano veloci. E’ davvero una ferale notizia quella che riguarda il nuovo piano di “sviluppo” per opera della compagnia Ryanair. Il progetto, che diventerà operativo nel 2017, si tradurrà, di là dalle strombazzate promesse delle “magnifiche sorti e progressive” in uno spaventoso, orrendo aumento delle irrorazioni. Nuove rotte e nuovi aerei significano un incremento esponenziale del deliberato inquinamento ambientale e delle malattie, visto che, anche prescindendo, per assurdo, dalle operazioni di geoingegneria clandestina (alias scie chimiche-chemtrails), il traffico aereo “civile” – un traffico a bassa e bassissima quota anche sui centri abitati in violazione di ogni normativa - è all’origine di una sconvolgente contaminazione dei biomi. E’ inoltre tra le principali cause di patologie anche gravi, considerando sia il numero notevole dei voli commerciali sia la tossicità degli scarichi derivanti dai carburanti additivati. Attendiamoci pure pesanti e forse irreversibili conseguenze sui fenomeni meteorologici (siccità alternata a rovinosi nubifragi) dell’ex Bel paese.



L’amministratore delegato della Ryanair, Michael O'Leary, ha annunciato il piano di sviluppo della compagnia low cost nel nostro paese per il 2017. Tra le ricadute “positive”: oltre duemila assunzioni, dieci nuovi aeromobili e il rilancio delle basi di Pescara e Alghero

O'Leary ha illustrato il piano durante una conferenza stampa con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, ed il presidente dell'E.N.A.C., Vito Riggio.

“Cresceremo di tre milioni di passeggeri" (raggelante! N.d.r.), ha dichiarato O’Leary. Il nuovo piano di crescita per l'Italia di Ryanair, "genererà 2.250 posti di lavoro presso gli aeroporti italiani". Il miliardo di dollari era destinato agli scali in Spagna, Polonia e Grecia, ma è stato spostato sul mercato italiano. (Che fortuna! N.d.r.)



La decisione è arrivata dopo la scelta del governo Renzi, accolta "con grande favore" dalla società irlandese, di annullare l'incremento di 2,50 euro della tassa municipale dal prossimo primo settembre ed alla luce della modifica delle linee guida aeroportuali per opera del Ministro, Graziano Delrio, scelte che "permetteranno agli aeroporti regionali italiani di competere in condizioni di parità con gli scali di Roma e Milano". […]

Fra le nuove rotte previste per il prossimo anno si annoverano Pescara-Copenaghen, Roma-Lourdes, Bergamo-Edimburgo, Treviso-Cracovia, Bari-Liverpool e Palermo-Bucarest. "Il governo italiano continua nel percorso di allineamento con le norme europee per aumentare i servizi ai cittadini e creare opportunità per tutti gli investitori", ha commentato Delrio, salutando positivamente (sic) il piano della Ryanair.

Fonte: tg24.sky.it

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sabato 23 luglio 2016

La scienziata elvetica Ulrike Lohmann conferma: rilevati bario ed alluminio nei carburanti avio!



Ulrike Lohmann è una docente di Fisica dell’atmosfera presso l’ETH di Zurigo ed è specializzata in nefologia. Nel 2013 la professoressa Lohman eseguì delle analisi presso l'aeroporto di Zurigo, insieme con l’Ufficio federale dell’aviazione. Gli esami erano finalizzati a stabilire la composizione chimica dei gas di scarico delle turbine. Fu reperita in primo luogo fuliggine che è essenzialmente carbonio, come nel gas di scarico degli autoveicoli. Non solo, furono rilevati sedici (16) diversi metalli e non metalli tra cui bario ed alluminio, ma anche ferro, nickel, piombo, rame oltre al calcio.



Le rilevazioni della scienziata elvetica sono una conferma che le analisi di combustibile Jet-A1, commissionate da Tanker enemy ad un importante laboratorio francese, furono indubbiamente superficiali. Abbiamo ora le dichiarazioni di un’esperta, Ulrike Lohmann. Ella dichiara di aver trovato metalli nei gas combusti degli aviogetti, ma anche nel carburante aeronautico. Tra questi metalli, ovviamente, si annoverano alluminio e bario. Che cosa abbiamo sempre sostenuto?

