domenica 9 dicembre 2007

Intervista ad una paziente italiana affetta da Morgellons

Una lettrice di Scie Chimiche Italia ci ha contattati alcuni giorni fa per segnalarci un possibile caso di Morgellons in Italia. Ci ha messo in contatto con una gentile signora di mezza età, equilibrata e di buone maniere, affetta da Morgellons dal 2003. Vive a Milano, ma non ha perso del tutto il melodico accento meridionale che, unitamente alla grande capacità di essere diretta ed autentica, ci fa capire di più delle sue origini.

Milena, questo è il nome che useremo per proteggerne l’anonimato, ha accettato di incontrarci e rilasciarci un’intervista. Lunedì scorso è avvenuto l’incontro, in una Milano prossima al crepuscolo, tra inconsapevoli uomini di affari che si affrettano guardando a terra anziché in cielo e insospettabili fotografi di scie armati di macchinette digitali e script per l'intervista.


Viste le interviste ai pazienti americani, pensavamo di incontrare una persona fragile e disperata, con continui pruriti, pensavamo che sarebbe stato difficile intervistarla. Invece abbiamo trovato Milena in buona forma, rassegnata nei confronti della classe medica ma con un grande rispetto di sè.


Abbiamo trovato una donna determinata a trovare il modo per uscirne anche da sola, disposta a raccontarci la sua storia senza troppi giri di parole, per essere da testimone al mondo e da sostegno a chi versa nelle sue condizioni.

Questa è la trascrizione, in esclusiva per i lettori di Scie Chimiche Italia.

La ripubblicazione è consentita sotto licenza CC, con link in chiaro alla fonte: Scie Chimiche Italia .

“FC: Buongiorno Milena e grazie per aver accettato di incontrarci. Ci vuole raccontare la sua storia? Quando è iniziato tutto?

M: Nell’Agosto 2003. Tutto è iniziato con una specie di puntura di insetto sul braccio destro. Mi aveva dato un gran prurito, poi è comparsa una piccola piaga e poi si è esteso. Prurito a volontà e poi pian pianino sempre più taglietti sul braccio. Sono partita con il braccio destro e poi si è esteso anche al braccio sinistro.

FC: Cosa succede alla sua pelle?

M: Dalle piaghette sulle braccia uscivano fludi, siero. Rendevo fradici i maglioni e i pigiami. Dalla pelle escono puntini neri e filamenti, più sottili di un capello, lunghi più o meno 5 mm. Passo ore ogni giorno a togliere puntini neri e filamenti dalla mia pelle. Faccio lunghissime docce e bagni, più volte al giorno, al termine dei quali restano abbondanti residui di granuli e filamenti.

FC: Quando ha saputo che c’e’ qualcuno che ha il suo stesso problema?

M: 20 giorni fa. Passare 4 anni senza sapere cosa potesse essere, senza assistenza, è stato tremendo. Sono passata come “fuori di testa” (ride, ndfc), adesso ci rido su, ci sono abituata.. dopo tanto tempo ci posso anche ridere su, no?

FC: Ha avuto aiuto dalla classe medica?

M: Ad un certo punto sono andata al pronto soccorso. In questi anni mi sono rivolta a 11 dermatologi diversi e mi hanno visitata un numero imprecisato di dottori. Mi hanno dato creme, fitostimoline, antiparassitari, ogni volta sembrava migliorare ma poi tutto in una volta rispuntava tutto da capo. Mi hanno consigliato una biopsia, ma ogni volta trovavo un medico diverso e dovevo rispiegare tutto da zero e non riuscivo a farmi prescrivere una biopsia. Ognuno ha la sua opinione ed hanno fatto motli tentativi. Mi hanno chiesto se non fossi stressata, mi hanno detto che poteva essere un fattore psicologico. Una volta ho chiamato una dottoressa, dicendole di guardare i granuli che uscivano dalla cute. Mi ha risposto “signora, lei è pulita!” Non ha voluto vedere cosa succedeva…

Nessuno mi ha creduto, nemmeno i miei famigliari. Mi vedono passare lì tanto tempo a sfreg….ripulirmi – ore ed ore ogni giorno, mattina, pomeriggio, la sera prima di andare a dormire, il tempo passa come se niente fosse.

FC: Ha portato documentazione riguardo a morgellons? Cosa le hanno detto?

M: Hanno detto che “sono fortunata a non avere quella malattia”

FC: …!

M: Mi hanno detto che era esfoliazione dell’abbronzatura, mi hanno detto che poteva essere vitiligine, che sto guarendo dalla vitiligine. E’ difficile trovare chi ti dà retta, ascolta.

Non dico tanto, a volte basta anche solo che ti ascoltino.


FC: Ora come si cura, o almeno, cosa fa per migliorare la sua situazione?

M: Oggi sono migliorata con le lampade, la fototerapia. Da maggio dell’anno scorso, da circa 18 mesi. Quando sono in ferie prendo molto sole. Il sole dà beneficio. Adesso ho queste pilllole per la melanina.

In passato ho trovato sollievo anche grazie al permanganato. Si scioglie nell’acqua, ci metto le braccia a mollo ed escono tutti i puntini neri. La candeggina ha dato dolore e basta.

Al mare, questi granuli e questi filamenti volano via. Li vedi uscire dalla pelle e volano via. Al mare, si, con il caldo e il sole e l’ammorbidimento della pelle nell’acqua. I vicini di ombrellone mi guardano e ridono neanche troppo di nascosto. Qualcuno mi chiama “la scimmiotta” perché mi tolgo i filamenti dalla pelle tutto il tempo.

Adesso mi gestisco da sola. La verità è questa. A casa mia si sono stancati di vedermi: finisco di mangiare e corro al bagno a ripulirmi. Bagni, docce, funzionano… li faccio, posso dire che vado meglio. Grazie alla fototerapia ed alla insistenza di lavarmi con prodotti emollienti, perché esce quello che c’e’ sotto la pelle. Non me lo ha suggerito nessuno, faccio di testa mia. Mi lavo con la frutta. La frutta è sana ed è emolliente. Forse dovrò continuare a vita a lavarmi con la frutta. Anche le saponette all'olio di riso funzionano molto bene.


Adesso me ne accorgo da sola, come vedo un piccolo puntino nero lo rimuovo subito e tolgo i filamenti.


FC: Grazie Milena per la sua disponibilità. A presto.

M: Grazie a voi. Speriamo che questa intervista possa essere di aiuto a qualcuno che si trova nelle mie condizioni.


Considerazioni finali:

I medici che hanno scelto di ignorare il caso di Milena, o di prescriverle superficialmente cure inutili o dannose, hanno tradito il giuramento di Ippocrate e dovrebbero andare a coltivare le zucchine.

Pensavamo che Morgellons fosse un morbo che non poteva fare altro che peggiorare. Invece abbiamo trovato Milena in forma, che vive di alti e bassi, ma la sua esperienza dimostra che convivere con Morgellons si puo’, almeno fino a quando qualcuno non riuscirà a trovare il rimedio. Quel giorno, come oggi, faremo la nostra parte per inchiodare gli eventuali responsabili alla sbarra.


