martedì 30 giugno 2015

Il wi-fi sta uccidendo gli alberi: lo dimostra un recente studio



Una recente ricerca riguardante gli effetti delle radiazioni wi-fi sugli alberi - sì, gli alberi - indica che i nostri amici di legno possono essere molto più vulnerabili di noi. Gli alberi non possono nemmeno godere dei benefici delle connessioni wi-fi (sic).

L’indagine, condotta dall'Università di Wageningen (Paesi Bassi), ha accertato che la flora in aree ad alta attività wi-fi (zone urbane, in particolare) è affetta da sintomi che non possono essere legati ad attacchi batterici né virali. I sintomi più frequenti sono il “sanguinamento”, fessure nella corteccia, la morte di parte del fogliame ed anomalie nella crescita.

Per verificare l'ipotesi secondo cui i danni sono provocati dai campi elettromagnetici, i ricercatori olandesi hanno usato dei frassini, esponendoli a vari tipi di radiazioni per tre mesi. I frassini esposti ai segnali wi-fi hanno mostrato segni rivelatori di danni da radiazioni elettromagnetiche, tra cui una specie di scintillio sulle foglie, sintomo che indica la loro morte imminente. Nei Paesi Bassi, circa il 70 per cento degli alberi urbani soffre di “avvelenamento” da campi elettromagnetici: cinque anni fa era il 10 per cento.

Naturalmente, gli alberi in ambienti rurali o montani non sono colpiti (non ne saremmo così sicuri, n.d.t.), ma le piante decidue in tutto il mondo occidentale potrebbero essere un giorno o l’altro interessate dal problema.

I ricercatori hanno in programma diverse altre ricerche per comprendere le ripercussioni precise delle radiofrequenze sulla vita vegetale. Nel frattempo, gli specialisti non suggeriscono alcuna risoluzione preliminare.

Fonte: popsci.com

A proposito delle conseguenze del binomio scie chimiche-campi elettromagnetici su tutti gli esseri viventi, si legga W. Thomas, “Le scie chimiche, il wireless e tu”, fondamentale articolo di cui è riportato uno stralcio nel volume "Scie chimiche - La guerra segreta", 2015 n.d.t.


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sabato 27 giugno 2015

L'influsso delle "contrails" sul clima: inversione di rotta



Uno studio a firma degli "scienziati" Andrew M. Carleton e Jase Bernhardt, pubblicato il 14 marzo 2015, lascia presagire che la legalizzazione della geoingegneria è imminente.

Il recente pezzo di 3B meteoLe scie di condensazione (sic) influenzano la temperatura al suolo” è pura, assoluta disinformazione. Vi si asserisce che le contrails (sic) determinano una diminuzione dei valori termici sulla superficie della Terra. Il tutto per anticipare la legalizzazione delle attività di aerosol attualmente clandestine. In realtà le coperture spacciate per scie di condensazione provocano un incremento del cosiddetto “effetto serra”, tanto è vero che, dopo il giorno 11 settembre 2001, durante il blocco dei voli, a seguito degli auto-attentati alle Torri gemelle, all’edificio n. 7 ed al Pentagono, i climatologi rilevarono una flessione delle temperature. La stessa N.A.S.A. ha sempre ammesso che le "contrails di alta quota" (mendacemente spacciate per tali, poiché non sono scie di vapore né ad alta quota) creano "effetto serra".



Quindi questa inversione di rotta mira a trovare un cavallo di Troia per introdurre ope legis la geoingegneria tramite aerei commerciali, adducendo la giustificazione che le fantomatiche scie di condensa sarebbero efficaci per contrastare il "riscaldamento globale".

Si noti come, ancora una volta, la “scienza” di regime, in realtà propaganda, adotti il bispensiero orwelliano, per cui è “vero” non ciò che è vero, ma quanto aderisce all’ideologia dell’establishment. In questo modo ieri si afferma una cosa, oggi l’esatto contrario, domani chi lo sa: l’opinione pubblica non è in grado di cogliere le insanabili contraddizioni logiche, a causa di un azzeramento delle capacità cognitive dovuto alla confusione generata dai media ufficiali.

