Visualizzazione post con etichetta cambiamento climatico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cambiamento climatico. Mostra tutti i post

lunedì 10 agosto 2026

L'Inganno climatico tra geologia e potere

La percezione umana è, per sua natura, prigioniera della brevità. Tendiamo a misurare il mondo ed i suoi mutamenti in base alla durata della nostra vita o, nel migliore dei casi, attraverso la memoria di un paio di generazioni, considerando "normale" solo ciò che abbiamo osservato negli ultimi decenni. Quando oggi si parla di cambiamento climatico, la nostra attenzione viene calamitata quasi esclusivamente sui dati registrati dall'inizio dell'era industriale. Ma quanto è realmente rappresentativa questa minuscola finestra temporale se confrontata con l'immensa cronologia del nostro pianeta?

Siamo abituati a scrutare il clima attraverso il buco della serratura degli ultimi due secoli, spesso ignorando le ciclopiche trasformazioni che hanno modellato la Terra per milioni di anni. Vi siete mai chiesti quale fosse la reale "normalità" termica del pianeta prima della comparsa dell'uomo? La risposta, custodita nei sedimenti oceanici e nelle rocce, suggerisce che l’equilibrio climatico attuale non sia la regola, bensì un’eccezione straordinaria e transitoria.

Il Passato "bollente": quando la Terra non aveva ghiacci

Se avessimo la possibilità di viaggiare indietro nel tempo fino al periodo compreso tra il Paleocene e l'Eocene (tra 66 e 35 milioni di anni fa), faticheremmo a riconoscere la nostra casa. I dati geoclimatici indicano che in quell'epoca la Terra era una vera e propria "serra" globale, un mondo radicalmente diverso da quello attuale. La temperatura media globale (GMST) non era solo lievemente superiore ai parametri odierni: superava stabilmente i 20°C, toccando picchi di calore radiante estremo.

In questa fase di "Hothouse", la caratteristica più sconvolgente per un osservatore moderno sarebbe stata l'assenza totale di calotte glaciali ai poli. Laddove oggi il ghiaccio perenne definisce i confini del mondo abitabile, un tempo fiorivano ecosistemi rigogliosi. Per il lettore contemporaneo, che percepisce lo scioglimento dei ghiacciai come un evento catastrofico e senza precedenti, scoprire che la Terra è stata priva di ghiacci per decine di milioni di anni impone un cambio di paradigma. Quel mondo dominato dal calore è stato la norma geologica per un tempo infinitamente più lungo rispetto all'attuale configurazione glaciale.

Nella divulgazione scientifica moderna, la scelta della scala temporale altera drasticamente la percezione della realtà. È quello che in analisi geoclimatica definiamo bias di campionamento temporale. Se osserviamo un grafico relativo agli ultimi 170 anni, vediamo una curva che schizza verso l'alto con un'impennata verticale e allarmante. Tuttavia, se inseriamo quegli stessi dati nel contesto dei 65-66 milioni di anni, quel picco si ridimensiona in una prospettiva molto più ampia. A livello geologico quei dati parziali sono un'insignificante punta di spillo!

Quella che oggi ci appare come una salita inarrestabile, analizzata su scala geologica, diventa una minuscola fluttuazione alla fine di una lunga discesa. Gli ultimi 170 anni di misurazioni strumentali rappresentano una frazione temporale quasi irrilevante, rispetto alla variabilità naturale del sistema Terra.

Visualizzare solo gli ultimi due secoli significa ignorare che il pianeta ha attraversato oscillazioni termiche ben più violente e repentine molto prima che l'attività umana potesse minimamente influenzare l'atmosfera.

La lunga discesa: 30 milioni di anni di raffreddamento

Contrariamente alla narrazione di un pianeta in costante riscaldamento, la prospettiva di lungo termine rivela che viviamo in un'era di progressivo e profondo raffreddamento. A partire da circa 35 milioni di anni fa, la Terra ha iniziato una lenta ma inesorabile discesa termica, un processo durato oltre trenta milioni di anni che ha trasformato il volto del globo.

Il punto di svolta cruciale è avvenuto al limite tra Eocene e Oligocene, circa 33,9 milioni di anni fa. In questo momento della storia geologica, il calo dei livelli di anidride carbonica (CO2) atmosferica ha innescato la formazione delle prime calotte glaciali stabili in Antartide. Il pianeta è passato gradualmente dallo stato di "Hothouse" a quello di "Icehouse". Questa transizione dimostra come il clima sia un sistema dinamico governato da cicli di scala immensa, dove la tendenza dominante degli ultimi milioni di anni è stata, paradossalmente, la perdita di calore.