Milena ha tratto sollievo da:

- Una sistematica e costante opera di attenta “autorimozione” dei granuli e dei filamenti

- Bagni di permanganato, che nel suo caso hanno estratto granuli e filamenti

- Fototerapia con lampade UV e bagni di sole

Last but not the least, anzi, un punto essenziale: Milena dice che tutto è iniziato con una singola puntura. L’ha descritta come una puntura di insetto. Mentre alcuni hanno vissuto un fenomeno analogo, altri potrebbero aver trascurato il fatto. Occorre dunque indagare più a fondo per verificare un eventuale riscontro sistematico.

Ci siamo ripromessi di incontrarci una seconda volta per una nuova intervista. Siamo disponibili per suggerimenti sulle domande al consueto indirizzo: sciechimiche-chiocciola-tiscali-punto-it.


Saluti felici e un abbraccio a Milena!

Vostro

Felice Capretta

Fonte: Scie chimiche Italia

sabato 8 dicembre 2007

Focus di paglia

Il rotocalco della scienza-spazzatura, Focus, pubblica sul numero di dicembre un articolo riguardante le chemtrails, intitolato Il complotto delle scie, a firma di Paolo Toselli. In primo luogo chi è costui? E' un "esperto" del C.I.S.U., il Centro italiano studi ufologici, di matrice monneriana, ossia la corrente ufologica di cui fu iniziatore Michel Monnerie. Monnerie, bibliotecario parigino, sostenne, in alcuni libri giustamente dimenticati, verso la fine degli anni ‘70 del XX secolo, che gli OVNI, laddove non siano riconducibili a falsificazioni o a fenomeni naturali, sono proiezioni psicologiche di certe persone.

La redazione di Focus ha quindi affidato a Toselli, già avvezzo, insieme con gli altri disinformatori del C.I.S.U., legato a doppio filo al famigerato e screditato C.I.C.A.P. (filiazione dei Servizi segreti), a ridimensionare testimonianze e dati e ufologici imbarazzanti per gli scettici, la stesura di questa velina. Nello scartafaccio Toselli adduce gli argomenti arcinoti ed abusati dai pennivendoli per negare la realtà delle scie velenose: sono ragionamenti già smontati in MD-80: confutazioni (seconda parte) ed in moltissimi altri testi.

L'irritante e risibile guazzabuglio di Toselli è comunque la testimonianza di un timor panico diffusosi tra i negazionisti dopo le due puntate di Rebus dedicate al tema dell'avvelenamento globale ed in seguito ad altre iniziative di divulgazione. Prima Cattivix ora Toselli, da scolaretti diligenti quali sono, svolgono il compitino, assegnato loro dal maestro.

Bisogna ammettere che il secondo, a differenza di Cattivix, usa toni meno sprezzanti ed offensivi nei confronti dei ricercatori onesti, ma ovviamente ripete le solite menzogne, avallate da uno "scienziato" come Zecca. Zecca, contraddicendo l'ingegner Claudio Eminente dell'ENAC, afferma che, se le scie nel cielo sono numerose, questo si deve al traffico aereo civile quintuplicato in questi ultimi anni. Allora uno dei due mente.

Con le varie menzogne ammannite da Toselli, contrasta un'asserzione corretta, laddove l'autore riporta le condizioni per la formazione delle rarissime contrails: una quota tra gli 8 ed i 12 km, la temperatura sotto i 40 gradi Celsius ed un'umidità relativa del 72 per cento. Sono tutti parametri infrequenti alle nostre latitudini, anche in correlazione col riscaldamento subìto dall'atmosfera, a causa proprio dell'operazione scie chimiche e delle emissioni elettromagnetiche.(1) Abbiamo dimostrato con vari metodi e procedure che gli aerei della morte incrociano ad altitudini assai inferiori (dai 2.000 ai 4.000 metri): dunque che cosa sono le scie che essi generano?

E' poi del tutto inesatto il passaggio in cui si ventila che l'alluminio ed il bario avrebbero lo scopo di mitigare il global warming, perché è vero il contrario. Nel suo zibaldone, Toselli accenna anche a vari fenomeni atmosferici, accusando gli investigatori indipendenti di non saper riconoscere ciò che è naturale da quello che, invece, è artificiale. Ad esempio, nel riquadro a pagina 41 in basso, la didascalia di una foto, che ritrae delle nuvole sottili, recita: "Gli esperti dicono che sono nubi che passano davanti al Sole o alla Luna: le goccioline d'acqua creano iridescenze". Infatti gli studiosi seri non confondono i cirri con le scie chimiche che aleggiano a quote più basse e che sono iridescenti anche quando non sono direttamente illuminate dal Sole, per via della loro composizione chimica. (Vedi Il cielo è l'inferno).

Alla fine a che cosa si riduce il pezzo di Toselli? Ad una denigrazione di scienziati veri e di attivisti i cui risultati sono stati distorti e mal interpretati, in modo strumentale ed equivoco, con l'intenzione di ingannare lettori ingenui e creduloni, propensi a considerare verità le mistificazioni di una pubblicazione pseudo-scientifica come Focus, il cui editore è Mondadori, casa editrice del sistema.

Da circa un anno ormai la rivista Focus, grazie al forum, opera una sistematica opera di disinformazione sulle chemtrails: il forum, infatti, ospita per lo più, scribacchini con le stellette che, senza tregua, ora inseriscono depistanti testi "tecnici" volti a confondere i lettori interessati al problema, ora attaccano in modo violento ed ingiurioso chiunque osi contraddirli. Il tutto con il generoso beneplacito di moderatori draconiani con i cittadini corretti e blandi, comprensivi e leziosi con gli agenti.

Lo specioso ed inconsistente testo di Toselli è suggellato da un consiglio sitografico per "saperne" di più. Che cosa suggerisce il disinformatore? Di approfondire, leggendo un documento stilato dall'U.S.A.F., l'aviazione militare statunitense. Ottimo! Nel covile della fiera. Chiediamo quindi a Lucrezia Borgia: "Mi scusi, nobile e graziosa pulzella, per caso il calice di vino che tanto cortesemente, ella mi porge, con le sue nivee mani, contiene del veleno?"

Dimmi chi servi e ti dirò che cosa scriverai. Dubitiamo che l’articolo di Focus possa, propalando scempiaggini, circuire lettori la cui intelligenza è senza dubbio superiore a quella degli “esperti” o persuadere chi è a conoscenza del fenomeno che le scie chimiche non esistono. I disinformatori ci provano, si arrabattano come possono, ma farebbero meglio a tacere, perché iniziative come questa sono per loro controproducenti o, al limite, un… Focus di paglia.


(1) L’aumento delle temperature deve essere correlato anche all’intensificazione dell’attività solare. E’, invece, controverso, sebbene probabile, l’effetto di riscaldamento determinato dalla variazione della risonanza Schumann.

venerdì 7 dicembre 2007

Questioni semantiche

Per la stesura di questo articolo, mi sono avvalso di alcune osservazioni contenute in un testo elaborato da "Davidege" che ha smontato, punto per punto, le dichiarazioni di un noto "esperto" circa le scie chimiche.

