venerdì 14 marzo 2008

Scie chimiche su Voyager

Il 19 marzo 2008, su RAI 2, alle ore 21:00, la nota trasmissione Voyager, condotta da Roberto Giacobbo, affronterà lo scottante tema delle scie chimiche. Tra gli intervistati Rosario Marcianò (Straker).

Il promo non ufficiale.

Colgo l'occasione per ringraziare lo staff di Voyager che ha mostrato interesse per la questione "chemtrails".

Blu (articolo di Giovanna)

Vivendo ogni giorno, in un spicchio di Natura personale, osservo. Ogni mattina mi alzo, sperando sia sempre un giorno migliore, migliore del giorno prima, ma è un’ illusione!

Tutto sembra finto, ovattato: è come se la Natura che ho attorno a me, si facesse la stessa domanda che mi pongo io: “E adesso?”

Non è vero che il clima è cambiato e che si è alterato fino ad oggi: il clima l’hanno fatto cambiare e giornalmente è in evoluzione. Senza l’intervento dell’uomo, avremmo bellissime giornate con il cielo blu, il sole caldo e tutta la Natura gioiosa. Gli uccellini felici troverebbero più cibo e potrebbero allevare meglio i loro piccoli.

Spero ogni giorno e attendo che mi venga a trovare una piccola ape, prodigio di ingegneria in miniatura.

Il vestito della Natura in questo momento è il verde dell’erba nuova con il giallo della miriade di fiorellini del trifoglio, mentre dove abitavo io, (sempre in Liguria e precisamente sul Colle di Cadibona), i fiorellini del trifoglio erano tutti rosa: strano… vero?

Solo così si capisce la biodiversità.

C’è il rosa dei fiori di pesco, il rosa tenue del prugno selvatico: tutti gli alberi attendono i loro impollinatori per poi dare i loro frutti.

Mi vengono a trovare molti uccellini e tortore: c’è un uccellino dalla lunga coda, che sembra una ballerina e, quando cammina, è come se danzasse. Ammiro le eleganti gazze con il loro frac nero e la camicia bianca; pettirossi che vengono a rubare, sotto la finestra della mia cucina, le crocchette dei gatti di cui sono ghiotti, anche se non sono salutari. Li osservo e mi meraviglio del prodigio della Natura, sia animale sia vegetale.

La Natura ci dà tutto ciò di cui abbiamo bisogno, senza tanti studi e tecnologia: mi accorgo di quanto è stupido l’uomo e piccolo, in confronto al creato, di cui dovrebbe avere timore, invece di volerlo soggiogare, dominando chi esiste da prima di noi!

Ho vagato, con il mio pensiero, tornando sui vestiti della Natura: il manto viola delle margherite fiorite sotto al mio terrazzo ed il rosso delle camelie... una tavolozza di colori, folate di profumi di fiori, portate da una brezza leggera, il canto dei passeri e timidamente il cri cri di qualche grillo. Come si fa a non amare tutto ciò?

Dipinto questo quadro, immaginabile ai tuoi occhi, manca ancora il cielo, un cielo malato perché così lo vuole l’uomo. E’ irreale, offuscato da nubi artificiali, anche se, a sprazzi, fa capolino quello che si nasconde sotto alle nubi: il cielo blu, l'originale!

E’ come se, su un quadro, tu grattassi la pittura e sotto apparisse un’altra immagine: in questo caso il cielo vero.

No, io non dipingerò una cosa non vera: io dipingerò un cielo che da, quando sono nata, ho sempre veduto perché voglio sia così e spero che vinca lui, perché è lui il padrone, perché è così che deve essere!

Non menziono le scie, perché sporcherei il mio racconto: loro, le scie sono l’ospite inatteso e malvagio della Natura.

Anzi, amici miei, volete condividere con me tutto ciò, vedere dal vivo quel quadro dipinto dal pennello della Natura che io ho descritto a parole? Venite a trovarci: me e la Natura!



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Intervista della Staninger sul Morgellons

Il giorno 8 marzo scorso è andata in onda un'intervista radiofonica rilasciata dalla Dottoressa Hildegarde Staninger alla Dottoressa Kolb ed al Dottor Raynor. L'intervista verte sul Morgellons, le nanotecnologie ed il Project opaline, un'iniziativa dovuta alla tossicologa californiana.

Ascolta qui il contributo.


Radio Interview from Saturday, March 8, 2008 - Susan Kolb, MD, F.A.C.S. from Georgia who treats Morgellons victims and is a specialist in removing silicone implants. - Interviews Dr. Hildegarde Staninger ( www.staningerreport.com ) regarding Morgellons, Nanotechnology and a recent study... Nano.

Listen the interview here.


Temple Of Health


The Temple of Health Radio Show is brought to you by Millennium Healthcare and Plastikos Plastic and Reconstructive Surgery. We are committed to community education on available health alternatives, new scientific breakthroughs and spiritual medicine. Through our live Saturday morning show we bring the audience a personalized educational experience with leading authors, national and local experts. Tune in and turn on every week for an enlightened look at the world around you. For more on the show and our upcoming guests check out the Bios page.

BIO:

Susan E. Kolb, M.D., F.A.C.S.

Susan E. Kolb, M.D., F.A.C.S. graduated from Johns Hopkins University and received her medical degree from Washington University School of Medicine. She completed her post-graduate education in plastic surgery and general surgery at Wilford Hall Medical Center. Specializing in plastic and reconstructive surgery, Dr. Kolb has been certified by the American Board of Plastic Surgery since 1985 and is a founding diplomat of the American Board of Holistic Medicine. She is a member of the American Society of Plastic and Reconstructive Surgeons, American Holistic Medical Association and a Fellow of the American College of Surgeons.

Dr. Kolb has been in private practice in the Atlanta area since 1988 and has become a leading international authority on Silicone and Saline Breast Implant Disease, developing an immune and detoxification protocol for this patient base. Dr. Kolb is a recognized authority on energy healing and spiritual medicine as well as one of Atlanta's leading plastic surgeons. She incorporates holistic, spiritual, Traditional Chinese Medicine and the teachings of ancient healers into her modern surgery practice.

Saturday March 8, 2008

Dr. Kolb and Dr. Raynor will be interviewing Dr. Hildegarde Staninger regarding Morgellons and Dr. Staninger's work with Project-Opaline.

mercoledì 12 marzo 2008

Il litio nelle scie chimiche

La scienziata statunitense Rosalie Bertell ha potuto stabilire che, con le scie chimiche, è diffuso, insieme con molti altri elementi, anche il litio. Il litio è un metallo alcalino, bianco-argenteo, duttile e molle, elettropositivo che si comporta da energico riducente.(1) E' l'elemento solido più leggero a temperatura ordinaria. Reagisce con l'acqua, formando idrossido di litio (LiOH) ed idrogeno (H). Abbastanza diffuso in natura, ma sempre in piccole quantità, si trova spesso associato a sodio ed a potassio in molti fosfati, silicati e nelle ceneri di parecchie piante. Basse percentuali di litio migliorano le caratteristiche meccaniche di alcune leghe.

