
Il morbo di Lyme è una forma di borelliosi, la patologia causata da un genere (Borrelia) di batteri gram-negativi appartenenti alla famiglia Spirochetacee. La malattia di Lyme è trasmessa da zecche ed è provocata dal patogeno Borrelia burgdorferi. Il primo stadio dell’affezione è caratterizzato dalla comparsa di una lesione eritematosa in corrispondenza del morso della zecca; nell’arco di giorni o settimane, l’infezione assume un carattere disseminato e può dare luogo a dolori muscolo-scheletrici, meningite, neurite periferica, cardite. Nella terza fase, dopo mesi o anni, possono svilupparsi artrite intermittente o cronica, polineuropatia ed encefalopatia.
Alcuni ricercatori, tra cui Michael Christopher Carroll, autore di “Lab 257: the disturbing story of the government secret Plum Island germ laboratory”, 2004, ipotizzano che il morbo di Lyme sia correlato ad esperimenti di laboratorio compiuti a Plum Island.
A proposito di questa isola scrive Chris Holly: “E’ noto che molti scienziati del Terzo Reich furono portati negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale con l’’Operazione Paperclip’. E’ anche risaputo che un manipolo di questi ricercatori lavorò in un laboratorio segreto dove furono eseguiti esperimenti immorali e pericolosi a Plum Island, non distante da Long Island, nello stato di New York. Questo laboratorio, ufficialmente un centro per il controllo delle patologie degli animali, fu gestito dal governo federale per molti anni. [1]
L’infame isola, che misura circa tre miglia di lunghezza ed un miglio di larghezza, era conosciuta dagli abitanti di Long Island come un qualcosa da cui stare lontano. Plum Island è stata chiamata in modo eloquente ‘Monster Island’. Il laboratorio - vi si compivano ricerche che portarono alla creazione di armi batteriologiche - fu chiuso alcuni anni addietro, ma ormai l’isola non poteva essere bonificata in modo da essere destinata a qualsiasi altro scopo. Essa è e rimarrà una macula sull'umanità.
Non basta: a pochi chilometri da Plum Island si trova Camp Hero, una base militare. Anch’essa è stata smantellata.
Oggi Long Island ospita un impianto H.A.A.R.P. solo a pochi chilometri di distanza da dove un tempo fervevano le atroci attività sopra citate”.
Carroll ritiene che non solo il morbo di Lyme, ma pure la febbre suina africana, l’encefalite spongiforme, il virus del Nilo occidentale etc. siano patologie che hanno trovato nei laboratori militari i ricettacoli per la manipolazione genetica dei patogeni ed i focolai della loro diffusione. In effetti i focolai più estesi del virus di Newcastle, che colpisce le anatre, del Lyme e della malattia del Nilo occidentale furono rilevati nelle adiacenze di centri medico-militari.
Non solo, Tedeschi, Giapponesi, Sovietici e Statunitensi, durante la Seconda guerra mondiale e nei decenni successivi, studiarono la possibilità di disseminare agenti patogeni a fini strategici. In alcune zone furono compiuti esperimenti in vivo, infettando intere comunità del tutto ignare. La terrificante Unità 731 (nipponica), dopo il conflitto mondiale, fu assorbita in strutture di “ricerca” negli Stati Uniti d’America. E’ arcinoto il caso della sifilide e della gonorrea propagate sui Guatelmatechi dal diabolico governo a stelle e strisce.
Dunque non ci sembra così peregrina l’ipotesi di Carroll anche alla luce di numerosi “progetti” della “Difesa” statunitense volti a disperdere “vaccini” sulla popolazione per controllarne il comportamento. Tali “piani” prevedono l’inoculazione mediante la rete idrica, veicoli ad hoc, gli insetti, gli alimenti e naturalmente… gli aerei.
[1] Tra gli scienziati nazionalsocialisti reclutati, ricordiamo Erich Traub che si occupava di sviluppare malattie trasmissibili attraverso gli insetti!
E’ stato recentemente pubblicato un articolo sul morbo di Lyme che riportiamo di seguito.
La malattia di Lyme o borreliosi, contro cui combattono Yolanda Foster e la sorella, Bella, (fotomodelle statunitensi, n.d.r.) come anche Avril Lavigne (pare, però, che la cantante sia, invece, affetta dal Morgellons, n.d.r.), è una malattia di origine batterica molto diffusa negli Stati Uniti (non è casuale, n.d.r.), che si può trasmettere con il morso delle zecche.
Il New York Times l'ha definita "la malattia infettiva che si diffonde più rapidamente negli Stati Uniti dopo l'A.I.D.S.", ma numerosi rapporti dimostrano che sta dilagando anche in Asia, Europa e Sud America.
