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mercoledì 21 luglio 2010

Troppo tardi, Tim (Il caso del KC-10 nei cieli del Canada)

14 luglio 2010: l'utente You-Tube USAFFEKC1O inserisce sul suo canale, creato nel 2008, ma lasciato inutilizzato per molto tempo, due filmati che riprendono due aviocisterne KC-10 impegnate in due rispettive operazioni di aerosol. Le riprese sono state eseguite da bordo di un altro velivolo, posto in coda e situato poco più in alto ed a breve distanza. Sia il nome del canale sia le comunicazioni radio che si sentono nel secondo filmato sia la posizione privilegiata per le riprese, inducono a supporre che il velivolo sulla scia del KC-10 sia anch'esso un aereo militare.

Le riprese sono di notevole impatto per diversi motivi, ma soprattutto perché ritraggono in modo inequivocabile degli aerei militari chiaramente impegnati in operazioni di spraying. Nel primo video, che noi di Tanker Enemy, su segnalazione dell'amico Arturo, abbiamo subito rielaborato e riproposto sui nostri canali multimediali nonché sui blogs (rilanciato poi da Nexus), si possono osservare scie dense ed iridescenti provenire da svariati punti dei piani alari e non dai tre motori del KC-10. E' altrettanto di rilievo il fatto che il pilota che sta eseguendo le riprese, cita chiaramente le "chemtrails".

Nel giro di poche ore, si scatena una bagarre senza precedenti. Il filmato viene caricato su decine di canali video e compie il giro del mondo, segnalato da decine di blogs, siti Web, forum. Subito si precipitano i soliti "guardiani del sistema" per tentare di dimostrare che non si tratta di chemtrails, ma di fuel dumping, cloud seeding, contrails da pressione alare, trecce di Berenice etc. Inutile. Il video imperversa in ogni dove, divenendo un viral.

Il 17 luglio viene aggiunto un terzo video.

Nel frattempo, molti si iscrivono sul canale di USAFFEKC1O. Parecchi si complimentano con il pilota dissidente e lo ringraziano per il suo coraggioso gesto. L'utente USAFFEKC1O mantiene un basso profilo, rispondendo raramente e con poche righe. Uno dei primi suoi commenti, pubblicato sul canale Tanker Enemy, è inequivocabile per suo il contenuto. Il pilota misterioso scrive:

18 luglio 2010 USAFFEKC1O - "Nice job tanker enemy... I like the enhancements. Btw, I took the video while we were flying over Canada. Thanks for translating the video: so more people will understand what's going on. I'll post more as I see them".

Cogliendo la palla al balzo e cercando di avere qualche particolare in più, gli rispondiamo così:

"@USAFFEKC1O Thank You so much, friend for this courageous action and excellent videos about close up chemtrails. Your action is very important, because it comes from a pilot and it creates a breakthrough in the wall of silence and censure. Your videos are very clear and full of interesting details about chemtrails and nozzles. Which kind of camera do you use? A Canon? I hope we can continue in this cooperation for chemtrails disclosure. Take care and be always cautious".

La domanda sulla videocamera impiegata non è casuale. Abbiamo, infatti, notato che le riprese mostrano un difetto tipico degli stabilizzatori di movimento delle apparecchiature Canon di fascia economica. L'immagine viene parzialmente stabilizzata per qualche frazione di secondo, ma poi subisce dei repentini scatti, spostando il soggetto in modo anomalo da un lato all'altro dell'inquadratura. Volevamo quindi verificare se il pilota ci avrebbe risposto nel modo corretto e questo per capire se chi scriveva era lo stesso autore dei video inseriti sul canale USAFFEKC1O.

USAFFEKC1O ci risponde e scrive:

"@tankerenemy I used a Canon Powershot SX200 to shoot the video".

Dunque la fotocamera impiegata è quella che pensavamo noi. Bene.



Il problema ora diventa uno solo: quanto tempo passerà, prima che l'autore delle scomode riprese sia identificato? Quanto tempo passerà, prima di una sua prevedibile smentita? Non abbiamo dubbi: il tempo scorre veloce. Infatti, supponendo una lettura delle registrazioni dei tracciati radar, sappiamo che è solo una questione di ore o, al massimo, di pochi giorni.: l'aereo in coda al tanker KC-10 sarà in breve identificato e con esso i piloti colpevoli di "alto tradimento". In subordine, se l'utente ha eseguito l'upload dei video con un IP riconoscibile, verrà individuato chiedendo i tabulati di accesso ai server You-Tube.

