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mercoledì 24 giugno 2015

Come distruggere il pianeta in dieci facili mosse



Pubblichiamo un articolo dell’infaticabile e tenace attivista californiano Dane Wigington. Al testo abbiamo dato un titolo amaramente ironico.

Le attività di geoingegneria clandestina alias scie chimiche sono compiute tramite aerei civili ogni giorno in tutto il pianeta. Ogni nostro respiro contiene microscopiche particelle tossiche.

1. Le nanoparticelle sono così piccole che penetrano direttamente attraverso il rivestimento dei polmoni ed entrano nel flusso sanguigno. Nel sangue possono aderire alle cellule ricettrici, per danneggiare lentamente le funzioni biologiche ed il sistema immunitario. Le particelle sono anche un “humus” per la proliferazione di spore fungine. Recenti studi affermano che il 70% dell’estinzione degli animali è collegata ad infezioni fungine.

2. Gli strati protettivi dell’atmosfera, più precisamente lo strato di ozono e la ionosfera, sono saturati dal nanoparticolato. Questo rende la vita di TUTTI, sul pianeta Terra, esposta a livelli pericolosi di radiazioni. I livelli di UV sono già aumentati drammaticamente in tutto il mondo. La Monsanto ha progettato colture resistenti ai raggi UV.

3. L’aviodispersione illegale è un importante fattore che contribuisce all’“emergenza planetaria climatica”, un problema che oggi affligge soprattutto la Siberia orientale: ci riferiamo al massiccio rilascio di metano dal fondale marino.

4. Le irrorazioni alterano le correnti atmosferiche e quelle oceaniche: ora, ad esempio, acqua tiepida proveniente dall’Oceano Atlantico lambisce la regione artica.

5. Il nanoparticolato diminuisce e disperde le precipitazioni. L’eccesso di nuclei di condensazione provoca goccioline di umidità che faticano ad aderire a questi nuclei e quindi le stille non si aggregano e non cadono come precipitazione, ma continuano a migrare in forma di nuvolosità artificiale. Tempeste artificiali di neve, frutto dell’ingegneria meteorologica, stanno scatenando il caos in tutto il mondo con drastici sbalzi di temperatura in brevi lassi di tempo.

6. La continua dispersione di aerosol provoca un “oscuramento globale” su vasta scala. I dati attuali mostrano un 20-30% in meno di raggi solari che raggiungono la Terra rispetto a qualche decennio fa. Statisticamente il 98% della popolazione degli Stati Uniti accusa carenze di vitamina D.

7. Le particelle diffuse sono spesso materiali “di rifrazione della luce”. Questo altera lo spettro luminoso con ripercussioni deleterie su tutte le forme di vita vegetali ed animali.

8. L’aria, il suolo e l’acqua sono avvelenati tutti i giorni dalle ricadute chimiche.

9. L’alluminio oggi “biodisponibile” in quasi ogni goccia di pioggia è molto dannoso per la flora. Quando gli organismi vegetali rilevano la contaminazione, riducono l’assorbimento dei nutrienti dal terreno per proteggere il loro D.N.A.: ecco perché le piante sono sempre più deboli e vulnerabili ai parassiti. La Monsanto ha già brevettato sementi in grado di resistere all’accumulo di alluminio nel terreno.

10. La geoingegneria clandestina è all’origine della sesta grande estinzione sul nostro pianeta. Le perdite sono pressappoco nell’ordine di 200 specie di piante ed animali al giorno. Si tratta di una cifra di circa 10.000 volte superiore a quella dovuta alla “variabilità naturale”.

Fonte: geoengineering.org


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domenica 7 giugno 2015

Geopolitica e geoingegneria clandestina: il caso del Texas (articolo di Michael Thomas)



L’alluvione che ha colpito il Texas è stato un evento meteorologico artificiale volto ad implementare l’Agenda 21?

