martedì 13 maggio 2008

Il nostro account su You-Tube è stato sospeso

Con questo breve post comunico agli affezionati amici che il nostro account sul portale You-Tube è stato definitivamente sospeso. Questa infame azione di censura è stata operata senza preavviso alcuno e senza che vi fossero violazioni di alcun tipo, debitamente verificate di recente attraverso il tool Google. Di conseguenza alcuni nostri articoli che integrano filmati ad essi correlati, non saranno più completamente fruibili, sino a quando non verranno mano a mano sostituiti i relativi video. Ci scusiamo per l'increscioso inconveniente, frutto di una sciagurata forma di censura preventiva ad opera del famoso portale.

Questo ennesimo episodio evidenzia, una volta di più, la fragilità delle nostre pseudodemocrazie occidentali, laddove chi diffonde verità scomode, viene ostacolato in mille modi. Ad ogni buon conto, salvo il dover perdere tempo per la sostituzione dei contenuti multimediali cancellati (almeno quelli più importanti), ribadisco che non ci fermeranno.

Il nuovo canale.


Aggiornamento

Solo ora mi giunge comunicazione da You-Tube service. NO COMMENT:

Caro utente,

con questo messaggio ti informiamo del fatto che abbiamo rimosso o reso inaccessibile il seguente materiale, a seguito di una segnalazione da parte di Rai Net, che ritiene che questo materiale viola il copyright:

Piero Pelù accenna alle scie chimiche a "Che tempo che fa": http://it.youtube.com/watch?v=eR1N9zwZ11s

Gli indirizzi email per inviare formale protesta presso la redazione di "Che tempo che fa" ed il supporto di You-Tube.

raitre.chetempochefa@rai.it
copyright@youtube.com

Questo è il link a tutti gli altri video tratti dalla trasmissione di Fazio, presenti sul portale e che evidentemente, non violano il diritto d'autore, visto che sono al loro posto senza problemi.



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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

lunedì 12 maggio 2008

Il fake di "Perle complottiste"

"Udite udite... Straker è un agente!!"

Impossibile evitare di trattare argomenti relativi alle azioni dei maldestri debunkers italiani. Anche questa volta dobbiamo dar conto di una loro ennesima azione, congegnata con il vile scopo di screditare noi come persone e quindi di delegittimare il nostro lavoro.

Come di consueto, il sottoscritto è una delle vittime designate con maggior frequenza e, questa volta, il famigerato axlman si è distinto in un rozzo tentativo di mostrare al lettore una realtà contraffatta. In un delirante post dell'aprile 2008, il disinformatore axlman ha immesso un apparente screenshot del mio blog: "Straker" e precisamente di questa pagina. In tale schermata appaiono le chiavette di admin che solo chi accede all'area di amministrazione del blogger può visualizzare. Una volta tesa la ragna, ha atteso che qualche piccione vi si impigliasse, quindi, una volta accertatosi che il fake aveva ottenuto lo scopo desiderato, al fine di rendere la cosa ancora più credibile, ha rimossso il falso screenshot con le chiavette di admin e lo ha sostituito con uno senza, questo. Il falso era stato creato col fine di diffondere il sospetto che Straker e Zret fossero dei doppiogiochisti collusi con i divulgatori di menzogne. Peccato che entrambe le schermate del mio blog sono solo il risultato di grossolani fotomontaggi. Infatti si nota subito che il testo non è allineato, è mal formattato ed anche il font è differente. Le immagini a destra sono eccessivamente staccate tra loro rispetto alla linea verticale e la cornice intorno al titolo è evidentemente fuori proporzioni (sulla destra). Inoltre mancano i players delle registrazioni radiofoniche e manca il grafico dei sondaggi. Il confronto tra originale e fake è impietoso.

Insomma, quelli di perle complottiste hanno eseguito un approssimativo collage per farne una falsa prova. Hanno teso una trappola per ingenui bloggers ed alcuni di loro vi sono caduti come pere mature. Da tutto questo si può solo constatare che i disinformatori sono arrivati a toccare il fondo della cloaca fetida e piena di liquami in cui sguazzano ormai da quasi tre anni e, oltretutto, dimostrano anche di essere dei veri incapaci. Se intendono creare dei falsi, forse hanno bisogno di frequentare qualche buon corso di grafica, sempre che con la loro intelligenza microscopica siano in grado di imparare qualcosa.


ADDENDUM

Dopo le dovute verifiche alle immagini a suo tempo mostrate su Perle complottiste, abbiamo potuto accertare che anche il blog di Stuarthwyman è rimasto vittima di un falso diffamatorio.


Aggiornamento del 3 giugno 2008

Su Perle complottiste cercano di metterci una toppa ed infatti, in un recente delirante post, scrivono:

Nel dicembre del 2007 dedicammo una Perla al noto Stuarthwyman (link) e utilizzamo per gli shot il programma Adobe Acrobat Professional 7 che ha la caratteristica di evidenziare anche gli strumenti nascosti. (Sic!) Nei nostri shot del suo blog, quindi, apparivano gli "strumenti di amministrazione" che di solito appaiono solo all'amministratore di un sito. [...] Noi non abbiamo fatto alcun fotomontaggio ma gli shot sono esattamente quelli generati da un programma professionale (Adobe Acrobat Pro) conosciuto in tutto il mondo.

Con questa ridicola spiegazione hanno davvero raschiato il fondo.



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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

domenica 11 maggio 2008

Scie chimiche e Testimoni di Geova

I tre fondatori della congregazione dei 'Testimoni di Geova'All'interno della rivista pubblicata dai Testimoni di Geova, Svegliatevi, nel numero del luglio 2007, è inserito un breve articolo tratto e compendiato dalla pubblicazione pseudo-scientifica Scientific American. "Voli notturni e riscaldamento globale" è il titolo del pezzo che riportiamo integralmente:

"Le scie di condensazione lasciate nel cielo dagli aerei di linea influiscono sulla temperatura atmosferica, dice Scientific American. Durante il giorno, queste scie riflettono i raggi solari e ne risulta un generale raffreddamento dell'atmosfera. Di notte, invece, le scie intrappolano il calore sottostante. Alcuni ricercatori britannici hanno scoperto che i voli fra le sei di sera e le sei del mattino contribuivano per il 60-80 per cento al riscaldamento climatico che deriva dalle scie di condensazione, anche se questi voli rappresentano solo il 25 per cento del traffico aereo complessivo".

L'articolo è rivelatore. In primo luogo, contiene delle vere e proprie menzogne: non è vero che gli aerei di linea generano sempre e comunque contrails: infatti le scie di condensa si formano solo in casi rarissimi, in condizioni precise di temperatura, pressione, umidità relativa ed a quote alte. Non è vero che le contrails riflettono la luce: infatti, essendo composte, per lo più, di aghi ghiaccio e di vapore acqueo, simili a nubi come i cirri, lasciano filtrare quasi tutta la luce solare. Le scie chimiche, invece, sono formate anche da metalli riflettenti come l'alluminio, che riverberano la radiazione luminosa della nostra stella. Non è vero che le scie di condensa intrappolano la radiazione infrarossa durante la notte, anche perché esse si dissolvono nell'arco di pochi secondi o, al massimo, qualche minuto. Tutte queste bugie scaturiscono da un'altra colossale, sfacciata falsità, ossia la persistenza delle scie, fenomeno che, senza tema di smentita, possiamo affermare che è una ridicola invenzione della nasuta N.A.S.A. e di istituzioni ad essa collegate, un'invenzione propalata solo per nascondere la verità: le scie che sfregiano il cielo sono chimico-biologiche e non il risultato della condensazione.