L'aerosol cui si riferisce il C.N.R. è inquadrabile in un programma di nebulizzazione di sostanze chimiche nell'atmosfera? Ovviamente i disinformatori negano tale eventualità, affermando che l'aerosol citato in molti "progetti" del C.N.R. coincide con la nebbia o con altri fenomeni meteorologici. Tuttavia il vocabolo aerosol, come riportato da qualsiasi dizionario, possiede diverse accezioni:


1) TS fis., dispersione in un gas di particelle liquide o solide
2a) TS med., sospensione finemente nebulizzata di un farmaco in soluzione acquosa o oleosa, somministrata per inalazione nella terapia delle affezioni respiratorie
2b) CO apparecchio per praticare l’aerosolterapia
3a) TS industr., liquido da nebulizzare conservato sotto pressione in appositi contenitori
3b) CO estens., confezione spray


Come si vede, l'accezione 3a si attaglia ad una dispersione di una sostanza in qualsiasi medium. In effetti, l'operazione scie chimiche è svolta con aerei dotati sia di appositi serbatoi, in cui sono contenute le miscele chimiche, sia di dispositivi erogatori con i quali l'aerosol è immesso nella biosfera. Il termine “aerosol” quindi si adatta completamente ad una nebulizzazione di vari veleni tramite aeroplani. Il prefissoide “aero” (dal greco aer, aria), infatti, si riferisce sia a tutto ciò che ha connessione con l’aria, ma è anche elemento linguistico collegato agli aerei, come in parole quali "aeroporto", "aeroclub", "aerocisterna" etc.

Bisogna anche considerare un altro passaggio di uno dei "progetti" facenti capo al C.N.R.: "Aerobiologia: attività di studio del materiale biologico aerodisperso in atmosfera e negli ambienti confinati, immissione, trasporto e diffusione, interazione con altro materiale particolato. Viene gestita la rete di campionamento del materiale biologico per i ministeri della Sanità e dell’Ambiente".

In questo caso i negatori del fenomeno chemtrails asseriscono che l'espressione “materiale biologico aerodisperso” si riferisce a normalissimi pollini che sono presenti in atmosfera. Nondimeno questa interpretazione è veramente capziosa. In primo luogo, infatti, il verbo “aerodisperso” è un participio passato passivo che sembra indicare un'azione subita da un materiale biologico e non pare essere un riferimento a pollini di piante che, naturalmente, si diffondono nell'aria per mezzo del vento. Ancora più esplicita è l'espressione successiva, ossia "immissione, trasporto e diffusione, interazione con altro materiale particolato".

Ora, non è impossibile immaginare che a qualche agente naturale si confacciano azioni come l'"immissione, il trasporto, la diffusione, l'interazione con altro materiale particolato", ma, quelli riportati (soprattutto "immissione" e "trasporto"), sono sostantivi che possono evocare anche una precisa attività basata su varie operazioni, tra cui appunto la deliberata diffusione in atmosfera di sostanze biologiche.

Sono questioni semantiche piuttosto sottili: d'altronde non ci si può aspettare che le istituzioni ammettano, apertis verbis, di compiere distruttive azioni chimiche e biologiche. Eppure, tra le righe di molti documenti del C.N.R., a volte in modo neanche tanto sibillino, si possono leggere cenni ad irrorazioni chimiche et similia.

Esaminando il linguaggio irto di tecnicismi (talvolta arbitrari), di eufemismi, di circonlocuzioni... si può quindi evincere la vera natura degli "studi" promossi dal C.N.R. Come il latinorum di don Abbondio non può ingannare Renzo più di tanto, così le espressioni cifrate e fumose di certi "ricercatori" possono confondere ed irretire solo dei completi ed "attivissimi" sprovveduti.

Articolo correlato:

Zret, Il C.N.R. ammette l'esistenza delle scie chimico-biologiche, 2007

giovedì 6 dicembre 2007

Anomalie nei cieli di Milano (articolo di Massimo Santacroce)

In questo articolo vengono proposte delle considerazioni su alcune fotografie scattate il 10 novembre 2007 e documentanti anomalie nei cieli di Milano. Tali fotografie sono state presentate, inseme ad altre, nel video Saturday Trail Fever pubblicato nel precedente post.

La prima considerazione riguarda queste due fotografie scattate a pochi secondi di distanza:



Un aereo che emette due copiose scie ad un certo punto inizia ad emettere una strana e sospetta terza scia centrale.

Di cosa può trattarsi?* Fondamentalmente si può trattare di una scia di condensazione, di carburante o di una scia chimica.

La cosa più probabile, aihnoi, è che si tratti di una scia chimica. La scia centrale, come è facilmente osservabile nella fotografia, è nettamente più stretta delle scie dei motori alari. Questa osservazione ci porta ad escludere che si tratti della scia di una ipotetica turbina centrale poiché, essendo nei trimotori la turbina centrale uguale a quelle dei motori alari, essa produce una scia analoga a quelle dei motori alari.

La scia centrale della foto, poi, è attaccata al velivolo, cosa strana poiché, come ci ricorda la NASA, le scie di condensazione degli aerei si iniziano a formare a circa 30 metri dal motore. Questa osservazione elimina di nuovo la possibilità che la scia centrale sia la scia di un ipotetico motore centrale poiché, se così fosse, la scia dovrebbe trovarsi ben più indietro rispetto alle scie alari, come si può vedere chiaramente in questa foto). Inoltre, la sovrapposizione di una fotografia del velivolo che emette tre scie con gli schemi dei velivoli trimotori (con motori alari) più frequentemente utilizzati dalle compagnie aeree, L-1011, DC10, MD-11 e con il tanker KC-10, indica che il nostro velivolo non è un L-1011, né un DC10 né un MD-11 né KC-10 (dati non mostrati). Il nostro velivolo è con ogni probabilità un semplice bimotore alare.

L'osservazione che la scia centrale è attaccata al velivolo, inoltre, elimina anche la possibilità che la scia centrale sia la scia di condensa dell'APU (Auxiliary Power Unit), un motore di emergenza presente nella coda dei velivoli. Anche nel caso dell'APU, infatti, mi aspetto una scia distante dal motore e non attaccata come nella fotografia scattata nei cieli di Milano. Inoltre, che senso avrebbe usare l'APU in volo con le turbine in funzione e a tutto regime?. Nessuno. L'APU infatti si usa a terra per dare energia elettrica al velivolo o, in volo, in caso di spegnimento dei motori principali.

Si potrebbe allora trattare di scarico di carburante**, ma come ha ricordato Straker alla conferenza di Palma Campania, sarebbe davvero strano che un fenomeno raro e rischioso come quello dello scarico carburante (in inglese fuel dumping) avvenga così di frequente sopra una città: scie centrali sospette sono state infatti osservate, fotografate e filmate frequentemente sia a Sanremo che a Milano.