A causa del suo calore specifico (il più alto tra i solidi), il litio è usato in applicazioni per il trasferimento di calore. È inoltre un importante materiale anodico delle batterie, grazie al suo alto potenziale elettrochimico. Consideriamo alcuni usi dei composti di litio. Il cloruro di litio ed il bromuro di litio sono altamente igroscopici e frequentemente usati come essiccanti.(2) Il perossido di litio è impiegato per estrarre il biossido di carbonio dall'aria e rilasciare ossigeno nelle navicelle spaziali e nei sottomarini. L'idruro di litio può essere usato come accumulatore termico nelle batterie a fissione spontanea per applicazioni su cuore artificiale.

Nell'articolo Che cosa sono veramente le scie chimiche, Carolin Williams Palit ricorda che "le nanomacchine del morbo di Morgellons ricevono onde radio, microonde ed E.L.F.[...] Queste nanomacchine prosperano in condizioni di PH molto alcalino ed usano l'energia bioelettrica dell'organismo ed altri elementi non identificati per l'alimentazione (le persone dovrebbero raggiungere più o meno un PH di7,5). Esistono alcune evidenze che, al loro interno, contengono delle batterie. Si ritiene che siano in grado di ricevere specifiche microonde EMF ed ELF. Le fibre che sono state analizzate, si assemblano da sole, si generano da sole e si muovono autonomamente. Operano come una rete e comunicano l'una con l'altra. Non è chiaro come il movimento sia collegato alle frequenze delle onde elettromagnetiche".

Molto importante, ai fini del nostro discorso, è il passaggio in cui la Williams Palit accenna alla corrente elettrica dell'organismo che alimenta le nanomacchine del Morgellons, assieme ad altri elementi: tra questi ultimi si potrebbe annoverare il litio, metallo idoneo, per le sue proprietà fisiche, al funzionamento di microbatterie. Il tutto, come abbiamo già ipotizzato in altri studi, è volto a trasformare in modo graduale, ma irreversibile le persone in unità bioelettroniche in grado di captare e ricevere segnali. E' questa una fantasia? Alla luce, degli ultimi sviluppi tecnologici, non crediamo proprio. A tale proposito, è eloquente un articolo di Paul Rubens, tratto dal quotidiano The Guardian, intitolato Una nuova tecnologia usa il corpo umano come rete a banda larga (aprile 2006).

Riferisce il giornalista: "Il tuo corpo potrebbe presto divenire il supporto sul quale collegare il proprio cellulare o il proprio lettore MP3 con un apparecchio senza fili, oppure la propria macchina fotografica digitale con un computer o la stampante e tutti gli altri accessori ad essi collegati.


Questi strumenti sono già in funzione grazie alle tecnologie radio (come Wi-Fi o Bluetooth o i vecchi sistemi che usano cavi di connessione). Ma la NTT , compagnia giapponese di telecomunicazioni, ha sviluppato una tecnologia chiamata RedTacton, la quale sarebbe in grado di inviare dati tramite la superficie della pelle alla velocità di 2Mbps, l'equivalente cioè di una veloce connessione a banda larga.

Con il RedTacton, la musica del tuo lettore MP3 passerebbe direttamente attraverso i vestiti per arrivare alle cuffiette. Invece di avere cavi per collegare la propria macchina fotografica digitale al computer si potrebbero trasferire le fotografie toccando semplicemente il computer, mentre l'apparecchio fotografico è appeso al collo. Visto che i dati si possono trasmettere da un corpo all'altro si potrebbe arrivare a scambiarsi carte da visita con una semplice stretta di mano o files musicali, danzando guancia a guancia o comunicarsi il proprio numero telefonico con un bacio.

La NTT non è la prima compagnia a concepire il corpo come mezzo di trasmissione di dati: l'IBM fu la prima in questo campo già nel 1996 con un sistema che permetteva di trasferire piccole quantità di dati ad una bassa velocità e la stessa Microsoft ha recentemente approvato un nuovo metodo per la trasmissione di dati usando il corpo umano.

La RedTacton non introduce corrente elettrica nell'organismo, ma si serve del campo elettrico che il corpo umano produce naturalmente. Un trasmettitore collegato ad un apparecchio (simile ad un lettore MP3) usa questo campo per inviare i dati attraverso la modulazione del campo, così come avviene con la modulazione delle onde radio.

Un'intrigante (sic) opzione è quella che la tecnologia possa venire impiegata per creare una specie di sistema nervoso secondario per collegare tra loro moltissimi minuscoli componenti impiantati sotto la pelle per creare nel nostro corpo un potente “computer di bordo”.

Tutto lo scenario è inquietante e, in particolar modo, il progetto di trasformare l'organismo umano in un "computer di bordo". Forse questa trasformazione sarà propiziata con le nanostrutture sparse per mezzo delle scie chimiche, nanomacchine che non è necessario siano impiantate sotto la pelle, perché vengono inalate ed assorbite in seguito alle irrorazioni?


(1) La riduzione è un processo in cui si ha la diminuzione del numero di ossidazione di una specie chimica, come risultato dell'acquisto di elettroni.
(2) E' plausibile che sia usato, come i sali di bario ed il gel di silicio, per prosciugare l'atmosfera e dissolvere i corpi nuvolosi.


Fonti:

Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2000, s.v. litio La Terra come arma nel XXI secolo
R. S. Hawa, La Terra come arma nel XXI secolo, 2006
P. Rubens, Una nuova tecnologia usa il corpo umano come rete a banda larga, 2006
C. Williams Palit, Che cosa sono veramente le scie chimiche, 2007



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martedì 11 marzo 2008

Il Pentagono sperimenta gas nella città di cristallo

Pubblichiamo un articolo tanto breve quanto pregnante: è significativo che fonti ufficiali riconoscano la diffusione di sensori (polvere "intelligente"?) nell'area della Contea di Arlington, per monitorare la velocità con cui si espandono agenti chimici e biologici nell'atmosfera ed all'interno degli stessi edifici. E' significativo che sia citato l'esafluoruro di zolfo, composto che si ha ragione di sospettare sia cosparso con le velenose chemtrails. A che cosa servano questi esperimenti contro eventuali attachi terroristici, quando gli attacchi terroristici sono perpetrati da chi conosciamo bene, resta un mistero.


Pentagon to test invisible gases in Crystal City


Il Pentagono sperimenta gas nella città di cristallo


Washington – Il Pentagono ha in programma di rilasciare un gas inodore, invisibile e "non dannoso" nella città, giovedì, per verificare con quale velocità si diffonde all’interno degli edifici, afferma una fonte ufficiale.

L’esperimento è parte di un test militare per la sicurezza nazionale nell’ambito dell’area della capitale.

Negli ultimi cinque anni, la Difesa ha lavorato con la Arlington County per diffondere sensori chimici in tutta la contea, dove migliaia di impiegati del Ministero lavorano in uffici presi in affitto.

Il Pentagono ha anche fornito i sensori ed un sistema di monitoraggio per la sperimentazione.

“Entro pochi minuti, se qualcuno attacca il Pentagono, diventa un problema per Arlington”, afferma il direttore della forza di protezione del Pentagono Paul Benda, che aggiunge: “I sensori scandagliano vaste aree”.

Se il tempo sarà favorevole, il Pentagono rilascerà sostanze traccianti che sono comunemente usate per penetrare negli interstizi, e l’esafluoruro di zolfo, un comune isolante degli infissi, vicino all’edificio della Jefferson Plaza, alle 10 del mattino di giovedì e venerdì.

Addetti in tute gialle useranno 80 apparati di rilevazione autoalimentati a batteria, per raccogliere campioni d’aria e valutare la velocità di penetrazione dei gas negli edifici.

