venerdì 30 luglio 2010

Medusa, l'arma telepatica (articolo di Raffaele Mastronardo)

Pubblichiamo un articolo circa un dispositivo basato sull'emissione di microonde e denominato Medusa (nomen omen). Condividiamo tutte le considerazioni espresse da Corrado Penna su tale arma per sedare le sommosse: l'uso delle microonde, collegate, tra l'altro, all'insorgenza di tumori, si inquadra nell'obiettivo non dichiarato, ma perseguito da decenni, del controllo mentale. Si pensi al Progetto MK Ultra. Non si tratta di condizionare i consumatori affinché acquistino specifici prodotti: i veri scopi sono altri e molto più sinistri...

Ecco Medusa, l'arma «telepatica»

I militari statunitensi lavorano ad un raggio a microonde capace di creare un suono fortemente disturbante

Quel suono è insopportabile, così insopportabile che mi paralizza. Peccato che sia l'unico a sentirlo e nessuna delle persone intorno a me sembri patire gli stessi effetti. La ragione di questa situazione anomala è che sono appena stato colpito da Medusa, un'arma non letale per il controllo delle folle a cui da un po' di anni stanno lavorando i militari statunitensi. A rivelarlo è il sito della rivista New Scientist che racconta come di Medusa – che sta per Mob Excess Deterrent Using Silent Audio – si occupi la Sierra Nevada Corporation, azienda sotto contratto della Marina. L'idea, che risale originariamente al 1998, ha cominciato a ricevere finanziamenti militari a partire dal 2003.

ARMA TELEPATICA - Il dispositivo – ribattezzato "telepatico" - sfrutta il cosiddetto "effetto auditivo delle microonde": un raggio di microonde, nell'interazione con la testa degli esseri umani, produce un suono disturbante che può arrivare ad immobilizzarli. Secondo quanto riporta l'edizione telepatica del periodico scientifico, gli impulsi emessi dall'arma causano un rapido surriscaldamento dei tessuti all'interno del cranio, provocando così un violento disturbo avvertito dalle orecchie. Quello percepito dall'individuo colpito dai raggi di Medusa è un forte suono che non eccede però – ci tengono a precisare i responsabili del progetto – i limiti dell'inquinamento acustico. Il suono, come spiega al New Scientist, Lev Sadovnik della Sierra Nevada Corporation, non penetra attraverso i timpani e "l'effetto di fastidio è una combinazione data dal volume e dall'irritazione". Grazie ad un'antenna sviluppata appositamente, il raggio può inoltre essere controllato elettronicamente aumentandone o diminuendone l'ampiezza e puntandolo su uno o più obiettivi simultaneamente. Una prima versione dimostrativa sarà pronta entro diciotto mesi.

RISCHI ED APPLICAZIONI - Ma quali rischi può comportare l'uso di una simile tecnologia? Secondo James Lin dell'Electrical and Computer Engineering Department dell'Università dell'Illinois, le maggior preoccupazioni riguardano eventuali danni cerebrali causati dall'impatto delle microonde con i tessuti. Nel frattempo – come spesso accade per tecnologie sviluppate in ambito militare - si pensa a possibili impieghi non bellici, a cominciare dal commercio. Per esempio, spiega Sadovnik, invece di creare un rumore intollerabile, MEDUSA può essere configurato in modo da produrre un sussurro percepito dagli individui a livello subliminale. Una simile applicazione può influire sul comportamento a fini di marketing. Altrimenti, se questa applicazione in stile Grande Fratello fallisse, si può sempre pensare ad usi più modesti: per esempio, tenere lontani uccelli indesiderati. Pare, infatti, che i volatili siano molto sensibili all'effetto audio provocato dalle microonde.

Raffaele Mastrolonardo

Fonti:

corriere.it

scienzamarcia.blogspot.com






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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 27 luglio 2010

Siccità e crisi agricola in Russia: sotto accusa le operazioni chimiche

Le scie chimiche ed i "riscaldatori ionosferici", alla base degli sconvolgimenti meteorologici e climatici, seguitano a provocare danni: non è, infatti, il biossido di carbonio a causare aberrazioni termiche e nei regimi pluviometrici, ma sono le attività di aerosol clandestino. Le chemtrails sono pure all'origine degli incendi scoppiati recentemente nei dintorni di Mosca. Questi roghi, che divampano per la dispersione di biossido di zolfo nell'atmosfera, hanno creato una densa coltre di fumo che ristagna sulla capitale russa.

La siccità nell'Europa occidentale, le piogge alluvionali in quella centrale e le anomale temperature tropicali in Russia costringono gli esperti a correggere al ribasso le previsioni sui raccolti di cereali. Il Ministero dell'agricoltura francese ha preconizzato una riduzione del 3%, in Russia è previsto un raccolto di 85 milioni di tonnellate di cereali, invece che di 90 milioni .

Il vice premier russo, Zubkov, ha portato questo problema all'attenzione di Putin ed ha promesso di affrontare la situazione sul posto. In quattordici regioni della Russia è stato proclamato lo stato di calamità naturale. Intanto i mercati sono sotto l'assedio della speculazione. Nelle maggiori borse europee si registra un numero mai visto di contrattazioni sui cereali: queste operazioni causano un aumento dei prezzi. Analoga è la situazione negli Stati Uniti d'America ,sia per il fattore Europa sia per la siccità in Russia. Il nostro paese (la Russia, n.d.r.), infatti, è il secondo esportatore al mondo di cereali.

Il ministro russo dell'agricoltura, Elena Skrinnik, afferma che tutto ciò non comporterà problemi per la popolazione. Le riserve esistenti ed il prossimi raccolti, benché inferiori a quelli del passato, permetteranno di soddisfare il fabbisogno nazionale e di mantenere il potenziale di esportazione. I prezzi, però, probabilmente continueranno a salire.

Fonte: italian.ruvr.ru






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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 24 luglio 2010

Tip vortex condensations, contrails and chemtrails (Il caso del KC-10 USAF)

[ ENGLISH VERSION HERE ] Le "tip vortex condensations" o talvolta più genericamente "wingtip vortices" o "trailing vortices" non vanno assolutamente confuse con le contrails ed infatti il richiamo alle "contrails aerodinamiche" è palesemente forviante. [1]

Come si può ben vedere, a meno che non si sia bugiardi o stupidi (ma sappiamo che i disinformatori amano mentire per contratto), il fenomeno ripreso nel filmato del KC-10 USAF è senza dubbio non ascrivibile ai "wingtip vortices" o "trecce di Berenice" e questo per diversi motivi, primo tra i quali: manca il principio fisico in base al quale i "wingtip vortices" possano formarsi.

Infatti le contrails che descrivono i disinformatori, praticamente non esistono, dato che una "contrail" nasce necessariamente da uno sbalzo improvviso tra un ambiente estremamente caldo (il motore) ed uno estremamente freddo ed umido (l'ambiente circostante). La classica scia di condensa (contrail) non va quindi confusa con i vortici aerodinamici. Sono due fenomeni fisici differenti sia nella genesi sia negli effetti concretamente visibili.