Un altro fatto da tener presente è il seguente: il carburante viene espulso dagli aerei in volo solitamente attraverso ugelli posti sulle ali, tuttavia, da quando fotografo il cielo a Milano non ho mai immortalato episodi di fuel dumping dalle ali. Mai. Invece, ho fotografato varie volte emissioni di un qualche tipo dalla coda dell'aereo. Mi sembra allora statisticamente impossibile che abbia fotografato sempre il fenomeno raro (fuel dumping centrale) e mai quello frequente (fuel dumping dalle ali). Infine, è vietato scaricare carburante con altri aerei nelle vicinanze, e il giorno in cui ho fotografato il velivolo che produce la terza scia vi era un andirivieni continuo di aerei sopra Milano. Non si tratta dunque di fuel dumping.

La scia centrale della fotografia è con ogni probabilità una scia chimica.

La seconda considerazione riguarda questo velivolo.

Questo velivolo produce due scie molto intense e ben differenti tra di loro. La scia del motore destro è ben più larga di quella del motore di sinistra. Inoltre, guardando con attenzione la fotografia, si nota che la scia del motore di destra sembra formata da due scie, a differenza di quella del motore di sinistra, singola. Le scie infine sono attaccate ai motori, cosa sospetta poiché come abbiamo detto, le scie iniziano a formarsi solitamente a circa 30 metri di distanza dal motore che le produce.

Se poi compariamo il velivolo della foto con un altro velivolo passato a pochi minuti di distanza, osserviamo delle differenze interessanti:



Il secondo velivolo, in basso nella foto, produce scie alla giusta distanza, le scie hanno una larghezza simile tra di loro e non sono particolarmente intense.

Il primo velivolo invece, come detto, produce scie asimmetriche, intense e attaccate al velivolo.

Stesso giorno stessa ora: perché vediamo queste differenze così nette tra le scie dei velivoli? Non riesco a spiegarmele se non ammettendo che il primo velivolo stia producendo scie che non sono normali scie di condensazione.
Le scie del primo velivolo, inoltre, ricordano molto le scie anomale di un velivolo filmato a Sanremo da Straker, mostrato nel video The sprayer. Nel video di Straker, oltretutto, l'aereo oltre a produrre le strane scie asimmetriche alari produce anche una sospetta scia centrale.

Per finire, una considerazione su una foto di un oggetto sferico nei pressi di una bizzarra scia.



Questi oggetti, fotografati più volte in Italia e nel resto del mondo, sono presumibilmente sonde per lo studio delle scie.

La presenza di queste sonde nei pressi delle scie è un fatto che dovrebbe preoccupare tutti noi. Questi oggetti di origine sconosciuta volano infatti tranquillamente sopra le nostre case, indisturbati. Tuttavia nessuno sembra preoccuparsene.

E' davvero difficile capire l'indifferenza sotto la quale passano gli avvistamenti di questi oggetti.

In conclusione, le numerose anomalie riportate nel video Saturday Trail Fever, alcune delle quali discusse in questo post, indicano che qualcosa di anormale si sta verificando nei nostri cieli.

Vogliamo continuare a far finta di niente?


Note


*Una trattazione esaustiva dell'argomento due motori/tre scie e del fenomeno del fuel dumping è stata precedentemente pubblicata sul blog "Scie persistenti su Milano" nell'articolo: La terza scia.

** Un'ulteriore trattazione del fenomeno del fuel dumping è presente nel'articolo: Fuel Dumping: un rischio accettabile per l’Ambiente? ripreso da http://www.sciechimiche.org/.

Fonte: Scie pesistenti su Milano


mercoledì 5 dicembre 2007

Le scie chimiche sono un Luogocomune

Il sito Luogocomune.net propone, in questi giorni, uno spezzone di un documentario intitolato Il nuovo secolo americano: è una produzione sui retroscena del 9 11, quelle trame che sono ormai conosciute, almeno nelle loro linee salienti, da molti.



Quello che colpisce, anzi lascia basiti, è la parte finale del breve filmato in cui compare la nota immagine di presentazione del sito Luogocomune.net che sta pubblicizzando il film documentario. Infatti nel cielo dell'immagine, che riproduce La città ideale, dipinto attribuito a Piero della Francesca, balenano delle inconfondibili scie chimiche, nell'ambito della solita strategia quasi subliminale di condizionamento percettivo e psichico.

La ripetuta osservazione degli ultimi fotogrammi (si veda il filmato qui sopra proposto al rallenty) ci ha convinto che le chemtrails non sono un effetto involontario, poiché assomigliano a quelle strisce velenose inserite a bella posta in pubblicità, marchi, pellicole cinematografiche, cartoni animati... A volte le scie sono esibite in modo sfacciato, talora sono insinuate in maniera subdola. Le intenzioni sono sempre le medesime: la programmazione mentale. Luogocomune è quindi un portale civetta? Un falso sito di controinformazione?

Ai lettori la non ardua sentenza.



Articolo correlato:

martedì 4 dicembre 2007

California nightmare

Ricordate che le scie chimiche sono un programma svolto dall'O.N.I. (Office of naval intelligence) gestito dall'Intelligence britannica e da chi la controlla, ossia il Sovrano militare ordine di Malta. L'operazione è condotta in molti paesi per mezzo del trattato "Cieli aperti". (C. Oxley)

Decine di sfere luminose sono state avvistate e riprese a San Francisco. Un video mostra le sfere mentre evoluiscono sulla baia della metropoli immersa nella nebbia. Più degli oggetti volanti sorprende la natura della foschia, una foschia chimica molto simile a quella che si è addensata e si forma in alcune regioni d'Italia, dopo massicce operazioni di avvelenamento ambientale.

I globi luminosi potrebbero essere sonde terrestri usate per misurare gli effetti dell’emissione di veleni o ordigni alieni impiegati per il medesimo scopo o per tentare di neutralizzare gli effetti dello spargimento. Ogni ipotesi, allo stato attuale degli studi, è possibile.

Il video è comunque la testimonianza di un fenomeno anomalo: dove sono i cieli tersi della California, le spiagge dorate ed i lunghissimi viali costeggiati da palme che si stagliano, svettando, nell'azzurro? La California è lo stato della Federazione con il più alto numero, in percentuale, di persone affette dal Morgellons. In California, afflitta da un lunghissimo periodo di siccità, sono divampati nei mesi scorsi disastrosi incendi favoriti anche, come nota l'agronoma Rosalind Peterson, dalla diffusione nell'ambiente di biossido di zolfo (SO2). Le foreste di conifere e le coltivazioni (vigneti ed alberi da frutto) sono state danneggiate dalle chemtrails e dalla conseguente e quasi totale scomparsa delle nebbie che umidificavano l'aria. Non sono rari i casi di pomi che presentano mostruose escrescenze e bitorzoli.

La celebre canzone degli anni '60, California dreaming, evocava, anche se in modo oleografico ed ingenuo il sogno californiano, tutto sole scintillante, arena finissima, tavole da surf, tramonti porpora... Quel sogno è diventato un incubo.