I negazionisti hanno senza sosta asserito che non è possibile che i carburanti avio contengano bario ed alluminio; ora, di fronte ad acquisizioni inconfutabili, con la solita improntitudine, affermano che le concentrazioni di questi e di altri metalli non sono poi così elevate. Ammesso e non concesso che ciò sia vero, come ignorare il problema dell’accumulo, considerate le ingenti e quotidiane emissioni tossiche del traffico aereo?

A questo link lo studio referato [1] può essere visionato, previo acquisto. Ovviamente Tanker enemy ne ha acquisito una copia. Qui la versione presentata alla "20th ETH-Conference on Combustion Generated Nanoparticles".

[1] La composizione chimica delle emissioni di particolato non volatile dei motori aeronautici è stata studiata, usando la spettrometria di massa. I gas di scarico provenienti da tre diversi motori di aerei sono stati campionati ed analizzati. La stragrande maggioranza delle particelle analizzate ha mostrato di contenere carbonio elementare (fuliggine, vedi anche gli studi di Marvin Herndon). I composti metallici identificati erano tutti internamente mescolati con le particelle di fuliggine. I metalli più abbondanti nel gas di scarico erano Cromo, Ferro, Molibdeno, Vanadio, Alluminio, Bario, Rame, Piombo, Nickel, Manganese, Titanio, Zirconio, litio. Sono stati individuati pure Calcio, Sodio, Silicio.



Fonte: OVERCAST Prof Ulrike Lohmann (English) - aluminium and barium in the jet fuel, 2016


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sabato 13 febbraio 2016

Genocidio silenzioso



“Se io volessi essere malvagio, se volessi mettere in ginocchio l’umanità, spruzzerei su tutto il suo cibo del glifosato [Glyphosate - N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P], poi diffonderei nell’aria dell’alluminio e, se questo ancora non fosse sufficiente, aggiungerei ancora un po’ di alluminio nei vaccini. In questo modo posso riuscire a rendervi tutti quanti stupidi e, nell’arco di due o tre generazioni, vi porterei all’estinzione. Mi occorrerebbero ancora, per conseguire tale obiettivo, determinate frequenze elettromagnetiche di cui mi servo per bloccare i vostri enzimi responsabili della disintossicazione. Sono proprio esattamente queste frequenze quelle che provengono dai ripetitori della telefonia mobile. Se io fossi maligno, affermerei che dietro tutto questo dev’esserci un gruppo intelligente di scienziati molto, molto malvagi ed di politici. Poiché, però, non sono cattivo, ritengo che si tratti solo di coincidenze”. D. Klinghardt

Nel novembre 2015 il medico tedesco Dietrich Klinghardt ha denunciato senza mezzi termini la geoingegneria clandestina. La sua denuncia è avvenuta nell’ambito di una conferenza delle Giornate Internazionali “Hellinger Tage International”. Il sito nogeoingegneria ha meritoriamente pubblicato la traduzione dell’intervento, premettendovi una presentazione dello specialista, le cui credenziali sono indiscusse, ed alcune notevoli riflessioni. Visto lo spessore di quanto acquisito ed affermato dal Dottor Klinghardt, con il fine di dare la massima risonanza possibile alle sue parole, abbiamo deciso di riassumere i concetti salienti, molti dei quali sono conferme di ciò che segnaliamo da anni.