Il miracolo dell'Olocene e la nascita della Civiltà

Se allarghiamo lo sguardo agli ultimi 5 milioni di anni, notiamo che il clima è entrato in una fase di estrema instabilità, caratterizzata da violente oscillazioni tra ere glaciali e brevi periodi interglaciali. In questa cronologia turbolenta, gli ultimi 10.000 anni, l'epoca nota come Olocene, rappresentano un'anomalia di eccezionale valore.

L'Olocene non è solo una "tregua" meteorologica; è una fase di stabilità mite che rappresenta un picco interglaciale isolato all'interno di un'era che geologicamente rimane una "Icehouse". È stata proprio questa insolita stabilità a permettere l'invenzione dell'agricoltura e lo sviluppo della civiltà umana. Senza questa finestra di calma termica, la nostra specie sarebbe ancora impegnata nella pura sopravvivenza nomade. Riflettere su questo dato evidenzia la fragilità dell'equilibrio su cui poggiamo: la nostra intera storia si è svolta in un momento climatico che, su scala geologica, è l'eccezione, non la regola.

Il legame tra CO2 e temperatura: una storia scritta nelle rocce

Il legame tra i gas serra e la temperatura globale è una costante scritta nella pietra. Analizzando i dati, emerge una correlazione storica inequivocabile: i periodi di massimo calore radiante corrispondono a concentrazioni atmosferiche di CO2 che oggi definiremmo inimmaginabili.

Nel passato remoto, abbiamo toccato picchi di anidride carbonica superiori ai 1600 ppm (parti per milione). A tali livelli corrispondeva un'anomalia termica spaventosa: una variazione della temperatura media globale (ΔGMST) di +13,6 K rispetto ai livelli preindustriali. Mentre oggi il dibattito politico si infiamma per variazioni di frazioni di grado, la geoclimatologia ci ricorda che il "termostato" del pianeta ha già sperimentato scenari estremi, portando a temperature globali talmente elevate da rendere i poli zone temperate e rigogliose. Questi dati dimostrano che, sebbene i livelli odierni siano oggetto di contesa, la Terra ha già gestito concentrazioni di CO2 e temperature di gran lunga superiori a quelle attuali.

Concludendo...

Adottare una prospettiva geologica non significa negare le sfide del presente, ma ricollocarle nella giusta dimensione.

Mentre ci interroghiamo sul destino del clima nei prossimi decenni ed imputiamo erroneamaente la causa alle nostre attività, dovremmo invece fermarci a considerare una verità difficile da ingoiare: i dati generali in nostro possesso esplicano perfettamente la reale situazione che attualmente stiamo subendo: non esiste alcun "riscaldamento globale antropico". Piuttosto assistiamo ad una modifica artificiale del tempo, per scopi politici (per avvalorare la tesi del cambiamento climatico e spillare così altro denaro alle popolazioni) nonché per sisigenze militari. Si tratta di un vile inganno e quando l'umanità ne sarà consapevole, temo sarà troppo tardi.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 29 maggio 2026

Valori termici e precipitazioni in Liguria negli ultimi decenni: una singolare anomalia

Sia l’insegnamento di Scienze sia quello di Storia e Geografia nel biennio degli istituti superiori comprendono una parte destinata allo studio del ciclo dell’acqua. E’ tema alla base della cultura generale, come gli altri processi: il ciclo del carbonio e quello dell’azoto. Il ciclo dell’acqua implica, tra le altre cose, che la crescita delle temperature è direttamente proporzionale all’incremento delle precipitazioni medie. Temperature più elevate significano più evaporazione ed una maggiore evaporazione consuona o dovrebbe consuonare con un aumento degli accumuli idrici.

In Fisica, questo fenomeno è regolato dall’equazione di Clausius-Clapeyron: essa stabilisce che, per ogni grado Celsius di aumento della temperatura, l’atmosfera può trattenere circa il 7% in più di vapore acqueo.

Nondimeno, analizzando i dati forniti dall’ARPAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure), possiamo notare che questa proporzionalità non è rispettata. Anzi la quasi sovrapponibilità delle linee indicanti i valori è sostituita da un andamento chiastico dei tracciati.