Tempo addietro, avevamo già affrontato l'argomento in questo articolo. [ LINK ]

Ricondurre nel giusto binario la mistificazione della scia aerodinamica, che viene usata per sminuire l'oggettiva rilevanza del filmato del pilota "USAFFEKC1O" e smentire quindi che il tanker sia impegnato in un'operazione di aerosol clandestina, è semplice, usando tra l'altro documenti e filmati presentati dalla stessa disinformazione.

Riportiamo il testo dell'articolo di un famigerato sito di "debunking" che, laddove si riferisce alle scie aerodinamiche, recita:

[...] The pressure drop is, of course, larger above than below the wing, which results in the uplift that carries the aircraft. [...] Although the cooling on the upper side is stronger, it is still substantial on the lower side. [...] Then, however, the supersaturation reaches much larger values above the wing than below the wing.

In sostanza si afferma che l'effetto aerodinamico deve essere maggiore sulla superficie superiore dell'ala, perché è ben noto che è li dove si ha il magggior calo di pressione, che crea la portanza.

Letteralmente...

[...] La diminuzione della pressione è naturalmente maggiore di quella sotto l'ala che dà portanza all'aereo. [...] Mentre la temperatura sulla parte superiore dell'ala è molto bassa, è ancora considerevole sulla parte inferiore. [...] In ogni caso, la sovrassaturazione tocca valori più alti sopra l'ala che sotto.

Infatti il nostro amico Fabio ha trovato alcuni filmati che mostrano efficacemente quelle scie aerodinamiche definite "wingtip vortices":

HD Wing Condensation & Vortices (tempo 0:50, 2:20, 3:20)
(1080p) Wing Condensation Landings (tempo 0:14, 0:45, 1:07, 1.50)
Trailing Arrival Virgin B747-400 Gatwick 08R (tempo 0:32)

Che cosa contraddistingue le cosiddette scie aerodinamiche (che non sono contrails) dalle scie di condensazione? Come mostrato nei filmati, esse appaiono estremamente brevi, dense e non mostrano iridescenze di alcun genere e soprattutto sono concentrate sulla parte superiore dell'ala. Questo si deve alla differenza di pressione tra la parte inferiore e superiore della superficie alare.

La domanda spontanea è la seguente: "Per quale motivo intercorrerebbe una differenza di pressione tra la parte superiore e quella inferiore della superficie delle ali?". La risposta è semplice: "Durante la fase di atterraggio i flaps vengono abbassati e gli aerofreni vengono portati al loro profilo massimo, così da aiutare il velivolo a decelerare velocemente e ad avere una migliore stabilità sulla pista. In queste circostanze, specialmente in presenza di forte umidità e basse temperature, i vortici aerodinamici divengono visibili, generando, per i motivi sopra descritti, un corposo flusso di fini goccioline d'acqua definito 'wingtip vortex'".

Vi sono altri casi in cui le trecce di Berenice o "wingtip vortices" possono formarsi. Questi particolari effetti aerodinamici si generano sovente durante manovre aeree brusche e/o repentini cambiamenti di rotta. Nel caso dei caccia, ad esempio, una cosidetta "manovra evasiva" che porti il velivolo ad una repentina variazione di assetto e velocità, può generare vortici aerodinamici del tutto simili a quelli che abbiamo visto nelle fasi di atterraggio di aerei commerciali. Il denominatore comune è, appunto, l'improvvisa variazione del profilo aerodinamico. Come si ottiene il cambiamento del profilo aerodinamico? Con l'abbassamento dei flaps e con l'estrazione degli aerofreni. E' inoltre essenziale mettere in rilievo un dettaglio importante: il fenomeno fisico che crea i vortici aerodinamici determina che la parte più interessata dal flusso di aria definita "wingtip vortex" sia la parte superiore delle ali o della fusoliera. In definitiva, laddove non sussiste una repentina variazione del profilo aerodinamico, non può verificarsi il wingtip vortex.

Giunti a questo punto, osserviamo l'aviocisterna KC-10 del video la cui importanza la disinformazione ha disperatamente cercato di stroncare. Notiamo subito che nel filmato U.S.A.F. la parte superiore delle ali è perfettamente libera. Non si notano vortici sui bordi superiori alari. Questo aspetto è fondamentale e d'altronde non potrebbe essere altrimenti, poiché il KC-10 è in assetto di volo regolare, non ha i flaps abbassati (non potrebbe essere altrimenti a quella velocità). Il velivolo, chiaramente, non è in virata, non è in fase di atterraggio, non sta compiendo manovre acrobatiche! Le scie che esso produce provengono visibilmente dalla parte inferiore delle ali (Le 'tip vortex condensations' "sporcano" la parte superiore delle ali), formando una leggera esse di aerosol che inizia palesemente dalla parte inferiore delle ali.

Le scie prodotte dal KC-10 sono inoltre iridescenti e non a causa della riflessione di ipotetiche goccioline d'acqua, ma per via della birifrazione. Infatti il fenomeno della birifrazione (o birifrangenza o doppia rifrazione) non avviene mai con il vapore acqueo, con cui si assiste al fenomeno della rifrazione e della riflessione. Il particolato molto fine sospeso nell'atmosfera genera dei campi di interferenza attorno ad ogni particella. I raggi luminosi vengono birifratti: il raggio incidente r si divide in due raggi rifratti, r' e r'' della stessa intensità e polarizzati lungo piani perpendicolari. Tale fenomeno occorre soprattutto con il quarzo, il rame, l'alluminio etc.

Siamo quindi al cospetto di una prova schiacciante ed inconfutabile. Il filmato USAF ritrae un aereo militare KC-10 durante una missione di aerosol clandestina.

a) Non siamo di fronte ad un fuel dumping (I KC-10 U.S.A.F. di derivazione DC-10 non sono dotati di sistemi di scarico carburante).
b) Non si tratta di fantomatiche contrails aerodinamiche.
c) Non è un falso.
d) Non è una burla.

Il video realizzato da un ingenuo pilota militare e poi incoscientemente pubblicato sul portale You-Tube, rappresenta la miglior prova attualmente disponibile in Rete e come tale deve essere considerata, nonostante i goffi e strumentali tentativi di discredito per opera della disinformazione. A questo proposito, vorremmo concludere annotando che il canale dell'utente You-Tube USAFFEKC1O appare ora a tutti gli effetti sotto il controllo dei disinformatori italiani. Ciò la dice lunga sul ruolo dei negazionisti, nell'ambito del cover-up in atto sulle chemtrails e sulla fattiva collaborazione dello staff italiano You-Tube che più volte ha dimostrato di essere particolarmente schierato.