• Il Dottor Klinghardt vede nel letale binomio alluminio-glifosato, erbicida usato nell’agricoltura industriale, una letale sinergia utile per un drastico, benché progressivo sfoltimento della popolazione mondiale. La combinazione alluminio-glifosato è micidiale per i neuroni. Ecco perché le persone sono sempre più malate, sempre più stupide.
• I campi elettromagnetici, soprattutto, quelli della telefonia mobile (ed il wireless n.d.r.), inibiscono nell’organismo gli enzimi responsabili della disintossicazione.
• L’inquinamento ambientale è all’origine di quasi tutte le patologie più o meno gravi: i danni si estendono alle varie generazioni.
• Su alcuni velivoli della Boeing sono installati dispositivi atti alla dispersione di particolato metallico. Una potente multinazionale, leader nel settore agroalimentare, sarebbe la committente di questi impianti.
• Il valore stratosferico (1500 volte superiore al limite di 0.5 microgrammi/litro) di alluminio trovato nei campioni di latte materno, di suolo, di neve, di pioggia è DESTABILIZZANTE per ogni essere vivente sul pianeta.
• Secondo lo specialista, gli Stati coinvolti nelle attività di geoingegneria clandestina sarebbero 42. Se consideriamo che nel mondo gli Stati sono 196, 42 paesi equivale a più del 20 per cento. Esclusi i microstati e le nazioni del Quarto e Quinto mondo, si ottiene una quota piuttosto significativa a riprova che le operazioni sono, se non globali, comunque molto diffuse.
• Clamorosa dimostrazione di quanto sia contaminato l’ambiente è il caso, a mero titolo di esempio, delle mucche norvegesi che si rifiutano di brucare l’erba dei pascoli, a seguito delle irrorazioni, ossia quasi sempre. Questa testimonianza si collega a quanto anni fa ci riferì un allevatore del Nord Italia: il suo bestiame era riluttante a nutrirsi dell’erba bagnata dalle piogge chimiche.
• Esiste qualche composto che può rivelarsi utile per disintossicare l’organismo, anche se – non è una coincidenza – negli Stati Uniti è stato presto proibito, perché l’infernale governo vuole che la popolazione sia debole ed inferma.
• La stragrande maggioranza degli scienziati accademici per paura o per interesse (il classico piatto di lenticchie) coopera con i criminali ideatori dell’avvelenamento planetario.
• E’ in atto uno sterminio, un lento, ma inesorabile genocidio perpetrato dalle sedicenti élites: è necessario prendere coscienza di questa situazione.

Ringraziamo l’amico Prank dalla cui postilla abbiamo tratto spunto per questa epitome.

Fonte: nogeoingegneria.com


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domenica 22 novembre 2015

Segnalazioni di fine novembre 2015



Il geofisico J. Marvin Herndon ha organizzato un prelievo in quota per portare l’ennesima prova circa l’esistenza delle cosiddette “scie chimiche”. Il prelievo e l’analisi dei campioni saranno eseguiti con il contributo dell’associazione denominata National Crime Scene Cleanup Association (NCSCA). Il regista Michael J. Murphy documenterà l’evento. Il pilota che ha dato la sua disponibilità per compiere la “missione” si chiama Enzo Pagani. Auspichiamo che nessuno riesca a sabotare l’iniziativa e che niente si frapponga all’operazione onde si possa fornire un’ulteriore dimostrazione a proposito delle attività di geoingegneria clandestina. Se nondimeno, per qualche ragione, il progetto non dovesse andare in porto, continueremo a divulgare ed a denunciare le attività chimico-biologiche di cui esiste già ora una mole impressionante ed inconfutabile di prove.

E’ recente la pubblicazione del nuovo saggio di David Icke, intitolato “L’imbroglio della realtà” (il titolo originale in inglese, “Perception deception”, è più efficace, poiché abbina due parole dalla notevole somiglianza fonica e semantica). Il monumentale tomo di Icke, circa mille pagine, è la summa delle ricerche condotte in più di due decenni dall’autore britannico. All’interno del capitolo “Intossicazione di massa”, Icke dedica una sezione, “Veleni dal cielo”, alle chemtrails. Sebbene la sezione non sia molto ampia, il saggista è esplicito ed offre informazioni per lo più aggiornate. Scrive, ad esempio, “Un’altra forma di avvelenamento di massa è rappresentata dalle scie chimiche rilasciate dagli aeroplani nell’atmosfera di tutto il mondo”, […] “Il programma delle scie chimiche è stato fortemente compartimentalizzato affinché solo i veri insiders sappiano davvero di che cosa si tratta. Ai piloti ed al resto del personale coinvolto è raccontata una storia di copertura, ad esempio che le chemtrails servono per schermare la luce del Sole al fine di arginare il riscaldamento globale”. Se colleghiamo le notizie riportate a proposito della geoingegneria illegale a tutte le altre squadernate nel volume e riguardanti gli innumerevoli e proditori attacchi sferrati dalle sedicenti élites all’umanità, ne emerge un quadro che, sia Icke più o meno attendibile, dovrebbe suscitare un’ondata mondiale di indignazione contro governi infernali ed i loro scandalosi lacché.