Il metodo scientifico, con tutti i suoi pregi ed i suoi limiti, è proprio agli antipodi del negazionismo cicappino che si ammanta di oggettività e di coerenza, dietro le quali, però, si nascondono incompetenza e malafede.


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mercoledì 24 giugno 2015

Come distruggere il pianeta in dieci facili mosse



Pubblichiamo un articolo dell’infaticabile e tenace attivista californiano Dane Wigington. Al testo abbiamo dato un titolo amaramente ironico.

Le attività di geoingegneria clandestina alias scie chimiche sono compiute tramite aerei civili ogni giorno in tutto il pianeta. Ogni nostro respiro contiene microscopiche particelle tossiche.

1. Le nanoparticelle sono così piccole che penetrano direttamente attraverso il rivestimento dei polmoni ed entrano nel flusso sanguigno. Nel sangue possono aderire alle cellule ricettrici, per danneggiare lentamente le funzioni biologiche ed il sistema immunitario. Le particelle sono anche un “humus” per la proliferazione di spore fungine. Recenti studi affermano che il 70% dell’estinzione degli animali è collegata ad infezioni fungine.

2. Gli strati protettivi dell’atmosfera, più precisamente lo strato di ozono e la ionosfera, sono saturati dal nanoparticolato. Questo rende la vita di TUTTI, sul pianeta Terra, esposta a livelli pericolosi di radiazioni. I livelli di UV sono già aumentati drammaticamente in tutto il mondo. La Monsanto ha progettato colture resistenti ai raggi UV.

3. L’aviodispersione illegale è un importante fattore che contribuisce all’“emergenza planetaria climatica”, un problema che oggi affligge soprattutto la Siberia orientale: ci riferiamo al massiccio rilascio di metano dal fondale marino.

4. Le irrorazioni alterano le correnti atmosferiche e quelle oceaniche: ora, ad esempio, acqua tiepida proveniente dall’Oceano Atlantico lambisce la regione artica.

5. Il nanoparticolato diminuisce e disperde le precipitazioni. L’eccesso di nuclei di condensazione provoca goccioline di umidità che faticano ad aderire a questi nuclei e quindi le stille non si aggregano e non cadono come precipitazione, ma continuano a migrare in forma di nuvolosità artificiale. Tempeste artificiali di neve, frutto dell’ingegneria meteorologica, stanno scatenando il caos in tutto il mondo con drastici sbalzi di temperatura in brevi lassi di tempo.

6. La continua dispersione di aerosol provoca un “oscuramento globale” su vasta scala. I dati attuali mostrano un 20-30% in meno di raggi solari che raggiungono la Terra rispetto a qualche decennio fa. Statisticamente il 98% della popolazione degli Stati Uniti accusa carenze di vitamina D.

7. Le particelle diffuse sono spesso materiali “di rifrazione della luce”. Questo altera lo spettro luminoso con ripercussioni deleterie su tutte le forme di vita vegetali ed animali.

8. L’aria, il suolo e l’acqua sono avvelenati tutti i giorni dalle ricadute chimiche.

9. L’alluminio oggi “biodisponibile” in quasi ogni goccia di pioggia è molto dannoso per la flora. Quando gli organismi vegetali rilevano la contaminazione, riducono l’assorbimento dei nutrienti dal terreno per proteggere il loro D.N.A.: ecco perché le piante sono sempre più deboli e vulnerabili ai parassiti. La Monsanto ha già brevettato sementi in grado di resistere all’accumulo di alluminio nel terreno.

10. La geoingegneria clandestina è all’origine della sesta grande estinzione sul nostro pianeta. Le perdite sono pressappoco nell’ordine di 200 specie di piante ed animali al giorno. Si tratta di una cifra di circa 10.000 volte superiore a quella dovuta alla “variabilità naturale”.