Ringraziamo gli amici Tom Bosco e Fabio per la preziosa collaborazione.

AGGIORNAMENTO: il canale di USAFFEKC10 è stato "resettato" e "sostituito" con un clone privo di contenuti il cui ultimo accesso risulta risalire ad un anno fa, sebbene sappiamo che l'utente in questione abbia inserito commenti sino a poche ore addietro. Tutto ciò appare bizzarro e nel contempo inquietante e, alla luce di quest'ultimo "colpo di scena", sembra che il caso del pilota U.S.A.F. dissidente non possa ancora ritenersi chiuso.



Articoli precendenti su questo argomento:

- Troppo tardi, Tim (Il caso del KC-10 nei cieli del Canada)
- Cani sciolti

[1] Wingtip Vortices - [ LINK ] Wingtip vortices are tubes of circulating air which are left behind a wing as it generates lift. One wingtip vortex trails from the tip of each wing. The cores of vortices spin at very high speed and are regions of very low pressure. To first approximation, these low-pressure regions form with little exchange of heat with the neighboring regions i.e. adiabatically, so the local temperature in the low-pressure regions drops, too. If it drops below the local dew point, there results a condensation of water vapor present in the cores of wingtip vortices, making them visible. The temperature may even drop below the local freezing point, in which case ice crystals will form inside the cores.

Wingtip vortices are associated with induced drag, an essentially unavoidable side effect of the wing generating lift. Managing induced drag and wingtip vortices by selecting the best wing planform for the mission is critically important in aerospace engineering.

Wingtip vortices form the major component of wake turbulence.






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Range finder: come si sono svolti i fatti

Vivere e morire in un forno a microonde

In "Ombre sulle stelle", Peter Kolosimo offre una conferma (l'ennesima) delle ipotesi ventilate circa la funzione dell'alluminio disperso nell'atmosfera. L'ulteriore prova è contenuta in un libro che fu pubblicato in tempi non sospetti, ossia nell'ormai lontano 1966. Rincresce che Kolosimo, divulgatore non scevro di meriti, soprattutto per aver avvicinato il pubblico a temi eccentrici, con una scrittura piana ed un modo avvincente di porgere la materia, si esprima in toni entusiastici nei confronti dell'avventura spaziale. La celebrazione delle "magnifiche sorti o progressive", il panegirico dell'era missilistica, con i razzi corruschi, i satelliti, le stazioni orbitanti... stride con la realtà.

Erano altri tempi e questo giustifica almeno in parte il fanciullesco slancio di Kolosimo. Invero, i "progressi" tecnologici si sono tradotti in ben pochi benefici per la popolazione (nonostante le mirabolanti promesse), portando, invece, alla militarizzazione dello spazio circostante la Terra: oggi ruotano attorno al pianeta satelliti di ogni tipo e con le funzioni più disparate. Gli apparati per le telecomunicazioni e le "previsioni" meteorologiche si sono trasformati in strumenti di controllo e di morte. La gloriosa conquista dello spazio è culminata nella costruzione di una macchina bellica in grado di provocare terremoti e catastrofi climatiche, di devastare intere regioni, di controllare il pensiero. Lo scenario fantascientifico, evocato ingenuamente da Kolosimo, si è concretizzato in un incubo ad occhi aperti.

Scrive l'autore all'interno del capitolo Preludio cosmico: "Il 12 agosto 1960 entra in orbita il satellite Echo 1 che rimanda sul nostro globo un messaggio indirizzatogli da Washington. Il funzionamento dell'Echo è semplicissimo: la sua superficie di materiale plastico è rivestita da una pellicola di alluminio che riflette le onde elettromagnetiche; in altre parole, le emissioni radio dirette contro il pallone rimbalzano sulla Terra e possono essere captate (data la velocità a cui Echo si muove) da riceventi poste a grande distanza dalla stazione trasmittente. L'Echo è un satellite per le comunicazioni di tipo 'passivo': esso si limita, cioè, a rilanciare le onde che gli vengono inviate. Attivo è invece, il Courier 1-B, lanciato nell'ottobre 1960. Il nuovo ordigno è fornito di un cervello elettromagnetico capace di immagazzinare o trasmettere circa 340mila parole in cinque minuti. Viene poi, il 23 luglio 1962, il Telstar 1 che riceve la trasmissioni terrestri, le amplifica e le rispedisce verso la Terra. Questa microluna che apre l'era della mondovisione è un prodigio tecnico".

L'alluminio che riverbera i campi elettromagnetici: ecco perché, come scriviamo da anni, l'atmosfera è oggi un gigantesco forno a microonde, con tutte le immaginabili conseguenze sulla vita di chi abita sul nostro martoriato pianeta.

Fonte: P. Kolosimo, Ombre sulle stelle, Milano, 1966





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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 21 luglio 2010

Troppo tardi, Tim (Il caso del KC-10 nei cieli del Canada)

14 luglio 2010: l'utente You-Tube USAFFEKC1O inserisce sul suo canale, creato nel 2008, ma lasciato inutilizzato per molto tempo, due filmati che riprendono due aviocisterne KC-10 impegnate in due rispettive operazioni di aerosol. Le riprese sono state eseguite da bordo di un altro velivolo, posto in coda e situato poco più in alto ed a breve distanza. Sia il nome del canale sia le comunicazioni radio che si sentono nel secondo filmato sia la posizione privilegiata per le riprese, inducono a supporre che il velivolo sulla scia del KC-10 sia anch'esso un aereo militare.

Le riprese sono di notevole impatto per diversi motivi, ma soprattutto perché ritraggono in modo inequivocabile degli aerei militari chiaramente impegnati in operazioni di spraying. Nel primo video, che noi di Tanker Enemy, su segnalazione dell'amico Arturo, abbiamo subito rielaborato e riproposto sui nostri canali multimediali nonché sui blogs (rilanciato poi da Nexus), si possono osservare scie dense ed iridescenti provenire da svariati punti dei piani alari e non dai tre motori del KC-10. E' altrettanto di rilievo il fatto che il pilota che sta eseguendo le riprese, cita chiaramente le "chemtrails".

Nel giro di poche ore, si scatena una bagarre senza precedenti. Il filmato viene caricato su decine di canali video e compie il giro del mondo, segnalato da decine di blogs, siti Web, forum. Subito si precipitano i soliti "guardiani del sistema" per tentare di dimostrare che non si tratta di chemtrails, ma di fuel dumping, cloud seeding, contrails da pressione alare, trecce di Berenice etc. Inutile. Il video imperversa in ogni dove, divenendo un viral.

Il 17 luglio viene aggiunto un terzo video.