Dal 1965 ad oggi, i valori termici annuali in Liguria sono cresciuti di circa +1,4° C/+1,6 °C. Questo riscaldamento ha alterato in modo significativo soprattutto il microclima costiero, dove si registra oggi un incremento lineare delle “notti tropicali” - con minime stabilmente superiori ai 20° C - ed un sensibile surriscaldamento del Mar Ligure, le cui temperature superficiali estive lambiscono ormai i 29-30° C.

Sul fronte delle precipitazioni, il bilancio idrico complessivo mostra, invece, un’inattesa contrazione, quantificabile in una media del 10-15 per cento, per quanto concerne i volumi idrici annuali, in più con una forte polarizzazione geografica – il Ponente ligure è più arido rispetto al Levante - nonché cronologica. La diminuzione considerata nel lungo periodo è di circa il 21-22 per cento.

Infine la stima dei dati e delle loro oscillazioni nel corso degli ultimi decennî permette d’individuare due aspetti critici: l’anomala diminuzione delle precipitazioni ed il crollo dei giorni piovosi con temporali, rovesci ed acquazzoni che si sono concentrati in eventi brevi, rari e di eccezionale intensità. E’ una tendenza che contraddice le leggi fisiche sottese al ciclo idrico, dunque ai fenomeni concatenati e noti come evaporazione-traspirazione, condensazione, precipitazione. Sono irregolarità che si spiegano solo adottando il metodo scientifico, il cui presupposto è l’osservazione.

Studio di P. F. C. per Tanker Enemy

Di seguito il grafico esplicativo. Clicca sull'immagine per ingrandirla.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 16 luglio 2025

Verso una nuova mini era glaciale

Già nel 2017 fummo lungimiranti, avvisando di un possibile imminente periodo in cui le temperature globali sarebbero state più basse, in concomitanza con una diminuita attività solare, il minimo di Maunder, un fenomeno che si ripete ogni undici anni circa in cui la nostra stella produce poche macchie.

Rinfreschiamo quindi la memoria contro i falsi allarmismi su un inesistente riscaldamento climatico che sarebbe dovuto al biossido di carbonio che è, invece, il gas della vita. Intendiamoci, le anomalie meteorologiche sono reali, ma vanno addebitate “in toto” alle micidiali attività di geoingegneria militare.

In effetti, lo abbiamo verificato in più occasioni: ogni volta in cui il traffico aereo civile subisce un qualche blocco (come nella prima decade di luglio 2025), anche di poche ore, i valori termici si riducono, nel cielo si vedono soffici e vaporose nuvole, il sole splende senza accecare né scottare, ritornano le piogge ed il cielo assume nuovamente la sua naturale colorazione blu cobalto. Ciò significa che il riscaldamento globale, ora definito furbescamente “cambiamento climatico”, è determinato SOLO dagli aerei.

Per motivi su cui qui non ci soffermiamo, ad esempio, il giorno 8 luglio 2025, gran parte del traffico aereo civile non è stato autorizzato a volare nei cieli italiani a bassa quota, per cui l’afa e la nebbia sono sparite, mentre sono ricomparsi i cumuli di alta pressione. Ciò dimostra - una volta di più - che il cosiddetto “cambiamento climatico” è dovuto alle migliaia di velivoli (cargo e passeggeri, in qualche raro caso sono unità militari) che, attraversando in lungo ed in largo la bassa troposfera, impediscono la formazione di nubi e causano l’incremento artificiale delle temperature, impedendo altresì le piogge. Il tutto avviene, diffondendo composti tossici e nocivi per gli ecosistemi e gli esseri viventi. Rammentiamo che le celle temporalesche autorigeneranti non esistevano trent’anni fa. Un tempo si scatenavano i temporali di calore, che portavano refrigerio e non generavano grandine distruttiva.

Quindi, quando subite danni, non prendetevela con il povero lavoratore che usa un furgone euro 4 o con chi d’inverno accende la stufa, ma con coloro che finanziano la geoingegneria clandestina con i denari dei contribuenti, tartassati e vessati in ogni modo da un sistema criminale.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 18 dicembre 2023

John Clauser: "Il cambiamento climatico non esiste. Sono le nubi che regolano la temperatura della Terra"

LE NUBI DETERMINANO IL BILANCIAMENTO DELLE TEMPERATURE SULLA TERRA. ECCO PERCHE' CON LE SCIE CHIMICHE MIRANO A DISSOLVERLE