I dati consentiranno al Pentagono ed alla Contea di organizzare interventi di protezione in caso di attacco o incidente chimico o biologico e permetteranno di determinare i luoghi più idonei in cui distribuire i sensori.

“Vogliamo diffondere i sensori di modo che possiamo rilevare queste sostanze il più velocemente possibile”, afferma Benda.

L’esperimento, definito “Urban Shield: Crystal City Urban Transport Study", è simile ad uno condotto a Manhattan cinque anni fa, dicono fonti ufficiali.


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lunedì 10 marzo 2008

Un altro documentato caso di Morgellons

Pubblichiamo un articolo tratto dall'eccellente sito Ecplanet e relativo ad un caso di Morgellons, malattia che, come si evince dal testo, molti medici continuano ad ignorare sicché non possono neppure diagnosticarla. Mentre, però, parecchi dermatologi si ostinano per giunta a non voler esaminare i pazienti, la tossicologa californiana Hildegarde Staninger, che ha correttamente correlato il Morgellons alle scie chimiche, è impegnata con alacrità nella ricerca di una possibile cura.


di Ivanhole – photobucket.com

Parecchi mesi fa, iniziai ad avere qualche problema con della ‘roba’ tra i capelli, così mi rasai la testa. Questo video è stato girato qualche giorno dopo che mi ero rasato. Non sapevo di avere tutta quelle cose sulla testa. Mi ero visto sotto una luce ultravioletta ed i miei capelli sembravano una giungla. Ad una luce normale, di giorno o di notte, parevo a posto. Sotto quella ultravioletta, sembravo ricoperto di una specie di fibra o lanugine. Ho tenuto sotto osservazione quella strana forma di lanugine, in ambiente controllato, per impedire ogni normale contatto che la mia pelle potesse quotidianamente avere. Nel video, potete vederne le fasi di crescita sul cuoio capelluto: prima delle punte di colore brillante che sbucano fuori da dove dovrebbe esserci un follicolo, per poi divenire dei fili o forme più lunghe che, alla fine, si collegano tra loro. Queste immagini sono state girate, dopo aver fatto la doccia. Mi sono ‘asciugato all'aria’ in modo che la mia pelle non venisse a contatto con asciugamani, vestiti, tessuti etc.

Ho cercato di avere un consulto da un dermatologo, su questo od altri disturbi cutanei correlati. Ho tentato di mostrargli la mia pelle sotto la luce ultravioletta, ma vi ha dato una rapida occhiata e ha subito scrollato le spalle, dicendo “Beh, qual è il problema? Hai della lanugine in testa”. Ho tentato di fargli vedere che cresceva da me stesso, ma non ha guardato. Quando gli ho detto che assisto alla sua comparsa e l'ho grattata via da sotto la pelle: ha risposto che stavo avendo le allucinazioni e che mi ingannavo.

Mi ha consigliato di assumere un qualche antipsicotico o comunque un calmante. Bene... non mi ero ancora agitato, fino a quando 'sto stupido non s'è rifiutato di guardare quello che gli stavo mostrando. Diceva che tutti abbiamo quello strato di roba che ci ricopre... Beh, non so voi ragazzi, ma di tutte le volte che mi è capitato di stare sotto ad una luce fluorescente, in passato, non ricordo di essermi mai visto ricoperto da una lanugine del genere.

E così gli ho detto “Bene, potremmo guardare sotto una luce ultravioletta la sua pelle, per esempio quella del braccio, per dimostrarmi che è vero?” Si è rifiutato, dicendo che non mi sarebbe servito, aggiungendo che, infatti, se l'avesse fatto avrebbe peggiorato le mie condizioni mentali (?). Sino a quel momento non sapevo di avere ‘delle condizioni mentali’, anche se è vero che la sua ignoranza e l'atteggiamento compiaciuto mi stavano davvero mandando fuori di testa.

Parlava in quel modo senza minimamente esaminarmi il cuoio capelluto o una singola parte della pelle in genere. E se avessi avuto una qualche brutta infezione cutanea o una micosi? Come si fa ad arrivare ad una simile decisione e una così rapida diagnosi, solo con una superficiale osservazione durante un colloquio? Non ha toccato né esaminato la mia pelle con un qualche mezzo d'ingrandimento o anche soltanto da vicino ad occhio nudo.

Se lo avesse fatto, avrebbe trovato di più di quello che c'è nel video. Ho delle specie di fibre sotto e sopra la pelle. Produco come delle specie di palline da tennis di fibra, della misura di un pisello, tutte strettamente avvolte. Si attaccano allo stelo del capello. Credo crescano proprio insieme con alcuni capelli e dai follicoli. Sono microscopici ‘fagottini’ che, ad oggi, misurano dai 7,5 ai 10,5 centimetri. Ho dei piccoli fili striscianti che mi ricoprono continuamente. Si legano ai capelli da sotto e sopra lo strato cutaneo. Molte volte appaiono, come se fossero stati fatti per avere la forma di un insetto[*]. Ho questo e altri sintomi comuni a ciò che viene definito ‘Morgellons’. Qualcun altro ha regolarmente di questa roba sulla pelle, a qualsiasi ora, giorno e notte? Io ne emetto costantemente e non va affatto bene.

[*] Nota: ‘bug’ significa insetto in generale, o cimice in particolare, oltre che germe/microbo (tralasciando gli altri significati assunti in campo informatico). La cosa ‘curiosa’ è che bug vuol dire ANCHE “cimice” nel senso di “microspia”. Questo… come nota di riflessione a sostegno di quanti sono certi che la natura del Morgellons è tutt’altro che... ‘naturale’.

Dal link fornitovi qui, potrete scorrere altre immagini prese dopo aver girato il video, con gli aggiornamenti della situazione. Se un qualche lettore italiano, che conosce l’inglese, si ritrovasse PURTROPPO ad avere lo stesso problema, potrebbe magari contattare l’autore del video per rispondere al suo appello.

Qui il video sul canale You-Tube di Ivanhole.

Data articolo: marzo 2008

Traduzione rielaborazione e correzioni sintattiche: Daniela Brassi




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sabato 8 marzo 2008

Le scie chimiche non esistono. Se lo dice Simone Angioni...

"Scie chimiche? No, semplici scie di condensa. Queste sono un problema sin dagli anni venti del XX secolo e si formano quando la temperatura è sotto lo zero". Questo, in sintesi, è quanto afferma Simone Angioni, membro del famigerato C.I.C.A.P. nonché docente di chimica presso l'Università di Pavia, intervistato dalla direttrice di Radio Base Liliana Boranga.

Sono sufficienti queste poche parole per fornire un'idea sull'incredibile approssimazione che è alla base delle posizioni assunte da chi intende distorcere e nascondere la verità dei fatti. Le loro "argomentazioni" non solo sono mendaci, ma rasentano anche il ridicolo! Come si può affermare che le scie di condensa interessavano velivoli ad elica monomotore a pistoni degli anni venti del XX secolo? Questi aerei non erano nemmeno in grado di raggiungere in sicurezza quote elevate e, di conseguenza, non potevano assolutamente incontrare le condizioni di temperatura, pressione ed umidità necessarie per la formazione delle contrails? Come è possibile asserire, con una superficialità disarmante, che le scie di condensa si generano sotto lo zero termico, allontanandosi dai valori di formazione di ben 40° centigradi? Eppure queste sono le singolari dichiarazioni dei disinformatori italiani; ora anche il C.I.C.A.P., per voce di Angioni, entra ufficialmente in lizza nel patetico tentativo di negare l'evidenza. Costoro, non potendo confutare alcunché, riccorrono a petizioni di principio: "Le scie chimiche non esistono, perché siamo noi, sacerdoti della scienza, ad affermarlo".