Fonte: geoengineering.org


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sabato 20 giugno 2015

Alluminio: è strage di api



È giunta un’altra conferma (l’ennesima) di quanto gli scienziati, quelli veri - non i dilettanti alla C.I.C.A.P.- e gli attivisti denunciano da anni, vale a dire che la moria delle api e di altri imenotteri (vespe, bombi etc.) è da addebitare in primo luogo all’alluminio disperso negli ecosistemi attraverso le scellerate operazioni di geoingegneria clandestina. Ne danno conto alcune testate giornalistiche britanniche e tedesche. Ricapitoliamo le cause del declino subìto dagli imenotteri in questi ultimi lustri.

• Alluminio ed altri metalli neutossici diffusi nell’ambiente
• Uso indiscriminato di insetticidi neonicotinoidi
• Attacchi di parassiti
• Campi elettromagnetici

Di recente alcuni scienziati britannici hanno rilevato altissimi livelli di alluminio nell'organismo delle api: la contaminazione riguarda soprattutto le pupe. Tale accumulo porta al morbo di Alzheimer negli esseri umani.

Il calo della popolazione globale di questi imenotteri è innescato dalla contaminazione dovuta all’alluminio, secondo quanto riferisce la pubblicazione "Public library of Science - the international online magazine”.

Sono i biologi della Keele University e della Sussex University, nel Regno Unito, ad aver stabilito il nesso tra alluminio e moria delle api, anche se altri fattori giocano un ruolo negativo, come la mancanza di fiori o gli attacchi di parassiti. Gli studi comunque dimostrano che le api suggono nettare e polline che contengono alluminio.

L'alluminio è notoriamente neurotossico ed influisce sulle funzioni cognitive. Gli insetti impollinatori fanno affidamento sulle funzioni cognitive nel loro comportamento di tutti i giorni e questi dati agitano lo spettro di un deterioramento cerebrale da alluminio. E’ come se le api fossero affette da demenza.

Gli entomologi hanno scoperto che il contenuto in alluminio nelle pupe degli imenotteri oscilla da 13 a 193 ppm (parti per milione), laddove un contenuto di alluminio di circa 3 ppm in genere attiva la malattia di Alzheimer negli esseri umani.

Un’altra causa della quasi estinzione che sta colpendo le api è da ricercare negli insetticidi neonicotinoidi, molto usati in agricoltura.



Fonti:

- deutschewirschaftsnachrichten.de
- dailymail


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martedì 16 giugno 2015

Dichiarare la verità per occultare la verità: il caso dei dati contraffatti a proposito del cosiddetto “riscaldamento globale”



Di recente il N.O.A.A. (National Oceanic and Atmospheric Administration) e la N.A.S.A. sono stati colti in flagrante a falsificare le statistiche circa il riscaldamento globale, ricorrendo ad una serie di stratagemmi e di aggiustamenti tali da nascondere lo hiatus, ossia la pausa di circa quindici anni nell’aumento delle temperature. Danno conto di queste sfacciate frodi, utili a promuovere l’Agenda 21, numerose fonti sia giornalistiche sia scientifiche.

Leggiamo nell’articolo intitolato “Le falsificazioni sul global warming”: “La teoria del global warming è sostenuta da una serie di dati che più volte è stato dimostrato essere stati 'ritoccati'. I principali artefici di queste alterazioni sono gli stessi produttori dei dati, i due enti responsabili della catalogazione delle misure: la N.A.S.A. ed il N.O.A.A. In alcune occasioni, per rispondere alle accuse, i responsabili delle modifiche hanno ammesso che erano state apportate delle correzioni che hanno definito, però, 'riallineamenti' o 'sistemi statistici' condotti con lo scopo di 'rendere i dati più coerenti', di 'normalizzarli'.