Così è stato. La sera del 20 luglio, a pochi minuti dalla mezzanotte, le decine di canali nei quali era stato immesso e riproposto il video di USAFFEKC1O, vedono comparire un commento identico, che è il seguente:

20 luglio 2010 USAFFEKC1O - "The truth is, the video is real and unedited but the title was created to poke fun at the chemtrail people. All this video shows is a couple of KC-10's flying in formation. When I saw the contrails coming from the lead KC-10 I pulled out my video camera knowing I was going to pull this prank and the pilots played along. So there you have it. It's just a prank on all the chemtrailers.

Sorry,
-Tim
".

Inoltre i titoli dei tre filmati sono stati rinominati come, ad esempio, "Chemtrail spraying", che poi diventa "Chemtrail spraying (NOT!)".

Che cosa è successo? Non è difficile immaginare quali guai stia affrontando in queste ore l'aviatore insider. Senza meno, avrà già subìto un provvedimento disciplinare. La sua carriera sarà sicuramente compromessa. Nel frattempo è stato obbligato a pubblicare centinaia di commenti uguali su decine di canali e siti diversi, nel disperato tentativo di turare la falla che il suo temerario ed incosciente gesto ha cagionato.

E' evidente che questa immediata inversione di marcia è un'ulteriore conferma di quanto la faccenda sia drammaticamente seria. In effetti, il video parla da solo e non esistono smentite atte a negarne l'evidenza.



La conclusione è la seguente: i vertici militari hanno commesso un errore enorme, nel costringere l'aviere a ritrattare. Questa è la prova provata che il pilota ha ripreso delle reali scie chimiche. La palinodia coatta è più eloquente di qualsiasi rivelazione. Infatti, se si vuole nascondere un proprio errore, non si grida ai quattro venti: "Non sono stato io!", oppure "Era tutto uno scherzo", ma si cerca di glissare, tacendo. Tuttavia il sistema teme che certe verità scottanti comunque emergano sicché preferisce bloccare e censurare piuttosto che attendere che le acque si calmino. Queste pressioni, sfociate nell'inverosimile e tremebonda smentita, sono più convincenti di mille video che mostrano aerei chimici. Si può ora anche affermare che è stato uno scherzo o una burla, ma nessuno crederà ad una "excusatio non petita". Così questa maldestra ed affannosa correzione di rotta si rivela per quello che è: un'ammissione più esplicita e persuasiva di qualsiasi sconfessione.

Troppo tardi, Tim.


Addendum


Skywitness - "Bel lavoro, U.S.A.F.! Questa è la conferma definitiva che chi cerca di rompere il silenzio sulle chemtrails è screditato o riportato nel recinto. Il buon risultato è che una volta che sono stati inseriti questi video, sono divenuti un viral e ora sono di dominio pubblico. Grazie ancora per aver realizzato questo strabiliante filmato di aerei chimici che diffondono veleni sulla popolazione. Grazie amche per aver cambiato atteggiamento così rapidamente ed in modo così preoccupato e precipitoso (cambiando i titoli ai video, rettifiche etc.): ciò mostra senza alcun dubbio che gli avvelenatori di alto rango hanno esercitato enormi pressioni".

trettomahawk @ USAFFEKC1O - "Troppo tardi: il danno per il sistema è fatto. Non siamo tonti. Abbiamo compreso le minacce che hai ricevuto sulla tua pelle. Sei un pilota militare ed hai filmato qualcosa di interessante dalla cabina del tuo aereo. Due colleghi erano con te ed uno dei due ha esclamato: 'Non riprendere questa prova'. penso che tu sia una voce fuori dal coro o una persona molto coraggiosa. Il tuo video si è moltiplicato centinaia di volte e non smetterà di colpire. Goditi la tua carriera ed il tuo avvelenamento, amico".

trettomahawk - "Succede questo quando fai il militare e ti fai prendere la mano (dimenticando che mestiere fai). Le ingenuità non vengono perdonate dal Sistema. Valgono a poco i copia e incolla: il video si è moltiplicato decine e decine di volte in pochi giorni e non smetterà di colpire. Scommetto che una buona parte di questo cambio di rotta sia dovuto anche agli altri due colleghi che aveva in cabina. Uno rideva e sembrava rilassato, l'altro gli diceva di "non filmare alcuna prova". Quando dicevo che avrebbero colpito intendevo proprio questo. Sarebbero partiti da questo giovane pilota americano che ha aperto il suo canalino Youtube due anni fa come tanti altri esseri umani.

Scommetto oltretutto che gli iniziatori di questo 'procedimento' sono stati gli squadristi italiani che conosciamo bene, oggettivamente i più inferociti di queste pseudo-democrazie occidentali. Guai a collaborare con tankerenemy.com! E' appunto perchè esiste un sito come questo che esistono anche questi agenti di controllo addetti al cyber-squadrismo. Costoro - è stato provato cento volte - hanno contatti con i vertici di Intelligence italiani ma non solo: anche con quelli esteri. Ricordiamocelo sempre: basta alzare una cornetta nel 2010".