Non ha avuto la risonanza che avrebbe meritato lo scandalo circa la mancata differenziazione dei rifiuti in Provincia di Imperia ed altre “irregolarità”: sono “anomalie” denunciate dal Dottor Cavallone, sostituto procuratore del Tribunale di Imperia. Il Dottor Cavallone ha dato l’assenso a desecretare il contenuto della sua audizione avvenuta nella Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ad Imperia. Il Dottor Roberto Cavallone riferendosi anche alla Ditta Aimeri osserva: “[…] l’unica cosa che sappiamo è che in questo momento sta facendo una raccolta dei cassonetti della differenziata, per poi sversare tutto in discarica senza portarlo nei siti di riciclaggio. Questa ovviamente è una truffa ai danni del Comune di Sanremo, perché il Comune paga perché la ditta prenda la campana del vetro e la porti dove il vetro viene raccolto e riutilizzato e così per la plastica e la carta. Se la ditta butta tutto in discarica, ovviamente è un discorso diverso”. Il problema dei rifiuti, delle discariche e del mancato smaltimento dell’immondizia sembra esulare dalla questione “scie chimiche”, ma, come abbiamo dimostrato, fili sottili, eppure tenaci legano i due ambiti. Sorprende, anzi no, il silenzio pressoché assoluto dei media ufficiali sulla dirompente notizia.

Non meno ignominioso della censura sullo scandalo rifiuti in provincia di Imperia ci è parso l’intervento del filosofo Diego Fusaro, intervistato, meglio adulato da una testata di occultatori-negazionisti. L’esimio Fusaro si avventura in un’”analisi” di deprimente pressapochismo e banalità concernente la storia non ufficiale, la politica, l’economia, sciorinando luoghi comuni e termini tipici del peggior negazionismo. Il Nostro continua a tentare di interpretare la realtà contemporanea con gli strumenti ormai logori di un Marxismo arrugginito. Ci sembra di vedere un cavernicolo alle prese con un computer. Oggigiorno gli studi accademici conducono o ad una sterile erudizione o alla disinformazione: Fusaro riesce a centrare due bersagli, fallendo in tutto. Alcuni hanno affermato che Fusaro è solo uno dei numerosi “guardiani del cancello”. Può darsi, ma preferiamo pensare che colui sia solo un fanatico di Marx a tal punto che, invece che con l’orsacchiotto di peluche, va a dormire con una copia del “Capitale”.

Tralasciando le quisquilie per occuparci di temi rilevanti, segnaliamo i risultati di analisi tissutali e di altro tipo da cui si evince l’’intossicazione da metalli e da altri veleni. Questi gli inquietanti risultati dello studio: ”Sessantasei persone residenti tra la Basilicata e la Campania affette da patologie neoplastiche, tiroidee e neurodegenerative (sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, Alzheimer e Parkinson), sono state esaminate nell’ambito del progetto ‘Un’analisi per la vita’, seguito dal Dottor Vincenzo Petrosino e dal Professor Giancarlo Tenore. Dai primi dati emersi, si evidenzia una costante: nella quasi totalità dei pazienti si è rilevata un’eccessiva presenza di alluminio. Citiamo il dottor Petrosino: ‘Confermo come notizia che tutti i campioni di sangue analizzato (63 su 66), contengono alluminio in valori superiori ai 33,3 microgrammi litro. Questo conferma il dato mondiale e ne terrò conto per lo studio”.

Come volevasi dimostrare [ LINK ]

Venerdì 20 novembre si è tenuta a Torino la presentazione del libro "Scie chimiche-la guerra segreta", presenti l'editore del volume e la sua collaboratrice. L'evento ha visto la partecipazione di un pubblico motivato e competente; il relatore, Rosario Marcianò, nell'illustrare i tratti salienti del testo, ha approfondito alcuni addentellati della biogeoingegneria clandestina. La documentazione del simposio è resa disponibile sul canale You-Tube dell'amico Tommaso Minniti, che ha effettuato le riprese. [ LINK ]

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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 25 settembre 2015

La sindrome da deficit di attenzione e la geoingegneria clandestina: quale collegamento?



