
Una nuova produzione cinematografica ipotizza che il disastro di Chernobyl, occorso nel 1986, sia da ascrivere non ad un errore umano, ma ad interferenze elettromagnetiche di un riscaldatore ionosferico sovietico. Il tema degli impianti H.A.A.R.P., numerosi nel mondo, delle loro conseguenze sul clima e più in generale sulla biosfera è approfondito nel volume “Scie chimiche- La guerra segreta”, 2015. Qui ci limitiamo a ricordare che Federazione russa (ex U.R.S.S.), Stati Uniti d’America, Cina, Unione europea, Australia sono paesi dotati di riscaldatori ionosferici usati in sinergia per dominare e devastare i fenomeni atmosferici ed i biomi della Terra, per poi “accusare” i gas serra ed il Sole dei cambiamenti e degli squilibri planetari.
Nel trentennale del disastro di Chernobyl, arriva in anteprima al Festival internazionale del giornalismo (Perugia, 6-10 aprile 2016) “Il complotto di Chernobyl”, il film di Chad Gracia, vincitore del Gran Premio della Giuria a Sundance 2015.
Se non fosse stato solo un incidente? La Wonder Pictures presenta l’anteprima della pellicola “Il complotto di Chernobyl – The Russian woodpecker”, di Chad Gracia. La produzione, già vincitrice del Gran Premio della Giuria a Sundance 2015, a trent’anni dall’esplosione del reattore a Chernobyl (Ucraina), getta una nuova luce sulle origini e le motivazioni dietro il disastro.
Presentato in anteprima italiana a Biografilm 2015, dove ha vinto il premio Premio Hera “Nuovi talenti” per la migliore opera prima, “Il complotto di Chernobyl” è distribuito nei cinema italiani da Wonder pictures a partire dal 7 aprile 2016.
“Il complotto di Chernobyl - The Russian woodpecker” (Ucraina, Stati Uniti, Regno Unito/2015/82) è stato realizzato e diretto da Chad Gracia. Trent’anni addietro, l’incidente di Chernobyl risvegliò nel mondo l’attenzione sui rischi connessi all’energia nucleare. Ancora oggi è l’unica grande sciagura atomica riconosciuta ufficialmente come causata da un errore umano. Se, però, non si fosse trattato di un errore?
Fedor, il protagonista della storia, nel 1986 ha solo quattro anni. Quando sceglie d’indagare sulla catastrofe, arriva a scoprire la Duga, un gigantesco apparato di antenne che avrebbero dovuto interferire con le comunicazioni occidentali ed infiltrarle con la propaganda sovietica. Una struttura che non ha mai funzionato e che, forse, non è estranea allo scoppio del reattore… Nel bel mezzo della guerra civile ucraina, Fedor porta alla luce una verità pericolosa per sé e per chi gli sta accanto, in un thriller politico scandito dal rumore inquietante e cadenzato della minacciosa Duga, simile in tutto e per tutto a quello di un grosso picchio. [1]
L’anteprima è ad ingresso gratuito ed è realizzata in collaborazione tra Wonder Pictures, Festival internazionale del giornalismo e Cinema postmodernissimo di Perugia.

[1] Occorre precisare che impianti di tipo H.A.A.R.P. stanno proliferando in tutto il mondo: recentemente alcuni attivisti sono riusciti a registrare un segnale dal ritmo inconfondibile e che ricorda un picchiettìo (da cui la denominazione di Woodpecker per i sistemi prima sovietici e poi russi). Il segnale a bassa frequenza è stato ricevuto tramite una particolare configurazione che coinvolge le seguenti apparecchiature elettroniche: un trasmettitore ed un ricevitore audio-video wireless, un decoder satellitare ed un televisore con sintonizzatore analogico munito di presa SCART. Il trasmettitore audio-video wireless viene collegato all'uscita SCART del decoder satellitare, il ricevitore wireless viene, invece, connesso all'ingresso SCART del televisore. E' stato osservato da vari ricercatori un calo nell'efficienza delle trasmissioni wireless, proprio durante le giornate in cui la copertura chimica è totale o quasi. E' interessante notare come questo picchiettìo raggiunge la sua massima intensità di disturbo sulla configurazione elettronica, divenendo rilevabile dalla strumentazione su descritta, una mezz'ora circa, dopo il completamento della copertura artificiale creata dagli aerei chimici. Si ha la conferma, anche se in modo empirico, che le scie fungono da "specchio" per riflettere le onde a bassa frequenza verso il terreno e verso la popolazione con gravi conseguenze sulla salute e gli equilibri biologici e psicologici, poiché queste emissioni elettromagnetiche, ad esempio, interferiscono sul sonno R.E.M.
Fonti:
- festivaldelgiornalismo.com
- ningizhzidda.blogspot.it
Nel trentennale del disastro di Chernobyl, arriva in anteprima al Festival internazionale del giornalismo (Perugia, 6-10 aprile 2016) “Il complotto di Chernobyl”, il film di Chad Gracia, vincitore del Gran Premio della Giuria a Sundance 2015.
Se non fosse stato solo un incidente? La Wonder Pictures presenta l’anteprima della pellicola “Il complotto di Chernobyl – The Russian woodpecker”, di Chad Gracia. La produzione, già vincitrice del Gran Premio della Giuria a Sundance 2015, a trent’anni dall’esplosione del reattore a Chernobyl (Ucraina), getta una nuova luce sulle origini e le motivazioni dietro il disastro.