Fonte:

lunedì 3 dicembre 2007

La nebbia chimica uccide

Fonte: Dark Side of the skyRecentemente il TG della rete "La7" ha mandato in onda un ingannevole servizio nel quale gli scienziati del CNR fornivano la loro spiegazione sulle frequenti nebbie inquinanti presenti anche ad alta quota, dovute, a loro dire, al famigerato, onnipresente ed evanescente, effetto serra ed ai gas di scarico delle auto. Gli scienziati del CNR dimenticano di precisare che quelle nebbie non si trovano solo intorno all'area dell'hinterland di Milano, ma sono ormai ovunque, sia in altre città e paesi sia sui mari che circondano lo stivale e che non hanno nulla a che vedere con il classico inquinamento. Quelle nebbie vengono scientemente prodotte dal passaggio clandestino di centinaia di velivoli che diffondono tonnellate di bario, allumino, torio, silicio, manganese, ferro, biossido di zolfo nonché parassiti, virus, batteri ecc.

I responsabili del CNR ed i loro portavoce mentono ed i media asserviti danno loro voce, zelanti nel coprire le malefatte di scienziati (finanziati dai governi), impegnati ormai da anni in sciagurate sperimentazioni chimico / biologiche su popolazioni e biomi. Dalle mappe satellitari si ricava una visione d'insieme del problema e si arguisce che la storia delle nebbie padane è una panzana che possono raccontare, ma alla quale, nessuno fornito di cervello nella scatola cranica, può assolutamente dare credito.

Quando la prossima volta osserverete quelle strane foschie, date uno sguardo al cielo e, se noterete un traffico anomalo di aerei a bassa quota, pensateci... potrebbe non essere nebbia composta da vapore acqueo. In tal caso, vi posso solo raccomandare di non esporvi troppo a quel cocktail di veleni. La nebbia chimica nuoce gravemente alla salute.

domenica 2 dicembre 2007

Alcune osservazioni sui fenomeni meteorologici collegati alle chemtrails

Ringrazio la gentilissima Signora Teresa, una delle poche persone di Sanremo ad interessarsi delle scie chimiche, poiché molti matuziani si preoccupano delle luminarie natalizie e di fanfaluche simili: è il caso di dire che sono proprio... fulminati. Da un fitto e proficuo scambio di messaggi con la concittadina ho desunto alcuni dati per la stesura di questo articolo.

Numerose sono le anomalie meteorologiche che si possono rilevare a causa della sinergia H.A.A.R.P.- scie chimiche.

La settimana scorsa, grazie ad una perturbazione di origine atlantica, sono cadute delle piogge nell'Italia settentrionale. Circoscrivendo il discorso alla Liguria, si è notato che sia nella Riviera di Ponente sia in quella di Levante sono state rilevate precipitazioni piuttosto abbondanti, soprattutto nella zona dell'Appennino. Nondimeno il bilancio idrico è ancora fortemente negativo, tanto è vero che in alcuni comuni dell'entroterra l'acqua scarseggia a tal punto che gli abitati sono riforniti con apposite autobotti. Accade, ad esempio, a Borghetto d'Arroscia, dove "I pompieri sono dovuti intervenire per la siccità che, da tempo, attanaglia la nostra zona... Con l’autobotte, carica di 6.000 litri d’acqua, i Vigili del Fuoco hanno rifornito il paese. Se non dovesse piovere anche nei prossimi giorni, un ulteriore intervento è fissato per l’inizio della prossima settimana". (C. Alessi)

La siccità è certamente causata dallo spargimento in atmosfera di sostanze che assorbono l'umidità ed è associata ad una diminuzione dei valori igrometrici: si pensi alle estati liguri di qualche anno addietro, quando la stagione calda era particolarmente umida (l'umidità relativa raggiungeva e superava il 70 per cento), mentre le estati più recenti sono state piuttosto aride.

La scarsità di precipitazioni, spesso concentrate in pochi giorni di ciascun mese, invece che distribuite con una certa regolarità e continuità nei mesi autunnali ed invernali secondo le caratteristiche del clima mediterraneo, è l'aspetto più vistoso, ma non l'unico della manipolazione climatica in Liguria: infatti, a differenza di quello che è sempre avvenuto, si possono osservare fronti nuvolosi atlantici che non portano pioggia e, nel contempo, nuvole provenienti da est da cui cade qualche goccia.

I temporali, preannunciati da lampi e tuoni, sono spariti: le piogge, in realtà, sono piovaschi o acquerugiole sparse che lasciano i terreni arsi, i fiumi in secca e gli invasi semivuoti. I cumuli sfibrati da cui precipitano quattro gocce sono simili alle mammelle di quelle capre macilente dalle quali un misero allevatore di un'area subsahariana semidesertica riesce a mungere, con grande sforzo, solo poche stille di latte.


Come è naturale, tra strati e cumulonembi, si intravedono le solite scie chimiche e nubi harpizzate dalla caratteristica forma ondulata, mentre sovente scorrazzano elicotteri neri privi di contrassegni. Ci si chiede a questo punto perché, talvolta continui a piovere o a nevicare: ritengo che le precipitazioni siano un mezzo usato affinché ricadano al suolo, assieme alle idrometeore, sostanze velenose di vario tipo e polvere "intelligente". Queste piogge chimico-biologiche sono da reputarsi quindi assai pericolose.

Allo stesso tempo, si illude la popolazione che il tempo sia più o meno normale con settimane di "bel tempo" (in realtà con cielo velato e nuvoloso, nonostante l'alta pressione, e con l'orizzonte velato da nebbie artificiali) intercalate a qualche giorno appena piovigginoso. Le bizzarrie meteorologiche del tutto artificiali sono state registrate anche in altre regioni di Italia, da cui ci provengono bollettini che si riferiscono alla diminuzione sensibile dell'umidità, ad inconsuete rotazioni dei venti ed a correnti in quota con direzione opposta a quella verso cui si muovono le chemtrails. Questo fenomeno può non apparire tanto strano, perché, a causa dei moti convettivi e di altri fattori, nuvole di differente altitudine possono scivolare in direzioni opposte: diventa però singolare, suscitando perplessità, quando scie e nubi sono alla medesima quota. La manifestazione si potrebbe spiegare pensando a diversa densità: un'altra prova che le scie non sono composte prevalentemente da vapore acqueo, altrimenti tenderebbero a comportarsi come le nuvole in presenza di identici fattori meteorologici, il che non avviene.

sabato 1 dicembre 2007

Relazione sul convegno tenutosi a Palma Campania

Domenica scorsa, si è tenuta a Palma Campania (NA), nella sala del teatro comunale, una conferenza sulle scie chimiche, organizzata, superando non pochi ostacoli, dall'infaticabile Oldleon.