ADD ed ADHD sono sigle che indicano, rispettivamente, la “sindrome da deficit di attenzione” e la “sindrome da deficit di attenzione ed iperattività”. Inutile ricordare che sono entrambe condizioni in gran parte inventate qualche decennio fa dalle industrie farmaceutiche e da medici compiacenti per vendere e somministrare psicofarmaci a bambini e ad adolescenti con la collaborazione di genitori ed insegnanti inconsapevoli. Anche l’inesistente “sindrome da ansia sociale”, ampollosa elocuzione dietro la quale si nasconde una semplice timidezza, ha arricchito ed arricchisce Big Pharma. Gli effetti di queste idee balzane sono gravissimi, con teen agers e giovani dipendenti da sostanze psicoattive: essi diventano vittime di patologie psicologiche e psichiatriche indotte dalle “terapie”.

Seguiamo la scia di denaro, ma anche… le scie tossiche. Infatti, anche se non di rado queste sindromi sono il risultato di diagnosi frettolose ed interessate, così che si eseguono nel caso di bambini semplicemente vivaci, è assodato che le nuove generazioni sempre più spesso palesano problemi cognitivi. L’alimentazione non salutare, l’acqua fluorizzata, il consumo di gomme e caramelle “venefiche”, di bevande in lattine di alluminio, l’uso di dentifrici al fluoro, l’impiego di pentole d’alluminio etc. contribuiscono a causare danni neurodegenerativi, ma il colpo di grazia è stato inferto dall’inquinamento globale collegato alla geoingegneria clandestina.

Il Dottor Steven Davis si aggiunge agli altri medici (si pensi all’ottimo Russell Blaylock) che denuncia una precisa correlazione tra ADD ed ADHD da una parte, contaminazione dovuta alle chemtrails dall’altra.

Scrive il Dottor Davis: “Abbiamo cose che cadono dall’alto. Dopo che il nanoparticolato di alluminio è disperso, lo respiriamo e finisce nel cervello, nel lobo frontale. L’alluminio è il metallo al primo posto come causa dell’Alzheimer. Negli anni ‘70 del XX secolo, si rilevava un caso di ADD ogni 100.000 bambini; oggi uno ogni 48! (Le statistiche si riferiscono agli Stati Uniti, n.d.t.). Appartengo a quel gruppo di specialisti che hanno cercato e reperito un nesso tra ADD/ADHD ed alluminio: ho così riscontrato che tutti i bambini, che manifestano deficit cognitivi, hanno alte concentrazioni di questo metallo nel loro organismo. Quando ho elaborato dei protocolli per disintossicarli (terapia chelante, n.d.t.), le loro capacità sono migliorate. Quando ho adottato gli stessi protocolli con persone di mezz’età o anziane, i risultati sono stati meno rapidi, ma sono stati comunque conseguiti. Oggi di solito diagnostico l’Alzheimer in persone cinquantenni, mentre anni addietro in soggetti ottantenni”.

Intendiamo prestar fede al Dottor Davis ed agli altri scienziati veri o al negazionista Paolo Attivissimo ed al suo codazzo vecchio e nuovo di inetti disinformatori?

Fonte: canadafreepress

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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 20 agosto 2015

Studio scientifico statunitense conferma le operazioni di geoingegneria clandestina

Un’importante novità dagli Stati Uniti: un recente studio, condotto dallo scienziato J. Marvin Herndon, per conto dell'"Enviromental research and public health", conferma che la biosfera è oggetto di pesanti e dannosi interventi tramite la diffusione di particelle nanometriche di metalli (in primis alluminio) e di letali elementi radioattivi. La ricerca mette la parola fine alla diatriba sulla questione "scie chimiche" (alias geoingegneria clandestina) che sono, come sosteniamo da tempo, una realtà incontestabile.



Le risultanze del luminare impongono l'incriminazione per reati ambientali di vario genere, per omicidio etc. ai danni di coloro che organizzano ed attuano le operazioni chimico-biologiche, per favoreggiamento nei confronti di chi (negazionisti-persecutori), a vario livello, in questi anni, ha pervicacemente occultato la verità e diffamato i ricercatori e fra questi il Ministero della Giustizia.