Con le operazioni di geoingegneria clandestina si mira ad eliminare la nuvolosità naturale, al fine di facilitare le comunicazioni via etere, in alta frequenza, poiché queste non vanno d'accordo con l'acqua contenuta nelle nuvole. La riduzione della copertura nuvolosa naturale, ovviamente, interferisce pesantemente sul ciclo dell'acqua (riduzione delle precipitazioni e desertificazione), ma ha un'altra conseguenza: interferisce con il bilanciamento delle temperature e quindi determina il riscaldamento della Terra. L'incremento delle temperature (localizzato) va dunque ricercato nelle attività di aerosol - condotte per mezzo di velivoli commerciali in gran parte - e non nell'ipotetico e mai dimostrato aumento dei gas serra.

A conferma di quanto sin qui scritto, oltre le dichiarazioni dei fisici Franco Prodi, Carlo Rubbia ed Antonino Zichichi, ora si aggiungono anche le asserzioni del Dr. John Clauser, anche lui fisico. Costoro confermano che le temperature del nostro pianeta sono direttamente dipendenti, oltre che dal ciclo solare, anche e soprattutto dalla presenza delle nubi, che funzionano come una sorta di termostato, riflettendo la luce del sole. Ne concludiamo che la geoingegneria clandestina incontra l'interesse sia dei militari sia dei truffatori che presiedono agli accordi dell'IPCC (che non considerano le nubi) e che, insieme al WEF (World Economic Forum), alla UE ed ai Governi marionetta dei singoli Stati, ha lo scopo unico di azzerare la nostra civiltà con la scusa di un inesistente cambiamento climatico di origine antropica.

John Clauser, premio Nobel per la Fisica 2022. Ecco il sunto della sua intervista.

- La grande notizia è che non esiste una vera crisi climatica.
- La C02 e il metano hanno un effetto trascurabile sul clima.
- La Terra ha le nuvole e non possiamo ignorarlo. Io sostengo che ogni tipo di nuvola fornisce automaticamente un meccanismo termostatico di riflettività della luce solare che controlla fortemente il clima e la temperatura della Terra. L'IPCC afferma di essere certa che il meccanismo dominante sia quello della C02 ma io affermo che è assurdo.
- Non c'è cambiamento climatico e certamente non sono convinto ci sia un collegamento con la frequenza degli eventi meteorologici estremi, il cui aumento è trascurabile.
- La terra probabilmente non si sta neppure riscaldando. Tutta la cronologia delle temperature è molto sospetta, il modo in cui è stata gestita è sospetto, ma comunque, qualunque cosa accada, non è dovuta alla presenza di C02 o metano nell'atmosfera.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 3 giugno 2023

Il Professor Carlo Rubbia sull'inesistente "cambiamento climatico da CO2"

Io guardo i fatti. Il fatto è che la temperatura media della Terra, negli ultimi 15 anni, non è aumentata, ma diminuita”. [ VIDEO ]

Il Prof. Carlo Rubbia è un fisico ed accademico italiano, vincitore del premio Nobel per la Fisica nel 1984. “Sono una persona che ha lavorato almeno un quarto di secolo sulla questione dell’energia nei vari aspetti, quindi conosco le cose con grande chiarezza".

Vorrei esprimere alcuni concetti rapidamente anche, perché i tempi sono brevi. La prima osservazione è che il clima della Terra é sempre cambiato. Oggi noi pensiamo (in un certo senso, probabilmente, in maniera falsa) che, se teniamo il biossido di carbonio sotto controllo, il clima della Terra resterà invariato. Questo non è assolutamente vero.

Vorrei ricordare che durante il periodo dell’ultimo milione di anni Gaia è stata dominata da periodi di glaciazione in cui la temperatura media era di meno 10 gradi, tranne brevissimi periodi, in cui ci fu la temperatura che è quella di oggi. L’ultimo fu 10.000 anni fa, quando cominciò il cambiamento con l’agricoltura, lo sviluppo eccetera, che è la base di tutta la nostra civilizzazione di oggi.

Negli ultimi 2.000 anni, ad esempio, la temperatura della Terra è cambiata profondamente. Ai tempi dei Romani, Annibale valicò le Alpi con gli elefanti per venire in Italia. Oggi non ci potrebbe venire, perché la temperatura è inferiore a quella che era ai tempi dei Romani. Quindi, oggi gli elefanti non potrebbero attraversare la zona dove passò allora l'esercito cartaginese.

