martedì 10 novembre 2015

Sanremo come Canneto di Caronia?



Sanremo, 4 novembre 2015

Due incendi del tutto simili, a distanza di due ore ed a 300 metri di distanza. Un rogo è divampato alle 20 dietro il mercato annonario di via Martiri a Sanremo: si è ipotizzato un corto circuito. Un secondo incendio si è sprigionato sempre dal vano motore, questa volta di un’auto, in Via Francia, poco fuori dalla galleria, lato Levante. Anche in questo caso sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Sanremo: i Vigili hanno spento le fiamme in pochi minuti, ma non hanno potuto evitare che distruggessero buona parte della vettura, una Renault Scenic. Sul posto sono intervenuti anche Carabinieri e Polizia; l’episodio sembra identico a quello del furgone. Il primo incendio si era sviluppato sul camion frigo di una ditta locale. Il mezzo era parcheggiato nella zona retrostante il mercato annonario. Per i pompieri giusto il tempo di rientrare al distaccamento e subito la seconda uscita per estinguere il secondo rogo. Ora gli inquirenti stanno setacciando la zona per cercare eventuali indizi, anche se non sarà facile risalire all’eventuale responsabile.



Sanremo, 6 novembre 2015

Una famiglia si è salvata dal rogo della sua auto divampato poco prima di mezzogiorno in via Alfonso Lamarmora, la strada che si collega con Via Duca degli Abruzzi. Il veicolo stava scendendo quando, secondo il racconto degli occupanti, si è spento e subito dopo ha iniziato a fuoriuscire fumo dal vano motore. Le persone all'interno del veicolo hanno avuto il tempo di uscire, raccogliere i propri effetti personali e dare l'allarme ai Vigili del Fuoco. Una squadra dei pompieri di Sanremo si è subito precipitata sul posto per spegnere le fiamme. Nonostante il celere intervento, il mezzo è andato distrutto. Una pattuglia dei Carabinieri di Sanremo ha poi provveduto a raccogliere la testimonianza di quanto successo.

Episodio curioso...

Un conoscente ci riferisce che, mesi or sono, all'uscita della galleria Francia, sempre lato Levante, il dispositivo che rileva i radar dell’autovelox, cominciò a suonare, segnalando un sistema di puntamento laser peraltro non in uso in Italia.

Al 2012 risale un inquietante incendio di un panfilo sulla cui origine, a distanza di anni, non si è saputo alcunché.

Assistiamo a fenomeni assimilabili alle autocombustioni occorse spesso a Canneto di Caronia? Mentre i fatti del 4 novembre potrebbero essere dolosi, l’incendio del 6 presenta una dinamica che, mentre esclude l’intenzione, ricorda da vicino i roghi dell’abitato in provincia di Messina, ad esempio per la fusione di alcune parti del mezzo. Ricordiamo che gli incendi di Caronia hanno ben poco di misterioso. E’ stato, infatti, appurato (da una commissione preposta) che sono fenomeni legati all’impiego di sistemi d’arma, sebbene la magistratura ed i media di regime abbiano accreditato la frottola del piromane.

Articolo correlato: Canneto di Caronia (Sicilia) e Bitlis (Turchia): quale collegamento?, 2014

Ringraziamo l’amico M. per le segnalazioni.

Fonte: sanremonews

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 5 novembre 2015

Un gramo Gramellini

Così anche l’illustre Massimo Gramellini si è unito al coro dei disinformatori, introducendo in modo pretestuoso e derisorio, un cenno alle scie chimiche alias geoingegneria bellica. In non so quale programma televisivo - tanto sono tutti uguali, uno più immondo dell’altro – il prestigioso esponente del giornalismo nazional-popolare si è esibito in una patetica performance per tentare di ridicolizzare il problema per eccellenza e chi da anni lo denuncia. Gramellini appartiene a quella intellighenzia che, nonostante sia del tutto integrata nel regime stesso, finge di essere una voce critica: è un“‘opposizione, per dirla con Giulio Carlo Argan, voluta ed autorizzata dal sistema”.

Conosciamo i giornalisti italiani (e non solo) e sappiamo che fungono solo da cassa di risonanza del regime totalitario, ma a personaggi come Gramellini dovrebbe essere vietato di scrivere almeno per due ragioni: in primo luogo perché ignora le basi della lingua italiana, inoltre in quanto propone ed insinua nell’opinione pubblica una versione ideologica e distorta dei fatti. Che poi colui diffonda velenose interpretazioni usando il mezzo televisivo è ancora più grave, visto l’ascendente che il piccolo schermo continua purtroppo ad avere nei confronti di inermi ed ingenui telespettatori. Ora che è stato deciso di aggiungere il canone della RAI (Raglianti asini italiani, detto con rispetto per gli asini) alla bolletta dell’elettricità ci troviamo di fronte ad una situazione inaccettabile: quasi tutti gli Italiani dovranno versare una taglia per finanziare un’azienda che hai suoi cavalli di battaglia nel negazionismo e nella propaganda. Si versa un balzello per consentire a bellimbusti come Fabio Fazio o ad una sboccata Litizzetto di imperversare con le loro solenni sciocchezze, con le loro mistificazioni filtrate da propositi di intrattenimento, se non da ridicole ambizioni culturali.



E’ necessario che un gruppo di avvocati si mobiliti per avversare e vanificare in ogni modo lecito la decisione governativa di introdurre il canone RAI sulla bolletta elettrica. E’ necessario esigere che l’ente pubblico faccia ammenda dei suoi innumerevoli errori ed orrori informativi: Alberto Angela, ad esempio, deve dedicare un’intera puntata della sua trasmissione ad indicare le vere cause che portarono al crollo delle tre torri il giorno 11 settembre 2001. Solo se la verità e l’informazione diventeranno protagoniste, sarà lecito chiedere agli utenti un congruo corrispettivo; in caso contrario, si configurano un sopruso, un furto e, come tali, è doverosa un’azione legale che porti alla restituzione delle somme estorte ai cittadini ed all’incriminazione dei dirigenti RAI per tutti i reati che si possono ravvisare nella loro condotta.