Nel frattempo, molti si iscrivono sul canale di USAFFEKC1O. Parecchi si complimentano con il pilota dissidente e lo ringraziano per il suo coraggioso gesto. L'utente USAFFEKC1O mantiene un basso profilo, rispondendo raramente e con poche righe. Uno dei primi suoi commenti, pubblicato sul canale Tanker Enemy, è inequivocabile per suo il contenuto. Il pilota misterioso scrive:

18 luglio 2010 USAFFEKC1O - "Nice job tanker enemy... I like the enhancements. Btw, I took the video while we were flying over Canada. Thanks for translating the video: so more people will understand what's going on. I'll post more as I see them".

Cogliendo la palla al balzo e cercando di avere qualche particolare in più, gli rispondiamo così:

"@USAFFEKC1O Thank You so much, friend for this courageous action and excellent videos about close up chemtrails. Your action is very important, because it comes from a pilot and it creates a breakthrough in the wall of silence and censure. Your videos are very clear and full of interesting details about chemtrails and nozzles. Which kind of camera do you use? A Canon? I hope we can continue in this cooperation for chemtrails disclosure. Take care and be always cautious".

La domanda sulla videocamera impiegata non è casuale. Abbiamo, infatti, notato che le riprese mostrano un difetto tipico degli stabilizzatori di movimento delle apparecchiature Canon di fascia economica. L'immagine viene parzialmente stabilizzata per qualche frazione di secondo, ma poi subisce dei repentini scatti, spostando il soggetto in modo anomalo da un lato all'altro dell'inquadratura. Volevamo quindi verificare se il pilota ci avrebbe risposto nel modo corretto e questo per capire se chi scriveva era lo stesso autore dei video inseriti sul canale USAFFEKC1O.

USAFFEKC1O ci risponde e scrive:

"@tankerenemy I used a Canon Powershot SX200 to shoot the video".

Dunque la fotocamera impiegata è quella che pensavamo noi. Bene.



Il problema ora diventa uno solo: quanto tempo passerà, prima che l'autore delle scomode riprese sia identificato? Quanto tempo passerà, prima di una sua prevedibile smentita? Non abbiamo dubbi: il tempo scorre veloce. Infatti, supponendo una lettura delle registrazioni dei tracciati radar, sappiamo che è solo una questione di ore o, al massimo, di pochi giorni.: l'aereo in coda al tanker KC-10 sarà in breve identificato e con esso i piloti colpevoli di "alto tradimento". In subordine, se l'utente ha eseguito l'upload dei video con un IP riconoscibile, verrà individuato chiedendo i tabulati di accesso ai server You-Tube.

Così è stato. La sera del 20 luglio, a pochi minuti dalla mezzanotte, le decine di canali nei quali era stato immesso e riproposto il video di USAFFEKC1O, vedono comparire un commento identico, che è il seguente:

20 luglio 2010 USAFFEKC1O - "The truth is, the video is real and unedited but the title was created to poke fun at the chemtrail people. All this video shows is a couple of KC-10's flying in formation. When I saw the contrails coming from the lead KC-10 I pulled out my video camera knowing I was going to pull this prank and the pilots played along. So there you have it. It's just a prank on all the chemtrailers.

Sorry,
-Tim
".

Inoltre i titoli dei tre filmati sono stati rinominati come, ad esempio, "Chemtrail spraying", che poi diventa "Chemtrail spraying (NOT!)".

Che cosa è successo? Non è difficile immaginare quali guai stia affrontando in queste ore l'aviatore insider. Senza meno, avrà già subìto un provvedimento disciplinare. La sua carriera sarà sicuramente compromessa. Nel frattempo è stato obbligato a pubblicare centinaia di commenti uguali su decine di canali e siti diversi, nel disperato tentativo di turare la falla che il suo temerario ed incosciente gesto ha cagionato.

E' evidente che questa immediata inversione di marcia è un'ulteriore conferma di quanto la faccenda sia drammaticamente seria. In effetti, il video parla da solo e non esistono smentite atte a negarne l'evidenza.



La conclusione è la seguente: i vertici militari hanno commesso un errore enorme, nel costringere l'aviere a ritrattare. Questa è la prova provata che il pilota ha ripreso delle reali scie chimiche. La palinodia coatta è più eloquente di qualsiasi rivelazione. Infatti, se si vuole nascondere un proprio errore, non si grida ai quattro venti: "Non sono stato io!", oppure "Era tutto uno scherzo", ma si cerca di glissare, tacendo. Tuttavia il sistema teme che certe verità scottanti comunque emergano sicché preferisce bloccare e censurare piuttosto che attendere che le acque si calmino. Queste pressioni, sfociate nell'inverosimile e tremebonda smentita, sono più convincenti di mille video che mostrano aerei chimici. Si può ora anche affermare che è stato uno scherzo o una burla, ma nessuno crederà ad una "excusatio non petita". Così questa maldestra ed affannosa correzione di rotta si rivela per quello che è: un'ammissione più esplicita e persuasiva di qualsiasi sconfessione.

Troppo tardi, Tim.


Addendum


Skywitness - "Bel lavoro, U.S.A.F.! Questa è la conferma definitiva che chi cerca di rompere il silenzio sulle chemtrails è screditato o riportato nel recinto. Il buon risultato è che una volta che sono stati inseriti questi video, sono divenuti un viral e ora sono di dominio pubblico. Grazie ancora per aver realizzato questo strabiliante filmato di aerei chimici che diffondono veleni sulla popolazione. Grazie amche per aver cambiato atteggiamento così rapidamente ed in modo così preoccupato e precipitoso (cambiando i titoli ai video, rettifiche etc.): ciò mostra senza alcun dubbio che gli avvelenatori di alto rango hanno esercitato enormi pressioni".

trettomahawk @ USAFFEKC1O - "Troppo tardi: il danno per il sistema è fatto. Non siamo tonti. Abbiamo compreso le minacce che hai ricevuto sulla tua pelle. Sei un pilota militare ed hai filmato qualcosa di interessante dalla cabina del tuo aereo. Due colleghi erano con te ed uno dei due ha esclamato: 'Non riprendere questa prova'. penso che tu sia una voce fuori dal coro o una persona molto coraggiosa. Il tuo video si è moltiplicato centinaia di volte e non smetterà di colpire. Goditi la tua carriera ed il tuo avvelenamento, amico".

trettomahawk - "Succede questo quando fai il militare e ti fai prendere la mano (dimenticando che mestiere fai). Le ingenuità non vengono perdonate dal Sistema. Valgono a poco i copia e incolla: il video si è moltiplicato decine e decine di volte in pochi giorni e non smetterà di colpire. Scommetto che una buona parte di questo cambio di rotta sia dovuto anche agli altri due colleghi che aveva in cabina. Uno rideva e sembrava rilassato, l'altro gli diceva di "non filmare alcuna prova". Quando dicevo che avrebbero colpito intendevo proprio questo. Sarebbero partiti da questo giovane pilota americano che ha aperto il suo canalino Youtube due anni fa come tanti altri esseri umani.

