Visualizzazione post con etichetta Puglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Puglia. Mostra tutti i post

giovedì 28 agosto 2014

Salento: è allarme per la Xylella fastidiosa, il batterio che uccide gli olivi (articolo di Federica Sterza)

La geoingegneria clandestina miete un’altra vittima, l’ennesima. E’ la volta degli olivi salentini che sono aggrediti da un batterio, conseguenza diretta o indiretta di decenni funestati dalle operazioni chimico-biologiche. A furia di tendere la corda, la si spezza. Di fronte ad una questione tanto grave, suonano quasi comiche e grottesche le istanze dell’Assessore all’agricoltura, Fabrizio Nardoni. Costui evidentemente ignora (o finge di ignorare) le vere cause, la vera dimensione del fenomeno e l’ignoranza è la forza del sistema, come ci insegna Orwell. Auspichiamo perciò che la divulgazione del problema porti ad una sempre maggiore consapevolezza in vista di strategie risolutive.



E’ atteso per lunedì 4 agosto (l’articolo si riferisce ad un fatto dell’estate 2014, n.d.r.) l’incontro tra il Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, e l’Assessore all’agricoltura della Puglia, Fabrizio Nardoni, per discutere dell’emergenza “Xylella fastidiosa”, il batterio che sta uccidendo centinaia di ulivi in Salento. Nardoni ha spiegato che la richiesta che avanzerà al governo sarà quella di “azioni energiche e specifiche per contenere ed arrestare la propagazione del batterio, un rafforzamento dell’organico che sta affrontando l’emergenza sul campo e nei laboratori scientifici, ma anche una maggiore operatività sul campo per entrare nei terreni con il supporto di atti amministrativi condivisi con il Ministero. Continueremo ad insistere affinché vengano messe a disposizione le somme indicate dal precedente ministro e che diano finalmente operatività ad ampio raggio e indennizzi per gli agricoltori colpiti”.

In Salento è in atto una vera e propria moria di ulivi. Dei dieci milioni di alberi presenti nell’area salentina, un quarto sarebbe a rischio di sradicamento, perché aggredito dalla Xylella fastidiosa. Ieri si è tenuta una conferenza stampa organizzata da un gruppo di consiglieri di minoranza appartenenti al centrodestra, nella sede della Regione Puglia. I consiglieri hanno esposto il problema. Il responsabile dell’Ufficio provinciale dell’agricoltura, Angelo Delle Donne, ha anche precisato che il patogeno è arrivato fino al Capo di Leuca, dove sono stati scoperti nuovi focolai.

Fonte: puglia24news.it

Sponsorizza questo ed altri articoli su Facebook. Contribuisci ora!

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 24 aprile 2014

Cisternino come Canneto di Caronia: divampano “misteriosi” incendi in Puglia

Incendi all’apparenza inspiegabili sono divampati nel mese di marzo a Cisternino in Puglia: i roghi, come quelli di Canneto, sono quasi sicuramente da addebitare a dispositivi che irradiano microonde. Gli esperimenti militari stanno conoscendo un salto di qualità? E’ interessante notare che il fenomeno si manifesta nel pomeriggio e ad intervalli regolari. Sono particolari che meritano di essere approfonditi e collocati in un idoneo contesto esplicativo.

Ricordiamo che la commissione incaricata di indagare sui roghi di Caronia fu smobilitata e che le apparecchiature installate in loco furono smantellate, non appena i tecnici accertarono il nesso tra i fatti ed operazioni di natura strategica.




Presenta delle fortissime analogie con quanto accadde qualche anno fa a Canneto di Caronia, nel Messinese, il fenomeno delle autocombustioni inspiegabili che hanno costretto negli ultimi giorni una famiglia di Cisternino, in provincia di Brindisi, a lasciare la propria abitazione, una villetta, di recente costruzione, in contrada Casalini nelle campagne della Valle d’Itria. Se ne dice convinto, il vicesindaco della cittadina pugliese, l’avvocato Vito Zizzi.

A prendere fuoco a partire dallo scorso 15 marzo, in vari punti della casa, sono stati un sacchetto di plastica contenente tappi di sughero, un contenitore di rifiuti, due tappeti, un sacchetto di cotone, quattro scatole di cartone contenenti bottiglie di vetro. Sei in tutto gli episodi. Ovviamente la famiglia di Biagio Bufano, 45 anni, è spaventata. Bufano ha dovuto trovare riparo in un’abitazione messa a disposizione da alcuni parenti.

Da quindici giorni, aiutato da amici e parenti, organizza delle ronde ed un monitoraggio continuo per individuare la causa dei roghi. L’uomo ha presentato un esposto alla Procura ed ai Carabinieri. Sono stati interessati anche la Prefettura, l’A.S.L., l’A.R.P.A., la Protezione civile regionale, l’amministrazione comunale, i Vigili del fuoco che in un caso sono anche dovuti intervenire sul posto.



Dopo qualche giorno di tregua, sabato pomeriggio si è verificato l’ultimo episodio, quando ormai la famiglia aveva lasciato l’abitazione. Tutti i mobili sono stati portati via e perfino le porte interne sono state scardinate per metterle al riparo da incendi più vasti che potrebbero danneggiarle. All’interno sono state lasciate solo alcune ‘esche’, punti in cui è stato sistemato materiale infiammabile, soprattutto plastica, in modo da verificare se le autocombustioni misteriose continueranno.

Il fenomeno di Cisternino “è praticamente uguale”, sottolinea Zizzi, a quello occorso a Canneto di Caronia, nel 2004. “Le analogie si riferiscono alle modalità con le quali si verificano i fatti; agli orari, sempre di pomeriggio dalle 16 alle 19; la periodicità, cioè ogni 48 ore. Come accadeva in Sicilia, molte volte non si sviluppa una fiamma, ma si avverte odore di plastica bruciata e questo sta avvenendo anche in abitazioni limitrofe”. […]

”Secondo me, delle cause c’erano – dice Zizzi – ma non sono state rese pubbliche. Visto che il fenomeno di Cisternino è praticamente uguale a quello di Caronia, crediamo che l’origine sia più o meno la stessa. Comunque siamo in una fase di accertamento”.

Nei giorni scorsi Bufano, insieme con il sindaco ed altri amministratori, è stato ricevuto dal Prefetto che ha suggerito un approfondimento di indagini ed ha garantito interessamento presso il corpo dei Vigili del fuoco per coadiuvare le azioni intraprese dall’amministrazione comunale e dalla stessa vittima per capire le cause. Nella casa sono state installate delle telecamere e dei rilevatori di fumo, ma finora non è stata individuata alcuna origine plausibile. “È stato interessato anche un ingegnere di un certo livello”, spiega Zizzi. Nei pressi della abitazione sorge, infatti, un’antenna della telefonia mobile.

Sul posto è intervenuto anche un tecnico dell’A.R.P.A. di Brindisi. ”Abbiamo avanzato un’ulteriore richiesta all’Agenzia per l’ambiente – conclude Zizzi – per monitorare la situazione almeno per 48 ore di seguito e di pomeriggio, visto che il fenomeno si verifica dalle 16 alle 20. Eseguire il monitoraggio solo di mattina non ha senso”.


Fonte: siciliainformazioni.com


Sponsorizza questo ed altri articoli su Facebook. Contribuisci ora!


La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...