I relatori, presentati dal responsabile locale di Lega Ambiente, hanno illustrato i tratti salienti della questione: Cieliazzurri si è soffermato sui criteri metodologici inerenti allo studio delle chemtrails, spiegando per quali motivi l'investigazione su tale fenomeno è doverosa e possibile; Straker ha mostrato e commentato tre documentari sulle chemtrails; Zret ha riflettutto sullo stato della ricerca scientifica negli Stati Uniti ed in Europa ed ha puntualizzato gli scopi dell'infame operazione; infine Bojs ha evidenziato i legami tra scie ed onde elettromagnetiche. Dopo gli interventi, alcune persone del pubblico sono intervenute con domande riguardanti in particolar modo gli accorgimenti che si possono adottare contro l'accumulo di metalli nell'organismo. E' intervenuto Freenfo che ha fornito degli utili consigli in proposito.

Il convegno è stato seguito con attenzione e preoccupazione dai convenuti, tra i quali erano presenti tecnici, medici, ambientalisti, uomini delle istituzioni, oltre a numerosi cittadini sensibili al tema della tutela della salute e degli ecosistemi.

The sprayer

venerdì 30 novembre 2007

Ragnatele simili a quelle di ragno cadute a Venezia (Italia)

Del Dottor L. Z.


Introduzione

Nel precedente studio intitolato “Caratterizzazione preliminare dei filamenti reperiti presso Venezia”, del 10 novembre 2007, sono stati presentati i primi risultati di un’analisi morfologica e della composizione chimica di sottili filamenti bianchi.

I filamenti, che assomigliano alle ragnatele e che erano visibili ad occhio nudo solo in controluce, su superfici che possono offrire abbastanza contrasto, erano state ripetutamente osservati sull’erba e su altre superfici all’aperto, nell’area del Parco di San Giuliano a Mestre (Venezia). Sono stati raccolti dei campioni l’8 novembre 2007 e sono stati analizzati il 10 novembre 2007.

Per confermare i dati ottenuti da queste analisi, è stata eseguita una seconda raccolta di campioni e sono state compiute altre indagini.


Materiali e metodi

Una seconda raccolta di campioni è avvenuta il 10 novembre, nello stesso luogo, dove sono stati raccolti tre tipi differenti di campioni.

A) Campioni di filamenti attaccati su alcune suppellettili del parco: lampioni, segnali e panchine;
B) Campioni di filamenti depositati su superfici all’aperto nelle adiacenze del parco;
C) Campioni di filamenti di ragnatele.

I campioni sono stati analizzati per mezzo di un microscopio a contrasto di luce e SEM/EDS ed i dati ottenuti sono stati comparati con quelli del precedente specimen. E’ stata studiata la morfologia dei filamenti e ne è stata determinata la composizione chimica. Un’analisi semiquantitativa è stata compiuta sui campioni A, B e C e, per la prima volta, sul campione 11/8. Due misurazioni sono state eseguite su ciascun campione.


Risultati e discussioni

I filamenti dei campioni A e B presentano una morfologia comparabile. La morfologia dei filamenti dei campioni A e B corrisponde a quella del campione 11/8, precedentemente raccolto ed analizzato. I filamenti consistono di una moltitudine di fasci di fibre e risultano composti principalmente di carbonio. Le single fibre hanno un diametro di circa 100 nm.

Altre particelle con dimensioni tra i 10 micron e 0,01 micron sono state osservate nelle fibre. I principali elementi rilevati sono stati il silicio, l’alluminio, il ferro, il calcio, il sodio, il cloro ed il magnesio. Il campione B era più ricco in particelle, rispetto al campione A ed era di colore più scuro. Ciò è probabilmente dovuto agli inquinanti legati al traffico della strada che corre sotto il ponte dove i campioni sono stati raccolti.

La morfologia del campione C non corrisponde con gli altri campioni. Le fibre hanno un diametro di circa 10 micron. Strutture a forma di nodi sono regolarmente presenti sulla superficie di tutte le fibre e non sono stati osservati fasci. Al contrario, le fibre dei campioni A e B e del campione 11/8 sono fasci di nanofibre.

Altre particelle, che contengono soprattutto calcio, sodio e magnesio, sono state individuate sulla superficie dei filamenti del campione C. Come si è notato nel precedente studio, i filamenti dei campioni A, B ed 11/8, che erano stati tesi durante la preparazione del campione, mostravano una forma intricata e sfilacciata. Differentemente sono stati osservati filamenti con un’aggregazione lineare di fasci o disordinata.

La composizione chimica è stata espressa in una percentuale atomica. Non è stata notata alcuna differenza significativa nella composizione chimica, eccetto per lo specimen 11/8, che presenta una maggiore quantità di carbonio e di ossigeno. Questa differente proporzione potrebbe essere correlata ad un maggior “invecchiamento” dei filamenti nell’ambiente, poiché essi sono stati raccolti prima.


Conclusioni

I filamenti dei campioni A, B e 11/8 risultano strutture a base di carbonio, composte da fasci di nanofibre ed assai differenti dai filamenti del campione C. Comunque, sulla base di questi risultati preliminari, non è stato possibile determinare se l’origine di queste formazioni sia naturale o artificiale. Ulteriori analisi saranno compiute per studiare in modo approfondito i filamenti.

Le particelle osservate sulle fibre sono, da un punto di vista qualitativo, coerenti con il particolato urbano diffuso nell’atmosfera; perciò saranno adottati altri metodi analitici per determinare ogni relazione quantitativa tra i filamenti e la composizione delle particelle.


Per ora potrebbero essere considerate tre ipotesi circa l’origine dei filamenti:

1)I filamenti sono ragnatele prodotte da aracnidi di altre specie rispetto a quelle del campione C;
2)I filamenti derivano da un fall out industriale di polimeri a base di carbonio;
3)I filamenti derivano da un altro tipo di ricaduta.

Ciascuno di questi punti sarà ulteriormente investigato. Poiché simili formazioni sono state osservate in differenti paesi, i campioni di diverse aree saranno analizzati e comparati per valutare la diffusione del fenomeno e per verificare possibili implicazioni ambientali.

24 novembre 2007


Biografia del dottor L. Z.

Il dottor L. Z. è un chimico e ricercatore indipendente nel campo dell’analisi metodologica e tossicologica delle fibre di amianto, del particolato ultrasottile e di altre emissioni urbane ed industriali. E’ autore di un protocollo analitico per la determinazione delle fibre di asbesto ed ha partecipato come conferenziere a molti convegni in Italia ed in altri paesi europei. Ha collaborato con l’Università di Venezia nel “Progetto europeo vita 03 env/it/00323” concernente i rischi connessi all’amianto ed ha lavorato come consulente per l’agenzia ambiente Italia, nel “Progetto Europeo INTERREG III B Cadses-SMSVOSLESS”. Attualmente lavora come consulente ambientale per ditte private e come referente nel laboratorio di Igiene Industriale e tossicologia della locale azienda sanitaria.



Traduzione a cura di Zret e Straker. Si ringrazia la gentilssima dottoressa Staninger per la preziosissima collaborazione.

Il documento è prelevabile in formato PDF a questo link.

Chemtrail Spider-Like
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©Copyright 2007, Dr. L. Z.