Il documento, pubblicato sulla rivista scientifica “International journal of environmental research and public health”, si intitola “Evidence of coal-fly-ash toxic chemical geoengineering in the troposphere: consequences for public health”. Nel testo l’esperto non esita a chiamare le cose con il loro nome, usando termini come “chemtrails” e “geoengineering”, sgomberando il campo, anche sotto il profilo lessicale, da qualsiasi, residuo dubbio in merito al problema vigorosamente denunciato.

Di seguito la sintesi dello studio.

The widespread, intentional and increasingly frequent chemical emplacement in the troposphere has gone unidentified and unremarked in the scientific literature for years. The author presents evidence that toxic coal combustion fly ash is the most likely aerosolized particulate sprayed by tanker-jets for geoengineering, weather-modification and climate-modification purposes and describes some of the multifold consequences on public health. Two methods are employed: (1) Comparison of 8 elements analyzed in rainwater, leached from aerosolized particulates, with corresponding elements leached into water from coal fly ash in published laboratory experiments, and (2) Comparison of 14 elements analyzed in dust collected outdoors on a high-efficiency particulate air (HEPA) filter with corresponding elements analyzed in un-leached coal fly ash material. The results show: (1) the assemblage of elements in rainwater and in the corresponding experimental leachate are essentially identical. At a 99% confidence interval, they have identical means (T-test) and identical variances (F-test); and (2) the assemblage of elements in the HEPA dust and in the corresponding average un-leached coal fly ash are likewise essentially identical. The consequences on public health are profound, including exposure to a variety of toxic heavy metals, radioactive elements, and neurologically-implicated chemically mobile aluminum released by body moisture in situ after inhalation or through transdermal induction.

Leggi qui l’intero articolo. Qui lo studio in formato PDF e qui le immagini, cliccando sulla voce relativa.


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domenica 9 agosto 2015

Epidemia di demenza tra i quarantenni

Pubblichiamo un importante articolo tratto da una testata mainstream. Fatta la tara di qualche luogo comune (l’età media che si allunga, l’attività fisica come panacea…) ed assurdità (che cosa c’entra il clima con l’inquinamento?), la ricerca compiuta nel Regno Unito conferma quanto asseriamo da almeno un quinquennio.



Si sta diffondendo un’epidemia silenziosa che sta colpendo molti più pazienti oggi di quanto avveniva vent’anni fa. È la demenza, che forse smetteremo di chiamare “senile”: si riscontra un preoccupante aumento dei casi precoci, soprattutto tra i quarantenni. Se, infatti, negli anni 90' del XX secolo la diagnosi si situava intorno ai sessant’anni, oggi la diagnosi di un principio di demenza avviene molto prima.

Una ricerca condotta presso la Bournemouth University ha lanciato l’allarme sul rischio, sempre più concreto, di ammalarsi in età adulta, in una fascia anagrafica pur sempre lontana dalla senilità, tenendo conto, tra l’altro, dell’allungamento della speranza di vita (che è una fola, n.d.r.). I principali responsabili di questa insorgenza precoce sono fattori ambientali, tra cui l’inquinamento atmosferico prodotto dagli scarichi degli aerei e delle auto.

“Il tasso di aumento in un tempo così ristretto induce a pensare ad una silenziosa, se non addirittura nascosta, epidemia, causata non solo dall’età, ma anche da fattori climatici, che rivestono il ruolo di maggiori responsabili”, commenta preoccupato Colin Pritchard, ricercatore presso l’ateneo dove è stata svolta la ricerca.

“I cambiamenti del clima negli ultimi vent'anni – ha poi aggiunto lo studioso – hanno registrato un aumento, nei vari ambiti della vita umana, di sostanze petrolchimiche (trasporto aereo, motoveicoli quadruplicati, insetticidi, campi elettromagnetici e così via). Con questo non vogliamo dire di dover fermare il mondo moderno, quanto piuttosto di renderlo più salubre”.

Il team di ricerca è arrivato alla conclusione che l’ulteriore anticipazione della diagnosi precoce di demenza è dovuta ad un miglioramento delle tecniche di prognosi e all’aumento dell’invecchiamento. È stato anche riscontrato che la mortalità per malattia è aumentata di molto, provocando un numero di decessi “virtualmente doppio” negli over 75.