Voglio concludere questa breve introduzione all'intervista rilasciata dal Dottor Simone Angioni, con un legittimo sospetto: "Le argomentazioni dell'illustre chimico sono molto simili, sia nei contenuti sia nello stile, a quelle proposte con noiosa frequenza da alcuni personaggi che infestano i forum da oltre due anni a questa parte. E' quindi legittimo pensare che esista una coordinazione tra C.I.C.A.P., servizi e debunkers.

Le scie chimiche non esistono. Lo rivela ai microfoni di Radio Base, all'interno di Linea diretta del 6 marzo 2008, il chimico dell'Università di Pavia Simone Angioni membro del C.I.C.A.P. (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale).




Intervista per Radio Base a cura di: Liliana Boranga

Ascolta la trasmissione



Aggiornamento del 12 Giugno 2008

Abbiamo scoperto che Simone Angioni, presentato come chimico della facoltà di Pavia, in realtà non lo è affatto. Pare sia un semplice studente.






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Conferenza a Cesena

Il giorno 6 marzo scorso si è svolta a Cesena, presso l'Associazione culturale Officina 49, una conferenza su scie chimiche e H.A.A.R.P. organizzata dal gentilissimo Alessandro Iaria di Portedelcosmo. Nel corso del simposio, sono stati proiettati alcuni documentari e sono stati trattati o sfiorati i vari temi inerenti alla questione "chemtrails". Il convegno si è concluso con le domande ed i contributi del pubblico. Cogliamo l'occasione per ringraziare e salutare l'anfitrione Alessandro Iaria, i suoi collaboratori, gli ottimi Andrea Doria di Automiribelli.org, Angelus di Cospirazione.net, Menphis e tutti gli altri amici.

venerdì 7 marzo 2008

Scie chimiche e sementi geneticamente modificate (articolo di Francesca Mele)

Un'amica del sodale Menphis riflette sul nesso tra scie chimiche e mercato dei semi geneticamente modificati. La diffusione degli o.g.m., l'inaridimento e l'acidificazione dei suoli sono fenomeni contestuali: quando gli Oscurati non riescono a convincere i governi ad introdurre sementi aliene, ricorrono ad espedienti molto efficaci. Cogliamo l'occasione per testimoniare la nostra stima al gentilissimo Menphis che, con costanza ed abnegazione, divulga temi spinosi e verità nascoste.

A mio parere, le voci che girano sull'arrivo del Pianeta X sono state diffuse apposta per generare paura, insicurezza, mancanza d'iniziativa e di presa di coscienza di verità fondamentali per noi in questo momento. Se gli Ottenebrati fossero perfettamente al corrente di tutto questo, non spenderebbero miliardi per l'irrorazione chimica o la ricerca sugli o.g.m. Stanno, invece, investendo tutte queste risorse per progetti a lungo termine: non certo solo per i prossimi quattro anni!

Insinuano queste bugie per impaurire ed indebolire la volontà di chi opera per risvegliare le coscienze e per indurci a pensare: "A che cosa serve cambiare, se tra pochi anni verremo tutti distrutti?".

Non avrebbe più senso nulla, se fosse davvero così!

L'opinione che mi sono formata in questi ultimi tempi è la seguente: alterare il clima ed il terreno in modo da rendere necessarie le colture o.g.m. che saranno le uniche ad attecchire in terreni acidi e secchi, anche nei paesi che si mostrano più scettici e riluttanti verso le sementi aliene, Italia in primis. E' questo il loro scopo principale ed è per questo che stanno mettendo "sotto chiave" in Norvegia i semi autentici, perché intendono far sì che quei semi siano accessibili solo a loro, supercontrollati e lontani dall'umanità un domani, dopo che avranno imposto le loro coltivazioni o.g.m.su scala mondiale. In quel momento, nessuno dovrà possedere i semi naturali e poterli coltivare. I semi naturali saranno custoditi nei bunker, isolati dal resto del mondo, nelle loro mani: solo loro potranno possedere quelle informazioni, quel D.N.A. autentico e continuare a compiere ricerche, al sicuro nei loro caveaux: all'umanità non resterà che arrendersi ed accettare la loro monocultura.

Proprio così, i governi saranno costretti a scegliere ed imporre quelle sementi, poiché, in un prossimo futuro, se le irrorazioni non termineranno, non riusciremo più ad avere raccolti decenti. Senza le piogge, con il terreno indurito e reso acido come faremo?

Il loro progetto è questo: in quel momento controlleranno davvero l'umanità intera. Stanno interferendo sul clima nell'intenzione di estirpare la biodiversità di cereali che l'umanità coltiva da millenni e sui quali poggia il suo sostentamento.

I raccolti mondiali di frumento stanno diminuendo negli ultimi tempi e ciò incide sempre più sul prezzo dei prezzi dei generi di prima necessità, come il pane.

Questa è la conseguenza di dieci anni e più di scie chimiche.

L'Italia è uno dei primi paesi produttori di cereali biologici: ha un'immensa e fertile distesa coltivabile che è la Pianura padana. La stanno colpendo al cuore, disseccando all'origine la fonte primaria di acqua che la sostenta: le montagne del Nord, dalle quali nascono i torrenti che diventano i fiumi che poi solcano la pianura, alimentando il Po. Quando il Po sarà ridotto ad un rigagnolo, ed è quello che vogliono, allora sarà arrivata la grande occasione per imporre le sementi o.g.m. Saranno l'unica scelta, se non si vorrà restare senza cibo.

Credo poi che in questo folle progetto rientri anche l'oscuramento della luce solare: le piante non potranno più compiere una normale fotosintesi e saranno indebolite con l'offuscamento della luce.


Leggi QUI articolo correlato.



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mercoledì 5 marzo 2008

Non più scie chimiche nell'Area 51

Come molti lettori avranno già appreso, col numero 29 di Area 51, si conclude l'esperienza di una rivista ufologica che, pur con qualche limite, aveva svecchiato il panorama dell'Ufologia italiana ancorata a logori paradigmi interpretativi, di tipo "scientifico" alla C.I.C.A.P., aduggiata da un atteggiamento di prudenza eccessiva ai limiti della pavidità.

Ignoriamo quali siano stati i reali motivi della decisione assunta da Maurizio Baiata e collaboratori di rompere con l'Acacia edizioni, per intraprendere un'altra avventura giornalistica, ma crediamo che lo spazio riservato a temi scottanti come le scie chimiche, il 911, gli elicotteri neri, le insidiose cospirazioni globali abbiano messo in allarme certi poteri forti prontamente intervenuti.