AGGIORNAMENTO del 25 luglio 2010: il canale di USAFFEKC10 è stato "resettato" e "sostituito" con un clone privo di contenuti il cui ultimo accesso risulta risalire ad un anno fa, sebbene sappiamo che l'utente in questione abbia inserito commenti sino a poche ore addietro. Tutto ciò appare bizzarro e nel contempo inquietante e, alla luce di quest'ultimo "colpo di scena", sembra che il caso del pilota U.S.A.F. dissidente non possa ancora ritenersi chiuso.





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CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 4 ottobre 2009

Testimonianza di un pilota civile sulle scie chimiche

Pubblichiamo la testimonianza di un pilota civile circa le scie chimiche: sono dichiarazioni rilasciate al curatore del sito www.chemtrails-info.de. Non sussistono motivi per ipotizzare che il resoconto non sia autentico. Esso comprova non solo la diffusione di scie tossiche nei cieli della Germania (come altrove), ma anche le anomale manovre di volo cui sono costretti i piloti dei vettori civili per evitare di incrociare nei corridoi aerei riservati ai tankers. Esortiamo piloti civili e militari, tecnici, meteorologi, personale di bordo e delle torri di controllo etc. a seguire l’esempio dell’insider tedesco. Garantiamo l’anonimato ed assoluta riservatezza a chi deciderà di fornire informazioni sulle attività clandestine ed illegali di aerosol chimico-biologico.


Osservazione del rilascio di chemtrails per opera di due Globemaster C-17 cargo a 6.000 m di altezza sopra la Germania


Introduzione al racconto del pilota

Il curatore di questa homepage (http://chemtrails-info.de - n.d.r.) ha incontrato l’insider alcuni mesi fa. Ad un certo punto del nostro colloquio ho chiesto all’interlocutore quale fosse la sua attività professionale. Solo dopo un po’ di insistenza, ha ammesso che lavora come co-pilota nella cabina di pilotaggio di un aereo commerciale. Ho portato delicatamente il tema verso le chemtrails, chiedendo se fosse al corrente di questo termine e dell’ipotesi che si trattasse di scie di “condensa” artificiali o appunto chimiche. Dopo un po’ di esitazione ha risposto: “Sì, qualcosa ho letto in Internet”. Dopo aver messo in chiaro di essere il redattore della Homepage di http://www.chemtrails-info.de/ e di voler sapere in che modo valutava questo problema e che cosa avesse eventualmente osservato dalla cabina di pilotaggio, mi ha raccontato quanto segue:

“Inizialmente avevo i miei dubbi sugli argomenti esposti in quegli articoli che trattano delle scie chimiche in Internet e circa la corrispondenza tra questi dati ed i fatti, ma poi ho sperimentato di persona qualcosa che mi ha convinto che sono sostanze chimiche diffuse per qualche motivo e che formano quelle “scie di condensa” persistenti (non sempre, n.d.r.) che chiamano “chemtrails“.

Non avevo mosso obiezioni durante la nostra conversazione e volevo chiarire alcuni dettagli. Ho chiesto al pilota, qualche settimana dopo, un resoconto più preciso della sua esperienza.

Riporto di seguito in forma letterale. la sua descrizione scritta il 17/08/2009. Soltanto le intestazioni sono inserzioni editoriali; i commenti aggiunti sono segnalati come tali.

Strane istruzioni di climb (salita) per opera della torre di controllo

“Dopo il decollo dall’aeroporto di Francoforte sul Meno, eravamo in rateo di salita a nord di Norimberga. Erano le 14.00. La visibilità era molto buona: non passavamo attraverso nubi di alcun tipo. Quel giorno sul territorio tedesco c’era un’aerea di alta pressione molto estesa.

Superando circa gli 11-12.000 piedi, ci passano al successivo settore radar che dà il via libera per l’ulteriore salita. Questi permessi sono regolati in maniera abbastanza generosa. Così il ‘ Radar Monaco’ ci dà il via libera sul piano volo FL250, ossia sui 25.000 piedi. Quel giorno, però, non è accaduto. Il via libera seguente avveniva in passaggi di 1.000 piedi. Il primo avviso del controllore era “climb 14.000 feet” (“sali a 14.000 piedi”, n.d.r.). Il prossimo “climb è a 15.000 feet”, l’altro “climb 16.000 feet”.

Sapevamo che ci dovevano essere vettori sopra di noi che stavano percorrendo la stessa rotta ma che salivano più lentamente rispetto a come l’avremmo potuto fare noi, o perché non potevano o perché non volevano.