La persistenza delle scie degli aviogetti è situazione più teorica che reale, dovendo essere correlata a temperature bassissime. Affinché il vapore persista è necessario che scenda addirittura sotto la già bassa temperatura di condensazione (-41 gradi Celsius): è questa la soprasaturazione, uno stato di equilibrio comunque instabile. Nei decenni passati non sono mai state scorte, fotografate e filmate scie di condensa durevoli, mentre le immagini che sembrano ritrarle o sono manipolazioni create di recente o scie tossiche già usate in passato saltuariamente, soprattutto a livello sperimentale. Inoltre, se il riscaldamento dell'atmosfera rende la formazione delle contrails una manifestazione fisica occasionale, ne consegue che la persistenza è da reputarsi caso eccezionalissimo.

Ciò chiarito, ci dobbiamo chiedere quale sia il fine recondito della pubblicazione del trafiletto in esame su un opuscolo stampato e diffuso dai Testimoni di Geova. Non crediamo che una congregazione tanto attenta ai contenuti di questi opuscoli catechetici volti al proselitismo, pubblichi un articolo senza prima valutarne l'efficacia comunicativa, nell'ambito di un disegno complessivo di indottrinamento. Quindi siamo propensi a pensare che i Testimoni abbiano scientemente deciso di introdurre un testo disinformativo che punta, come al solito, sull'effetto-serra e sulla febbre del pianeta. Non pare dunque fortuita l'immagine che accompagna il pezzo, una Terra effigiata come un volto da cui stillano gocce di sudore e che sbuffa per l'afa. Intorno alla circonferenza della Terra, un aeroplanino personificato, con occhi socchiusi e lieve sogghigno, rilascia una circolare scia di "condensa". Siamo a conoscenza di come la Chiesa, fondata da Russell nel 1870, valorizzi le illustrazioni anche per veicolare messaggi luciferini o, per lo meno, sinistri.

Il ruolo dei Testimoni, anche in questo campo, appare perciò poco cristallino, come d'altronde quello delle più importanti chiese mondiali, in primis la chiesa cattolica, il cui vertice è da alcuni studiosi considerato direttamente coinvolto nell'operazione di avvelenamento globale.


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sabato 10 maggio 2008

California chemtrail convergence: conferenza-incontro sulle scie tossiche a Los Angeles

Il 17 maggio prossimo si terrà una conferenza-raduno a Los Angeles (California) sulle scie chimiche. Interverranno esperti e testimoni dell'inquietante ed annoso problema. I relatori, provenienti da tutti gli Stati Uniti, tratteranno, in particolar modo, il tema delle implicazioni biologiche collegate alle operazioni clandestine ed illegali di aerosol condotte ormai su scala planetaria. Tra i conferenzieri ricordiamo Clifford Carnicom, ingegnere, ricercatore indipendente ed attivista; il Dottor Gwen Scott e John Trudell (Santee Sioux), attivista.

Leggi qui la notizia su Chemtrailcentral.com



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venerdì 9 maggio 2008

Uragano Nargis: la longa manus dei soliti noti?

Il 5 maggio scorso (55, multiplo di 11) l'uragano Nargis ha colpito il Myanmar (ex Birmania), causando enormi danni e mietendo migliaia di vittime, forse 100.000. Un lettore di Chemtrailcentral.com, osservando le mappe satellitari in cui è visibile il ciclone, ha evidenziato delle scie chimiche, in particolar modo nel settore meridionale dell'area interessata dal tifone. Inoltre l'utente riporta una notizia della ABC, secondo la quale "nella zona a sud della Thailandia, era in corso un'esercitazione militare statunitense con l'impiego di elicotteri dotati di apparecchiature per la potabilizzazione dell'acqua". Che singolare coincidenza!

Non occorre aggiungere altro: intelligenti pauca.

Leggi qui il contributo in inglese.


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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

mercoledì 7 maggio 2008

Danni alla vegetazione nell'entroterra di Sanremo: scie chimiche ed onde elettromagnetiche le cause principali

Da un recente sopralluogo nell'entroterra di Sanremo, abbiamo potuto constatare, a distanza di un solo anno, che i boschi costituiti, per lo più, da latifoglie (faggi e castagni), da conifere (pini e larici) risultano in condizioni vegetative assai precarie: molti esemplari che, indicativamente, per quanto attiene i larici, supera il 50 per cento, sono secchi o, nonostante una stagione primaverile mite ed irrorata da qualche pioggia, hanno perso quasi del tutto il loro manto verde, mentre le latifoglie non sono coperte di gemme, poiché solo su pochissimi rami spuntano dei germogli.

Declivi, fino allo scorso anno, ammantati di essenze vegetali e con un fitto sottobosco, ora sono brulli, scabri, ridotti a pietraie o a "lande lunari". La terra è per lo più riarsa: le piogge cadute non sono, infatti, penetrate nel suolo, ma hanno dilavato l'humus di un terreno che ha patito un lungo periodo di siccità.

Suscita viva inquietudine anche la pressoché totale assenza di insetti (imenotteri, coleotteri, lepidotteri), di aracnidi e dei volatili (passeriformi, rapaci): non si ode più il cinguettio delle varie specie dell'avifauna, ma solo il sibilo del vento.

Contemporaneamente, abbiamo potuto notare che sono state installate decine di gigantesche antenne all'apparenza per la telefonia mobile, in realtà per il controllo mentale: sono state erette su crinali di monti, su cime e talora all'interno di tenute private, spesso in zone pressoché inaccessibili.

La grave situazione riscontrata è senza dubbio da collegare alla massiccia irrorazione chimico-biologica, vero flagello per la flora e la fauna, soprattutto nella regione compresa tra Liguria occidentale e Dipartimento delle Alpi Marittime. Si consideri che nei decenni passati non è mai stato rilevato un simile depauperamento del manto vegetale. E' vero che l'attività dei tankers è concentrata specialmente sui centri urbani affinché la popolazione sia lentamente avvelenata, ma i venti portano gli elementi chimici in ogni dove, anche a quote alte dove gli aerei della morte di solito non incrociano.

Non bisogna dimenticare che le radiazioni non ionizzanti emesse dalle varie antenne nocciono a piante ed animali, specialmente se sono emissioni potenti e continue. Poiché le radiazioni indeboliscono gli esseri viventi, essi diventano più vulnerabili agli attacchi di virus, batteri ed insetti nocivi: ciò spiega la moria di animali ed il seccarsi della vegetazione.




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lunedì 5 maggio 2008

L'Aeronautica militare ti vuole L.O.V. (articolo di C.W. Palit - Terza ed ultima parte)

Leggi la prima parte qui e la seconda qui.

Guarda qui il video correlato alla prima parte di questo articolo.

Guarda qui il video correlato alla seconda e terza parte di questo articolo.



Gli esperti stanno lavorando per sviluppare sensori in grado di identificare e tracciare le persone in base al loro unico inconfondibile odore. Gli autori di “Hit ’Em Where It Hurts” hanno in mente di creare sensori abbastanza piccoli per diffonderli attraverso la corrispondenza e di usare “orde” di sensori acustici per estrapolare immagini di strutture, attraverso una mappatura sismica in connessione con immagini ottenute attraverso la risonanza magnetica.

“L’importanza dei sensori visivi può diminuire, entro il 2025, dal momento che un attacco strategico farà affidamento maggiormente su metodi non letali. In questo caso, i nuovi sensori acustici, olfattivi e gustativi divengono essenziali nella raccolta di dati per sferrare un’aggressione efficace.

Un drone, presumibilmente impegnato in un'operazione di rilevamento elettronico, sorvola a bassa quota un'area abitata
Un drone, presumibilmente impegnato in un'operazione di rilevamento elettronico, sorvola a bassa quota un'area abitataUn sistema che si trova a 50.000 piedi può osservare un’area di 230 miglia quadrate ed ottenere una risoluzione continua di un metro. Inoltre un drone, che vola a bassa quota, sarà dotato di sensori che consentono la risoluzione di un centimetro”.