Un esempio tra gli innumerevoli della prosa sbilenca di Gramellini:

“Sorvolando sulle citazioni di Falcone e Margherita Hack in materia di morale e legalità, dispensate a pioggia da quei pulpiti illuminati, ecco un altro frequentatore seriale di cartellini taroccati che posta la foto di un uomo spiaggiato in un bar all’aperto”. Si noti il “che”: il pronome, da un punto di vista logico-concettuale, si collega ad “un altro frequentatore”, ma l’ottimo Gramellini lo pospone a “cartellini taroccati” (sic) che diventano, in modo abnorme, l’antecedente del pronome relativo ed il soggetto della proposizione subordinata. E’ come se fossero i cartellini ad inserire la foto. E’ un errore tanto grossolano quanto diffuso, ma non è neanche il più abominevole tra quelli commessi dal nostro eroe. Che pensare poi della grottesca espressione “uomo spiaggiato” e delle altre paurose scelte lessicali?


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 1 novembre 2015

Nanotubi di carbonio trovati nelle vie aeree di bambini abitanti a Parigi



Una recente indagine medica ha potuto appurare che nei bronchi e negli alveoli polmonari di bambini residenti a Parigi, la Ville merde, sono presenti nanotubi di carbonio. La causa principale di questa condizione epidemiologica, secondo gli autori della ricerca, non è chiara, ma è ormai assodato che la comparsa dei nanotubi di carbonio non è un prodigio del mago Zurlì, essa si deve alla geoingegneria clandestina. Le chemtrails, come ha dimostrato tra gli altri il geofisico statunitense Michael J. Herndon, sono proprio collegate alla dispersione delle nanostrutture in oggetto. La ricerca conferma pure alcune nostre precedenti acquisizioni. E’ palese il collegamento tra inquinamento da aerosol chimico e patologie come l’asma, la mortale bronchiolite costrittiva e la polmonite atipica, affezioni la cui eziologia non è da ricondurre ad infezioni batteriche o virali, ma all’inalazione di pernicioso particolato fine ed ultrafine.

Particolato fine è stato reperito nei bronchi e negli alveoli di bambini asmatici. Nanotubi di carbonio di origine antropica sono stati trovati in tutti i campioni ad indicare altresì che gli esseri umani abitualmente respirano queste nanostrutture. […]
Questi nanotubi sono associati ad effetti negativi sulla salute anche nel range di concentrazioni inferiori a quelle raccomandate dall'Organizzazione mondiale della sanità. Abbiamo dimostrato che i nanotubi di carbonio (CNT) sono presenti nelle vie aeree dei bambini asmatici parigini. Queste nanostrutture sono simili a quelle presenti nelle polveri e negli scarichi dei veicoli, così come assomigliano a quelli precedentemente rilevati nell'atmosfera negli Stati Uniti d’America, in ragnatele (filamenti di polimeri, n.d.t.) esaminate in India e nel ghiaccio dei carotaggi. Questi risultati suggeriscono che gli esseri umani sono regolarmente esposti a nanotubi di carbonio.

Abstract

Prove schiaccianti dimostrano che il particolato fine (PMS) dell'inquinamento atmosferico penetra nelle vie aeree inferiori e sono associate ad effetti negativi sulla salute. Lo studio instaura un collegamento tra contenuto di carbonio nei macrofagi alveolari (valutato solo al microscopio ottico) ed il declino della funzione polmonare. Tuttavia, per quanto di nostra conoscenza, questo tipo di particolato non era mai stato accuratamente localizzato all'interno delle cellule polmonari umane. L’origine delle componenti in primis responsabili della miscela di particolato è ancora sconosciuta. […] Abbiamo usato una trasmissione ad alta risoluzione elettronica e la spettroscopia a raggi X a dispersione di energia per caratterizzare il particolato fine presente nel liquido di lavaggio bronco-fluido-alveolare ed all'interno delle cellule polmonari di bambini asmatici. […]





© 2015 Pubblicato da Elsevier Inc.

Fonte: ebiomedicine

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.




La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 28 ottobre 2015

L’uragano Joaquin è stato creato con le scie chimiche



Un’alluvione spaventosa è occorsa sulla Costa orientale degli Stati Uniti, mentre una siccità storica continua ad imperversare sulla West Coast. Le "fonti ufficiali", naturalmente, affermano che questi fenomeni atmosferici senza precedenti sono "naturali" e la maggior parte della popolazione purtroppo accetta questa bugia senza nemmeno pensarci due volte. Anche se numerose attività antropiche hanno causato immensi danni al sistema climatico, l’ingegneria del clima è il fattore più dirompente di tutti.

Le immagini satellitari relative all’uragano Joaquin, che ha colpito la Carolina del sud, devono essere attentamente esaminate. Il flusso di umidità del tornado è stato manipolato in senso orario tra una zona di alta pressione a nord ed una zona di bassa pressione ad ovest. […]



L'uragano Joaquin è stato essenzialmente una specie di pompa dell’acqua per i geoingegneri che ne hanno concentrato l’umidità su una regione specifica e circoscritta. E’ la manipolazione intenzionale dei processi climatici che sta rendendo alcuni eventi disastrosi e letali. I meteorologi di regime sono pagati per spacciare manifestazioni artificiali come "naturali": essi coprono le tracce della geoingegneria clandestina. A partire dal 5 ottobre 2015, sulla direzione e sulla potenza di Joaquin hanno influito i soliti intrecci chimici, come le foto satellitari mostrano chiaramente.

Joaquin è stato accompagnato da piogge molto copiose, del tutto eccezionali e con valori molto elevati di umidità. Sono condizioni che stanno incidendo su numerosi processi. Molti scienziati sono preoccupati per la “bolla fredda”, per le sue ripercussioni sulla circolazione marina (Corrente del Golfo): è possibile che i geoingegneri stiano tentando di manipolare la Gulf stream. Intanto sulla costa opposta degli Stati Uniti continuano il caldo record, la siccità e gli incendi.



Anche alcuni accademici si stanno chiedendo come sia possibile che gli Stati uniti orientali siano stati durante gli ultimi tre anni tanto freschi, rispetto a quasi tutto il resto del mondo. Questa ed altre contraddizioni meteorologiche sono un ulteriore riflesso della modificazione totale in corso del sistema climatico.