Si vocifera anche che la redazione di Area 51 fosse in procinto di dedicare un'inchiesta al morbo di Morgellons: se ciò è vero, tale iniziativa dev'essere stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Passi per certi argomenti scomodi, ma il Morgellons è troppo! Stando così le cose, il destino della nuova testata dell'Acacia edizioni, Area di confine, sarà quello di un bollettino incentrato su "viti e bulloni", su cavillose e soporifere analisi di fotogrammi in cui sono state immortalate microscopiche sfere. Già è stata preannuziata un'intervista del borioso Patsy Nicolas Di Falco e, dulcis in fundo, la direzione sarà assunta da Roberto Pinotti: così tra le stucchevoli autocelebrazioni del veterano Pinotti e l'arida erudizione di Di Falco, il magazine si aggiungerà ai rotocalchi ufologici i cui articoli oscillano tra vaniloqui, nella cui composizione Pinotti è impareggiabile, e tremebondi rapporti di presunti avvistamenti, sempre con il timore di urtare la suscettibilità di militari, servizi e porporati, da cui è purtroppo controllata l'"informazione".

Non acquisterò dunque Area di confine, condividendo le perplessità di Massimo Fratini che, non a caso, ha dedicato sul suo sito ampio spazio al tema delle chemtrails. Non mi convince l'inclinazione scientista ed accademica della nuova redazione: non sono necessarie lauree (in sociologia?) per investigare questioni di frontiera, anzi.(1) Chi, ad ogni piè sospinto, esige titoli e credenziali - abbiamo avuto modo di constatarlo spesso - intende escludere e delegittimare ricercatori indipendenti che potrebbero avvicinarsi troppo alla verità e la verità non combacia certo con la versione ufficiale fornita dai servizi e dai loro zelanti portavoce.

(1) Emblematiche ed eloquenti, a tale proposito, le affermazioni di Ennio Piccaluga, nuovo direttore editoriale: "Cercheremo, tutti insieme, di dare un taglio più scientifico e di riavvicinare quegli ufologi "perplessi" per via di articoli che, a volte, hanno dato più spazio alla fantasia che non ad una seria metodologia di ricerca".


Articoli correlati:

M. Baiata, Il dopo Acacia, 2008
M. Fratini, Da Area 51 ad Area di confine, 2008



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martedì 4 marzo 2008

Scie chimiche ed aridità atmosferica

In un suo recente articolo intitolato La teoria delle forze cosmiche può spiegare le migrazioni degli uccelli, Francesco Lamendola indugia sul fenomeno delle migrazioni che molte specie di volatili compiono, riferendosi agli studi di Domenico Rossi, naturalista "eretico".

In questo breve studio, non intendo soffermarmi sul nesso tra variazioni magnetiche artificiali e naturali da un lato, cambiamenti nelle migrazioni dall'altro: tale tema, infatti, richiederebbe un'indagine molto lunga ed approfondita, col contributo di un ornitologo. Qui possiamo soltanto accennare al fatto che la modificazione della risonanza Schumann, le emissioni elettrodinamiche dei sistemi H.A.A.R.P. e simili, esercitano un influsso su tutti gli esseri viventi e quindi anche sulle migrazioni dell'avifauna, con conseguenze che, per ora, non è possibile valutare in tutti i loro aspetti.

Un passaggio del testo scritto da Lamendola è importante nell'ambito di un discorso dedicato all'aridità atmosferica ed alla conducibilità dell'aria: "Lo stesso fenomeno (il volo dei migratori lungo le linee di costa e non ortogonale ad esse, n.d.r.), poi, si ripete ai margini dei boschi e delle foreste. L'evoluzione di masse umide, infatti - secondo l'autore - aumenta il grado di ionizzazione dell'aria, diminuendone, al tempo stesso, la conduttività".

E' noto che alcuni elementi e composti contenuti nelle scie chimiche (bario, gel di silicio etc.) sono in grado di assorbire l'umidità atmosferica. Ciò, in primo luogo, significa contrastare la formazione dei corpi nuvolosi con una conseguente e drastica riduzione delle precipitazioni. Ciò consuona anche con lo scopo di rendere l'aria, come ipotizzammo tempo fa, il più possibile elettroconduttiva: tale proprietà favorisce la ricetrasmissione dei segnali, la diffusione di onde elettromagnetiche atte a controllare la popolazione, ad inebetirla.

E' innegabile che l'aria è sempre più asciutta: i valori igroscopici sono bassi o relativamente bassi anche nei centri costieri, dove, fino a qualche anno addietro, l'umidità era elevata soprattutto d'estate, a causa della notevole evaporazione e traspirazione. Nonostante i parametri igrometrici siano sovente inferiori alle medie stagionali, si formano nebbie dense e durature, da ricondurre alla costante e massiccia operazione di avvelenamento della biosfera: sono, infatti, mefitiche ed ammorbanti foschie chimiche.

La sensazione di sete quasi inestinguibile che molte persone avvertono deve essere correlata, a mio parere, al decremento dei valori di umidità ambientale. Assistiamo ad una desertificazione del pianeta perpetrata con sostanze chimiche e con irradiazione di campi elettromagnetici: viviamo in un gigantesco forno a microonde e gli uomini vi vengono cotti come polli. Che la maggioranza delle persone della Terra sia costituita da polli, non è una grande consolazione per chi non lo è e si trova nello stesso forno.


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lunedì 3 marzo 2008

Convegni sulle "SCIE CHIMICHE": prossimi appuntamenti

Convegno per il 6 marzo 2008, ore 21:00 - Via Roncofreddo n° 49 Cesena (Forlì Cesena) - Con il patrocinio dell'Associazione "Officina 49" e "Le porte del cosmo". Organizzazione di Alessandro Iaria. Relatori Antonio e Rosario Marcianò.

Convegno per il 15 marzo 2008, ore 21:00 - Federazione Operaia Via Corradi n° 47 - Sanremo (IMPERIA). Relatori Antonio e Rosario Marcianò. Organizzazione a cura di Marzia e Fabio Bono.


INGRESSO LIBERO

Per ulteriori informazioni:
tanker.enemy [at] gmail.com

domenica 2 marzo 2008

Dialogo alla fermata del bus (articolo di Freenfo)

Caino: Chi ha vinto Sanremo?
Abele: Non guardo la TV, però a Gaza sono morte decine di persone e molti bambini.

Caino: Come sono andate le partite di calcio?
Abele: Non saprei, però questo mese non riesco a pagare il mutuo.

Caino: Chi voterai alle elezioni?
Abele: Non voto più: ho perso troppi amici in acciaieria.

Caino: Hai visto, il principe Harry è tornato a casa?
Abele: Peccato che, in Afghanistan, chi è rimasto a casa è morto sotto le bombe.

Caino: Lo sai che, cambiando le lampadine, si aiuta il clima?
Abele: Le scie chimiche uccidono lentamente il clima e le persone.

Caino: Va bene, con te non si può parlare… vado a fare la spesa.
Abele: Hai ragione, io mi fermo ancora un po’: soldi per la spesa non ne ho.


Articolo di Freenfo

sabato 1 marzo 2008

Con le dita nella marmellata: i disinformatori sono ormai alla frutta

Va bene, ci arrendiamo: in questi anni ci siamo occupati solo ed esclusivamente di innocue scie di condensa! Volete che ve lo dimostri? Certamente! Basta valutare un dato inconfutabile: ci sono individui disposti a spendere moneta sonante per sponsorizzare su Google Search il proprio sito di disinformazione. Quale? Perle complottiste, la cui home page è mostrata nell'immagine di seguito.