Questi droni sono legati ad un sistema che li connette ad aerei nell’atmosfera, piattaforme spaziali e satelliti. Queste basi spaziali possono mandare e ricevere segnali a supercomputers che sono collocati in stazioni con ripetitori sulla terra o in orbita. Un nuovo satellite radar, chiamato MIRAH, può vedere attraverso gli edifici, di notte e con ogni condizione meteorologica, restituendo un’immagine tridimensionale, quasi in tempo reale. I droni possono sembrare libellule, uccelli, elicotteri, aeroplani o anche cubi. Alcuni attivisti a Washington, recentemente, hanno visto una libellula-drone che sorvegliava una manifestazione. Questi droni possono essere alimentati ad idrogeno, ad energia solare, con batterie o con una combinazione di questi sistemi. Possono agganciarsi ad una linea elettrica per ricaricarsi o essere alimentati da microonde. Essi ti possono vedere, ma anche trasmettere dati. Esiste anche una tecnologia che è in grado di mascherarli, cosicché i satelliti ed i radar possono non rilevarli.

Esiste anche un sistema più economico, basato su specchi nello spazio che possono essere usati per trasmettere dati da un drone a stazioni sulla terra. Uno specchio di plasma può essere creato da una stazione che emette microonde per riscaldare l’atmosfera: quest’area di plasma può essere usata come uno specchio. Il Dr. Eastlund è il pioniere di questa tecnologia. Il suo lavoro, nell’ambito di H.A.A.R.P., è stato sponsorizzato dalla A.R.C.O., un’industria che produce alluminio, di proprietà della British Petroleum. Ovviamente le scie chimiche contengono molto alluminio.

Questi sistemi d’arma trattano informazioni provenienti dai databases di DELPHI, registrati in archivi governativi, elaborati da tecnici; sono dati provenienti in tempo reale dai bioimpianti dispersi in atmosfera. Sono griglie di sensori a terra, dati visivi provenienti dai satelliti, dagli aerei e dai droni, sono archivi sulla storia e la cultura dell’individuo. Essi elaborano profili psicologici, informazioni circa gli avvenimenti nazionali ed internazionali, le conoscenze degli esperti in vari campi, le esperienze del passato associate alle procedure per risolvere i problemi e sono sistemi in grado di apprendere. Possono “giocare” con scenari per studiare la soluzione migliore per un operatore umano: sono all’interno di una rete di computers diffusa in tutto il mondo e “ridondante”.

L’operatore umano può scegliere se impegnarsi immediatamente in un’operazione militare oppure no, se usare tattiche dirette o indirette. Egli è in grado di determinare se impiegare armi laser a radiofrequenza o a raggio contro persone, oggetti, industrie, città, truppe. Queste armi ad energia diretta possono essere usate dallo spazio, dalla terra, dal mare, da una gamma di piattaforme. La nanotecnologia consentirà la creazione di armi più piccole per i droni. Le armi ad energia diretta possono essere adoperate per un ampio spettro di situazioni, da un intervento di controllo alla distruzione e sono economiche. Che bello!

I sistemi militari del futuro e le tecnologie come le proiezioni olografiche, i campi di gravità e sonici, le operazioni biomediche, le operazioni psicologiche, l’inganno militare e l’attacco all’informazione sono tutte strategie possibili. Questi mezzi innovativi ed indiretti sono discussi nel documento classificato C2 e nell’Information Attack. Come complemento a queste tecniche indirette, tale testo focalizza gli usi militari riferiti ad armi letali e non letali.

Avete capito? Che cosa significa “Operazioni biomediche”, “Proiezioni olografiche”, “Campi di gravità” ed espressioni simili? Queste espressioni si riferiscono all’informazione classificata “Penetrare nella testa” di una persona per comandarla e controllarla (C2). Gli attacchi basati sul C2 degradano l’abilità del nemico per fare in modo che prenda le decisioni più adatte ed affinché cambi le sue decisioni, senza che si accorga di essere manipolato.

Esiste un’espressione: “life mirrors art”. Torniamo al discorso iniziale. Se le scie chimiche sono descritte nel “Weather As a Force Multiplier” come un sogno ad occhi aperti dei militari, allora perché tutti i diagrammi all’interno del documento possono essere presentati come programmi di irrorazione? Questi diagrammi mostrano al lettore esattamente quali sostanze saranno diffuse e durante quali anni.

Inoltre, secondo il documento, i sensori nanotecnologici saranno dispersi nei cieli fin dal 1995, ma la loro diffusione aumenterà fortemente fino al 2025.

Sapete che gli strumenti nanotecnologici saranno usati in medicina per potenziare gli impianti biologici, come i pacemakers o i nanoimpianti nel cervello?

Armi come queste possono essere usate per guerre occulte e per una microgestione della popolazione. Un’arma non letale fatta crescere in una persona per lungo tempo diventa un’arma letale, ma possiamo credere agli uomini che pensano che non sia un grande affare introdurre di nascosto impianti elettromagnetici nelle persone, vero?

La mancanza di rispetto per i diritti inalienabili che è ostentata dagli ufficiali delle forze armate, autori di questo documento è sconvolgente. Hitler avrebbe sognato una tecnologia ideata da una squadra della morte come questa. Armi come queste saranno sempre usate in modo sconsiderato da qualcuno: ecco perché le armi non dovrebbero neanche esistere. Qualcuno obietterà: “Be', saranno usate solo contro il nemico”. In quale modo tu puoi diffondere tali sensori in una sola abitazione? Come puoi avvelenare una sola parte dell’aria? Non dovrebbe esistere un divieto di trasformare le persone in automi? Tutto ciò viola i trattati sulla possibilità di alterare l’ambiente. Alcuni “ragazzi” dell’Aeronautica militare pensano che disperdere sensori tra i nemici ed i non combattenti attraverso il cibo, l’acqua e l’aria, sia magnifico. Per pura coincidenza questo scenario combacia con le scie chimiche ed il Morgellons che sta lacerando i corpi degli Statunitensi, oggigiorno.

Non sono sicura di voler esprimere il mio amore all’Aeronautica militare.

Carolyn Williams Palit

Traduzione a cura di Antonio & Rosario Marcianò

Articolo originale in lingua inglese:
The Air Force Wants Your LOV: Aerial Seeding of Biological Implants into Food, Water, & Air
by Carolyn Williams Palit
February 29, 2008


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domenica 4 maggio 2008

Il laser della pioggia

Le previsioni di irrorazione...Dilagano sempre più l'ipocrisia e le menzogne circa i cosiddetti cambiamenti climatici: sappiamo che le modificazioni meteorologiche cui assistiamo da almeno un decennio sono, per lo più, indotte attraverso le scie chimiche ed i sistemi H.A.A.R.P. Sappiamo che la siccità che affligge molte aree del pianeta è causata dalla diffusione in atmosfera di elementi igroscopici, eppure gli "esperti" attribuiscono l'aridità all'onnipresente riscaldamento globale ed all'"effetto serra". Ora i soliti noti dichiarano di voler combattere la siccità, da loro stessi provocata, con nuove mirabolanti tecnologie. Bugiardi patentati! Sepolcri imbiancati! Basterebbe che smettessero di inseminare le nuvole con bario, gel di silicio e quant'altro e pioverebbe quanto basta.

L'articolo che pubblichiamo è tratto da Vedo sento parlo, il blog dell'amico Bacab, pagina personale che consigliamo vivamente di inserire tra i preferiti.


Un esperimento franco-tedesco ha dimostrato che un giorno si potrà forse far diluviare a comando. Il tutto grazie a speciali laser che ionizzano le nuvole e producono scariche elettriche che innescano tuoni e fulmini. La danza della pioggia? Roba vecchia. Ora, per far piovere, ci sono i laser.

Nel New Mexico (U.S.A.), ricercatori francesi e tedeschi hanno dimostrato come sia possibile scatenare non solo la pioggia, ma addirittura i temporali. Il tutto, “semplicemente” colpendo le nuvole con un raggio luminoso amplificato ultrapotente. In pratica, André Mysyrowicz e colleghi hanno indirizzato “flash” di fasci laser da cinque terawatt (cinquemila miliardi di watt, in pratica la potenza prodotta da cinquanta miliardi di lampadine da 100 watt) ad elevatissima velocità verso alcune nuvole-bersaglio, dentro le quali si sono formati “canali” di molecole ionizzate in grado di condurre elettricità.