Nel Medioevo si verificò una piccola glaciazione. Poi, intorno all’anno 1000 si ebbe un aumento di temperatura simile a quello dei tempi dei Romani. Ricordiamo che nel periodo delle Guerre puniche, la temperatura era più alta di quella di oggi. Poi subentrò una mini-glaciazione, durante i secoli XVI e XVII (collegata al Minimo di Maunder: nel XVII secolo il Tamigi ghiacciò e vi si poteva pattinare, ma anche nel V secolo d.C. le temperature erano crollate. Ci rammenta lo storico Ammiano Marcellino che alcuni popoli germanici poterono penetrare agevolmente in Gallia, giacché l'acqua del Reno si era trasformata in una lastra di ghiaccio, n.d.r.). Ad esempio, i Normanni dovettero affrontare degli enormi problemi di sopravvivenza a causa di questa mini-glaciazione, che si palesò con cambiamenti di temperatura sostanziali.

Se restiamo nel periodo degli ultimi 100 anni, sono occorsi cambiamenti climatici notevoli, che sono avvenuti ben prima dell’effetto antropogenico, dell’effetto serra e così via. Per esempio, negli anni Quaranta del XX secolo, si assistette ad una variazione sostanziale. La presenza dell’uomo ha probabilmente introdotto ulteriori cambiamenti. Non dimentichiamo che quando sono nato io, la popolazione della Terra era 3,7 volte inferiore a quella di oggi. Nella mia vita il consumo energetico primario è aumentato di 11 volte.

Per quanto riguarda il comportamento del pianeta, questo ha avuto effetti molto strani e contraddittori (dovuti all'attività solare ed alla geoingegneria illegale, n.d.r. Si veda il saggio "Attacco dal cielo: geoingegneria clandestina ed altri crimini governativi", 2021, dove sono chiarite tutte le anomalie del meteo e del clima, manifestatesi nell'ultimo mezzo secolo). Vorrei ricordare, ad esempio, che dal 2000 al 2014, la temperatura della Terra non è aumentata: essa è diminuita di 0,2 gradi e noi non abbiamo osservato negli ultimi 15 anni alcun cambiamento climatico di una certa dimensione. Questo è un fatto di cui tutti voi dovete rendervi conto, perché non siamo di fronte ad un’esplosione dei valori termici: la temperatura è aumentata fino al 2000; da quel momento siamo rimasti costanti, anzi siamo scesi di 0,2 gradi.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 10 dicembre 2022

A causa della ridotta attività solare è imminente una mini-era glaciale?

La vita sulla Terra è sempre stata dipendente dalle condizioni del Sole, quindi gli scienziati dedicano molto tempo allo studio della sua attività. Un recente annuncio degli scienziati solari suggerisce che il Sole potrebbe presto entrare in un periodo di significativa riduzione dell'attività, che potrebbe causare una mini-era glaciale entro il 2030.

Queste previsioni sono state annunciate al National Astronomy Meeting di Llandudno, nel Galles, quindi non è stato ancora possibile valutare la ricerca. Tuttavia la professoressa Valentina Zharkova dell'Università della Northumbria, che ha fatto questo annuncio, afferma che i risultati provengono da un modello computerizzato di macchie solari che ha fatto "previsioni accurate senza precedenti", come riportato dalla testata The Telegraph.

Il modello ha dimostrato di avere una precisione del 97% nella mappatura dei cicli passati delle macchie solari, usando i dati dei cicli solari dal 1976 al 2008. Se questa affidabilità continua, allora il modello ha anche alcune previsioni allarmanti per il futuro: una mini-era glaciale intorno al 2030.

Per ottenere questi risultati, gli scienziati hanno mappato il movimento del fluido solare che si muove in cicli di circa 11 anni, che corrispondono ai cicli meteorologici sulla Terra. Intorno all'anno 2022 (denominato ciclo 25), una coppia di onde si sposterà verso gli emisferi settentrionale e meridionale del Sole, perdendo lentamente la sincronia e riducendo l'attività solare e quindi il nostro clima caldo.