Il caso particolare dell’aridità in California deve essere considerato una conseguenza diretta della geoingegneria che di fatto è una guerra non dichiarata contro la popolazione e l’ambiente, avvelenati dai composti delle chemtrails. Ricevo molte comunicazioni provenienti da persone di tutto il mondo. Esse mi chiedono: "Dove posso trasferirmi al fine di sfuggire a queste operazioni?" Rispondo che non esiste un luogo in cui nascondersi. Abbiamo solo una scelta: unire i nostri sforzi per smascherare e fermare la follia nota come “ingegneria climatica”. Facciamo sentire la nostra voce in questa battaglia per la vita ed il pianeta. Forse si può ancora salvare il salvabile.

Fonte: geoengineeringwatch.org


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 23 ottobre 2015

La vergognosa rimozione dell’articolo referato scritto dal geofisico Michael J. Herndon



A fine estate 2015 lo scienziato di San Diego (California) Michael J. Herndon ha pubblicato uno studio inerente alla geoingegneria clandestina su una rivista scientifica, previa disamina del testo che è risultato rispondente a criteri di scientificità ed obiettività. Subito, però, si sono scatenate le mute rabbiose dei disinformatori: su pressione di codesti personaggi, in primis Mick West di contrailscience.com, l’articolo è stato rimosso, ma Herndon non deflette e denuncia gli attacchi volti a far espungere il suo articolo. La vicenda è esemplare e ricorda l’episodio dell’accademico italiano, L.Z., che, collaborando con la Dottoressa Hildegarde Staninger, elaborò un’indagine sui filamenti polimerici, collegandoli alle chemtrails. Intimidazioni più o meno velate convinsero lo specialista a tirare i remi in barca…

La rivista scientifica “Enviromental research and public health” ha rimosso l’articolo di J. Marvin Herndon, studio inerente alla geoingegneria clandestina. Alcuni responsabili della rivista hanno affermato che si è scoperto che l’articolo del geofisico conteneva errori e mancava di rigore scientifico (sic!!!).

Il documento è stato pubblicato nel mese di agosto ed è stato integrato da un comunicato stampa in cui Herndon ha asserito che "le conseguenze per la salute pubblica sono profonde, compresa l'esposizione ad una molteplicità di metalli tossici pesanti e no (tra cui l’alluminio) ed elementi radioattivi. Sono composti molto nocivi che sono inalati o che entrano nell’organismo attraverso il derma”.

Il comunicato stampa comprendeva numerose fotografie che immortalano le famigerate scie chimiche, quelle che la Federal Aviation Administration (ed altri enti governativi dediti alla disinformazione più scandalosa, ad esempio, la N.A.S.A.) chiama con infinita improntitudine "scie di condensazione" degli aeromobili.

Paul B. Tchounwou, fra i redattori della rivista, ha pubblicato la ritrattazione il 2 settembre, osservando che "Il linguaggio della ricerca non è sufficientemente scientifico ed obiettivo per un articolo di ricerca." Tchounwou non ha, però, spiegato perché i responsabili della pubblicazione non si siano accorti di tali limiti, quando l’articolo è stato inviato e prima di divulgarlo.

Herndon ha replicato con fermezza: "La rimozione del mio articolo referato è dovuta solo ad un attacco sistematico e strumentale per opera di uno o più individui (negazionisti di regime, n.d.t.). L’aggressione sferrata è la riprova che ho centrato il bersaglio. Continuerò ad oppormi alla decisione assunta ed a denunciare la censura, fino a quando prevarranno la verità e la ragione”.

Le controdeduzioni di Herndon sono state pubblicate su nuclearplanet.


Fonte: Sandiegouniontribune.com

Articolo correlato: Studio rivela che i nanotubi di carbonio possono causare il cancro, 2008

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.




La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 19 ottobre 2015

Watergate



Innumerevoli volte abbiamo osservato aerei commerciali sorvolare a bassa quota insediamenti densamente abitati e scaricare, con estrema precisione, sempre dalla medesima area, composti chimici dal piano di coda e precisamente dalla zona inferiore della fusoliera. Non si confonda quindi lo scarico A.P.U. (Auxiliary Power Unit) con quanto ora descritto.

Pur ammettendo che le regole sullo scarico di oggetti o sostanze da un velivolo, fossero rispettate (cosa che non è), è chiaro che, se certi episodi si verificano sempre nel medesimo modo e sulle stesse circoscritte aree geografiche, non può comunque trattarsi, a differenza di quanto spiegato in modo mendace dalla disinformazione, di comune scarico del WC. Ciò, innanzitutto poiché risulta quanto meno improbabile che un eventuale viaggiatore decida sempre e comunque di "tirare lo sciacquone" nello stesso punto e con scientifica precisione al di sopra di un determinato quartiere. Anche se così fosse, le giustificazioni presentate dai negazionisti cadono miseramente nel momento in cui abbiamo infine conferma che le acque reflue degli aerei passeggeri sono trattenute a bordo, all'interno di serbatoi preposti e scaricate solo dopo che il velivolo è atterrato. L'informazione autorevole ci arriva dalla serie televisiva "MEGA AEROPORTO AI RAGGI X", trasmessa su "Focus Tv" la sera del 30 settembre 2015.

Dunque... se quelle "spruzzatine" che ogni giorno scorgiamo fuoriuscire dalle fusoliere di EasyJet, Rayanair, Alitalia, Germanwings, Lufthansa, Air Canada, Emirates, Cargolux etc. non sono il frutto dello scarico del WC, che cosa sono? Interrogate sull'argomento le autorità, queste ovviamente non rispondono.





TRASCRIZIONE "MEGA AEROPORTO AI RAGGI X" (DA FOCUS TV DEL 30 SETTEMBRE 2015)

C'è un motivo se alcuni pensano che gli escrementi umani vengano sganciati fuori dagli aerei. Prima succedeva davvero. I vecchi sistemi igienici degli aerei si basavano su grandi quantità di liquido disgregante blu. Sfortunatamente questi sistemi spesso subivano delle perdite che formavano una palla congelata di ghiaccio e feci. Appena l'aereo perdeva quota, il ghiaccio in parte si scioglieva, si spaccava e precipitava al suolo. In tutto il mondo sono state segnalate queste palle di neve fetide. Hanno sfondato tetti e distrutto automobili. Oggi le cose sono cambiate e tutti gli escrementi restano a bordo, grazie a questo ingegnoso sistema: il vacuum system. Questo sistema elimina la necessità di grandi quantità di liquido disinfettante, basandosi su un forte risucchio e su pareti scivolose. La tazza del water è ricoperta di teflon antiaderente, proprio come le vostre padelle.

