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venerdì 5 ottobre 2012

Il Sole sotto accusa

Un recente documentario della BBC è imperniato sulle tempeste solari ed i rischi associati a tali fenomeni. I toni della produzione televisiva sono piuttosto allarmistici. Esagerazioni? Catastrofismo? Molti scienziati interpellati palesano una certa inquietudine, dichiarando che un’enorme eiezione di massa coronale è possibile e forse imminente. Essa fonderebbe i trasformatori, scaraventando la “civiltà” del XXI secolo, che dipende pressoché in toto dalla disponibilità di energia elettrica, in un’età buia. Disinformazione? Sì, tuttavia… Sì, perché questi luminari si preoccupano (o fingono di preoccuparsi) per le conseguenze che potrebbe provocare il Sole con le sue bizze, mentre ignorano del tutto le diuturne e parossistiche attività di geoingegneria clandestina che stanno desertificando la Terra. La nostra stella scoccherebbe i suoi dardi infuocati su un pianeta ormai prossimo al collasso.

E’ evidente poi il depistaggio: la nasuta N.A.S.A. ed altri enti sedicenti scientifici da alcuni anni pubblicano studi circa le tempeste geomagnetiche, ma l’insistenza è sospetta. Si pianifica probabilmente, come abbiamo scritto, un black out regionale o continentale per cui si è trovato il capro espiatorio, il Sole, quando è probabile che il nuovo “effetto Carrington” sarà scatenato - se succederà - ricorrendo a qualche diavoleria tecnologica. Non si può escludere che si creerà una sinergia tra fenomeni naturali ed interventi “umani” in modo da spegnere la luce. Già è occorso qualche episodio (sono prodromi?), tra cui il colossale oscuramento in India. Domani forse…

Intanto i furbi si cautelano, cominciando a “legitttimare” i riscaldatori ionosferici. Infatti, dopo aver ammannito paludate dissertazioni sul “clima solare”, il documento della BBC, dal minuto 52:30, lancia il sasso: gli scienziati asseriscono che, non essendo in grado di prevedere il periodo in cui una tempesta geomagnetica colpirà Gaia, hanno progettato e costruito degli apparati che riscaldano l’atmosfera ad alta quota, provocandone l’espansione. Ciò è ufficialmente volto ad analizzare gli esiti dell’espansione sui satelliti in orbita attorno alla Terra, simulando le ripercussioni di un flare. Il tutto per tentare di prevenire la distruzione dei satelliti. Tra parentesi, se fossero danneggiati o neutralizzati i satelliti militari e quelli usati per la Geoingegneria, non sarebbe poi un evento tanto funesto, anzi… Si noti nel filmato l’uso dell’espressione generica “alta atmosfera”, invece del termine ionosfera, ma è presumibile che vogliano andare a parare lì. Tra un po’ ci racconteranno che non solo le scie, piene di metalli neurotossici, sono diffuse per il nostro bene, ma che anche gli impianti H.A.A.R.P. sono la salvezza.

Insomma la BBC, rete televisiva del sistema, è come la RAI: se lascia filtrare una mezza verità, è solo per occultare una verità scomoda, inconfessabile.

Un particolare ringraziamento va all’amico Wlady che ha reperito il documento, evidenziandone la parte degna di nota.



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sabato 30 ottobre 2010

Gli Stati Uniti chiedono scusa per aver deliberatamente infettato i Guatemaltechi (articolo di Karen Stephenson)

Pubblichiamo un articolo che possiamo considerare l'ennesima palmare testimonianza, la prova incontrovertibile (se qualcuno abbisognasse ancora di prove) di come i governi, lungi dall'essere solleciti nei confronti dei cittadini, sono l'incarnazione della perfetta malvagità e del cinismo più bieco. Chi osa ancora oggi difendere o giustificare le istituzioni è un idiota o un criminale. Il testo della Stephenson è concluso da un paragrafo dedicato alle scie chimiche, nella fattispecie al recente documentario di Michael Murphy, "What's in the world are they spraying?"