“Gli scienziati del N.O.A.A. hanno ‘trovato’ una risoluzione ai quindici anni di hiatus (pausa) del riscaldamento globale. Essi ‘hanno regolato’ la temperatura del riscaldamento, annullandone così la sospensione”. Questo denuncia Michael Bastasch nel testo tradotto e rilanciato da Enzo Ragusa.

Dunque finalmente trionfa la verità sulla truffa del riscaldamento planetario di origine antropica, attribuito all’aumento di concentrazione in atmosfera di CO2? Sì e no. Sì, perché la frottola dei cambiamenti climatici causati dal biossido di carbonio si rivela per quello che è, ossia una gigantesca bugia funzionale ad implementare le nefaste politiche pseudo-ambientaliste. No, perché gli esperti che, con lodevole zelo, denunciano le contraffazioni sul global warming, tacciono a proposito della geoingegneria clandestina, la principale causa degli sconvolgimenti meteorologici e della distruzione dei biomi. No, ora che sta emergendo la verità sugli imbrogli perpetrati da “prestigiosi” enti “scientifici”, non possiamo dormire sonni tranquilli tra due guanciali: ad esempio, in Italia il mese di giugno è stato inaugurato da una micidiale alta pressione artificiale con caldo rovente, siccità e caduta verticale dei parametri riguardanti l’umidità relativa.

Se le temperature oceaniche in questi ultimi tre lustri sono rimaste pressoché invariate, se i valori termici planetari non denotano un incremento correlato al CO2, è indiscutibile che lo strato di ozono è paurosamente deteriorato, è indiscutibile che l’inaridimento di Gaia, alternato a disastrose alluvioni, è un preoccupante dato di fatto. Nell’Artico i ghiacci non si sono sciolti del tutto, ma la devastazione, provocata dalle coltri chimiche e dai riscaldatori ionosferici, è in corso. Non ci pare che la California, grazie all’interruzione del presunto global warming, sia un paradiso, tutt'altro.

Insomma, gli studiosi che screditano le balzane teorie alla Al Gore vedono il filo d’erba, ma ignorano la foresta. Non vorremmo che l’enfasi sulla falsificazione dei dati circa le temperature globali e la fanfara a proposito dell’influsso di agenti naturali (attività solare, radiazioni cosmiche etc.) sulle dinamiche del clima, tutti eventi innegabili, fossero un pretesto per nascondere le conseguenze sia di un modello di “sviluppo” aberrante (incentrato sull’uso di combustibili fossili ed uranio che potrebbero essere sostituiti, ad esempio, dalla Z.P.E.) sia soprattutto le laceranti, profonde ferite generate dalla geoingegneria illegale.

Esiste una “verità” più dannosa della menzogna ed è una “verità” parziale, addomesticata.

Fonti:

- ademontis.wix.com
- attivitasolare.com
- segnidalcielo.it


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sabato 13 giugno 2015

L’E.P.A. è sul punto di ammettere la geoingegneria clandestina



L'amministrazione Obama il 10 giugno 2015 ha annunciato che è in programma la promulgazione del Clear air act, una legge che dovrà stabilire dei limiti per le emissioni prodotte dal traffico aereo. L’annuncio è scaturito dalle pressioni, istanze e cause legali di vari attivisti che considerano il trasporto aereo la principale fonte di inquinamento.

L’E.P.A., l’Agenzia per la protezione (?) dell’ambiente, ha, dal canto suo, elaborato un dossier in cui è stabilito che le emissioni del traffico aereo sono dannose per la salute umana. Sebbene la ricerca si riferisca in modo generico a gas inquinanti, inclusi i gas serra, è sintomatico che l'E.P.A. abbia corretto la rotta, occupandosi di un problema che ha ignorato per decenni.