In definitiva qualcuno, nel tentativo di fermare la controinformazione, è disposto a scucire denaro affinché il proprio blog diffamatorio sia collacato in cima alla prima pagina (ed evidenziato in giallo) del famoso motore di ricerca. Così, ieri, 29 febbraio, scrivendo la parola chiave "Scie chimiche", che cosa si vedeva? Incredibile ma vero, compariva il blog gestito dagli amici di axlman e "Sito partner di Crono911", a sua volta affiliato al sito MD-80.it ed al blog di Paolo Attivissimo (kattivix). Esso campeggiava in bella mostra sulla prima pagina di Google Search, come sito sponsorizzato!

L'amico chembusterboy, che ha scoperto l'ennesima "perla" dei debunkers di casa nostra, fa subito notare la cosa sul forum di Focus, noto bar di ritrovo dei disinformatori pagati da noi contribuenti, e subito i nostri amici corrono ai ripari, rimuovendo l'account con Google e facendo quindi sparire il blog "Perle complottiste" dalla pagina di ricerca.

Qui devo aprire una parentesi.

Fu proprio in seguito al nostro allontanamento dai gestori del sito sciechimiche.org e realativo forum, a causa di notevoli differenze di vedute, proprio in relazione al rapporto ambiguo da loro ottenuto con i disinformatori, che F.M. decise di sponsorizzare il proprio sito web con Google. Tale iniziativa, ovviamente, ci trovava e ci trova completamente in disaccordo e per questo venne subito stigmatizzata. Non si promuove il proprio sito con la pubblicità, ma con il lavoro di ricerca e con l'informazione corretta.

Insomma, per tornare alla questione del blog "Perle complottiste" questa è una brutta gaffe dei debunkers e dimostra, una volta di più, che le nostre istituzioni, attraverso apparati ben mimetizzati nel sistema ed impegnati 24 ore su 24 su decine di forum, le stanno tentando tutte, pur di riscuotere qualche misero successo in ambito disinformativo e di discredito dei ricercatori indipendenti.

Evidente volo a bassa quota di un tanker chimico.

Nel frattempo le operazioni di aerosol clandestine proseguono. I velivoli impegnati nelle irrorazioni chimico-biologiche intersecano le nubi basse che contraddistinguono questi giorni di copertura perlopiù artificiale, prive di precipitazioni. Laddove piove, siapure in quantità non sufficienti a riempire gli invasi ed i fiumi, ecco come appare l'acqua, se sottoposta ad analisi al microscopio.

Acqua piovana con presenza di idrocarburi.Siamo di fronte a campioni di acqua piovana che, in modo molto chiaro, mostrano di contenere sostanze oleose (idrorocarburi e gel di silicio - si notino le bolle oleose) oltre che i soliti parassiti (nematodi) e gli immancabili bario, alluminio, cesio, torio, esafuoruro nonché biossido di zolfo etc.

I meteorologi ammaniscono previsioni (decisioni) del tempo sempre più bislacche, ma utili ad ingannare il popolo bue che, in gran parte, se le beve tutte. Alcuni esempi:

"Nebbie diffuse sulla Puglia, sulla Campania e sulla Pianura Padana a causa dell'alta pressione" e due giorni dopo... "Nebbie diffuse sulla Puglia, sulla Campania e sulla Pianura Padana a causa della bassa pressione" (!?), ed ancora... "Nubi basse senza, però, essere caratterizzate da fenomeni" (Nubi basse, affermano gli esperti e queste formazioni sono tagliate dai tankers chimici... ma allora sono bassi anch'essi!)... "Delle strisce di nubi" (Lapsus freudiano)... "Innocue velature nel cielo"...

Nel frattempo, si vuole diffondere sempre più la convinzione che le precipitazioni sono un danno, sia nelle previsioni del tempo sia negli sponsor della RAI, TV di Stato che poi ci esorta a pagare il canone per il suo servizio(?) e così la desertificazione avanza, senza che nessuno se ne renda assolutamente conto e questo grazie agli stessi meteorologi (militari) che stanno gestendo, insieme col CNR, per conto dei vertici militari statunitensi, le sperimentazioni climatiche nei nostri devastati cieli. Il petrolio sale alle stelle, il sole è ormai un ricordo lontano, il fotovoltaico non solo viene ostacolato attraverso cavilli burocratici incredibili ma, come qui previsto oltre due anni fa, i nostri politici, avidi di denaro e blanditi con le promesse di cospicue elargizioni provenienti dalle società costruttrici di centrali nucleari, promuovono nuovamente l'uso dell'energia atomica, spacciandola in modo mendace per sicura e pulita. Complimenti!

Riassumendo, la situazione è la seguente:

a) Le scie chimiche non esistono, sono solo una fantasia "complottista".
b) Per dimostrare, una volta per tutte, che si tratta solo di fantasie o peggio, dell'inganno operato da qualche truffatore, i nostri servizi, prima di ricorrere a sistemi più convincenti, provano la carta della diffamazione a mezzo Web e per dare visibilità ai loro siti, nati allo scopo, hanno addirittuara deciso di pagare un servizio come quello proposto da Google Search e che, tra le altre cose, non costa nemmeno poco.
c) I forum vengono invasi da orde di disinformatori impegnati tutto il giorno solo in azioni di disturbo, utili al discredito dei ricercatori e volte a sfinire gli interlocutori veritieri o alla chiusura delle discussioni.

Nel frattempo, i documenti ufficiali che un tempo spiegavano correttamente le leggi fisiche che presiedono la formazione delle pur rarissime contrails, vengono fatti letteralmente sparire e ad essi si sostituiscono evasivi testi che, in realtà, rimanendo sul vago, non spiegano un bel nulla.

Bevenuti nel XXI secolo: l'era dell'inganno globale e dell'inizio della fine.



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Google search - Costi


I costi della pubblicità associata alla ricerca si basano sulla pubblicazione dell'annuncio, misurata di solito in CPM, o sull'effettivo rendimento dell'annuncio. I costi legati al rendimento si basano su un insieme di misure convenzionali come il costo per clic (CPC), una percentuale dei redditi generati online o la generazione di nuovi contatti. Alcuni publisher offrono anche modelli ibridi, che combinano vantaggi del CPM e costi basati sul rendimento.

Costo per 1.000 impressioni (CPM) Costo basato su un numero di impressioni pubblicate in un dato periodo. Un CPM di ?40 significa che pagherete ?40 ogni 1.000 pubblicazioni dell'annuncio. Noto anche come "pay-for-impression".

Costo per azione (CPA) Costo basato sul numero di azioni di risposta al vostro annuncio. Un'azione può essere definita come transazione di vendita, acquisizione di un cliente o semplicemente un clic. Noto anche come "cost-per-transaction". Il CPA viene a volte definito anche costo per acquisizione.

Costo per clic (CPC) Costo basato sul numero di clic ricevuti dal vostro annuncio. Il costo per clic varia di solito da ?0,04 a ?1,25. Noto anche come "pay-per-clic". Il CPC viene a volte definito anche costo per cliente.

Costo per contatto (CPL) Costo basato sul numero di nuovi contatti generati dal vostro annuncio. Per esempio, potreste pagare per ogni visitatore che faccia clic sul vostro annuncio e compili un modulo sul vostro sito.

Costo per ordine (CPO) Il costo si basa sul numero di ordini ricevuti grazie al vostro annuncio. Noto anche come "cost-per-transaction".