Benché attualmente si possa solamente innescare la reazione a catena che genera i tuoni e i fulmini senza produrre precipitazioni, secondo gli scienziati, sviluppando la potenza dei canali di molecole, sarà possibile scatenare veri e propri temporali, ad esempio su aree arse dalla siccità.

Leggi qui l'articolo su Vedo sento parlo.


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venerdì 2 maggio 2008

Maurizio Pallante ammette: "Le scie chimiche sono un segreto militare"

Maurizio Pallante (Roma, 1947) è un saggista italiano. Laureato in Lettere, ha svolto lavori di consulenza per il Ministero dell'Ambiniente, circa l'efficienza energetica.

Tra i fondatori, insieme con Mario Palazzetti e Tullio Regge del Comitato per l’uso razionale dell’energia (C.U.R.E.) nel 1988, è stato assessore all'"Ecologia" ed all'Energia del comune di Rivoli. Svolge attività di ricerca (?) e di pubblicazione saggistica nel campo del risparmio energetico e delle tecnologie ambientali.

Collabora con Caterpillar per la festa della Decrescita felice (sic), di cui è il principale ispiratore. È esponente del comitato "scientifico" di "M'illumino di meno".

Il 29 aprile scorso Maurizio Pallante ha partecipato come relatore ad un convegno tenutosi a Sanremo su temi ambientali: il conferenziere, alla fine del suo intervento, intitolato L'alternativa ai combustibili fossili è possibile, ha risposto alla domanda di una cittadina informata sulle chemtrails e che ha chiesto all'esperto che cosa sapesse delle scie tossiche. Pallante, invece di replicare a differenza di Massimiliano Pasqui, biascicando qualche fandonia circa le contrails, ha ammesso candidamente che "le scie chimiche sono parte di un segreto militare".

Come volevasi dimostrare.

Come reagiranno ora i vari dilettanti in seguito a tale inopinata dichiarazione? Mettiamo una croce sopra le loro scempiaggini spacciate per ricerche scientifiche. Come reagiranno i vari buffoni che infestano la Rete con le loro grullerie? Cominceranno ad attaccare, a calunniare, a schernire anche Maurizio Pallante?

Ad ogni modo, non ci importa se le scie sono un segreto militare: esigiamo la verità. Subito! Anzi se sono, come sono, un'attività occulta, significa che si tratta di un'operazione dannosa e sinistra, altrimenti non verrebbe celata. Pallante, vicino al Ministero dell'Ambiniente, ha il dovere di rivelare ciò che sa, invece di intrattenere e gabbare gli Italiani con iniziative patetiche come "Decrescita felice" e pagliacciate simili.

Ringraziamo la gentilissima A.P. per il resoconto della conferenza.

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giovedì 1 maggio 2008

Mettiamoci una croce sopra

Lode della dialettica (Bertold Brecht, trad. di Franco Fortini)

L'ingiustizia oggi cammina con passo sicuro.
Gli oppressori si fondano su diecimila anni.
La violenza garantisce: Com'è, così resterà.
Nessuna voce risuona tranne la voce di chi comanda
e sui mercati lo sfruttamento dice alto: solo ora io comincio.
Ma fra gli oppressi molti dicono ora:
quel che vogliamo, non verrà mai.
Chi ancora è vivo non dica: mai!
Quel che è sicuro non è sicuro.
Com'è, così non resterà.
Quando chi comanda avrà parlato,
parleranno i comandati
.
Chi osa dire: mai?
A chi si deve, se dura l'oppressione? A noi.
A chi si deve, se sarà spezzata? Sempre a noi.
Chi viene abbattuto, si alzi!
Chi è perduto, combatta!
Chi ha conosciuto la sua condizione, come lo si potrà fermare?
Perché i vinti di oggi sono i vincitori di domani
e il mai diventa: oggi!

Durante questi mesi abbiamo assistito alla "ritirata strategica" di diversi attivisti, scienziati, ricercatori indipendenti. Costoro, in seguito a pressioni di vario tipo, hanno pensato di abbandonare il campo minato e di ritornare alla loro normale vita di tutti i giorni. L'argomento "scie chimiche" non è, infatti, per nulla digerito dall'establishment, perciò le minacce o, quando va bene, i "cortesi consigli" non si contano ed è comprensibile che non tutti se la sentano di proseguire nella ricerca e divulgazione di verità scomode.

In effetti, apprezziamo di più una persona che, di fronte a "realtà più grandi", decide di gettare la spugna e, con onestà, spiega i motivi della sua scelta. Possiamo capire.

Purtroppo, però, non accade sempre così ed allora ci troviamo di fronte ad atteggiamenti ambigui per opera di personaggi che, pur di non abbandonare un ruolo che porta loro, evidentemente, autostima, si arrampicano sugli specchi pur di non inimicarsi i disinformatori. In tal modo restano in bilico ed in mezzo a fiumi di parole dette e scritte non solo non assumono nessuna posizione, ma addirittura occultano dati che noi definiremmo definitivi, pur di non inimicarsi quelle frange dei servizi segreti che hanno, invece, costretto altri ricercatori ad abbandonare.

Ecco quindi che i suoi "studi" proseguono, farraginosi ed inutili, focalizzati pedissequamente sull'"analisi" di documenti ufficiali, palesemente mendaci, come quelli della N.A.S.A. (vedi, ad esempio: "Contrail identification chart and formation guide", "Contrail Science", "Contrail education" etc.).

Così, ad esempio, leggiamo uno stralcio di un delirio di Santacroce:

"Verificare l'esistenza di scie anomale nei nostri cieli vuol dire verificare se esistono scie diverse dalle normali scie di condensazione. Per far questo è necessario avere prima ben presente cosa sia una normale scia di aereo, come si formi e come essa evolva nel tempo. In questo breve post, basandomi su articoli scientifici e su quanto riportato nel sito della NASA, riassumo come e perchè si formano le normali scie di condensazione di aereo, e perchè in certi casi esse permangono e si espandono. [...]

Oppure...

[...] "Dopo avere effettuato un po’ di fotografie ho iniziato a filmarlo. E mentre lo filmavo, con mia grande sorpresa, l'aereo ha iniziato magicamente a produrre una scia. Pensavo che si potesse trattare della tanto agognata prova dell'esistenza delle scie chimiche: un aereo con scia a quota bassa (ricordo che al momento non esistono prove di rilascio di scie a quote non consentite pubblicate in riviste scientifiche referate). [...] L'aereo fotografato è stimato, come detto, a 9200 metri e non fa la scia nella foto utilizzata per la stima. Cosa dice l'Appleman riguardo ai 9200 metri il 19 gennaio? A 9200 metri, secondo il diagramma di Appleman alle 13, non vi erano le condizioni per rilasciare una scia. Perfetto. E' proprio quello che volevamo. L'aereo della fotografia non fa la scia ed è stimato a 9200 metri e l'Appleman ci dice che a quella quota non ci sono le condizioni. I conti tornano. I dati confermano la stima della quota.

Ma dopo, la scia si forma. La vediamo bene nel video. Può essere allora che a quote più alte ci siano condizioni per le scie? L’Appleman ci dice che le condizioni per la formazione di una scia iniziano più sopra. A 9370 metri abbiamo una zona in cui i valori di temperatura e umidità iniziano a sovrapporsi nel grafico. La radiosonda salta quindi a oltre 10500 metri. A questa quota, le condizioni per avere scie sono nette.
[...]