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Le contraddizioni degli enti ufficiali

Nella puntata di "Rebus: questioni di conoscenza", andata in onda il 23 novembre 2007 e trattante l'argomento "Scie chimiche", Claudio Eminente (Responsabile E.N.A.C.), interrogato sulla questione, contraddice la teoria delle "contrails" imputabili all'aumento del traffico aereo civile. Ma allora...

giovedì 29 novembre 2007

"Rebus, questioni di conoscenza": seconda puntata sulle scie chimiche

Venerdì 30 novembre 2007 ore 21:10 - Odeon e Odeon SAT (Sky827)

Scie chimiche per quali scopi?

”Rebus, questioni di conoscenza” prosegue la sua indagine sul fenomeno “scie chimiche”. Dopo aver appurato l’incongruenza che contrappone un numero crescente di osservatori e studiosi, che notano anomalie nel cielo, a scettici, ora è il momento di ricercare quali potrebbero essere gli scopi e gli effetti di questa presunta “irrorazione” indebita.

Nel corso della puntata verranno mostrate alcune sequenze video inedite che ritraggono oggetti volanti non identificati al seguito di "scie chimiche". Di che natura sono questi oggetti? Extraterrestri o terrestri? E quale sarebbe la loro funzione? Inoltre, verrà preso in esame il morbo di Morgellons, la malattia che secondo alcuni sarebbe direttamente connessa con le irrorazioni chimiche mentre per altri sarebbe pura invenzione. Come sempre vogliamo capire e conoscere, mossi solo dalla verità. Qualunque essa sia

In studio:

Rosario Marcianò, informatico e studioso del fenomeno “scie chimiche”.
Massimo Santacroce, Ist. Fisiologia Generale e Chimica Biologica "G. Esposito" Milano.

E’ previsto l’intervento al telefono di:

Tom Bosco, direttore di NEXUS Italia.

"Rebus, questioni di conoscenza” è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz con la regia di Luca Valtorta, il montaggio di Roberto De Lucia e il contributo autoriale di Carlo Crocchiolo.

http://archivio.odeontv.net/rebus_archivio.htm

mercoledì 28 novembre 2007

Texas Chemtrail Samples Compared To Samples From Venice Italy

Vista l'eccezionale importanza della notizia, riportiamo la seguente documentazione, seppure non ancora tradotta e quindi in lingua originale, relativa agli studi che il dottor L. Z. sta eseguendo su campioni di filamenti di ricaduta ritrovati nell'area di Venezia e confrontati con i filamenti di polimeri ritrovati sul suolo del Texas. Il dottor Zamengo è in stretto contatto con la dottoressa Hildegarde Staninger e, a breve, si spera di ottenere ampia documentazione in italiano.

Ringrazio Gazal per avermi prontamente segnalato il link a rense.com.


Il documento è visionabile da qui. Inoltre ne abbiamo realizzato una versione in PDF... qui e qui, scaricabile e distrubuile liberamente.

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martedì 27 novembre 2007

La rete senza fili per il controllo mentale (articolo del Dottor Michael Castle-prima parte)

Pubblichiamo una recente ricerca del Dottor Michael Castle che, nella seconda ed ultima parte, si impernia sul collegamento tra HAARP e controllo mentale. Premettiamo allo studio di Castle un breve testo, Dall'MK Ultra alla nanotecnologia, per introdurre lo spinoso argomento del mind control.

Il mensile Area 51, nel numero di novembre, ha dedicato un articolo al tema del controllo mentale in Italia: si è svolto, infatti, ad Anzio tra il 28 ed il 30 settembre scorsi, il primo congresso dell'Associazione delle vittime delle armi elettroniche e mentali. (1)

I lavori sono stati aperti da Paolo Dorigo, egli stesso vittima nelle carceri italiane di torture mentali. Dorigo, rimasto tredici anni nel penitenziario di Spoleto, poiché accusato di aver perpetrato un attentato contro la base NATO di Aviano, durante la detenzione, tentò il suicidio, dandosi fuoco con il butano liquido. Fu allora ricoverato presso il CTO di Torino dove subì un intervento chirurgico durato ben sette ore. Dopo l'operazione cominciò per lui un calvario inenarrabile, a causa, secondo Dorigo, di un microimpianto cerebrale. L'uomo cominciò ad udire voci ossessive nella mente, ad accusare ipotermia ed ipertermia, ad accorgersi che erano indotti in lui durante il sonno scenari onirici.

Quello del controllo mentale, attraverso l'ipnosi o altre tecniche che agiscono sull'inconscio, è un argomento ignorato dalla maggioranza delle persone e ritenuto, a torto, solo un soggetto per romanzi e racconti di fantascienza. Così purtroppo non è. Si deve, invece, considerare il mind control una strategia che ha subito nel corso dei decenni successivi alla seconda guerra mondiale, una costante "evoluzione".

I primi esperimenti in questo sinistro ed inquietante ambito, risalgono alla Germania nazionalsocialista, dove alcuni scienziati avevano cominciato a studiare i modi per dominare la volontà delle persone. Non è un caso se il progetto statunitense, risalente agli anni 50 del XX secolo, denominato MK Ultra (Mind Kontrol Ultra), contiene nella sigla, una K, iniziale del vocabolo germanico. D'altronde molti brevetti in campo militare, tradotti in tecnologie negli Stati Uniti, sono scritti in tedesco perché scaturiti da studi e sperimentazioni condotti in laboratori del Terzo Reich.

Col passare del tempo, si è passati dalle suggestioni ipnotiche all'inserimento di microimpianti e da questi all'irradiazione di onde elettromagnetiche a bassa ed a bassissima frequenza. E’ un errore pensare che i cittadini comuni siano al riparo da questi intrusi che si insediano nella mente: si assiste infatti, da un lato, ad una programmazione "blanda" della popolazione attraverso i media (dal cinema alla televisione), dall’altro ad una programmazione molto più incisiva attuata con strumenti elettromagnetici camuffati da antenne, cellulari e via discorrendo.

La prossima frontiera è quella delle nanomacchine distribuite con le chemtrails e destinate forse a trasformare lentamente, in modo quasi inavvertito, le persone in organismi bionici collegati ad una gigantesca rete invisibile, a somiglianza di tanti nodi di una ragnatela tessuta da un mostruoso aracnide che, muovendo le zampe, fa vibrare tutti i fili e le giunture della tela. E’ evidente che la manipolazione mentale ed il controllo psicotronico sono minacce che devono essere conosciute e di cui occorre si diventi consci. E’ necessario che siano denunciati i rischi di queste pratiche abominevoli. Non è ormai più una minoranza ad essere vittima di attacchi elettrodinamici o di simili pericoli: il controllo mentale di massa è un’emergenza reale. La tecnologia odierna è talmente sofisticata che le sue applicazioni, quasi tutte negative, sono inimmaginabili. Contrastare queste aggressioni è comunque possibile.