Se è vero – come è vero – che i residui dei gas incombusti sono dannosi per la salute umana, secondo quanto conclude l’E.P.A., significa soprattutto che gli aerei civil-chimici incrociano a bassa quota, non solo in fase di decollo e di atterraggio. Non è un caso se alcune testate giornalistiche, anche allineate al sistema, hanno scritto, con malcelato disappunto, che l’E.P.A. pare prossima ad ammettere le chemtrails: di fatto è così, nonostante i soliti sofismi e le consuete obliquità semantiche.

Nel documento dell'E.P.A. è scritto che "è stato compiuto un preliminare ma necessario passo per cominciare a ridurre le emissioni di gas serra del settore aereo”. Si dà quindi mandato all’International Civil Aviation Organization (I.C.A.O., agenzia delle Nazioni unite) di intervenire. Naturalmente l’I.C.A.O. non interverrà, soprattutto perché l'industria del trasporto si basa su standard internazionali con cui si eludono norme e misure dei singoli paesi.

I gruppi ambientalisti temono che la legge in discussione presso l'I.C.A.O. potrà incidere ben poco sullo status quo. Le nuove regole, tra l'altro, dovrebbero entrare in vigore nel 2020: così, fino ad allora, le compagnie civili avranno tutto l’agio ed il tempo di emettere gas serra (solfuri) e soprattutto di disperdere i veleni della “guerra climatica”.

Fonti:
- nymag
- reuters


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mercoledì 10 giugno 2015

Scie chimiche: la magistratura imperiese insabbia



GEOINGEGNERIA CLANDESTINA: LA PROCURA DI IMPERIA E' ANCORA PROTAGONISTA DI UN'ABERRANTE ED ILLEGITTIMA ARCHIVIAZIONE FUNZIONALE A MANTENERE IL SEGRETO SULLA GUERRA CLIMATICA IN ATTO

Il G.I.P., Dottoressa Alessia Ceccardi, del Tribunale di Imperia archivia definitivamente il fascicolo relativo alla nostra denuncia-querela per calunnia nei confronti di Massimo Della Schiava (Il Fioba) + 2. Il G.I.P. ritiene che gli opponenti (i fratelli Marcianò) non abbiano fornito prove, anzi afferma che trattasi di "infondata notizia di reato". In definitiva pare che tu ti possa definire "scienziato" e che ti sia consentito di compiere qualsiasi delitto a danno dei fratelli Marcianò. La legge lo permette, evidentemente. Buono a sapersi.

Questa dunque è la linea di condotta di taluni magistrati, imboccati (è chiarissimo), da certi settori del Ministero della Giustizia, quello stesso Ministero che finanzia, coordina e tutela (ne abbiamo ulteriore conferma) i suoi agenti operanti sulla Rete ed altrove.

A questo punto è lecito concludere che i numerosi processi a nostro carico, imbastiti con accuse false e ridicole, sono inficiati da parzialità. Una parzialità che grida vendetta e che non permetteremo passi inosservata. Sono processi truccati, miranti ad emettere una condanna già scritta a tavolino e volti a neutralizzare i fratelli Marcianò, attraverso procedure disinvolte. Oggi eliminare fisicamente due personaggi scomodi è inopportuno e rischioso. Molto meglio condannarli e privarli dei loro beni, al fine di estirpare alla radice il problema costituito da questi due fastidiosi "ricercatori indipendenti". D'altronde... siamo in uno Stato di diritto. O no?

Di seguito il decreto di archiviazione e la nostra opposizione definita "inammissibile dal G.I.P., Dottoressa Alessia Ceccardi del Tribunale di Imperia. Giudicate voi se non sono state addotte delle prove.

[ LINK ]
[ LINK ]
[ LINK ]

Ci sembra che Il G.I.P. chiuda la questione in modo sin troppo sbrigativo. Poco male. Vuol dire che quanto il G.I.P. ha ignorato, sarà portato in dibattimento, quando e se si terrà un dibattimento, visto che è nostra intenzione disconoscere un collegio giudicante delegittimato dalle azioni illegali di una scheggia del Ministero della Giustizia che finanzia e copre i troll presenti sulla Rete. Vedi qui.