Quando viene tirato lo sciacquone, si apre una valvola che cattura il contenuto della tazza. Escrementi e odori vengono risucchiati ad una velocità superiore a quella di un'auto di formula uno. In pochi secondi il contenuto della tazza raggiunge grandi serbatoi, sistemati nella parte posteriore dell'aereo. Appena il velivolo tocca terra, il serbatoio deve essere svuotato. per quanto possa sembrare un'operazione banale, l'aereo non può decollare per il prossimo volo se non vengono scaricati gli escrementi. Ed ecco che interviene l'honey truck. Un nome carino per un veicolo che svolge un lavoro sporco. E' uno dei primi mezzi che raggiunge l'aereo al Gate. Questo furgoncino per la raccolta dei liquami, ha un serbatoio in acciaio inossidabile da 3000 litri. Una potentissima pompa da vuoto lo riempie in soli dieci minuti. Ma il pilota dell'honey truck deve collegare la pompa a mano. Il pilota deve lavorare in fretta. Collega attentamente il tubo alla valvola dell'aereo e si assicura che sia sistemato bene. [...]

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 16 ottobre 2015

I più recenti stupri della disinformazione



Con il passare del tempo le strategie del negazionismo diventano sempre più scaltre e subdole: mentre la geoingegneria bellica provoca carneficine e danni incalcolabili, i media di regime provano, oltre che ad occultarla, a sminuirla. Si pensi agli articoli segnalati dalle multinazionali che gestiscono i motori di ricerca: quando non sono pezzi diffamatori nel classico stile della disinformazione, sono beceri trafiletti in cui il primo deficiente di turno usa la dicitura “scie chimiche” in un contesto “ironico” e di understatement, considerando l’espressione in oggetto sinonimo di sciocchezza, inezia. [1]

Pochi sfuggono a questo malvezzo linguistico che serve a relegare nel novero delle leggende metropolitane una questione cruciale, un problema scottante. Lo stesso sovente acclamato (a torto) Matteo Salvini è ricorso a tale deplorevole espediente lessicale. Si insiste poi sul “credere” (“quelli che credono nelle scie chimiche”, “i fan delle scie chimiche”), come se gli scienziati che da decenni studiano e denunciano la geoingegneria illegale fossero gli adepti di una confraternita religiosa. In verità, il dogmatismo ed il fanatismo trasudano nelle parole adoperate dai normalizzatori e nella loro pseudo-scienza ogni giorno più falsa ed inverosimile.

Così, in questi ultimi mesi, stuprando la meteorologia, quella vera incarnata ad esempio dal compianto Colonnello Edmondo Bernacca, gli idiots savant si sono inventati i ”cicloni mediterranei”. Attenti! La mistificazione linguistica è quanto mai scaltrita e surrettizia nella sua gradualità: il termine “ciclone” è anche sinonimo di “area di bassa pressione” e, in quanto tale, è il contrario di “anticiclone”, ossia “zona di alta pressione”. Sennonché gli occultatori, dopo aver impiegato il vocabolo “ciclone” nel senso di fronte perturbato, di vortice depressionario un po’ alla volta, hanno cominciato ad abituare l’opinione pubblica all’idea che gli uragani (il lessema “ciclone” designa pure l’uragano o tifone) si possono generare anche nel Mar Mediterraneo. Non solo, i tornado, muovendosi in contrasto con la forza di Coriolis, secondo la “scienza” orwelliana, si dirigerebbero da ovest verso est o cambierebbero direzione a loro piacimento. Assurdo! Si intende insinuare l’idea che bisogna aspettarsi distruttivi cicloni nelle regioni mediterranee, a seguito del solito riscaldamento dei mari dovuto al biossido di carbonio. La pessima enciclopedia della Rete, Wikipedia, ha sùbito recepito questa mistificazione per elaborare il lemma ad hoc: un plateale e vergognoso stupro della Scienza.



L’evento noto come inside job del giorno 11 settembre 2001 ha inaugurato l’era dell’ipocrisia e soprattutto della menzogna. Da quel fatidico giorno, abbiamo assistito ad un lento, ma irreversibile processo di erosione dell’informazione a favore della propaganda in ogni campo: dalla medicina alla politica, dall’economia alla fisica, dalla storia alla psicologia… I risultati sono disastrosi: bisogna continuamente combattere per tentare di ripristinare un minimo di oggettività e di autenticità nella divulgazione delle notizie, un minimo di logica e di scientificità nella trattazione di questioni fisiche, chimiche e biologiche.

Tra gli stratagemmi ideati dai disinformatori per creare confusione bisogna anche ricordare l’abitudine a confezionare, tramite siti appositamente concepiti, news fittizie, ma all’apparenza verosimili circa le operazioni chimico-biologiche e soggetti affini: a causa dell’ingenuità di molti lettori ed attivisti, queste baggianate dilagano, eclissano le informazioni genuine e screditano la ricerca seria. Sono gli stessi agenti del sistema ad ammettere di produrre codeste esche per saggiare la reazione dei fruitori: invero gli inganni sono perpetrati per gettare scompiglio. Purtroppo gli adescatori hanno successo: all’amo abboccano in parecchi. Dopo che certe corbellerie sono state disseminate, mettono radici in ogni dove ed è difficile svellerle.

In un’epoca in cui la cultura è evaporata, in cui il giornalismo si è prostituito ail potere, è necessario affinare sempre più gli strumenti concettuali e semantici per sopraffare il plagio e per ridurre al silenzio quanti vorrebbero ridurre al silenzio gli ultimi banditori della Verità.

[1] Nell’elenco degli articoli reperiti attraverso i motori di ricerca figurano nelle prime pagine immondi scartafacci, costellati di calunnie e di solecismi, mentre solo nelle ultime si può reperire qualche studio serio, ma spesso datato.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.


UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come "scie chimiche" o "geoingegneria clandestina", tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l'indagine sulle polveri sottili). Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog "Tanker enemy" e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un'informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell'apertura di procedimenti "legali", volti all'oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all'origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici. Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze...) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell'interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.


Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 10 ottobre 2015

Il nostro angelo ci ha lasciati



E' improvvisamente mancata all'affetto dei familiari e parenti tutti Rita Ciniglio, vedova Marcianò. Ne danno l'annuncio i figli Rosario, Antonio e Giancarlo, che ringraziano quanti si uniranno alle loro preghiere per l'adorata mamma, allontanatasi serena da questo mondo e fiduciosa nella misericordia divina. Le esequie si svolgeranno lunedì 12-10-2015, alle ore 15:30 nella Chiesa di nostra Signora del Rosario, in via Margotti a Sanremo.






giovedì 8 ottobre 2015

Aumenta il livello dei mari?



La N.A.S.A., l’ente militare statunitense in pallide sembianze scientifiche, con l’infinita ipocrisia che la contraddistingue, lancia l’allarme circa l’aumento del livello degli oceani, “dimenticando” di ricordare che il fenomeno, connesso, come è evidente, ad un incremento delle temperature, è di natura artificiale. Sono, infatti, i riscaldatori ionosferici e le coltri chimiche, che intrappolano la radiazione infrarossa negli strati bassi dell’atmosfera, a determinare un’intensificazione del cosiddetto “effetto serra”, all’origine di vari sconvolgimenti. Pubblichiamo l’articolo, ricordando che le conclusioni di catastrofisti-negazionisti vanno comunque prese con le pinze.

26 agosto 2015. Il livello dei mari è aumentato in media di circa 8 centimetri in tutto il mondo a partire dal 1992, a seguito dell’incremento della temperatura dell’acqua: il calore sta liquefacendo il pack. Lo afferma un gruppo di scienziati della N.A.S.A. in una ricerca pubblicata su Livescience.com.

Nel 2013, una commissione delle Nazioni Unite aveva previsto che il livello del mare sarebbe salito tra 0,3-0,9 metri entro la fine del secolo. Il nuovo studio dimostrerebbe che la stima era errata: stando al geofisico Steve Nerem della University of Colorado, il livello degli oceani ha conosciuto un accrescimento molto più veloce di quanto ci si attendeva anni fa e la situazione è destinata a peggiorare in futuro.

I cambiamenti tuttavia non sono uniformi: alcune aree hanno mostrato una crescita di oltre 25 centimetri; altre regioni, come la costa occidentale degli Stati Uniti, hanno registrato un calo, secondo i risultati di un’analisi durata ventitré anni e basata su dati satellitari.

Le pianure sono particolarmente vulnerabili, secondo l’opinione di Michael Freilich, direttore della Divisione di Scienze della Terra della N.A.S.A. “Più di 150 milioni di persone, per lo più in Asia, che vivono ad un metro dal mare - ha chiarito Freilich – sono a rischio e quindi questo allarme deve essere compreso dai capi dei governi dei paesi asiatici e non solo”.

La più grande incertezza a proposito degli scenari futuri concerne la difficoltà di determinare quanto velocemente il ghiaccio polare si scioglierà, in risposta alle temperature più alte. Gli studiosi ritengono che l’aumento dei valori termici potrebbe portare a perdere un terzo del ghiaccio delle calotte polari e ad una parziale fusione dei ghiacciai montani.


Fonte: Segnidalcielo.it

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.


La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 5 ottobre 2015

Fumo in cabina su un volo della Germanwings



Un altro episodio, l’ennesimo, di cosiddetto “fumo in cabina”, il problema collegato alle operazioni di “guerra climatica” ed all’origine della sindrome aerotossica. Davvero rilevante la testimonianza di un viaggiatore, dalle cui parole si evince che le cause del problema sono quelle che intuimmo tempo fa.

3 settembre 2015. Un volo della “Germanwings”, decollato da Roma e diretto a Colonia, in Germania, con 120 passeggeri, è stato dirottato su Pisa per un atterraggio d'emergenza, perché si era sprigionato del fumo a bordo.

Il primo sopralluogo eseguito dai Vigili del fuoco non ha individuato problemi evidenti. Sarà quindi necessario un esame più approfondito che sarà compiuto dai tecnici della compagnia. I quattro componenti della cabina di pilotaggio – informa l'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa - “sono rimasti lievemente intossicati e sono stati ricoverati per precauzione negli ospedali di Pisa e Livorno”. […]

Il volo 4U887 della “Germanwings” era diretto a Colonia ed era decollato con ritardo dalla capitale. Lo si è appreso da uno dei passeggeri, il napoletano Francesco Pagliuca, che stava rientrando in Germania, dove lavora, dopo un periodo di ferie trascorso in Italia. Ha riferito Pagliuca, appena sbarcato: “Ci siamo accorti subito che qualcosa non quadrava, perché l’aereo è partito con quasi un'ora di ritardo e, subito dopo il decollo, abbiamo avvertito puzza di bruciato provenire dalle bocchette dell'aria condizionata. Le hostess ci stavano servendo il caffè, ma, dopo pochi minuti di viaggio ci hanno comunicato la necessità di un atterraggio d'emergenza, senza fornire ulteriori spiegazioni”.

Anche in seguito, secondo quanto riportato dal passeggero italiano, il personale non avrebbe dato chiarimenti ai passeggeri. “Una volta atterrati a Pisa - conclude Pagliuca - abbiamo visto salire a bordo tre Vigili del fuoco che si sono diretti in cabina, mentre le assistenti ci hanno invitato a scendere con ordine. Non sappiano ancora se ci metteranno a disposizione un altro volo o se dovremo cercare altre soluzioni di viaggio per arrivare a destinazione”.

Fonte: Il Messaggero

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.




La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 2 ottobre 2015

Se l'ignoranza avanza...



L’ignoranza avanza e non abbiamo più speranza: sarebbe sufficiente questa amara massima per commentare e liquidare quanto sta accadendo tra Bussana (frazione di Sanremo, provincia di Imperia) e Taggia dove si sta ampliando una discarica in una zona collinare, un tempo amena, nota come Collette Ozzotto.