Cosa ci indicano questi dati allora? Questi dati ci indicano che NON ho evidenze che la scia sia chimica. Quando l'aereo è passato sulla mia verticale si trovava a 9200 metri e non produceva scie, come previsto dal diagramma di Appleman. Poi l'aereo inizia a rilasciare una scia e sappiamo che le condizioni a più alte quote ci sono. La stima ipotizzata del momento in cui l'aereo inizia a rilasciare scie cade in un intervallo compatibile con la presenza di scie. E tutto questo tenendo sempre ben presente che i radiosondaggi sono a 3 ore dalla foto e quindi puramente indicativi! Non abbiamo quindi alcun elemento forte e inattaccabile che indichi che la scia sia chimica. In assenza di queste evidenze, l'identificazione migliore è che si tratti di una scia di ghiaccio. A questo punto, verificare l'ipotesi che l'aereo sia militare non ci cambia più di tanto perchè in ogni caso non abbiamo evidenza che la scia sia una scia chimica".


In buona sostanza, Massimo Santacroce affida le sue "stime" a dati ufficiali (vedi le affermazioni sulla persisteza per voce di Patrick Minnis - N.A.S.A.) e, quel che è peggio, impone una sua verità basandola sulla sola stima di una foto, correlata ad una non si sa quanto affidabile "taratura" della sua macchina fotografica. Egli valuta una quota di 9200 metri per un velivolo che, date le condizioni di visibilità (l'umidità in quota non è compatibile con la visibilità atmosferica a grandi distanze), già non poteva essere assolutamente scorto [1], se anche si fosse trovato a quote inferiori. Ma non solo! Egli nasconde, agli osservatori meno attenti che, in base ai dati atmosferici di quel 19 gennaio 2008 su Milano, non esistevano le "condizioni di sovrasaturazione" (in realtà si tratta di nozioni N.A.S.A. volte a giustificare l'esitenza di scie anomale nei cieli del mondo, ma prendiamole un attimo per buone...) per la persistenza delle scie che egli definisce "di condensa". Eppure, quando gli facemmo notare, provocatoriamente, che l'aereo da lui ripreso volava sotto gli stratocumuli, ebbe a rispondere che non si trattava di stratocumuli, ma di scie persistenti. Tutto questo in netto contrasto con i dati delle radiosonde da lui stesso richiamate! Una volta fattagli notare la palese contraddizione nelle sue affermazioni, Santacroce cancellò il nostro commento all'articolo. E' un approccio scientifico, il suo o un maldestro occultamento di dati oggettivi?

Si potrebbe eccepire che i calcoli di Santacroce rispettano la procedura scientifica, ma tale impressione si scontra con innumerevoli elementi che confutano queste certezze. Il fatto è che Santacroce non si cura per niente di esaminare prove che sono in netto contrasto con le sue errate conclusioni, ma anzi le nasconde, poiché esse smentiscono definitivamente le analisi sin qui da lui svolte.

Dispiace che una persona di una certa competenza, come Santacroce, pur di raccogliere il plauso (e certo di non essere più infastidito, minacciato o ricattato) da loschi figuri come i disinformatori axlman, scie-nziato, brain_use, denis_helicopter, giovanni, Emanuele Ciriachi etc., rinneghi la sua dignità di uomo, abiuri i principi scientifici, preferendo proseguire in una falsa attività di ricerca pur di non abbandonare un ruolo nel quale si vede appagato, il ruolo di ricercatore, pur di non scontentare i suoi padroni, verso i quali mostra una fedeltà canina.

Ecco quali sono i risultati ottenuti da Santacroce: la piaggeria più vergognosa e laida è la ricompensa di questi caudatari del sistema.


Axlman on apr 30, 2008 at 11:01 PM

Fai una bella cosa, Rosario, leggiti per bene il blog di Massimo Santacroce, questo, così ti fai finalmente un'idea di cosa vuol dire filmare aeroplani a duemila metri di quota e di cosa vuol dire affrontare seriamente l'argomento, e piantala una buona volta di fare il buffone.


Ecco! Questo è il risultato del lavoro svolto da certi personaggi, sempre in bilico tra verità scomode e convenienze personali. Forse Santacroce avrebbe fatto meglio a ritirarsi e basta, una volta subìte pressioni, invece di proseguire i suoi... "studi" riadattati alle esigenze di sopravvivenza all'interno di un Ateneo.

Spiacenti, cari disinformatori, ma la verità non è rappresentata da voi o dalle vostre momentanee bambole di pezza, ma da una prova solida ed inattaccabile, che manda voi, i vostri insulti e tutte le ricerche pseudo-scientifiche di persone che non hanno il coraggio di dire come stanno veramente le cose, al diavolo. La prova del cumulo dimostra, senza ombra di dubbio, che gli aerei impegnati nelle operazioni di aerosol volano a quote, ben lontane dai 10.000 metri sbandierati dal vostro valletto Santacroce. I cumuli attraversati in innumerevoli occasioni dai "tankers chimici" (li definiamo così per semplicità, ma qui ribadiamo che vengono quasi sempre impegnati velivoli di piccole e medie dimensioni) non superano i 2.400 metri di quota, dunque quelle scie NON SONO ASSOLUTAMENTE CONTRAILS DI CRISTALLI GHIACCIO e quelle dove fluttuano i cumuli non sono certo le quote canoniche degli aerei commerciali!

Ci pare evidente che, sebbene i disinformatori si stiano arrabattando anche su questo aspetto, affermando che le scie di condensa si possono formare anche a quota zero (essi riscrivono per questo le leggi della fisica), non potranno mai giustificare scie lunghe sino ad 800 chilometri e che si possano formare a 2.000 metri di quota e con temperature di 10 gradi sopra lo zero.

Prendiamo, infatti, in esame le immagini di questo filmato. Un velivolo bimotore percorre lo spazio di cielo sopra Sanremo e si dirige verso un gruppo di cumuli, al fine di scioglierli. Il "tanker" li attraversa, rilasciando una lunghissima scia. La sua quota di volo è immediatamente riscontrabile dalla nota altitudine dei cumuli (1500/2300 metri circa), mentre la temperatura è facilmente rilevabile da un semplice calcolo.

Quel giorno erano stati registrati 25 gradi Celsius ad 80 metri sul livello del mare. Noi sappiamo che, per ogni km di elevazione, si rileva un abbassamento di temperatura di circa 6,7 gradi Celsius. Ipotizzando un'altitudine media dei cumuli di 2000 metri, sottraiamo ai 25° Celsius 6,7 x 2 = 13,4. Otterremo una temperatura, a duemila (2.000) metri di quota, di 25 - 13,4 = 11,6 ° Celsius. Ora, quand'anche ci trovassimo in condizioni idonee di umidità relativa (cosa che comunque non si verificò a Sanremo il 16 aprile 2008), nessuno potrà mai convincere alcun fisico e meteorologo (e nemmeno noi) che si sia potuta formare una scia di cristalli di ghiaccio, lunga chilometri (quindi tantomeno annoverabile come "treccia di Berenice", di per sè scia breve ed evanescente) a 12° Celsius sopra lo zero termico.

La prova del cumulo si aggiunge alla prova dello stratocumulo, alla prova trigonometrica, alla prova del focale, alla prova del radar, alla prova del laser verde ed alla prova della propagazione del suono [2]. Tutte queste dimostrazioni, basate ora su riscontri empirici ora su calcoli matematici portano ad un univoco risultato: le scie che vediamo sfregiare i nostri cieli non sono scie di condensa, in quanto prodotte a quote estremamente basse, quasi mai eccedenti i 4.000 metri, checché ne dicano i disinformatori ed i loro lacché. Esse sono, senza ombra di dubbio, chemtrails: un'arma esotica! Sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. Con i fatti e non con gli insulti!


[1] A pagina 11 di un vecchio testo "La fisica della particelle" di Kenneth W. Ford (versione originale 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano) si legge "Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l'apparecchio".