In Italia la malattia di Lyme è presente soprattutto nel Carso, in Trentino ed in Liguria. In Europa è comune in Austria, Slovenia, Repubblica Ceca e Slovacchia.
Prende il nome dalla cittadina di Lyme, nel Connecticut, dove si verificò un'epidemia di questo male, segnalata a partire dal 1975, che si manifestò con un misterioso aumento dei casi di artrite, soprattutto infantile. L'artrite cominciava con eritemi cutanei sul torace, addome, dorso e natiche: gli arrossamenti si ingrandivano fino a raggiungere una dimensione variabile tra i 10 e i 50 cm, mal di testa e dolori articolari.
La malattia di Lyme è causata da un batterio spiraliforme, la Borrelia burgdorferi, chiamata così in onore al suo scopritore, Burgdorfer. E' un batterio che infesta le zecche le quali possono trasmetterlo all'uomo e agli animali. E' quindi facile da contrarre nelle zone boscose e ricche di cervi, l'habitat ideale per le zecche.
Il primo sintomo della malattia di Lyme in genere è un eritema cutaneo (noto come eritema cronico migrante o ECM) di piccole dimensioni. Nel giro di qualche giorno o settimana, la caratteristica macchia si estende fino a diventare un esantema circolare, triangolare o ovale che può avere le dimensioni di una moneta oppure può allargarsi su tutto il dorso. Spesso l'eritema è accompagnato da febbre, cefalea, rigidità del collo, dolori muscolari e spossatezza.
Se non vengono curate in tempo, oltre metà delle vittime finiscono per accusare dolori e gonfiore alle articolazioni, sintomi che durano anche mesi. Il secondo stadio della malattia prevede complicanze neurologiche nonché dolori muscolari e ossei; sono possibili anche disturbi cardiaci che consistono in palpitazioni, blocco atrioventricolare sicché in alcuni casi può essere indispensabile uno stimolatore cardiaco.
Fino al 20 per cento dei pazienti che non riceve cure, sviluppa l'artrite cronica che provoca difficoltà a camminare. Più raramente, la malattia può influire sul sistema nervoso causando meningite asettica, radicoloneuriti, infiammazione delle radici nervose cervicali, acufeni e paralisi di Bell.
Nel terzo stadio della malattia un ristretto numero di pazienti soffre di perdita di memoria, instabilità comportamentale. Per le donne in stato di gravidanza, la malattia è ancora più pericolosa, perché l'infezione può essere trasmessa al nascituro e può aumentare il rischio di aborto spontaneo.
Fonte: quotidiano.net
Alcuni ricercatori, tra cui Michael Christopher Carroll, autore di “Lab 257: the disturbing story of the government secret Plum Island germ laboratory”, 2004, ipotizzano che il morbo di Lyme sia correlato ad esperimenti di laboratorio compiuti a Plum Island.
A proposito di questa isola scrive Chris Holly: “E’ noto che molti scienziati del Terzo Reich furono portati negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale con l’’Operazione Paperclip’. E’ anche risaputo che un manipolo di questi ricercatori lavorò in un laboratorio segreto dove furono eseguiti esperimenti immorali e pericolosi a Plum Island, non distante da Long Island, nello stato di New York. Questo laboratorio, ufficialmente un centro per il controllo delle patologie degli animali, fu gestito dal governo federale per molti anni. [1]
L’infame isola, che misura circa tre miglia di lunghezza ed un miglio di larghezza, era conosciuta dagli abitanti di Long Island come un qualcosa da cui stare lontano. Plum Island è stata chiamata in modo eloquente ‘Monster Island’. Il laboratorio - vi si compivano ricerche che portarono alla creazione di armi batteriologiche - fu chiuso alcuni anni addietro, ma ormai l’isola non poteva essere bonificata in modo da essere destinata a qualsiasi altro scopo. Essa è e rimarrà una macula sull'umanità.
Non basta: a pochi chilometri da Plum Island si trova Camp Hero, una base militare. Anch’essa è stata smantellata.
Oggi Long Island ospita un impianto H.A.A.R.P. solo a pochi chilometri di distanza da dove un tempo fervevano le atroci attività sopra citate”.
Carroll ritiene che non solo il morbo di Lyme, ma pure la febbre suina africana, l’encefalite spongiforme, il virus del Nilo occidentale etc. siano patologie che hanno trovato nei laboratori militari i ricettacoli per la manipolazione genetica dei patogeni ed i focolai della loro diffusione. In effetti i focolai più estesi del virus di Newcastle, che colpisce le anatre, del Lyme e della malattia del Nilo occidentale furono rilevati nelle adiacenze di centri medico-militari.