E’ una discarica che giustamente gli abitanti del luogo, capitanati da “donne coraggio” contestano da anni: le manifestazioni, a volte pittoresche, contro lo scempio ai danni di ambiente e salute, si susseguono, ma gli amministratori procedono come Panzer. Perché? In Italia – e non solo – le discariche rendono moltissimo: sono legate ad un astronomico giro d’affari. Sono molto più fruttuose rispetto al riciclaggio di carta, vetro ed alluminio: stando a molte fonti, in Italia una frazione irrisoria di rifiuti è destinata al riciclaggio, mentre la maggior parte della spazzatura o è interrata in siti ad hoc o è bruciata nei dannosi inceneritori. Si trovano quindi sempre degli alibi per costruire o ingrandire le ammorbanti discariche: si accusano i Comuni e le persone di non attuare la raccolta differenziata o di non attuarla in modo adeguato. Si è creato il problema, si è scatenata la reazione e si propone la “risoluzione”: qual è la “risoluzione”? La “raccolta porta a porta” chiesta a gran voce da ignare vittime. Possibile che Tabiesi e Bussanesi non abbiano capito che il pattume tanto diligentemente differenziato, anche con il “porta a porta”, confluisce tutto nello stesso centro o è incenerito nei mortali “termovalorizzatori”? Aumenteranno solo i tributi sullo “smaltimento” dei rifiuti, mentre la quota di quelli recuperati continuerà ad attestarsi su un deprimente 0 per cento!



Non poche cooperative e società, cui è affidata la raccolta dei rifiuti urbani, sono state a volte sfiorate da indagini per opera di qualche giudice che aveva raccolto prove, testimonianze ed indizi relativi al truffaldino conferimento indiscriminato di immondizia in precedenza separata. Purtroppo queste indagini si sono arenate: gli inquirenti hanno trovato di fronte a loro il classico muro di gomma. Trasferimenti, mobbing, promoveatur ut amoveatur… hanno vanificato ogni impegno investigativo. Tra l’altro, esistono inestricabili intrecci tra mondo delle discariche e disinformazione, fra taluni geologi e negazionismo, fra certe iniziative di settori della magistratura e tentativi di censurare l’informazione concernente la geoingegneria clandestina, legata a stratosferici interessi economici non meno di tanti altri àmbiti.

Mentre le “donne coraggio” continuano la loro lodevole ma ingenua lotta, la lotta di chi combatte contro l’ampliamento di Collette Ozzotto, dimenticando il cielo sopra di noi, gli amministratori comunali della ridente cittadina ligure hanno avuto un colpo di genio: realizzare una scultura nella rotatoria del Quadrivio Rossat ad Arma di Taggia. La mirabile opera d’arte raffigura (?) delle monumentali olive taggiasche, prodotto rappresentativo del territorio.

Consoliamoci: una volta contaminato l’ambiente, causate patologie con l’inquinamento di falde e suolo, distrutta l’agricoltura, potremo contemplare questa magnifica espressione artistica di fronte alla quale gli immortali capolavori scultorei di Michelangelo impallidiscono.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 30 settembre 2015

Meteoballe. Le bugie hanno le gambe corte!



Sono ormai anni che la disinformazione istituzionalizzata, meteorologi in primis, continua a spacciare le "scie chimiche" per innocue (si fa per dire) "scie di condensazione". Qual è l'assunto alla base di questa menzogna? E' presto detto. Il mago di turno afferma che una "contrail" si forma, ad alta quota, grazie all'acqua prodotta dai turbofan nel processo di combustione, sempre che vi sia sufficiente umidità relativa in atmosfera. Se sfogliamo, ad esempio, il testo cartaceo di Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida "Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici", leggiamo:

"L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e, quindi, la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono essere più o meno durature nel tempo, a seconda della stabilità dell’aria e della quantità di vapore presente".

Trascuriamo pure il fatto che le scie di condensazione non possono persistere né allargarsi sino a coprire centinaia di Km quadrati in poche decine di minuti. Ovviamente questa è una balla colossale, è il mantra dei negazionisti, ma si sa che i meteorologi allineati devono giocoforza mantenere il posto (o far carriera...). Soffermiamoci invece sul dato UR (Umidità relativa), perché è qui che, come si suol dire, "le bugie hanno le gambe corte". Infatti osserviamo i due schemi riportati dalle radiosonde di Cuneo Levadigi lanciate il 22 ed il 23 settembre 2015 [LINK 1] [LINK 2]. Salta subito all'occhio una discrepanza enorme tra i dati di UR del 22 rispetto a quelli del 23. Ad esempio, alle altitudini comprese tra i 7.410 ed i 9.430 metri abbiamo valori di UR compresi tra un minimo del 15% ed un massimo del 30%. Ricordate cosa scrivono gli "esperti" Giuffrida e Sansosti? Rileggiamo: "Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%".

Ora osserviamo i dati della radiosonda del 23 settembre 2015. Alle quote tra i 7.364 ed i 9.330 metri abbiamo valori di UR che oscillano tra un minimo del 44% ed un massimo del 95%.

Non solo! Le temperature alle quote indicate per il 22 settembre sono ben al di sopra dei -40° centigradi dichiarati necessari da Giuffrida e Sansosti affinché si crei una contrail. Allora?

Ora il punto è che il giorno 22 settembre tutta l'area Nord Occidentale d'Italia era coperta da una miriade di scie persistenti che, allargandosi, hanno oscurato il cielo già nelle prime ore della mattina (Era in arrivo una perturbazione e questa andava bloccata). Il giorno 23 settembre, invece, non si è vista nemmeno una scia, nemmeno evanescente, per buona parte della giornata ed il cielo era completamente terso sulla Liguria, mentre sul Piemonte c'erano i cosiddetti cumuli da bel tempo.

Quindi... riepiloghiamo.

- 22 settembre 2015. Valori di UR prossimi allo zero. Temperature superiori ai -40° Celsius. Risultato: scie lunghe centinaia di chilometri, persistenti e che si espandono. Cielo oscurato da una fitta coltre artificiale spacciata per vapore acqueo.

- 23 settembre 2015. Valori di UR elevati, ben al di sopra del 60%. Temperature prossime ai -40° Celsius. Risultato: nemmeno una scia che fosse una. Cielo terso e/o cumuli.

Come spiegano questa contraddizione i nostri geni della meteorologia? No... non ci sperate. Costoro non sono in grado di confutare questa come altre osservazioni e si limiteranno ad ignorarci, salvo far partire qualche querela con conseguente immediato e strumentale rinvio a giudizio nei confronti di chi scrive, nella speranza di farci tacere una buona volta. Troppo facile!

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.


UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come "scie chimiche" o "geoingegneria clandestina", tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l'indagine sulle polveri sottili). Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog "Tanker enemy" e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un'informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell'apertura di procedimenti "legali", volti all'oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all'origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici. Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze...) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell'interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.