La BBC News ha riferito che il governo statunitense ricorse ad un pretesto per infettare deliberatamente centinaia di persone in Guatemala con gonorrea e sifilide, con la scusa appunto di eseguire degli esami medici. Ciò avvenne circa sessant'anni fa. Le persone che furono infettate non diedero il loro consenso. La dottoressa Susan Reverby ha scoperto negli archivi dell'Università di Pittsburgh la sconvolgente notizia sulle scellerate azioni del governo statunitense.

Il libro della Reverby “Examining Tuskegee”, (pubblicato nel 2009), ha evidenziato i fatti occorsi quaranta anni fa, a metà del XX secolo, in merito ad un “progetto di ricerca” gestito dal servizio di sanità pubblica statunitense che diffuse tra centinaia di afro-americani la sifilide.

Quando la dottoressa ha compiuto la sua analisi storica su uno studio di ricerca medica in Guatemala tra il 1946 ed il 1948, è rimasta sgomenta per aver scoperto che il Dipartimento di stato, i Centri per il controllo delle malattie, i National Institutes of Health e la Casa bianca sono stati coinvolti. La scoperta della Reverby mostra che i ricercatori medici del governo U.S. infettarono deliberatamente quasi 700 persone in Guatemala con gonorrea e sifilide.

Alvaro Colom, Presidente del Guatemala, ha accusato di crimini contro l'umanità gli Stati Uniti per questi "esperimenti". BBC News segnala che il Presidente Barack Obama ha chiamato il Presidente Colom per scusarsi ed ha dichiarato che questo atto è contrario ai valori americani. Tuttavia le parole di Obama al Presidente guatemalteco contraddicono numerose notizie che sono emerse nel corso degli anni. Il 10 ottobre 2002, i giornalisti del Times, Chris Ayres e Michael Evans, hanno riferito di attività compiute nel Wiltshire con il sarin (il sarin è il più volatile degli agenti nervini, secondo il C.D.C.). Militari statunitensi e britannici impiegarono mortali armi chimiche che comprendevano la nebulizzazione di sarin e di VX su zone della campagna britannica negli anni '60 del XX secolo. Il Times ha riferito: "Le prove sono in documenti declassificati pubblicati questa settimana dal Pentagono".

Il 24 maggio 2002, CBS ha riferito che il Pentagono ha ammesso l'uso di armi chimiche, testate su navi della Marina negli anni '60. Il corrispondente della CBS News, Vince Gonzales, diffuse la notizia nel 2000. In due di queste operazioni, chiamate in codice Autumn cold e Copper Head, più di mille marinai statunitensi furono usati come cavie.

In quattro test nel Pacifico dal 1964 al 1968 furono impiegati sarin ed un altro gas nervino, noto come VX, ed una tossina biologica che provoca sintomi influenzali.

Che cosa stanno spargendo nel mondo?

In un'intervista a Suite101 del giorno 1 ottobre 2010, il produttore di documentari Michael J. Murphy ha commentato: "Senza dubbio ci sono centinaia, se non migliaia di casi documentati su istituzioni statunitensi che sono state coinvolte nell'avvelenamento della popolazione in ambiti sperimentali".

Murphy si è anche soffermato sulle chemtrails. "Quella dell'irrorazione chimica è una prassi comune da anni: gli aerei vengono usati per diffondere alluminio e bario su di noi e nel nostro ambiente. Sono sicuro che un giorno sarà affermato dalla propaganda governativa che le scie chimiche sono sparse per il nostro bene". Murphy si aspetta che, entro dieci o quindici anni, saranno scoperti inquietanti aspetti sulle scie chimiche.

Michael Murphy, Paul Wittenberger ed Edward Griffin hanno collaborano per circa un anno per produrre What’s in the world are they spraying? Il documentario debutta quest’anno.


Fonti: suite101 BBC News Times Online





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