Scommetto oltretutto che gli iniziatori di questo 'procedimento' sono stati gli squadristi italiani che conosciamo bene, oggettivamente i più inferociti di queste pseudo-democrazie occidentali. Guai a collaborare con tankerenemy.com! E' appunto perchè esiste un sito come questo che esistono anche questi agenti di controllo addetti al cyber-squadrismo. Costoro - è stato provato cento volte - hanno contatti con i vertici di Intelligence italiani ma non solo: anche con quelli esteri. Ricordiamocelo sempre: basta alzare una cornetta nel 2010".



AGGIORNAMENTO del 25 luglio 2010: il canale di USAFFEKC10 è stato "resettato" e "sostituito" con un clone privo di contenuti il cui ultimo accesso risulta risalire ad un anno fa, sebbene sappiamo che l'utente in questione abbia inserito commenti sino a poche ore addietro. Tutto ciò appare bizzarro e nel contempo inquietante e, alla luce di quest'ultimo "colpo di scena", sembra che il caso del pilota U.S.A.F. dissidente non possa ancora ritenersi chiuso.





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Range finder: come si sono svolti i fatti

Procurato allarme: mostra di opere di arte contemporanea sulle scie chimiche e H.A.A.R.P.

"Procurato allarme": mostra di opere di arte contemporanea sulle scie chimiche e H.A.A.R.P. E' un'importante iniziativa per sensibilizzare il pubblico sul tema dell'inquinamento chimico ed elettromagnetico, inteso come conseguenza di una deliberata volontà di avvelenare il pianeta.

- 23 luglio ore 18:00 Stamperia del Tevere - Via S. Francesco a Ripa, 69 Roma
- Ore 21: 00 Galleria R.G.B. 46
- 29 luglio ore 19:00 House of love and dissent - Via Leonina 85, Roma


L'evento è stato organizzato da Stamperia del Tevere (stamperiadeltevere.it - info@stamperiadeltevere.it) con il patrocinio di Sciechimicheroma e Cieliliberi.


Info@stamperiadeltevere.it






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sabato 17 luglio 2010

Cani sciolti

Siamo alle solite. Anche questa estate l'uso delle scie chimiche di tipo non persistente e le irrorazioni notturne di SO2 hanno spesso preso il posto delle classiche scie persistenti diurne. Il problema è che molti poco provveduti e che hanno orecchiato la questione chemtrails sono convinti che le attività di aerosol si sono fermate. Essi osservano un cielo sgombro, ma non notano la completa assenza di formazioni nuvolose cosidette "da bel tempo" e si illudono di essere stati graziati per qualche recondito motivo.

Il nostro paese è, per quanto ci consta, l'unico ad adottare tali metodologie di dissimulazione, soprattutto in presenza di alta pressione. Ciò dimostra che il programma di irrorazione viene gestito autonomamente dalle singole strutture militari e dai governi, basandosi su esigenze precise. Nel nostro caso, data la notevole consapevolezza dei cittadini italiani, via via sempre più sensibilizzati attraverso la Rete e grazie ad alcuni programmi televisivi, gli attuatori del piano di aerosol clandestino hanno studiato metodi atti a camuffarsi il più possibile.

Nello specifico, le operazioni illegali si concentrano per la gran parte nelle ore notturne, con sorvoli a quote bassissime, tanto da poter distinguere gli aerei nei dettagli anche nella parziale oscurità e tanto da udire continuamente il rombo dei turbofan. Osservando i lampioni della strada o altre fonti di luce, si può notare una coltre di "fumo" trasportata dal vento. Tramite il raffronto con le mappe satellitari disponibili su sat24, abbiamo la conferma che il fenomeno ha rilevanza nazionale: le nebbie indotte si intensificano nelle ore notturne e si dissolvono gradatamente nelle prime ore del mattino. Durante le ore diurne sarà bastevole una costante, ma discreta attività a quote medio-alte, al fine di mantenere sufficientemente elettroconduttivo il medium atmosferico. Il risultato? Cielo privo di formazioni nuvolose di ogni tipo e la classica colorazione che passa da un celeste cadaverico al bianco lattiginoso.

Ciò chiarito, è d'uopo un'altra osservazione.

Nel settore della disinformazione si legge: "L’unico 'fatto' onestamente plausibile e comprovabile è quello relativo al progressivo cambio di propulsori occorso negli ultimi anni (mi riferisco ai nuovi motori turbo fan a doppio flusso), unitamente all’aumento delle quote di volo e ad un indiscriminato aumento dei voli e il fiorire di miriadi di compagnie lowcost. In tal senso questo studio è stato il primo punto oggettivo che non mostrava cedimenti logici".

Se dovessimo basarci su tali mendaci affermazioni, il "fenomeno scie persistenti", a parità di condizioni atmosferiche, dovrebbe essere invariato negli anni e dovrebbe essere pressoché simile in Francia, Italia, Grecia, Croazia... Nelle stesse ore dovremmo osservare scie di tipo durevole sia in Liguria occidentale sia sullla Costa Azzurra. Dovrebbero esserci scie lunghe centinaia di chilometri in Puglia ed anche in Grecia. Invece no. Solo sul terrotorio italiano possiamo rilevare nebbie basse e dense, tanto da limitare la visibilità a 3 km. Non solo! Il fenomeno delle foschie artificiali usate in sostituzione delle scie persistenti è un evento che possiamo osservare, in Italia, solo da qualche anno!

Negli altri stati possiamo ancora scorgere, invece, le classiche persistent chemtrails. Per quale motivo? Forse gli aerei che sorvolano il nostro paese dispongono di motori diversi? Ovviamente non è questa la risposta. La risposta è una sola: è in atto un programma di avvelenamento dei biomi, perpetrato da aerei militari e civili ed a quote di volo differenti.

Qui di seguito vi mostriamo una prova schiacciante. Un KC-10 viene ripreso da due piloti dall'interno della cabina di un velivolo che segue a distanza ravvicinata. I due piloti, nello scambiare qualche battuta, constatano che il KC-10 (aviocisterna militare) sta disperdendo "chemtrails" e, in tutta evidenza, chiunque può confermarlo, visto che le scie che vediamo uscire da quel KC-10, provengono da ogni dispositivo, fuorché dai motori!



Il video è stato inserito su You-Tube il 14 luglio 2010, mentre il canale è stato creato nel 2008, ma usato solo ora. Potrebbe trattarsi di un pilota militare, se si considera il nome del canale (USAFFEKC1O). Un cane sciolto. Una falla nel sistema. Questo video deve essere diffuso dappertutto non solo per la chiarezza delle sequenze, ma anche perché l'autore del filmato non è un cittadino qualunque. Quando vi accuseranno di essere dei visionari paranoici, mostrate questo inconfutabile documento. Non è una prova? Quale magistrato potrebbe negare l'evidenza?

Un'esortazione ai loschi disinformatori: l'epoca delle scie di condensa è finita. Scendete dal carro dei perdenti, fin quando siete in tempo.