Costo per vendita (CPS) Costo basato sul numero di transazioni commerciali generate dal vostro annuncio. Dal momento che i vostri utenti potrebbero visitare il vostro sito più volte prima di effettuare un acquisto, potete usare i cookie per monitorare le loro visite, dalla pagina di destinazione alle pagine dove viene effettivamente conclusa la vendita online. Noto anche come "cost-per-acquisition" o "pay-per-sale".



venerdì 29 febbraio 2008

Scie chimiche e scuole

Il sistema trae la sua forza dai deboli

Chi è abituato ad osservare i velivoli chimici, ne conosce ormai molti segreti. Uno dei numerosi aspetti che li rendono distinguibili dai normali aeroplani di linea è costituito dalle rotte percorse, non coincidenti con i corridoi aerei civili. Si ha spesso l'impressione che gli aerei della morte non seguano delle rotte predeterminate, ma che, gestiti dal sistema satellitare, incrocino là dove è necessario bloccare il fronte di una perturbazione, dissolvere dei corpi nuvolosi, intossicare il maggior numero di persone possibile...

E' agevole comunque individuare alcuni casi in cui le traiettorie sono costanti e prevedibili: ad esempio, sopra gli edifici scolastici. Chiunque potrà, infatti, constatare che i tankers percorrono rotte tali da irrorare le aree in cui si trovano gli allievi di asili, scuole elementari, medie e superiori. Gli studenti sono il bersaglio! E' d'uopo che essi ricevano quotidianamente la loro razione di veleni, affinché siano compromessi in modo irreparabile gli equilibri psicofisici, la loro salute, le abilità cognitive. Il sistema "educativo", con le sue molteplici storture e con sopraffine strategie "pedagogiche", farà il resto: i discenti sono destinati a diventare, nelle intenzioni dei globalizzatori, degli automi controllati con le onde elettromagnetiche, con le sostanze chimiche (dai farmaci antidepressivi alle micidiali miscele delle chemtrails), con la propaganda, i media etc.

Né si può ritenere che il perverso potere globale miri a trasformarli tutti e comunque in consumatori, secondo un'interpretazione economicista dei fenomeni, interpretazione non più molto calzante, quanto in cavie da laboratorio o, nel migliore delle ipotesi, in schiavi dalla mente controllata, in una massa di lavoratori, rispetto ai quali le miserabili condizioni degli Iloti erano invidiabili. Semplici numeri, i sudditi del futuro saranno usati per i fini più turpi della sinarchia: saranno considerati contenitori di organi da espiantare, vuoti a perdere, macchinari per eseguire lavori di vario tipo, candidati manciuriani, soldati bionici per le infinite guerre future.

Chi si opporrà sarà vaporizzato; ma, rebus sic stantibus, qualcuno mai si opporrà?

Articolo correlato: Freenfo, I farmaci dietro alla strage della Illinois University, 2008



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giovedì 28 febbraio 2008

Scie chimiche su RADIOBASE (Veneto): programma informativo con interviste

SCIE CHIMICHE su Radio Base, emittente veneta ascoltabile nelle province di Padova, Venezia, Treviso e che trasmette sulle frequenze 99.15, 93.55, 107.4.

Al telefono il Dottor
Corrado Penna (fisico) e Rosario Marcianò.

Ascoltate le interviste.

Prima parte




Per maggiori approfondimenti vi segnaliamo i seguenti link:

http://sciechimiche-zret.blogspot.com/search?q=nebbie

http://scienzamarcia.blogspot.com/

http://freenfo.blogspot.com/

http://straker-61.blogspot.com/search?q=focus



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mercoledì 27 febbraio 2008

Le scie chimiche viste da vicino

Pubblichiamo una testimonianza di un lettore di Rense.com sulle scie chimiche che si possono scorgere viaggiando in aereo. E' un testo che chiama direttamente in causa le responsabilità dei piloti civili: costoro, a differenza di molti normali cittadini non abituati ad osservare il cielo e le sue anomalie, non possono non sapere. Anzi, i piloti, sebbene probabilmente tenuti all'oscuro dei veri scopi inerenti alle operazioni clandestine di irrorazione chimico-biologica, sono in questi anni ultimi anni costretti a dedicarsi agli straordinari, obbligati come sono a scrivere ignobili centoni su vari siti di aeronautica e non solo, per tentare di nascondere le attività di avvelenamento globale, riconducendo le scie velenose ad innocue scie di vapore.


Durante la prima settimana di febbraio, ho viaggiato, come passeggero, su un volo della Virgin America, con un airbus diretto dall'Est verso l'aeroporto internazionale di San Francisco.

Mentre l'aereo era ad una quota di circa 30.000 piedi (9.144 metri), non ho potuto ignorare le scie chimiche che si vedevano distintamente di là dal finestrino.

Gli aerei chimici apparivano generalmente alla stessa quota del velivolo, simili a folli calabroni talmente vicini che davvero sono rimasto sorpreso che nessun altro dei passeggeri se ne sia accorto. Ad occhi sgranati, ho continuato ad osservare numerosi apparecchi, mentre tracciavano un enorme reticolato che si estendeva fino all'orizzonte. Includo una fotografia di questo reticolo che formava una H. Ciò dimostrava un innegabile intento per opera dei piloti di creare il disegno.

Molti degli aerei sembravano simili a jets commerciali della Boeing; alcuni avevano le caratteristiche di aerei più piccoli, più veloci e manovrabili.

E' notevole che l'airbus su cui viaggiavo non generasse alcuna scia né di condensazione né chimica, a differenza degli aerei che volavano alla stessa altitudine.

Le istantanee da me scattate sono state realizzate con molta difficoltà: la luce era intensa, satura di raggi ultravioletti, i riflessi del sole erano molto numerosi: Si procedeva ad una velocità di 500 nodi circa, senza che io potessi subito capire quando si avvicinava un aereo chimico e da quale direzione. Avevo più o meno quattro secondi per inquadrare il velivolo, mettere a fuoco il soggetto e premere il pulsante dello scatto.

E' impossibile che i piloti del mio volo non si accorgessero dell'attività attorno a loro. E' impossibile.

L'airbus ha a bordo un sofisticato sistema radar ed è continuamente tracciato in tempo reale sia da terra sia attraverso i satelliti, dal decollo all'atterraggio; inoltre se era possibile osservare gli aerei chimici dal finestrino della zona passeggeri, i piloti certamente dalla cabina erano in grado di scorgere dal loro ampio finestrino panoramico gli aerei mentre perpetrano i loro crimini ecologici.

Le domande sono le seguenti: che cosa raccontano ai piloti a proposito degli aerei chimici? Che cosa sanno veramente delle operazioni? Di che cosa si autoconvincono?

Le fotografie sono state scattate con una macchina digitale ad alta risoluzione.



A.W.

Fonte: rense.com - Traduzione a cura di Zret


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martedì 26 febbraio 2008

Nel bianco dipinto di bario: Sanremo ed il festival della pozione italiana

"Non tutte le verità sono gradite, mentre tutte le menzogne lo sono".
(S. Brohan)

"La nostra città è collocata su un territorio acclive dal clima mite tra i più belli di Italia". E' questa l'alata frase con cui si apre il Manuale di protezione civile (???) distribuito dal Comune di Sanremo, Assessorato alla protezione civile (???). Il passaggio dell'opuscolo, graziosamente elargito dall'amministrazione ai residenti nella città dei fiori del male susciterebbe ilarità, se non fosse grottesco, anzi tragico. "Clima mite tra i più belli d'Italia?" Chi vive a Sanremo, insieme con i numerosi forestieri che la affollano, in occasione dell'osceno spettacolo carnascialesco definito pomposamente Festival della canzone italiana, può constatare che il clima della città è orribile: in un mese le giornate di sole velato comunque da foschie chimiche sono una decina, un giorno al massimo di pioviggine, gli altri sono immersi in un'atmosfera spettrale con una coltre omogenea grigiastra.