"Nel ciclo 26, le due onde si rispecchiano esattamente l'una nell'altra, raggiungendo un picco nello stesso momento ma in emisferi opposti del Sole. La loro interazione sarà dirompente o si annulleranno quasi a vicenda. Prevediamo che ciò porterà alle proprietà di un 'minimo di Maunder'", ha detto Zharkova.
Il minimo di Maunder è stato un periodo di 70 anni tra il 1645 e il 1715. Il Sole produsse a malapena macchie solari e la Terra visse una fase di raffreddamento. Alcune regioni dell'Europa settentrionale e degli Stati Uniti ebbero inverni insolitamente freddi. Il fiume Tamigi, che scorre attraverso Londra, gelò persino per sette settimane ed era percorribile a piedi. La superficie era così stabile che i residenti potevano persino organizzare "fiere del gelo" sul ghiaccio.

Le macchie solari sono regioni relativamente "fredde" del Sole che appaiono più scure quando sono fotografate. Sono più fredde del resto del Sole, ma sono ancora intorno ai 4500 K (4200ºC, 7600ºF). Sono causati da una concentrazione di intenso campo magnetico proveniente dal Sole. Questo inibisce e reindirizza il flusso di materia calda verso quella regione e la rende più scura, ciò che chiamiamo macchie solari.

Le macchie solari durano da 1 a 100 giorni, durante i quali ruotano attorno al Sole, seguendo il flusso del fluido solare. Le macchie solari attraversano cicli di intensità e scarsità basati sul movimento dei cicli fluidi. Ci sono due onde principali che sono leggermente sfalsate nel tempo, producendo periodi di massima e minima attività solare.

"In effetti, quando le onde sono approssimativamente in fase, possono mostrare una forte interazione o risonanza e abbiamo una forte attività solare", ha spiegato Zharkova.

"Quando sono fuori fase, abbiamo i minimi solari. Quando c'è una completa separazione di fase, abbiamo le condizioni viste per l'ultima volta durante il minimo di Maunder, 370 anni fa".

Fonte: Iflscience.com

Articolo correlato: Il Sole si sta "spegnendo": verso un nuovo Minimo di Maunder

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 14 luglio 2019

Tre segnalazioni bibliografiche



Diamo conto di tre pubblicazioni inerenti al tema della geoingegneria clandestina alias "scie chimiche". Sono volumi di notevole interesse e spessore.

M. Giaccio, Il climatismo: una nuova ideologia

Non esistono dati che provino una correlazione statisticamente significativa fra l'aumento della produzione di anidride carbonica di origine antropica (meno del 5% di quella naturalmente presente nell'atmosfera - si ricordi che il biossido di carbonio costituisce solo lo 0,07 per cento dei gas atmosferici) e il riscaldamento globale. L'aumento di temperatura, stimato in 0,8 °C negli ultimi 170 anni, è probabilmente legato all'attuale fase geologica di deglaciazione e quindi è di origine naturale. Se si esaminano le procedure con le quali vengono prodotti i rapporti dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), si comprende facilmente che non sono documenti scientifici ma "istruzioni politiche". Una delle conseguenze dell'applicazione del protocollo di Kyoto, basato su una non provata responsabilità umana, è stata la creazione di un mercato finanziario (quello legato ai certificati dei crediti di biossido di carbonio) che ha assunto tutte le forme tipiche di detto mercato ed ha fornito agli speculatori ed ai truffatori un aggiuntivo strumento di speculazione e di frode. Le analogie fra l'attuale sistema dell'IPCC e quello che fu il Club di Roma del 1971 sono impressionanti. Hanno in comune, fra l'altro, l'attribuzione all'uomo di una catastrofe incombente ma non ineluttabile, in quanto l'uomo è ancora in tempo per riprendere il controllo del suo destino, modificando i suoi comportamenti. Hanno in comune l'idea che tutta la Terra è un organismo stazionario e che soltanto l'uomo è in grado di far mutare questo stato idilliaco del pianeta. Probabilmente il "climatismo" è uno strumento per eseguire prove generali per un governo globale, ovviamente monocratico e non sussidiario.

Weatherwar101, No natural weather: introduction to geoengineering 101, 2014 (con una prefazione a cura di S. Smallstorm)

C'era una volta in cui, in tutto il mondo si vedevano soffici nuvole bianche in un cielo blu. Oggi vediamo linee e strisce bianche e molti di noi, in parecchi paesi, vivono sotto uno strato di foschia bianca. I bambini non sanno come siano le nuvole reali. Vi ricordate i cirri d'alta quota, piumati e bianchi, composti da cristalli di ghiaccio? Non si vedono cirri veri da almeno quindici anni. Quello che si può osservare oggigiorno è ciò che la N.A.S.A. chiama "cirri artificiali" o "cirri creati dagli aerei", un'effettiva ammissione di qualcosa di innaturale.