La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 25 settembre 2015

La sindrome da deficit di attenzione e la geoingegneria clandestina: quale collegamento?



ADD ed ADHD sono sigle che indicano, rispettivamente, la “sindrome da deficit di attenzione” e la “sindrome da deficit di attenzione ed iperattività”. Inutile ricordare che sono entrambe condizioni in gran parte inventate qualche decennio fa dalle industrie farmaceutiche e da medici compiacenti per vendere e somministrare psicofarmaci a bambini e ad adolescenti con la collaborazione di genitori ed insegnanti inconsapevoli. Anche l’inesistente “sindrome da ansia sociale”, ampollosa elocuzione dietro la quale si nasconde una semplice timidezza, ha arricchito ed arricchisce Big Pharma. Gli effetti di queste idee balzane sono gravissimi, con teen agers e giovani dipendenti da sostanze psicoattive: essi diventano vittime di patologie psicologiche e psichiatriche indotte dalle “terapie”.

Seguiamo la scia di denaro, ma anche… le scie tossiche. Infatti, anche se non di rado queste sindromi sono il risultato di diagnosi frettolose ed interessate, così che si eseguono nel caso di bambini semplicemente vivaci, è assodato che le nuove generazioni sempre più spesso palesano problemi cognitivi. L’alimentazione non salutare, l’acqua fluorizzata, il consumo di gomme e caramelle “venefiche”, di bevande in lattine di alluminio, l’uso di dentifrici al fluoro, l’impiego di pentole d’alluminio etc. contribuiscono a causare danni neurodegenerativi, ma il colpo di grazia è stato inferto dall’inquinamento globale collegato alla geoingegneria clandestina.

Il Dottor Steven Davis si aggiunge agli altri medici (si pensi all’ottimo Russell Blaylock) che denuncia una precisa correlazione tra ADD ed ADHD da una parte, contaminazione dovuta alle chemtrails dall’altra.

Scrive il Dottor Davis: “Abbiamo cose che cadono dall’alto. Dopo che il nanoparticolato di alluminio è disperso, lo respiriamo e finisce nel cervello, nel lobo frontale. L’alluminio è il metallo al primo posto come causa dell’Alzheimer. Negli anni ‘70 del XX secolo, si rilevava un caso di ADD ogni 100.000 bambini; oggi uno ogni 48! (Le statistiche si riferiscono agli Stati Uniti, n.d.t.). Appartengo a quel gruppo di specialisti che hanno cercato e reperito un nesso tra ADD/ADHD ed alluminio: ho così riscontrato che tutti i bambini, che manifestano deficit cognitivi, hanno alte concentrazioni di questo metallo nel loro organismo. Quando ho elaborato dei protocolli per disintossicarli (terapia chelante, n.d.t.), le loro capacità sono migliorate. Quando ho adottato gli stessi protocolli con persone di mezz’età o anziane, i risultati sono stati meno rapidi, ma sono stati comunque conseguiti. Oggi di solito diagnostico l’Alzheimer in persone cinquantenni, mentre anni addietro in soggetti ottantenni”.

Intendiamo prestar fede al Dottor Davis ed agli altri scienziati veri o al negazionista Paolo Attivissimo ed al suo codazzo vecchio e nuovo di inetti disinformatori?

Fonte: canadafreepress

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 22 settembre 2015

La società degli ipocriti e dei mistificatori



L'E.P.A. (l'ente statunitense per la tutela dell'ambiente - Si fa per dire...) accusa la casa produttrice tedesca Volkswagen di aver "truccato" le centraline elettroniche delle sue autovetture per superare i severi controlli "antinquinamento" vigenti negli Stati Uniti d'America.

In realtà il problema a livello europeo è in pratica generalizzato e riguarda tutti gli automezzi propulsi a gasolio e che montano il famigerato FAP o filtro attivo anti particolato. Come giustamente nota il nostro amico "Theantitanker", "Le nuove auto dotate di FAP, sono tutte fuori legge, dalla prima all'ultima. Infatti, quando questo apparato esegue la rigenerazione, 'butta fuori' tutto quello che aveva accumulato. In pratica è un miniinceneritore su ruote: è un dispositivo che espelle i residui accumulati, dopo che sono state percorse alcune migliaia di chilometri, in pochi minuti".



Vani sono stati i tentativi in Italia di far modificare o rimuovere il FAP che è all'origine dell'emissione di micidiali nanoparticelle 0.1 e 0.3 di polveri sulfuree, ancora più dannose del fastidioso "fumo nero". Il FAP brucia ad elevate temperature i prodotti della combustione, un po' come si verifica nei cosiddetti "termovalorizzatori" o nei turbofan dei velivoli odierni. La produzione di nanopolveri è, infatti, legata alla combustione ad alti valori termici.

Si consideri che negli ultimi anni molte case costruttrici si sono affidate ad un altro tipo di dispositivo (il DPF ovvero Diesel Particulate Filter) che non impiega additivi particolari, ma elimina il "particolato PM10" bruciandolo e riducendone quindi le dimensioni sino ai mortali PM 0.1/0.3.



L'E.P.A., dunque, ignora intenzionalmente, nonostante numerose denunce e segnalazioni, l'inquinamento [1] cagionato dal traffico aereo commerciale (UN A-330 INQUINA QUANTO 300/400 VEICOLI EURO 3), quando diversi recenti studi indipendenti attribuiscono alle polveri sottili, ai solfuri e ad altri composti chimici correlati al trasporto aereo civile un alto tasso di mortalità. Questi risultati, però, sono sempre ignorati, se non nascosti. E' il caso di “Evidence of coal-fly-ash toxic chemical geoengineering in the troposphere: consequences for public health”. Infatti "QUALCUNO" HA IMPOSTO LA RIMOZIONE DELLO STUDIO A FIRMA DELLO SCIENZIATO J. MARVIN HERDON CHE METTE SOTTO ACCUSA PROPRIO IL TRAFFICO AEREO CIVILE! Nel testo l’esperto non esita a chiamare le cose con il loro nome, usando termini come “chemtrails” e “geoengineering”, sgomberando il campo, anche sotto il profilo lessicale, da qualsiasi, residuo dubbio in merito al problema vigorosamente denunciato. E' inaudito, ma lo studio è stato rimosso da questa pagina a seguito delle solite pressioni provenienti dall'establishment pseudo-scientifico ed è stato sostituito da questo PDF, nel quale, in modo incredibile e vergognoso, giganteggia a caratteri cubitali la parola "RETRACTED". SE QUESTA NON E' DITTATURA, DITEMI CHE COS'E'...