Sanremo, a causa della speculazione edilizia, degli scempi perpetrati in ogni campo da una sequela infinita di amministrazioni inette e scriteriate (uso delle espressioni eufemistiche) era già diventata una suburra; ma il peggio doveva ancora venire! Infatti, con l'estensione dell'operazione scie chimiche alla Liguria dal 5 maggio 2005, Sanremo ha perso irrimediabilmente l'unica attrattiva che le era rimasta: un clima gradevole in tutte le stagioni, con autunni irrorati da piogge e temporali, primavere dal cielo terso ed estati calde, ma con la canicola mitigata dalla brezza marina.

Oggi il clima di Sanremo è schifoso, lo scenario è abominevole, con l'orizzonte perennemente bianco sporco, ma causa ancora più ribrezzo l'ipocrisia dell'Assessorato che dipinge in modo tanto menzognero la realtà, una realtà fatta di caligine chimica, di scie velenose, di nubi pesanti ed immobili come lastre di piombo. D'altronde gli amministratori sanremesi, tranne qualche eccezione, hanno delle facce di tolla: sempre metalli sono.




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lunedì 25 febbraio 2008

La guerra ambientale esiste: ne parla a Radio Base il Generale Fabio Mini

"La guerra ambientale, in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali. Le Nazioni Unite fin dal 1977 hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali, il che rende ingiustificabile qualsiasi guerra proprio per i suoi effetti sull'ambiente, ma come succede a molte convenzioni, quella del 1977 è stata ignorata ed i militari hanno anzi accelerato la ricerca e l'applicazione delle tecniche di modificazione del tempo e del clima, facendole passare alla clandestinità. Se prima di quella data, l'uso delle devastazioni ambientali era chiaro e se le modifiche ambientali anche gravissime erano codificate e persino elevate al rango di sviluppo strategico o di progresso tecnologico, oggi non si sa più dove si diriga la ricerca e come si orientino le nuove Armi".

Tenente Generale Fabio Mini


Il Tenente Generale Fabio Mini spiega alcune strategie di guerra e tra queste le metodologie di modificazione climatica (vedi H.A.A.R.P. e chemtrails). Radio Base, all'interno di Linea diretta del 21 febbraio 2008, lo ha intervistato.



Ascolta la trasmissione - Scarica il documento PDF ( Owning the weather: la guerra globale ambientale è già cominciata )


A cura di Liliana Boranga



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domenica 24 febbraio 2008

Collaborazionisti e rinnegati

Oltre al gruppo di patetici pirloti che, nei vari forum, trascorrono intere giornate per denigrare e calunniare i ricercatori sulle scie chimiche, intercalando alle loro nefandezze qualche colossale baggianata pseudo-scientifica, riguardata da utenti e ad amministratori sprovveduti come verità rivelata, agiscono nella Rete personaggi mefistofelici.

Costoro, dopo aver accreditato di sé l'immagine di studiosi seri ed impegnati per denunciare lo scempio chimico, si rivelano spesso per quello che sono: agenti dell'inganno. Davvero è difficile stabilire di chi ci si possa fidare, visto che recentemente si è paventato che gli stessi David Icke e, per giunta Greg Szymanski, sarebbero infiltrati al soldo dei G., la cui funzione precipua è quella di svelare qualche verità minore, intrecciata, però, ad un groviglio inestricabile di bugie e di notizie depistanti. Questo spiegherebbe perché, pur con qualche difficoltà e tra accuse di vario tipo (ma diffuse ad arte per dare all'intera commedia credibilità), questi giornalisti possano scrivere libri ed articoli, rilasciare interviste, gestire siti... senza incorrere in gravi problemi.

Uno dei tanti logs del debunker axlman, alla ricerca di qualcosa su cui blaterare.Lo scenario può apparire inverosimile, ma ci siamo accorti che, nell'ambito dell'informazione "indipendente", i casi di infiltrazione sono assai numerosi. Tralasciando le situazioni più plateali relative ai finti difensori dei cittadini, ci siamo imbattuti nei mesi scorsi in falsi attivisti più o meno abilmente mascherati. E' evidente che costoro devono essere almeno in parte schizofrenici per sostenere tanti ruoli contemporaneamente né si può escludere che siano schiavi dalla mente controllata.

Ora sono militari indottrinati e fanatici incapaci di articolare un pur banale ragionamento da soli, sempre chini a compulsare manualetti di meteorologia e di fisica dell'atmosfera, da cui estrarre qualche frase di cui non capiscono alcunché, loro che non sanno neppure allacciarsi le stringhe delle scarpe. Questi soldatini prussiani scartabellano ad ogni piè sospinto, in ogni discussione, i bignami col grafico di Appleman, simili a quegli allievi che per tradurre male un enunciato di una lingua classica sprofondano la testa nel badiale calepino, alla ricerca disperata della "frase fatta".

In altri casi sono, invece, studentelli universitari o neolaureati o borsisti dalle molte speranze e dalle poche aderenze che, pur di intraprendere una vergognosamente decorosa carriera all'interno dell'Ateneo, allungano la lingua venale su ogni superficie convessa. Essi violentano il metodo scientifico, cambiano, obbedendo proni ad ordini superiori, le leggi di natura, straparlano, vergano idiozie di ogni tipo spacciate per illuminanti dissertazioni di fisica, biologia e medicina, magari con l'imprimatur di un ordinario che insegna una materia perfettamente inutile.

Stirpe esecrabile ed abominevole! Infidi personaggi, vero disonore della cultura, quella vera, non l'arido nozionismo delle università.

A loro parziale discolpa, però, bisogna ammettere che spesso si ha l'impressione che siano individui programmati, scelti per la loro personalità debolissima, facile da plagiare, molle come stracchino: questo spiega perché da un giorno all'altro, essi rivelano il loro orribile volto, gettando la maschera. Qualcuno deve aver fatto scattare un interruttore. Ex abrupto, infatti, questi pennivendoli si trasformano da attivisti forse un po' sofistici (come quelli che, se un aereo chimico non fa loro lo scalpo, continuano a dubitare che il velivolo incroci a quote basse) e con una pericolosa inclinazione allo scientismo, a squallidi portaborse e portavoce dei loro padroni. Contenti loro! Non hanno un briciolo di dignità né quando agiscono dall'interno dei forum, fingendosi attivisti, ma con modi untuosi e gesuitici, per carpire informazioni utili e per delegittimare i veri ricercatori, né quando manifestano le loro reali intenzioni, seminando discordie. Fanatici banditori della scienza-spazzatura, fedifraghi, zelanti nel diffondere menzogne e quando scagliano anatemi contro chi vuole portare alla luce la verità, essi sono simili a certi Zeloti, i sicari che uccidevano a tradimento i loro nemici con un pugnale nascosto in una piega della veste.

Gli Zeloti, però, spesso finivano inchiodati su una... croce.


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