Non solo, Tedeschi, Giapponesi, Sovietici e Statunitensi, durante la Seconda guerra mondiale e nei decenni successivi, studiarono la possibilità di disseminare agenti patogeni a fini strategici. In alcune zone furono compiuti esperimenti in vivo, infettando intere comunità del tutto ignare. La terrificante Unità 731 (nipponica), dopo il conflitto mondiale, fu assorbita in strutture di “ricerca” negli Stati Uniti d’America. E’ arcinoto il caso della sifilide e della gonorrea propagate sui Guatelmatechi dal diabolico governo a stelle e strisce.
Dunque non ci sembra così peregrina l’ipotesi di Carroll anche alla luce di numerosi “progetti” della “Difesa” statunitense volti a disperdere “vaccini” sulla popolazione per controllarne il comportamento. Tali “piani” prevedono l’inoculazione mediante la rete idrica, veicoli ad hoc, gli insetti, gli alimenti e naturalmente… gli aerei.
[1] Tra gli scienziati nazionalsocialisti reclutati, ricordiamo Erich Traub che si occupava di sviluppare malattie trasmissibili attraverso gli insetti!
E’ stato recentemente pubblicato un articolo sul morbo di Lyme che riportiamo di seguito.
La malattia di Lyme o borreliosi, contro cui combattono Yolanda Foster e la sorella, Bella, (fotomodelle statunitensi, n.d.r.) come anche Avril Lavigne (pare, però, che la cantante sia, invece, affetta dal Morgellons, n.d.r.), è una malattia di origine batterica molto diffusa negli Stati Uniti (non è casuale, n.d.r.), che si può trasmettere con il morso delle zecche.
Il New York Times l'ha definita "la malattia infettiva che si diffonde più rapidamente negli Stati Uniti dopo l'A.I.D.S.", ma numerosi rapporti dimostrano che sta dilagando anche in Asia, Europa e Sud America.
In Italia la malattia di Lyme è presente soprattutto nel Carso, in Trentino ed in Liguria. In Europa è comune in Austria, Slovenia, Repubblica Ceca e Slovacchia.
Prende il nome dalla cittadina di Lyme, nel Connecticut, dove si verificò un'epidemia di questo male, segnalata a partire dal 1975, che si manifestò con un misterioso aumento dei casi di artrite, soprattutto infantile. L'artrite cominciava con eritemi cutanei sul torace, addome, dorso e natiche: gli arrossamenti si ingrandivano fino a raggiungere una dimensione variabile tra i 10 e i 50 cm, mal di testa e dolori articolari.
La malattia di Lyme è causata da un batterio spiraliforme, la Borrelia burgdorferi, chiamata così in onore al suo scopritore, Burgdorfer. E' un batterio che infesta le zecche le quali possono trasmetterlo all'uomo e agli animali. E' quindi facile da contrarre nelle zone boscose e ricche di cervi, l'habitat ideale per le zecche.
Il primo sintomo della malattia di Lyme in genere è un eritema cutaneo (noto come eritema cronico migrante o ECM) di piccole dimensioni. Nel giro di qualche giorno o settimana, la caratteristica macchia si estende fino a diventare un esantema circolare, triangolare o ovale che può avere le dimensioni di una moneta oppure può allargarsi su tutto il dorso. Spesso l'eritema è accompagnato da febbre, cefalea, rigidità del collo, dolori muscolari e spossatezza.
Se non vengono curate in tempo, oltre metà delle vittime finiscono per accusare dolori e gonfiore alle articolazioni, sintomi che durano anche mesi. Il secondo stadio della malattia prevede complicanze neurologiche nonché dolori muscolari e ossei; sono possibili anche disturbi cardiaci che consistono in palpitazioni, blocco atrioventricolare sicché in alcuni casi può essere indispensabile uno stimolatore cardiaco.
Fino al 20 per cento dei pazienti che non riceve cure, sviluppa l'artrite cronica che provoca difficoltà a camminare. Più raramente, la malattia può influire sul sistema nervoso causando meningite asettica, radicoloneuriti, infiammazione delle radici nervose cervicali, acufeni e paralisi di Bell.
Nel terzo stadio della malattia un ristretto numero di pazienti soffre di perdita di memoria, instabilità comportamentale. Per le donne in stato di gravidanza, la malattia è ancora più pericolosa, perché l'infezione può essere trasmessa al nascituro e può aumentare il rischio di aborto spontaneo.
Fonte: quotidiano.net
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