Sul cosiddetto T.C.A.S. (Traffic Collision and Avoidance System), uno strumento di controllo con cui si osserva lo spazio aereo intorno al proprio velivolo, notavamo un traffico alla nostra destra e un po’ più in basso rispetto a noi. Visto che il tempo era buono, cercavamo di vedere il traffico che doveva esserci sopra di noi. Non tardò a presentarsi.


Due aerei cargo del tipo Globemaster C-17 rilasciano chemtrails dal profilo alare



Si notava un imponente velivolo da trasporto Globemaster C-17 a 18.000 piedi (6.000 m). Basandoci sulle nostre osservazioni con il T.C.A.S., sospettavamo che incrociasse un altro velivolo dello stesso tipo qualche miglia indietro alla stessa altitudine. Non potevamo inquadrarlo, ma sono sicuro che c’era un secondo aereo. Quello che potevamo, invece, vedere era una grossa scia dietro l’aereo. A questa altitudine ed in questa stagione non era un fenomeno da aspettarsi. Aerei che volavano molto più in alto e ancora chiaramente visibili non rilasciavano scie. Deve essersi trattato di una dispersione di sostanze non spiegabili con il solito rilascio di gas di scarico dei motori convenzionali.

(Aggiunta Red.: Durante la conversazione precedente avevo chiesto se le scie fuoriuscissero dai motori del Globemaster C-17. Il testimone ha risposto: “Indubbiamente no”. Quindi le sostanze uscivano evidentemente da speciali ugelli posti sui bordi alari del velivolo.


Altre osservazioni del pilota circa l’aumento delle scie chimiche

Nella mia vita quotidiana professionale (da pilota n.d.r.) mi sono reso conto che queste irrorazioni sono aumentate molto negli ultimi anni. Ho potuto osservare per tutta l’estate del 2009 queste operazioni di diffusione di “strati di nebbia alta” e soprattutto ad altitudini comprese tra i 18.000 ed i 35.000 piedi (6.000 / 12.000m) .


Come distinguere in alto la nebbia prodotta da scie chimiche dalla nebbia di condensa

Spesso non è facile distinguere una scia di condensa da una scia chimica. Tutti i giorni vedo aerei ad alta quota, talora anche ravvicinati tra loro, quando le rotte si incrociano. In questi casi, si può riconoscere bene com’è una scia di condensa e com’è una scia chimica. Si può distinguere dal loro comportamento nell’aria. Mentre una scia di condensa è leggera e sottile ed evapora rapidamente (senza lasciare traccia - n.d.r.), le scie chimiche sono pesanti, pigre e quasi compatte. Inoltre si comportano di conseguenza. Capita di lasciare un aeroporto la mattina dove sono state rilasciate scie chimiche. Tornando ore dopo, le troviamo ancora lì e sono diventate un velo grigio, mentre attorno il tempo è diverso.


Aumento massiccio delle scie chimiche in quota

Quando ci troviamo in volo, attraversiamo, talvolta per ore, aeree di nebbie alte (chimiche, n.d.r.). Ho compiuto spesso questa osservazione ovvero che ci sono sempre di più irrorazioni e sempre più pesanti. Non posso fornire delle prove, ma vedo le cose in questo modo.

Ulteriori note all’intervista a voce

Fin qui il racconto del pilota. E’ importante notare che alla quota indicata (18.000 piedi, che corrispondono a circa 6000 metri di altezza) le contrails (le scie di condensazione normali) non possono formarsi, come dimostrava d'altronde il resto del traffico aereo. Quindi si trattava di un’azione di irrorazione deliberata di scie chimiche da parte di due aerei cargo.

Inoltre il pilota raccontava che le comunicazioni del centro di controllo di volo con gli aerei che irroravano avvenivano su una frequenza radio completamente diversa da quella assegnata agli aerei di linea.

Questo suggerisce che i velivoli chimici avevano un "trattamento" diverso rispetto al traffico di linea (privilegiati probabilmente a causa di ordini dall’alto) e dovrebbe essere noto ai responsabili delle torri di controllo che si tratta di voli speciali per la modificazione atmosferica. Non stupisce che gli impiegati delle torri di controllo o l’U.B.A. non diano (o non vogliono o non possono dare) risposte su questi voli, una volta che viene chiesto loro di fornire informazioni.

Comunque, sollecitati a rispondere alle domande di un giornalista svizzero, alcuni piloti hanno ammesso che tali voli non sono stati registrati nei logs ufficiali.

Non bisogna stupirsi che, di fronte a tanta segretezza e di fronte alla negazione delle scie chimiche a tutti i livelli, i nostri politici, i meteorologi etc. possono continuare a mentire ancora, negando i voli chimici o adducendo deboli argomentazioni per tentare di smentire questa realtà.


Link al testo originale

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Ringraziamo XXX per la traduzione.






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