Il filmato può essere scaricato da qui.



Ringraziamo l'amico e collaboratore Arturo per la segnalazione dell'importante documento video.


KC-10 notice in english version here.






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venerdì 16 luglio 2010

Pioggia arancione su Fivizzano

Il quotidiano "Il Tirreno", nel numero del 10 luglio 2010, riporta la notizia circa una pioggia color arancio caduta sull'abitato di Campiglione, frazione di Fivizzano, in provincia di Massa e Carrara. L'episodio ricorda la pioggia rossa di Kerala, stato dell'Unione indiana. Come notato dagli abitanti, la strana precipitazione è correlata al passaggio di aerei: è possibile che il piccolo centro sia stato scelto come teatro per esperimenti militari, un po' come Canneto di Caronia, la località del Messinese in cui, da anni, si susseguono rovinosi incendi e malfunzionamenti di impianti, a causa probabilmente dell'uso di armi elettromagnetiche. Abbiamo appreso che, recentemente, l'A.S.L., interpellata sulla singolare pioggia, ha dato il suo illuminante responso: trattasi di deiezioni delle api...

FIVIZZANO. Strani spruzzi di color arancione piovono dal cielo e colpiscono il paese di Campiglione nel Fivizzanese. La gente è prooccupata ed ha avvisato Carabinieri ed A.S.L., temendo che il fenomeno possa essere collegato al passaggio degli aerei. L’Ufficio di igiene pubblica è al lavoro per risolvere il “giallo”. Non si sa bene quando sia cominciato questo fenomeno.

Da anni la gente nutre il sospetto che qualcosa non vada, nella ridente frazione del comune di Fivizzano, arrampicata sulla collina che fa da spartiacque alle valli del Lucido e del Bardine, dove avevano fatto la loro apparizione minuscole chiazze di colore arancione scuro, che risaltavano sulle seggiole bianche di plastica, sistemate nei giardini, sulle mattonelle di cotto dei terrazzi, sulle ringhiere delle scale esterne, sui cespi di insalata degli orti e persino sui capi di biancheria stesi ad asciugare.

A cinque anni fa risale la prima segnalazione all’Ufficio di igiene pubblica dell’A.S.L. di Aulla, ma senza sortire alcuno effetto. Un violento temporale estivo aveva, però, cancellando in breve ogni traccia. Ad ogni aereo che sorvolava l'abitato, la gente attribuiva la responsabilità dell'evento. Il fenomeno è occorso di nuovo sia martedì sera sia mercoledì notte con tracce visibili persino i muri delle case, le auto parcheggiate in piazza. Le macchie, di color arancione, erano così evidenti che Stefanino, il barista che gestisce il Circolo ricreativo del C.S.I., afferma di essere stato costretto a lavare con “olio di gomito” tutte le sedie di plastica ed i tavolini all'aperto. A questo punto qualcuno ha chiamato i Carabinieri di Monzone che, una volta sentita la popolazione, hanno scattato delle fotografie.

TGCOM
ANSA
IL Tirreno





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mercoledì 14 luglio 2010

Sun flares (seconda ed ultima parte)

Leggi qui la prima parte.

Alcuni ricercatori si sono chiesti se le operazioni chimiche siano, almeno in parte, volte a mitigare gli effetti di questi previsti eventi, in modo da creare una sorta di scudo contro i flussi di particelle. Ora, ci sentiamo di scartare questa ipotesi per i seguenti motivi.

Sappiamo, in primo luogo, che le varie manipolazioni (si pensi, ad esempio al Progetto Starfish o ai sistemi H.A.A.R.P.) aggravano una situazione già precaria: la magnetosfera e le fasce di Van Allen sono state deteriorate, la coltre di ozono è stata deliberatamente assottigliata sicché i raggi ultravioletti penetrano più facilmente nella biosfera, la ionosfera è stata lacerata. Se veramente si intendono proteggere le apparecchiature elettroniche ed i sistemi di comunicazione, si può ricorrere alla schermatura con metalli ad hoc o alla costruzione di installazioni sotterranee. In realtà, pare che il governo segreto con la realizzazione di basi ipogee, da un lato, e l'operazione "scie chimiche", dall'altro, miri ad una divaricazione: creare un futuro per pochi privilegiati che, in caso di cataclisma, si rifugerebbero nei bunker e, nel contempo, lasciare il resto dell'umanità in balia degli elementi, accelerando ed anticipando la distruzione delle protezioni naturali in modo che raggi cosmici e quant'altro diventino ancora più micidiali.

Le chemtrails potrebbero costituire una planetaria gabbia di Faraday? La gabbia di Faraday è un tipo di schermo elettrostatico realizzato mediante una rete metallica a maglie molto fitte a formare una sorta di gabbia e cui si applica una tensione. A causa dell'induzione elettrostatica, la normale distribuzione delle cariche di conduzione nella struttura metallica viene modificata in modo che il campo elettrico in tali strutture risulta nullo. I corpi posti all'interno di una gabbia di Faraday non risentono dell'azione di campi elettrici esterni né di quella della carica elettrica eventualmente presente sulla gabbia stessa.

Dubitiamo che le scie chimiche possano assolvere una funzione paragonabile a quella di una gabbia di Faraday: i metalli dispersi nell'atmosfera ne aumentano l'elettroconduttività, ma, spinti dai venti e dalle correnti, non si dispongono a creare una maglia rigida. Che senso avrebbe distribuire il particolato (e tutto il resto, insetticidi, batteri, virus, funghi...) soprattutto sulle aree abitate per "proteggere" gli apparati elettrici ed elettronici urbani e domestici, quando bisognerebbe schermare i satelliti da cui dipendono oggi gran parte delle telecomunicazioni ed i voli aerei? Da un punto di vista fisico, l'uso di metalli che presto ricadono e che si diffondono in maniera più o meno casuale nell'atmosfera equivale ad una gabbia di Faraday? Sarebbe come ripararsi da una pioggia scrosciante con un colabrodo.

La "difesa" militare è interamente basata sui satelliti che, in caso di gigantesche tempeste solari, verrebbero sicuramente messi fuori uso. Un'eruzione solare colpirebbe i cavi ad alta tensione: i cavi poterebbero gli impulsi su tutta la rete elettrica, bruciando i trasformatori delle centrali e tutto quello che incontrano nel loro percorso. Ciò accadde nel 1982 in Canada. L'esperienza canadese ha dimostrato che il materiale solare carico non si diffonde in modo omogeneo, poiché si concentra in alcune zone. Non si può tuttavia prevedere dove.

Non dimentichiamo che la colossale fandonia del particolato da usare contro gli effetti dei brillamenti solari è stata propalata dall'infame Edward Teller, uno fra i più influenti esponenti dell'establishment militare. Teller escogitò l'idea balzana delle scie tossiche come difesa dalle radiazioni solari, proponendo una "risoluzione" assai più grave del problema (creato ad arte?) che si finge di voler contrastare, secondo il solito schema triadico: problema, reazione, risoluzione.