Come volevasi dimostrare: Massimo Della Schiava appartiene alla cricca. L'header [ LINK ] della mail ricevuta da Massimo Della Schiava dimostra che egli è nella lista ccn (copia conoscenza nascosta) delle missive di stalking inviate al sottoscritto da Federico De Massis. Questa è la prova della collusione tra i diversi soggetti.


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domenica 7 giugno 2015

Geopolitica e geoingegneria clandestina: il caso del Texas (articolo di Michael Thomas)



L’alluvione che ha colpito il Texas è stato un evento meteorologico artificiale volto ad implementare l’Agenda 21?

Michael Thomas, nell’articolo di cui abbiamo tradotto le parti salienti, instaura un collegamento tra geoingegneria proditoria e geopolitica: le chemtrails sono un’arma polivalente utile per costringere paesi, popoli e governi recalcitranti ad accettare, con le buone o le cattive, le politiche globalizzatrici. A ragione, nei recenti nubifragi abbattutisi sul Texas e sulla California, l’autore, che forse tende ad enfatizzare il ruolo e la moralità dei poteri locali, intravede la longa manus della funesta amministrazione Obama dietro la quale, a sua volta, opera un deleterio Governo ombra mondiale. In Sardegna si scatenò un inferno d'acqua dopo che la Giunta regionale aveva deciso di abolire l'I.V.A. nell'isola... Una coincidenza?

L'alluvione del millennio colpisce Austin, Houston, Dallas, San Marcos ed altre città del Texas. Le piogge eccezionali cadute nella seconda metà di maggio sul Texas e l'inizio dell'esercitazione denominata “Jade helm” non possono essere una coincidenza. Ci si deve porre una domanda: il diluvio texano è stato un evento meteorologico naturale o artificiale?

Se le immagini satellitari hanno qualcosa da rivelare su questa bizzarra inondazione in tutto lo Stato, esse ci informano su qualcosa di anomalo. La “colonna” nera che si vede sopra il Texas, l’Oklahoma, il Kansas ed il Nebraska non è per nulla naturale: è squadrata, angolosa e rettilinea.



Quello che forse è la caratteristica più distintiva di questo avvenimento atmosferico geoingegnerizzato è il fatto che ha mantenuto la sua integrità strutturale per diversi giorni. [...] In poche parole, questi modelli climatici e le dinamiche ad essi sottese non esistono in natura.

Si può individuare un nesso tra geoingegneria clandestina e geopolitica? Riteniamo di sì. Austin (capitale del Texas, n.d.t.) è in rotta di collisione con Washington, da quando Barack Obama è stato eletto presidente. Sia l'ex governatore, Rick Perry, sia l'attuale governatore, Greg Abbott, sono una spina nel fianco del presidente Barack Obama (Barry Soetoro), di cui non condividono le politiche inerenti all'immigrazione dal Messico, alla riforma sanitaria (la cosiddetta “Obamacare”), al programma di vaccinazioni obbligatorie etc. Il Texas, per la sua stessa natura, ha spesso rivendicato l'indipendenza dalla Federazione.

L'esercitazione “Jade helm” e l'uso deliberato del Texas come area di sosta per le unità federali sono iniziative che hanno indotto il governatore Greg Abbott ad ordinare alla guardia nazionale texana di seguire da vicino le operazioni. Tale decisione del governatore sottolinea il livello di profonda diffidenza che divide Washington da Austin.

E’ importante capire che chiunque, in ogni dove e in qualsiasi momento può diventare vittima della guerra meteorologica e climatica. Non esiste città o Stato, nazione o continente che siano immuni da tale armi. Non esiste alcuna giurisdizione libera dai dettami dei globalisti, fautori del Nuovo ordine mondiale.

L'attuale Governo ombra planetario ha molti mezzi a sua disposizione con i quali far rispettare la sua volontà ed attuare i suoi progetti.