[2] "Le sorgenti principali del rumore causato da aeromobili convenzionali sono il flusso aerodinamico ed i sistemi di propulsione. Il primo viene definito anche rumore della struttura dell'aereo e viene prodotto dal flusso d'aria sulla fusoliera, dalle sue cavità, dalle superfici di controllo e dai carrelli d'atterraggio. Per tale motivo esso risulta responsabile del contributo dominante del disturbo all'interno dell'aeroplano stesso, mentre diventa di entità trascurabile rispetto al rumore dei motori per quanto riguarda la prossimità degli intorni dell'aeroporto".

Riuscite ad immaginare il rumore prodotto da migliaia di velivoli che sorvolano ogni giorno i nostri affollati cieli? Vi siete mai chiesti perché non li udite? Semplice, perché gli aerei commerciali volano a quote comprese tra 8000 e 13000 metri. Se quindi percepite il rombo sordo di un aereo e voltando lo sguardo verso l'alto lo scorgete rilasciare una scia, vi sono ottime probabilità che siete di fronte ad un velivolo che rilascia scie chimiche a bassa quota.


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mercoledì 30 aprile 2008

L’Aeronautica militare ti vuole L.O.V.: diffusione aerea di impianti biologici nel cibo, nell’acqua, nell’aria (di C. W. Palit - Seconda parte)

Leggi la prima parte qui.


Le tecnologie psicotroniche sono menzionate in questo studio, ma in modo non molto particolareggiato, poiché l’informazione è classificata. Il documento spiega come queste armi siano in grado di penetrare in ciò che dovrebbe essere privato. Leggiamo:

“Il sistema di acquisizione del bersaglio implica la capacità di prendere decisioni per scoprire i cambiamenti nei valori personali dell’avversario. I cambiamenti nelle emozioni di un capo, nei pensieri e negli schemi di riferimento, sono di grande interesse per un sistema strategico di attacco. Le tecnologie che penetrano nella mente di un avversario per ottenere informazioni preziose, richiedono progressi rivoluzionari. Escogitare metodi per adempiere questo compito è l’obiettivo del documento ‘Information Attack’”.

L’Aeronautica non classificherebbe un’arma che può leggere pensieri, emozioni ed intenzioni, se il nostro paese non avesse già quest’arma dal 1995 (gli Stati Uniti - ndt) e non intendesse svilupparla. I bioimpianti diffusi nell’ambiente e gli strumenti spia sono descritti di seguito:

“Piattaforme sulla terra entro il 2025 potranno fare affidamento su strumenti nanotecnologici che si ridurranno a piattaforme di dimensioni microscopiche. Queste piattaforme potrebbero essere inserite attraverso agenti umani, l’acqua o il cibo oppure per mezzo di irrorazione aerea che impiega UAVs (droni). Microsensori più sottili di un capello umano potrebbero trasmettere dati all’archivio informatico di Delphi, per mezzo di UAVs o sistemi satellitari. Uno sciame di microsensori installati a terra potrebbe assicurare la trasmissione costante di dati relativi a condizioni locali ed a livelli di attività vicino ad un LOV”.

LOV sta letteralmente per “Luogo di valori”. Un LOV può essere un bersaglio “duro”, ossia qualcosa di fisico, oppure può essere intangibile come i sistemi, la conoscenza o il modo di pensare.

Nel documento tutti i sensori sono chiamati “Sensori di terra non assistiti” o anche “Bioimpianti”. In uno dei grafici del testo, delle frecce puntano verso i sensori di terra che sono collocati in un’area di incrocio di una coppia di uomini. In un altro grafico le frecce puntano verso i sensori collocati sulla spalla e sul polso di un uomo. Quando ho letto questo passaggio, la mia mente è corsa a Denzel Washington che estrae un microchip dalla sua spalla nel film “The Manchurian Candidate”. Dietro questi impianti l’Aeronautica discute il modo in cui diffondere sensori piccoli come granelli in atmosfera per formare una rete di sorveglianza; i microsensori possono anche essere distribuiti in modo surrettizio nelle abitazioni e nelle apparecchiature elettroniche.

Nel 2003 i militari rivelarono che essi possiedono una rete di sensori che potrebbero essere diffusi nell’atmosfera:

“Sono state compiute sperimentazioni per diffondere nanotubi contenenti ognuno da 10 a 20 sensori per mezzo di un aereo. Una volta che toccano il suolo, i nanotubi esplodono ed i sensori si disperdono. Quindi stabiliscono connessioni tra loro e controllano i movimenti delle truppe nemiche, inviando dati attraverso una rete senza fili ai velivoli che sorvolano il campo di battaglia”.

La polvere intelligente (smartdust) non è un sensore acustico, ma è piccolissima, dello spessore di un capello. Può essere chimicamente programmata per attaccarsi ad una specifica sostanza. Cambia colore per indicare che ha trovato la sostanza bersaglio. Può essere usata per introdursi nelle etichette e negli abiti. Mike Blair ed altre persone a conoscenza delle scie chimiche hanno notato che le fibre di ricaduta delle chemtrails spesso, mostrano barbigli sulla loro superficie. In “Hit ’Em Where It Hurts” leggiamo:

“Come spinosi ricci marini, sottili sensori potrebbero agganciarsi a certe persone, effettivamente pedinandole e tracciando i loro movimenti per inviare i dati a piattaforme nello spazio".

Le compagnie di sicurezza nazionali potrebbero presto usare questi sensori che possono rilevare l’odore di una molecola o il gusto ed identificarla, a somiglianza di nanonasi e nanolingue. Questi sensori possono essere utili per rilevare le molecole di cocaina o di cannabis che sono diffuse attorno alle persone quando tornano a casa o entrano negli edifici pubblici. I nanonasi e le nanolingue possono essere individuati dalla luce o da un’altra forma di energia e cambiano colore come i sensori di terra: “Quando irradiati dai raggi ultravioletti o dai raggi X, questi cambiamenti possono essere rilevati ed analizzati dai sensori sospesi in aria".


Fine seconda parte.

Leggi qui la terza parte.


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martedì 29 aprile 2008

Scie chimiche: DORizzazione finale del pianeta? (articolo di Alessandro Rosselli - quarta parte)

Le osservazioni di Reich circa gli aspetti negativi sulla vita causati da questi congegni e da queste installazioni non possono essere spiegate secondo le teorie convenzionali di fisici e biologi, ma sono state convalidate mediante molti studi. E' risaputo che le varie apparecchiature elettromagnetiche e nucleari nonché i materiali elencati nella precedente parte, irritano l’energia orgonica, conducendola ad uno stato selvaggio, frenetico, identificato da Reich come "effetto oranur". Oranur fu scoperto inaspettatamente, dopo che piccole quantità di materiale nucleare furono introdotte in un potente accumulatore orgonico. Reich aveva alcuni grandi accumulatori da 20 strati in una grande stanza costruita come accumulatore orgonico nel suo laboratorio, nelle campagne del Maine. Quando il materiale radioattivo fu introdotto in questo ambiente altamente caricato, il campo dell’energia orgonica dell’intera regione montana del suo laboratorio arrivò ad uno stato di selvaggia agitazione. Lo si poteva sia vedere sia sentire. I collaboratori del laboratorio si ammalarono ed un gran numero di topi, situati in un altro edificio attiguo, morì a causa degli esperimenti.

Reich constatò che l’effetto oranur persisteva a lungo, anche dopo che il materiale nucleare era stato rimosso dall’accumulatore del laboratorio, rendendo l’edificio inservibile per alcuni anni. Sotto tale persistente agitazione Oranur, l’energia orgonica, alla fine, diventava inerte. Reich identificò questo stato energetico indebolito come "dor", che era l’abbreviazione di deadly orgone (orgone mortale). In una stanza riempita con dor, ci si sentirà soffocare e sarà difficile avere una buona respirazione. Ci si sente anche costantemente disidratati, dato che la natura del dor abbisogna di acqua. Alcune persone reagiscono al dor con edemi. Reich ed i suoi collaboratori identificarono una particolare forma estrema di malattia dor: l’organismo reagiva con letargo, immobilità e mancanza di contatto emotivo. Questi effetti erano abbastanza tangibili, sensibili e misurabili.