(1) M. Bonasorte, Tortura e controllo mentale in Italia, in Area 51, n. 26, novembre 2007


Secondo il libro Project LUCID di Texe Marss, John St Clair Akwei dichiara che la National security agency (NSA) possiede i più avanzati computers nel mondo sin dal 1960. La missione SIGINT (Segnali di intelligenza) dell'NSA usa onde scalari per una completa copertura degli Stati Uniti che possono collegarsi senza fili ad ogni elaboratore negli USA e leggerne i contenuti. Può anche tracciare le persone che emanano correnti elettriche dall'organismo che irradia una particolare frequenza-firma. Ognuno può essere individuato e tracciato senza limiti di spazio e tempo. La frequenza di una persona può essere immagazzinata in un megacomputer e può essere localizzata. Attraverso le onde scalari, possono essere mandati messaggi subliminali talmente subdoli che la persona penserà che sono suoi pensieri.

L'NSA usa anche un altro programma segreto (sviluppato sin dagli anni 50 del XX secolo con il Progetto MK Ultra per il controllo mentale) che è denominato Radiation intelligence. La ricerca scientifica su questi argomenti è nascosta al pubblico: esistono accordi internazionali per tenere questa tecnologia segreta. Adoperando questa tecnologia, l'NSA registra e decodifica mappe cerebrali individuali di centinaia di migliaia di persone per scopi di “sicurezza”. E' anche adottato dai militari per la creazione di un collegamento cervello-computer. L'attività nell'area cerebrale del linguaggio può essere tradotta in pensieri verbali e può essere mostrata l'attività della parte della corteccia preposta alla visione su uno schermo. L'NSA può vedere ciò che il soggetto sta pensando. Anche la memoria visiva può essere registrata e l'NSA può inserire delle immagini nella corteccia visiva, scavalcando gli occhi ed i nervi ottici.

Quando un soggetto dorme, è possibile introdurre nascostamente delle immagini nel cervello durante la fase del sonno REM per scopi di programmazione. Discorsi, rumori e messaggi subliminali possono essere inviati alla parte della corteccia preposta all'udito, scavalcando le orecchie. Questo Monitoraggio neuronale a distanza (RMN) può alterare completamente le percezioni, l'umore ed il controllo motorio. Differenti frequenze cerebrali sono connesse con varie parti del corpo e, quando una specifica frequenza è usata per stimolare una parte, non è più possibile che la vittima si opponga.

Nelle vittime del controllo mentale può essere indotto il dolore, bersagliando una zona del corpo. Ciò è stato raccontato da molte vittime che affermano di sentire voci nella testa: il tutto avviene senza alcun contatto fisico col soggetto. Secondo John St Clair Akwei, il SIGINT, negli Stati Uniti sin dagli anni 40 del XX secolo. per mezzo di onde scalari, ricorre ad una rete di controllo mentale. L'autore spiega che è stato impiegato un sistema per evocare i potenziali a 30-50 hz, in connessione ai 5 milliwatt di emissione elettromagnetica del cervello. Quando vari segnali codificati sono trasmessi alla vittima, scavalcando gli occhi, i nervi ottici e le orecchie, appaiono deboli immagini come se fluttuassero su uno schermo nel cervello. Possono anche essere indotte allucinazioni, causando sintomi schizofrenici.

lunedì 26 novembre 2007

La Dottoressa Staninger ospite del Jeff Rense show

La tossicologa californiana, Hildegarde Staninger, sarà domani, 27 novembre 2007, ospite del programma radiofonico Jeff Rense show. La scienziata illustrerà il nesso tra scie chimiche e morbo di Morgellons.





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La prova dell'irrorazione chimica

Il sorvolo di questo velivolo dimostra inequivocabilmente che non siamo di fronte ad un fenomeno di scie di condensazione, poiché, osservando con attenzione, notiamo che le dense scie, lunghe centinaia di metri (e quindi non assimilabili alle trecce di Berenice) non hanno origine dai motori, ma da irroratori posti sui bordi alari. Si tenga conto delle condizioni di umidità (54% al suolo), pressione (1.010 mb) e temperatura (24° Celsius ad 80 metri di quota osservatore), assolutamente non idonee, in quella precisa circostanza, alla formazione di contrails.

Courtesy by: JeffWell - www.airliners.net

Scie di condensa o scie chimiche?

Il 23 novembre 2007 è andata in onda sull'emittente OdeonTV la puntata di Rebus: "Scie di condensa o scie chimiche?", trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz (con la regia di Luca Valtorta, il montaggio di Roberto De Lucia e il contributo autoriale di Carlo Crocchiolo), che ha trattato l'argomento delle scie chimiche.

In studio Rosario Marcianò, informatico e studioso del fenomeno “scie chimiche” e Massimo Santacroce, dell'Istituto di Fisiologia Generale e Chimica Biologica "G. Esposito" di Milano, con interventi al telefono di Amedeo Ciccanti, senatore della Repubblica (autore di una interrogazione parlamentare sulle scie chimiche) e Claudio Eminente, dir. Politiche sicurezza e ambientali ENAC.

E' possibile assistere alla puntata nel sito di Rebus - OdeonTV:

http://archivio.odeontv.net/Rebus/Rebus...

Complimenti a Maurizio Decollanz per aver affrontato l'argomento scie chimiche e per il modo egregio con cui ha condotto la trasmissione.


venerdì 23 novembre 2007

Prossimi appuntamenti importanti


Venerdì 23 novembre, ore 21:10: “Rebus, questioni di conoscenza” - Scie di condensa o scie chimiche? In onda su Odeon e Odeon SAT (Sky827). In streaming, successivamente, a questo link.


Sabato 24 novembre, ore 17:00: Conferenza sulle scie chimiche a Palma Campania - Sala del Teatro comunale di Palma Campania, via Municipio, 78. Ingresso libero.

giovedì 22 novembre 2007

Campi elettromagnetici e patologie (a cura di Foster)

Presento un testo che rappresenta e può, in parte, spiegare come gli effetti di campi elettromagnetici in cui siamo immersi tutti noi ogni giorno, agiscono sul nostro organismo.

Mi riferisco ad un fenomeno particolare in cui mi sono imbattuto per cause professionali: dal mese di luglio 2007 ho potuto riscontrare un’"epidemia" di tipo mialgico in un elevato campione di persone, la cui età è variabile e di entrambi i sessi.


Tutti i pazienti da me esaminati presentavano segni simili come dolore persistente in vari distretti muscolari del tronco, contratture dei muscoli statici, sensibilità dolorosa aumentata, ipereccittabilità del sistema nervoso, il tutto alternato a sintomi depressivi.

Essendo sintomi tipici di una patologia multifattoriale, ho ritrovato nella sindrome mialgica una risposta diagnostica al fenomeno.

La causa di questa patologia, però, viene spiegata come un insieme di forze scatenanti, a mio avviso una delle quali, in accordo con un aumento esponenziale, sarebbe l'effetto delle onde elettromagnetiche, come le onde ELF.

Tale effetto è documentato dall’excerptum che segue, cui seguirà la descrizione della fibromialgia e che terminerà con la spiegazione della sindrome da stanchezza cronica.



Leggi qui l'articolo.

Qui
la versione in formato PDF.
Qui un estratto di "Effetti biologici in vivo ed in vitro dei campi EM" (C. Marino) - documento in PDF.


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