Sempre più anziani, quindi, da curare e assistere: sarà questa una delle prossime sfide per le economie occidentali nel prossimo futuro e, in alcuni casi, già lo è. E’ un problema che riguarda da vicino l’Italia, dove – negli ultimi anni – la popolazione con capelli bianchi si è diffusa sempre di più (ed il trend non accenna ad arrestarsi). La ricerca ha inoltre impiegato come parametri di riferimento la mortalità per tumore e quella relativa a problemi cardiaci, mettendo in luce il fatto che la demenza si è sensibilmente estesa. [...]

L’indagine, che ha interessato venti paesi sviluppati in un arco di tempo di undici anni, mostra che la demenza è “sproporzionatamente aumentata” in alcuni stati occidentali in particolare, tra persone di età compresa tra i 45 ed i 74 anni, con le donne più esposte rispetto agli uomini.

I consigli per far fronte a questi dati allarmanti sono le consuete regole di buona salute: smettere di fumare, bere con moderazione, fare attività fisica (ma si consideri quanto osserva il Dottor Russell Blaylock, n.d.r.) e mangiare cibi sani e nutrienti, in primis frutta fresca e verdure (meglio, se non sono contaminate dai metalli delle chemtrails e da altri veleni, n.d.r.).

Fonte:

- Salute.ilmessaggero.it

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mercoledì 8 luglio 2015

Manganese e piombo nei carburanti (articolo di Tina G. Santos)

Di recente l’Associazione medica delle Filippine ha avviato delle iniziative per indurre il governo a considerare i pericoli correlati all’uso di manganese nei carburanti (il manganese è impiegato soprattutto nei combustibili avio): il Ministero ha sviato, concentrandosi sui rischi per la salute dovuti al piombo. In ogni caso, i danni del tossico manganese sono sottovalutati ed ignorati, nonostante esso sia tra i principali inquinanti del traffico aereo, lecito e no.



Il P.M.A., l’Associazione medica delle Filippine, ha sollecitato il Ministero dell'Ambiente e delle Risorse Naturali affinché esamini l'impatto sulla salute del manganese che viene usato come additivo nei carburanti. "Il manganese è impiegato nella benzina come sostituto del piombo per il suo effetto antidetonante. Tuttavia è connesso a diverse affezioni ", ha affermato il presidente del P.M.A., il Dottor Leo Olarte in un comunicato. […] Un accumulo eccessivo di questo metallo nei tessuti e nel cervello è associato a disturbi neurologici simili a quelli del morbo di Parkinson, soprattutto nei bambini.



Il Ministero dell’ambiente e delle risorse naturali finora si è occupato del piombo, ricordando che, grazie al suo ordine amministrativo, 2013-24, il piombo ed i composti di questo metallo pesante sono ora severamente vietati nella produzione locale di imballaggi per alimenti e bevande, nel materiale scolastico, nei giocattoli, nei cosmetici, nei tubi idraulici ed in vari prodotti di consumo, nonché in additivi per carburanti per autoveicoli. Inoltre il provvedimento legislativo limita il contenuto di piombo nelle vernici industriali. Il Ministero ha precisato che la legge rafforzerà il controllo del governo, non solo sull'uso del piombo e dei suoi composti, ma anche sulla sua importazione, distribuzione, vendita e smaltimento.

Olarte ha asserito: "Siamo pronti a collaborare con il Ministero", sottolineando che il piombo è nocivo per gli esseri umani, in quanto può danneggiare il sistema nervoso e di altri organi sino a causare varie malattie talora letali. "I nostri figli sono i più vulnerabili, perché il piombo può essere presente nei giocattoli ed in altri prodotti dall'aspetto innocente. Non solo, la maggior parte dei genitori filippini non è nemmeno a conoscenza di queste minacce per la salute cui i loro piccoli sono esposti”, ha aggiunto lo specialista.

Fonte: newsinfo.inquirer

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- Blue skies are a lie, 2011
- Colonie di batteri killer nei carburanti avio: la contaminazione arriva dal cielo, 2014
- La svolta: la geoingegneria clandestina carbura con la nuova generazione di carburanti aerei, 2014
- La prova inconfutabile che siamo avvelenati con il piombo: 571 tonnellate di piombo sono diffuse negli Stati Uniti ogni anno attraverso l’aviazione civile, 2014

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