Presentato in anteprima italiana a Biografilm 2015, dove ha vinto il premio Premio Hera “Nuovi talenti” per la migliore opera prima, “Il complotto di Chernobyl” è distribuito nei cinema italiani da Wonder pictures a partire dal 7 aprile 2016.
“Il complotto di Chernobyl - The Russian woodpecker” (Ucraina, Stati Uniti, Regno Unito/2015/82) è stato realizzato e diretto da Chad Gracia. Trent’anni addietro, l’incidente di Chernobyl risvegliò nel mondo l’attenzione sui rischi connessi all’energia nucleare. Ancora oggi è l’unica grande sciagura atomica riconosciuta ufficialmente come causata da un errore umano. Se, però, non si fosse trattato di un errore?
Fedor, il protagonista della storia, nel 1986 ha solo quattro anni. Quando sceglie d’indagare sulla catastrofe, arriva a scoprire la Duga, un gigantesco apparato di antenne che avrebbero dovuto interferire con le comunicazioni occidentali ed infiltrarle con la propaganda sovietica. Una struttura che non ha mai funzionato e che, forse, non è estranea allo scoppio del reattore… Nel bel mezzo della guerra civile ucraina, Fedor porta alla luce una verità pericolosa per sé e per chi gli sta accanto, in un thriller politico scandito dal rumore inquietante e cadenzato della minacciosa Duga, simile in tutto e per tutto a quello di un grosso picchio. [1]
L’anteprima è ad ingresso gratuito ed è realizzata in collaborazione tra Wonder Pictures, Festival internazionale del giornalismo e Cinema postmodernissimo di Perugia.

[1] Occorre precisare che impianti di tipo H.A.A.R.P. stanno proliferando in tutto il mondo: recentemente alcuni attivisti sono riusciti a registrare un segnale dal ritmo inconfondibile e che ricorda un picchiettìo (da cui la denominazione di Woodpecker per i sistemi prima sovietici e poi russi). Il segnale a bassa frequenza è stato ricevuto tramite una particolare configurazione che coinvolge le seguenti apparecchiature elettroniche: un trasmettitore ed un ricevitore audio-video wireless, un decoder satellitare ed un televisore con sintonizzatore analogico munito di presa SCART. Il trasmettitore audio-video wireless viene collegato all'uscita SCART del decoder satellitare, il ricevitore wireless viene, invece, connesso all'ingresso SCART del televisore. E' stato osservato da vari ricercatori un calo nell'efficienza delle trasmissioni wireless, proprio durante le giornate in cui la copertura chimica è totale o quasi. E' interessante notare come questo picchiettìo raggiunge la sua massima intensità di disturbo sulla configurazione elettronica, divenendo rilevabile dalla strumentazione su descritta, una mezz'ora circa, dopo il completamento della copertura artificiale creata dagli aerei chimici. Si ha la conferma, anche se in modo empirico, che le scie fungono da "specchio" per riflettere le onde a bassa frequenza verso il terreno e verso la popolazione con gravi conseguenze sulla salute e gli equilibri biologici e psicologici, poiché queste emissioni elettromagnetiche, ad esempio, interferiscono sul sonno R.E.M.
Fonti:
- festivaldelgiornalismo.com
- ningizhzidda.blogspot.it
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Numerose sono le speculazioni sulla possibilità che questi impianti usino i trasmettitori ideati da Tesla. Molte di queste ipotesi sono basate su un articolo apparso nel 1992, sulla rivista sovietica "Pensiero militare" in cui si legge questa millanteria: 'L'attuale consenso acquisito dai militari include un'immagine di un futuro bellico imperniato sullo sviluppo e l'impiego di arsenali avanzati, su armi ad energia diretta, basi nello spazio in grado di intercettare e neutralizzare missili balistici ed armi nucleari di terza generazione'".
Si può soltanto concordare con Quayle: sappiamo che, sebbene talora dilaniato da lotte intestine, il governo occulto mondiale è unanime negli scopi di asservimento dell'umanità. Occorre precisare che impianti di tipo H.A.A.R.P. stanno proliferando in tutto il mondo: recentemente alcuni attivisti sono riusciti a registrare un segnale dal ritmo inconfondibile e che ricorda un picchiettìo (da cui la denominazione di Woodpecker per i sistemi prima sovietici e poi russi). Il segnale a bassa frequenza è stato ricevuto tramite una particolare configurazione che coinvolge le seguenti apparecchiature elettroniche: un trasmettitore ed un ricevitore audio-video wireless, un decoder satellitare ed un televisore munito di presa SCART. Il trasmettitore audio-video wireless viene collegato all'uscita SCART del decoder satellitare, il ricevitore wireless viene, invece, connesso all'ingresso SCART del televisore. E' stato osservato da vari ricercatori un calo nell'efficienza delle trasmissioni wireless, proprio durante le giornate in cui la copertura chimica è totale o quasi. E' interessante notare come questo picchiettìo raggiunge la sua massima intensità di disturbo sulla configurazione elettronica, divenendo rilevabile dalla strumentazione su descritta, una mezz'ora circa, dopo il completamento della copertura artificiale creata dagli aerei chimici. Si ha la conferma, anche se in modo empirico, che le scie fungono da "specchio" per riflettere le onde a bassa frequenza verso il terreno e verso la popolazione con gravi conseguenze sulla salute e gli equilibri biologici e psicologici, poiché queste emissioni elettromagnetiche, ad esempio, interferiscono sul sonno R.E.M.