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martedì 17 novembre 2020

Julie, Scie chimiche

Pubblichiamo la recensione di un motivo composto dalla giovane cantautrice siciliana Julie. Il pezzo non è un capolavoro, ma è godibile e si apprezza soprattutto per il rimando alle cosiddette “scie chimiche”: è un cenno che Julie introduce per richiamarsi ad un problema reale ed indiscusso. E’ una questione che, in tempi di FINTA pandemia, non si deve e non si può ignorare.

Venerdì 4 settembre è stato pubblicato "Scie chimiche", il singolo d’esordio della giovanissima cantautrice siciliana Julie. La produzione uscirà per Carioca Records e sarà distribuita da Artist First.

‘Scie chimiche’ è un motivo pop dalle note spensierate e romantiche in grado di trasportare l’ascoltatore in un mondo musicale allegro e frizzante, mettendolo subito in una propensione positiva. Il ritmo è coinvolgente e il testo racconta di un amore giovanile vissuto con la leggerezza dell’adolescenza.

Tuttavia, dopo un ascolto più attento, si può cogliere un dualismo costante fra elementi che si contrappongono: il dolce e l’amaro di una storia d’amore ormai giunta al termine, la guerra e la pace, il giorno e la notte, il presente e il passato, la terra e l’universo, la prigionia e la libertà. […]

Biografia

Julie è al secolo Giulia Scroppo nasce nella primavera del nuovo millennio. Cresciuta a Campofranco (CL), piccolo centro dei Monti Sicani dove , sin da piccola, dimostra la sua indole artistica, prendendo lezioni di danza, cantando e recitando in vari spettacoli della compagnia teatrale locale. […]

Una volta maggiorenne, Giulia scopre il pianoforte e si ritrova a comporre le sue prime canzoni che sono incise e curate presso il Master Play Studio con Leo Curiale che ne cura gli arrangiamenti. A luglio 2020 firma per Carioca Records e i prossimi mesi vedranno la pubblicazione di due singoli.

Julie nelle sue canzoni è semplice ma mai banale. E’ leggera come un bacio che lascia il segno, senza filtri e diretta. Gioiosa e solare, canta di sé e dei suoi sogni con leggiadria ed emozione.

Fonte: expartibus.it

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mercoledì 28 ottobre 2015

L’uragano Joaquin è stato creato con le scie chimiche



Un’alluvione spaventosa è occorsa sulla Costa orientale degli Stati Uniti, mentre una siccità storica continua ad imperversare sulla West Coast. Le "fonti ufficiali", naturalmente, affermano che questi fenomeni atmosferici senza precedenti sono "naturali" e la maggior parte della popolazione purtroppo accetta questa bugia senza nemmeno pensarci due volte. Anche se numerose attività antropiche hanno causato immensi danni al sistema climatico, l’ingegneria del clima è il fattore più dirompente di tutti.

Le immagini satellitari relative all’uragano Joaquin, che ha colpito la Carolina del sud, devono essere attentamente esaminate. Il flusso di umidità del tornado è stato manipolato in senso orario tra una zona di alta pressione a nord ed una zona di bassa pressione ad ovest. […]



L'uragano Joaquin è stato essenzialmente una specie di pompa dell’acqua per i geoingegneri che ne hanno concentrato l’umidità su una regione specifica e circoscritta. E’ la manipolazione intenzionale dei processi climatici che sta rendendo alcuni eventi disastrosi e letali. I meteorologi di regime sono pagati per spacciare manifestazioni artificiali come "naturali": essi coprono le tracce della geoingegneria clandestina. A partire dal 5 ottobre 2015, sulla direzione e sulla potenza di Joaquin hanno influito i soliti intrecci chimici, come le foto satellitari mostrano chiaramente.

Joaquin è stato accompagnato da piogge molto copiose, del tutto eccezionali e con valori molto elevati di umidità. Sono condizioni che stanno incidendo su numerosi processi. Molti scienziati sono preoccupati per la “bolla fredda”, per le sue ripercussioni sulla circolazione marina (Corrente del Golfo): è possibile che i geoingegneri stiano tentando di manipolare la Gulf stream. Intanto sulla costa opposta degli Stati Uniti continuano il caldo record, la siccità e gli incendi.



Anche alcuni accademici si stanno chiedendo come sia possibile che gli Stati uniti orientali siano stati durante gli ultimi tre anni tanto freschi, rispetto a quasi tutto il resto del mondo. Questa ed altre contraddizioni meteorologiche sono un ulteriore riflesso della modificazione totale in corso del sistema climatico.

Il caso particolare dell’aridità in California deve essere considerato una conseguenza diretta della geoingegneria che di fatto è una guerra non dichiarata contro la popolazione e l’ambiente, avvelenati dai composti delle chemtrails. Ricevo molte comunicazioni provenienti da persone di tutto il mondo. Esse mi chiedono: "Dove posso trasferirmi al fine di sfuggire a queste operazioni?" Rispondo che non esiste un luogo in cui nascondersi. Abbiamo solo una scelta: unire i nostri sforzi per smascherare e fermare la follia nota come “ingegneria climatica”. Facciamo sentire la nostra voce in questa battaglia per la vita ed il pianeta. Forse si può ancora salvare il salvabile.

Fonte: geoengineeringwatch.org


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