Ricordiamo che il Texas mira a staccarsi dall'Unione. [...] Nel caso del Texas, l'amministrazione Obama è stata assente ingiustificata durante la pluriennale siccità che ha afflitto ed affligge molte aree e stati, quali la California. Invece di sostenere le popolazioni locali durante le terribili emergenze, Washington le sfrutta, tenendole in ostaggio, prima di dichiarare lo stato di calamità “naturale”. I fondi immediatamente necessari per affrontare in tempo reale i problemi non arrivano o sono parcellizzati in quantità ridicole, del tutto insufficienti.

La Casa Bianca coglie ogni occasione per dominare qualsiasi Stato che cerca di spiegare le ali o di esercitare le proprie funzioni di governo con integrità ed autonomia.

Fonte: themillenniumreport


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mercoledì 3 giugno 2015

Nella tana del lupo

Singolari collegamenti tra disinformazione di Stato, aziende del farmaco, aziende petrolifere ed Israele



Tempo addietro, durante la realizzazione del documentario "Scie chimiche: la guerra segreta" (mesi di marzo-agosto 2014), simulando fiducia nel personaggio che fingeva di fornirci informazioni tecniche sui carburanti avio, chiesi una comunicazione Skype con il fake Lora Hassan, ma "colei" prese tempo. Perché? Perché dietro l'utenza fittizia di Lora Hassan non c'era una donna, ma un uomo, Oliver Melis, colui che, tra gli altri, scrive i post su Facebook, spacciandosi per il sottoscritto. Quindi i negazionisti governativi dovettero affrettarsi a trovare una finta Lora che si prestasse a recitare la scenetta dell'attivista interessata alla causa.

Solo che di aspetti tecnici questa, in collegamento Skype, si rivelò una capra (con tutto il rispetto per le capre). Così cominciai una ricerca al fine di identificare, tra gli amici di Oliver Melis una tizia che somigliasse a quella che si era presentata su Skype in video con occhiali da vista finti. Dunque trovai la ragazza che si gabellava per donna sposata, in difficoltà poiché il marito non condivideva le sue scelte. Coincidenza vuole fossero gli stessi "casi familiari" della posticcia "Giulia Fabris", dietro alla quale si nascondeva l'informatore farmaceutico Gaetano Fiorentino, apparso sulla scena dopo la morte di nostro padre e la pubblicazione del libro "Ho cercato di salvarti" (oggetto di querela e successivo rinvio a giudizio a mio danno) anche questo su segnalazione dell'immancabile Federico De Massis alias Task Force Butler.



Inoltre questa Lora Hassan (vecchia utenza falsa usata per altri scopi), un giorno se ne uscì con la bugia colossale che le avevano rubato in casa per sottrarle i suoi studi. Davvero troppo grossa, come fandonia, per essere credibile. Questo Melis, assieme al gruppo che agisce dietro di lui, forma una banda organizzata che adopera metodi tipici dei servizi per infiltrarsi nei gruppi e per circuire, convincere in ogni modo (anche con promesse di carriera o di denaro) tutti coloro che non sono allineati al loro Diktat e di chi li finanzia e copre.

Come accennavo, l'utenza "Lora Hassan" era usata per insinuarsi in gruppi filo-palestinesi da Flaminia Sabatello, filo-israeliana, rappresentante dell'associazione "Amici di Israele". Qui si nota un collegamento con la moglie dell'inossidabile Federico De Massis alias Task Force Butler. La consorte del De Massis (Maria Gabriella Ciaffarini) ha molte aderenze in cerchie filo-israeliane ed organizza spesso concerti in memoria della Shoa. Rammento che lo Stato di Israele risulta tra i contractors con il Governo italiano nell'ambito di progetti per la modifica del clima. Tra questi il famigerato "Progetto Pioggia". Questa tecnologia (spesso causa di innumerevoli alluvioni) e della quale gli israeliani sono maestri, era stata importata in Italia nel 1985 ed era stata esplicitamente indicata nelle conclusioni di un’indagine conoscitiva del Senato della Repubblica sull’acqua. Era stata il cuore del Convegno mondiale delle Nazioni Unite affidato alla Tecnagro e svoltosi a Paestum (Salerno) nel 1994. Era chiaramente indicata nella fondamentale legge Galli (5 gennaio 1994, n. 36), realizzata in pratica con due centri fissi ed uno mobile della Tecnagro per la stimolazione della pioggia.