Quell’incidente insegnò moltissimo sull'energia vitale atmosferica: infatti, in un’opera del 1951 di Reich intitolata The Oranur experiment, Reich identificò numerose altre fonti di Oranur miti o gravi, che potevano disturbare l’energia orgonica in un'abitazione o in un ufficio, in un ambiente di lavoro qualsiasi.

Nella maggior parte delle abitazioni, i più comuni irritanti per l’orgone sono gli apparecchi televisivi, i forni a microonde e le luci fluorescenti di ogni tipo (le varietà a pieno spettro riducono, ma non eliminano questo problema). Le lampade fluorescenti spesso producono piante iperattive, con grandi foglie e così le persone credono che le luci siano benefiche. Qualche studio ha anche mostrato che persone depresse possono agitarsi, palesando un’attività o un metabolismo maggiori dovuti all’esposizione a luci fluorescenti. Altri esempi sono costituiti dalle depressioni emotive invernali, dai neonati depressi ed anche dagli impiegati depressi, tutti soggetti che si agitano per un incremento temporaneo di attività sotto l’oranur fluorescente. In molti casi, l’incremento dell’attività era collegato al colore o alla frequenza della luce ed anche questo aveva il suo influsso. Tuttavia il problema dell’eccitazione fluorescente Oranur, di solito, non è applicato come un coefficiente in studi sugli effetti delle luci fluorescenti. Oranur, comunque, è prodotto da tutti i tipi di luci fluorescenti, dai televisori e dai forni a microonde. L'effetto si può misurare attraverso il potenziale elettrico disturbato di una pianta di casa esposta ad apparecchi simili, per mezzo di un contatore Geiger caricato con orgone o eseguendo estese misurazioni delle funzioni dell’accumulatore ed osservando le perturbazioni che avvengono durante le condizioni oranur e dor.

In qualche quartiere, le antenne di trasmissione radio, i radar degli aeroporti e le microonde delle antenne per le comunicazioni telefoniche costituiscono un rischio, in quanto anche questi apparati producono oranur: dai forni a microonde e dai televisori, per legge, si possono disperdere livelli relativamente alti di radiazioni nell'ambiente circostante. Sensori a raggi infrarossi per aprire automaticamente le porte o interruttori automatici della luce operano anche più vicino alla fine della banda relativa alle microonde dello spettro infrarosso, come le librerie o gli analizzatori commerciali per l’inventario, che sono progettati per sventare i furti. Questi piccoli sensori sono potenti abbastanza da far scattare il vostro rilevatore per controllare le automobili a parecchie centinaia di yards e possono costituire un pericolo per i lavoratori che operano nelle adiacenze, giorno dopo giorno. Il rischio reale qui è semplicemente sconosciuto. Come nel caso dei forni a microonde ed i televisori, la persona è esposta ad una dose media, che si suppone in maniera irrazionale possa essere innocua. Fino a quando non saranno conosciute meglio le conseguenze legate alle emissioni di tali apparecchiature, non situate un accumulatore vicino a nessuno di questi dispositivi.

Leggi qui la terza parte.

Leggi qui la prima parte.


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lunedì 28 aprile 2008

Piero Pelù accenna alle scie chimiche durante la trasmissione "Che tempo che fa"

Il cantante Piero Pelù, ex esponente dei Litfiba, durante la trasmissione mandata in onda ieri sera, 27 aprile, Che tempo che fa, ha accennato alle scie chimiche. Stamani ho interpellato un mio amico che mi ha riferito il breve dialogo imperniato sulle chemtrails tra Pelù e Fabio Fazio, conduttore del programma.

P. Pelù:"Fabio, ci vediamo presto, però mi devi promettere una cosa: che, in una delle prossime puntate, parlerete delle scie chimiche... chiedi a Mercalli".

F. Fazio:"Va bene, adesso, durante la pubblicità, mi spieghi bene questa cosa..."


Per quanto ci consta, è la prima volta in cui un personaggio noto evoca le scie chimiche, tra l'altro nella tana del lupo, essendo i giornalisti della R.A.I. al corrente del problema ed impegnati in un indefesso, costante cover up. E' il segno di un cambiamento, di una maggiore presa di coscienza del genocidio occulto? Vedremo gli sviluppi. Per ora, dobbiamo esprimere il nostro plauso all'intrepido Pelù, sperando che il suo esempio venga imitato da altri.

Ringraziamo la gentilissima Nuvola per la preziosa segnalazione.


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domenica 27 aprile 2008

I "rainmakers" thailandesi: come spacciare le scie velenose per interventi atti a favorire le piogge

Sappiamo che Al Jazeera è una rete mainstream, dunque ammanisce una mezza verità in questo articolo sui "maghi della pioggia", intrecciata a molte menzogne. Riflettiamo: il testo, tratto da Vedo sento parlo, è un modo obliquo per spacciare le operazioni chimiche-biologiche in Thailandia come lodevoli interventi per propiziare le piogge, mentre la nebbia stagnante, fenomeno diffuso anche in Italia in zone lontane da insediamenti urbani ed industriali, è legata soprattutto proprio alle scie chimiche. Siamo così gonzi da credere che i governi si adoperino per i cittadini? Perché i rainmakers dovrebbero agire, quando la stagione delle piogge in Indocina è ormai prossima? E' molto più credibile pensare ad un'inseminazione delle nubi con veleni, affinché essi ricadano al suolo insieme con le precipitazioni.


Qualche giorno fa il sito in lingua inglese di Al Jazeera ha pubblicato un articolo curioso.


Non è una novità che, nel nord della Thailandia, in particolare nella provincia di Chiang Mai, capiti che ad aprile si formi una cappa di smog dovuta ai numerosi incendi nelle foreste circostanti ed all’annosa pratica degli abitanti dei villaggi di bruciare qualsiasi tipo di rifiuto nel giardino di casa.

Inoltre aprile è l’ultimo mese della stagione secca prima dell’arrivo delle piogge, quindi il concentrato di inquinamento e fumi da incendi è talmente alto da provocare puntualmente, da anni, questa foschia stagnante.

Il governo thailandese, per cercare di porvi rimedio, già da qualche tempo ha deciso di impiegare alcuni aerei della King Air che sorvolano la zona interessata, rilasciando nell’aria una mistura di sale (?), ioduri di argento e ghiaccio secco (CO2) con l’obiettivo di “inseminare” le nuvole, aumentandovi la quantità dei nuclei di condensazione inclusi nelle gocce d'acqua o di ghiaccio e far quindi piovere.

I rainmakers sono certi di avere un qualche successo, ma ammettono il limite principale: è basilare la presenza di nuvole nel cielo da “inseminare”.

Comunque gli abitanti della zona confidano speranzosi nel successo dei rainmakers anche perché, con questa cappa di smog, stanno naturalmente aumentando i casi di asma, mal di gola e prurito agli occhi.

Ma, più in generale, è nell’intero paese che la situazione sul fronte dell’inquinamento sta peggiorando, anche a causa del fatto che sono tollerati livelli ben più elevati di quelli accettati nell’Unione Europea, per esempio.

Sembra, però, evidente che il lavoro dei rainmakers continuerà anche in futuro, ma finora nel paese non è mai stato sfiorato l’argomento di un eventuale ulteriore peggioramento della qualità dell’aria, causato proprio dalle sostanze irrorate dagli aerei dei rainmakers.

In tal caso, però, anche i Thailandesi dovrebbero affrontare la questione delle “scie chimiche”.

Forse tra 50 anni… forse.

Leggi qui l'articolo pubblicato da Vedo sento parlo.