Michael Thomas, nell’articolo di cui abbiamo tradotto le parti salienti, instaura un collegamento tra geoingegneria proditoria e geopolitica: le chemtrails sono un’arma polivalente utile per costringere paesi, popoli e governi recalcitranti ad accettare, con le buone o le cattive, le politiche globalizzatrici. A ragione, nei recenti nubifragi abbattutisi sul Texas e sulla California, l’autore, che forse tende ad enfatizzare il ruolo e la moralità dei poteri locali, intravede la longa manus della funesta amministrazione Obama dietro la quale, a sua volta, opera un deleterio Governo ombra mondiale. In Sardegna si scatenò un inferno d'acqua dopo che la Giunta regionale aveva deciso di abolire l'I.V.A. nell'isola... Una coincidenza?

L'alluvione del millennio colpisce Austin, Houston, Dallas, San Marcos ed altre città del Texas. Le piogge eccezionali cadute nella seconda metà di maggio sul Texas e l'inizio dell'esercitazione denominata “Jade helm” non possono essere una coincidenza. Ci si deve porre una domanda: il diluvio texano è stato un evento meteorologico naturale o artificiale?

Se le immagini satellitari hanno qualcosa da rivelare su questa bizzarra inondazione in tutto lo Stato, esse ci informano su qualcosa di anomalo. La “colonna” nera che si vede sopra il Texas, l’Oklahoma, il Kansas ed il Nebraska non è per nulla naturale: è squadrata, angolosa e rettilinea.



Quello che forse è la caratteristica più distintiva di questo avvenimento atmosferico geoingegnerizzato è il fatto che ha mantenuto la sua integrità strutturale per diversi giorni. [...] In poche parole, questi modelli climatici e le dinamiche ad essi sottese non esistono in natura.

Si può individuare un nesso tra geoingegneria clandestina e geopolitica? Riteniamo di sì. Austin (capitale del Texas, n.d.t.) è in rotta di collisione con Washington, da quando Barack Obama è stato eletto presidente. Sia l'ex governatore, Rick Perry, sia l'attuale governatore, Greg Abbott, sono una spina nel fianco del presidente Barack Obama (Barry Soetoro), di cui non condividono le politiche inerenti all'immigrazione dal Messico, alla riforma sanitaria (la cosiddetta “Obamacare”), al programma di vaccinazioni obbligatorie etc. Il Texas, per la sua stessa natura, ha spesso rivendicato l'indipendenza dalla Federazione.

L'esercitazione “Jade helm” e l'uso deliberato del Texas come area di sosta per le unità federali sono iniziative che hanno indotto il governatore Greg Abbott ad ordinare alla guardia nazionale texana di seguire da vicino le operazioni. Tale decisione del governatore sottolinea il livello di profonda diffidenza che divide Washington da Austin.

E’ importante capire che chiunque, in ogni dove e in qualsiasi momento può diventare vittima della guerra meteorologica e climatica. Non esiste città o Stato, nazione o continente che siano immuni da tale armi. Non esiste alcuna giurisdizione libera dai dettami dei globalisti, fautori del Nuovo ordine mondiale.

L'attuale Governo ombra planetario ha molti mezzi a sua disposizione con i quali far rispettare la sua volontà ed attuare i suoi progetti.



Ricordiamo che il Texas mira a staccarsi dall'Unione. [...] Nel caso del Texas, l'amministrazione Obama è stata assente ingiustificata durante la pluriennale siccità che ha afflitto ed affligge molte aree e stati, quali la California. Invece di sostenere le popolazioni locali durante le terribili emergenze, Washington le sfrutta, tenendole in ostaggio, prima di dichiarare lo stato di calamità “naturale”. I fondi immediatamente necessari per affrontare in tempo reale i problemi non arrivano o sono parcellizzati in quantità ridicole, del tutto insufficienti.

La Casa Bianca coglie ogni occasione per dominare qualsiasi Stato che cerca di spiegare le ali o di esercitare le proprie funzioni di governo con integrità ed autonomia.

Fonte: themillenniumreport


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