La Sabatello (ospite anche nelle televisioni nazionali) è, ovviamente, amica di Federico De Massis, Angelo Ruggieri (meteorologo), Serena Giacomin (meteorologa), Massimo Della Schiava alias Il Fioba (geologo), Simone Angioni (chimico), Angelo Nigrelli e di tutti gli altri. Di qui anche il sequestro hardware e la perquisizione disposta dal Pubblico Ministero, Dottoressa Paola Marrali, il 30 ottobre 2013, su delazione di Task Force Butler (spacciatosi all'epoca per genitore sanremese preoccupato e con lo pseudonimo di Alfio Alberti), sulla base di sue diffamanti e false insinuazioni, rafforzate dal giornalista (complice) di Repubblica Marco Preve. Sono insinuazioni che vedevano me e mio fratello anti-semiti (sic). Da qui la perquisizione a casa ed a scuola.

Tornando alla fittizia Lora Hassan... Chi scriveva i post tecnici per la controfigura Lora? Roberto Podestà - ENICHEM [mastrocigliegia (sic), alias "chimico senza nome"], celebre disinformatore storico del C.I.C.A.P., collaboratore di vecchia data di Paolo Attivissimo, Paolo Toselli, Gianni Comoretto ed altri esponenti del noto comitato fondato dal solerte Piero Angela. Podestà era presente come disturbatore alla conferenza di Milano del 2009 (insieme con altri 20 depistatori giunti per l’occasione). Guarda caso la Dottoressa Serena Giacomin (querelante insieme a Massimo Della Schiava e Class Meteo), alla fine del suo corso di studi e prima di approdare a Class Meteo, ha lavorato per ENICHEM come ingegnere di giacimento, settore tecnologie avanzate per l’uso di carburanti speciali e per la precisione: "Ingegnere di giacimento per l’estrazione di idrocarburi non convenzionali".

L'ENICHEM produce carburanti ed additivi [1] a base del neurotossico manganese o MMT [2], additivo già oggetto di interrogazioni parlamentari all'estero ed uno dei tossici ingredienti delle cosiddette scie che deturpano i nostri cieli. Sono additivi che si manifestano spesso nella ricaduta di filamenti, insieme con quelli a base di bario (additivo STADIS 450) ed alluminio (supercarburante Al-Ice).

Il cerchio si chiude...


[1] Additivi E.N.I.:

Tetraethyllead (ancora in uso come additivo alto numero di ottani)
Metilciclopentadienil tricarbonil-manganese (MMT)
Ferrocene
Ferro pentacarbonile
Toluene
Isottano

[2] L'"AvGas 100LL" è un carburante per aviazione ad elevato numero di ottani identificato da due numeri. Il primo numero indica il valore di ottani testati per li standard "aviation lean", che produce risultati similari ai valori fissati nello standard Motor Octane Number (MON) per i carburanti per l'uso in autoveicoli. Il secondo numero indica il valore di ottani del carburante impostato allo standard "aviation rich", che ha lo scopo di riprodurre le condizioni di domanda nel settore aereonautico, per esempio misture ricche, alte temperature e alte pressioni del collettore. Il carburante per aviazione ha una minore e più uniforme pressione del vapore rispetto al carburante per l'automotive, che lo fa permanere in stato liquido ad elevate altitudini, e che previene il fenomeno conosciuto come "vapor lock".


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