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venerdì 25 aprile 2008

L’Aeronautica militare ti vuole L.O.V.: diffusione aerea di impianti biologici nel cibo, nell’acqua, nell’aria (di C. W. Palit - Prima parte)

L'articolo che abbiamo tradotto è stato elaborato da una ricercatrice sagace e lungimirante del fenomeno "scie chimiche", Carolyn Williams Palit. Basandosi soprattutto sugli studi di scienziati come Castle e la Staninger e su documenti in parte declassificati, la Palit giunge a conclusioni plausibili sul vero scopo delle chemtrails, ossia il controllo della popolazione mondiale, per mezzo della distribuzione un po' in tutto il globo di microsensori che funzionano alimentati dai raggi ultravioletti. Ciò ci permette di comprendere per quale motivo gli avvelenatori stiano completando la distruzione dell'ozonosfera e di capire che, in nessun modo, essi stanno tentando di creare uno schermo contro le radiazioni solari, come ventilato ingenuamente da qualche ricercatore. Sono comunque temi illustrati dalla Palit con chiarezza ed incisività in uno studio che, senza tema di apparire iperbolici, giudichiamo fondamentale e di vitale importanza.

Bisognerebbe acquisire familiarità con il documento “Weather As a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”, un capitolo delle previsioni future. Le persone preoccupate circa le operazioni di aerosol in tutto il mondo nell’atmosfera e definite “scie chimiche”, spesso si riferiscono a questo testo come un’evidenza in grado di dimostrare che le forze armate statunitensi sono coinvolte nelle operazioni di irrorazione per il controllo del tempo.

Izakovic Rolando, Amy Worthington e Scott Gilbert hanno esplorato il problema nei particolari. Mentre è ovvio che il tempo è manipolato con queste operazioni, le applicazioni militari attuate sono considerate di minore rilievo. Il concetto che le scie chimiche servono a ridurre il riscaldamento globale sembra essere la solita vecchia storia di copertura.

Lydia Mancini ha indagato alcuni degli aspetti delle scie chimiche in relazione al controllo mentale, ma penso di aver trovato una delle tessere finali del mosaico: l’aeronautica militare statunitense ha studiato come diffondere sensori nanometrici tra la popolazione per mezzo del cibo, dell’acqua e dell’aria, di modo che questi sensori penetrino nell’organismo.

I ricercatori hanno raccolto prove che le scie chimiche contengono non solo germi, ma anche metalli, cellule di sangue, sedativi, sostanze cristalline, sali di bario ed un tipo di fibra di polietilene e silicio.

Recentemente la dottoressa Hildegarde Staninger, tossicologa ed il dottor Michael Castle, chimico e attivista, hanno unito le loro forze per determinare se le nanofibre che fuoriescono dalla pelle dei malati di Morgellons e le nanofibre delle scie chimiche sono correlate.

I pazienti affetti da Morgellons presentano nanofibre di colori differenti che fuoriscono da piaghe che non guariscono. Le fibre di ricaduta delle scie chimiche sono simili. Sono su di te e nella tua abitazione e si possono vedere con una luce fluorescente nera. La luce ultravioletta le fa brillare. Usa anche una lente di ingrandimento, per vederle.

I filamenti, campioni di tessuto prelevati dalle vittime del Morgellons e campioni delle fibre delle chemtrails, sono stati inviati nei migliori laboratori degli Stati Uniti: AMDL Inc., ACS, Inc., MIT e Lambda Solutions. Il dottor Castle e la dottoressa Staninger hanno chiesto a questi laboratori di identificare le fibre. La dottoressa Staninger ha inoltre determinato che i filamenti del Texas coincidono con quelli analizzati in Italia.

Le fibre delle scie chimiche sono una specie di filamenti pre-Morgellons. Le fibre del Morgellons sono più sviluppate, ma sono correlate ad un tipo di nanotecnologia.

Assistiamo ad un’invasione dei tessuti umani nella forma di nanotubi, nanofili, nonostrumenti, in grado di autoassemblarsi, autoreplicarsi insieme con sensori o antenne e capaci di trasportare frammenti di D.N.A. ed R.N.A. geneticamente modificati. Queste nanomacchine proliferano in un ambiente alcalino ed usano l’energia dell’organismo, i suoi minerali ed altri elementi non identificati come alimentazione.

Esiste un’evidenza che suggerisce che queste nanomacchine ospitano al loro interno delle batterie. Si ritiene anche che siano in grado di ricevere specifiche microonde, segnali EMF ed ELF. Alcuni malati di Morgellons riferiscono che queste nanomacchine hanno una sorta di intelligenza di gruppo.

E’ possibile che le fibre delle scie chimiche diventino nanoparticelle? La dottoressa Staninger pensa di sì. Le nanoarticelle possono passare attraverso le barriere del sangue nei polmoni, entrare in circolo e raggiungere il cervello o altri organi del corpo. Jim Giles afferma: “Le nanoparticelle, piccoli grumi che potrebbero essere usati per rendere i circuiti dei computers più veloci e per migliorare l’assorbimento dei farmaci, possono raggiungere il cervello dopo essere state inalate".

La Staninger ritiene che queste nanoparticelle siano in grado di assemblarsi dopo che hanno raggiunto il cervello o altri organi. Ella afferma che noi mangiamo questa nanotecnologia. È nel cibo, nelle piante e negli animali. Ricorda anche che le nanoparticelle replicano il D.N.A. dei germi con cui vengono in contatto. Ciò determina un aumento delle malattie. Un tipo di nanofilo è implicato nella creazione di pseudo-capelli e di pseudo-pelle. Queste proteine, in grado di replicarsi, creano anche forme chimeriche, simili ad insetti o a parassiti. Nascono pure dei bambini con queste nanomacchine nel loro organismo e ciò è la prova che questa tecnologia può oltrepassare le barriere protettive.

Il dottor Castle ha stabilito che almeno 20 milioni di Statunitensi hanno questi sensori, antenne fili e strumenti nel loro organismo. Il Morgellons si diffonde con una media di mille casi al giorno. La media è destinata a crescere nei prossimi anni. Le persone che non manifestano sintomi del Morgellons possono avere comunque una malattia non conclamata. Si ritiene che il sintomo principale sia l’espulsione di fibre dalla pelle. Se non si manifestano sintomi, vuol dire che il tuo organismo si sta abituando all’aggressione.

Clifford Carnicom è uno scienziato esperto in geodetica, matematica, informatica e fisica. Ha lavorato per quindici anni con varie agenzie: DOD, Forest Service and The Bureau of Land Management. Egli studia ciò che molti ritengono essere una conseguenza delle scie chimiche, ossia l’aumento dell’alcalinità dei suoli del pianeta. Documenta l’incremento di calcio, magnesio, bario e potassio nell’acqua piovana. E’ interessante che J. Walleczck del Lawrence Berkeley Laboratory ha stabilito, nel 1991, come gli ioni di calcio favoriscano il trasporto di elettricità nelle membrane cellulari a livello molecolare.

Carnicom documenta anche che gli alti livelli di sali nei suoli sono dovuti alle scie chimiche ed essi rendono la terra più elettroconduttiva. Queste sostanze sono facilmente ionizzate dalla luce ultravioletta e stanno causando un aumento degli ioni positivi nell’atmosfera. Questo non è salutare per gli esseri viventi. Egli ha rilevato le stesse anormalità nel sangue tra i pazienti di Morgellons.

La terra e tutti i suoi abitanti sono ora un ambiente favorevole per queste nanotecnologie che prediligono un ambiente alcalino, adatto per usare la bioelettricità e per sensori, antenne e strumenti in grado di autoreplicarsi ed autogenerarsi all’interno degli organismi viventi.

Ciò ci porta ad un altro documento dell’Aeronautica denominato: “Hit ‘Em Where It Hurts: Strategic Attack in 2025”. Questo testo merita un’indagine accurata, poiché descrive come impiantare nella popolazione “invisibili sensori biologici che sono più sottili di un capello umano”, diffondendo queste macchine nel cibo, nell’acqua e nell’aria ed usando agenti umani all’uopo.


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