Ma sia chiaro: sono le auto che inquinano. Non gli aerei.

[1] Una stima per difetto paragona l'inquinamento di ogni aereo a quello di 500 auto non catalizzate. L'aeroporto di Malpensa, ad esempio, equivale a 250-300.000 auto al giorno, quello di Linate a 150.000 auto.

Articolo correlato: Inquinamento aereo: non solo scie chimiche, 2008

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.




La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 20 settembre 2015

Strategie linguistiche contro la setta dei disinformatori

Quando la dittatura è un fatto, la rivoluzione è un dovere (dal film "Treno di notte per Lisbona").

“Dobbiamo compiere ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie (quelle diffuse dall'informazione indipendente, n.d.r.). Se qualche resistenza compare, dobbiamo sottolineare con forza che essa viene da ‘isolati’ ostinati individui, mal informati o disonesti, che non sono affiliati ad alcun gruppo o partito importante. […] L’inevitabile sospetto che il colpo di Stato è opera delle macchinazioni della Compagnia (la C.I.A., n.d.r.), può essere stornato, attaccandolo violentemente e l’attacco sarà tanto più violento quanto più questi sospetti sono giustificati. Faremo uso di una selezione adatta ed opportuna di frasi sgradevoli che restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo”. (E. Luttwak)

Il pensiero libero si esprime attraverso un linguaggio libero, creativo, provocatorio. Nei confronti della disinformazione, la lingua della verità informa, ora usando i termini che aderiscono ai significati ed alle cose ora mutuando, con intento correttivo, espressioni e vocaboli con cui negazionisti e gazzettieri stravolgono la realtà. Nel momento in cui tali parole e diciture sono riprese in modo critico, si recupera il loro vero valore e lo si ritorce, a mo’ di boomerang, contro gli occultatori.

Qualche esempio è indispensabile: abbiamo intitolato un recente articolo “L’asse del Male”, rivisitando un sintagma che fu usato dopo l’inside job del 9 11, allorché Bush junior dichiarò la guerra al terrore, ossia guerra al Goldstein di turno, ad un’entità fantomatica; meglio, i terroristi (i servizi segreti internazionali) con il pretesto dell’”attacco” alle Torri gemelle proclamarono paradossalmente, dietro la finzione dell’integralismo islamico, la lotta contro sé stessi, perché sono gli Stati-canaglia ad essere gli autori e gli attori (anche in senso teatrale e cinematografico) del terrore.

Mentre l’”asse del Male” evocato dal criminale scemo era inesistente, essendo la semplice demonizzazione di paesi che, pur non privi di contraddizioni, erano e sono del tutto estranei al terrorismo, quando noi scriviamo “asse del Male” designiamo una struttura di potere precisa, per inchiodarla alle sue responsabilità. Anche la parola macedonia “Stati-canaglia” è efficace e doverosa, nel momento in cui la si riferisce a quelle entità governative che sono artefici di attacchi proditori contro paesi non allineati al Diktat globalista e contro intere nazioni inconsapevoli. E’ questo il caso della geoingegneria clandestina, conflitto non dichiarato ai danni della popolazione.

La voce “negazionisti” poi è quanto mai idonea per indicare i forsennati della disinformazione, poiché essi appunto tentano pervicacemente di negare, di smentire, contro ogni evidenza e prova, la verità.

Nel contempo, devono essere denunciati, rifiutati e trasformati i sintagmi e lessemi che manifestano l’infinita, untuosa ipocrisia del sistema: “democrazia”, “libertà”, “giustizia”, “missione di pace”, “lotta alla povertà”… segnalano l’esatto contrario, non appena sono pronunciati o vergati da un esponente delle istituzioni, un pennivendolo, un depistatore.

Altre espressioni-chiave dei media di regime sono ossimoriche, ad esempio “guerra giusta”, “guerra umanitaria”, “bombardamento umanitario”… Sono quindi assurde, frutto solo di una volontà di mistificare i fatti.

Laddove un guerrafondaio come Edward Luttwak, in “Coup d'Etat: a practical handbook”, 1968, consiglia di ghettizzare i dissidenti e gli oppositori, per mezzo di termini quali “antisemita”, “terrorista”, “comunista”, “fascista”, “stalinista” (sciachimista... n.d.r.) etc., senza tema di errore, potremo usare l’aggettivo “antisemita” per denotare coloro che covano un odio indiscriminato contro gli Arabi, poiché gli Arabi (come gli Aramei e gli Ebrei) sono un’etnia appartenente al gruppo linguistico semitico. Pertanto sono Bush junior e tutti quelli che, come lui, fomentano la xenofobia contro gli Arabi ad essere sic et simpliciter “antisemiti”. Lo era evidentemente la fallace Fallaci, autrice di libracci comunque detestabili perché mal scritti piuttosto che per la loro palese istigazione all’odio.

La dittatura del pensiero unico (in realtà non-pensiero) deve essere combattuta con tutti gli strumenti culturali a disposizione, a cominciare da un uso onesto, veritiero ed intrepido della lingua, rigettando la doppiezza di un codice “falso e bugiardo”, verbigrazia quello che definisce la distruttiva legge sull’istruzione (?) “buona scuola” che dobbiamo bollare sempre e comunque come “pessima scuola”.

Di fronte a fenomeni nuovi è d’uopo coniare neologismi, compiere ribaltamenti semantici (decisioni del tempo, anziché previsioni, Ministero dell’inferno, invece che dell’interno etc.), ricorrere ad un’elegante, pungente ironia. Soprattutto è importante abituarsi a ripetere certe voci ed elocuzioni affinché diventino un patrimonio semantico e concettuale cui tutti possano attingere per smascherare l’inganno linguistico, riflesso di numerosi altri imbrogli. Questo fino a quando il re sarà nudo e… afono.

Articoli correlati

- Government Internet Trolls Are Paid To Use Psychological Influencing On You
- Strategia del colpo di Stato

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...