Siamo certi che i militari non dispongono di sistemi in grado di sostituire le reti elettriche, in caso di blackout? Inoltre, dato che la cricca si è costruita città sotterranee del tutto autosufficienti, che interesse avrebbe a salvaguardare le linee elettriche ed i servizi primari dei comuni mortali?

Il fulcro è costituito dai satelliti artificiali che orbitano ad almeno 130 km dalla Terra: i G.P.S. orbitano tra i 18.000 ed i 22.000 km di distanza dalla superficie terrestre. Per difenderli dal vento solare, costituito da particelle come protoni ed elettroni che possono deviarne l'orbita, dovrebbero essere schermati: ma che cosa c'entrano con i satelliti gli aerei chimici che sovente incrociano a quote basse, prendendo di mira la popolazione?

Sembra che le varie operazioni siano proprio finalizzate non a salvare il salvabile, ma a colpire il pianeta forse in sinergia con manifestazioni naturali molto potenti: catastrofi naturali ed indotte potrebbero portare ad anomia e disordini da cui il governo mondiale potrebbe trarre solo vantaggi. Ex chaos ordo.

Robert Shea e Robert Wilson nell'orribile, ma istruttivo romanzo "La mela d'oro", appartenente alla "Trilogia degli Illuminati", saga da cui sono state tratte le abominevoli "Illuminati cards", descrivono un'arma che, colpendo il sole, provoca una spaventosa eruzione con perniciosi effetti su Gaia e sui suoi abitanti. E' solo finzione, ma l'opera riflette la perversa ideologia degli Oscurati e forse fornisce qualche indizio.






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domenica 11 luglio 2010

Le scie di condensazione secondo Wikipedia Italia, ovvero secondo il C.I.C.A.P.

"[...] La condensa è un fenomeno naturale collegato all’evaporazione dell’acqua presente nell’aria. A temperature elevate, l’aria assorbe il vapore acqueo fino alla saturazione ed aumenta il suo volume. Raffreddandosi, l’aria espelle il vapore che, a contatto con una superficie più fredda, si condensa trasformandosi in gocce d’acqua. [...] Un metro cubo d’aria, ad esempio, può contenere, alla temperatura di zero gradi ed al livello del mare, un massimo di quattro grammi di acqua. Alla temperatura di venti gradi ne contiene quindici".

"[...] L’aria che ci circonda è costituita da una certa quantità di vapore acqueo che si forma a causa dell’evaporazione dell’acqua. L’aria assorbe vapore acqueo, soprattutto a temperature elevate, che ne fa aumentare il suo volume e anche il suo peso specifico. Si ha dunque una “umidità relativa” alta, che sarebbe la percentuale di vapore d’acqua contenuto nell’aria. Raffreddandosi l’aria riprende il suo volume originale ed il vapore in essa contenuto viene espulso; qualora il raffreddamento sia molto rapido, come può esserlo l’impatto contro una superficie più fredda, si condensa trasformandosi in gocce d’acqua [...]".

"[...] La condensa sulla superficie del vetro interno all'abitazione è un fenomeno che avviene ogni qualvolta la temperatura di tale faccia interna del vetro scende sino alla cosiddetta temperatura di rugiada. Tanto maggiore risulta la percentuale dell'umidità relativa dell'aria, tanto più elevata dovrà essere la temperatura superficiale del vetro affinché non si verifichi il fenomeno di condensazione [...]".

Abbiamo riportato alcuni testi che spiegano il fenomeno della condensazione in un contesto che non implica in alcun modo il fenomeno delle scie di condensazione prodotte da aerei. Ciò per evidenziare come il parametro "umidità relativa" sia centrale ed ineludibile nei documenti non corrotti dalla disinformazione. Inoltre, in una delle concise e chiare descrizioni sopra esposte, si evince come l'umidità diminuisca progressivamente in concomitanza con il decremento della temperatura.

Eppure, in questi ultimi mesi, la fisica è cambiata e questo grazie agli "studi" del C.I.C.A.P. e dei suoi "scienziati di livello eccelso". Così ora troviamo, su Wikipedia [ QUI ], alla voce "Scie di condensazione", il seguente squinternato testo:

"Scie di gas di scarico - Dovute al rapido raffreddamento dei gas di scappamento dei motori (sic!), i quali immettono nell'atmosfera, già molto umida [1] (sic!), una quantità di vapore acqueo e nuclei di condensazione sufficienti a provocare il fenomeno (sic!). La temperatura dell'aria più favorevole è quella compresa fra i −25 °C ed i −40 °C (sic!). Esse sono le più persistenti. Ma gli studi (sic!) mostrano come scie di condensazione possono formarsi anche ad umidità relative pari allo 0% (sic!) a patto che la temperatura sia sufficientemente bassa".

Nel lemma non viene considerato (volutamente) il valore di umidità relativa (almeno il 60%) ed inoltre si confonde (volutamente) il fenomeno definito "trecce di Berenice" (vortici sui profili alari) con il fenomeno della condensa, che è tutt'altra cosa. Inoltre la persistenza delle scie, sebbene venga data per scontata, è invece praticamente impossibile, checché ne dica la N.A.S.A., in quanto, affinché essa possa sussistere, si devono riscontrare valori di umidità relativa superiori al 150%, quando, al contrario, dalle quote superiori agli 8.000 metri, l'umidità scende progressivamente e non è quasi mai superiore al 7/12 % e, più spesso, è, invece, prossima allo 0%. In definitiva le scie di condensazione sono una mistificazione. La percentuale della loro formazione è infatti inferiore al 3%. E' un fenomeno talmente raro che la parola "contrail", come già scritto in altre occasioni, fu coniata solo nel 1947.

E' facile concludere come lo scartafaccio di Wikipedia sia, a tutti gli effetti, per chi conosce anche solo superficialmente le basi della fisica, una penosa arrampicata sugli specchi, ma è ancor più scandaloso che tali affermazioni vengano spacciate per il risultato di "studi scientifici" (Quali? condotti da chi?), quando tali asserzioni sono solo il frutto di menzogne elargite a piene mani su una pagina di un'"enciclopedia" controllata, in alcune sue sezioni, da esponenti del C.I.C.A.P., come nel caso della pagina dedicata alle scie chimiche, opportunamente bloccata e modificabile solo dai soliti noti.

Siamo di fronte ad una contraffazione perpetrata da un manipolo di individui che, di volta in volta, adattano le leggi della fisica alle loro esigenze di disinformazione e sfruttano l'immeritata autorevolezza di Wikipedia per i loro biechi scopi.

Nella pagina in questione sono inserite tre fotografie: una che mostrerebbe dei bombardieri B-17 nel 1943, una che inquadra un Boeing 747 con le sue... "scie di condensa" ed una terza foto di scie chimiche, scattata il 26 gennaio 2001 da un certo non disinteressato Louis Nguyen della N.A.S.A. e definite, sul sito in oggetto, "scie di condensa".