"No natural weather" è un testo ben scritto sulla modifica dei fenomeni meteorologici e su molto altro, concepito per i neofiti, ma anche pieno di spiegazioni e chiarimenti che si aggiungeranno alle conoscenze di coloro che già hanno contezza del problema. E' un testo che ci permette di apprendere che il pianeta è alterato in modo tale che forse non potrà riprendersi. E' tempo di dar voce al nostro potere collettivo, ma prima bisogna condividere le informazioni.

E. Freeland, Under an Ionized Sky: From Chemtrails to Space Fence Lockdown, 2018

È difficile credere che il nostro pianeta sia stato trasformato in un'arma davanti ai nostri occhi, ma è esattamente quello che è successo. Innanzitutto, siamo stati sedotti dalle comodità e dai "vantaggi" di un mondo wireless; quindi, la sperimentazione atmosferica occultata dietro la frode dei "cambiamenti climatici" dovuti al biossido di carbonio, ha trasformato l'aria che respiriamo in un'antenna. Ora, la geoingegneria a cui siamo sottoposti da alcuni decenni è diventata qualcosa di abnormemente normale, mentre una sorta di "recinzione spaziale" sta per essere costruita attorno e dentro di noi. E' questa l'età spaziale che ci hanno promesso?

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 2 marzo 2016

Di Caprio e le capre: un altro finto ecologista



"Il cambiamento climatico è una realtà e sta avvenendo ora. È la minaccia più urgente del nostro pianeta. Dobbiamo sostenere i leader del mondo che non parlano in nome delle grandi corporazioni e delle multinazionali, ma in nome dell'umanità, delle popolazioni indigene nel mondo, dei milioni e milioni di diseredati che sono i più colpiti".

Queste sono le scempiaggini pronunciate da Leonardo Di Caprio dopo aver ricevuto l’Oscar come attore protagonista per il solito filmaccio hollywoodiano.

Purtroppo Leonardo Di Caprio, in buona o cattiva fede, inanella affermazioni oltremodo ridicole: dovremmo sostenere chi? soggetti come Obama, Putin, la Merkel, Hollande, Tsipras, Renzi, Cameron, Papa Francesco e compagnia starnazzante? Di Caprio ed altri appartenenti al mondo dello spettacolo e della musica, celebrità più o meno talentuose, purtroppo sono strumentalizzati dal sistema per veicolare messaggi distorti, per diffondere il “pensiero unico” utile ad addomesticare le masse.

In breve, Di Caprio è stato assoldato per propagandare la versione di regime che vuole nascondere la geoingegneria clandestina, addebitando le pazzie del tempo ai fantomatici "cambiamenti climatici” indotti dall’emissione in atmosfera di CO2. Assistiamo ad una martellante, subdola propaganda per convincere il volgo che la geoingegneria, prima o poi, sarà l'unico modo per "salvare" Gaia. E' un espediente per legalizzare azioni illegali e renderle accette al popolo-bue.

Il Di Caprio-pensiero non solo combacia con la più bieca disinformazione, con gli sproloqui pseudo-scientifici sul clima, ma assurge ad apoteosi dell’idiozia nel momento in cui sprona l’opinione pubblica ad affiancare i “politici”: dobbiamo forse credere che costoro abbiano a cuore il destino del pianeta e dei popoli, dei derelitti per giunta, invece di essere rosi dalla bramosia di denaro e potere? Dobbiamo forse aderire alle iniziative “umanitarie” delle fondazioni create da George Soros, da Bill e Melinda Gates? Sono iniziative di controllo, anzi di sfoltimento demografico, attuate tramite le vaccinazioni, la deliberata contaminazione del cibo e dell’ambiente. Gli apparati politici, in realtà comitati d’affari e cosche mafiose, sono tutt’uno con il complesso industriale e militare, con i potentati più o meno occulti. Una buona volta: il cosiddetto "cambiamento climatico" non esiste! E' il cavallo di Troia per spillarci altri quattrini con balzelli come la carbon tax e serve ad occultare le reali cause dei disastri meteo degli ultimi anni e cioé le conseguenze delle operazioni di geoingegneria clandestina.

Vogliamo concludere con un’esortazione: Leonardo, cercati un altro uditorio! Neanche le capre, animali molto intelligenti, hanno più la pazienza di dar retta a certe corbellerie.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.




La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...