A N.A.S.A. photograph of aircraft contrails, taken from I-95 in northern Virginia, January 26, 2001 by NASA scientist Louis Nguyen.
Retrieved from [http://www-pm.larc.nasa.gov/sass/sfc.contrail.1.26.01.JPG]

"Louis Nguyen, Norfolk, VA - Louis Nguyen is a research computer engineer at N.A.S.A. Langley Research Center in Hampton, Virginia. He is a satellite expert and works with operational weather and research satellites and derives real-time cloud properties for weather applications and climate studies. He develops interactive scientific web-based applications. He is a pioneer in satellite calibration and conducts research in aircraft icing and contrails".

L'analisi della foto dei B-17 [ QUI ], una volta processata, rivela essere stata realizzata con il noto programma di grafica Photoshop (e non è l'unica!), come evidenziato da questo file log. In sintesi dal tool da noi impiegato, per evidenziare eventuali manomissioni dell'immagine, si ottengono i seguenti dati:

NOTE: Photoshop IRB detected
Based on the analysis of compression characteristics and EXIF metadata:
ASSESSMENT: Class 1 - Image is processed/edited
Appears to be new signature for Photoshop.


Nello scatto in cui si spaccia una "Scia di condensazione di un 747 della JAL" [ QUI ] , si nota un dettaglio che spesso ricorre nell'analisi fotografica di aerei chimici [ QUI un altro esempio ]. Se si osserva con attenzione, si noterà che le scie, solo apparentemente provenienti dagli scarichi dei motori dell'ala sinistra del Boeing 747, si incrociano sino a scambiarsi di posizione: la scia più vicino alla fusoliera si allontana verso l'esterno e viceversa si verifica con la scia più esterna, formando una X. Ciò dimostra come le scie provengano in realtà da appositi irroratori installati sulla direttrice dei turbofan, ma visibilmente disallineati. Se così non fosse e cioè se davvero quelle che vediamo fossero contrails, dovremmo ipotizzare che i due motori sono fuori asse, ma ciò, in tutta onestà, non è assolutamente possibile!

A questo punto, appare chiaro che la pagina di Wikipedia dedicata alle scie di condensazione è un disperato falso da capo a piedi, ma non fermiamoci qui. Andiamo oltre e sfatiamo un altro "cavallo di battaglia" della disinformazione. All'uopo, dobbiamo compiere un passo indietro e precisamente nel 2006. In quel periodo era dato per scontato, anche da chi nega il fenomeno delle scie chimiche, che per la formazione delle contrails era comunque necessario volare al di sopra degli 8.000 metri (ora i ciarlatani affermano che le scie di condensa si possono formare anche a quota zero) ed incontrare un certo quantitativo di umidità relativa in atmosfera. Al limite, si discuteva sul fenomeno della persistenza, fenomeno che, teoricamente, può occorrere solo in caso di percentuali molto elevate di umidità relativa (+150%), con la cosiddetta sovrassaturazione, che era e dovrebbe ancora essere un parametro fondamentale. Invece no. Le attuali dissertazioni della cricca disinformativa citano la persistenza delle "contrails" in modo generico e senza precisare che essa si può verificare solo in fantascientifici casi di sovrassaturazione. Infatti, come già evidenziato innumerevoli volte, abbiamo chiarito che, ad elevate altitudini, l'umidità relativa precipita a valori prossimi allo zero.

Nei testi ad introduzione dell'articolo, abbiamo visto che la condensa non può verificarsi con valori di umidità bassi o inesistenti. Eppure su Wikipedia Italia leggiamo: "Ma gli studi mostrano come scie di condensazione possono formarsi anche ad umidità relative pari allo 0% a patto che la temperatura sia sufficientemente bassa".

A quali studi ci si riferisce e chi sarebbero gli autorevoli scienziati che propalano un'eresia del genere? Qualche nome al di sopra di ogni sospetto? Qualcuno ci spieghi come sia possibile la sublimazione del vapore acqueo se questo è assente!

"Condensazione in liquido o in solido - La condensazione di un vapore può generare o un liquido o un solido, a seconda della temperatura del vapore. Se essa è maggiore di 0°C, il vapore condensa in acqua (condensazione vera e propria) formando nebbia o rugiada; se, invece, la temperatura è minore di 0°C, il vapore ghiaccia subito formando brina senza passare dalla fase liquida, ma trasformandosi direttamente da gas in solido (sublimazione o brinazione)".

I B-17 del Secondo conflitto potevano operare a pieno carico e senza pressurizzazione, a quote elevate e quindi con temperature bassissime? Pare di no.

"Allo scoppio della seconda guerra mondiale, il Douglas DB1 si dimostrò troppo poco potente, mentre il modello 299 ulteriormente sviluppato e rinominato YB17 era molto più potente e poteva volare ad una quota molto maggiore, ma l'American Army Air Corps ne possedeva solo 30. Nel 1941 20 B-17 furono spediti in Gran Bretagna, ma non dimostrarono grandi doti: il primo in volo sul Regno Unito precipitò: durante la prima missione, le mitragliatrici si ghiacciarono e le bombe furono sganciate fuori obiettivo. Per ovviare a questi problemi i Britannici aumentarono la corazza e l'armamento, riducendo la quota operativa. Il B-17 fu usato in tutti i teatri operativi della Seconda guerra mondiale. La prima operazione è dell'agosto 1942. In seguito, venne impiegato principalmente per bombardamenti diurni di precisione [a quote vicine ai 4.000 metri - n.d.r.] su fabbriche e raffinerie dall'U.S.A.F., mentre la R.A.F. si occupava di quelli notturni".

Per trovarsi sempre dalla parte della ragione, i disinformatori ora asseriscono che l'umidità necessaria (e che chiaramente non si trova ad alte quote) viene interamente prodotta dai turbofan di ultima generazione. E' possibile? Un nostro amico e collaboratore ha voluto approfondire la questione ed ha appurato, attraverso elaborati calcoli, che la produzione di vapore acqueo di un moderno motore a reazione è del tutto insignificante e tale quindi da non permettere assolutamente la formazione di scie di condensazione (di nessun tipo) per il solo apporto di umidità dai motori. Lo studio verrà pubblicato appena possibile.

Concludiamo con una doverosa precisazione.

La pubblicazione di questo articolo ha un'unica motivazione: impedire la progressiva riscrittura della storia e delle leggi della fisica. Impedire il lavaggio del cervello per opera di fazioni evidentemente interessate ad affossare la verità ed occultare quanto sta impunemente avvenendo nei nostri devastati cieli.


[1] A quote superiori agli 8.000 metri, ovvero alle altitudini di volo degli aerei commerciali, l'umidità relativa è sovente prossima allo 0%.






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